Cinema:pensieri,parole e parolacce-A Christmas Edition

Beh, prima di raccontarvi la storia di quel Natale, volevo farvi conoscere il paese più bello del mondo: il paese dei miei nonni,
dove sono nati i miei genitori e dove ogni anno venivamo a trascorrere le vacanze di Natale.
Questa è via Garibaldi con Porta Napoli e si chiama così perché m’hanno detto che andando sempre dritti si arriva a Napoli.
E la via invece si chiama così perché ci passò Garibaldi per andare a Caprera.

dal film Parenti serpenti di Mario Monicelli (1992)

Natale, il momento di gioire… come se la felicità fosse programmabile.

Dal film Natale all’ improvviso di Jessie Nelson (2015)

– Sai che noi a Natale l’albero non lo compravamo mai?! Ogni anno dovevamo rubarlo.
– Ma perché?
– Perché? Perché era un privilegio. Vedi, toccava a turno, a ognuno di noi. Mio padre diceva che la felicità è così difficile da conquistare
che bisogna prenderla senza che gli altri… se ne accorgano. Altrimenti non ti permettono di averla… .
Per questo noi lo rubavamo l’albero.

Dal film Baciamo le mani di Vittorio Schiraldi (1973)

– Buon Natale!
– Buon Natale, Jimmy.
– Ciao, come stai?
– Benone, tu come te la passi?
– E chi è?
– Jimmy voglio presentarti mia moglie. Vieni, vieni qua, voglio farti vedere una cosa, vieni con me.
– Mi scusi… .
– Non è favolosa?! L’ho comprata per mia moglie, è un coupé. Io ne vado matto.
– Sta a sentire. Che ti avevo detto? Ho parlato con te prima, si o no?! Non sono stato chiaro, non t’avevo detto di non comprare niente per un po’?! E quella macchia allora che cos’è?!
– Si ma è un regalo di nozze, Jimmy. È di mia madre. L’ho comprata e l’ho intesta a lei. Sono sposato da poco.
– È una macchina stupenda… .
– Scusa tesoro, è solo un secondo… .
– Sono sposato da poco.
– Ti sei impazzito?! Che cazzo c’hai nella testa?!
– Perché ti ci incazzi tanto?
– Vuoi sapere perché m’incazzo?! Ma sei scemo?! C’è un milione di sbirri là fuori, tutti ci guardano, tu ti compri la macchina e mi chiedi perché sono incazzato?!!
– L’ho messa a nome di mia madre… . È un regalo di nozze.
– Che mi frega a chi è intestata?! Ma sei stronzo?! Hai sentito che ho detto?!! Non comprate niente! Non comprate niente di grosso! Hai sentito che ho detto?! Che cazzo t’ha preso?!
– Perché ti ci agiti tanto, non capisco.
– Perché mi agito? Perché tu ci fai beccare tutti! Ecco perché mi agito! Ma sei scemo, eh?!
– Va bene. Scusami… scusami.
– Che cazzo c’hai nella testa?!
– Mi dispiace… .
– Che cazzo c’hai nella testa?!!
– Ehm… perdonami Jimmy, è a nome di mia madre… .
– Che hai detto?!
– Che sta a nome di mia madre… .
– E adesso che vuoi fare il dritto con me?!
– Scusami, Jimmy. Mi dispiace… .
– Che ti avevo detto?!! Che ti avevo detto?!! Che cazzo t’avevo detto?!! Di non comprare un cazzo! Hai capito?! Non dovevi comprare niente!
– Mi dispiace, Jimmy… . Vieni, andiamo a bere una cosa.
– Lo dovevi scrivere in fronte, stronzo!

Dal film Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (1990)

– Non avete mai sentito parlare di “pace in terra agli uomini di buona volontà”?
– No!

Dal film The Nightmare Before Christmas di Henry Selick (1993)

Se tu dici di odiare il Giorno del Ringraziamento, non importa a nessuno, ma se dici di odiare il Natale,
la gente ti tratta come se fossi un lebbroso.

Dal film Gremlins di Chris Columbus (1984)

Te piace ‘o Presebbio?

Dal film Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo (1977)

È lecito non vendicarsi? Non vendicarsi avvelena l’animo almeno quanto vendicarsi, se non di più. (Emil Cioran)

Dal film La rivincita di Natale di Pupi Avati (2004)

Non sentirti costretto ad invadere Parigi per poter venire a bere qualcosa da noi.

Dal film Joyeux Noel di Christian Carion (2005)

– Ti ho pensato tutta la notte, sai?
– Sei stato male?
– No, non potevo dormire, così ho pensato a te… allora, allora volevo parlarti, insomma, dirti delle cose… .
– Se hai pensato a me, vuol dire che stai bene. L’importante è stare bene.
– Vieni, vieni.
– Gino, Gino… bisogna veramente stare insieme finché si è vivi.

Dal film Buon Natale, buon anno di Luigi Comencini (1989)

A volte l’amicizia rende la vita più bella di un sogno.

Dal film Un amico molto speciale di Alexandre Coffre (2014)

– Non ci avrai mica fatto fare tutta questa strada per comprarti una di quelle stupide cravatte con Babbo Natale, vero papà?!
– No, no, quella ce l’ho già, tesoro.

Dal film Un Natale esplosivo di Jeremiah Chechik (1989)

Senti, soltanto perché un signore con la giacca rossa ti da una spada, non vuol dire che tu diventi un eroe!

Dal film Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio di Andrew Anderson (2005)

Quando ero piccolo, per fare l’idromassaggio sparavo certe bombe dentro la vasca!

Dal film Una poltrona per due di John Landis (1983)

– Libera il mio amico dal sortilegio!
– Lo farò solo se supererai questa prova.
– Una prova di forza?!
– No… è una prova di intelligenza.
– Maria, siamo spacciati!

Dal film La banda dei Babbi Natale di Paolo Genovese (2010)

– Ero interessato a sapere se lei era una prostituta.
– No, mi dispiace.
– Peccato… . Credo che solo in quel caso avrei avuto qualche possibilità.

Dal film Regalo di Natale di Pupi Avati (1986)

Ok, questo è estremamente importante: potresti informare Babbo Natale che, quest’anno,
invece dei regali voglio solo la mia famiglia?!

Dal film Mamma ho perso l’aereo di Chris Columbus (1990)

– Dalle nostre parti suicidarsi è contro la legge.
– Già, è contro la legge anche dalle mie parti.
– E da dove venite?
– Dal cielo!

Dal film La vita è meravigliosa di Frank Capra (1946)

Godetevi la vita gente, perché sarete morti per un bel pezzo!

Dal film A Christmas Carol di Robert Zemeckis (2009)

Caro Babbo Natale, io credo che tu esista. Ma come fai a fare il giro di tutti i bambini del mondo in una notte?

Dal film Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith e Barry Cook (2011)

Andavamo al cinema-Parte 30

Molte delle sale presenti in questo numero non sono identificate,per cui chiedo la vostra collaborazione.Potete postare nei commenti,grazie.

Cinema Concordia,località non identificata

Sala cine Vittoria,Torino

Cinema non identificato,Inveruno (Milano)

Sala cinema non identificata Cassano All’Ionio,Cosenza

Cinema Jolanda di Savoia,Ferrara

Sala cinema Covello,Bitonto (Bari)

Sala cinema Istituto Lanza,Reggio Calabria

Sala cinema Kursaal Montecatini Terme (Pistoia)

Sala cinema non identificata,La Spezia

Sala cinema non identificata,Lavello (Potenza)

Sala cinema non identificata,Lido di Savio (Ravenna)

Sala cinema non identificata Lignano Sabbiadoro (Udine)

Sala cinema non identificata,Trento

 

 Marina di Cecina (Livorno)

Sala cinema non identificata,località incerta (Monleoni prov.di Genova?)

Sala cinema non identificata (a destra della chiesa) Cremona

Sala cinema non identificata,Legnano

Sala cinema non identificata,Metaponto (Taranto)

Sala cinema non identificata,Siracusa

Sala cinema non identificata,Novi Ligure 

Sala cinema non identificata,Pescia (Pistoia)

Arena del sole,Bologna (un grazie a Marco)

Sala cinema non identificata,Piove di Sacco (Padova)

Sala cinema non identificata,Pistoia

Sala cinema non identificata,Milano

Sala cinema Smeraldo,Imperia

Sala cinema non identificata,Spilimbergo (Pordenone)

Sala cinema non identificata,Viareggio

Supercinema Coppi,Ancona

E’ nata una stella

Storia di un amore che supera tutte le difficoltà,tutti i problemi ma che deve arrendersi,alla fine,alla fatalità.
In estrema sintesi è questa la storia raccontata da E’ nata una stella,film del 1976 diretto da Frank Pierson,sceneggiatore, regista e produttore televisivo nativo di Chappaqua negli States e autore (come regista) di buone produzioni come Cat Ballou,Nick mano fredda,Rapina record a New York e sopratutto Quel pomeriggio di un giorno da cani.
Questo è il terzo remake del film,i precedenti sono stati È nata una stella del 1937,diretto da William A. Wellman e È nata una stella del 1954,diretto da George Cukor ed interpretato da una strepitosa Judy Garland.
Un film che racconta due vite che finiscono per incrociare i propri destini molto casualmente;John Norman Howard,noto cantante rock ha ormai iniziato professionalmente e umanamente un declino inarrestabile.


Le colpe sono l’alcool e la droga,oltre che la tendenza di John all’auto commiserazione.
Una sera,mentre è in giro a sbronzarsi,John capita casualmente in un night dove ascolta la giovane Esther Hoffmann cantare in maniera divina.
Colpito,John fa in modo di conoscerla e ben presto inizia ad apprezzarla non solo professionalmente;Eshter ha carattere,ma al tempo stesso è una donna intuitiva, con grandi doti interiori.
Tra i due alla fine nasce l’amore e John e Eshter decidono di sposarsi.
Grazie all’aiuto di John,la donna acquista consapevolezza e diventa sempre più famosa;i consigli del marito l’aiutano molto ma poco alla volta la fama che Eshter acquisisce rende John geloso.
Cosi’ l’uomo trova nuovamente rifugio nell’alcool e in un tentativo di auto distruzione provoca una crisi matrimoniale con la moglie facendosi prima cacciare completamente ubriaco da una festa e infine facendosi trovare a letto con una bella giornalista.


Ma Eshter è innamorata di lui e John sa che non può fare a meno di lei,della sua presenza equilibratrice,della sua dolcezza.
I due riprendono a vivere assieme ma il destino è dietro l’angolo:in un terribile incidente d’auto,John muore e a Eshter non resterà altro da fare che ricordare il suo grande amore nelle canzoni.
Una storia d’amore non banale,impreziosita da una colonna sonora da urlo e da interpretazioni strepitose di Barbara Streisand,una delle voci più belle della musica.
Sostanzialmente,è questo il principale fattore che rende E’ nata una stella un film di ottima fattura;una rivisitazione “dark” del Pigmalione di Shaw o se vogliamo di quello di Ovidio,al quale si ispirò il drammaturgo inglese.
Henry Higgins non perde la vita mentre Eliza va via;la conclusione del Pigmalione è aperta a tutte le soluzioni.
Per John e Esther non c’è il lieto fine;il tradizionale “happy end“,il “e vissero felici e contenti” si trasforma in un finale drammatico,
con una inconsolabile Eshter che vivrà solo di ricordi,quelli di un grande amore a cui potrà aggrapparsi solo cantando i pezzi del marito,struggenti.
Ed interpretati con la sua magnifica voce.


Può sembrare una trama banale,ma come dicevo prima non lo è;l’amore non è mai banale,perchè ogni storia ha una sua vita,un suo percorso e alle volte una sua fine.
In questo caso scritta dal fato,che toglie a John il grande amore della sua vita e a Eshter una figura che di volta in volta è quella del padre,del fratello,dellamico e dell’amante.
Un film bello e intenso,con due attori in stato di grazia,la citata Streisand,che trasuda fascino e canta in maniera tale da far venire i brividi ogni volta che intona Everything o Lost Inside of You o ancora Evergreen (Love Theme from A Star Is Born),
il brano composto da Paul Williams che trionfò alla notte degli Oscar 1977 e anche grazie ad un intenso Kris Kristofferson,grande cantante country ma anche fine attore.


Una coppia ben amalgamata,che si completa perfettamente anche se va detto che incredibilmente Krsitofferson,che all’epoca del film aveva 40 anni in realtà anagraficamente era più grande della Streisand di soli 6 anni.
Da segnalare l’ottimo lavoro dei doppiatori,Pino Colizzi per John Norman Howard e Maria Pia Di Meo per Esther Hoffman.

È nata una stella
Un film di Frank Pierson. Con Gary Busey, Kris Kristofferson, Barbra Streisand, Paul Mazursky, Oliver Clark Titolo originale A Star is Born. Drammatico, durata 140 min. – USA 1976.

Barbra Streisand: Esther Hoffman
Kris Kristofferson: John Norman Howard
Gary Busey: Bobbie Ritchie
Paul Mazursky: Brian
Marha Heflin: Quentin
M.G. Kelly: Bebe Jesus
Tony Orlando: Se stesso
Robert Englund: Marty
Maidie Norman: Giudice di pace

Maria Pia Di Meo: Esther Hoffman
Pino Colizzi: John Norman Howard
Piero Tiberi: Bobbie Ritchie
Sergio Fiorentini: Brian
Rossella Izzo: Quentin
Massimo Giuliani: Bebe Jesus
Michele Gammino: Tony Orlando
Paolo Poiret: Marty
Dhia Cristiani: Giudice di pace

Regia Frank Pierson
Fotografia Robert Surtees
Montaggio Peter Zinner
Musiche Kenny Ascher, Rupert Holmes, Rupert Holmes, Roger Kellaway, Kenny Loggins, Leon Russell,
Barbra Streisand, Barbra Streisand, Donna Weiss, Paul Williams

Andavamo al cinema-World tour parte 7

Ancora a spasso per il mondo alla ricerca di sale cinematografiche che hanno fatto in qualche modo la storia del costume delle città nelle quali sorgevano.Molti edifici stupendi,alcuni dei quali esistono ancora oggi e sono considerati monumenti nazionali.

Black Cinema Regal,Byker (Inghilterra)

Cine Teatro Imperial,Londra

Cinema Alhambra,Jaffa (Israele)

Cinema Apollo,Vienna

Cinema Astra,Brasov (Romania)

Cinema Capitol,Lubanskj (Polonia)

Cinema Capitol,Plauen (Germania)

Cinema Capitol,Wiesbaden (Germania)

Cinema Capitol,Dublino (in cartellone c’è Il padrino)

Cinema Casa de Cultura,Alesd (Romania)

Cinema Casinò,Lugano (Svizzera)

Cinema Cathay,Shangai

Cinema Dore,Madrid

Cinema Edison,Gerusalemme

Cinema Excelsior,Asmara (Eritrea)

Cinema Himik,Dimitrograd (Bulgaria)

Cinema Ilie Pintilie,Bucarest

Cinema International,Berlino est (ex DDR)

Cinema Marconi,Santa Rosa (Argentina)

Cinema Metropole,Djakarta (Indonesia)

Cinema Odeon,Gibuti

Cinema Oradea,Oradea

Cinema Orpheum,Portland (Oregon,Usa)

Cinema Palacio de la Prensa,Madrid

Cinema Palladium,Malmoe (Svezia)

Cinema Paragon (The Palace) Sheffield,Inghilterra

Cinema Pathè Palace,Bruxelles

Cinema Pathè Victor Hugo,Parigi

Cinema Progresul,Targu Mures (Romania)

Cinema Regent Murwillumbah,Nuovo Galles del sud,Australia

Andavamo al cinema-Parte 29

Chiunque voglia collaborare a questa rubrica può inviare la documentazione fotografica a : paolobari@email.it. Si prega segnalare eventuali errori postando nei commenti.Grazie

Cinema Dopolavoro Enal,Monserrato (Cagliari)

Cine Teatro Grandi,Bondeno (Ferrara) un grazie a Dana

Cine Teatro Comunale,Chiari (Brescia)

Cinema Alhambra,Trezzano sul Naviglio (Milano)

Cinema Araldo Novara

Cinema Arena Teramo

Cinema Auricchio,Castellammare di Stabia (Napoli)

Cinema Baldaro,San Giorgio Jonico (Taranto)

Cinema Bomboniera,Agrigento

Nuovo Cinema Centrale,Parma

Cinema Continental,Torino

Cinema Cristallo,Correggio

Cinema Doria Torino

Cinema Eliseo,Torino

Cinema Excelsior,Cura di Vetralla (Viterbo)

Cinema Farnese,Borgo Val di Taro (Parma)

Cinema Ghersi,Torino

Cinema Giardino Conte,Rimini

Cinema Grandi,Ficarolo (Rovigo)

Cinema Gropporosso,Santo Stefano d’Aveto (Genova)

Cinema Hermes,Milano

Cinema Ideal,Manduria (Taranto)

Cinema Imperiale,Montecatini (Pistoia)

Cinema Impero,Mogliano Veneto (Treviso)

Cinema Italia,Caltagirone

Cinema Italia,Padova

Cinema Italia,Sagrado (Gorizia) un grazie a Dana

Cinema Italia,Vercelli

Cinema Marconi,Vigonovo (Venezia)

Cagliostro

Studiando presso un erudito monaco naturalista e alchimista,Alessando di Cagliostro apprende molti segreti sulla natura,sulle erbe e in genere
sul corpo umano e sulla sua mente.
Grazie a queste conoscenze,seguito dalla fedele compagna Serafina,Alessandro prende a girare dapprima per città approdando poi presso corti e infine
dal papa,Clemente XIII.
E’ proprio grazie alla protezione e benevolenza di quest’ultimo che Cagliostro accresce la sua fama,aiutato anche dalla guarigione operata a favore del Cardinale che diverrà il futuro papa PioVI.
Nel frattempo però la sua opera di “evangelizzazione” presso le corti a favore del credo massonico gli crea potenti nemici proprio presso la chiesa;la contemporanea morte di Clemente XIII ucciso da sicari gesuiti per aver osato sciogliere la Compagnia del Gesù (in realtà il papa morì per un ictus) e la successiva elezione di Pio VI segnano l’inizio della sua fine.


Prima di abbattere il Conte di Cagliostro dovremo averlo costruito noi:noi,con le nostre mani“,dice Pio VI.
Ed è quello che avviene.
Una coppia di avventurieri e imbroglioni,Giuseppe Balsamo e sua moglie Lorenza viene spinta ad impersonare il Conte e sua moglie Serafina;spacciandosi per lui Balsamo inizia a girare per le campagne compiendo quelli,che agli occhi dei creduloni popolari appaiono piccoli miracoli,ma anche dequalificando il vero Conte che nel frattempo è intento a creare logge massoniche e a propugnare le sue idee liberali e in parte rivoluzionarie.
Cagliostro infatti viene ricevuto dalla corte francese,dove alla presenza della regina Maria Antonietta predice la prossima caduta della monarchia e la fine sul patibolo dei regnanti.
Per il papa arriva il momento di agire;si libera dei due impostori,Balsamo e Lorenza e fa catturare il Conte e sua moglie Serafina;condotto davanti al tribunale della Santa Inquisizione Cagliostro viene condannato a morte e sua moglie rinchiusa in un convento.
Il papa,per non farne un martire,converte la condanna in prigione a vita;quando Napoleone (che Cagliostro ha conosciuto nella Massoneria) arriva a San Leo per visitare il conte nella sua prigione trova sul suo giaciglio solo una spada….


Cagliostro,diretto da Daniele Pettinari alla sua prima e unica regia esce nelle sale nel 1975 preceduto da roventi polemiche fra lo stesso regista e Pier Carpi,che aveva scritto il romanzo  Cagliostro, il taumaturgo e che avrebbe dovuto collaborare alla sceneggiatura.
Polemiche riguardanti l’uso,da parte del regista,di alcune scene di nudo mal sopportate da Pier Carpi e che in verità sono assolutamente funzionali al film non essendo in alcun modo fini a se stesse e non avendo alcuna valenza erotica.Il film è molto aderente al romanzo e tende a mostrare Cagliostro come una vittima del potere della chiesa che,in opposizione alla sua vocazione liberale e repubblicana in odore di eresia per la sua appartenenza alla Massoneria,creò ad arte le figure di Balsamo e Lorenza per screditarlo.
Tesi propugnata dal massone Pier Carpi (il suo nome figura tra le liste della famigerata Loggia P2) che in tal modo intendeva esaltare la figura nobile del Conte,perseguitato solo per le sue idee.
Tesi in aperto contrasto con buona parte della storiografia ufficiale,che identifica Cagliostro con Giuseppe Balsamo,che di guaritore e uomo illuminato aveva ben poco.


Balsamo infatti girovagò per l’Europa truffando la nobità e spacciando per antico sapere trucchetti da imbonitore,aiutato in questo dalle doti della moglie Lorenza,che lo stesso Balsamo fece in pratica prostituire per perseguire i suoi scopi.
Il film,come del resto il romanzo,non ha una valenza storica precisa;troppe le tesi sostenute da Carpi ( e di conseguenza da Pettinari) che non hanno riscontri storici.
A parte la citata morte di Clemente XIII,la visita di Bonaparte a Cagliostro con la scoperta della mancanza del Conte e del rinvenimento di una spada è pura fantasia.
Dal momento della sua condanna,nel 1790 al giorno della sua morte,avvenuta nel 1795,Cagliostro visse in una lugubre e angusta cella alla quale si accedeva solo dall’alto.
Il suo corpo non è mai stato rinvenuto perchè,come tutti gli eretici,non venne sepolto in terra consacrata.
Per quanto riguarda il film in se,si tratta di un’opera abbastanza lineare e di buona fattura se vista come creazione di fantasia.
La trama è abbastanza organica anche se i dialoghi risentono troppo del linguaggio verboso usato nella sceneggiatura;viceversa ottimi gli attori,fra i quali troviamo un ispirato Bekim Fehmiu nel doppi ruolo di Cagliostro/Balsamo,


una splendida Evelyn Stewart in quello di Serafina e il suo doppio,Rosanna Schiaffino (altrettanto splendida) in quello di Lorenza.
Nel cast figurano anche Curd Jürgens,Luigi Pistilli e Mario Girotti.
Un film di discreta fattura,da guardarsi nell’ottica del film fantasy più che in quella della biografia,proprio per i troppi voli pindarici
del regista e del romanziere,poco confortati dalla storicità della vicenda.
Il film è presente su You tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=foW2K6ONw_M in una versione accettabile.

Cagliostro
Un film di Daniele Pettinari. Con Luigi Pistilli, Rosanna Schiaffino, Evelyn Stewart, Curd Jürgens, Massimo Girotti, Robert Alda, Bekim Fehmiu, Corrado Annicelli, Andrea Scotti, Franco Ressel, Anna Orso, Alessandro Haber, Adolfo Lastretti, Luigi Montini, Renzo Rinaldi Drammatico, durata 105 min. – Italia 1975

Bekim Fehmiu: Cagliostro
Rosanna Schiaffino: Lorenza Balsamo
Curd Jürgens: Il cardinale Braschi
Luigi Pistilli: Il cardinale Louis-René-Édouard de Rohan-Guéménée
Evelyn Stewart: Serafina Cagliostro
Robert Alda: Papa Clemente XIII
Massimo Girotti: Giacomo Casanova
Adolfo Lastretti: Il camerlengo
Anna Orso: La regina

Regia Daniele Pettinari
Soggetto Pier Carpi
Sceneggiatura Pier Carpi, Enrica Bonaccorti, Daniele Pettinari
Produttore Rodolfo Putignani
Fotografia Giuseppe Pinori
Montaggio Daniele Pettinari
Musiche Manuel De Sica
Scenografia Nino Lembo
Costumi Cantini & C.

Testo della condanna del Sant’Uffizio

« Giuseppe Balsamo reo confesso e respettivamente convinto di più delitti, è incorso nelle censure e pene tutte promulgate contro gli eretici formali, dommatizzanti, eresiarchi, maestri e seguaci della magia superstiziosa, come pur nelle censure e pene stabilite tanto nelle Costituzioni Apostoliche di Clemente XII e Benedetto XIV contro quelli che in qualunque modo favoriscono e promuovono le società e conventicole de’ Liberi Muratori, quanto nell’Editto di Segreteria di Stato contro quelli che di ciò si rendano debitori in Roma o in alcun luogo del Dominio Pontificio.
A titolo però di grazia speciale, gli si commuta la pena della consegna al braccio secolare nel carcere perpetuo in una qualche fortezza, ove dovrà essere strettamente custodito, senza speranza di grazia. E fatta da lui l’abjura come eretico formale nel luogo della sua attual detenzione, venga assoluto dalle censure, ingiungendogli le dovute salutari penitenze.
Il libro manoscritto che ha per titolo Maçonnerie Égyptienne sia solennemente condannato come contenente riti, proposizioni, dottrina e sistema che spiana una larga strada alla sedizione, ed è distruttivo della religion cristiana, superstizioso, blasfemo, empio ed ereticale. E questo libro stesso sia pubblicamente bruciato dal ministro di giustizia insieme cogl’istromenti appartenenti alla medesima setta. Con una nuova Costituzione Apostolica si confermeranno e rimuoveranno non meno le Costituzioni de’ Pontefici Predecessori, quanto anche l’accennato Editto di Segreteria di Stato proibitivi delle Società e Conventicole de’ Liberi Muratori, facendosi nominatamente menzione della Setta Egiziana, e dell’altra volgarmente chiamata degli Illuminati, con stabilirsi contro tutte le più gravi pene corporali e segnatamente quelle degli eretici contro chiunque o si ascriverà o presterà a favore di tali sette. »

Testo della supplica di Balsamo al Papa

« Beatissimo Padre,
Giuseppe Balsamo, proteso ai piedi della S. V., reo di essere fondatore di una società massonica (senza però che sapesse che sì fatte società fossero proibite dalla Santa Sede) alla quale società diede una Costituzione non composta da lui, ma cavata da un libro manoscritto che gli venne alle mani in Inghilterra, sotto il nome di Giorgio Cofton, purgato da lui, come credette da tutto ciò che vi era di cattivo, e ben si persuadeva di averlo fatto quanto bastasse perché, data da leggere la detta costituzione al cardinal di Rohan e all’arcivescovo di Bourges, non fu da essi avvertito che vi fosse dentro qualche cosa di male, ma fu soltanto dal secondo consigliato a levarvi le due quarantene per la rigenerazione fisica e morale come due inezie, delle quali due pratiche perciò non ne ha mai fatto uso.
Ora, istruito dal P. Contarini che nella costituzione suddetta vi sono cose cattive e contrarie alla S. Fede Cattolica, da lui ritenuta mai sempre fermamente nel cuore, egli le detesta e si protesta disposto ad abiurarle tutte nella maniera che gli sarà imposta dal S. Tribunale, ed a subire quelle pene che merita il suo gravissimo fallo; e pentito di vero cuore ne domanda umilmente perdono al Signore e lo spera dalla sua infinita misericordia, benché se ne riconosca indegno.
Indi, rivolto alla Paterna clemenza della Santità Vostra, implora con calde lagrime pietà solamente per l’anima sua, supplicandola di dar rimedio allo scandalo gravissimo da lui dato al Mondo, ancorché questo si debba fare con lo strazio più crudele e pubblico della sua persona.
Della Santità Vostra indegnissimo figlio Giuseppe Balsamo peccatore pentito. »

Busto marmoreo di Giuseppe Balsamo

Lorenza Feliciani (in arte Serafina Cagliostro) in un ritratto d’epoca

La cella in cui Balsamo visse gli ultimi anni della sua vita (in realtà l’accesso era dall’alto)

La rocca di San Leo

Baciamo le mani

Stefano Ferrante,figlio del capo clan mafioso Don Angelino Ferrante,viene ucciso di sera in una campagna.
A organizzare l’agguato è Gaspare Ardizzone,boss emergente.
Spietato,cinico e senza scrupoli Gaspare ha assassinato personalmente Stefano per la sua opposizione a cedergli un suolo sul quale il boss
aveva delle mire.
Sapendo di non poter competere con il sanguinario Gaspare,Don Angelino si rivolge a Santino Billeci,capoclan americano rispettato e temuto,
sperando di poter in qualche modo contrastare lo strapotere di Ardizzone.
Ma il boss fa uccidere Billeci e da quel momento praticamente più nessuno osa opporsi al suo clan.


Nel frattempo Mariuccia,la giovane vedova di Stefano,allaccia una pericolosa relazione con Masino,figlio del braccio destro di Don Angelino;la donna resta incinta e a quel punto il loro destino è segnato.Poichè Mariuccia ha venduto il terreno oggetto della disputa e ha violato il codice della mafia osando avere una relazione con Masino,viene affogata in una vasca da bagno e lo stesso Masino costretto al suicidio.
La guerra tra i clan diventa sempre più spietata:sarà Luca,il cugino di Stefano a vendicare la morte del giovane uccidendo Ardizzone ma…
Baciamo le mani è l’opera prima e unica di Vittorio Schiraldi,giornalista,scrittore e sceneggiatore che riduce per il grande schermo il suo romanzo omonimo,curandone anche la sceneggiatura.
Mossa vincente,perchè chi meglio dello scrittore può trasportare sullo schermo la sua creatura?
E Schiraldi lo fa in maniera egregia,usando un linguaggio e immagini davvero forti,tanto che all’epoca dell’uscita del film,nel 1973,furono in molti a puntare il dito sull’eccessiva violenza contenuta nella pellicola.


Cosa che,pochi anni dopo,verrà purtroppo confermata dai fatti reali,che mostrarono come il film in realtà avesse solo avvicinato il problema.
Che era molto più terribile e complicato di quanto ipotizzato fino ad allora.
Con un linguaggio duro,con una storia complessa vista la ricchezza di personaggi ma con le idee chiare e sopratutto con buona tecnica Schiraldi disegna una storia in cui,alla fine,non ci saranno vincenti,ma solo tanti cadaveri.
E anche in questo il regista bergamasco mostra di essere un anticipatore della realtà storica.
Ancora una volta sorprende il fatto che un regista dalle indubbie qualità come Schiraldi non abbia poi avuto più possibilità di dirigere altre pellicole;si dedicherà,infatti,a scrivere sceneggiature cinematografiche alcune delle quali di buon livello,come Il gatto dagli occhi di giada e Sono stato un agente C.I.A


Probabilmente la scelta di dirigere un film fu una decisione presa solo per sperimentare nuovi mezzi di espressione;Schiraldi infatti continuò,dopo il suo fortunato esordio a scrivere romanzi di lusinghiero successo come Sii bella, sii triste,La mafia dagli occhi blu ecc.
Pellicola riuscita,quindi,grazie alla mano forse un tantino rozza ma sicuramente efficace del regista,a cui di deve ascrivere anche l’intuizione di aver assemblato un cast pieno di caratteristi di lusso oltre ad un bravissimo Arthur Kennedy,a un diabolico John Saxon e una splendida Agostina Belli.
Comprimari che si chiamano Corrado Gaipa,Daniele Vargas,Pino Colizzi.
Ancora un buon film che vi consiglio caldamente,teso,essenziale.
La pellicola è presente su You tube in buona qualità all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Q1MUF41ZafA

Baciamo le mani
Un film di Vittorio Schiraldi. Con Paolo Turco, Daniele Vargas, John Saxon, Corrado Gaipa,Agostina Belli, Arthur Kennedy, Pino Colizzi, Giuseppe Addobbati, Tino Bianchi, Spiros Focas, Anna Orso, Massimo Sarchielli, Giorgio Dolfin, Marino Masé, Jane Avril Drammatico, durata 110 min. – Italia 1973

Arthur Kennedy: Don Angelino Ferrante
Agostina Belli: Mariuccia
John Saxon: Gaspare Ardizzone
Spiros Focás: Luca Ferrante
Joshua Sinclair: Stefano Ferrante
Paolo Turco: Massimo Ferrante
Pino Colizzi: Masino D’Amico
Giuseppe Addobbati: Nicola D’Amico
Marino Masé: Luciano Ferrante
Corrado Gaipa: Don Emilio Grisanti
Daniele Vargas: Don Santino Villeci

Regia Vittorio Schiraldi
Soggetto Vittorio Schiraldi
Sceneggiatura Vittorio Schiraldi
Casa di produzione Aquila Cinematografica
Fotografia Marcello Gatti
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Enrico Simonetti
Scenografia Enrico Sabbatini
Costumi Enrico Sabbatini

“Li piccioli fottono le donne ed il popolo ignorante: da sempre si copre l’immobilità assoluta a vantaggio esclusivo di “pochi” con sole belle e fatue parole  con “politichese” gira il cetriolo e… “gira..gira lu’ citrulo pegghi’ n’culo all’ortolano””