Cinema:pensieri,parole e parolacce-Parte quinta


Vorreste che quando dipingo i ladri di cavalli dicessi è male rubare i cavalli?! Ma questo è affare dei giudici. (Cechov)
Dal film Il clan dei siciliani di Henry Verneuil (1969)

Pensiamo che sia difficile fare quello che è giusto. Difficile è sapere cosa è giusto fare. E quando si sa cosa è giusto, è difficile non farlo.
Dal film The Confession di David Jones (1999)

Un uomo deve decidere se stare dalla parte del giusto o dalla parte del vincitore. Qualche volta le due cose coincidono.
Dal film Una notte con Vostro Onore di Ronald Neame (1981)

Ogni nuovo bambino che nasce porta il messaggio che Dio non è ancora scoraggiato dall’uomo. (Tagore)
Dal film Lupo solitario di Sean Penn (1991)

– Siamo quattordici figli. Quando sono nato io, per ultimo, mio padre si era stufato e così mi ha messo nome Definitivo.
– Non si poteva stufar prima, che avevamo un chiacchierone di meno e la barba era finita?!
Dal film Amarcord di Federico Fellini (1973)

Stavo pensando… mi piacerebbe avere un figlio come te. Perché un giorno finirò con una pallottola nella schiena e non ci sarà un figlio che mi vendicherà.
Dal film Da uomo a uomo di Giulio Petroni (1967)

Nella spietata logica della società, i più forti inevitabilmente calpestano i più deboli. Ma, di tanto in tanto, si apre uno spiraglio alla giustizia. Non aspettiamoci niente di più.
Dal film Analisi di un delitto di Rowdy Herrington (1999)

– Prof. Hemlock ci tengo a dirle che il suo corso mi è piaciuto tanto… però ho un problema: se non mantengo la media dei voti
perdo la borsa di studio. Io voglio prendere un bel voto a tutti i costi… insomma sono disposta a fare qualsiasi cosa, tutto quanto se necessario… .
– Questa è una proposta molto invitante. Lei ha da fare stasera?
– No!
– Bene. Allora vada a casa, apra i libri e si consumi il culo a studiare. Questo è il metodo migliore per mantenere alta la media. Ah, senta, non lo consumi tutto!
Dal film Assassinio sull’Eiger di Clint Eastwood (1975)

– Mister Land, lei mi ha salvato la vita. Perché?
– Me lo chiedo anch’io. Be’, c’è una sola cosa da fare quando si è commesso uno sbaglio così grosso.
– Cosa?
– Ubriacarsi.
Dal film 20.000 leghe sotto i mari di Richard Fleischer (1954)

Io divido l’umanità in cinque categorie: ci sono gli uomini veri, i mezzi uomini, gli ominicchi; poi, mi scusi, i ruffiani e, in ultimo, come se non ci fossero, i quacquaracquà. Sono pochissimi gli uomini, i mezzi uomini pochi, già molti di più gli ominicchi, sono come bambini che si credono grandi. Quanto ai ruffiani, stanno diventando un vero esercito. E, infine, i quacquaracquà: il branco di oche.
Dal film Il giorno della civetta di Damiano Damiani (1968)

– Volevamo fare una rimpatriata. Domani sera mi esibisco in teatro!
– Oh, no. E che cosa fai, canti? Con la bocca o col culo? E dove?
– Al comunale di Bagnacavallo… . Ti ricordi quando mi mettevi sempre il cacciavite nell’ombelicolo?
– Era molto eccitante, eh?!
– Oh si si, non dico, ma mi hanno dovuto operare, sai? Me l’hanno fatto di plastica. Chi sa se ti piace ancora?!
– E le zie? Quelle lesbicone putrescenti sono in salamoia o le dovete surgelare?
Dal film La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone di Pupi Avati (1975)

… santa famiglia, sacrario di buoni cittadini, dove i bambini sono torturati finché non dicono la prima bugia,
dove la volontà è spezzata dalla repressione, la libertà è assassinata dall’egoismo… .
Dal film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci (1972)

Si può togliere una donna dal fango, ma non il fango che ha dentro.
Dal film Codice Swordfish di Dominic Sena (2001)

Oh, scusi contessa, mi sono permesso di suonare il clacson. La prossima volta provo con un colpetto di tosse.
Dal film Se permettete, parliamo di donne di Ettore Scola (1964)

– Lei dice cazzo tante volte.
– E lei conosce bene l’oggetto.
Dal film L.A. Confidential di Curtis Hanson (1997)

Tu non hai il potere di farmi arrabbiare. Tu non conti abbastanza per farmi arrabbiare.
Dal film The Reader – A voce alta di Stephen Daldry (2008)

Guai se i poveracci sapessero che anche i ricchi diventano pazzi.
Dal film La classe operaia va in paradiso di Elio Petri (1972)

C’è uno scrittore del quale tengo i libri in camera mia e che rileggo continuamente, racconta di un inquilino che un giorno si insedia nell’appartamento sopra il suo. Lo scrittore lo sente muoversi, camminare, aggirarsi… . Poi, tutt’a un tratto sparisce e per lungo tempo c’è solo il silenzio. Ma, all’improvviso, ritorna. In seguito le sue assenze si fanno più rare e la sua presenza più costante: è la morte.
Dal film Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti (1974)

Una sola cosa non puoi comprare né in Europa, né in nessun altro posto: la vita. Una volta finita, non la puoi ricomprare.
Dal film La gatta sul tetto che scotta di Richard Brooks (1958)

Mio nonno mi diceva sempre: “anche se hai solo un piccolo vantaggio, figliolo, bada a non perderlo. Nella migliore delle ipotesi verresti considerato scemo”. E per quanto mi riguarda mi sono sempre trovato male a non seguire i consigli del nonno. Salve gente!
Dal film I quattro dell’Ave Maria di Giuseppe Colizzi (1968)

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