Bari,una città e i suoi cinema nel passato-Seconda parte


I cinema di seconda visione e quelli di visione successiva hanno avuto un’importanza fondamentale nella infanzia e adolescenza di diverse generazioni.
Il cinema di sabato o di domenica era una tappa importante che scandiva i pomeriggi e le sere di giovani che avevano poche o nessuna alternativa ad esso.
In tempi in cui la tv aveva un solo canale,spesso monopolizzato dalla famiglia e con un’offerta striminzita,in cui i locali da ballo erano riservati solo agli over 21 e sopratutto in tempi in cui di denaro ne circolava pochissimo il cinema di visione successiva erano una valida alternativa alla noia.
Erano anche posti di socializzazione,una delle pochissime attrattive dei quartieri periferici,dove sorgevano a dispetto delle orgogliose sale di prima visione,quasi sempre collocate nei centri della città.
Grazie al passa parola,i giovani sapevano quasi tutto del film che l’Odeon o il Palazzo,l’Adratico o il Lucciola proiettavano,evitando così di incorrere nel temuto “bidone
Ma di sicuro l’importanza maggiore l’aveva il cinema parrocchiale,sia per la sua collocazione sia perchè rappresentava spesso il fulcro della vita sociale del quartiere.
Era il caso,nella mia città,del cinema Redentore.

Cinema Redentore 2

L’interno del cinema Redentore negli anni 60

Cinema Redentore 3

Il Redentore oggi

Cinema Redentore 4

C’era una volta il cinema dell’oratorio Don Bosco

Cinema Redentore

La galleria del cinema Redentore

Sorgeva sulla parte esterna del grande oratorio Don Bosco,situato nel quartiere Libertà,molto distante dal centro.
L’oratorio Don Bosco era una struttura fondamentale per l’educazione dei ragazzi;disponeva di due campi da calcio,uno da basket e di molte stanze utilizzate per giochi collettivi o singoli,come il ping pong o il calcio balilla.
Il cinema Redentore era l’ideale completamento della struttura,capace di contenere centinaia di persone,una sala molto grande con galleria e platea,utilizzata la domenica a tempo pieno.
La domenica infatti c’era la tanto attesa proiezione mattutina,riservata ai ragazzi che assistevano alla messa.
Un sistema forse coercitivo,ma che contribuiva in maniera fondamentale all’equilibrio sociale;tra calcio,sport e cinema i ragazzi vivevano a tempo pieno nella struttura,evitando così di passare per strada in un quartiere senza alcuna attrattiva per loro il tempo libero a disposizione.
Il film veniva proiettato alle 10,30 ed era ovviamente quasi sempre un peplum con protagonisti Maciste,Ursus Sansone ed Ercole oppure
uno dei tantissimi film del duo Franchi Ingrassia o un film comunque adatto alla fascia d’età che andava dai 10 ai 14 anni.
La sera il cinema Redentore era invece aperto al pubblico,che accedeva ad esso dall’esterno della struttura.
Il quartiere Libertà era in effetti il più ricco di sale cinematografiche;oltre al Redentore vi sorgevano il Supercinema,l’Arena giardino,
l’Arena Moderno,l’Ariston,il Jolly e il Lucciola.
Un’offerta ampia,che si estendeva su una vasta superficie per quello che era il quartiere più popoloso (e più turbolento) della città.
Per anni quindi il cinema Redentore ha rappresentato un fulcro importantissimo di socializzazione,di conoscenza e di svago,funzione che ha conservato anche per buona parte degli anni settanta,con l’apertura del cinema stesso a spettacoli di altro genere,come i concerti musicali.
memorabile quello tenuto dagli Area di Demetrio Stratos a meta degli anni settanta.

Supercinema

Il mitico Supercinema

Supercinema demolizione

I lavori di demolizione del Supercinema

Supercinema Bari

Un palazzo ha preso il posto del glorioso Supercinema

Supercinema 3

Supercinema 2

Con il passare del tempo e con l’incedere della crisi il cinema fatalmente perse il suo ruolo fondamentale mentre l’oratorio mantenne
la sua funzione sociale,cosa che ha ancora oggi.
Chiuso a cavallo del finire degli anni settanta e inizi degli anni ottanta,il Redentore venne completamente abbandonato a se stesso e ancora oggi,
a distanza di un trentennio,è desolatamente vuoto.
Ultimamente il regista Gennaro Nunziante ha annunciato il suo impegno per la ristrutturazione del glorioso cinema,ma al momento non c’è ancora nulla di concreto.
A meno di un chilometro di distanza da esso sorgeva il Supercinema,grande struttura situata sull’arteria principale del quartiere Libertà,via Ravanas.
Proiettava film di visione successiva,ma disponeva di un’apparecchio di proiezione di elevato livello motivo per il quale le pellicole si guardavano
quasi sempre in condizioni ottimali.Disponeva di platea e galleria e ciliegina sulla torta aveva il tetto apribile.
Che dava l’illusione di guardare il film all’aperto,oltre che di funzionare come aspiratore per la massa impressionante di fumo che si produceva al suo interno.
Sul finire degli anni sessanta e per buona parte dei settanta la mancanza di una legge anti fumo creò devastanti problemi di salute in molti adolescenti.
A parte la libertà di fumare lontano da occhi indiscreti,i giovani respiravano per almeno due ore fumo passivo concentrato in quantità impressionanti.
Quando si usciva dal cinema e si tornava a casa i genitori sapevano immediatamente dove eri stato dall’odore fortissimo che impregnava i vestiti.
Il Supercinema disponeva di un mitico servizio fra le panche di legno che ordinavano platea e galleria;un uomo con frigo passava vendendo gelati,sussurrando”Lola gelati” come una sirena incantatrice.
Dopo decenni di attività,il Supercinema chiuse e alla fine venne abbattuto per lasciare posto ad un garage multipiano.
Una sorte triste per quello che era stato con il Redentore il cinema più importante per generazioni di ragazzi con pochi soldi in tasca e tanta voglia di
cinema.

Supercinema Arena

L’ingresso all’Arena Giardino,oggi.La struttura è ancora in piedi a 30 anni dalla chiusura

Arena Moderno

L’ingresso all’Arena Moderno.La struttura esiste e c’è ancora parte degll’arredo

L’Arena Giardino era uno dei tre cinema all’aperto della città,unitamente all’Arena Moderno e all’Arena Quattro palme.
Sorgeva anch’esso su via Ravanas,spostato verso la ferrovia e incluso nel complesso dell’ex manifattura dei tabacchi,una struttura gigantesca lunga diversi isolati che divenne poi,in parte,l’aula super bunker tristemente famosa per aver ospitato processi importanti della nostra storia recente,come quello sulla strage di Piazza Fontana.
Era un cinema comodo,con sedie ovviamente in legno,molto frequentato d’estate sopratutto nelle sere calde che la nostra città dispensa con ottima continuità.
Proiettava film di seconda visione,ma aveva prezzi accessibili;nel 1970 il biglietto costava 500 lire,non un’inezia ma alla portata di quasi tutte le tasche.
All’uscita del cinema stazionava un carretto che vendeva di tutto,dai pop corn ai semi di zucca,passando per caramelle e patate fritte.
chiuse sul finire degli anni settanta,penalizzato sia dalla crisi sia dal fatto di lavorare solo per il periodo maggio-settembre.
Oggi esiste ancora la struttura dello schermo,mentre il resto del gigantesco complesso è adibito in parte a mercato rionale mentre una buona fetta dell’ex Manifattura dei tabacchi è completamente vuota.
Sempre nel quartiere Libertà,ma dal lato opposto quindi sulla via Napoli,parallela del Lungomare di Bari che porta allo stadio del nuoto,alla fiera del Levante e allo stadio della Vittoria c’era la seconda delle Arene cittadine,l’Arena Moderno.

Cinema Lucciola 1921 2

Il cinema Lucciola

Cinema Lucciola 1921

Cinema Lucciola

L’atrio dell’ingresso alla sala del cinema Lucciola

Royal 3

Royal 4

Due foto dell’elegante trasformazione subita dal Lucciola,divenuto Royal

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Suggestiva foto notturna del Royal,che sorge sul sottopasso di via Quintino Sella

Royal

Una foto del Royal prima dei lavori di ammodernamento

Royal 2

Il Royal oggi

Cinema molto piccolo,ma facilmente raggiungibile e con grande disponibilità di parcheggio era un cinema di visione successiva economico e come tale era spesso stracolmo.
Chiuse anch’esso agli inizi degli anni ottanta ed è ancora oggi esistente.Accanto ad esso sorge il palazzetto dello Sport,che guarda orgogliosamente dall’alto il piccolo e glorioso Arena Moderno,il nostro cinema all’aperto nelle serate afose di luglio e agosto…
A circa 100 metri di distanza dall’Arena Moderno,a due passi dalla chiesa dei Carmelitani,in una posizione infelice ovvero all’interno di un cortile condominiale sorgeva il cinema Ariston,divenuto in seguito Santelia.
Un cinema piccolo ed economico e per questo dall’importanza addirittura fondamentale per i ragazzini.
Lo si poteva definire un cinema parrocchiale,anche se non godeva dei privilegi (per noi ragazzi) di cui godevano il Redentore e il Felix (poi Capitol e infine Esedra),quello di permettere visioni gratuite delle pellicole.
L’Ariston era frequentato da una marea di ragazzini vocianti e scalmanati,che spesso vedevano due volte lo stesso film,creando in sala un’atmosfera chiassosa che certo non favoriva l’afflusso di adulti.
C’era una lotta perenne tra la maschera e i ragazzi che avrebbero voluto godersi il film anche per ore;lotta che finiva ovviamente con l’allontanamento dalla sala.
Un appellativo poco dignitoso e ingeneroso dell’Ariston era quello di cinema “pidocchietto“,dovuto al basso prezzo della pellicola,alla qualità spesso ai limiti della decenza della pellicola stessa,che arrivava in sala dopo aver fatto una trafila lunghissima in tutti i cinema della provincia e per la presenza di anziani che bivaccavano in attesa di giorni migliori.

Ariston

Il glorioso Ariston,divenuto Santelia come appare oggi

Eppure all’Ariston abbiamo visto decine di film di serie z,spesso commentando ad alta voce le sequenze sullo schermo,accompagnando con risate e urla gli avvenimenti che si susseguivano.
L’Ariston passò di grado a fine anni sessanta diventando Santelia;venne rimodernato e diventò un cinema più elegante,sancendo di fatto la fine della gloriosa epoca degli anni sessanta stessi.
In realtà i ragazzini crescevano,l’aria attorno stava cambiando e il ricambio generazionale stava orientando i ragazzi stessi verso altre scelte.
Oggi l’ex Ariston Santelia è un locale a disposizione della parrocchia dei carmelitani.
Ultimo dei cinema di cui parlo in questa seconda parte ma non certo per importanza è il cinema Lucciola divenuto in seguito Royal.
Era il cinema del dopolavoro delle ferrovie dello stato ma era aperto al pubblico.
Una sala molto bella,con galleria e platea,elegante e pulita e caratterizzata da una programmazione di qualità.
Sorgeva all’imbocco del sotto passaggio di via Quintino Sella,uno dei due punti di accesso ai quartieri oltre la ferrovia prima della costruzione dei ponti di Corso Cavour e di Japigia; una posizione molto scomoda,anche perchè il Lucciola era parecchio distante dal centro.
Rimesso a nuovo,cambiò la storica denominazione in Royal e si trasformò in un elegante cinema di prima visione.
Ha tenuto duro anche durante la crisi per poi cedere definitivamente.Oggi è stato rimesso a nuovo ed è diventato un teatro che
si occuperà anche di cinema ma non più con cadenza giornaliera.

Flani di alcuni film proiettati nelle sale di Bari negli anni settanta

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Supercinema 1

Odeon 1

Lucciola 3

Lucciola 2

Lucciola 1

2 Risposte

  1. Quanti ricordi e quanta nostalgia.Dove é finito quel mondo tanto ingenuo Cavaliere ombroso?
    Ci sentiamo tout court 🙂

    • Più che un’operazione nostalgica,ho inteso raccontare attraverso foto,flani e ricordi un mondo irrimediabilmente perduto,quello delle vecchie sale cinematografiche.
      In futuro conto,oltre che di preparare una terza parte di questo viaggio anche una serie di foto di cinema di tutt’Italia in modo da ricordare ai più giovani com’era l’epoca d’oro dei cinema.Ciao

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