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Il boia di Venezia


Venezia,fine del 1500
Sandrigo, figlio del Doge Bembo, è innamoratissimo e promesso sposo della bella Leonora Danin.
Ma il loro amore è contrastato dall’ Inquisitore Rodrigo Zeno,che trama per separare i due; per farlo trova un alleato in Guarnieri, pirata e
nemico dichiarato del Doge Bembo.
La congiura messa in atto da Zeno riesce e Sandrigo viene incarcerato,proprio mentre suo padre giace gravemente ammalato ed è quindi nell’incapacità di poterlo aiutare.


Chiuso nelle famigerate carceri dei piombi ,in attesa di una decisione definitiva del consiglio dei dieci della Serenissima, Sandrigo non può fare altro
che sperare in un aiuto provvidenziale dei suoi amici, mentre Leonora, pur di non cedere alle voglie malsane di Zeno si rifugia in un convento.
Il quale Zeno briga anche per sostituire il legittimo Doge; Sandrigo è condannato a morte e il suo boia è Guarnieri, che si scopre essere il vero padre di Sandrigo.
Riuscirà il giovane a scampare all’ascia del boia? Suo padre farà prevalere l’affetto paterno?
Il boia di Venezia è un cappa e spada del 1963,diretto da Luigi Capuano,specialista in B movie e in Peplum e comunque in tutti i generi avventurosi; sarà lui a girare nello stesso anno Il leone di San Marco,in pratica un clone del Boia di Venezia con cambio solo del cast attoriale; fra le sue 40 produzioni,la maggior parte delle quali concentrate tra il 1950 e la fine dei sessanta vanno citati  film come La vendetta di Ursus, Sandokan alla riscossa e I misteri della giungla nera,

tutti film realizzati in un periodo in cui era di moda il cinema avventuroso,fatto di prodotti a basso costo spesso
girati in serie sfruttando gli stessi set. Capuano, dignitoso artigiano, utilizza in Il boia di Venezia gli stilemi dell’amore e del tradimento con colpi di scena e finale nel più tradizionale degli happy end, girando quasi un feuilleton in una location che però risalta in tutta la sua bellezza. Fa un certo effetto vedere Piazza San Marco e il Palazzo Dogale privo del classico affollamento di turisti; a ben vedere l’utilizzo di un colore quasi abbagliante,i bei costumi e la sontuosa location fanno perdonare anche una recitazione non certo memorabile. Legnoso e inespressivo Lex Barker (Sandrigo), discreta la bella Alessandra Panaro (Leonora) mentre decisamente meglio è il cattivo della storia ,Guy Madison (L’inquisitore Zeno).
Film datatissimo,oggi difficilmente digeribile è presente in rete su You tube ma solo in una bellissima riduzione in lingua tedesca all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=xzU3jKOn7MI

Il boia di Venezia

Un film di Luigi Capuano. Con Guy Madison, Alessandra Panaro, Lex Barker, Mario Petri, Giulio Marchetti, Alberto Farnese Avventura, durata 89 min. – Italia 1963.

Lex Barker: Sandrigo Bambo
Guy Madison: Rodrigo Zeno
Alessandra Panaro: Leonora Manin
Mario Petri: boia Guarneri
Alberto Farnese: Michele Arcà
Giulio Marchetti: Bartolo
Theodor Chaliapin: doge Giovanni Bembo
Franco Fantasia: Pietro
Raf Baldassarre: messer Grimani
Mirella Roxy: Smeralda
Gianni Barta: messer Leonardo

Regia Luigi Capuano
Soggetto Ottavio Poggi
Sceneggiatura Arpad De Riso e Luigi Capuano
Produttore Ottavio Poggi
Produttore esecutivo Nino Battiferri
Casa di produzione Liber Film
Fotografia Alvaro Mancori
Montaggio Antonietta Zita
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Giancarlo Bartolini Salimbeni
Costumi Giancarlo Bartolini Salimbeni
Trucco Eligio Trani

novembre 18, 2019 - Posted by | Avventura | , , ,

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