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The Confession


 

Roy Bleakie (Alec Baldwin) è un un apprezzato professionista di sicuro avvenire, un avvocato newyorchese disposto a scendere a patti col diavolo per ottenere il proscioglimento dei suoi assistiti. Per di più, ha una relazione passionale con la giudice che presiede una delle sue cause.
Un giorno, viene ingaggiato per difendere in giudizio il direttore finanziario di una rinomata società, Harry Fertig. Fertig è accusato di omicidio: ha ucciso un medico, un’infermiera e un operatore sanitario, responsabili del decesso del figlio Stevie (Ryan Marsini). I tre avevano trascurato di offrire assistenza e cure al bambino, morto in seguito per una banale appendicite.
Se riuscirà a dimostrare che Fertig era malato di mente al momento degli omicidi, Bleakie sarà ricompensato con la carica di Procuratore distrettuale. Su richiesta di Jack Renoble (Jay O. Sanders), capo di Fertig, l’avvocato tenta di far riconoscere Fertig incapace di intendere e di volere. Tuttavia, questa scelta difensiva viene contestata dal suo assistito. Fertig è un ebreo praticante dai forti valori umani e religiosi. Il cliente è determinato a dichiararsi colpevole dei tre omicidi, pur andando incontro alla pena di morte, per rendere giustizia al figlio. Incontro dopo incontro, l’avvocato approfondisce il rapporto con il suo cliente. Si rivolge a Sarah (Amy Irving), moglie di Fertig, per comprendere meglio le motivazioni del suo assistito. Avrà con lei una breve relazione.

Se da un lato è lusingato dalla prospettiva di una carica professionale importante, dall’altro è sospettoso delle intenzioni e delle motivazioni di Renoble. Bleakie intuisce che l’interesse di Renoble per la difesa del dipendente sorge da un motivazione oscura. Incarica il suo assistente a indagare sugli affari della società.
Scoprirà, in seguito, che Renoble ha inquinato un terreno adiacente al bacino idrico che rifornisce con acqua potabile la città di New York al fine di rendere necessario il filtraggio dell’acqua e di acquisire l’appalto milionario per l’operazione. Una volta dichiarata l’infermità mentale, Fertig non potrebbe essere escusso come testimone sull’intera vicenda dell’inquinamento. Ignaro delle mosse del datore di lavoro, Fertig viene messo a conoscenza dei fatti proprio dal suo legale.
In aula, di fronte al giudice, Fertig si lascia trasportare dal suo credo rischiando di passare per pazzo ma il suo difensore impedisce la dichiarazione dell’infermità mentale, avvalorandone la testimonianza nel processo che lui stesso preannuncia contro Renoble.
In occasione dell’arringa difensiva, mirata ad ottenere il riconoscimento della responsabilità di Fertig per i tre omicidi, Bleakie sottolinea la differenza fra la legge umana e quella divina. Secondo Bleakie il sistema giudiziario si è allontanato dalla giustizia e dai valori morali che dovrebbe rappresentare. Ottiene la pena detentiva alla quale ambiva il suo assistito e tronca i piani di Renoble fornendo le prove per un rinvio a giudizio.

Il film, che potrebbe essere valutato come un comune legal thriller, è in realtà un dramma morale cui sviluppo è costruito sui momenti dello Spirito oggettivo appartenenti alla filosofia hegeliana: diritto astratto, moralità ed eticità. Questi concetti vengono espressi attraverso il personaggio Fertig per tutta la durata del film.
La manifestazione del volere libero del singolo individuo, considerato come persona giuridica, ossia nella sua capacità esteriore di compiere atti giuridicamente corretti, indipendentemente dai caratteri specifici che lo caratterizzano (diritto astratto); il momento della libertà soggettiva, in cui l’uomo non è più considerato nella sua esteriore capacità di contrattare, ma nella sua dimensione interiore (moralità); infine, l’eticità, definita da Hegel “il concetto della libertà divenuto mondo sussistente e natura dell’autocoscienza” – la moralità sociale, ovvero la realizzazione concreta del diritto e del bene nelle forme istituzionali della famiglia, della società civile e dello Stato.

Forse il lettore percepirà una forzatura nel rimando a Hegel e alla sua filosofia. Ma qui gli elementi appena elencati ci sono tutti: moralità, eticità e legalità. Sono questi i concetti che sorreggono la trama narrativa.
Personalmente non ho letto il romanzo “Fertig” di Sol Yurick. Non so, pertanto, quanto la pellicola si discosti dall’opera letteraria. Ad ogni buon conto, nel film i dialoghi sono tecnicamente ben curati.
Ottima la prova attoriale del premio Oscar, Ben Kingsley. Buona anche quella di Amy Irving che interpreta la moglie di Fertig, Sarah. Un po’ sotto tono invece Alec Baldwin nelle vesti del legale di fiducia di Fertig, Roy Bleakie.
Il film mantiene un buon ritmo per tutta la sua durata. Da vedere, non deluderà gli amanti del genere.

The Confession

un film di David Jones con Alec Baldwin, Ben Kingsley, Amy Irving, Richard Jenkins, Kevin Conway, Jay O.Drammatico,Usa 1999

 

Alec Baldwin: Roy Beckle
Ben Kingsley: Harry Fertig
Amy Irving: Sarah Fertig
Jay O. Sanders: Jack Renoble
Kevin Conway: Mel Duden
Anne Twomey: Judy Crossland
Richard Jenkins: Coss O’Donell
Boyd Gaines: Liam Clarke
Chris Noth: Mike Campuso

Regia David Jones
Soggetto basato sul romanzo “Fertig” di Sol Yurick
Sceneggiatura David Black
Produttore Elie Samaha, Alec Baldwin, Corrinne Mann
Fotografia Michael Seresin
Montaggio Peter Honess
Musiche Mychael Danna

“Molto spesso penso che il mondo sia solo dolore.”
” Pensiamo che sia difficile fare quello che è giusto. Difficile è sapere cosa è giusto fare. E quando si sa cosa è giusto, è difficile non farlo.”
“- Sono sempre stato sicuro di quello che facevo. Sono sempre stato sicuro di fare quello che andava fatto. Per certi versi ero come tuo marito… per certi versi… .
– Non posso aiutarti.
– A volte nella vita desideriamo una cosa, la vogliamo intensamente, senza ottenerla. Otteniamo qualcos’altro per poi scoprire che era quello di cui avevamo bisogno.”
“Faccio l’avvocato da molti anni e, immancabilmente, a ogni processo, finisce che insegno al mio cliente qualcosa sulla legge con la l minuscola, come in legge dello Stato di New York. Questo processo invece è stato diverso. Ho avuto io l’opportunità di imparare cose sulla legge dal mio cliente, legge con la l maiuscola come in Legge di Dio, la legge divina. Il miglior avvocato del mondo non può tirarti fuori, non può patteggiare, non può avere sconti di pena.”

marzo 15, 2020 - Posted by | Drammatico | , , ,

1 commento »

  1. Sicuramente un film molto ben diretto,con una trama che mescola l’atmosfera tipica del thriller alla denuncia.Davvero molto bravi gli attori,sopratutto Kingscley e una dolente Amy Irvine.Bene anche Baldwin;concordo con te,un film da vedere.

    Commento di Paul Templar | marzo 15, 2020 | Rispondi


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