Festival di Cannes 1970


Quella del 1970 è l’edizione numero 23 del Festival di Cannes;viene inaugurata il 2 e termina il 16 maggio del 1970.
A Cannes si tiene annualmente uno dei più importanti appuntamenti per la cinematografia mondiale;assieme alla notte degli Oscar,
l’attribuzione della Palma d’oro è un avvenimento anche mondano,che richiama sulla Croisette nomi di richiamo del cinema,attrici e attori,registi e produttori alla ricerca di un riconoscimento prestigioso,visto che ad attribuire i vari premi sono esperti del settore.
Con un occhio alla qualità più che al Box Office;a differenza degli Oscar,la Palma d’oro è assegnata con più attenzione ai meriti artistici che a quelli commerciali.
In questa edizione a selezionare i film e i personaggi vincenti nelle varie categorie ci sono:

– Miguel Ángel Asturias,scrittore (Guatemala),presidente della giuria
– Guglielmo Biraghi, critico cinematografico (Italia)
– Kirk Douglas, attore (USA)
– Christine Gouze-Rénal, produttrice (Francia)
– Vojtech Jasny, regista (Repubblica Ceca)
– Félicien Marceau, scrittore (Francia)
– Serguei Obraztsov, regista (Russia)
– Karel Reisz, regista (Gran Bretagna)
– Volker Schlöndorff, regista (Germania)

La giuria è chiamata ad assegnare la Palma d’oro (o Gran Prix) ad un film scelto tra quelli in concorso,tra i quali spiccano M*A*S*H, regia di Robert Altman (USA),Metello, regia di Mauro Bolognini (Italia),Fragole e sangue (The Strawberry Statement), regia di Stuart Hagmann (USA),Indagine su un parà accusato di omicidio (Le dernier saut), regia di Édouard Luntz (Italia/Francia),Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri (Italia),L’amante (Les choses de la vie), regia di Claude Sautet (Francia/Italia/Svizzera),Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, regia di Ettore Scola (Italia/Spagna)
Ottima la rappresentanza italiana,ma la Palma d’oro va a M*A*S*H di Altman,feroce satira antimilitarista che anche in patria ha avuto grande successo ma che nella notte degli Oscar del 1971 porterà a casa,su sei nomination solo quello per la miglior sceneggiatura.
Decisione molto contrastata quella della giuria;alcuni avrebbero preferito premiare Fragole e sangue di Hagman,peraltro film molto bello che racconta gli anni della contestazione in America.
Fuori concorso si segnalano Tristana di Bunuel,La vergine e lo zingaro di Christopher Miles,Non si uccidono così anche i cavalli? di Pollack e un altro film sul 68,Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica (Woodstock), regia di Michael Wadleigh.
Il Grand Prix Speciale della Giuria va meritatamente a Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri e la grande annata del cinema italiano viene confermata dal Prix d’interprétation féminine a Ottavia Piccolo per Metello, regia di Mauro Bolognini
e per il Prix d’interprétation masculine assegnato a Marcello Mastroianni per Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, regia di Ettore Scola.
Il premio della giuria viene assegnato ex aequo a I falchi regia di István Gaál (Ungheria) e Fragole e sangue regia di Stuart Hagmann.
Il Prix de la mise en scène è assegnato a John Boorman per Leone l’ultimo,il Premio per la migliore opera prima al film francese Sciuscià nel Vietnam (Hoa-Binh), regia di Raoul Coutard.
Il film di Petri fa il bis attribuendosi il prestigioso Premio FIPRESCI (Fédération Internationale de la Presse Cinématographique,federazione internazionale della stampa cinematografica)
In ultimo,segnalo la presenza,nella Quinzaine des Realisatuers,quella di alcuni film italiani come Don Giovanni, regia di Carmelo Bene,I cannibali, regia di Liliana Cavani,L’urlo, regia di Tinto Brass.

Grand Prix: M*A*S*H, regia di Robert Altman (USA)

Grand Prix Speciale della Giuria: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri (Italia)

Premio della giuria: Fragole e sangue (The Strawberry Statement), regia di Stuart Hagmann (USA)

ex aequo I falchi (Magasiskola), regia di István Gaál (Ungheria)


Prix d’interprétation masculine: Marcello Mastroianni – Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, regia di Ettore Scola

Prix d’interprétation féminine: Ottavia Piccolo – Metello, regia di Mauro Bolognini (Italia)

Metello, regia di Mauro Bolognini (Italia)

Leone l’ultimo (Leo the Last), regia di John Boorman (Gran Bretagna)

I tulipani di Haarlem, regia di Franco Brusati (Italia/Francia)

Indagine su un parà accusato di omicidio (Le dernier saut), regia di Édouard Luntz (Italia/Francia)

Dimmi che mi ami, Junie Moon (Tell Me That You Love Me, Junie Moon), regia di Otto Preminger (USA)

L’amante (Les choses de la vie), regia di Claude Sautet (Francia/Italia/Svizzera)

Paesaggio dopo la battaglia (Krajobraz po bitwie), regia di Andrzej Wajda (Polonia)

Tristana, regia di Luis Buñuel (Francia/Spagna/Italia)

Il ballo del conte d’Orgel (Le bal du comte d’Orgel), regia di Marc Allégret (Francia)

La vergine e lo zingaro (The Virgin and the Gypsy), regia di Christopher Miles (Gran Bretagna)

Non si uccidono così anche i cavalli? (They Shoot Horses, Don’t They?), regia di Sydney Pollack (USA)

Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica (Woodstock), regia di Michael Wadleigh (USA)

Cannes nel 1970,la Croisette

Cannes 1970,le foto

Il vincitore,Robert Altman

Florinda Bolkan,Ottavia Piccolo e Mastroianni ritirano i premi vinti dall’Italia

Gilbert Becaud e Liza Minnelli

Otto Preminger

Otto Preminger con Liza Minnelli

Sammy Davis e Kirk Douglas

Lea Massari,Michel Piccoli e Romy Schneider

Faye Dunaway

Romy Schneider

 

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