Ugo Tognazzi Foto biografia

Marinai donne e guai

I baccanali di Tiberio

Genitori in blue jeans

Sua eccellenza si fermò a mangiare

La voglia matta

La donna scimmia

I nostri mariti

Il fischio al naso

La bambolona

Venga a prendere il caffè da noi

Il commissario Pepe

Stanza 17 17 ufficio delle tasse palazzo delle imposte

La califfa

Splendori e miserie di Madame Royale

Straziami,ma di baci saziami

L’anatra all’arancia

La mazzetta

Cattivi pensieri

La stanza del vescovo

Romanzo popolare

Nenè

 

 

Le notti peccaminose di Pietro l’Aretino

Mentre un predicatore tuona contro le vanità del mondo,additando le donne come esempio in negativo,incapaci di fare il loro dovere di madri e casalinghe, la cortigiana Longobarda lo incrocia mentre sta per recarsi nella campane ciociare per prelevare sua figlia,affidata a contadini amici
per portarla a Roma e avviarla alla professione che peraltro pratica con successo.
Sarà l’occasione,per madre e figlia,di incontrare personaggi strambi e surreali,mentre Longobarda istruisce sua figlia sulle arti della seduzione,raccontandole novelle e passando attraverso incontri con un frate che finirà sul rogo solo per aver predicato costumi più morigerati,la truffa di un asino capace di defecare oro,un matrimonio tra due villici costretti a fare il loro “dovere” coniugale in campagna sotto gli occhi dei campagnoli mentre l’immancabile peste minaccia i borghi.


Durante il viaggio la giovane Prudenza confessa alla madre di aver già conosciuto i piaceri della carne e Longobarda,preso atto della cosa,la erudisce comunque su come sfruttare le indubbie doti che la ragazza possiede.
Cosa centri il povero Pietro l’Aretino in questo ignobile filmaccio ancora una volta ispirato al Decameron pasoliniano non è affatto chiaro ma tant’è…
Le notti peccaminose di Pietro l’Aretino diretto da Manlio Scarpelli,alla sua seconda esperienza cinematografica come regista seguita al buon esordio con Siamo tutti in libertà provvisoria;datato 1972, è un film di una pochezza imbarazzante,nobilitato solo dalla presenza di Adriana Asti che spicca in un cast raccogliticcio come una rosa in una discarica.
Un film bruttissimo,stigmatizzato senza pietà anche da Segnalazioni cinematografiche con un lapidario commento:”Con il duplice filo conduttore del viaggio delle due protagoniste e di un matrimonio tra campagnoli cui assistono, il film lega alcuni raccontini boccacceschi che in comune hanno solamente la volgarità e la procacità più sfacciate. Costumi e ambienti medievali, reperiti fra l’altro con faciloneria, non bastano a conferire eleganza a questo basso prodotto di consumo.”

Comicità zero,maschere grottesche che sono l’unico punto in comune con il Decameron,novelle sboccate e senza alcun valore sono l’impianto del film,che non strappa nemmeno sorrisi,trasformandosi ben presto
in un insignificante ensemble di scenette scadenti,con qualche nudo messo qua e la per giustificare un’operazione commerciale davvero di bassa lega.
Il decamerotico tocca ancora una volta il fondo e questo film segna uno dei punti più bassi della pur scadente produzione del genere.
Oltre alla Asti sono presenti Salvatore Baccaro e Luciana Turina,quasi a rimarcare il tono volutamente grottesco dei personaggi,brutti sporchi e anche cattivi.


Non esiste una versione digitale del film,l’unica disponibile è quella davvero mediocre che circola in rete;a questo indirizzo è disponibile
una copia quasi inguardabile ricavata da una vhs https://oload.download/f/WKy3fVslqQo/Le.Notti.Peccaminose.di.Pietro.L.Aretino.Manlio.Scarpelli.-.Joe.D.Amato.mp4
La fotografia è curata da Aristide Massacesi.

Le notti peccaminose di Pietro l’Aretino
Un film di Manlio Scarpelli. Con Adriana Asti, Luciana Turina, Giuseppe Alotta, Franco Ferrini, Ignazio Leone. Erotico, durata 91 min. – Italia 1972.

Adriana Asti: Longobarda
Franco Fragalà: Giannetto
Elena Veronese: Prudenza
Melù Valente: Angelica
Piero Vida: Cuor Contento
Luciana Turina: fattucchiera
Giacomo Rizzo: Polonio
Renato Pinciroli: l’invocatore di Satanasso
Lucia Modugno: Margherita
Gianni Musy: pittore
Belinda Bron: Giulia
Giuseppe Alotta: un frate
Salvatore Baccaro: Satanasso
Carla Mancini: una suora
Pasquale Fasciano: boia
Ignazio Leone: un cieco

Regia Manlio Scarpelli
Soggetto Manlio Scarpelli, Marcello Coscia
Sceneggiatura Manlio Scarpelli, Marcello Coscia
Casa di produzione Cineproduzione PEG
Fotografia Aristide Massaccesi
Montaggio Mauro Bonanni
Musiche Gianfranco Plenizio

 

Vittorio Gassman Foto biografia

Riso amaro

La donna più bella del mondo

I soliti ignoti

Audace colpo dei soliti ignoti

Il mattatore

Fantasmi a Roma

Il sorpasso

Il successo

Il gaucho

La congiuntura

L’armata Brancaleone

Dove vai tutta nuda?

Brancaleone alle crociate

La pecora nera

Il tigre

L’arcidiavolo

C’eravamo tanto amati

Anima persa

In nome del popolo italiano

Profumo di donna

La Tosca

Telefoni bianchi

I nuovi mostri

Camera d’albergo

 

Le calde notti di Don Giovanni

Il problema di Don Giovanni Tenorio è uno;lui ama le donne,tutte,che siano sposate oppure no.
E naturalmente le donne lo ricambiano.Emulo del veneziano Giacomo Casanova,si infila in tutti i letti,tentando di sedurre
anche una monaca,suor Maddalena.
Questa sua debolezza è tutt’altro che accettata dalla nobiltà castigliana,che alla fine riesce a farlo mandare a combinare guai in Africa.
Difatti dopo poco eccolo alle prese con il tentativo di conquistare la bellissima Aisha,figlia di Omar,uno dei capi berberi più influenti.
Dopo vari tentativi,il seduttore ottiene quanto voluto ma questa volta è capitato nelle mani sbagliate.Costretto da Omar a sposare la bella Aisha Don Giovanni rifiuta e viene condannato alla castrazione.
Alla quale sfugge miracolosamente grazie all’intervento della regina di Cipro,che si innamora di lui e dalla quale fugge quando scopre che anche lei lo vuole in esclusiva.


Con l’aiuto dell’inseparabile servo,Don Giovanni si getta in mare e stremato arriva su quella che sembra un’isola deserta.
Ma quando tutto sembra perduto ecco apparire una bellissima ragazza…
Proto decamerotico in anticipo sui tempi,un po cappa e spada anzi chiappa,vista la generosa esposizione di nudi femminili,Le calde notti di Don Giovanni è un film diretto nel 1971 da Alfonso Brescia,che qui si firma Al Bradley.
Brescia chiama nel cast oltre al belloccio Robert Hoffmann un parterre femminile di tutto rispetto,che include una nudissima Barbara Bouchet,una meno nuda anzi direi castissima Edwige Fenech,acerbamente inespressiva come non mai,Ira Furstemberg,una splendida Annabella Incontrera e Lucretia Love,che sta in scena molto poco ma quanto meno vestita.


Film senza sussulti,che però almeno è girato dignitosamente,con bei costumi,belle location e una buona fotografia.
Nulla di che,ma non ci si annoia.
Per gli amanti dello streaming,il film è disponibile ai link https://www.dailymotion.com/video/x5ufj3t (primo tempo) e
https://www.dailymotion.com/video/x6jnawu (secondo tempo) in una buona riduzione da tv

Le calde notti di Don Giovanni
Un film di Alfonso Brescia. Con Annabella Incontrera, Ira Fürstenberg, Robert Hoffmann, Barbara Bouchet, Edwige Fenech, Emma Baron, Adriano Micantoni, Maria Montez, José Calvo, Cris Huerta, Lucretia Love, Pat Nigro Commedia, durata 93 min. – Italia 1971

Robert Hoffmann: Don Giovanni Tenorio
Barbara Bouchet: Esmeralda Vargas
Edwige Fenech: Aisha
Ira Fürstenberg: Isabella Gonzales
Annabella Incontrera: Suor Maddalena
Lucrezia Love: Regina di Cipro
José Calvo: Sultano Selim
Adriano Micantoni: Emiro Omar
Emma Baron: Madre Superiora
Lucretia Love: La regina di Cipro

Regia Alfonso Brescia
Soggetto Miguel Oliveros Tova, Arturo Marcos
Sceneggiatura Arpad DeRiso, Aldo Crudo
Casa di produzione Luis Film (Roma) – Fenix Films (Madrid)
Distribuzione (Italia) Florida Cinematografica
Fotografia Godofredo Pacheco, Julio Ortas Plaza
Montaggio Rolando Salvatori
Musiche Carlo Savina
Scenografia José Luis Galicia
Costumi Maria Luisa Panaro

Andavamo al cinema-Parte trentottesima

Come già ricordato,vi prego di non inserire commenti sui singoli fotogrammi ma nel post,in quanto i commenti vengono inseriti in home in automatico solo se riferiti all’articolo.Vi ricordo che potete inviarmi vecchie foto di cinema italiani all’indirizzo mail paolobari@email.it

Atrio del cinema Corso,Domodossola

Cinema estivo ideal,San Giovanni Lupatoto (Verona)

Cinema Imperia, Monreale

Cinema Imperiale,Rodi Garganico (Foggia)

Cinema Kursaal Santalucia Bari

Cinema Lutrario,Torino (grazie a Valentino)

Cinema Maestoso Monza

Cinema Moderno,Santa Maria Nuova Bertinoro (Forli)

Cinema Moderno,Venezia

Cinema Orfeo Napoli (Foto istituto Luce)

Cinema Principe Torino (prima del bombardamento)

Cinema Quinto Matera

Cinema Ricreativo,Forgaria (Udine)

Cinema Rivoli,Roma

Cinema Romano,Torino (grazie a Valentino)

Cinema Savoia,Torino

Cinema Sturniolo,Gioia Tauro (Reggio Calabria)

Cinema Torino (grazie a Valentino)

Politeama Civico,Suzzara

Sala Cinema dopolavoro Rosignano (Livorno)

Sala Cine Teatro Duni,Matera

Sala Cine Teatro Fiuggi

 Cine Teatro Tramezzo

Sala Cinema Corso,Milano (foto Alinari)

Sala Cinema Giordano,Avellino

Sala Cinema Imperiale,Bologna

Sala Cinema Littoria,Latina (foto Alinari)

Cinema Marina di Ascea,Salerno

Supercinema,Tortona

X cine,Milano

Canterbury proibito

Un gruppo di pellegrini è diretto a Canterbury e durante il viaggio,per allontanare la noia,ecco che vengono raccontate sette storie
piccanti.
Una storia d’amore – La bella Bianca è oggetto di attenzione da parte di due giovani;ma lei,indecisa,finisce per accettare la corte ( e il resto)
da un terzo pretendente che così fa becchi i due amici;
Santa del Grande – Due vagabondi incontrano santa,una ragazza svampita;approfittando della sua ingenuità ne godranno le grazie;
Viola – In questa novella sono ben tre gli uomini che ambiscono alle grazie di Viola, moglie del noto ser Brunetto;dei tre solo il più scaltro
riuscirà a conquistare la donna;
Due suore – Suor Chiara e Suor Agnese,due religiose poco propense alle virtù e inclini a i piaceri della carne seducono due frati.Il vescovo e la badessa
del convento scoprono la cosa ,ma verranno comunque beffati dalle scaltre ragazze;


Le brache di San Grifone – Fratello Antonio,beccato in adulterio plateale con la bella moglie di un villico riesce a scansare la punizione usando uno stratagemma e convincendo gli ingenui popolani che le sue mutande sono una reliquia sacra;
Il gallo cantachiaro – dalla viva voce degli animali,furbizie e stupidaggini sugli esseri umani;
Antona e Giustina – Due donne,Antona e Giustina,sposate a due fratelli (infelicemente) si trovano un amante in comune.Ma i loro robusti appetiti sessuali alla fine alla meglio del poveraccio,che dopo tre giorni è ridotto una larva.

Dopo Boccaccio,Pietro Aretino e Masuccio Salernitano anche Geoffrey Chaucer vede le sue novelle piccanti saccheggiate e portate sul piccolo schermo in un film, Canterbury proibito dal valore presso che uguale a zero. A salvare il film dal naufragio più totale c’è un volenteroso cast fatto di belle attrici e di tanti comprimari che pur costretti a recitare in storielle di bassa lega si guadagnano il salario con la loro professionalità.
Italo Alfaro,regista del film,scomparso ad appena 50 anni,più famoso presso il grande pubblico per la serie tv I ragazzi di padre Tobia,sceglie la sua Toscana (precisamente Cortona) per assemblare sette storielle (storiacce?) che hanno poco o nulla di divertente.


Paola Corazzi e Femi Benussi,Patrizia Viotti e Imelda Marani,Magda Konopka e Rosemarie Lindt sono le belle discinte,un vero piacere per gli occhi mentre Nerina Montagnani e Memè Perlini, Franco Garofalo e altri comprimari tengono alto almeno il livello qualitativo della recitazione.
Qualche scorcio della Toscana e poco altro da segnalare,per un film completamente scomparso anche dai circuiti televisivi,
tanto da essere in pratica un film “invisibile”

Canterbury proibito
Un film di Italo Alfaro. Con Femi Benussi, Magda Konopka, Fausto Tommei, Rosemarie Lindt, Rosita Torosh, Patrizia Viotti, Paola Corazzi, Enza Sbordone, Emilio Bonucci Erotico, durata 90 min. – Italia 1972.

Rosita Torosh Badessa in viaggio per Canterbury
Franco Garofalo Pellegrino
Francesco D’Adda Pellegrino
Paola Corazzi Bianca
Carla Mancini Cameriera di Bianca
Guerrino Crivello Un vagabondo
Franco Alpestre Un altro vagabondo
Edda Soligo La madre di bianca
Femi Benussi Viola
Gino Pagnani Ser Brunetto
Luigi Montini Taddeo
Patrizia Viotti Suor Chiara
Imelda Marani Suor Agnese
Magda Konopka Antona
Rosemarie Lindt Giustina

Regia: Italo Alfaro
Sceneggiatura: Italo Alfaro,Enzo Boetani
Produzione: Enzo Boetani,Giuseppe Collura
Musiche: Gianni Meccia,Bruno Zambrini
Fotografia: Giuseppe Pinori
Montaggio: Adriano Tagliavia
Costumi: Giorgio Desideri

Il commissario Montalbano

Nata nel 1999,la serie tv delle fiction Il commissario Montalbano continua ad essere la più vista in assoluto dal pubblico italiano,ma non solo.
Anche in altri paesi il personaggio creato dalla penna di Andrea Camilleri e portato sullo schermo da Luca Zingaretti ha un seguito addirittura incredibile,considerato il contesto particolare in cui si muove il poliziotto di Vigata,località immaginaria nella quale si muove Salvo Montalbano,che è quello di una cittadina siciliana,in un mondo con regole antiche,con un linguaggio anche quasi arcaico,con una cultura assolutamente a se stante.
Merito dell’innata simpatia di Salvo Montalbano,un uomo d’onore in senso positivo,con regole morali che in fondo ogni spettatore presuppone di avere in se stesso,un uomo in cui l’educazione,il rispetto,l’umanità sono parte integrante del personaggio.Un uomo anche testardo,che segue le sue idee fino in fondo;ma che agisce sempre mosso da un profondo senso della legalità, di appartenenza ad una divisa che onora fino in fondo,usando l’intelligenza e quasi mai le armi,visto che si possono contare sulle dita di una mano le volte in cui ha estratto la pistola d’ordinanza.
Ma Il commissario Montalbano è anche una fiction che ha altri protagonisti,che si integrano perfettamente nel microcosmo creato da Camilleri;dal vice del commissario Mimì Augello,donnaiolo impenitente legato da profondo affetto al suo “capo” a Giuseppe Fazio,l’ispettore insostituibile che cammina al fianco di Salvo Montalbano intuendone alle volte anche i pensieri o i desideri,che riesce a sopportarne il non facile carattere,aspro e burbero, da Livia Burlando,l’eterna fidanzata a cui salvo Montalbano è legatissimoc apace di intuire i momenti di difficoltà e le sofferenze del suo uomo.
Ancora l’incredibile Agatino Catanella,uomo dalla simpatia innata e dalla stravaganza infinita,con il suo linguaggio sgrammaticato e confuso ma che è contemporaneamente un piccolo genio dell’informatica per finire con Ingrid Sjöström,amica fidata e donna intelligente che spesso aiuta Montalbano con le sue intuizioni e Pasquano,l’anatomo patologo dal carattere irascibile che il commissario spesso provoca con una
sottile perfidia per vederne le irate reazioni,uno dei personaggi purtroppo scomparsi dalla fiction per la morte dell’attore Marcello Perracchio,deceduto nel 2017.


A tutt’oggi Il commissario Montalbano ha avuto dodici stagioni televisive,composte in globale da 32 episodi mentre i libri di Camilleri,editi tutti da Sellerio e che hanno per protagonista il commissario sono una cinquantina,il che lascia presupporre che salvo ripensamenti di Zingaretti,il beniamino del pubblico televisivo italiano andrà avanti con le sue indagini ancora parecchio.

Episodio 1 Stagione 1 Il ladro di merendine
Episodio 2 Stagione 1 La voce del violino
Episodio 3 Stagione 2 La forma dell’acqua
Episodio 4 Stagione 2 Il cane di terracotta
Episodio 5 Stagione 3 La gita a Tindari
Episodio 6 Stagione 3 Tocco d’artista
Episodio 7 Stagione 4 Il senso del tatto
Episodio 8 Stagione 4 Gli arancini di Montalbano
Episodio 9 Stagione 4 L’odore della notte
Episodio 10 Stagione 4 Gatto e cardellino
Episodio 11 Stagione 5 Il giro di boa
Episodio 12 Stagione 5 Par condicio
Episodio 13 Stagione 6 La pazienza del ragno
Episodio 14 Stagione 6 Il gioco delle tre carte
Episodio 15 Stagione 7 La vampa d’agosto
Episodio 16 Stagione 7 Le ali della sfinge
Episodio 17 Stagione 7 La pista di sabbia
Episodio 18 Stagione 7 La luna di carta
Episodio 19 Stagione 8 Il campo del vasaio
Episodio 20 Stagione 8 La danza del gabbiano
Episodio 21 Stagione 8 La caccia al tesoro
Episodio 22 Stagione 8 L’età del dubbio
Episodio 23 Stagione 9 Il sorriso di Angelica
Episodio 24 Stagione 9 Il gioco degli specchi
Episodio 25 Stagione 9 Una voce di notte
Episodio 26 Stagione 9 Una lama di luce
Episodio 27 Stagione 10 Una faccenda delicata
Episodio 28 Stagione 10 La piramide di fango
Episodio 29 Stagione 11 Un covo di vipere
Episodio 30 Stagione 11 Come voleva la prassi
Episodio 31 Stagione 12 La giostra degli scambi
Episodio 32 Stagione 12 AmoreLuca Zingaretti: Salvo Montalbano
Cesare Bocci: Mimì Augello
Peppino Mazzotta: Giuseppe Fazio
Katharina Böhm: Livia Burlando (stagioni 1-8)
Lina Perned: Livia Burlando (stagione 9)
Sonia Bergamasco: Livia Burlando (stagione 10 a oggi)
Angelo Russo: Agatino Catarella
Isabell Sollman: Ingrid Sjöström
Carmela Gentile: Beba Di Leo
Bianca Maria D’Amato: Anna Tropeano
Davide Lo Verde: Galluzzo
Marco Cavallaro: Tortorella
Francesco Stella: Gallo
Marcello Perracchio: Pasquano
Roberto Nobile: Nicolò Zito
Giovanni Guardiano: Jacomuzzi
Giacinto Ferro: Bonetti-Alderighi
Corrado Invernizzi: Lattes
Ubaldo Lo Presti: Pippo Ragonese
Ketty Governali: Adelina
Pippo Pattavina: Burgio
Ciccino Sineri: Balduccio Sinagra
Pietro Biondi: Burlando“Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti.”

“È un gioco tinto, quello dei ricordi, nel quale finisci sempre col perdere.”

“Il suocero sta male, la sua zita piange disperata, il matrimonio è rimandato, la sua vita va a farsi fottere… e lui la prima cosa che fa? Telefona alla mia fidanzata… Cornutazzo!
Montalbano riferendosi a Mimì Augello, in “L’odore Della Notte”

Il ladro di merendine

La voce del violinoLa forma dell’acquaIl cane di terracottaLa gita a TindariTocco d’artistaIl senso del tattoGli arancini di MontalbanoL’odore della notteIl gatto e il cardellinoIl giro di boaPar condicioLa pazienza del ragnoIl gioco delle tre carteLa vampa di agostoLe ali della sfingeLa pista di sabbiaLa luna di cartaIl campo del vasaioLa danza del gabbianoCaccia al tesoroIl sorriso di AngelicaL’età del dubbioIl gioco degli specchiLa giostra degli scambiIl gioco delle tre carteUna faccenda delicataLa piramide di fangoUn covo di vipereCome voleva la prassiLa giostra degli scambiAmore

Andrea Camilleri