Classifica al botteghino 1982

1) E.T. L’Extra-Terrestre di Steven Spielberg

1 E.T. L'Extra-Terrestre locandina

1 E.T. L'Extra-Terrestre foto

con Henry Thomas, Dee Wallace, Peter Coyote, Drew Barrymore, Robert MacNaughton

2) Rambo di Ted Kotcheff

2 Rambo locandina

2 Rambo foto

con Sylvester Stallone, Richard Crenna, Brian Dennehy, David Caruso, Jack Starrett

3) Amici miei Atto II di Mario Monicelli

3 Amici miei Atto II locandina

3 Amici miei Atto II foto

con Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Renzo Montagnani, Paolo Stoppa, Alessandro Haber

4) Grand Hotel Excelsior di Castellano & Pipolo

4 Grand Hotel Excelsior locandina

4 Grand Hotel Excelsior foto

con Adriano Celentano, Enrico Montesano, Carlo Verdone, Diego Abatantuono, Eleonora Giorgi, Tiberio Murgia, Aldina Martano

5) In viaggio con papà di Alberto Sordi

5 In viaggio con papà locandina

5 In viaggio con papà foto

con Alberto Sordi, Carlo Verdone, Edy Angelillo, Ugo Bologna, Giuliana Calandra, Flora Mastroianni

6) Tootsie  di Sydney Pollack

6 Tootsie locandina

6 Tootsie foto 1

con Dustin Hoffman, Jessica Lange, Teri Garr, Dabney Coleman, Charles Durning, Bill Murray, Sydney Pollack, George Gaynes, Geena Davis

7) Scusate il ritardo di Massimo Troisi

7 Scusate il ritardo locandina

7 Scusate il ritardo foto

con Massimo Troisi, Giuliana De Sio, Lello Arena, Lina Polito, Franco Acampora

8) Testa o croce di Nanni Loy

8 Testa o croce locandina

8 Testa o croce foto

con Renato Pozzetto, Nino Manfredi, Mara Venier, Ida Di Benedetto, Leo Gullotta, Paolo Stoppa

9) Bingo Bongo di Pasquale Festa Campanile

9 Bingo Bongo locandina

9 Bingo Bongo foto

con Adriano Celentano, Carole Bouquet, Felice Andreasi

10) Sapore di mare di Carlo Vanzina

10 Sapore di mare locandina

10 Sapore di mare foto

con Jerry Calà, Marina Suma, Virna Lisi, Karina Huff, Isabella Ferrari, Christian De Sica, Angelo Cannavacciuolo, Gianni Ansaldi

11) Gandhi di Richard Attenborough

11 Gandhi locandina

11 Gandhi foto

con Ben Kingsley, Candice Bergen, Edward Fox, John Gielgud, Trevor Howard, John Mills, Rohini Hattangandy, Roshan Seth, Ian Charleson, Daniel Day-Lewis

12) Porky’s – Questi pazzi porcelloni  di Bob Clark

12 Porky's locandina

12 Porky's foto

con Dan Monahan, Mark Herrier, Wyatt Knight, Roger Wilson, Kim Cattrall, Scott Colomby, Kaki Hunter

13) Blade Runner di Ridley Scott

13 Blade Runner locandina

13 Blade Runner foto

con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos, William Sanderson, Daryl Hannah, Joe Turkel, Joanna Cassidy

14)Il tempo delle mele 2 di Claude Pinoteau

14 Il tempo delle mele 2 locandina

14 Il tempo delle mele 2 foto

con Sophie Marceau, Claude Brasseur, Brigitte Fossey, Lambert Wilson, Pierre Cosso

15) Ufficiale e gentiluomo di Taylor Hackford

15 Ufficiale e gentiluomo locandina

15 Ufficiale e gentiluomo foto

con Richard Gere, Debra Winger, Louis Gossett Jr., David Keith, Lisa Blount, Robert Loggia, Lisa Eilbacher, David Caruso

16) Tenebre di Dario Argento

16 Tenebre locandina

16 Tenebre foto

con Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, Giuliano Gemma, Veronica Lario, John Steiner, Lara Wendel, Anja Pieroni, John Saxon, Carola Stagnaro, Eva Robin’s, Lamberto Bava

17) Victor Victoria di Blake Edwards

17 Victor Victoria locandina

17 Victor Victoria foto

con Julie Andrews, James Garner, Robert Preston, Lesley Ann Warren, Alex Karras, John Rhys-Davies, Graham Stark

18) Rocky III di Sylvester Stallone

18 Rocky III locandina

18 Rocky III foto
con Sylvester Stallone, Burgess Meredith, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Mr. T

19) Io so che tu sai che io so di Alberto Sordi

19 Io so che tu sai che io so locandina

19 Io so che tu sai che io so foto

con Alberto Sordi e Monica Vitti

20) Il verdetto di Sidney Lumet

20 Il verdetto locandina

20 Il verdetto fotocon Paul Newmann,Ray Milland, Florence Marly, Broderick Crawford, John Hoyt, John Ridgely

Gabriella Giorgelli

Gabriella Giorgelli Foto 10

Gabriella Giorgelli banner Gabriella

Gabriella Giorgelli banner GIORGELLI

Una volta Jean Luc Godard,uno dei registi più importanti della storia del cinema, parlando della decima arte ebbe a dire “La televisione crea l’oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.”
Una frase da scolpire nel marmo, più che mai attuale in un tempo come il nostro in cui la tv imperversa senza però lasciare traccia di se.
Al contrario del cinema e dei suoi personaggi.
Per lo spettatore di sempre, esistono attori e attrici che hanno travalicato il mero mezzo di comunicazione per trasformarsi in modelli da emulare e da seguire in tutti i loro comportamenti.
Oppure semplici personaggi da ammirare per qualche dote particolare, come nel caso di chi vi scrive che si è innamorato del cinema in tenera età e che ancora oggi segue la decima musa con affetto immutato grazie anche a quei personaggi che gli hanno tenuto compagnia per tutta la vita.

Gabriella Giorgelli-L'isola di Arturo

Una bellissima Gabriella Giorgelli in uno dei suoi primissimi lavori, L’isola di Arturo

Personalmente non ho mai amato le grandi dive (ad eccezione della sfortunata Monroe) e ho preferito seguire attrici che presentavano doti diverse da quelle solite, ovvero bellezza e fascino.
Ci sono casi però che permettono una perfetta fusione, confluenza di quelle che sono le doti che si ammirano di più in una donna, di quelle che incontri nella vita di tutti i giorni: quando ciò accade, e l’oggetto di tale confluenza è un’attrice, ecco che trovi il tuo mito personale, la donna che racchiude in se le doti che più ammiri, che vanno dalla sensualità alla bellezza passando per un’innata simpatia che forse a quel punto diventa davvero la dote più importante.
Gabriella Giorgelli è una di queste donne.
Il mito personale, ma non solo; quello condiviso da tanti spettatori che hanno imparato ad amarla e conoscerla attraverso lo schermo, attraverso quelle presenze garbate in decine e decine di produzioni cinematografiche ma non solo.
Attraverso principalmente la capacità di apparire naturale, ovvero la donna della porta accanto priva di vezzi e capricci da star.

Gabriella Giorgielli-Tre tigri contro tre tigri

Con Cochi Ponzoni in Tre tigri contro Tre tigri

Gabriella Giorgielli-Terzo canale,Avventura a Montecarlo

Nel musicarello Terzo canale-Avventura a Montecarlo

Se c’è una cosa che i numerosi ammiratori dell’attrice toscana apprezzano in lei, è quella capacità di apparire solare e disponibile, quasi fosse una vecchia conoscenza che hai re incontrato per caso dopo molti anni e che, pur non avendoti conosciuto di persona, sa trattarti come un amico e non come un fans, quella che incontri per strada e risponde al tuo saluto, senza girare in maniera altera la testa.
Chi vi scrive ha amato, in senso cinematografico e senza malizia, alcune attrici che hanno avuto percorsi differenti nel mondo della celluloide, ma che hanno saputo restare fondamentalmente prima donne piuttosto che star.
Gabriella Giorgelli,Orchidea De Santis,Malisa Longo
Donne bellissime, anche sex symbol, ma principalmente donne.
Non inafferrabili, ma concrete, tangibili.
Di Gabriella Giorgelli colpisce, ascoltando le sue interviste, la grazia e il pizzico di sana malizia che mette quando racconta il suo passato, fatto di un’ottantina di film e fiction tv, con netta predominanza di lungometraggi.

Gabriella Giorgelli-Sette orchidee macchaite di rosso 2

Sette orchidee macchiate di rosso

Gabriella Giorgelli-Stinkende Dollar

Le due facce del dollaro

Come quando racconta il primo tentativo di approccio al mondo dello spettacolo, avvenuto attraverso le selezioni per Miss Italia e alle quali ha partecipato da minorenne.
Non poteva diventare una Miss, anche se in realtà lo sarebbe stata di sicuro, per banali motivi anagrafici.
Non aveva ancora la maggiore età e così trovò il modo migliore per farsi notare.
Si ritirò dalla competizione con una motivazione francamente stupefacente e assurda: essere troppo brutta nel consesso delle protagoniste al concorso.
La boutade ottiene l’effetto voluto e della giovane e bella ragazza si interessa la stampa; arriva così la prima scrittura cinematografica e l’esordio è quello che un’attrice può solo sperare perchè a chiamarla è Bernardo Bertolucci per il film La commare secca, che si avvale di un soggetto scritto da Pier Paolo Pasolini.
E’ il 1962, inizia per la Giorgelli la grande avventura nel cinema;nello stesso anno interpreta il ruolo di Teresa in un film di Damiano Damiani, tratto dal bellissimo libro di Elsa Morante, L’isola di Arturo.

Gabriella Giorgelli-San Pasquale Baylonne

San Pasquale Baylonne, protettore delle donne

In questo film compare anche una giovanissima cantante, che diverrà qualche anno dopo una delle più sofisticate interpreti della canzone italiana,Ornella Vanoni.
Nel 1963 arriva la terza scrittura cinematografica, ancora da parte di un grandissimo regista,Mario Monicelli; il film è I compagni, un film che racconta le lotte operaie di fine ottocento a Torino e nel quale la Giorgelli lavora accanto ad un immenso Marcello Mastroianni,ad Annie Girardot e Renato Salvatori (all’epoca compagni nella vita), a Bernard Blier e ad un’altra futura star della tv italiana, Raffaella Carrà.
Ancora un tris di registi di gran classe per la Giorgelli nel 1963; è nel cast di I fuorilegge del matrimonio, film collettivo diretto da Valentino Orsini insieme ai fratelli Taviani e che affronta, con largo anticipo,il tema scottante del divorzio, in un’Italia ancora puritana e assolutamente chiusa ai diritti civili.

Gabriella Giorgelli-Quel gran pezzo

Con Pippo Franco in Quel gran pezzo dell’Ubalda

In questo film la Giorgelli si trova a lavorare con un altro dei magnifici quattro del cinema italiano,Ugo Tognazzi, accanto anche alle bellissime Scilla Gabel e Marina Malfatti.

Gabriella Giorgelli-Maigret a Pigalle

Maigret a Pigalle

L’anno dopo figura in quattro film diversissimi fra loro; ma ancora una volta lavora con un grande regista, Comencini, nella riduzione cinematografica del romanzo di Carlo Cassola La ragazza di Bube, con protagonisti Claudia Cardinale e George Chakiris, poi con Luigi Zampa in Frenesie dell’estate, dove incontra il terzo moschettiere Vittorio Gassman oltre a Sandra Milo,Michèle Mercier (che non ha ancora interpretato Angelica) e Philippe Leroy.
Segue un altro film collettivo, Le più belle truffe del mondo, diretta da Ugo Gregoretti nel segmento intitolato Foglio di via, ambientato a Napoli e nel quale è sicuramente la protagonista assoluta e infine a chiudere un anno magico una parte nell’originale televisivo (non si chiamavano ancora fiction) I grandi camaleonti .
Il 1965 la vede protagonista della commedia leggera La ragassola, diretta da Giuseppe Orlandini al fianco di un’altra futura stella della tv Margaret Lee e alla sorella della più famosa Catherine Agnes Spaak;il cinema italiano è ormai lanciato come una locomotiva ed è ormai contemporaneamente un fenomeno di costume e la forma di divertimento più diffusa nel paese, anche se molto velocemente la tv sta praticamente unificando il paese, con un’esplosione di vendite di apparecchi tv, sempre più abbordabili come prezzo anche grazie al boom economico che il paese vive.
Ancora nello stesso anno, esordisce nel genere western nel film di Sergio Bergonzelli Uno straniero a Sacramento; la bruna e formosa Gabriella ha il fisico di una sudamericana, una bellezza che ricorda una donna maya o una messicana dei villaggi di frontiera, quindi è adattissima anche fisicamente alle interpretazioni di un genere, quello western, che sta rapidamente mietendo consensi, complice il gran successo di Per un pugno di dollari.

Gabriella Giorgelli-Le più belle truffe del mondo

Le più belle truffe del mondo

Gabriella Giorgelli-Stinkende Dollar

Gabriella Giorgelli-Le due facce del dollaro

Due fotogrammi dal film Le due facce del dollaro

In questo film il suo ruolo è marginale, quello di Lola, una ragazza che balla in un saloon ma l’importante è esserci, tenere stretti i contatti con un mondo come quello cinematografico nel quale da un momento può dimenticarsi di te.
Ultimo film del 1965 è La guerra segreta , il terzo film collettivo nel quale compare come protagonista in una pellicola ambientata nella seconda guerra mondiale diretta da Christian-Jaque, Werner Klingler, Carlo Lizzani e Terence Young accanto ad un cast da favola che include Vittorio Gassman, Henry Fonda, Maria Grazia Buccella, Annie Girardot,Bourvil, Jacques Sernas, Mario Adorf, Robert Hossein, Klaus Kinski.
Il 1966 può essere definito un anno minore, per la Giorgelli,dopo il men che mediocre Una rete piena di sabbia di Elio Ruffo arriva ancora un grande regista a dirigerla in El Greco di Luciano Salce, film storico/biografico dedicato alla figura del grandissimo Dominikos Theotokopoulos detto appunto El Greco;accanto a lei ci sono Mel Ferrer, Rossanna Schiaffino, Fernando Rey e Adolfo Celi.
L’anno si conclude con la partecipazione al film Maigret a Pigalle, nato per sfruttare l’enorme successo televisivo della serie tv dedicata al personaggio creato da Simenon e interpretato dal grande Gino Cervi.

Gabriella Giorgelli-La vita a volte è molto dura vero Provvidenza

La vita a volte è molto dura, vero provvidenza?

Dal 1967 alla fine del 1969 la Giorgelli interpreta 9 film; è ormai un personaggio affermato, stimato.
Lavora nei western I lunghi giorni della vendetta di Florestano Vancini,accanto a Giuliano Gemma, in Le due facce del dollaro di Roberto Bianchi Montero,nel giallo/thriller La locanda delle bambole crudeli,in La cintura di castità di Pasquale Festa Campanile dove compare in scena proprio all’inizio del film, che la vede in compagnia di grandi attori come Monica Vitti, Tony Curtis e Nino Castelnuovo,in I due deputati di Giovanni Grimaldi accanto ai campioni del box office Franchi-Ingrassia, prima della grande opportunità, quella che se sfruttata bene ti permette di avere una visibilità enorme, rappresentata dal film Operazione ricchezza.
Siamo nel 1968 e il regista Vittorio Musy Glory le offre il ruolo di Maria in un film che è a metà strada tra la commedia e il dramma sentimentale; il film non riscuote grande successo, ma il periodo storico non è dei migliori.Ben altri accadimenti sembrano interessare il paese, alle prese con le prime avvisaglie della crisi e sopratutto distratto dagli avvenimenti sociali che cambieranno la sua storia.
Sempre nel 1968 lavora in Brutti di notte,di Grimaldi nuovamente al fianco di Franchi e Ingrassia per poi ritrovare un duo con cui aveva già lavorato, il regista Jacque e la collega Michele Mercier, divenuta ormai famosissima grazie al personaggio di Angelica.

Gabriella Giorgelli-La polizia brancola nel buio

La polizia brancola nel buio

Il film è Le calde notti di Lady Hamilton, nel quale però interpreta un personaggio minore; l’ultimo film del decennio, così pieno di soddisfazioni, è Alla ricerca di Gregory di Peter Wood, che è anche l’unico lavoro del 1969.
Come più volte ricordato, il decennio settanta è per il cinema un decennio bifronte; fino al 1975 ci saranno migliaia di produzioni prima dell’irreversibile calo di interesse degli spettatori, per le cause che ho più volte esposto e sulle quali è inutile tornare su.
Per Gabriella inizia una nuova fase della carriera, nel corso della quale si specializzerà in ruoli di spessore ma essenzialmente da comprimaria.
Questa nuova fase inizia con il musicarello Terzo canale, opera da dimenticare del regista Giulio Paradisi in cui accanto al gruppo prog The Trip ci sono vedette della musica come Mal,New Trolls ecc. A fine film l’unica cosa di interessante è stata la presenza di Gabriella, ormai nel pieno della sua maturità di donna.
Il film successivo è sotto la regia di un altro grande regista, Stefano Vanzina; Steno chiama lei, Giuffrè e Renato Rascel ad interpretare una commedia basata sul trapianto dell’organo sessuale maschile,Il trapianto

Gabriella Giorgelli-La Moglie di mio padre

La moglie di mio padre

Non è una delle cose migliori di Steno, ma è un film che per fortuna si mantiene lontano dalla volgarità di svolgimento alla quale il soggetto si prestava.
Arriva ancora una scrittura di un grande regista, Claude Lelouch per il film La canaglia, nel quale lavora accanto a Montand prima del ruolo da co-protagonista nel western di Mario Costa La belva.Seguiranno altri due film western, Shango, la pistola infallibile di Mulargia e Il mio nome è Mallory… M come morte di Mario Moroni nel quale è assoluta protagonista accanto a Robert Woods.
Siamo al tramonto di un genere, il western mentre all’orizzonte compare improvviso un fenomeno del tutto particolare, quello dei decamerotici.
Nel 1970 Pasolini ha diretto il Decameron, film che ha avuto un inatteso e travolgente successo; alcuni registi decidono di sfruttare la situazione ed ecco che nasce un genere che vedrà la comparsa improvvisa in tre-quattro anni di almeno un centinaio di pellicole del genere.

Gabriella Giorgelli-La Moglie vergine

Con Montagnani in La moglie vergine

A Gabriella viene proposto uno dei migliori film di questo particolare genere:si tratta di Decameroticus di Biagetti.
Lei è bella, di una bellezza sensuale; ha un fisico peccaminoso che si presta a meraviglia per le parti richieste nei film del genere ed ecco che ha la possibilità di unire l’utile al dilettevole.
Sono film spesso modesti, ma danno visibilità e sopratutto qualche soldino, visto che il pubblico li gradisce oltre misura.
Così finirà, non sappiamo quanto consapevolmente, per divenire la reginetta del decamerotico, accanto ad un’altra bellezza travolgente,Orchidea De Santis.
Sono film che rischiano di crearti attorno una fama ambigua, ma Gabriella non oltrepasserà mai le soglie di un erotismo davvero soft, nel quale il massimo della trasgressione è rappresentata da qualche nudo o da qualche sequenza castigata di sesso casereccio, quelle per intenderci in cui tutto è falso come un euro russo.
Di questa serie fanno parte Il Decamerone proibito di Carlo Infascelli, Antonio Racioppi (ancora accanto a Orchidea De Santis),il mitico Quel gran pezzo della Ubalda tutta nuda e tutta calda (accanto alla Fenech e a Karin Schubert che contiene l’esilarante scena della seduzione in un fienile ad opera di uno scatenato Pippo Franco),Fratello homo sorella bona di Sequi, Novelle licenziose di vergini vogliose di Massaccesi/D’Amato.

Gabriella Giorgelli-La locanda delle bambole crudeli

La locanda delle bambole crudeli

Gabriella Giorgelli-La cintura di castità

La cintura di castità

Sono anni di film girati a folle velocità, in cui si cimenta in vari generi che vanno dal thriller Sette orchidee macchiate di rosso di Lenzi all’incredibile Tre nel mille di Indovina (al cui soggetto collabora Carmelo Bene) passando per la commedia Causa di divorzio di Fondato e agli ultimi bagliori del cinema western La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza? di Petroni e Campa carogna… la taglia cresce di Rosati,ad uno dei migliori Wip Diario segreto da un carcere femminile di
Rino Di Silvestro al poliziottesco La polizia è al servizio del cittadino? di Guerrieri.
Un talento, quello della Giorgelli, ormai poliedrico, a tutto tondo.
Ormai il cinema però ha scoperto la sua variante sexy ed i film quasi sempre si basano su sceneggiature che prevedono soggetti più o meno arditi, commedie che svariano dal sexy soft a quello più spinto.
Lei resterà sempre assolutamente nel primo genere, spogliandosi quando necessario ma sempre nei limiti del buon gusto;una scelta confermata dai film successivi, appartenenti al genere della commedia sexy come I piaceri della contessa Gamiani (1974) regia di Rinaldo Bassi,L’educanda di Franco Lo Cascio nel quale divide la scena con Patrizia Gori,La moglie vergine (1975) di Mrino Girolami accanto a Montagnani,San Pasquale Baylonne protettore delle donne di Luigi Filippo D’Amico nel quale ricostituisce la coppia con Orchidea De Santis,La moglie di mio padre di Andrea Bianchi accanto a Jenny Tamburi, Carroll Baker e Adolfo Celi.
In mezzo anche qualche film inguardabile come La polizia brancola nel buio di Helia Colombo, un thriller inqualificabile per bruttezza nel quale è l’unica nota positiva; interpreta il personaggio di una domestica che finirà uccisa, come era accaduto nel film di Lenzi.

Gabriella Giorgelli Foto 9
Non dimentichiamo però che la Giorgelli lavora in produzioni di assoluto rilievo, come L’Agnese va a morire (1976) di Giuliano Montaldo o addirittura con Fellini nel suo La città delle donne.
Nel 1977 Lenzi la richiama per un film che vede protagonista Thomas Milian; l’attore cubano, che interpreta “Er cinese”, è il protagonista di Il cinico, l’infame, il violento e la Giorgelli fa la conoscenza di un attore per il quale avrà parole di grande stima anche perchè lo ritroverà sul set di Delitto sull’autostrada nel quale rivestirà il ruolo di Bocconotti Cinzia.E’ un ruolo che le vale una nuova stagione di popolarità legata sia alla simpatia del personaggio sia al travolgente successo che le pellicole con protagonisti il compianto Lechner/Bombolo e Milian/Nico Giraldi ottengono al box office.
Nel frattempo ha girato ancora un film collettivo, diretto da Steno e Sergio Corbucci, Tre tigri contro tre tigri nel quale ruba la scena, per bellezza e simpatia ad una bellissima come Dalila Di Lazzaro.

Gabriella Giorgelli-La belva

La belva

Gabriella Giorgelli Foto 6

Siamo ormai alle porte degli ottanta e il cinema entra nella sua crisi più pesante;la Giorgelli dirada i suoi impegni, comparendo in Ercole di Cozzi accanto a Ferrigno,Roma dalla finestra (1982) di Masuo Ikeda,Squadra selvaggia, ancora una volta diretta da Lenzi,l’ottimo Storia d’amore (1986) di Maselli accanto ad una giovanissima Valeria Golino,Bersaglio sull’autostrada (1988) di Marius Mattei nel quale incontra due divi di Hollywood, Ernest Borgnine e l’ex Regan dell’Esorcista Linda Blair fino a Maschera di cera di Sergio Stivaletti e l’ultimo suo lavoro cinematografico datato 1998, la partecipazione al film La rumbera, nel quale incontra nuovamente Michelle Mercier.
Tra le partecipazioni televisive ricordo quella in A che punto è la notte (1995), il classico di Fruttero e Lucentini nel quale Gabriella lavora nuovamente accanto a Mastroianni, che interpreta il celebre commissario Santamaria, che è anche uno degli ultimi lavori del grande attore laziale.
Come abbiamo visto, quella di Gabriella Giorgelli è una carriera ricca di soddisfazioni, con partecipazioni in film diretti da molti registi che oggi sono il vanto della cinematografia mondiale.

Gabriella Giorgelli-Il trapianto

Il trapianto

A differenza di molte attrici divenute famose principalmente per le doti fisiche e che sicuramente possono solo invidiare un palmares che vede regie di Comencini,Monicelli, Fellini,Salce,Lelouch,Steno Lenzi ecc. Gabriella Giorgelli può vantarsi, ad alta voce, di essere stata scelta da questi registi non solo per la indiscutibile bellezza, ma anche per la bravura e per le capacità personali.
Una donna e attrice che non ha puntato sul gossip o sugli scandaletti tipici degli anni sessanta e settanta; piuttosto ha pensato a studiare e ad affinare le proprie capacità artistiche, cosa che dovrebbero emulare tante attricette di oggi convinte che basti un bel fondo schiena o un bel seno mostrato senza pudori per abbreviare la gavetta.
Lei non lo ha fatto.
E il sottoscritto, come tantissimi altri fans, le ha attribuito un posto d’onore nella selva delle attrici del nostro cinema.

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Gabriella Giorgelli-Il mio nome è Mallory... M come morte

Il mio nome è Mallory, M come morte

Gabriella Giorgelli-Il clan dei due borsalini

Con Ciccio Ingrassia nel Clan dei due Borsalini

Gabriella Giorgelli-Il cinico l'infame il violento

Il cinico, l’infame e il violento

Gabriella Giorgelli-I lunghi giorni della vendetta

I lunghi giorni della vendetta

Gabriella Giorgelli-Novelle licenziose di vergini vogliose 2

Novelle licenziose di vergini vogliose

Gabriella Giorgelli-I fuorilegge del matrimonio

I fuorilegge del matrimonio

Gabriella Giorgelli-I due deputati

I due deputati

Gabriella Giorgelli-Frenesia dell'estate

Con Amedeo Nazzari in Frenesie dell’estate

Gabriella Giorgelli-Fratello Homo Sorella Bona

Fratello homo, sorella bona

Gabriella Giorgelli-Franco e Ciccio Superstars

Franco e Ciccio Superstars

Gabriella Giorgelli-Delitto sull'autostrada

Delitto sull’autostrada

Gabriella Giorgelli-Decameroticus

Decameroticus

Gabriella Giorgelli-Decameron proibitissimo

Decameron proibitissimo

Gabriella Giorgelli-Campa carogna la taglia cresce

Campa carogna, la taglia cresce

Gabriella Giorgelli-L'educanda

L’educanda

Gabriella Giorgelli-Brutti di notte

Brutti di notte

Gabriella Giorgelli-Bersaglio altezza uomo

Bersaglio altezza uomo

Gabriella Giorgelli-Amore mio non farmi male

Amore mio, non farmi male

Gabriella Giorgielli-Uno straniero a Sacramento

Uno straniero a Sacramento

Gabriella Giorgelli Causa di divorzio

Causa di divorzio

Gabriella Giorgelli La commare secca

La commare secca

Il lumacone

Le calde notti di Lady Hamilton

Gabriella Giorgelli banner filmografia

Anni ’60 (TV mini-serie Tv)
1998 La rumbera
1997 M.D.C. – Maschera di cera
1995 A che punto è la notte (Film TV )
1988 Bersaglio sull’autostrada
1986 Storia d’amore
1985 Squadra selvaggia
1983 Ercole
1982 Un eroe del nostro tempo (TV mini-serie)
1982 Roma dalla finestra
1982 Delitto sull’autostrada
1981 Gnicche (Film TV )
1981 Dei miei bollenti spiriti (film TV)
1980 La città delle donne
1980 Il terno a letto
1979 Bersaglio altezza uomo
1977 Tre tigri contro tre tigri
1977 Il cinico, l’infame, il violento
1976 L’agnese va a morire
1976 La moglie di mio padre
1976 San Pasquale Baylonne protettore delle donne
1975 La moglie vergine
1975 Scusi eminenza… posso sposarmi?
1975 La polizia brancola nel buio
1975 L’educanda
1974 Il lumacone
1974 Il bestione
1974 I piaceri della contessa Gamiani
1974 Amore mio non farmi male
1973 Io e lui
1973 Novelle licenziose di vergini vogliose
1973 Diario segreto da un carcere femminile
1973 Campa carogna… la taglia cresce
1973 La polizia è al servizio del cittadino?
1972 Fratello homo sorella bona
1972 La vita, a volte, è molto dura, vero Provvidenza?
1972 Quel gran pezzo della Ubalda tutta nuda e tutta calda
1972 Le inchieste del commissario Maigret (Sceneggiato TV )
1972 Il Decamerone proibito
1972 Causa di divorzio
1972 Sette orchidee macchiate di rosso
1972 Decameroticus
1971 Tre nel mille
1971 Il mio nome è Mallory… M come morte
1971 Il clan dei due borsalini
1970 Voyou
1970 La belva
1970 Shango, la pistola infallibile
1970 Il trapianto
1970 Terzo canale
1969 Alla ricerca di Gregory
1968 Le calde notti di Lady Hamilton
1968 Brutti di notte
1968 Operazione ricchezza
1968 I 2 deputati
1967 La cintura di castità
1967 Le due facce del dollaro
1967 La locanda delle bambole crudeli
1967 I lunghi giorni della vendetta
1966 Maigret a Pigalle
1966 El Greco
1966 Una rete piena di sabbia
1965 La guerra segreta
1965 Uno straniero a Sacramento
1965 La ragazzola
1964 I grandi camaleonti (Sceneggiato TV )
1964 Le più belle truffe del mondo
1964 Frenesia dell’estate
1964 La ragazza di Bube
1963 I fuorilegge del matrimonio
1963 I compagni
1962 L’isola di Arturo
1962 La commare secca

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Gabriella Giorgelli

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Sequenze tratte dal fotoromanzo Killing

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Gabriella Giorgelli 02 Killing

Gabriella Giorgelli 01 Killing

La vittima designata

La vittima designata locandina 4

 

La vittima designata 1

Una Venezia crepuscolare e contemporaneamente assolata, sfuggente eppure incorniciata in una bellezza altera e senza tempo fa da sfondo a questo film di Maurizio Lucidi, uscito nelle sale nel 1971 con un discreto riscontro di pubblico e di critica.
Un giallo/thriller ben congegnato, con lo sfondo della città lagunare a impreziosire una trama che ricorda Hitchcock al quale Lucidi rende doveroso tributo con un film equilibrato e senza sbavature, forse leggermente sotto tono come ritmo ma agevolato dalla presenza di due grandi attori come Thomas Milian e lo sfortunato Pierre Clementi.
Venezia era, agli inizi degli anni settanta, una delle location preferite dai registi: basti pensare allo splendido A Venezia un dicembre rosso shocking di Roeg o al malinconico e romantico Anonimo veneziano.
Una città misteriosa e pigramente sonnecchiante sulle maestosità delle sue opere naturali o umane, come il Canal Grande o Rialto, piazza San Marco o la Giudecca, un dedalo di calli che sopratutto di sera accendono la fantasia del turista o del semplice spettatore che sia cinematografico o televisivo.

La vittima designata 13

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In questo caso la città veneta fa da sfondo ad una storia drammatica, fortemente connotata di giallo, che racconta la storia personale di Stefano Augenti, un giovane pubblicitario sudamericano che ha sposato Silvia Monti, una donna dalla quale ormai è diviso da rancori, della quale non è più innamorato.
Stefano ha un’altra donna,la splendida modella Fabiane e con lei vorrebbe ricominciare una nuova vita.
Ma l’uomo è socio di minoranza della moglie, che non ha alcuna intenzione di vendere la società.
a Venezia viene avvicinato da un nobile, il conte Matteo Tiepolo, con il quale stringe amicizia e che poco dopo gli propone un patto scellerato:lui ucciderà Silvia in cambio del favore di uccidere il fratello di Matteo.
Stefano, convinto che Matteo stia scherzando, rifiuta lo scambio di “favori” e tenta ancora una volta di convincere Silvia a firmare la cessione della società.

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La donna oppone, ancora una volta, un netto rifiuto e a Stefano non resta altro da fare che falsificare la firma della moglie sull’atto di vendita.
Ma Silvia una sera riceve un omaggio floreale al quale è allegata una lettera, firmata da Matteo, nella quale viene informata della faccenda.
Dopo una lite tremenda, Stefano decide di trovare l’ormai ex amico per fargliela pagare; non lo trova mentre invece incontra Christine, una ragazza che gli chiede un passaggio all’aeroporto. Poichè la donna finisce per perdere l’aereo, Stefano la porta nella sua villa fuori Venezia e ci passa assieme la notte.
L’indomani Stefano chiama la moglie ma a rispondergli è un commissario di polizia, che lo informa del decesso di Silvia: è stata assassinata.
A casa della donna mancano oggetti preziosi e soldi, ma il commissario nutre comunque dei sospetti.
Stefano prova a presentare il suo alibi, Christine, che però è misteriosamente scomparsa.
Gli eventi precipitano: Stefano è gravemente indiziato e sa che l’unico che può aiutarlo è Matteo, che ha sicuramente commesso l’omicidio.
Ma come evitare di diventare suo complice?
Finale ovviamente celato per non togliere allo spettatore il gusto di vedere un prodotto con molti punti di forza e qualche peccato veniale.

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Tra le cose migliori l’ottima prova fornita da Milian (Stefano) e da Pierre Clementi (il conte Matteo), la colonna sonora firmata da Bacalov e dai New Trolls (splendida), la trama mai banale e sufficientemente credibile.Forse l’unico neo è rappresentato dai ritmi blandi, ma va detto che La vittima designata è più che altro un giallo psicologico, che preferisce puntare sull’ambiente e sul mistero piuttosto che sugli effetti cruenti.
Brave anche le due interpreti femminili del film, Katia Christine (Fabiane) e Marisa Bartoli (Silvia); due parole vanno spese sullo sfortunato Pierre Clementi, l’attore parigino che negli anni sessanta si era messo in mostra in film importanti come Il gattopardo e Bella di giorno e la Via lattea di Bunuel e che proprio nel 1970 era stato presente in diverse ottime produzioni italiane come Il conformista di Bertolucci o lo splendido I cannibali della Cavani.

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L’attore, che sarebbe morto poi nella sua Parigi nel 1999 a soli 57 anni, interpreta l’aristocratico conte Matteo con un’abilità eccezionale, frutto di capacità recitative superiori alla norma.
In ultimo la reperibilità del film; La vittima designata è presente in diverse versioni in rete, però bisogna faticare per trovarne una in italiano. E’ passato, anche se raramente, su tv locali e sui principali network.

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Un film di Maurizio Lucidi. Con Katia Christine, Tomas Milian, Pierre Clémenti, Ottavio Alessi, Enzo Tarascio, Marisa Bartoli, Luigi Casellato, Bruno Boschetti, Carla Mancini, Giuseppe Alotta Giallo, durata 93 min. – Italia 1971.

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La vittima designata Banner personaggi

Tomas Milian: Stefano Augenti
Pierre Clementi: Matteo “Conte” Tiepolo
Katia Christine: Fabiàne Berangier
Luigi Casellato: Commissario Finzi
Marisa Bartoli: Sivia Monti Augenti
Alessandra Cardini: Christine Muller
Ottavio Alessi: Balsamo, amico di Stefano

La vittima designata Banner cast

Regia Maurizio Lucidi
Soggetto Augusto Caminito, Aldo Lado, Maurizio Lucidi, Antonio Troisio
Sceneggiatura Fulvio Gicca
Produttore Vico Pavoni per la P.C.E.
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Alessandro Lucidi
Musiche Luis Enriquez Bacalov, eseguita dai New Trolls; il brano Shadow my in the dark è cantato da Tomas Milian
Scenografia Enrico Sabbatini

La vittima designata Banner recensioni

L’opinione del sito www.ilmiovizioèunastanzachiusa.wordpress.com
(…)Raffinato, romantico, elegante, crepuscolare, decadente… Siamo di fronte ad un bellissimo thriller che si avvale di una sceneggiatura perfetta e delle superbe prove di Tomas Milian (che qui si doppia da solo) e Pierre Clementi, entrambi belli e dannatamente bravi, sullo sfondo di una Venezia mai così ambigua, magica e nel contempo affascinante quanto loro. Naturalmente allo spettatore colto non sfugge il più che evidente rimando al plot del bellissimo “Delitto per delitto” di Alfred Hitchcock ma la rilettura fatta dal regista Maurizio Lucidi (qui molto bravo e misurato) non si riduce ad una banale scopiazzatura, anzi: è vero che lo spunto iniziale è identico e che la storia ricalca, fatte le dovute proporzioni, le stesse azioni di Farley Granger e Robert Walker ma l’ambientazione veneziana è veramente qualcosa di sublime e rende la pellicola estremamente originale. Non credo sia un caso che altri registi dopo abbiano avuto l’idea di usare la crepuscolare cornice lagunare per ambientarvi i loro thriller (penso ad Aldo Lado, Nicholas Roeg e Antonio Bido)…(…)

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L’opinione di Undying dal sito http://www.davinotti.com
Tomas Milian (pre-Monnezza) è in grado di infondere credibilità (e malinconia) al personaggio grazie anche alla possibilità di doppiarsi da solo. L’attore cubano, qua canta anche la canzone – sui titoli di coda – “My Shadow in the Dark”, composta da un ritmo decadente e “crepuscolare”, perfettamente in sintonia con i personaggi, tra i quali spicca – non va dimenticato – lo sfortunato Pierre Clementi nei panni del Conte Tiepolo. Una perla della cinematografia italiana, in grado di fare rimpiangere il fatto che Maurizio Lucidi abbia poi abbandonato il genere.

L’opinione del sito http://www.nuovocinemalocatelli.com
(…) Lo adoro, semplicemente. Lo vidi la prima volta quando uscì, inizio Settanta. Poi l’ho perso di vista per decenni soffrendone la mancanza e l’ho ritrovato in dvd solo pochi anni fa. Non se lo ricorda più nessuno, salvo qualche sito di cinefili estremi e invasati, ma in fondo neanche quelli, perché La vittima designata è troppo maledettamente ben costruito, troppo poco sgangherato per essere davvero amato dagli amanti dei B-movies. Nemmeno Marco Giusti lo cita nel suo ormai classico StraCult, lacuna piuttosto strana per uno che ha catalogato con ossessiva minuziosità i film di genere italiani.
Facciamo un salto agli Early Seventies, alla stagione degli Italian Gialli, come li hanno poi battezzati negli Usa i thriller all’italiani proliferati in decine, centinaia di esemplari sulla scia del successo di Dario Argento. La vittima designata di Maurizio Lucidi, uno che né prima né dopo ha girato alcunché di memorabile, e che qui ha trovato il film della sua vita (e un po’ anche della mia), nasce in quel clima, e a quel filone oggi viene ascritto. Erroneamente, perché il film di Lucidi con Argento e epigoni vari c’entra poco. Semmai ha Hitchcock come riferimento, di cui copia spudoratamente, ma molto bene, Delitto per delitto (o L’altro uomo).(…)

L’opinione di Thegaunt,dal sito http://www.filmscoop.it
Molto più vicino all’atmosfera noir che al giallo all’italiana il film di Lucidi possiede come elemento positivo principale la caratterizzazione dei personaggi, specialmente quello di Milian cosi ipocritamente borghese da negare fino all’ultimo la vera essenza dei suoi desideri. Speculare in questo senso è il suo avversario Conte Tiepolo, interpretato dal mefistofelico clementi. Come evidenziato dai dialoghi quest’ultimo personaggio dalle caratteristiche cosi romantiche e decadenti non è altro che la proiezione inconscia del protagonista. Non presenta delle soluzioni registiche di particolare originalità, ma l’intreccio è ben congegnato anche se intuibile nel suo finale, ma come ripeto i personaggi sono ben tratteggiati e vale la pena di dare un’occhiata.

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Le foto che seguono sono tratte dal sito http://www.dbcult.com, che ringrazio come al solito

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