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Blindness-Cecità


Un bianco abbacinante, totale.
Un muro insormontabile fatto del colore più candido possibile, opposto al nero che è quello della cecità totale.
E’ quello che “vede” un asiatico fermo ad un semaforo.
Smarrito, chiede aiuto e viene aiutato da un uomo che però poco dopo averlo accompagnato a casa si dilegua con l’auto del non vedente.
Per il medico a cui viene condotto dalla moglie può trattarsi di qualcosa di psico somatico,ma le cose stanno ben diversamente.
Infatti a poche ore di distanza sia la moglie dell’uomo (nessuno dei protagonisti ha un nome), sia il medico che altri pazienti dello studio mostrano gli stessi sintomi del paziente zero.


Le autorità corrono ai ripari e isolano il primo nucleo in un ospedale psichiatrico in abbandono; ma poco alla volta il gruppo aumenta esponenzialmente. Tra i ricoverati c’è la moglie dell’oculista che per primo ha visitato il paziente zero,che fingendosi non vedente segue il marito nella struttura. Che ben presto si trasforma in un lager, dove si vive in condizioni disumane visto che i non vedenti vengono abbandonati a se stessi.
Con il passare dei giorni e l’aumento esponenziale dei pazienti, le autorità usano la forza per contenere quella che sembra un’epidemia infettiva; guardie armate circondano la struttura che ormai scoppia ma i casi aumentano esponenzialmente. All’interno dell’ospedale intanto un piccolo gruppo di violenti impone la regola del più forte, togliendo il cibo agli sventurati pazienti e pretendendo dapprima oggetti preziosi e poi sesso per dare loro il minimo indispensabile alla sopravvivenza.


Sarà la moglie dell’oculista a guidare una rivolta e a uccidere il leader dei violenti; scoprirà anche che a guardia dell’ospedale non c’è più nessuno.
Il contagio si è esteso e quando pochi sopravvissuti seguono la donna, arrivano in una città spettrale, quasi abbandonata, dove sopraffazione e violenza hanno preso il sopravvento. Si lotta per il cibo,per l’acqua.
Ancora una volta sarà la moglie dell’oculista a prendere in mano la situazione…
Blindness Cecità è un film apparentemente del genere fantascientifico/catastrofico; ma se il topos del film porta in questa direzione, lo stesso è qualcosa di più complesso. Tratto dal romanzo Cecità di José Saramago,uscito nel 1995, Blindess è diretto dal regista Fernando Meirelles nel 2008.
Molto fedele al romanzo, il film non cita nessun nome dei personaggi ne indica il nome della città in cui avvengono i fatti; una decisione presa dalla produzione in base a precise richieste dello scrittore premio Nobel portoghese,che morirà meno di due anni dopo l’uscita del film.
La differenza sostanziale tra il romanzo è il film è tutta concettuale. Mentre Saramago con il romanzo punta l’indice su quella che è una cecità umana del tutto intellettuale che si trasforma in una cecità fisica, il film punta molto più sulla storia tout court, raccontando le difficoltà dei non vedenti, la reazione scomposta delle autorità prima e della popolazione poi. Per Saramago il mondo è afflitto da una cecità dovuta alla mancanza di volontà del vedere la complessa summa dei problemi umani, dall’egoismo individuale alla povertà passando per tutti i comportamenti
che possono essere la guerra, la violenza, l’odio ecc. L’uomo quindi è cieco, per indolenza.


Meirelles invece mostra le conseguenze di una cecità della quale non sappiamo (ne sapremo) l’origine; l’importanza è tutta nell’impossibilità da parte dell’uomo di procedere solo con i sensi. Senza la moglie del medico il gruppo di non vedenti è perso, immerso in un bianco panna montata nel quale non c’è un punto di riferimento.
Così tutti i protagonisti dapprima affondano nei loro escrementi, negli avanzi di cibo e nella spazzatura. Poi divengono preda del più forte, agnelli spauriti braccati da un lupo.
Meirelles non emette giudizi e affida alle immagini una cronaca dettagliata degli avvenimenti.


L’ambientazione è claustrofobica mentre il finale, un po a sorpresa, resta volutamente aperto, con uno spiraglio di speranza.
Un buon film, con qualche svarione di sceneggiatura; una donna con la vista tra centinaia di non vedenti non riesce a guidare immediatamente una rivolta contro dei violenti? Poco credibile.
Ma al di là di questo siamo di fronte ad un buon film sostenuto anche da bravi attori in primis la stupenda Julianne Moore, una delle attrici più brave degli ultimi decenni.
Fotografia cupa e estraneante in un film fatto anche di contrasti,come quelli tra il bianco abbagliante e l’angosciante cupezza dell’ospedale.
Un film da vedere.

Blindness-Cecità

un film di Fernando Meirelles, con Julianne Moore, Mark Ruffalo, Alice Braga, Danny Glover, Gael García Bernal Genere Drammatico, Fantascienza – Giappone, Brasile, Canada, 2008, durata 118 minuti.

Julianne Moore: moglie del medico
Mark Ruffalo: medico
Gael García Bernal: barista/re della corsia 3
Danny Glover: uomo con la benda sull’occhio
Alice Braga: donna con gli occhiali scuri
Yûsuke Iseya: primo cieco
Don McKellar: il ladro
Sandra Oh: Ministro della Salute

Roberta Greganti: moglie del medico
Fabio Boccanera: medico
Emiliano Coltorti: barista/re della corsia 3
Angelo Nicotra: uomo con la benda sull’occhio
Domitilla D’Amico: donna con gli occhiali scuri
Massimo Lodolo: il ladro
Sabrina Duranti: Ministro della salute

Regia Fernando Meirelles
Soggetto José Saramago (romanzo)
Sceneggiatura Don McKellar
Produttore Niv Fichman, Andrea Barata Ribeiro, Sonoko Sakai
Fotografia César Charlone
Montaggio Daniel Rezende
Musiche Marco Antonio Guimarães
Scenografia Matthew Davies, Tulé Peak
Costumi Renée April

febbraio 6, 2020 - Posted by | Drammatico | ,

2 commenti »

  1. A me è piaciuto moltissimo, soprattutto per gli attori. La storia in effetti ha qualche buco, ma il film ha reso in immagini il libro, e non era facile.

    Commento di R.A.F. | febbraio 6, 2020 | Rispondi

    • Si,è piaciuto anche a me. Sopratutto il non aver mai chiarito l’improvvisa cecità la trovo una bella pensata,perchè non porta il film nel tradizionale canale fantascientifico ma costringe a focalizzare la cecità non come una malattia ma una situazione umana.Non un virus,ma il sopravvenire di tutti i mali endemici dell’umanità:la cecità è il non vedere i veri problemi,non la mancanza della vista.Ciao

      Commento di Paul Templar | febbraio 6, 2020 | Rispondi


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