Un anno di cinema, 1972


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Nel 1972 un biglietto per i cinema di prima visione costa dalle 700 alle 1.000 lire, almeno nelle città di provincia; nelle sale di seconda visione i prezzi sono dalle 400 ale 600 lire, mentre i cinema di visione successiva costano tra le 150 e le 300 lire. Le sale d’essai sono molto frequentate, e nei cinema di prima visione le poltrone rivestite di velluto sono un lusso; i cinema sono strutturati con platea e galleria, nelle sale si fuma ancora, e i risultati a fine proiezione si sentono. I film hanno il divieto ai 18 e ai 14 anni;le maschere controllano i documenti, perchè non sono infrequenti i controlli in sala di carabinieri e polizia.

Il padrino
Al Pacino e Simonetta Stefanelli in Il padrino

Ultimo tango a Parigi
Maria Schneider e Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi

Anche il 1972 si conferma un anno d’oro per la cinematografia sia italiana che mondiale. Crescono gli spettatori, aumentano le pellicole prodotte, in Italia arrivano autentici capolavori. A cominciare dal film che farà man bassa di premi, recenzioni positive e che a fine anno risulterà il più visto in assoluto. E’ Il padrino, di Francis Ford Coppola, con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton; un film diventato ormai leggenda grazie alla trama, splendida, ricavata dall’omonimo romanzo di Mario Puzo, passando dall’interpretazione magistrale di Marlon Brando nei panni di Don Vito Corleone per finire con le splendide musiche di Nino Rota.

Corvo rosso, non avrai il mio scalpo
Corvo rosso, non avrai il mio scalpo

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso
Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso

Un flm che provoca code, tutti esaurito nei cinema dove viene proiettato e che si rivelerà un dei maggiori incassi di tutti i tempi. In Italia esplode il caso di Ultimo tango a Parigi, il film di Bertolucci più controverso, amato e doiato contemporanemante. Unico caso di un film sequestrato e condannato al rogo per un’unica scena di sesso, passata alla storia come la scena del burro. Aldilà dei suoi notevoli meriti, Ultimo tango risentì tantissimo delle polemiche che lo accompagnarono. Un film difficile, tra l’altro, con una tematica poco appetibile cinematograficamente: la storia di due solitudini che si uniscono temporaneamente solo con il sesso.

Il fascino discreto
Il fascino discreto della borghesia

Un universo parallelo, di esistenze grigie in grigie metropoli; il film di Bertolucci è questo e moltissimo altro, tuttavia il pubblico fa la fila, fino al suo sequestro, per vedere Brando sodomizzare Maria Schneider. Sempre dagli Usa arriva un altro capolavoro, buon successo di pubblico: è Corvo rosso non avrai il mio scalpo, di Sidney Pollack, con un ottimo Robert Redford. La storia di Jeremiah Johnson, che lascia tutto e va a vivere tra le montagne, dove alla fine sposa una donna nativa, che verrà uccisa da una tribù di Corvi.

Un tranquillo week end di paura
Un tranquillo week end di paura

La terribile vendetta dell’uomo lo tasformerà in un eroe; il film piace perchè è girato magnificamente, per la trama assolutamente nuova e sopratutto per il gran carisma di Redford. Ancora gli Usa propongono Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere di Woody Allen, spassosa e ironica storia in 6 episodi riguardanti il tabu sesso, visti attraverso la corrosiva regia del regista americano. Dalla Spagna arriva uno dei massimi capolavori di Bunuel, Il fascino discreto della borghesia, una veduta feroce e dissacratrice del mondo borghese: Bunuel fa tabula rasa dei valori borghesi, attraverso una galleria di personaggi grotteschi fino allo stremo. Grandi gli attori, ovvero Fernando Rey, Delphine Seyrig, Bulle Ogier, Michel Piccoli, Stéphane Audran.

Fratello sole sorella luna
Fratello sole sorella luna

Un altro film americano avvince le platee italiane; è Un tranquillo week-end di paura, di John Boorman, inqietante visione di un mondo paradisiaco brutalmente profanato dalla violenza: un insolitamente bravo Burt Reynolds e un grande John Voigt fanno parte del cast di questo film in cui si respira violenza e tensione dal primo all’ultimo minuto della pellicola.

L’Italia è presente con alcuni ottimi lavori, a cominciare dal romantico e struggente Fratello sole sorella luna, di Franco Zeffirelli, opera ispirata alla vita del poverello d’Assisi e della sua compagna d’avventura Chiara; dall’ottimo La prima notte di quiete, di Valerio Zurlini, storia drammatica di un amore impossibile tra un professore anticonformista e una sua allieva, con la terza incomoda, l’amante di lui.

La prima notte di quiete
La prima notte di quiete

Splendido Delon, splendida Lea Massari, per un film davvero bello. Elio Petri colpisce ancora con l’ottimo La classe operaia va in paradiso, una visione dall’interno delle problematiche delle grandi fabbriche. La storia dell’operaio crumiro che per i “danè” prima snobba i compagni di lavoro, poi si trasforma in un feroce sindacalista, viene accolta favorevolmente dal pubblico e dalla critica. Sugli schermi televisivi arriva il Pinocchio di Comencini, che verrà presentato anche sul grande schermo; il classico di Collodi, diretto dal grande maestro con un cast stellare fra i quali spiccano Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia,Mario Adorf e Lionel Stander, si rivela un enorme successo, che riesce a coprire gli alti costi della produzione, trasformandosi nella migliore versione mai fatta sulle avventure del celebre burattino.

La classe operaia va in paradiso
Gian Maria Volontè in La classe operaia va in paradiso

Frenzy
Frenzy

Buoni successi di pubblico e di critica sono Gli insospettabili, ottimo lavoro di Mankievitz, Frenzy, ultimo lavoro cinematografico del maestro Hithcock, Getaway del grande Peckinpah. L’Italia risponde con la graffiante commedia di Lina Wertmuller Mimi metallurgico ferito nell’onore, autentico pezzo di bravura di Giancarlo Giannini,ancora Roma, di Federico Fellini, un atto d’amore anche con tratti grotteschi del maestro riminese, Il caso Mattei di Francesco Rosi, storia asciutta e ottimamente recitata dal solito Volontè. Il cinema europeo presenta Aguirre furore di Dio di Werner Herzog con Klaus Kinski nei panni del folle condottiero lanciato alla ricerca dell’Eldorado, mentre ancora dagli Usa arriva il capolavoro di Bob Fosse, Cabaret, interpretato da Liza Minnelli e Michael York

Gli insospettabili
Michael Caine in Gli insospettabili

Ottimo successo riscuote Cosa è successo tra tuo padre e mia madre, diretto dal maestro Wilder con Jack Lemmon e Juliet Mills, girato a Ischia, un film divertente e graffiante, Ma il nostro cinema presenta opere prime che avranno buon successo alla loro uscita e che nel futuro diverranno oggetto di culto; sono Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci, ottimo thriller con Florinda Bolkan, Barbara Bouchet e Marc Porel, Alfredo, Alfredo di Pietro Germi, non riuscitissimo film con Hoffman e con la Sandrelli, pure diventato un grosso successo di pubblico, Milano calibro 9 di Fernando Di Leo, ottimo lavoro tratto da un romanzo noir di Scerbanenco, teso e asciutto, un film destinato in futuro a subire una grossa rivalutazione da parte della critica miope.

Getaway
Getaway

Uno dei film di maggior successo della stagione è di Mariano Laurenti, Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, un decamerotico non privo di stile e di battute divertenti; nel film ci sono bellezze come la Fenech e la Schubert, mentre quel titolo così ammiccante richiama ovviamente un gran numero di spettatori. Pasolini, dopo il grandissimo successo di Decameron, continua la sua personale trilogia della vita con I racconti di Canterbury, liberamente tratto dai racconti di Caucher. Il film non può dirsi riuscito, perchè la personale visione di Pasolini del mondo medioevale mal si coniuga con le novelle di Caucher, intrise fino alle ossa del tipico humour inglese, così distante dal nostro.

Mimi metallurgico
Mimi metallurgico ferito nell’onore

Un regista destinato a diventare uno dei più importanti nel futuro si impone con un film drammatico dalle tinte molto cupe: America 1929 – Sterminateli senza pietà, di Martin Scorsese, racconta gli anni della grande depressione americana attraverso le vite di vagabondi e prostitute. Ancora due registi italiani impongono la loro classe attrverso due opere molto diverse, ma dal sapore ironico e amaro. Sono Luigi Comencini con Lo scopone scientifico, storia amarissima di un’impari lotta tra una coppia proletaria e una formata da una ricca signora americana con il suo segretario. Il finale è nello stile di Comencini, non lascia speranze; tutto passa attraverso le grandi interpretazioni di Joseph Cotten, Alberto Sordi, Bette Davis, Silvana Mangano. Alla fine del film si esce consapevoli di aver visto dei pezzi di recitazione senza uguali nella storia del cinema,

Aguirre furore di dio
Aguirre furore di dio

L’altro film è La più bella serata della mia vita, commedia all’italiana ancora una volta dissacrante e amarissima. Scola disegna un personaggio, quello costruito attorno a Alberto Sordi, che sembra incarnare tutti i vizi e le poche virtù degli italiani. Sordi, un esportatore di valuta, viene giudicato e condannato a morte da 4 giudici in pensione, che riescono a dimostrare come l’uomo abbia fatto tante di quelle malefatte da non meritare alcun perdono. Sembra, all’indomani, tutto uno scherzo, ma il finale è tragico. Florestano Vancini rivisita una delle pagine nere della storia d’Italia dell’unificazione con Bronte – Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato, costruito attorno alla rivolta della cittadina siciliana stroncata nel sngue da Bixio e dai suoi garibldini.

Cosa è successo tra tuo padre e mia madre
Cosa è successo tra tuo padre e mia madre

Roman Polanski presenta Che?, surreale commedia oggi assolutamente inguardabile e degna di menzione solo per la rpesenza di Mastroianni; poichè siamo negli anni d’oro del cinema di denuncia, ecco arrivare anche un atto d’accusa contro il giornalismo rampante. Lo firma Bellocchio, che con Sbatti il mostro in prima pagina offre al grande Volontè la possibilità di interpretare uno dei ruoli più convincenti della sua cariera, quello di un giornalista che si batte per far assolvere il solito mostro che in realtà è stato creato dai media. Opere minori, ma gustose, sono Una cavalla tutta nuda, di Franco Rossetti e Fiorina la vacca di Vittorio De Sisti;

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda
Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda

il filone è quello decamerotico, ma in queste due pellicole c’è quantomeno uno sforzo creativo e sopratutto gag all’altezza. Quattro grandi del cinema americano presentano opera di ottimo livello, anche se non memorabili. Sono, nell’ordine Sam Peckinpah che presenta L’ultimo buscadero, Sidney Lumet con Rapina record a New York, Peter Bogdanovich con Ma papa ti manda sola, esilarante commedia interpretata da Barbra Streisand e John Houston con L’uomo dai sette capestri

America 1929
America 1929 – Sterminateli senza pietà

Un’altra edizione passata dal piccolo al grande schermo è Diario di un maestro, ottimo successo in tv presentato da Vittorio De Seta, caratterizzato dalla performance di Bruno Cirino, un maestro che saprà coinvolgere i suoi studenti e che riuscirà a far amare loro la scuola semplicemente raccontandola e vivendola in modo diverso. Il film si rivela un’opera onesta e coraggiosa sul mondo della scuola, e rimarrà la cosa migliore dedicata al tormentato mondo dell’insegnamento. Scorrendo quà e là i titoli usciti nel 1972, ci imbattiamo in opere che hanno avuto alterna fortuna, sia come critica sia come pubblico; è il caso di Quante volte… quella notte di Mario Bava, brutta opera del maestro ligure, nel cult L’ultima casa a sinistra di Wes Craven, truculento thriller sulla vicenda di due evasi che finiscono per trovare rifugio proprio nella casa di una delle due vittime per cui erano finiti in carcere, e che subiranno la giusta punizione dal padre di una delle ragazze,

Che
Sidney Rome in Che? di Roman Polanski

ancora La cagna, di Marco Ferreri, in cui il caustico regista denuncia questa volta la solitudine dell’uomo nella civiltà dei consumi, con due grandi interpreti come Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni; Barbablù di Dmytryck, brutta riedizione della vicenda narrata da Perrault, nonostante uno splendido cast che include Burton, Agostina Belli e Marilu Tolo. Segnalo anche l’ottimo Nessuna pietà per Ulzana di Robert Aldrich, un western che rilancia il genere ormai quasi agonizzante, anche se il film ha rimandi alla vicenda del Vitenam, che ormai stava arrivando all’epilogo.

Fat city, città amara
Fat city, città amara

Messia selvaggio
Helen Mirren in Messia selvaggio

Degni di menzione anche Il maestro e Margherita, diretto da Aleksandar Petrovic con Ugo Tognazzi e Mimsy Farmer, tratto dall’omonimo romanzo di Bulgakov, Il clan dei marsigliesi, di Josè Giovanni con Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Michel Constantin, una flic story dignitosa; i thriller italiani Cosa avete fatto a Solange? di Dallamano, molto bello e ben congegnato e La dama rossa uccide sette volte di Emilio Miraglia, anch’esso meritevole di menzione. Lucio Fulci presenta All’onorevole piacciono le donne, la grottesca storia di un onorevole che finisce per diventare presidente della repubblica nonostante abbia scoperto il fascino muliebre, Città amara – Fat City di John Houston, uscito a fine anno e quindi da includere nei film del 1973.

La cagna
Catherine Deneuve in La cagna

Cosa avete fatto a Solange
Cosa avete fatto a Solange

Ultime segnalazioni per il cartoon erotico Fritz il gatto, basato sulle vicende spinte di un gatto assolutamente irresistibile, Messia selvaggio di Ken Russell, opera difficile e discontinua. Un anno pieno di ottimi lavori, con il cinema prepotentemente presente tra gli hobby della gente, che riempie le sale e si appassiona a tutti i generi proposti. L’età dell’oro continua quindi, nonostante ormai si sia agli esordi di una crisi economica e sociale che ben presto travolgerà tutto e da cui anche il cinema uscirà completamente trasformato

Cabaret
Liza Minnelli in Cabaret

Lo scopone scientifico
Lo scopone scientifico

Bronte, cronaca di un massacro
Bronte, cronaca di un massacro

Sbatti il mostro in prima pagina
Sbatti il mostro in prima pagina

Una cavalla tutta nuda
Una cavalla tutta nuda

Barbablu
Barbablu

1972 banner oscar

Il padrino (Miglior film)
Bob Fosse (Miglior regia per Cabaret)
Marlon Brando (Miglior attore per Il padrino)
Liza Minnelli (Miglior attrice per Cabaret)
Joel Grey (Miglior attore non protagonista per Cabaret)
Eileen Heckart (Miglior attrice non protagonista per Le farfalle sono libere)
Il candidato (Miglior sceneggiatura originale)
Il padrino (Miglior sceneggiatura non originale)
Cabaret (Miglior fotografia)
Cabaret (Miglior adattamento musicale)
Le farfalle sono libere (Miglior colonna sonora originale)
Luci della ribalta (Miglior colonna sonora originale)
L’avventura del Poseidon (Miglior canzone)
Cabaret (Miglior scenografia)
In viaggio con la zia (Migliori costumi)
Cabaret (Miglior montaggio)
Cabaret (Miglior suono)
L’avventura del Poseidon (Migliori effetti speciali)
Il fascino discreto della borghesia (Miglior film straniero)

1972 banner palma d'0ro

Il caso Mattei (Gran premio al miglior film)
La classe operaia va in paradiso (Gran premio al miglior film)
Miklós Jancsó (Miglior regia per Salmo rosso)
George Roy Hill (Premio speciale per Mattatoio 5)
Solaris (Premio speciale della giuria)
Jean Yanne (Miglior attore per L’amante giovane)
Susannah York (Miglior attrice per Images)

1972 banner david

Franco Zeffirelli (Miglior regia per Fratello sole, sorella luna)
Sergio Leone (Miglior regia per Giù la testa)
Alberto Sordi (Miglior attore per Detenuto in attesa di giudizio)
Giancarlo Giannini
(Miglior attore per Mimì metallurgico ferito nell’onore)
Claudia Cardinale (Miglior attrice per Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata)
Glenda Jackson (Miglior attrice straniera per Maria Stuarda, regina di Scozia)
Vanessa Redgrave (Miglior attrice straniera per Maria Stuarda, regina di Scozia)
John Schlesinger (Miglior film straniero per Domenica, maledetta domenica)

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Pier Paolo Pasolini (Orso d’oro per I racconti di Canterbury)
Arthur Hiller (Orso d’argento per Anche i dottori ce l’hanno)
Jean-Pierre Blanc (Miglior regia per La tardona)
Alberto Sordi (Miglior attore per Detenuto in attesa di giudizio)
Elizabeth Taylor (Miglior attrice per Una faccia di c…)

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