A Venezia muore un’estate


A Venezia muore un'estate locandina

Ricca e bella,Anna è una studentessa caparbia,affascinante,che sa quello che vuole.
Conosce ad un concerto David,un architetto giovane e destinato ad un brillante futuro.
Per la ragazza è un autentico colpo di fulmine e così decide di corteggiarlo dapprima con discrezione,poi sempre più apertamente.
David,conquistato dalla giovinezza e dal fascino della ragazza,alla fine cede e tra i due nasce un’intensa storia d’amore,complice una cornice veneziana che sembra esaltare proprio i sentimenti tra i due.
Puntuali arrivano le nozze e la coppia sembra destinata ad una vita fatta di felicità e serenità.
Ma durante il soggiorno a Maiorca,nella villa che David vuol modificare secondo le esigenze di sua moglie,l’uomo inizia a notare strani cambiamenti in sua moglie,che diventa ogni giorno più distratta,assente.
Una visita medica porta ad una triste diagnosi:Anna è affetta da Lipomatosi,malattia degenerativa senza cure immediate.
David però non si rassegna alla perdita dell’amata moglie ed ecco che in soccorso arriva la criogenetica; all’uomo viene suggerito di ibernare la moglie,in attesa che la scienza possa trovare un rimedio definitivo alla malattia.
Non essendoci alternative,David accetta.

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E Anna dorme per quarant’anni.
Al suo risveglio c’è sempre l’innamorato David accanto a lei.
Ma mentre Anna è rimasta giovane e bella,come se il tempo si fosse magicamente fermato,David è diventato anziano.
E lei non ha più punti di riferimento,in un mondo che è profondamente cambiato e che ha portato via tutti i suoi affetti più cari.
Ma l’amore può valicare anche le porte del tempo.
Ispirandosi un pò a Love story,del quale riprende la struttura amore-malattia e un pò ad Anonimo veneziano come location e anche come racconto,A Venezia muore un’estate è un film di gradevole fattura che anticipa i temi della criogenetica piegandoli alla storia d’amore che coinvolge Anna e David,giovani e belli e sopratutto innamorati.
Divisi solo da una malattia incurabile,almeno secondo le conoscenze del tempo.
Ma proprio le barriere del tempo,per la scienza,possono essere abbattute ed ecco che per magia Anna sopravvive e ritorna in vita dopo quarant’anni.
Periodo vissuto da David nel nostalgico ricordo della compagna addormentata,sempre presente nella sua vita e nel suo cuore.
E alla fine il giorno del risveglio arriva,con esso la guarigione e il ritorno alla speranza.
Ma l’amore,se è comunque sempre presente ed ha la stessa intensità di quattro decenni prima,non può vincere sulla natura.
David è invecchiato mentre Anna è ancora una ragazza.Ma lo spazio/tempo si può vincere,anche se per poco.

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Film delicato e coinvolgente,A Venezia muore un’estate è opera di Pedro Lazaga,regista catalano scomparso a soli sessant’anni,poco conosciuto
in Italia se non per questo film e per la sua ultima opera datata 1979,Sette ragazze di classe con cui concluse una proficua carriera da cineasta che conta circa un centinaio di pellicole.
In una incantevole Venezia,che oggi appare ancora più romantica e seducente,si snodano le vicende amorose di una coppia felice e innamorata,che il destino priverà di una larga parte di futuro ma che non sconfiggerà.
Anna e David vivranno,anche se per poco,la continuazione della loro storia d’amore.
E davvero poco importa se lui sarà un anziano e lei una giovane ragazza;chi l’ha detto che i sentimenti hanno un’età?
Su questo assioma Lazaga costruisce un film ben strutturato,per nulla incline al sentimentalismo,a tratti anzi anche ironico.
Bravi i due protagonisti,l’attore Mark Burns e la splendida e fascinosa Lynne Frederick,splendida la location e la fotografia,belle e immancabili
le musiche tipicamente veneziane eseguite con l’oboe in un film di ottima caratura al quale non si possono muovere appunti di rilievo.
Ingiustamente trascurato per decenni,A Venezia muore un’estate è rimasto a lungo un “invisibile”
Tuttavia oggi c’è una versione su Youtube non particolarmente bella ma che che perlomeno permette di apprezzare
buona parte del contenuto del film all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=4DKUb7nQ0-Q

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A Venezia muore un’estate

Un film di Pedro Lazaga. Con Mark Burns, Lynne Frederick, Ricardo Merino, Paul Benson, Frank Clement, Conchita Cuetos, Juan Diego,Adriano Dominguez, Conchita Gómez Conde, Fernando Hilbeck, Lara José, Charo Lopez, Andrés Mejuto, Mario Moreno, Mayrata O’Wisiedo, Georges Rigaud Titolo originale Largo retorno. Drammatico, durata 88 min. – Spagna 1975.

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A Venezia muore un'estate banner protagonisti

Mark Burns: David Ortega
Lynne Frederick: Anna
Charo López: Irene
Adriano Domínguez: Martin
Ricardo Merino: Socio di David
George Rigaud: Dottor Vals
Concha Cuetos: Adele
Andrés Mejuto : Padre di Anna
Mayrata O’Wisiedo: Madre di Anna
Juan Diego : Dottor Aguirre

A Venezia muore un'estate banner cast

Regia: Pedro Lazaga
Sceneggiatura: Juan Cobos,Miguel Rubio e Germán Ubillos
Musiche: Antón García Abril
Montaggio:Alfonso Santacana
Fotografia: Francisco Sempere

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A Venezia muore un'estate banner recensioni

Opinioni tratte dal sito http://www.davinotti.com

Lucius
In una Venezia suggestiva, una pellicola all’avanguardia (per i tempi in cui è stata realizzata) che porta lo spettatore nell’essenza dell’amore, oltre il tempo, in un contesto futuristico dove la criogenetica è l’ultima spiaggia per non perdere chi si ama. Le sequenze goderecce sono ben realizzate ed il film è riuscito: convince ed emoziona.
Peccato che la pellicola sia finita nell’oblio: merita assolutamente di essere recuperata.
Corinne 2

Parte come la più classica delle love-story in pieno mood anni ’70: lui e lei si incontrano, si amano, si sposano, lei si ammala. E qui la svolta fantascientifica: lui la fa ibernare in attesa si trovi una cura e passano quarant’anni. Lui invecchia, lei ovviamente no. Miele e melodramma in quantità industriali non ne inficiano la bellezza, perché se il finale a un certo punto diventa scontato,molto altro non lo è, o perlomeno io mi aspettavo un’evoluzione differente.
Uomomite

Anna e David sono innamorati, innamoratissimi, la loro è una love-story perfetta. Quando il tasso zuccherino raggiunge il picco, arriva la mazzata e si piomba nel più cupo melodramma.
Esaurite le lacrime ci ritroviamo nel bel mezzo di un film di fantascienza con finale malinconico. La pellicola di Pedro Lazaga è una giostra di emozioni. Non un film, tre film e mezzo. Delizioso.
L’opinione di http://www.ilcinematografo.it

“Il film indubbiamente originale e fantascientifico per il presupposto narrativo, sarebbe stato una buona occasione l’approfondimento della psicologia di una giovane donna di fronte a due realtà traumatizzanti: la vecchiaia dell’amante e la trasformazione della società. Purtroppo il regista ha sbagliato in pieno tutte le possibili scelte: alla parte finale ha dedicato poche battute di effetto superficiale; della parte iniziale – prolungata a dismisura – ne ha fatto un’occasione per descrivere passioni travolgenti in un mondo fatuo di ricchezza e di successo; per immergere il romantico idillio in una Venezia che non va più in là di Piazza San Marco o del Canal Grande.”

L’opinione del sito http://www.mymovies.it

Anna,studentessa universitaria, si innamora dell’architetto David Norton e dopo ripetuti tentativi riesce a conquistarlo e a sposarlo. A Majorca, nella lussuosa villa che ha ereditato, Anna manifesta i primi sintomi di una grave malattia contro la quale la medicina, attualmente, non ha strumenti di difesa. Gli specialisti confermano che la donna non ha speranze di sopravvivere a lungo e David, disperato, accetta la soluzione estrema di sottoporre la moglie ad una tecnica sperimentale di ibernazione in attesa che la scienza scopra un rimedio e la salvi. Dopo 40 anni, Anna viene rianimata e sottoposta con successo ad una nuova terapia. Adesso lei è guarita, ma il mondo e le persone intorno a lei sono cambiate: i suoi genitori sono scomparsi,gli amici e suo marito, che vive nel nostalgico ricordo dei tempi passati, sono ormai vecchi. Ma l’amore per Norton non è, tuttavia, venuto meno e, nonostante la differenza di età, la donna resta fedele e devota al marito fino a quando questi muore per un attacco cardiaco.
Poco conosciuto ed oggi quasi dimenticato, il film di Lazaga adatta il tema della criogenetica ad una insolita love-story i cui tragici risvolti sono risolti abilmente tra melodramma ed ironia.
Forse seguendo la moda imposta da Anonimo veneziano, il regista colloca l’inizio della storia nello splendido panorama di Venezia sottolineando la nascente relazione tra i due protagonisti con le note suggestive della musica sinfonica ed indulgendo qua e là a “bollenti” scene d’amore.

L’opnione del sito http://www.palermomania.it

(…) Vi parlerò dunque di questo film, anch’esso rimasto custodito in un cassettino della mia memoria e, ,soprattutto del mio cuore. Già, perché Mark Burns, il fantastico bellissimo David, nel film, a quei tempi me lo fece
battere un bel po’, ma solo nei miei sogni di giovanissima ragazza, insieme a qualche omissis…Anna è studentessa universitaria, bella, ricca e giovane. Si innamora dell’architetto David Norton e dopo ripetuti tentativi
riesce a conquistarlo e a sposarlo. Dopo un po’ di tempo, mentre il loro amore procede, nel miglior modo in cui possa intendersi l’amore, Anna manifesta i primi sintomi di una grave e rara malattia: la lipomatosi.(…)
Comincia ad avere amnesie improvvise e gli specialisti confermano che la donna non ha speranze di sopravvivere a lungo. David è disperato, ed è per questo che accetta la soluzione estrema di sottoporre la moglie ad una tecnica
sperimentale di ibernazione, in attesa che la scienza scopra un rimedio per salvarla. Rinuncia dunque a condividere con la moglie ben 40anni della loro vita insieme.
Anna è studentessa universitaria, bella, ricca e giovane. Si innamora dell’architetto David Norton e dopo ripetuti tentativi riesce a conquistarlo e a sposarlo. Dopo un po’ di tempo, mentre il loro amore procede, nel miglior modo in cui possa intendersi l’amore, Anna manifesta i primi sintomi di una grave e rara malattia: la lipomatosi. Comincia ad avere amnesie improvvise e gli specialisti confermano che la donna non ha speranze di sopravvivere a lungo. David è disperato, ed è per questo che accetta la soluzione estrema di sottoporre la moglie ad una tecnica sperimentale di ibernazione, in attesa che la scienza scopra un rimedio per salvarla. Rinuncia dunque a condividere con la moglie ben 40anni della loro vita insieme. (…)

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