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Gli abbracci spezzati


In seguito ad un drammatico incidente stradale nel quale ha perso la vista,Mateo Blanco ha deciso di cambiare il proprio nome in Harry Caine e con questa nuova identità firma le sceneggiature e i racconti con i quali ha proseguito la sua carriera,dopo essere stato un apprezzato regista cinematografico.
L’arrivo in studio di un giovane che dice di chiamarsi Ray X sconvolge la sua vita; dietro questo pseudonimo Mateo riconosce subito Ernesto Martel junior, figlio di quel Ernesto senior che tanto gli ha cambiato la vita.
Con l’aiuto di Diego, figlio della sua valida collaboratrice Judith, che gli è rimasta accanto in silenzio per anni, Mateo rievoca le vicende che lo hanno portato fino al fatidico giorno dell’incidente.
Così ricorda la bella Magdalena, una giovane che aveva conosciuto casualmente ;Lena,conosciuta così da tutti, era legata sentimentalmente più per riconoscenza che per vero affetto al ricchissimo e maturo Ernesto Martel senior, che la aveva aiutata in un momento di grave difficoltà, sostenendo le spese mediche per aiutare il padre di lei.


L’uomo, persona estremamente gelosa, aveva ceduto malvolentieri al desiderio di lei di fare l’attrice e aveva così finanziato un film diretto proprio da Mateo.
Sul set Mateo e Lena si erano innamorati, scoperti subito da Ernesto che aveva utilizzato suo figlio per spiarli con l’ausilio di una telecamera. L’uomo aveva anche utilizzato un’interprete del linguaggio per carpire i dialoghi fra i due innamorati;
la gelosia aveva portato l’uomo a tentare di uccidere Lena spingendola giù dalle scale; salvatasi miracolosamente Lena aveva accettato di restare con Ernesto a patto di poter finire il film, ma un violento pestaggio subito l’aveva convinta ad abbandonarlo.
Così Mateo e Lena si erano rifugiati a Lanzarote,in cerca di una nuova vita.
Una sera l’auto sulla quale viaggiava era stata violentemente investita da un fuoristrada e Lena aveva avuto la peggio,morendo sul colpo mentre Matia era rimasto cieco.
Così 14 anni dopo Mateo è alle prese con la sua vita difficile, aiutato dal giovane Diego e da Judith, che però trova finalmente il coraggio di rivelargli retroscena sconosciuti mentre sarà Ernesto Junior a completare il mosaico proiettando un filmato che aveva girato la sera dell’incidente,
alla proiezione del quale assiste Diego…


Decisamente un buon film questo Gli abbracci spezzati, diretto da Pedro Almodovar nel 2009, costruito attorno ad una solida sceneggiatura raccontata visivamente con un linguaggio scorrevole che passa agevolmente dal registro drammatico al romantico toccando il giallo
con capacità stilistica.
La tecnica del flashback non è mai invasiva, anzi.
Con equilibrio Almodovar evita i continui andirivieni tra passato e presente, uno degli errori che spesso registi meno capaci capaci commettono.
Il risultato è un’opera in equilibrio tra passione e dramma ben bilanciata, con un finale che farà riaffiorare cose non dette, omissioni, uno squarcio sulle nebbie del passato che porteranno Mateo non solo a comprendere l’accaduto, ma anche a placare il dolore che in lui la scomparsa di Lena ha lasciato.
E che porteranno anche una sorprendente rivelazione.
Un film quindi assolutamente ben fatto, agevolato dalla magnetica presenza di Penelope Cruz, attrice di razza e di Lluís Homar, davvero pregevole
nell’interpretazione di Mateo.
Bene anche José Luis Gómez nel ruolo del possessivo e violento Afredo Martel senior e c’è spazio anche per Angela Molina, nel ruolo piuttosto defilato della madre di Lena.
Un film essenziale, senza grossi fronzoli, che si lascia apprezzare per la capacità di passare tra i generi e nel racconto senza stacchi, ma con un percorso fluido e accattivante.
Un film consigliato.

Gli abbracci spezzati
un film di Pedro Almodóvar, con Penélope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, José Luis Gómez, Rubén Ochandiano. Titolo originale: Los Abrazos Rotos. Genere Drammatico, – Spagna, 2009, durata 129 minuti, distribuito da Warner Bros Italia.

Penélope Cruz: Magdalena “Lena” Rivero
Lluís Homar: Mateo Blanco / Harry Caine
Blanca Portillo: Judit García
José Luis Gómez: Ernesto Martel
Rubén Ochandiano: Ernesto Martel figlio / Ray-X
Tamar Novas: Diego
Ángela Molina: Madre di Lena
Chus Lampreave: Portinaia
Kiti Manver: Madame Mylene
Lola Dueñas: Lettrice di labbra
Mariola Fuentes: Edurne
Carmen Machi: Chon
Rossy de Palma: Julieta
Alejo Sauras: Álex

Regia Pedro Almodóvar
Soggetto Pedro Almodóvar
Sceneggiatura Pedro Almodóvar
Produttore Agustín Almodóvar, Esther García
Casa di produzione El Deseo
Distribuzione in italiano Warner Bros.
Fotografia Rodrigo Prieto
Montaggio José Salcedo
Musiche Alberto Iglesias
Scenografia Antxón Gómez, Víctor Molero
Costumi Sonia Grande

febbraio 23, 2020 - Posted by | Drammatico | , ,

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