Ann and Eve


E’ una strana amicizia quella tra Ann e Eve;Ann ha ormai quasi quarantenne,Eve è molto giovane.
Mentre Ann è una giornalista affermata e rispettata,Eve nonostante la giovane età ha scelto di sposarsi con Francesco.
Durante una vacanza sulle coste dell’Istria,stranamente Ann inizia a tenere un comportamento molto disponibile verso gli uomini,incitando nel contempo la giovane amica a fare lo stesso;in questo modo Ann intende dimostrare ad Eve che la fedeltà e la castità sono semplicemente dei tabù senza valore.
In realtà Ann ha una brutta storia alle spalle;era innamorata di suo marito Amos,ma lo aveva distrutto solo per fare carriera,pubblicando tutta una teoria di articoli che avevano in pratica distrutto la carriera dell’uomo,un regista cinematografico.


Nel frattempo Eve allaccia una torbida relazione sessuale con la cantante di un night club e attraverso altre avventure scopre la propria vera natura,quella cioè di donna dai vizi nascosti dietro l’apparente virtuosità.Ad Ann arriva la notizia della morte di Amos,che non ha retto allo scandalo e si è ucciso.
La donna a questo punto decide di aiutare un giovane regista,che sta lavorando ad un soggetto cinematografico che era stato seguito dal marito mentre Eve ipocritamente sposa il suo Francesco.
Lavoro minimalista del regista svedese Arne Mattsson,praticamente sconosciuto da noi che firma nel 1970 questo Ann and Eve,indefinibile lavoro di qualche successo legato più che altro al tema scabroso trattato nel film,la libertà sessuale,l’ipocrisia di chi si finge casta e nasconde invece la propria natura viziosa e via dicendo.
Non bisogna farsi ingannare;dietro una ruvida e grossolana pretestuosità intellettuale,che vorrebbe fustigare questa bassa morale,si nasconde nulla più che un film teso a solleticare l’inguine dello spettatore.


Un lavoro ampiamente ipocrita,che in Italia ebbe un certo successo anche perchè certe tematiche erano affrontate solo cinematograficamente e se esistevano non erano certo in cima ai pensieri  del cittadino medio.Siamo lontani dai vizi nascosti della provincia cosi come siamo lontani dal cinema italiano,decisamente meno pretenzioso e più ridanciano.
Se vogliamo,molto meno ipocrita;i registi nostrani creavano a bella posta pellicole pruriginose,le adornavano di bei titoli e di attricette pronte a mettere in mostra le loro doti.
Un film anche abbastanza noioso,in puro stile scandinavo,condito da dialoghi barbosi e teso a mostrare l’assunto di partenza del regista.
Che alla fine ottiene quanto si era prefisso,ovvero far parlare del suo film;lo spettatore invece deve accontentarsi delle grazie delle due attrici,la sempre bella Marie Liljedahl (ventenne all’epoca del film) e di Gio Petré.


Il film uscì in Italia nel 1972,due anni dopo l’uscita nelle sale europee,per motivi legati al visto della censura;nel 1970 le maglie dei censori erano ancora molto strette.
Praticamente impossibile trovare una versione decente del film così come difficilissimo trovare una versione in italiano.
Poco male…

Ann and Eve
Un film di Arne Mattsson. Con Francisco Rabal, Julian Mateos, Gio Petré, Marie Liljedahl Drammatico, durata 87 min. – Svezia 1972

Gio Petré … Ann
Francisco Rabal … Francesco
Marie Liljedahl … Eve
Julián Mateos … Portiere dell’Hotel
Olivera Katarina … Cantante nightclub
Heinz Hopf … Walter
Nevenka Filipovic … Moglie di Walter
Erik Hell Erik Hell …Col. Braun

Regia Arne Mattsson
Sceneggiatura Ernest Hotch
Musiche Bengt-Arne Wallin
Fotografia Max Wilén
Montaggio Wic Kjellin

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