I link di Filmscoop-Novità su You tube e dallo streaming Terza parte

Da oggi la rubrica i link di Filmscoop vi segnalerà tutte le novità su You tube e sui principali hosting di streaming e download.Abbiamo pensato di estendere le segnalazioni a hosting come Nowvideo e Openload,Speed video e altri che permettono di fare il download con le apposite estensioni (troverete il tutorial nell’apposita rubrica ( https://filmscoop.org/2016/05/12/i-link-di-filmscoop-rarita-cinematografiche-dallo-streaming/)

Tutti i link sono verificati.Tuttavia spesso appaiono pop up fastidiosi che sembrano bloccare il film;niente paura,basta chiuderli e insistere! Troverete sempre nella stessa rubrica segnalata anche i consigli per eliminare quasi del tutto i pop up.

Attenzione:vi ricordo che i file,per legge,dopo la visione devono essere cancellati;tutti i film segnalati comunque sono antecedenti al 1990

La notte brava di Mauro Bolognini,1959.Buona versione TV https://www.youtube.com/watch?v=P9sR0nujxdE
Il bell’Antonio di Mauro Bolognini,1959.Buona versione http://mondolunatico.org/il-bellantonio-1959/
I delfini di Francesco Maselli,1960.Buona versione http://mondolunatico.org/i-delfini-1960/
L’imprevisto di Alberto lattuada,1961.Versione sufficiente https://openload.co/f/Ie9Yb8Qkmi4/L.imprevisto.mp4
Giorno per giorno disperatamente di Alfredo Giannetti,1961.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=1mG_WHNp3qs&t=64s
Il giorno più corto di Sergio Corbucci,1963.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=Fs97yf0gIVA
Ro.Go.P.ag film collettivo 1963.Versione sufficiente http://www.dailymotion.com/video/x2h81ka
Mare matto di Renato Castellani,1963.Discreta versione https://www.youtube.com/watch?v=DY3aX17Zb3w
La Banda Casaroli di Florestano Vancini,1963.Versione sufficiente https://www.youtube.com/watch?v=bDxT6dJUJZg
Gli indifferenti di Francesco Maselli,1964.Versione più che buona https://openload.co/f/KGaETa6no6g/Gli_Indifferenti_TimeOfIndifference_1964.mp4
Le soldatesse di Valerio Zurlini,1965.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=iaxYvM9GXs8
Il tormento e l’estasi di Carol Reed,1965.Splendida versione HD (seguire il tutorial per il download) streaming http://www.filmsenzalimiti.cool/il-tormento-e-lestasi.html
Madamigella di Maupin di Mauro Bolognini,1966.Versione più che sufficiente https://openload.co/f/YuVglUio8d0/Madamigella_Di_Maupin.1965_-__Ita.mp4
La resa dei conti (O anche Da uomo a uomo) di Giulio Petroni,1966.Discreta versione https://www.youtube.com/watch?v=EGPd_z2QCEo&t=1992s
Se sei vivo,spara di Giulio Questi,1967.Solo download (verificato) splendida versione http://fboom.me/file/52c08eed3f083/Dja67ng.part1.rar
e http://fboom.me/file/52c08f00e0bf7/Dja67ng.part2.rar
A doppia faccia di Sergio Sollima,1967.Solo download (verificato) Splendida versione http://fboom.me/file/a30bcca344daa/fa6e7ct.part1.rar
e http://fboom.me/file/2e549db4842b4/fa6e7ct.part2.rar
Sentenza di morte di Mario Lanfranchi,1968.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=SnZwgLx0Hlc
La lunga notte di Tombstone di J.J.Balcazar,1968.Versione sufficiente https://www.youtube.com/watch?v=TIXREAx1_0U
Corri, uomo, corri di Sergio Sollima,1968.Versione molto buona https://openload.co/f/S0TDMoLCXk8/Corri_uomo_corri_1968_DVDRip_CB01.avi
Tepepa di Giulio Petroni,1968.Splendida versione https://openload.co/f/hTNnGCifxGA/Tepepa.mp4
Dove vai tutta nuda? di Pasquale Festa Campanile,1969.Versione molto buona https://www.youtube.com/watch?v=LZeG1I8BngI
Beatrice Cenci di Lucio Fulci,1969.Buona versione http://www.nowvideo.li/video/9a70642162849
I Cannibali di Liliana Cavani,1969.Discreta versione tv https://www.youtube.com/watch?v=a4LL7uTjjVA
Vamos a matar,companeros di Sergio Corbucci,1970.Splendida versione HD http://altadefinizione01.video/vamos-a-matar-companeros-streaming/
O Cangaceiro di Sergio Corbucci,1970.Versione discreta https://www.youtube.com/watch?v=g-yUq2DeMJQ
Un uomo dalla pelle dura di Franco Prosperi,1972.Buona versione TV https://www.youtube.com/watch?v=yRcWVh93EbU
Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci,1972.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=Frk3PZD0XiI
La vittima designata di Maurizio Lucidi,1971.Versione molto buona https://www.youtube.com/watch?v=i_KEEYDFeqg
La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza? di Giulio Petroni,1972. Ottima versione https://openload.co/f/QRlLElEnNbU/La.Vita.A.Volte.E.Molto.Dura.Vero.Provvidenza.2004.CD1.mp4 parte 1
https://openload.co/f/2X3t9mcumsI/La.Vita.A.Volte.E.Molto.Dura.Vero.Provvidenza.2004.CD2.mp4 parte 2
Il consigliori di Alberto De Martino,1973.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=VTAasB-AkLg&t=2s
Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi,1974.Versione molto buona https://www.youtube.com/watch?v=OsbGrIg_AMI&t=11s
Squadra volante di Stelvio Massi,1974.Solo download (verificato) Eccellente versione http://fboom.me/file/dd7ddb2b643e2/Em74squ.part1.rar
e http://fboom.me/file/01a33984df9fb/Em74squ.part2.rar
Il giustiziere sfida la città di Umberto Lenzi,1975.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=085Ntvs2e00&t=81s
I quattro dell’apocalisse di Lucio Fulci,1975.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=JJydKMUrom4
La polizia accusa il servizio segreto uccide di Sergio Martino,1973.Ottima versione HD http://altadefinizione.bid/la-polizia-accusa-il-servizio-segreto-uccide/
40 gradi all’ombra del lenzuolo di Sergio Martino,1976.Buona versione tv https://openload.co/f/fSjRaO8NBOI/40.gradi.all%27ombra.del.lenzuolo.CB01.avi
Squadra antifurto di Bruno Corbucci ,1976.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=0fRdDSTfHxc
Squadra antiscippo di Bruno Corbucci ,1976.Versione molto buona https://www.youtube.com/watch?v=_zVabK0b9Tk
Il trucido e lo sbirro di Umberto lenzi,1976.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=DNd9L4yqFbM
Liberi Armati Pericolosi di Romolo Guerrieri, 1976.Buona versione https://www.youtube.com/watch?v=HPkYtb7tooA
Roma a mano armata di Umberto Lenzi,1976.Versione molto buona https://openload.co/f/FL0IVZNVjUM/Tomas_Milian_-_Roma_A_Mano_Armata_%28Con_Maurizio_Merli_-_1976%29_-.avi
Il cinico l’infame e il violento di Umberto Lenzi,1977.Solo download (verificato) ottima versione http://fboom.me/file/6d366473ba576/th7cy7rt.rar (doppio audio)
Squadra antitruffa di Bruno Corbucci,1977.Versione più che buona https://www.youtube.com/watch?v=UB4hm6-OCkc
Il figlio dello sceicco di Bruno Corbucci,1977.Versione meno che sufficiente https://www.youtube.com/watch?v=TflnTBUpix0
Messalina, Messalina! di Bruno Corbucci,1977.Versione più che sufficiente https://www.youtube.com/watch?v=n-wi-r3x-Lk
La banda del gobbo di Umberto Lenzi,1978.Solo download (verificato) ottima versione http://fboom.me/file/c274cded53760/Bro78till.part1.rar
e http://fboom.me/file/5c1b6e95f3f5f/Bro78till.part2.rar
La luna di Bernardo Bertolucci,1979.Versione molto buona https://www.youtube.com/watch?v=Qvsm8EJso-Y
Delitto a Porta Romana di Bruno Corbucci,1980.Versione più che buona https://www.youtube.com/watch?v=TiKMd2AGH7Y
Delitto al ristorante cinese di Bruno Corbucci,1981.Discreta versione https://www.youtube.com/watch?v=PT8BCHi_TY0
Uno contro l’altro, praticamente amici di Bruno Corbucci,1981.Versione buona https://www.youtube.com/watch?v=z0KvGxZpQ0Q
Identificazione di una donna di Michelangelo Antonioni 1982.Versione sufficiente (titolo in inglese ma film in italiano) https://www.youtube.com/watch?v=8Qy2xGSAJL4
Il Diavolo e l’Acquasanta di Bruno Corbucci,1983.Versione sufficiente https://www.youtube.com/watch?v=r95FtsSVlW8

 

Andavamo al cinema-Parte 19

Una edizione speciale di Andavamo al cinema,dedicata a sale non identificate,sia come località che come denominazione.Chiunque riconosca nelle foto una sala della propria città può scrivere nei commenti di quale sala si tratta.Gentilmente,non commentate la foto ma l’articolo,altrimenti non comparirà nella home page.Grazie

Cinema Italia,Eboli (Salerno) (grazie a Dana)

Cinema Metropolitan,località non identificata

Cinema Nazionale,Palermo?

Cinema non identificato,Novara

Cinema Odeon,Udine?

Cinema Politeama,Terni?

Cinema Reclame,Trieste (grazie a Dana)

Cinema Rubino,Bergamo?

Cinema non identificato,Trieste

Cinema Splendor,località non identificata

Cine Orfeo,località non identificata

Cinema Savoia,località non identificata

Supercinema Orfeo,località non identificata

Cinema Treviso,non identificato

Cinema Politeama,Como (grazie a Dana)

Cinema non identificato,Messina

Cinema Arena del sole,Bologna (un grazie a Marco)

Cinema Imperiale,Bologna (un grazie a Marco)

Cinema non identificato,Genova

Cinema Kursaal Diana,Milano (grazie a Dana)

Cinema non identificato,Torino

Cinema non identificato,Varese

 

Alfred Hitchcock Images

L’uomo che sapeva troppo

Notorius,l’amante perduta

La finestra sul cortile

Gli uccelli

La donna che visse due volte

Intrigo internazionale

Psycho

La congiura degli innocenti

Marnie

Topaz

Il sipario strappato

Frenzy

Complotto di famiglia

Caccia al ladro

Io confesso

Con Doris Day in L’uomo che sapeva troppo

Con Cary Grant e Ingrid Bergman sul set di Notorius

La finestra sul cortile

Sul set di Gli Uccelli con Tippy Hedren

La donna che visse due volte

Intrigo internazionale

Sul set di Psycho

La congiura degli innocenti

Con Sean Connery sul set di Marnie

Topaz

Il sipario strappato

Una pausa sul set di Frenzy

Complotto di famiglia

Caccia al ladro

Io confesso

Con Francois Truffaut

James Stewart e Doris Day,L’uomo che sapeva troppo

Cary Grant e Ingrid Bergman in Notorius

Grace Kelly e James Stewart in La finestra sul cortile

Tippi Hedren in Gli uccelli

James Stewart e Kim Novak in La donna che visse due volte

Cary Grant e Eva Marie Saint in Intrigo internazionale

Janet Leight in Psycho

Il cast di La congiura degli innocenti

Sean Connery e Tippi Hedren in Marnie

Karin Dor in Topaz

Julie Andrews e Paul Newman in Il sipario strappato

Elsie Randolph in Frenzy

Il cast di Complotto di famiglia

Cary Grant e Grace Kelly in Caccia al ladro

Montgomery Clift in Io ti salverò

Andavamo al cinema-Parte 18

Diciottesima parte della documentazione fotografica dedicata alle vecchie sale cinematografiche italiane,quelle attive dagli inizi del 1900 sino alla fine degli anni ottanta.

Vorrei invitare i lettori a non commentare la singola fotografia bensì l’articolo,in quanto i commenti sulle foto e immagini non compaiono nella home e di conseguenza anche le risposte,privando gli altri lettori di informazioni sulle immagini stesse. Grazie

Chiunque voglia contribuire alla diffusione di immagini di vecchi cinema può contattarmi tramite i commenti o tramite l’indirizzo email: paolobari@email.it

Cinema Teatro Verdi, Cassolnovo (Pavia)

Cinema Alambra,Battipaglia (Salerno)

Cinema All’aperto Castello,Trieste

Cinema Aurora,Alfonsine (Ravenna)

Cinema Capitol,Bologna (segnalazione di Marco,che ringrazio)

Cinema Capitol,Vimercate (Monza)

Cinema Centrale,Carbonia

Cinema Centrale,Imola

Cinema Centrale,Sanremo

Cinema Cicolella,Foggia

Cinema Comunale,Avezzano (L’Aquila)

Cinema Cristallo,Este (Padova)

Cinema Cristallo,Pordenone

Cinema dei Ferrovieri,Alessandria

Cinema Diana,Troia (Foggia)

Cinema Dolomiti,Coredo (Trento)

Cinema Dopolavoro Ferroviario Brindisi

Cinema Dopolavoro Ferroviario Roma

Cinema Dopolavoro Mazotto,Manerbio (Brescia)

Cinema Dora,Oulx (Torino)

Cinema Eden,Montebelluna (Padova)

Cinema Excelsior,Montecatini

Cinema Fenice,Trieste

Cinema Ferropoli,Bagnoli (Napoli)

Cinema Fiamma,Terni

Cinema Fiammetta,Roma

Cinema Filopanti,Budrio (Bologna)

Cinema Flagella,Foggia

Cinema Floreal,San Giovanni Lupatoto (Verona)

Cinema Fulgor,Firenze (immagini riprese durante l’alluvione)

Gruppo di famiglia in un interno

Quando nel 1974 Luchino Visconti gira Gruppo di famiglia in un interno è già ammalato.
Due anni prima un ictus lo ha colpito,lasciandolo quasi completamente paralizzato nel lato sinistro del corpo;nonostante la forte tempra,
Visconti sembra abbattersi,ma riprende a lavorare con tenacia.
Nel 1973 torna al teatro con Tanto tempo fa di Harold Pinter e sopratutto all’altra sua grande passione,la lirica,curando
la più memorabile delle versioni dell’opera Manon Lescaut di Giacomo Puccini.
Forse un eccesso di attività per un uomo che,nel 1974,ha già 68 anni.
Eppure ha ancora tanto da dire.


Visconti consegna al pubblico cinematografico uno dei suoi capolavori,Gruppo di famiglia in un interno, il suo film più autobiografico,
intriso di un pessimismo e di una disillusione verso le umane cose tanto da renderlo un film disperato,quasi nichilista.
A essere messi in discussione sono i pilastri della società,la famiglia,la religione,il rapporto interpersonale,l’amore e la socialità nella sua interezza;
nella figura principale,quella del professore che vive quasi come un’eremita tra i suoi libri,disinteressandosi completamente dell’umanità e della vita
che scorre fuori dalle mura nelle quali si è rinchiuso, c’è l’alter ego di Visconti,un uomo ormai avanti negli anni e in cui i sogni hanno lasciato il posto
all’amara considerazione che molti valori sono andati completamente persi,che il dialogo generazionale è complicato dall’evoluzione della società,non necessariamente in senso positivo.


Uno strano discorso,quello di un’evoluzione negativa.
Evolversi significa passare da uno stadio inferiore ad un altro.
Invece fuori dall’appartamento c’è una profonda crisi sociale,l’individuo sembra preda di una forte crisi di identità che ovviamente coinvolge poi il collettivo,rendendo lo stesso ostaggio di totem che non sono più quelli del passato,ma che appaiono ben più subdoli e letali.
Arrivismo,realizzazione dell’io attraverso il potere personale o l’appagamento dei sensi con il sesso,le droghe ,il possesso dei nuovi feticci hanno di fatto scavato un solco generazionale,traghettando coloro che c’erano in una nuova dimensione alla quale le nuove leve sentono di non appartenere,che vogliono modificare,cambiare.
Queste contraddizioni di termini sono vissute dal professore in maniera dirompente nell’attimo stesso in cui si lascia coinvolgere nelle vite della famiglia che viene ad abitare nel suo palazzo, riportandolo ad una realtà che il professore stesso aveva abbandonato,rintanandosi fra i vecchi libri che lo circondano,simulacro di un passato polveroso e inattivo,inerte.
Uno stato quasi vegetativo,in cui c’è spazio solo per il ricordo e lo studio,uno studio apparentemente inutile alla ricerca di un’araba fenice;in fondo il professore sembra un’anacoreta che ha lasciato la civiltà per dedicarsi a Dio.
Solo che il Dio del professore lascia l’amaro in bocca;cosa farne della cultura,della ricerca se non la si condivide?
Tutto diventa fine a se stesso,l’appagamento personale in ultima analisi è solo egoismo,quella del professore appare come una fuga vile in attesa dell’ultimo respiro,destino comune che mette sullo stesso piano ogni singolo elemento della società.
Ecco,il professore sembra uno di quegli animali feriti che sentita arrivare l’ultima ora si staccano dal branco per andare a morire in solitudine.
In questo caso la solitudine è mitigata dai libri,magra consolazione di un uomo che non ha saputo vivere realmente rifugiandosi in maniera codarda nella sicurezza del piccolo,angusto mondo della quiete domestica.


La trama:
in un lussuoso appartamento vive un professore,amante di libri e grande collezionista di essi, in particolar modo anche di quadri che illustrano vite di famiglie.
A sconvolgere la sua monotona,inutile vita solitaria ed egoistica arriva un giorno Bianca Brumonti,volgare e vulcanica donna della buona borghesia.
La donna chiede al professore di affittarle l’appartamento del piano superiore,per se e per il suo nucleo di famiglia e amici.
Un nucleo ristretto,visto che l’unica congiunta è la figlia Lietta e il fidanzato di quest’ultima,Stefano.
Il professore,narcotizzato dal suo eremitaggio volontario,avulso dalla realtà del quotidiano,non vorrebbe cedere alle insistenze della donna,intuendo il potenziale distruttivo del nuovo che viene dall’esterno che essa rappresenta,tuttavia sente oscuramente un’attrazione fatale proprio per quel mondo che egli ha ripudiato.
Così alla fine cede.
La donna porta nell’appartamento anche il giovane Konrad, che è l’amante della ricca Bianca.
Un giovane che non appartiene al mondo del gruppo,anzi.Ha idee politiche estremiste,vive senza lavorare come un saprofita,facendosi mantenere dalla matura amante.
Le dinamiche del gruppo,i loro rapporti interpersonali,la dialettica che si sviluppa tra Konrad e il professore,affascinato da quella figura anticonformista e ribelle che pure cede alle lusinghe del potere borghese accettando di farsi mantenere dalla ricca amante pretendendo però allo stesso tempo di conservare la liberà individuale coinvolgono il maturo studioso.


Con stupore l’uomo assisterà al progressivo deteriorarsi dei loro rapporti,causati anche dall’insofferenza di Konrad che vive in modo schizofrenico le sue contraddizioni.
Come un entomologo studia un insetto,il professore osserva la volgarità di Bianca e il rapporto affettivo/carnale che si sviluppa,in un triangolo imprevisto,tra Lietta,Stefano e Konrad.
E’ una dimensione della realtà che il professore non conosce e che lo porterà ad assistere inerme al drammatico finale…
Gruppo di famiglia in un interno appartiene al cinema marginalmente;è solo perchè la vicenda è ripresa con l’ausilio della macchima da presa che possiamo parlare di opera cinematografica.
In realtà siamo di fronte ad un’opera strutturata come una piece teatrale,statica per la maggior parte del tempo,in cui i dialoghi,i silenzi hanno una valenza ben maggiore rispetto al movimento.
L’esperienza teatrale di Visconti si tramuta quindi in un resoconto intimamente doloroso di un’esperienza di vita vista quasi come un fallimento:il nuovo avanza e seppellisce il vecchio,un pò come nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.Ma in questo caso il riferimento letterario è nullo,l’opera appare quasi un testamento di Visconti,disilluso e completamente amareggiato dal vedere che le sue idee,politiche e morali non hanno in pratica alcuna applicazione reale.
Ci sarebbe ancora moltissimo da dire,ma è bene che lo spettatore trovi una chiave di analisi del tutto personale,riflessiva o estetica semplicemente.
In tutti e due i casi c’è davvero tanto da assaporare.
L’opera non è considerata la migliore di Visconti.
Non c’è per esempio empatia tra il pubblico e la famiglia le cui vicende sono narrate,il personaggio del professore appare troppo aulico
e distante per suscitare simpatia o condivisione.


Ma in fondo è quello che probabilmente Visconti voleva.
Tutti bravi gli attori,da Burt Lancaster che torna alla regia di Visconti dopo il Gattopardo e Silvana Mangano,sicuramente efficace in un ruolo molto difficile,quello di una donna volgare e moralmente riprovevole,tipica esponente di un mondo decadente e in dissoluzione come quello della borghesia arricchita.
Benissimo l’attore simbolo delle ultime opera di Visconti,un grande Helmut Berger che dà contorni vivi e umanamente di spessore al personaggio contraddittorio di Konard.Memorabili gli scambi di opinione fra lui e Lancaster,
veri e propri gioielli inseriti nel film.
Bene anche Claudia Marsani,che in seguito non avrà più spazi per esprimersi nel cinema compiutamente e Stefano Patrizi.
Poco più che camei le partecipazioni di Romolo Valli,Claudia Cardinale (la moglie del professore) e Dominique Sanda (la madre) che appaiono per poche sequenze in flashback.


Gruppo di famiglia in un interno

Un film di Luchino Visconti. Con Helmut Berger, Burt Lancaster, Silvana Mangano, Claudia Marsani, Enzo Fiermonte,
Philippe Hersent, Claudia Cardinale, Umberto Raho, Romolo Valli, Valentino Macchi, Lorenzo Piani, Vittorio Fanfoni,
Dominique Sanda, Stefano Patrizi, Guy Tréjan, Elvira Cortese, Jean Pierre Zola, George Clatot, Margherita Horowitz
Drammatico, durata 120 min. – Italia 1974

Burt Lancaster: il professore
Helmut Berger: Konrad Huebel
Silvana Mangano: marchesa Bianca Brumonti
Claudia Marsani: Lietta Brumonti
Stefano Patrizi: Stefano
Elvira Cortese: Erminia
Claudia Cardinale: moglie del professore (nei flashbacks)
Dominique Sanda: madre del professore (nei flashbacks)
Philippe Hersent: portiere
Guy Tréjean: antiquario
Jean-Pierre Zola: Blanchard
Umberto Raho: maresciallo di Polizia Bernai
Enzo Fiermonte: commissario di Polizia
Romolo Valli: Michelli
Margherita Horowitz: cameriera

Regia Luchino Visconti
Soggetto Enrico Medioli
Sceneggiatura Suso Cecchi D’Amico,
Enrico Medioli,
Luchino Visconti
Produttore Giovanni Bertolucci
Casa di produzione Rusconi Film S.p.A.
Fotografia Pasqualino De Santis
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Franco Mannino,
temi musicali tratti da Sinfonia Concertante di Wolfgang Amadeus Mozart
Scenografia Mario Garbuglia
Costumi Piero Tosi
Trucco Alberto De Rossi

Bianca Brumonti: Professore, la verità. Che mistero c’è nella sua vita? Per me lei è stato un uomo bellissimo davvero, e lo è ancora, io la trovo affascinante. Come mai? Perché ha scelto di fare questo genere di vita?
Professore: Be’, vivendo tra gli uomini si è costretti a pensare agli uomini, invece che alle loro opere, a soffrire per loro, a occuparsi di loro, e poi qualcuno ha scritto: “I corvi vanno a schiere, l’aquila vola sola”.

 

Il professore : Io spero che Konrad non perdonerà nessuno, me per primo. Il giorno in cui la signora Brumonti venne da me a chiedermi di affittarle l’appartamento, io rifiutai.
Avevo paura della vicinanza di gente che non conoscevo, che avrebbe potuto disturbarmi. Tutto invece è stato… molto peggio di quanto potessi immaginare. Se mai sono esistiti inquilini impossibili io credo…che siano toccati a me. Ma poi mi sono trovato a pensare – come diceva Lietta – che avrebbero potuto essere la mia famiglia, riuscita o meno, diversa da me fino allo spasimo, e siccome amo questa sciagurata famiglia,
vorrei fare qualcosa per lei, come lei – senza rendersene conto – ha fatto per me. C’è uno scrittore del quale tengo i libri in camera mia e che rileggo continuamente, racconta di un inquilino che un giorno si insedia nell’appartamento sopra il suo,
lo scrittore lo sente muoversi, camminare, aggirarsi, poi tutt’a un tratto sparisce e per lungo tempo c’è solo il silenzio. Ma all’improvviso ritorna, in seguito le sue assenze si fanno più rare e la sua presenza più costante: è la morte.

 

Konrad: Non è a causa delle mie origini, è la mia vita piuttosto, non è così? Mantenuto, traffici illeciti, è questo che conta.
Bianca Brumonti: Sì caro, è questo che conta.
Konrad: Conta perché non sono riuscito, perché sono ancora il cagnolino che una signora importante può portare anche nei posti dove l’ingresso ai cani è severamente vietato.
Gli altri lo sopporteranno per forza, quando ruba in cucina, quando insudicia o prende tutti a morsi.”-
Lietta: Che cosa farebbe se io volessi baciarla?
Professore: Ah, non l’invidierei! Perché se mi mettessi un attimo al suo posto, vedrei avvicinarsi il viso di un uomo che… non è più giovane da tanto tempo.”

 

Lietta: Povero professore, ancora mezzo addormentato. Andiamo via subito. Vede, in fondo è un gioco anche questo, non c’è niente di male, sul serio! È stato giovane anche lei, no? Non era come noi?
Professore: No, assolutamente no.
Lietta: Peccato, ha perduto qualcosa. Ma in qualche modo si sarà divertito, era ricco, bello, che cosa faceva?
Professore: Cosa facevo?
Lietta: Sì.
Professore: Ho studiato, ho viaggiato, ho fatto la guerra, mi sono sposato… è andata male. E poi quando ho avuto tempo di guardarmi intorno mi sono trovato in mezzo… in mezzo a gente che non capivo più.
Stefano: Avanti professore, non è che siamo poi così diversi.”

 

Stefano: Oh Bianca non gli dare spago! Non vedi che sta per sferrare l’attacco contro la società “corrotta, capitalistica, borghese”? Siamo ancora a questo? Quella società neanche esiste oggi, e se c’è ancora ringrazia Dio, tu sei stato uno degli ultimi a beneficiarne!
Professore: Se è per questo esiste, esiste eccome, è molto più pericolosa oggi di sempre, perché mimetizzata.
Stefano: Oh no, anche lei professore!
Professore: Non sono un reazionario credevo l’avesse capito.
Stefano: Non l’avevo capito, anche lei è mimetizzato. Non ho ancora conosciuto un intellettuale che non si proclami di sinistra! Affermazione che per fortuna, quasi mai trova riscontro nella loro vita o nelle loro opere.
Professore: Gli intellettuali della mia generazione hanno cercato molto un equilibrio tra la politica e la morale: la ricerca dell’impossibile.”

 

Buon compleanno Filmscoop

Uno

Il 13 gennaio 2008, esattamente nove anni addietro nasceva Filmscoop.
Senza alcuna ambizione,se non quella di raccontare storie di cinema degli anni sessanta e settanta,un cinema quasi dimenticato in buona parte delle sue pellicole,presenti nella memoria dei più nostalgici che frequentavano i fumosi cinema di quei due decenni.
Ci vollero tre mesi perchè nascesse il sito così com’è oggi;il 5 aprile 2008 misi online 1975 Occhi bianchi sul pianeta terra.
Fino a settembre continuai con buona lena a pubblicare decine di recensioni,ma i risultati erano deludenti.
La media giornaliera di visitatori non superava mai le 100 unità.
Anche se scrivevo (e scrivo) per diletto,quei numeri deludenti mi scoraggiarono,al punto che a settembre decisi di rinunciare a continuare un’avventura senza alcun risultato pratico.
Poi a fine dicembre ecco la sorpresa:i dati giornalieri salgono costantemente,tanto da raggiungere ben presto le 500 visite giornaliere.
Così decisi di continuare e nel 2009,a fine anno,il sito contava su circa 1500 visite giornaliere,con punte di 1800.
Un risultato davvero lusinghiero,che mi spinse ad aumentare il numero degli articoli.
Gli anni successivi continuarono a segnare un’ascesa di spettatori addirittura incredibile.
Nel 2013 la media era superiore a 4500 con un record di 7450 visite in un solo giorno.
Nel 2014,ad agosto,Flickr cancellò in un solo momento oltre 18.000 immagini che avevo caricato sul suo sito;fu un colpo terribile e meditai davvero di
abbandonare tutto.
Ma sono un testone,così spinto un pò dal desiderio di non darla vinta ad un hosting che aveva cancellato tutto solo per una denuncia di un’attricetta fallita e un pò spinto da un’amica a cui devo davvero tantissimo anche umanamente e senza la quale chissà dove sarei,decisi di proseguire
Con un lavoro incredibile in soli 4 mesi il sito era nuovamente completo.
Oggi quindi prosegue la sua avventura.
Tra alti e bassi,ma con un seguito di 1500-2500 persone al giorno che sono ormai un patrimonio consolidato.
Molte le novità che sono state introdotte;bio fotografie di grandi attrici e grandi attori,registi.
Monografie su film girati in alcune città famose (Venezia,al momento) o posti storici (l’Antico Egitto),monografie su magazine,lobby card e attrici.
Insomma,un sito in piena evoluzione che gode di ottima salute e di un’invidiabile seguito.
Il tutto grazie ai lettori, naturalmente.

Un grazie va anche alla collaboratrice ed editor del sito, Dana.

Grazie a voi che continuate a seguire Filmscoop e spero che continuerete a farlo.
Grazie e…grazie 🙂
Paul Templar

due

I film di spionaggio (Eurospy) Parte prima

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Negli anni sessanta,con il mondo diviso in due blocchi contrapposti,lo spionaggio era una componente fondamentale della difesa degli stati.
Quando poi,nel 1962,esordì sugli schermi Agente 007 licenza di uccidere di Terence Young,protagonista James Bond il personaggio creato da JanFleming,molti registi specializzati in B movie decisero di portare sugli schermi figure clone che in qualche modo richiamavano anche nei loro nomi
l’agente speciale 007.
Nacquero così l’agente 077,l’agente A008,l’agente 777,Joe Walker ecc. tutti impegnati in serrate lotte contro terroristi e spie,ladri di segreti industriali e folli in grado di distruggere il mondo.
Il genere Eurospy,nato proprio in Europa,ebbe una diffusione abbastanza vasta;prodotti spesso in serie,ma sempre con buoni risultati spettacolari,
furono in voga anche negli anni settanta,pur con minore diffusione e produzione.
Di alcuni di questi film presento una gallery fatta di titoli di apertura,locandine e lobby card oltre agli immancabili flani che promettono meraviglie.
Un’occasione per ricordare un genere avventuroso che oggi,a distanza di 50 anni,viene riproposto con sempre maggiore frequenza in tv

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Upperseven l’uomo da uccidere

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Da 077:le spie uccidono a Beirut

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A008 Operazione sterminio

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Rapporto Fuller base Stoccolma

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Missione speciale Lady Chaplin

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Rififi ad Amsterdam

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La mano che uccide

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Agente Joe Walker Operazione Estremo oriente

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Baleari operazione oro

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Operazione tre gatti gialli

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Agente S03 Operazione Atlantide

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Agente 077 dall’Oriente con furore

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Le labbra proibite di Sumuru

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Più micidiale del maschio

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La trappola scatta a Beirut

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Operazione Goldman

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Berlino,appuntamento per le spie:operazione Polifemo

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Ipcress

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Agente speciale LK operazione Re Mida

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Agente 777 operazione Summergame

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