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Gli Argonauti


Nella Tessaglia,una regione della Grecia, Pelia sale sul trono uccidendo il legittimo re Aristo e assassinando le sue figlie; a scampare all’eccidio è l’erede al trono, il figlio maschio Giasone.
Egli è destinato a salire sul trono e compiere così la profezia di un indovino; vent’anni dopo Giasone, diventato nel frattempo un giovane coraggioso, audace ha la possibilità di uccidere Pelia ma non lo fa,salvandogli al contrario la vita.
Costui,per togliersi dai piedi il giovane e impedire il compimento della profezia lo spedisce in capo al mondo alla ricerca del vello d’oro, una pelliccia di montone capace di fare prodigi, custodita però dalla micidiale Idra, una serpe gigantesca con sette teste.
Giasone accetta e costituisce un equipaggio fatto da coraggiosi, che recluta in tutta la Tessaglia e si appresta a partire per quella che sembra un’impresa impossibile.


Ma è grazie agli dei che riceve preziosi aiuti: il giorno che precede la partenza viene convocato da Giunone che gli promette tre aiuti per superare le insidie che lo aspettano.
Tra gli eroi che compongono l’equipaggio, gli Argonauti, c’è anche Ercole, il mitico semidio dalla forza sovrumana.
Il primo aiuto che Giasone riceve da Giunone è l’indicazione del posto dove cercare il vello d’oro,ovvero nella Colchide.ma prima di arrivarci gli Argonauti sono costretti ad affrontare nemici all’apparenza invincibili, come la gigantesca statua di bronzo Talo.
In questa avventura c’è la prima defezione importante, quella di Ercole,che rinuncia a proseguire per andare alla ricerca di un suo amico disperso durante lo scontro con Talo.


Il viaggio continua, affrontando nemici sempre più temibili come le Arpie, tre donne uccello dall’aspetto orrido e dagli artigli letali, poi lo stretto che si richiude quando le navi tentano di attraversarlo, aiutati in questo dal dio Nettuno che sorge dal mare per tenere distanti le rocce e infine
l’Idra, che Giasone uccide dopo un epico combattimento. Ma non è finita,perchè Eeta,il re della Colchide per vendicarsi del furto del vello fa sorgere dai denti dell’Idra un gruppo di scheletri che uccidono i compagni di Giasone, che all’ultimo momento riesce ad allontanarsi sulla nave Argo.
Qui si ricongiunge ai superstiti della spedizione e alla sacerdotessa Medea, che ha salvato da un naufragio durante il passaggio dallo stretto che si richiude su se stesso.


Con la donna (innamorata di lui,ricambiata) e i suoi amici torna a casa,benedetto dagli dei che hanno ammirato il suo coraggio.
Kolossal mitologico diretto da Don Chaffey nel 1962, Gli Argonauti è uno dei film più belli in assoluto nel campo delle pellicole mitologiche; avventure a getto continuo, bellissimi e sorprendenti effetti speciali fanno di questo film un’opera godibile che scorre con agilità verso la fine che lascia sicuramente appagato lo spettatore.
Da Ercole a Talo,dalle Arpie all’Idra agli Dei, tutte le componenti di parte della florida mitologia greca non sono certo risparmiate anche come effetti visivi, curati da Ray Harryhausen,un autentico mago che grazie alla tecnica dello slow motion crea la famosa sequenza finale del combattimento con gli scheletri, che tanto lasciò ammirati gli spettatori dei primi anni sessanta,effetti speciali ancor oggi sorprendenti.


100 minuti di divertimento in cui la noia è bandita;un film ancor oggi sorprendentemente avvincente e divenuto un classico nel campo dei film storico/mitologici.
Bravi tutti gli attori,in particolare Todd Armstrong (Giasone), Nancy Kovack (Medea) e Honor Blackman (Giunone); su Youtube c’è una discreta versione del film all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=xau_Mc6WfsE

Gli argonauti
Un film di Don Chaffey. Con Honor Blackman, Nigel Green, Todd Armstrong, Nancy Kovack, Gary Raymond. Titolo originale Jason and the Argonauts. Avventura, durata 104 min. – Gran Bretagna 1963

Todd Armstrong: Giasone
Nancy Kovack: Medea
Gary Raymond: Acasto
Laurence Naismith: Argo
Niall MacGinnis: Zeus
Honor Blackman: Era
Michael Gwynn: Ermes
John Cairney: Ila
Nigel Green: Ercole
Douglas Wilmer: Pelia
Jack Gwillim: re Eeta
Patrick Troughton: Fineo
Andrew Faulds: Faleo

Pino Locchi: Giasone
Fiorella Betti: Medea
Cesare Barbetti: Acasto
Gualtiero De Angelis: Argo
Giorgio Capecchi: Zeus
Rosetta Calavetta: Era
Gianfranco Bellini: Ermes
Massimo Turci: Ila
Arturo Dominici: Ercole
Emilio Cigoli: Pelia
Renato Turi: re Eeta
Bruno Persa: Fineo
Manlio Busoni: Faleo
Lauro Gazzolo: Oracolo

Regia Don Chaffey
Soggetto Beverley Cross dalle Argonautiche di Apollonio Rodio
Produttore Charles H. Schneer
Fotografia Wilkie Cooper
Effetti speciali Ray Harryhausen
Musiche Bernard Herrmann

ottobre 28, 2019 - Posted by | Storico | , , , ,

2 commenti »

  1. Grazie per la recensione: ha fatto affiorare alcuni ricordi d’infanzia… Chissà quando l’ho visto passare in TV, sicuramente in un fornnato non corretto: d’altronde comprimere tutto nell’asfittico 4/3 era obbligatorio e infelice!
    Dovrò dargli ancora un’occhiata…

    Commento di lindberg2013 | ottobre 29, 2019 | Rispondi

    • L’ho visto sia al cinema che in tv.La versione su Youtube non è un granchè ma il film merita.Proverò a cercare un download di qualità.Ciao

      Commento di Paul Templar | ottobre 29, 2019 | Rispondi


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