Cinema:pensieri,parole e parolacce-Parte 03

 

“I politici, i monumenti e le puttane diventano tutti rispettabili se durano abbastanza.”

Dal film Chinatown di Roman Polanski (1974)

“Io vendevo fiori, non il mio corpo. Ora che avete fatto di me una lady, non sono adatta a vender altro.”

Dal film My Fair Lady di George Cukor (1964)

“Se non sopporto la verità, non valgo un bel niente.”

Dal film Piccole donne di George Cukor (1933)

“Ti ho amato tutta la vita, anche prima di conoscerti… .
All’epoca tu non c’eri ancora, c’era solo una promessa di te…
ma tu, oggi, hai mantenuto quella promessa. Come puoi pensare di avermi perso?!”

Dal film Il socio di Sydney Pollack (1993)

“Non illudiamoci che la memoria sia fatta di vaghe ombre: è fatta di occhi, che ti guardano dritto in faccia.
E di dita, che ti accusano.”

Dal film Il portiere di notte di Liliana Cavani (1974)

 

A tutto si rimedia, meno che alla morte.”

Dal film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica (1948)

“Quando credi di aver finito, il ballo inizia senza musica e tu devi decidere se ballare o fischiare!”

Dal film U.S. Marshals di Stuart Baird (1998)

“- Quanto guadagna un sottocuoco?
– Meno di un cuoco.”

Dal fim Amici miei – Atto II di Mario Monicelli (1982)

“I negri dovrebbero avere una sedia elettrica per loro.
I bianchi non dovrebbero sedersi sulla sedia elettrica dei negri.”

Dal film Il miglio verde di Frank Darabont (1999)

“Fumo da quando avevo cinque anni. Mamma insisteva tanto… .”

Dal film La famiglia Addams di Barry Sonnenfeld (1991)

“Il fattore più importante in un attacco è la sorpresa.”

Dal film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock (1954)

“Si dice che al mondo ci sia tanta religione per far sì che gli uomini si odino, ma non abbastanza
perché gli uomini si amino.”

Dal film Angel Heart di Alan Parker (1987)

“- È sempre mejo ‘n amico morto che ‘n nemico vivo! Chi siete?
– Semo l’anima de li mortacci tua!-
– E allora passate!”

Dal film La Grande Guerra di Mario Monicelli (1959)

“Io sono un uomo politico; e questo vuol dire bugiardo e truffatore, e quando mi chino a baciare
i bambini rubo loro le caramelle. Ma vuol dire anche che mi lascio tutte le porte aperte… .”

Dal film Caccia a Ottobre Rosso di John McTiernan (1990)

“Purtroppo avevi ragione tu, averlo nel culo fa male… .”

Dal film Giù la testa di Sergio Leone (1971)

“Un sotto ufficiale non deve bere, se dovesse bere non deve ubriacarsi, se dovesse ubriacarsi
non deve barcollare, se dovesse barcollare non deve cadere, se dovesse cadere deve cadere in
modo di coprirsi i gradi, così chi passerà crederà che si tratti di un’ufficiale.”

Dal film Men of Honor di George Tillman jr.(2000)

“Io credo che l’amore non si possa comprare che con l’amore. E colui che ha una buona moglie,
ha il cielo nel suo sombrero.”

Dal film Viva Zapata di Elia Kazan (1952)

“Meglio un cieco che piscia dalla finestra che il burlone che gli fa credere che sia un cesso.”

dal film Colpo di spugna di Bertrand Tavernier (1981)

“- Sei così bella che amarti è una sofferenza.
– Ieri dicevi che era una gioia.
– Una gioia e una sofferenza.”

Dal film La mia droga si chiama Julie di Francois Truffaut (1969)

“Ti bastan poche briciole
Lo stretto indispensabile
E i tuoi malanni puoi dimenticar
In fondo basta il minimo
Sapessi quanto è facile
Trovar quel po’ che occorre per campar!”

Dal film Il libro della giungla di Wolfgang Reitherman (1967)

 

I flani del 1971-Seconda parte

Uno dei primi mondo movie dedicati all’Africa:il flano di Africa ama

Un flano che riporta recensioni da varie testate,quello del bellissimo Alice’s Restaurant

Il flano dell’introvabile All’ombra del delitto di Chabrol

Nell’immagine del flano,una bellissima Dagmar Lassander nel discreto Andrèe,l’esasperazione del desiderio…

Molto bello il flano di Bella di giorno,moglie di notte

Un grandissimo successo,Brancaleone alle crociate

Ottimo flano per un ottimo film,Confessione di un commissario…

Il flano del film Due occhi pieni di sole

Flano elogiativo e poco veritiero quello del poco più che sufficiente …e dopo le uccido

Erika

I cospiratori

Schematico ma efficace il flano di I turbamenti di una principiante

Il cadavere dagli artigli d’acciaio

Molto efficace il flano del discreto Il commissario Pellissier

Il conformista

Molto bello il flano di Il delitto del diavolo conosciuto anche come Le regine

Il dio chiamato Dorian

Il dio serpente

Due versioni del flano di Il gatto a nove code

Ancora un thriller:La coda dello scorpione

La signora dell’auto con gli occhiali e un fucile

La tarantola dal ventre nero,uno dei flani più belli del 1971

Molto bello anche il flano di La tela del ragno

Le calde notti di Don Giovanni

Le isole dell’amore

L’essenziale flano di L’evaso

Il flano del musicarello Ma che musica maestro

Non drammatizziamo…è solo questione di corna

Un Tognazzi insolitamente cappellone nel flano Stanza 17-17 palazzo delle tasse ufficio delle imposte

Gli Oscar del 1981

L’edizione numero 53 degli Academy Awards,gli Oscar del cinema si tiene la sera del 31 marzo 1981 a Los Angeles presso il Dorothy Chandler Pavilion.
A condurre la serta è Jimmy Carson,presentatore amatissimo dal pubblico,conduttore di uno dei programmi più amati dal pubblico americano,The Tonight Show, per la emittente americana NBC.

Jimmy Carson

E’ un’edizione dagli esiti affatto scontati,alla vigilia.
Ci sono infatti tre film che godono dei favori della critica praticamente sullo stesso piano;si tratta di Gente comune (Ordinary People), regia di Robert Redford,di The Elephant Man, regia di David Lynch e di Toro scatenato (Raging Bull), regia di Martin Scorsese.
A vincere è proprio l’attore/regista Robert Redford,al suo esordio dietro la macchina da presa,che si aggiudica le due statuette più ambite,quella come miglior film e quella come miglior regista.
Vittoria senza sorprese per Robert De Niro come miglior attore protagonista per Toro scatenato,di Martin Scorsese;la sua impressionante performance nei panni del pugile Jack La Motta,nella quale l’attore di New York subisce una straordinaria trasformazione anche fisica gli vale la seconda statuetta dopo quella vinta come miglior attore non protagonista nel Padrino parte seconda.

Il Dorothy Chandler Pavilion, sede degli Oscar 1981

L’oscar come miglior attrice protagonista va a Sissy Spacek per La ragazza di Nashville di Michael Apted mentre per i ruoli da non protagonisti gli Oscar vanno rispettivamente a Timothy Hutton per Gente comune e a Mary Steenburgen per Una volta ho incontrato un miliardario.
Grande sorpresa (e sopratutto grandissimo sconcerto) per la vittoria,come miglior film straniero di Mosca non crede alle lacrime regia di Vladimir Menshov,che prevale su due grandissimi film entrati nella storia del cinema,L’ultimo metrò (Le dernier métro) regia di François Truffaut e Kagemusha – L’ombra del guerriero regia di Akira Kurosawa.
Da segnalare la doppia vittoria nel settore miglior colonna sonora e miglior canzone per il film Saranno famosi (Fame) di Alan Parker,
con Michael Gore che vince due Oscar con una accoppiata di assoluto prestigio.
Alla fine tra i grandi delusi ci sono David Lynch,che con The Elephant Man su 8 nomination non vince nemmeno una statuetta e parzialmente Scorsese che con pari nomination,8,porta a casa solo la vittoria di De Niro e quella di Thelma Schoonmaker per il miglior montaggio.
Segnalo le due statuette assegnate a Guerre stellari – L’Impero colpisce ancora e quella alla carriera per Henry Fonda,che l’anno successivo farà il bis vincendola come miglior attore per il film Sul lago dorato.

Miglior film

Gente comune (Ordinary People), regia di Robert Redford

La ragazza di Nashville (Coal Miner’s Daughter), regia di Michael Apted

The Elephant Man, regia di David Lynch

Toro scatenato (Raging Bull), regia di Martin Scorsese

Tess, regia di Roman Polanski

Miglior regia

Robert Redford – Gente comune

David Lynch – The Elephant Man

Martin Scorsese – Toro scatenato

Richard Rush – Professione pericolo (The Stunt Man)

Roman Polanski – Tess

Miglior attore protagonista

Robert De Niro – Toro scatenato

Robert Duvall – Il grande Santini (The Great Santini)

John Hurt – The Elephant Man

Jack Lemmon – Serata d’onore (Tribute)

Peter O’Toole – Professione pericolo

Migliore attrice protagonista

Sissy Spacek – La ragazza di Nashville (Coal Miner’s Daughter)

Ellen Burstyn – Resurrection

Goldie Hawn – Soldato Giulia agli ordini (Private Benjamin)

Mary Tyler Moore – Gente comune

Gena Rowlands – Gloria – Una notte d’estate

Miglior attore non protagonista

Timothy Hutton – Gente comune

Judd Hirsch – Gente comune

Michael O’Keefe – Il grande Santini

Joe Pesci – Toro scatenato

Jason Robards – Una volta ho incontrato un miliardario (Melvin and Howard)

Migliore attrice non protagonista

Mary Steenburgen – Una volta ho incontrato un miliardario


Eileen Brennan – Soldato Giulia agli ordini


Eva Le Gallienne – Resurrection


Cathy Moriarty – Toro scatenato


Diana Scarwid – I ragazzi del Max’s bar (Inside Moves)

Miglior sceneggiatura originale

Bo Goldman – Una volta ho incontrato un miliardario
W. D. Richter e Arthur Ross – Brubaker
Christopher Gore – Saranno famosi (Fame)
Jean Gruault – Mon oncle d’Amerique
Nancy Meyers, Charles Shyer e Harvey Miller – Soldato Giulia agli ordini

Miglior sceneggiatura non originale

Alvin Sargent – Gente comune (Ordinary People)
Jonathan Hardy, David Stevens e Bruce Beresford – Breaker Morant
Tom Rickman – La ragazza di Nashville
Christopher DeVore, Eric Bergren e David Lynch – The Elephant Man
Lawrence B. Marcus e Richard Rush – Professione pericolo

Miglior film straniero

Mosca non crede alle lacrime (Moskva slezam ne verit), regia di Vladimir Menshov (Unione Sovietica)
La fiducia (Bizalom), regia di István Szabó (Ungheria)
L’ultimo metrò (Le dernier métro), regia di François Truffaut (Francia)
Kagemusha – L’ombra del guerriero (Kagemusha), regia di Akira Kurosawa (Giappone)
Il nido (El nido), regia di Jaime de Armiñán (Spagna)

Miglior fotografia

Geoffrey Unsworth e Ghislain Cloquet – Tess
Néstor Almendros – Laguna blu (The Blue Lagoon)
Ralf D. Bode – La ragazza di Nashville
James Crabe – La formula (The Formula)
Michael Chapman – Toro scatenato

Miglior montaggio

Thelma Schoonmaker – Toro scatenato
Arthur Schmidt – La ragazza di Nashville
David Blewitt – Competition
Anne V. Coates – The Elephant Man
Gerry Hambling – Saranno famosi

Miglior scenografia

Pierre Guffroy e Jack Stephens – Tess
John W. Corso e John M. Dwyer – La ragazza di Nashville
Stuart Craig, Bob Cartwright e Hugh Scaife – The Elephant Man
Norman Reynolds, Leslie Dilley, Harry Lange, Alan Tomkins e Michael Ford – L’Impero colpisce ancora
Yoshiro Muraki – Kagemusha – L’ombra del guerriero

Migliori costumi

Anthony Powell – Tess
Patricia Norris – The Elephant Man
Anna Senior – La mia brillante carriera (My Brilliant Career)
Jean-Pierre Dorleac – Ovunque nel tempo (Somewhere in Time)
Paul Zastupnevich – Ormai non c’è più scampo (When Time Ran Out)

Migliore colonna sonora

Michael Gore – Saranno famosi (Fame)
John Corigliano – Stati di allucinazione (Altered States)
John Morris – The Elephant Man
Philippe Sarde – Tess
John Williams – L’Impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back)

Miglior canzone

Fame, musica di Michael Gore, testo di Dean Pitchford – Saranno famosi
Nine to Five, musica e testo di Dolly Parton – Dalle 9 alle 5… orario continuato (Nine to Five)
On the Road Again, musica e testo di Willie Nelson – Accordi sul palcoscenico
Out Here on My Own, musica di Michael Gore, testo di Lesley Gore – Saranno famosi
People Alone, musica di Lalo Schifrin, testo di Wilbur Jennings – Competition

Miglior sonoro

Bill Varney, Steve Maslow, Gregg Landaker e Peter Sutton – L’Impero colpisce ancora
Richard Portman, Roger Heman e Jim Alexander – La ragazza di Nashville
Arthur Piantadosi, Les Fresholtz, Michael Minkler e Willie D. Burton – Stati di allucinazione
Michael J. Kohut, Jay M. Harding, Aaron Rochin e Chris Newman – Saranno famosi
Donald O. Mitchell, Bill Nicholson, David J. Kimball e Les Lazarowitz – Toro scatenato

Miglior documentario

From Mao to Mozart: Isaac Stern in China, regia di Murray Lerner
Agee, regia di Ross Spears
The Day After Trinity, regia di Jon Else
Front Line, regia di David Bradbury
The Yellow Star – The Persecution of the Jews in Europe 1933-45 (Der Gelbe Stern), regia di Dieter Hildebrandt

Miglior cortometraggio

The Dollar Bottom, regia di Roger Christian
Fall Line, regia di Robert Carmichael
A Jury of Her Peers, regia di Sally Heckel

Miglior cortometraggio documentario

Karl Hess: Toward Liberty, regia di Roland Hallé e Peter W. Ladue
Don’t Mess with Bill, regia di John Watson
The Eruption of Mount St. Helens!, regia di George Casey
It’s the Same World, regia di Dick Young
Luther Metke at 94, regia di Jorge Preloran

Miglior cortometraggio d’animazione

The Fly (A légy), regia di Ferenc Rofusz
All Nothing (Tout rien), regia di Frédéric Back
History of the World in Three Minutes Flat, regia di Michael Mills

Premio Special Achievement

Brian Johnson, Richard Edlund, Dennis Muren e Bruce Nicholson – L’Impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back) – effetti visivi

Premio alla carriera


Henry Fonda

Robert Redford,Oscar per il miglior film e la migliore regia

Sally Field annuncia le nomination per il miglior attore protagonista

Rober De Niro,miglior attore protagonista

Dustin Hoffman legge le nomination per la miglior attrice protagonista

Hoffman annuncia la vincitrice

Sissi Spacek,miglior attrice protagonista

Diana Ross e Donald Sutherland,annunciano la miglior attrice non protagonista

Mery Steenburgen miglior attrice non protagonista

I film su Frankenstein

La maschera di Frankenstein ,1957

La vendetta di Frankenstein, 1958

La rivolta di Frankenstein, 1964

La maledizione dei Frankenstein,1967

Distruggete Frankenstein,1969

Gli orrori di Frankenstein,1970

La figlia di Frankenstein,1971

Frankenstein e i mostri dell’inferno,1974

Frankenstein 80, 1972

Il mostro è in tavola,barone Frankenstein,1973

Terror! Il castello delle donne maledette,1973

Frankenstein Junior,1973

Il terrore di Frankenstein,1942

Frankenstein 1970,(1958)

La figlia di Frankenstein,1958

Peter Cushing in La maschera di Frankenstein

Eunice Grayson in La vendetta di Frankenstein

Kiwi Kingston in La rivolta di Frankenstein

Susan Denberg in La maledizione dei Frankenstein

Veronica Carlson in Distruggete Frankenstein

Ralph Bates in Gli orrori di Frankenstein

Rosalba Neri in La figlia di Frankenstein

Gordon Mitchel in Frankenstein 80

Dalila Di Lazzaro in Il mostro è in tavola Barone Frankenstein

Rossano Brazzi in Terror!Il castello delle donne maledette

Marty Fieldman in Frankenstein Junior

Lon Chaney in Il terrore di Frankenstein

Boris Karlof in Frankenstein 1970

Sandra Khnight in La figlia di Frankenstein

Andavamo al cinema-World tour parte 4

Nuova puntata del viaggio attraverso le sale cinematografiche del pianeta.Molti edifici davvero belli e sopratutto istantanee di periodi storici differenti,sospesi nel tempo assieme alle auto,alle fogge dei vestiti e alle pubblicità,a tutto quello che accompagnava un mondo ormai scomparso.

Cinema Crisana,Oradea (Romania)

Cine Teatro Augustus,Asmara (Eritrea)

Cine Teatro Italiano,Tunisi (Tunisia)

Cine Teatro Olympia,Glasgow (Scozia)

Cine Teatro Regio,Beas de Segura (Spagna)

Cine Teatro Rialto,Blackburn (Inghilterra)

Cinema ABC Southampton (Inghilterra)

Cinema Astor,Melbourne (Australia)

Cinema Aurora,San Pietroburgo (Russia)

Cinema Capitol,Bucarest (Romania)

Cinema Capitol,Timisoara (Romania)

Cinema Central,Brno (Repubblica Ceca)

Cinema Central,Montevideo (Uruguay)

Cinema Eden,Hanoi (Vietnam)

Cinema Gaumont,Birmingham (Inghilterra)

Cinema Infratirea Intre Popoare,Bucarest (Romania)

Cinema La Renessaince,Guadalupe

Cinema Le Club Bangui,Repubblica Centrafricana

Cinema Metro,Alessandria (Egitto)

Cinema Metro,Vacoas (Isole Mauritius)

Cinema Odeon,Glasgow (Scozia)

Cinema Paramount,Parigi (Francia)

Cinema Rex,Breslavia (Polonia)

Cinema Roxy,Wellington (Nuova Zelanda)

Cinema Spoutnik,Tiraspol (Moldavia)

Cinema Tivoli,Berlino (Germania)

Cinema Trocadero,Londra (Inghilterra)

Cinema Vox,Sidi Bel Abbes (Algeria)

Pacific’s Cinerama,Los Angeles (Usa)

Western Cine,Brighton (Inghilterra)

 

Dustin Hoffman

Dustin Hoffman, mancato boss mafioso (Michael Corleone “Il Padrino” 1972), poliziotto scartato (Rick Deckard “Blade Runner” 1982), spogliato dalle vesti del Pinguino (Oswald Cobblepot “Batman – Il ritorno” 1992), bocciato come idraulico (Mario Mario nel “Super Mario Bros.” 1993), dovette accontentarsi della parte di un truffatore italoamericano zoppo (Enrico Rizzo detto Sozzo “Un uomo da marciapiede” 1969), di quella del docente di matematica trasformatosi in vendicatore di soprusi subiti (David Summer “Cane di paglia” 1971), dell’attore disoccupato travestito da attrice di successo (Michael Dorsey / Dorothy Michaels “Tootsie” 1982) e di prestare la sua voce ad un orso Panda minore (Shifu “Kung Fu Panda” 2008, 2011).
Tutto qui? direte. Uhm, forse no. Anzi, decisamente no.
Infatti, il personaggio che andremo a scoprire insieme sembra essere, stando alle informazioni pubblicate sul sito Imdb, uno dei soli quattro attori vincitori di due Oscar per ruoli in pellicole premiate come miglior film (gli atri tre sono: Marlon Brando, Jack Nicholson e Gene Hackman).
Pensare che nel 1974 Hoffman espose un’opinione assai negativa in merito al premio cinematografico più antico e più importante al mondo: “I Premi Oscar sono osceni, sporchi e non migliori rispetto ad un concorso di bellezza”.

Nella serie Tv The Star Wagon

La città in controluce

Ebbene, pare che il mondo cinematografico sorvolò elegantemente sul reale significato di quell’affermazione fatta dall’allora giovanissimo Hoffman e decise, tanto nel 1979 “Kramer contro Kramer”, quanto nel 1988 “L’uomo della pioggia”, di riconoscere e premiare le sue brillanti doti recitative, assegnandogli due statuette luccicanti per due ruoli memorabili nella storia del cinema, dei quali, se non vi dispiace, parlerò più avanti.
Nonostante “la bellezza” fosse un attributo modestamente ristretto nel caso di Hoffman, quest’ultimo divenne uno degli attori più rinomati di Hollywood, comparendo in varie produzioni importanti, sia in pellicole di importante successo commerciale, che in film “scomodi” (“Sesso e potere” 1997) oppure, addirittura, in film che fecero flop al botteghino (“Ishtar” 1987).
Prima di passare in rassegna il percorso di vita privata e pubblica dell’attore, giova evidenziare che Dustin Hoffman, oltre ad essere un attore di cinema di primissimo livello, è pure un bravo regista ed attore di teatro, avendo conquistato sul palcoscenico un buon successo di pubblico e di critica.

Un dollaro per 7 vigliacchi

Il cammino di Dustin Hoffman ebbe inizio negli Stati Uniti, in un torrido giorno di agosto 1937, nella città di Los Angeles, ovvero “The Big Nipple” (“La Grande Mammella”), come fu sopranominata da nientemeno che Bernardo Bertolucci.
Figlio di emigranti ebrei originari dall’Europa Orientale (Romania e Ucraina), Hoffman frequentò il Liceo di Los Angeles e scelse, inizialmente, di proseguire nello studio della medicina. Dopo aver frequentato per breve tempo i corsi presso Santa Monica City College, Hoffman abbandonò l’università e decise di studiare musica presso il Conservatorio di Musica e Arti di Los Angeles e frequentare corsi di recitazione presso la celebre Pasadena Playhouse. Inoltre, Hoffman si esercitò nell’arte della recitazione con maestri del calibro di Lee Strasberg (mentore di Marilyn Monroe), Lonny Chapman e Barney Brown.
In un’intervista rilasciata al quotidiano The New York Times, Dustin Hoffman spiegò, con disarmante sincerità, la sua opzione professionale: “La ragione per cui avevo scelto di diventare un attore fu prettamente di natura sociale: per incontrare ragazze. Non ero atletico, ero un pessimo studente, mi sentivo un buono a nulla. La recitazione mi faceva sentire attraente e, per la prima volta nella mia vita, ero consapevole di ciò che stavo facendo. Mi piaceva! Le ragazze carine arrivarono più tardi. Inizialmente, volevo un approccio con una con due gambe, un sorriso e sguardo tenero.”

Il primo,grande successo:Il laureato

Hoffman si trasferì da Los Angeles a New York per proseguire la sua carriera e diventare un attore di palcoscenico. Nel mentre si presentava ad audizioni per molti ruoli teatrali, Hoffman dovette assumere una serie di lavori umili per potersi mantenere: bidello in una scuola di danza, inserviente in un ospedale psichiatrico, lavapiatti, dattilografo e venditore di giocattoli in un negozio della grande catena di distribuzione Macy’s.
Hoffman fece il suo debutto sul palcoscenico nel 1960 nello spettacolo teatrale Yes Is for a Very Young Man del Sarah Lawrence College. L’anno successivo, segui il debutto teatrale a Broadway in A Cook for Mr. General. Inoltre, nello stesso anno, Hoffman fece il suo esordio televisivo in un episodio di Naked City.
Per i primi due terzi del 1960, Hoffman concentrò la sua attività sul palco, comparendo in un bel numero di produzioni nel Nord-Est. Nel 1964, Hoffman comparve in numerose produzioni teatrali come membro della Compagnia del Teatro di Boston, tra cui Endgame e In The Jungle of Cities. A New York, l’anno successivo, Hoffman ebbe ruoli negli spettacoli Harry e Noon and Night, al rinomato teatro Americano, Place Theatre. Oltre alla recitazione, Hoffman si prestò come assistente per il regista Ulu Grosbard nello spettacolo A View from the Bridge, messo in scena nel 1965, e come regista per due produzioni Broadway, Jimmy Shine nel 1968 e All Over Town nel 1974.

The Tiger Makes Out

E’ cosa nota che Dustin Hoffman, nonostante il successo riscontrato sul palco, fu reso celebre dalle apparizioni sul grande schermo, che lo accolse e, in breve tempo, lo rese una star.
In seguito all’esordio cinematografico con la pellicola The Tiger Makes Out, una commedia del 1967, diretta da Arthur Hiller, incentrata sulla coppia Eli Wallach ed Anne Jackson, Hoffman fu catapultato all’apice della celebrità con la comparsa nel film The Graduate – Il Laureato.
Il rinomato film drammatico del 1967, diretto da Mike Nichols, basato sull’omonimo romanzo di Charles Webb, mise al centro l’esordiente protagonista Dustin Hoffman nel ruolo di Benjamin Braddock, un neolaureato che diverrà il simbolo di una generazione, anticipando con la propria “rivoluzione” gli sviluppi socio-culturali americani e mondiali del 1968. L’abile e raffinata prova recitativa, le superlative prestazioni recitative di Anne Bancroft (Mrs. Robinson), Katharine Ross (Elaine Robinson), Murray Hamilton (Mr. Robinson) ecc., la strepitosa e forse un tantino ruffiana colonna sonora, ed ovviamente, l’ italianissima Alfa Romeo Spider, resero memorabile questa pellicola!
All’attore protagonista la performance valse una nomination agli Academy Awards ed alla pellicola, oltre a numerosi riconoscimenti, un’esaustiva recensione pubblicata dal mio caro amico PaulTemplar!

Al successone del Il Laureato seguirono le apparizioni nei film:

Una celebre sequenza tratta da Il laureato

Madigan’s Millions – Un dollaro per 7 vigliacchi, commedia poliziesca diretta nel 1968 dal regista Giorgio Gentili (accreditato come Dan Ash nella versione italiana), girata a Roma e madrid, racconta la storia di Jason Fister (Dustin Hoffman), un giovane ufficiale del Dipartimento del Tesoro statunitense, apparentemente ingenuo, il quale viene inviato a Roma per recuperare una grossa somma di denaro dovuta al Governo degli USA da Mike Madigan, un mafioso italoamericano da poco deceduto. Arrivato a Roma, Fister comincia ad indagare ma viene ostacolato dalla polizia locale, che non ha alcuna intenzione di aiutarlo e che anzi minaccia di arrestarlo nel caso continuasse l’investigazione. Fister fa, inoltre, la conoscenza della figlia di Madigan, Vicky (Elsa Martinelli), di cui, naturalmente, si innamora.

Sunday Father ,cortometraggio drammatico del 1969, diretto da Paul Leaf, in cui Hoffman si aggiudica la parte di un padre divorziato, anticipando simbolicamente il ruolo di Ted Kramer che, dici anni dopo, diverrà una delle sue migliori interpretazioni, premiata con la statuetta dorata dei Premi Oscar.

Un uomo da marciapiede

Midnight Cowboy – Un Uomo da Marciapiede, film drammatico assai coraggioso del 1969, diretto da John Schlesinger, indissolubilmente legato al tema musicale “Everybody’s Talkin‘” che tutti conosciamo e canticchiamo, vincitore di ben tre Premi Oscar (miglior film, regia e sceneggiatura) vede Dustin Hoffman nella parte di un piccolo truffatore italomaericano zoppo, Enrico Salvatore Rizzo, detto Sozzo, alle prese con la quotidianità spietata dell’ostile ambiente metropolitano newyorkese. Accanto a Hoffman, nel film, compare un eccezionale Jon Voight nel ruolo del cowboy texano, ovvero, aspirante gigolò, Joe Buck.
Ad opinione di chi scrive, la pellicola ha il merito di aver lasciato nell’animo dello spettatore di ogni età il conforto di 113 minuti di amicizia. Assolutamente da vedere!

Johnny and Mary

Piccolo grande uomo

John and Mary, una commedia sentimentale diretta nel 1969 da Peter Yates, costruita sulla giovane coppia Dustin Hoffman (John) e Mia Farrow (Mary), i quali prestano il loro talento ad una disinibita dimostrazione di un rapporto sessuale fine a se stesso.

Little Big Man – Il Piccolo grande uomo (1970) film western / drammatico diretto da Arthur Penn, basato sull’omonimo romanzo di Thomas Berger, pone al centro il tema dei nativi americani. Nella pellicola Hoffman interpreta la parte di Jack Krabb, un bianco cresciuto con i pellerossa, il quale, raggiunta la venerabile età di 121 anni, racconta in prima persona le vicissitudini della convivenza tra nativi americani e coloni. Nella pellicola compare, altresì, una splendida Faye Dunaway nella parte della signora Louise Pendrake.

Who Is Harry Kellerman and Why Is He Saying Those Terrible Things About Me? – Chi è Harry Kellerman e perché parla male di me? (1971) diretto da Ulu Grosbard, film di cui una volta faticata la scrittura del titolo, mi limito a sconsigliarne la visione.

Chi è Harry Kellerman e perché parla male di me?

Straw Dogs – Cane di paglia (1971), tratto dal romanzo “The Siege of Trencher’s Farm” scritto da Gordon Williams, ambientato e girato in Gran Bretagna da Sam Peckinpah, questo film è decisamente un must per i fans del genere thriller. La pellicola tratta prettamente il tema della violenza, l’emergere brutale del lato bestiale presente in ogni essere umano. Visionando il film, lo spettatore assiste al cambiamento del docile docente di matematica, David Summer (Dustin Hoffman), in un essere aggressivo e veemente.
Al fine di una migliore comprensione della trama, invito i gentili lettori all’approfondimento dell’articolo pubblicato su questo blog dal mio amico Paul.

Cane di paglia

Tra gli anni ‘70 e ’80 Hoffman apparve in diversi film acclamati. Ricevete la terza nomination agli Oscar per la sua interpretazione del comico Lenny Bruce nel film del 1974 Lenny.
In seguito, Hoffman segnò un altro successo con il film del 1976 All the President’s Men – Tutti gli uomini del presidente, diretto da Alan J. Pakula. La pellicola ripercorre le vicende legate allo Scandalo Watergate che portarono alle dimissioni dell’allora presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon. Il film, in cui comparve anche Il Bello di Hollywood, Robert Redford, vinse ben quattro Premi Oscar!

Nel 1979 Hoffman prosegui la escalation professionale con un grosso successo al botteghino nel film diretto da Robert Benton, Kramer contro Kramer. L’attore si aggiudicò la parte di Ted Kramer, un dirigente pubblicitario privo di solidi legami con il suo figlio o con la moglie, interpretata dalla bravissima Meryl Streep. Un bel giorno, la moglie lo abbandona e, in seguito, il personaggio di Hoffman si trova costretto a cresce il figlio tutto da solo. Il ritratto tormentato e sofferto che Hoffman conferì a Ted Kramer, gli valse il Premio Oscar come miglior attore protagonista.
Naturalmente, sul blog troverete una bellissima recensione di questa pellicola multipremiata.

Tutti gli uomini del presidente

Kramer contro Kramer

Durante le riprese di Kramer contro Kramer, il matrimonio di Hoffman stava cadendo a pezzi, cosa che, com’è facile immaginare, influenzò emotivamente la recitazione dell’attore per il ruolo assegnatogli. Hoffman divorziò dalla sua prima moglie Anne Byrne nel 1980, e si sposò nuovamente nel mese di ottobre dello stesso anno. La seconda e tuttora moglie di Hoffman è Lisa Gottsegen, un’avvocatessa, e la bella coppia ha quattro figli: Jacob, Rebecca, Max, e Alexandra. Inoltre, l’attore ha due figli dal primo matrimonio con Anne Byrne: Karina e Jenna.

Dopo il successo ottenuto con Kramer contro Kramer, segui una pausa di tre anni. Quando tornò a recitare, Hoffman assunse un altro ruolo insolito. Nella commedia Tootsie (1982), Hoffman interpretò un attore disoccupato di nome Michael Dorsey. Siccome Dorsey incontra serie difficoltà nel trovare ruoli, egli decide di travestirsi da donna al fine di partecipare ad una audizione per una soap opera. La donna creata da Dorsey, un’attrice di mezza età di nome Dorothy Michaels, ottiene il ruolo nella soap e diventa un’icona. Tuttavia, succede che l’attore, che interpreta la sua parte, si innamora inaspettatamente di una co-protagonista, interpretata dalla splendida Jessica Lange.

Il maratoneta

Tootsie

Mentre le riprese furono assai travagliate, Tootsie divenne popolare sia per l’apprezzamento della critica, che per quello del pubblico. Secondo testimonianze, Hoffman ed il regista Sydney Pollack si scontrarono in più occasioni. Tuttavia, Hoffman fu orgoglioso del prodotto finale, tanto da affezionarsi totalmente al personaggio interpretato: “Mi piaceva davvero. Incominciai a nutrire dei sentimenti per lei, che prima non avevo mai nutrito per un personaggio. Mi rese molto emotivo, molto emotivo. Non ho ancora capito del tutto il perché.”

Sebbene Hoffman avesse alle spalle una solida carriera cinematografica, non dimenticò il suo amore per il palcoscenico. Nel corso del suo percorso professionale, continuò a comparire in spettacoli teatrali. Un ruolo che Hoffman aveva sognato per molti anni fu quello di Willy Loman in Morte di un commesso viaggiatore, che ebbe modo di interpretare nel 1984 a Chicago, a Washington ed a New York, con molti avvisi positivi. La produzione venne, in seguito, registrata per uno speciale televisivo nel 1985. Successivamente, nel 1989, a Londra e New York, Hoffman interpretò Shylock nell’opera teatrale scritta dal Bardo dell’Avon, Il mercante di Venezia.

Morte di un commesso viaggiatore

Occasionalmente, Hoffman raccolse alcuni progetti cinematografici bancarottieri: nel 1987, un ruolo di co-protagonista con Warren Beatty in Ishtar, uno dei peggiori fallimenti del cinema di tutti i tempi! Girato in Marocco e a New York, il film è incentrato sui personaggi interpretati da Hoffman e da Beatty, due cantautori che devono raggiungere il Marocco per ottenere un lavoro. La pellicola raccattò pessime recensioni, oltreché fischi e contestazioni di critica e pubblico cinematografico.

In seguito al flop di Isthar, Hoffman fu perfettamente in grado di riprendersi con il suo successivo ruolo, Raymond Babbitt, un uomo affetto da autismo, nel film diretto abilmente da Barry Levinson, Rain Man – L’uomo della pioggia (1988).

Rain Man – L’uomo della pioggia

Brevemente la trama: Charlie (Tom Cruise), con la morte di suo padre, apprende che l’unico erede del patrimonio familiare è suo fratello maggiore Raymond, un uomo affetto da autismo, di cui ignorava l’esistenza. Sentendosi tradito dal genitore, pesantemente indebitato, decide di sequestrare Raymond dalla clinica psichiatrica in cui è ricoverato, nella speranza di riuscire ad accaparrarsi il patrimonio del defunto padre. Dopo il rapimento, Charlie propone al dottore di riportare Raymond a Wallbrook, ricevendo in cambio la metà del patrimonio. Il medico non accetta e Charlie prosegue nel suo intento di portare il fratello con sé. Durante il viaggio verso Los Angeles, che si protrae per l’aerofobia di cui soffre Raymond, Charlie comincia a conoscere suo fratello, un individuo malato però dotato di un’incredibile memoria e di capacità di calcolo. Giunti a Las Vegas, Charlie ha la brillante idea di farlo giocare al tavolo verde ottenendo molte vincite. Gradualmente, Charlie si affeziona a lui, scoprendo che lo strano personaggio che gli cantava le canzoncine da bambino, che egli chiamava Rain Man e che pensava fosse frutto della sua fantasia, non era altro che suo fratello maggiore, del quale è stato privato per tanti anni. Charlie, pentito, decide di riportare Raymond nella clinica, rinunciando all’eredità paterna e ad un assegno da $ 250.000,00 offertogli, con la promessa di continuare a frequentare Raymond.
A differenza di Ishtar, Rain Man riscontrò tanto il consenso della critica, quanto quello del pubblico, e ripagò Hoffman con un luccicante Academy Award per la sua performance.

Dick Tracy

In seguito, nei primi anni ’90, Hoffman non riscontrò molto successo al botteghino. Mentre i suoi film ebbero diversi gradi di merito, fallirono nel intento di attirare in pubblico. Tra questi lo si ricorda per le pellicole: Family Business – Sono affari di famiglia (1989) e Dick Tracy (1990). Successivamente, Hoffman interpretò il protagonista nel film del 1991 di Billy Bathgate, che fu un enorme fallimento al botteghino. Intanto che Hook, diretto da Steven Spielberg nel 1991, non andò poi così male, un altro film uscito l’anno successivo fece flop completamente. Nella pellicola Hero, Hoffman interpretò il criminale Bernie LaPlanta, il quale salva un certo numero di passeggeri di un aereo in fiamme, rischiando la vita. Ciò nonostante, la pellicola diverrà l’ennesimo fiasco.

A metà degli anni ‘90, Hoffman riprese a comparire in pellicole di successo. Infatti, un ruolo come protagonista le venne assegnato nel film drammatico Outbreak – Virus letale (1995), ove Hoffman interpretata il colonnello Sam Daniels, un medico che aiuta a salvare il mondo da una malattia infettiva.

Poi, Hoffman apparve in film di qualità come American Buffalo (1996), adattamento della commedia di David Mamet, interpretando il ladro Teach, e Sleepers (1996), ove interpreta Danny Snyder, un avvocato alle prese con un problema di droga.

Fuori dal coro

Hoffman tornò in ottima forma nel 1997, quando ricevette recensioni entusiastiche per la satira politica di Barry Levinson, Wag the Dog – Sesso e potere. Nella pellicola l’attore interpreta un viscido produttore di Hollywood che è chiamato a creare un diversivo al fine di distogliere l’attenzione del Paese da uno scandalo sessuale presidenziale.
L’ultimo film di Hoffman con il regista Levinson fu di genere fantascienza: Sphere – Sfera (1998), in cui l’attore compare accanto a Sharon Stone e Samuel L. Jackson, interpretando il ruolo dello psicologo Dott. Norman Goodman.

I ruoli assunti da Hoffman nei primi anni 2000 continuarono ad essere vari ed interessanti. Nel 2002, nella pellicola Moonlight Mile – Voglia di ricominciare, l’attore assunse il ruolo del padre di una figlia adulta che muore, e lui e sua moglie (Susan Sarandon) trovano conforto nel rapporto con il fidanzato della ragazza.

La giuria

L’anno seguente, Hoffman apparve in Runaway Jury – La giuria, un ottimo legal thriller sull’argomento dei processi truccati, tratto dall’omonimo romanzo del celebre scrittore John Grisham, in cui Hoffman interpreta un avvocato di nome Wendall Rohr.

Nel 2004, Hoffman ebbe uno dei ruoli principali in I Heart Huckabees – Le strane coincidenze della vita, come parte di un duo detective che forma con la moglie, interpretata dall’attrice Lily Tomlin.
Alcuni dei film susseguenti di Hoffman furono considerevoli successi. Infatti, l’attore ebbe ruoli secondari nelle pellicole: Neverland – Un sogno per la vita (2004), Meet the Fockers- Mi presenti i tuoi? (2004), sequel del Ti presento i miei, seguito nel 2010 del Little Fockers – Vi presento i nostri.
Inoltre, nel 2005 Hoffman fornì la voce di Tucker, un pony Shetland, nella commedia animata Racing Stripes – Una zebra alla riscossa.

Profumo:storia di un assassino

Nel 2006, Hoffman interpretò ruoli nelle pellicole Profumo: Storia di un assassino e Vero come la finzione. Successivamente, nel 2007 segui un ruolo da protagonista nel film Mr Magorium e la bottega delle meraviglie.
L’attore torna a prestare la voce ad un personaggio animato, questa volta un orso panda minore, Shifu, Kung Fu Panda (2008).

Il 2008 si rivelò un anno impegnativo per Hoffman, il quale continuò ad apparire accanto ad Emma Thompson nel film Last Chance Harvey – Oggi è già domani, ed a prestare la voce ad un topino nel The Tale of Despereaux – Le avventure del topino Despereaux.
Dopo una breve pausa,Hoffman fece ritorno sul grande schermo nel 2010 con ruoli in La versione di Barney e Little Fockers – il terzo della saga di Ben Stiller. Nel 2011, assunze l’iniziativa di corse dei cavalli in Luck, annullato nel 2012 a causa di timori per la sicurezza degli animali coinvolti. Hoffman presterà nuovamente la voce per Kung Fu Panda 2 e 3 e sarà co-protagonista, accanto a Jon Favreau, Robert Downey Jr. e Scarlett Johansson, nella recente pellicola Chef – La ricetta perfetta.

In un’intervista rilasciata al quotidiano The New Your Times, Dustin Hoffman descrisse con parole semplici il suo cammino: “Dovetti reinventare me stesso ogni giorno. Al liceo non appartenevo ad alcun club, non ero mai stato uno del gruppo e, in un certo senso, ciò mi rimase impresso. Mi sono sempre sentito come il perdente, a partire dall’inizio, dal Il Laureato. Ero convinto che fosse un colpo di fortuna e mi rifiutavo di credere che ero arrivato… .

Alfredo Alfredo

Papillon

American Buffalo

Billy Bathgate

Chef

Confidence

Curb Your Entusiasm (Serie TV)

Eroe per caso

Giovanna d’Arco

Hook capitan Uncino

Le strane coincidenze della vita

Il segreto di Agatha Christie

Ishtar

Last Chance Harvey

La versione di Barney

Lemony Snicket

Lenny

Lucky (Serie TV)

Mad City

Mi presenti i tuoi

Moonlight Mile

Mr Magorium e la bottega delle meraviglie

Neverland

Boychoir

Mr.Cobbler e la bottega magica

Oggi è già domani

Vigilato speciale

Roald Dahl (Serie Tv)

Sesso e potere

Sfera

Sleepers

Sono affari di famiglia

Sorvegliato speciale

The Lost City

Ti presento i nostri

Vero come la finzione

Virus letale

2015 L’ultima leggenda (post-production)
2015 Roald Dahl’s Esio Trot (TV Movie)
2014 The Cobbler
2014 Boychoir
2014 Chef – La ricetta perfetta
2011-2012 Luck (TV Series)
2010 Vi presento i nostri
2010 La versione di Barney
2008 Oggi è già domani
2007 Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie
2006 Vero come la finzione
2006 Profumo – Storia di un assassino
2005 Curb Your Enthusiasm (TV Series)
2005 The Lost City
2004 Mi presenti i tuoi?
2004 I Heart Huckabees – Le strane coincidenze della vita
2004 Neverland – Un sogno per la vita
2003 La giuria
2003 Confidence – La truffa perfetta
2003 Liberty’s Kids: Est. 1776 (TV Series)
2002 Moonlight Mile – Voglia di ricominciare
1999 Giovanna d’Arco
1998 Sfera
1997 Sesso & potere
1997 Mad City – Assalto alla notizia
1996 Sleepers
1996 American Buffalo
1995 Virus letale
1992 Eroe per caso
1991 A Wish for Wings That Work (TV Short)
1991 Hook – Capitan Uncino
1991 Billy Bathgate – A scuola di gangster
1990 Dick Tracy
1989 Sono affari di famiglia
1988 Rain Man – L’uomo della pioggia
1987 Ishtar
1985 Morte di un commesso viaggiatore (TV Movie)
1982 Tootsie
1979 Kramer contro Kramer
1979 Il segreto di Agatha Christie
1978 Vigilato speciale
1976 Il maratoneta
1976 Tutti gli uomini del presidente
1974 Lenny
1973 Papillon
1972 Alfredo Alfredo
1971 Cane di paglia
1971 Chi è Harry Kellerman e perché parla male di me?
1971 The Point (TV Movie)
1970 Piccolo grande uomo
1969 John e Mary
1969 Un uomo da marciapiede
1969 Sunday Father (Short)
1968 Premiere (TV Series)
1968 Un dollaro per 7 vigliacchi
1967 Il laureato
1967 The Tiger Makes Out
1967 ABC Stage 67 (TV Series)
1966 A Christmas Masque (TV Movie)
1966 The Star Wagon (TV Movie)
1966 The Journey of the Fifth Horse (TV Movie)
1965 The Nurses (TV Series)
1962-1965 La parola alla difesa (TV Series)
1961-1963 La città in controluce (TV Series)

I flani del 1970-Parte 2

“Grande successo”,proclama il flano pubblicitario.In realtà Alba pagana uscì in sordina ed ebbe scarsa visibilità

Balsamus,l’uomo di satana,un Pupi Avati agli inizi della carriera

Bob & Carol,Ted & Alice

Un grande successo del 1970,Borsalino con Delon e Belmondo

Il flano del bellissimo film di Monicelli Brancaleone alle crociate

Cane di paglia

Claudia Cardinale e Catherine Spaak nel bel film Certo,certissimo,anzi…probabile

Il flano del gradevole Concerto per pistola solista

Così dolce,così perversa

Un film assolutamente introvabile:E venne il giorno dei limoni neri

Uno dei grandi successi del 1970,Easy rider

Ecce homo

Un cast stellare per un film che fu un vero e proprio fiasco,Ettore lo fusto

Paura…recita il flano di Gli orrori del liceo femminile

Il bellissimo flano dell’altrettanto bellissimo I cannibali di Liliana Cavani

I girasoli

I senza nome

Ancora Delon,autentico mattatore del 1970 in Il clan dei siciliani

Il mostro del museo delle cere

Infanzia,vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova,veneziano

Il primo Emmanuelle tratto dal romanzo di Emmanuelle Arsan:Io,Emmanuelle

Isabella,duchessa dei diavoli

Il flano del bellissimo La califfa

Il flano del kolossal di Lean La figlia di Ryan

Una bella riduzione del romanzo omonimo di Scerbanenco:La morte risale a ieri sera