Baciamo le mani


Stefano Ferrante,figlio del capo clan mafioso Don Angelino Ferrante,viene ucciso di sera in una campagna.
A organizzare l’agguato è Gaspare Ardizzone,boss emergente.
Spietato,cinico e senza scrupoli Gaspare ha assassinato personalmente Stefano per la sua opposizione a cedergli un suolo sul quale il boss
aveva delle mire.
Sapendo di non poter competere con il sanguinario Gaspare,Don Angelino si rivolge a Santino Billeci,capoclan americano rispettato e temuto,
sperando di poter in qualche modo contrastare lo strapotere di Ardizzone.
Ma il boss fa uccidere Billeci e da quel momento praticamente più nessuno osa opporsi al suo clan.


Nel frattempo Mariuccia,la giovane vedova di Stefano,allaccia una pericolosa relazione con Masino,figlio del braccio destro di Don Angelino;la donna resta incinta e a quel punto il loro destino è segnato.Poichè Mariuccia ha venduto il terreno oggetto della disputa e ha violato il codice della mafia osando avere una relazione con Masino,viene affogata in una vasca da bagno e lo stesso Masino costretto al suicidio.
La guerra tra i clan diventa sempre più spietata:sarà Luca,il cugino di Stefano a vendicare la morte del giovane uccidendo Ardizzone ma…
Baciamo le mani è l’opera prima e unica di Vittorio Schiraldi,giornalista,scrittore e sceneggiatore che riduce per il grande schermo il suo romanzo omonimo,curandone anche la sceneggiatura.
Mossa vincente,perchè chi meglio dello scrittore può trasportare sullo schermo la sua creatura?
E Schiraldi lo fa in maniera egregia,usando un linguaggio e immagini davvero forti,tanto che all’epoca dell’uscita del film,nel 1973,furono in molti a puntare il dito sull’eccessiva violenza contenuta nella pellicola.


Cosa che,pochi anni dopo,verrà purtroppo confermata dai fatti reali,che mostrarono come il film in realtà avesse solo avvicinato il problema.
Che era molto più terribile e complicato di quanto ipotizzato fino ad allora.
Con un linguaggio duro,con una storia complessa vista la ricchezza di personaggi ma con le idee chiare e sopratutto con buona tecnica Schiraldi disegna una storia in cui,alla fine,non ci saranno vincenti,ma solo tanti cadaveri.
E anche in questo il regista bergamasco mostra di essere un anticipatore della realtà storica.
Ancora una volta sorprende il fatto che un regista dalle indubbie qualità come Schiraldi non abbia poi avuto più possibilità di dirigere altre pellicole;si dedicherà,infatti,a scrivere sceneggiature cinematografiche alcune delle quali di buon livello,come Il gatto dagli occhi di giada e Sono stato un agente C.I.A


Probabilmente la scelta di dirigere un film fu una decisione presa solo per sperimentare nuovi mezzi di espressione;Schiraldi infatti continuò,dopo il suo fortunato esordio a scrivere romanzi di lusinghiero successo come Sii bella, sii triste,La mafia dagli occhi blu ecc.
Pellicola riuscita,quindi,grazie alla mano forse un tantino rozza ma sicuramente efficace del regista,a cui di deve ascrivere anche l’intuizione di aver assemblato un cast pieno di caratteristi di lusso oltre ad un bravissimo Arthur Kennedy,a un diabolico John Saxon e una splendida Agostina Belli.
Comprimari che si chiamano Corrado Gaipa,Daniele Vargas,Pino Colizzi.
Ancora un buon film che vi consiglio caldamente,teso,essenziale.
La pellicola è presente su You tube in buona qualità all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Q1MUF41ZafA

Baciamo le mani
Un film di Vittorio Schiraldi. Con Paolo Turco, Daniele Vargas, John Saxon, Corrado Gaipa,Agostina Belli, Arthur Kennedy, Pino Colizzi, Giuseppe Addobbati, Tino Bianchi, Spiros Focas, Anna Orso, Massimo Sarchielli, Giorgio Dolfin, Marino Masé, Jane Avril Drammatico, durata 110 min. – Italia 1973

Arthur Kennedy: Don Angelino Ferrante
Agostina Belli: Mariuccia
John Saxon: Gaspare Ardizzone
Spiros Focás: Luca Ferrante
Joshua Sinclair: Stefano Ferrante
Paolo Turco: Massimo Ferrante
Pino Colizzi: Masino D’Amico
Giuseppe Addobbati: Nicola D’Amico
Marino Masé: Luciano Ferrante
Corrado Gaipa: Don Emilio Grisanti
Daniele Vargas: Don Santino Villeci

Regia Vittorio Schiraldi
Soggetto Vittorio Schiraldi
Sceneggiatura Vittorio Schiraldi
Casa di produzione Aquila Cinematografica
Fotografia Marcello Gatti
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Enrico Simonetti
Scenografia Enrico Sabbatini
Costumi Enrico Sabbatini

“Li piccioli fottono le donne ed il popolo ignorante: da sempre si copre l’immobilità assoluta a vantaggio esclusivo di “pochi” con sole belle e fatue parole  con “politichese” gira il cetriolo e… “gira..gira lu’ citrulo pegghi’ n’culo all’ortolano””

Una Risposta

  1. Direi che questo film ha superato brillantemente i 40 anni senza perdere di efficacia.Il che purtroppo la dice lunga sui mali endemici di questo paese.Ciao
    🙂

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