Vittorio Gassman Foto biografia

Riso amaro

La donna più bella del mondo

I soliti ignoti

Audace colpo dei soliti ignoti

Il mattatore

Fantasmi a Roma

Il sorpasso

Il successo

Il gaucho

La congiuntura

L’armata Brancaleone

Dove vai tutta nuda?

Brancaleone alle crociate

La pecora nera

Il tigre

L’arcidiavolo

C’eravamo tanto amati

Anima persa

In nome del popolo italiano

Profumo di donna

La Tosca

Telefoni bianchi

I nuovi mostri

Camera d’albergo

 

Le calde notti di Don Giovanni

Il problema di Don Giovanni Tenorio è uno;lui ama le donne,tutte,che siano sposate oppure no.
E naturalmente le donne lo ricambiano.Emulo del veneziano Giacomo Casanova,si infila in tutti i letti,tentando di sedurre
anche una monaca,suor Maddalena.
Questa sua debolezza è tutt’altro che accettata dalla nobiltà castigliana,che alla fine riesce a farlo mandare a combinare guai in Africa.
Difatti dopo poco eccolo alle prese con il tentativo di conquistare la bellissima Aisha,figlia di Omar,uno dei capi berberi più influenti.
Dopo vari tentativi,il seduttore ottiene quanto voluto ma questa volta è capitato nelle mani sbagliate.Costretto da Omar a sposare la bella Aisha Don Giovanni rifiuta e viene condannato alla castrazione.
Alla quale sfugge miracolosamente grazie all’intervento della regina di Cipro,che si innamora di lui e dalla quale fugge quando scopre che anche lei lo vuole in esclusiva.


Con l’aiuto dell’inseparabile servo,Don Giovanni si getta in mare e stremato arriva su quella che sembra un’isola deserta.
Ma quando tutto sembra perduto ecco apparire una bellissima ragazza…
Proto decamerotico in anticipo sui tempi,un po cappa e spada anzi chiappa,vista la generosa esposizione di nudi femminili,Le calde notti di Don Giovanni è un film diretto nel 1971 da Alfonso Brescia,che qui si firma Al Bradley.
Brescia chiama nel cast oltre al belloccio Robert Hoffmann un parterre femminile di tutto rispetto,che include una nudissima Barbara Bouchet,una meno nuda anzi direi castissima Edwige Fenech,acerbamente inespressiva come non mai,Ira Furstemberg,una splendida Annabella Incontrera e Lucretia Love,che sta in scena molto poco ma quanto meno vestita.


Film senza sussulti,che però almeno è girato dignitosamente,con bei costumi,belle location e una buona fotografia.
Nulla di che,ma non ci si annoia.
Per gli amanti dello streaming,il film è disponibile ai link https://www.dailymotion.com/video/x5ufj3t (primo tempo) e
https://www.dailymotion.com/video/x6jnawu (secondo tempo) in una buona riduzione da tv

Le calde notti di Don Giovanni
Un film di Alfonso Brescia. Con Annabella Incontrera, Ira Fürstenberg, Robert Hoffmann, Barbara Bouchet, Edwige Fenech, Emma Baron, Adriano Micantoni, Maria Montez, José Calvo, Cris Huerta, Lucretia Love, Pat Nigro Commedia, durata 93 min. – Italia 1971

Robert Hoffmann: Don Giovanni Tenorio
Barbara Bouchet: Esmeralda Vargas
Edwige Fenech: Aisha
Ira Fürstenberg: Isabella Gonzales
Annabella Incontrera: Suor Maddalena
Lucrezia Love: Regina di Cipro
José Calvo: Sultano Selim
Adriano Micantoni: Emiro Omar
Emma Baron: Madre Superiora
Lucretia Love: La regina di Cipro

Regia Alfonso Brescia
Soggetto Miguel Oliveros Tova, Arturo Marcos
Sceneggiatura Arpad DeRiso, Aldo Crudo
Casa di produzione Luis Film (Roma) – Fenix Films (Madrid)
Distribuzione (Italia) Florida Cinematografica
Fotografia Godofredo Pacheco, Julio Ortas Plaza
Montaggio Rolando Salvatori
Musiche Carlo Savina
Scenografia José Luis Galicia
Costumi Maria Luisa Panaro

Andavamo al cinema-Parte trentottesima

Come già ricordato,vi prego di non inserire commenti sui singoli fotogrammi ma nel post,in quanto i commenti vengono inseriti in home in automatico solo se riferiti all’articolo.Vi ricordo che potete inviarmi vecchie foto di cinema italiani all’indirizzo mail paolobari@email.it

Atrio del cinema Corso,Domodossola

Cinema estivo ideal,San Giovanni Lupatoto (Verona)

Cinema Imperia, Monreale

Cinema Imperiale,Rodi Garganico (Foggia)

Cinema Kursaal Santalucia Bari

Cinema Lutrario,Torino (grazie a Valentino)

Cinema Maestoso Monza

Cinema Moderno,Santa Maria Nuova Bertinoro (Forli)

Cinema Moderno,Venezia

Cinema Orfeo Napoli (Foto istituto Luce)

Cinema Principe Torino (prima del bombardamento)

Cinema Quinto Matera

Cinema Ricreativo,Forgaria (Udine)

Cinema Rivoli,Roma

Cinema Romano,Torino (grazie a Valentino)

Cinema Savoia,Torino

Cinema Sturniolo,Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Cinema Torino (grazie a Valentino)

Politeama Civico,Suzzara

Sala Cinema dopolavoro Rosignano (Livorno)

Sala Cine Teatro Duni,Matera

Sala Cine Teatro Fiuggi

 Cine Teatro Tramezzo

Sala Cinema Corso,Milano (foto Alinari)

Sala Cinema Giordano,Avellino

Sala Cinema Imperiale,Bologna

Sala Cinema Littoria,Latina (foto Alinari)

Cinema Marina di Ascea,Salerno

Supercinema,Tortona

X cine,Milano

Canterbury proibito

Un gruppo di pellegrini è diretto a Canterbury e durante il viaggio,per allontanare la noia,ecco che vengono raccontate sette storie
piccanti.
Una storia d’amore – La bella Bianca è oggetto di attenzione da parte di due giovani;ma lei,indecisa,finisce per accettare la corte ( e il resto)
da un terzo pretendente che così fa becchi i due amici;
Santa del Grande – Due vagabondi incontrano santa,una ragazza svampita;approfittando della sua ingenuità ne godranno le grazie;
Viola – In questa novella sono ben tre gli uomini che ambiscono alle grazie di Viola, moglie del noto ser Brunetto;dei tre solo il più scaltro
riuscirà a conquistare la donna;
Due suore – Suor Chiara e Suor Agnese,due religiose poco propense alle virtù e inclini a i piaceri della carne seducono due frati.Il vescovo e la badessa
del convento scoprono la cosa ,ma verranno comunque beffati dalle scaltre ragazze;


Le brache di San Grifone – Fratello Antonio,beccato in adulterio plateale con la bella moglie di un villico riesce a scansare la punizione usando uno stratagemma e convincendo gli ingenui popolani che le sue mutande sono una reliquia sacra;
Il gallo cantachiaro – dalla viva voce degli animali,furbizie e stupidaggini sugli esseri umani;
Antona e Giustina – Due donne,Antona e Giustina,sposate a due fratelli (infelicemente) si trovano un amante in comune.Ma i loro robusti appetiti sessuali alla fine alla meglio del poveraccio,che dopo tre giorni è ridotto una larva.

Dopo Boccaccio,Pietro Aretino e Masuccio Salernitano anche Geoffrey Chaucer vede le sue novelle piccanti saccheggiate e portate sul piccolo schermo in un film, Canterbury proibito dal valore presso che uguale a zero. A salvare il film dal naufragio più totale c’è un volenteroso cast fatto di belle attrici e di tanti comprimari che pur costretti a recitare in storielle di bassa lega si guadagnano il salario con la loro professionalità.
Italo Alfaro,regista del film,scomparso ad appena 50 anni,più famoso presso il grande pubblico per la serie tv I ragazzi di padre Tobia,sceglie la sua Toscana (precisamente Cortona) per assemblare sette storielle (storiacce?) che hanno poco o nulla di divertente.


Paola Corazzi e Femi Benussi,Patrizia Viotti e Imelda Marani,Magda Konopka e Rosemarie Lindt sono le belle discinte,un vero piacere per gli occhi mentre Nerina Montagnani e Memè Perlini, Franco Garofalo e altri comprimari tengono alto almeno il livello qualitativo della recitazione.
Qualche scorcio della Toscana e poco altro da segnalare,per un film completamente scomparso anche dai circuiti televisivi,
tanto da essere in pratica un film “invisibile”

Canterbury proibito
Un film di Italo Alfaro. Con Femi Benussi, Magda Konopka, Fausto Tommei, Rosemarie Lindt, Rosita Torosh, Patrizia Viotti, Paola Corazzi, Enza Sbordone, Emilio Bonucci Erotico, durata 90 min. – Italia 1972.

Rosita Torosh Badessa in viaggio per Canterbury
Franco Garofalo Pellegrino
Francesco D’Adda Pellegrino
Paola Corazzi Bianca
Carla Mancini Cameriera di Bianca
Guerrino Crivello Un vagabondo
Franco Alpestre Un altro vagabondo
Edda Soligo La madre di bianca
Femi Benussi Viola
Gino Pagnani Ser Brunetto
Luigi Montini Taddeo
Patrizia Viotti Suor Chiara
Imelda Marani Suor Agnese
Magda Konopka Antona
Rosemarie Lindt Giustina

Regia: Italo Alfaro
Sceneggiatura: Italo Alfaro,Enzo Boetani
Produzione: Enzo Boetani,Giuseppe Collura
Musiche: Gianni Meccia,Bruno Zambrini
Fotografia: Giuseppe Pinori
Montaggio: Adriano Tagliavia
Costumi: Giorgio Desideri

Il commissario Montalbano

Nata nel 1999,la serie tv delle fiction Il commissario Montalbano continua ad essere la più vista in assoluto dal pubblico italiano,ma non solo.
Anche in altri paesi il personaggio creato dalla penna di Andrea Camilleri e portato sullo schermo da Luca Zingaretti ha un seguito addirittura incredibile,considerato il contesto particolare in cui si muove il poliziotto di Vigata,località immaginaria nella quale si muove Salvo Montalbano,che è quello di una cittadina siciliana,in un mondo con regole antiche,con un linguaggio anche quasi arcaico,con una cultura assolutamente a se stante.
Merito dell’innata simpatia di Salvo Montalbano,un uomo d’onore in senso positivo,con regole morali che in fondo ogni spettatore presuppone di avere in se stesso,un uomo in cui l’educazione,il rispetto,l’umanità sono parte integrante del personaggio.Un uomo anche testardo,che segue le sue idee fino in fondo;ma che agisce sempre mosso da un profondo senso della legalità, di appartenenza ad una divisa che onora fino in fondo,usando l’intelligenza e quasi mai le armi,visto che si possono contare sulle dita di una mano le volte in cui ha estratto la pistola d’ordinanza.
Ma Il commissario Montalbano è anche una fiction che ha altri protagonisti,che si integrano perfettamente nel microcosmo creato da Camilleri;dal vice del commissario Mimì Augello,donnaiolo impenitente legato da profondo affetto al suo “capo” a Giuseppe Fazio,l’ispettore insostituibile che cammina al fianco di Salvo Montalbano intuendone alle volte anche i pensieri o i desideri,che riesce a sopportarne il non facile carattere,aspro e burbero, da Livia Burlando,l’eterna fidanzata a cui salvo Montalbano è legatissimoc apace di intuire i momenti di difficoltà e le sofferenze del suo uomo.
Ancora l’incredibile Agatino Catanella,uomo dalla simpatia innata e dalla stravaganza infinita,con il suo linguaggio sgrammaticato e confuso ma che è contemporaneamente un piccolo genio dell’informatica per finire con Ingrid Sjöström,amica fidata e donna intelligente che spesso aiuta Montalbano con le sue intuizioni e Pasquano,l’anatomo patologo dal carattere irascibile che il commissario spesso provoca con una
sottile perfidia per vederne le irate reazioni,uno dei personaggi purtroppo scomparsi dalla fiction per la morte dell’attore Marcello Perracchio,deceduto nel 2017.


A tutt’oggi Il commissario Montalbano ha avuto dodici stagioni televisive,composte in globale da 32 episodi mentre i libri di Camilleri,editi tutti da Sellerio e che hanno per protagonista il commissario sono una cinquantina,il che lascia presupporre che salvo ripensamenti di Zingaretti,il beniamino del pubblico televisivo italiano andrà avanti con le sue indagini ancora parecchio.

Episodio 1 Stagione 1 Il ladro di merendine
Episodio 2 Stagione 1 La voce del violino
Episodio 3 Stagione 2 La forma dell’acqua
Episodio 4 Stagione 2 Il cane di terracotta
Episodio 5 Stagione 3 La gita a Tindari
Episodio 6 Stagione 3 Tocco d’artista
Episodio 7 Stagione 4 Il senso del tatto
Episodio 8 Stagione 4 Gli arancini di Montalbano
Episodio 9 Stagione 4 L’odore della notte
Episodio 10 Stagione 4 Gatto e cardellino
Episodio 11 Stagione 5 Il giro di boa
Episodio 12 Stagione 5 Par condicio
Episodio 13 Stagione 6 La pazienza del ragno
Episodio 14 Stagione 6 Il gioco delle tre carte
Episodio 15 Stagione 7 La vampa d’agosto
Episodio 16 Stagione 7 Le ali della sfinge
Episodio 17 Stagione 7 La pista di sabbia
Episodio 18 Stagione 7 La luna di carta
Episodio 19 Stagione 8 Il campo del vasaio
Episodio 20 Stagione 8 La danza del gabbiano
Episodio 21 Stagione 8 La caccia al tesoro
Episodio 22 Stagione 8 L’età del dubbio
Episodio 23 Stagione 9 Il sorriso di Angelica
Episodio 24 Stagione 9 Il gioco degli specchi
Episodio 25 Stagione 9 Una voce di notte
Episodio 26 Stagione 9 Una lama di luce
Episodio 27 Stagione 10 Una faccenda delicata
Episodio 28 Stagione 10 La piramide di fango
Episodio 29 Stagione 11 Un covo di vipere
Episodio 30 Stagione 11 Come voleva la prassi
Episodio 31 Stagione 12 La giostra degli scambi
Episodio 32 Stagione 12 AmoreLuca Zingaretti: Salvo Montalbano
Cesare Bocci: Mimì Augello
Peppino Mazzotta: Giuseppe Fazio
Katharina Böhm: Livia Burlando (stagioni 1-8)
Lina Perned: Livia Burlando (stagione 9)
Sonia Bergamasco: Livia Burlando (stagione 10 a oggi)
Angelo Russo: Agatino Catarella
Isabell Sollman: Ingrid Sjöström
Carmela Gentile: Beba Di Leo
Bianca Maria D’Amato: Anna Tropeano
Davide Lo Verde: Galluzzo
Marco Cavallaro: Tortorella
Francesco Stella: Gallo
Marcello Perracchio: Pasquano
Roberto Nobile: Nicolò Zito
Giovanni Guardiano: Jacomuzzi
Giacinto Ferro: Bonetti-Alderighi
Corrado Invernizzi: Lattes
Ubaldo Lo Presti: Pippo Ragonese
Ketty Governali: Adelina
Pippo Pattavina: Burgio
Ciccino Sineri: Balduccio Sinagra
Pietro Biondi: Burlando“Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti.”

“È un gioco tinto, quello dei ricordi, nel quale finisci sempre col perdere.”

“Il suocero sta male, la sua zita piange disperata, il matrimonio è rimandato, la sua vita va a farsi fottere… e lui la prima cosa che fa? Telefona alla mia fidanzata… Cornutazzo!
Montalbano riferendosi a Mimì Augello, in “L’odore Della Notte”

Il ladro di merendine

La voce del violinoLa forma dell’acquaIl cane di terracottaLa gita a TindariTocco d’artistaIl senso del tattoGli arancini di MontalbanoL’odore della notteIl gatto e il cardellinoIl giro di boaPar condicioLa pazienza del ragnoIl gioco delle tre carteLa vampa di agostoLe ali della sfingeLa pista di sabbiaLa luna di cartaIl campo del vasaioLa danza del gabbianoCaccia al tesoroIl sorriso di AngelicaL’età del dubbioIl gioco degli specchiLa giostra degli scambiIl gioco delle tre carteUna faccenda delicataLa piramide di fangoUn covo di vipereCome voleva la prassiLa giostra degli scambiAmore

Andrea Camilleri

Luca Zingaretti è Il commissario Montalbano

Angelo Russo è Agatino Catarella

Cesare Bocci è Mimi Augello

Isabella Sollman è Ingrid Sjöström

Peppino Mazzotta è Giuseppe Fazio

Marcello Perracchio è Pasquano

Katharina Böhm è Livia Burlando (stagioni 1-8)

Lina Perned è Livia Burlando (stagione 9)

Sonia Bergamasco è Livia Burlando (stagione 10 a oggi)

La casa di Montalbano a Punta secca,Santa Croce Camerina

Brucoli,Siracusa

Castello di Donnafugata

Chiaromonte Gulfi,Ragusa

Comiso,Ragusa

Donnalucata,Ragusa

Ibla,Ragusa

Ispica,Ragusa

Marzameni,Siracusa

Noto,Siracusa

Porto Emedocle

Pozzallo,Ragusa

Ragusa

Sampieri,Ragusa

Scicli,Ragusa

Scopello,Trapani

Tindari,Messina

Vittoria,Ragusa

 

 

Mi faccio la barca

E’ tempo di vacanze per il dottor Piero Sabelli,dentista,che vive separato dalla moglie Roberta;poichè ha in custodia i due figli Claudio e Fiorella ha
comprato una barca,la Biba (diminutivo del nome della moglie) e dopo aver salutato anche l’amante Alessia va a Civitavecchia per ritirare la barca.
E’ l’inizio delle peripezie del dottore.
La Biba,che gli era stata magnificata come una ottima imbarcazione,in realtà è poco più di una carretta del mare;nel frattempo Roberta si appresta a salire a bordo del lussuoso Kabir,un panfilo di proprietà del ricchissimo spasimante della donna,Attilio.
La prima disavventura Piero la passa appena fuori dal porto,dove trancia la rete di alcuni pescatori e viene quindi fermato dalla guardia costiera;pagata la salata multa,l’uomo è costretto a prendere a bordo Roberta,che ovviamente è preoccupata per i suoi figli.
Il viaggio diventa un’odissea nel momento in cui rimessosi in mare l’equipaggio finisce in acque riservate alla marina e fatto oggetto di un cannoneggiamento da parte della marina militare per poi finire nel bel mezzo di una tempesta.


Infine Piero,Roberta e i figli diventano ostaggio di una coppia di evasi e dopo alcune comiche vicende finiranno per uscire dalla vacanza riappacificati e innamorati…
Simpatica commedia questa Mi faccio la barca,datata 1980,diretta da Sergio Corbucci che adatta una sceneggiatura di suo fratello Bruno e di Mario Amendola,con la collaborazione di Ernesto Gastaldi.
Una commedia balneare,che inaugura la leggerezza tipica del decennio ottanta e che si inserisce in quello che sarà uno dei leit motif degli anni a venire,fatti di un cinema italiano quasi tutto virato verso la leggerezza,alla ricerca di un pubblico che lasciati alle spalle i problemi del decennio precedente ora sogna solo tranquillità e relax.
Corbucci quindi da la stura ad una serie di commedie leggere,che invaderanno gli schermi ; in Mi faccio la barca usa una trama semplice per costruire una storia leggerissima,usando come protagonisti due beniamini del cinema leggero italiano come Johnny Dorelli e Laura Antonelli.


L’attore milanese passa disinvoltamente da Il cappotto di Astrakan (tratto da un romanzo di Chiara) alla commedia leggerissima,scelta che confermerà con film che si intitolano Bollenti spiriti,Sesso e volentieri, Dio li fa poi li accoppia,Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio confermandosi uno degli attori preferiti dal grande pubblico,che ne ammira la simpatia innata e la capacità di trasportare sullo schermo personaggi a metà strada tra l’imbranato e l’ingenuo.
La controparte femminile è affidata a Laura Antonelli,che è in quegli anni uno dei sexy simbol del grande schermo;nel film di Corbucci fa la sua parte con garbo,confermandosi attrice capace e dalle innate doti che contemplano sex appeal e istintiva simpatia.
Nel cast c’è anche una seducente Daniela Poggi (Alessia,l’amante di Piero) e Christian De Sica,alle prese con uno dei tanti personaggi snob e antipatici che interpreterà per buona parte degli anni a seguire.
Corbucci non va tanto per il sottile;la dove la trama,per forza di cose rischia di arenarsi per la mancanza di idee,sceglie ambientazioni marine e affida qualche frizzante dialogo a Dorelli e ai due giovanissimi attori che interpretano i figli,ovvero Cariddi Nardulli (Fiorella) e Itaco Nardulli (Claudio),che sono simpatici e per una volta non sono costretti a interpretare i soliti figli saccenti e impiccioni.


Un film quindi davvero in stile vacanziero,leggero e impalpabile,che fa trascorrere il tempo speso in sala senza alcun pensiero e a tratti anche divertendo.
La pellicola di Corbucci è disponibile su You tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=wRuGkeS5dwM&t=3067s in una qualità più che sufficiente.

Mi faccio la barca

Un film di Sergio Corbucci. Con Johnny Dorelli, Laura Antonelli,Christian De Sica, Franco Giacobini, Mimmo Poli, Salvatore Borghese, West Buchanan, Daniele Formica, Daniela Poggi, Itaco Nardulli, Cariddi Nardulli, Helen Stirling, Franco Giabocini, Vittorio Musy Glori Commedia, durata 120 min. – Italia 1980

 

Johnny Dorelli: Piero Savelli
Laura Antonelli: Roberta
Cariddi Nardulli: Fiorella Savelli
Itaco Nardulli: Claudio Savelli
Sal Borgese: evaso straniero
West Buchanam: navigatore solitario
Christian De Sica: Attilio
Daniele Formica: ingegnere
Franco Giacobini: evaso italiano
Vittorio Musy Glori: Casorati
Mimmo Poli: parcheggiatore
Daniela Poggi: Alessia, infermiera
Helen Sterling: Lady Hamilton

Regia Sergio Corbucci
Soggetto Ernesto Gastaldi
Sceneggiatura Mario Amendola, Ernesto Gastaldi, Bruno Corbucci
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzione Capital Film
Distribuzione (Italia) Cineriz
Fotografia Luigi Kuveiller
Montaggio Amedeo Salfa
Musiche Gianni Ferrio

I film della Alberto Grimaldi Produzioni

I due violenti

Requiem per un agente segreto

Il buono il brutto il cattivo

Attentato ai tre grandi

Scusi,facciamo l’amore?

Un tranquillo posto di campagna

Le calde notti di Lady Hamilton

Non tirate il diavolo per la coda

La donna scarlatta

Il decameron

Africa ama

I racconti di Canterbury

Ultimo tango a Parigi

Storie scellerate

Salò

Il Casanova di Fellini

L’uomo della Mancha

Viaggio con Anita

E’ tornato Sabata,hai chiuso un’altra volta

Queimada