Tre gocce di sangue per una rosa

I francesi non hanno mai avuto dimestichezza con gli horror,salvo qualche eccezione.
E anche questo scadente Tre gocce di sangue per una rosa del 1972 non si salva dal grigiore generale della massa di produzioni horror d’oltralpe.
Regista del film è Claude Mulot,scomparso a soli 44 anni e autore di una ventina di produzioni per la massima parte non editate in italiano.
Con un occhio alla fotografia e alle intelaiature di Jesus Franco e più di uno alle atmosfere di Jean Rollin,Mulot scrive e dirige un horror
convenzionale,in cui sembra di assistere ad un assemblaggio di vari film,con personaggi presi di petto come il mad doctor,la donna sfigurata per gelosia e le immancabili nudità sparse casualmente nel film senza una vera logica.
Quello che vien fuori è una pellicola debole e poco interessante,fragile non solo nella narrazione ma anche in quelli che sono i topos del cinema di genere; manca persino l’atmosfera e il film naviga in maniera sonnacchiosa tra gli immancabili fenomeni atmosferici (tuoni e fulmini) ma con un pathos uguale a zero.


La trama:
Frederic di Lansac,barone,è un appassionato di botanica;ha una splendida serra e grazie all’aiuto del dottor Rohmer crea anche nuove specie vegetali.
Il dottor Rohmer è un professionista cacciato in malo modo dall’ordine medico per aver eseguito un disastroso intervento di chirurgia facciale.
Frederic vive con il dottore e con una donna,Moira,innamorata di lui: la quale, un giorno, ha la sventura di far conoscere al barone la bella Anna,della quale Frederic si innamora.
Gelosa di Anna,Moira,proprio durante il banchetto nuziale sfigura la sventurata donna con il fuoco.
A tentar di porre riparo alle ustioni di Anna c’è Rohmer,ma le cose si complicano;finale apocalittico e assolutamente insulso.
Letteralmente scomparso dopo pochi giorni di programmazione dalle sale e lungamente ignorato anche dalle tv,Tre gocce di sangue per una rosa (La rose ecorchee ovvero la rosa rosea nella versione originale del titolo) è ricomparso qualche anno addietro nel quadro della rivisitazione che il cinema bis ha avuto in seguito all’aumento esponenziale degli amanti del cinema horror.


Che però,nel caso specifico,hanno ben poco da star allegri.
Il cast fa quello che può (poco) ed essendo composto da comprimari finisce per naufragare nella pochezza della pellicola,che rimane opera rarissima da reperire.
In rete c’è una versione pessima in lingua a questo indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=_XXOt8cFtDo&t=1681s in discreta qualità.

Tre gocce di sangue per una rosa

Un film di Claude Mulot. Con Philippe Lemaire, Annie Duferey, Elisabeth Teissier, Anny Duperey Titolo originale La rose écorchée. Horror, durata 91 min. – Francia 1972

Philippe Lemaire …Il Barone Frédéric
Anny Duperey … Anne
Elizabeth Teissier … Moira
Olivia Robin … Barbara
Michèle Perello … Agnès (as Michelle Perello)
Valérie Boisgel … Catherine
Jean-Pierre Honoré … Paul Bertin
Gérard-Antoine Huar …Wilfried
Jacques Seiler … Il poliziotto
Michel Charrel … L’uomo ombroso
Johnny Cacao … Olaf
Howard Vernon …Professor Rhömer

Regia: Claude Mulot
Sceneggiatura: Claude Mulot,Jean Larriaga,Edgar Oppenheimer
Produzione: Edgar Oppenheimer
Musiche: Jean-Pierre Dorsay
Fotografia: Roger Fellous
Montaggio: Monique Kirsanoff

Andavamo al cinema-Parte 25

In questo numero una serie di cinema non identificati come denominazione.Chiedo l’aiuto dei lettori per attribuire l’esatto nome delle varie sale.Grazie a tutti

Cine Teatro Antares,Ceccano (Frosinone)

Cine Teatro Cristallo,Trissino (Vicenza)

Sala cinema non identificata,Abano terme (Padova)

Sala cinema non identificata,Agropoli (Salerno)

Sala cinema non identificata (Odeon?) Bitonto (Bari)

Sala cinema non identificata,Bordighera (Imperia)

Sala cinema non identificata (Moderno?) Borgo a Buggiano (Pistoia)

Sala cinema non identificata,Borgo Ticino (Novara)

 

Sala cinema non identificata,Campobasso

Sala cinema non identificata,Campodolcino (Sondrio)

Sala cinema non identificata,Casale Monferrato (Alessandria)

Cinema Italia,Castenaso (Bologna) (grazie ad Anonimo)

Sala cinema non identificata,Città di Castello (Perugia)

Sala cinema non identificata,Condove (Torino)

Sala cinema non identificata,Cornuda (Padova)

Sala cinema non identificata,Germignaga (Varese)

Sala cinema non identificata,Isernia

Sala cinema non identificata,località ignota

Sala cinema non identificata,Salerno

Sala cinema non identificata,Terni

Sala cinema non identificata,zona Pistoia

Sala cinema non identificata,Ravenna

 

Sala cinema non identificata,Roma

Sala cinema non identificata,Sassari

Sala cinema non identificata,Serravalle Sesia (Vercelli)

Sala cinema non identificata,Sovico (Monza)

Sala cinema non identificata,Termoli

Sala cinema non identificata,Torino

Sala cinema non identificata,Brisoni (Brescia)

Supercinema,Agrigento

 

Ercole e il cinema

Ercole e la regina di Lidia (1959)

Ercole alla conquista di Atlantide (1961)

La vendetta di Ercole (1960)

Ercole contro i tiranni di Babilonia (1964)

Ercole contro Moloch (1963)

Gli amori di Ercole (1962)

Ercole contro Roma (1964)

Ercole sfida Sansone (1963)

Ercole al centro della terra (1961)

Ercole contro i figli del sole (1964)

Ulisse contro Ercole (1962)

Le fatiche di Ercole (1958)

La furia di Ercole (1962)

Il trionfo di Ercole (1964)

Ercole l’invincibile (1964)

Il cinema di Edgar Wallace

Giallo cobra 1967

La maschera che uccide 1959

Il gobbo di Londra 1966

Il teschio di Londra 1968

L’uomo dall’occhio di vetro 1968

Il gorilla di Soho 1968

Il laccio rosso 1963

Il lungo coltello di Londra 1966

La grande sfida a Scotland Yard 1967

La morte nera 1964

L’artiglio blu 1967

Lo strangolatore di Londra 1963

Il cerchio rosso 1960

La banda del terrore 1960

L’enigma dell’orchidea rossa 1962

Sette orchidee macchiate di rosso 1972

La porta dalle 7 chiavi 1962

 

 

Quella strana voglia d’amare

Due ragazzi,Angela e Marco,vivono in una villa appartata con l’unica compagnia di Rocco,un uomo con qualche problema psichico e sopratutto rimasto muto in seguito ad un incidente stradale in cui ha però salvato la vita di Angela.
I due giovani hanno una relazione incestuosa,che però subirà una brusca interruzione il giorno in cui nella villa arriva Claudia,la nuova maestra del paese che non avendo un alloggio ha approfittato dell’amicizia del parroco,Don Giuseppe,che ha convinto i due ragazzi a concederle momentanea ospitalità.
Tra Marco e Claudia nasce un’immediata simpatia,che sfocia ben presto in una relazione.
Che viene scoperta casualmente da Angela.
Marco,deciso a vivere con Claudia,si reca da Don Giuseppe con l’intenzione di chiedergli di interessarsi alla vendita della villa.
Angela ne approfitta per costringere Rocco ad assalire ed uccidere la sventurata Claudia;commesso l’omicidio,Rocco si uccide.
I due ragazzi tornano quindi ad essere di nuovo soli e ben presto riprendono la loro relazione.


Quella strana voglia d’amare è un film del 1977 di Mario Imperoli,girato in strettissima economia basato su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista e da Giorgio Montefiori,che partecipa al film nel ruolo di Rocco.
Imperoli,al suo penultimo film (l’ultimo sarà il successivo Canne mozze girato nello stesso anno) fa di necessità virtù; il low budget lo costringe a girare con soli cinque attori,ma se la cava tutto sommato dignitosamente.
Il film non è nulla di eccezionale,ma quanto meno non è il solito polpettone erotico tipico del periodo,con il cinema avvolto in una crisi sempre più profonda e in fortissimo debito d’ossigeno economico.
Il calo degli spettatori è ormai una valanga inarrestabile;le produzioni come questa sono snobbate dal pubblico,che  privilegia le opere provenienti dall’estero.
Tornando al film,si snoda senza grossi sussulti narrando le vicende dei due fratelli legati da una relazione morbosa,mostrata da Imperoli senza  concessioni ai nudi spinti e allo sguardo voyeur.


Per quanto la trama sia semplicissima,c’è cura nei dettagli,sopratutto nei dialoghi che per lo meno hanno qualche ricercatezza.
Molto bene Beba Loncar e Philippe Leroy,rispettivamente nei ruoli di Claudia e Don Giuseppe;meno bene Christian Borromeo (ingessato se non imbalsamto) e la figlia d’arte Marina Giordana (figlia di Claudio Gora e Marina Berti nonchè sorella del più famoso Andrea),che mostra una piattezza interpretativa quasi desolante,per nulla mitigata dai generosi
nudi esposti.
Montefiori/Eastman ricopre,bene,il ruolo più adatto a lui,quello del soggetto affetto da turbe psichiche;il resto fila disciplinatamente
su binari che permettono di dare un’ampia sufficienza al film.
Che è uscito improvvisamente dalla soffitta grazie ad un utente che ha postato una versione decente su You tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=jMUBUn707Nk&t=1374s.Da non confondere con il film di Caiano Quella strana voglia di amare del 1969

Quella strana voglia d’amare
Un film di Mario Imperoli. Con George Eastman , Philippe Leroy, Beba Loncar, Christian Borromeo, Marina Giordana Drammatico, durata 93 min. – Italia 1977.

Beba Loncar: Claudia
Christian Borromeo: Marco
Marina Giordana: Angela
George Eastman: Rocco
Philippe Leroy: don Giuseppe

Regia Mario Imperoli
Soggetto Mario Imperoli
Sceneggiatura Mario Imperoli, Luigi Montefiori
Casa di produzione Roma International Production, Salamandra Cinematografica, Silvia 70
Fotografia Romano Albani
Montaggio Franco Letti
Musiche Manuel De Sica
Scenografia Enrico Fantacci
Costumi Claudia Schiff

Gallery horror italiani

La casa dell’esorcismo

Suspiria

Operazione paura

Contronatura

Ombre roventi

La bestia uccide a sangue freddo

Byleth il demone dell’incesto

Nella stretta morsa del ragno

La notte dei diavoli

Lo strangolatore di Vienna

Il pavone nero

L’amante del demonio

La lupa mannara

Estratto dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea

 

La morte negli occhi del gatto

L’anticristo

Chi sei?

Il profumo della signora in nero

Il mulino delle donne di pietra

La cripta e l’incubo

 

 

Gallery fantascienza anni 60

La decima vittima (1965)

Esperimento IS il mondo si frantuma (1965)

Terrore nello spazio (1965)

I diafanoidi vengono da Marte (1966)

Women of the Prehistoric Planet (1966)

Amanti d’oltretomba (1965)

Viaggio allucinante (1966)

Cyborg anno 2087 – metà uomo metà macchina… programmato per uccidere (1966)

L’invasione degli astromostri (1965)

I criminali della galassia (1965)

Barbarella (1968)

L’astronave degli esseri perduti (1967)

Il pianeta delle scimmie (1968)

Anno 2118: progetto X (1968)

La morte scarlatta viene dallo spazio (1968)

Doppia immagine nello spazio (1969)

 

Glen and Randa (1969)

1975 Occhi bianchi sul pianeta terra (1970)

L’uomo illustrato (1969)