Filmscoop

Tutto il mio cinema

Andavamo al cinema-Parte 57

Chiunque voglia inviare immagini può farlo mandando il tutto alla mail paolobari@email.it

Atrio Cinema Astra,Brescia

Sala Cinema Impero,L’Aquila

Sala Cine Teatro Ligure,Genova

Sala Cine Teatro Comunale,Teramo

Cinema Principe,Saponara (Messina)

Sala Cine Teatro Comunale,Siracusa

Cinema Principe,Modena

Cinema Oratorio Salesiani,Genzano di Roma

Cinema Odeon,Rosolini (Siracusa)

Sala Cinema non identificata

Cinema Moderno,Reggio Calabria

Cinema Mexico,Milano

Cinema Massimo,Palermo

Cinema Marconi,Mestre (Venezia)

Cinema Lux,Torino

Cinema Lux,Roma

Cinema Lux,Pistoia

Cinema La Licata,Ragusa

Cinema Impero,Messina

Cinema Imperiale,Messina

Cinema Il Glauco,Palermo

Cinema Ideal,Torino

Cinema Gregory,Roma

Cinema Fulgor,Rimini

Cinema Fortino,Torino

Cinema Florida,Firenze

Cinema Flagella,Foggia

Cinema Filangeri,Napoli

Atrio Cinema Meda,Milano

dicembre 11, 2019 Posted by | Vecchie sale cinematografiche italiane | | Lascia un commento

Daisy Diamond

Il sogno di Anne, ragazza danese alla ricerca di un suo spazio nel mondo del cinema è quello di poter fare un provino e avere una parte; è una ragazza di buona famiglia, una di quelle però tradizionaliste e anche poco inclini a manifestazioni d’affetto.
Durante un incontro con il suo boy friend, Anne subisce violenza carnale; la famiglia le volta le spalle e inoltre scopre di essere incinta.
Ma la voglia di sfondare,di indipendenza la portano lontano dalla natia Svezia,direzione Danimarca,con la sua piccola nata dall’atto di violenza subito.
In Danimarca le cose non vanno affatto come sperato; Anne non ha un lavoro, non ha soldi,il cinema sembra rifiutarla.
Anche perchè la piccola Daisy piange,piange,piange. Ininterrottamente. Quasi a rimproverare la madre della sua esistenza, del suo dover vivere anche se in fasce una vita da bambina senza un padre, priva anche del necessario per vivere.
La vita di Anne scivola lentamente verso un baratro profondo,senza fine.

Cambia pannolini,tenta inutilmente un impossibile colloquio con sua figlia,che piange, senza soluzione di continuità.
Non potendosi permettere una baby sitter la porta con se ai provini, dove però irrita gli organizzatori dei casting proprio con la presenza urlante della piccola,che in pratica
vive le sue giornate strillando.
Una notte,la sempre più stressata Anne compie un gesto terribile: all’ennesimo pianto,questa volta notturno,della piccola Daisy la porta nella vasca da bagno e la affoga.
Ora Anne è libera.
Ma il gesto non è rimasto senza conseguenze.


Il morale,la mente iniziano a vacillare, complici una serie di rifiuti e di amare esperienze che la ragazza fa.
Affronta una degradante esperienza con una matura donna che dopo averla posseduta carnalmente con la promessa di aiutarla la ignora e la delude, ha un rapporto con un regista che non approda a nulla così
ormai incapace di riannodare i fili della sua vita Anne compie l’ultimo passo sugli scalini della personale discesa all’inferno.
Cambia colore di capelli, si trasforma in Daisy Diamond,una prostituta.
E’ l’ultimo anello della catena dell’abiezione,gira un porno film…ma la sua esistenza è segnata,ormai ha dialoghi con la immaginaria figlia cresciuta,il suo cervello è alla deriva e il finale sarà davvero tragico.
Daisy Diamond è un film bellissimo e durissimo, crudele e sconvolgente.


Difficilmente sullo schermo si è vista un’opera glaciale,triste e senza speranza come questa; allo spettatore non è risparmiato nulla, dai pianti disperati della piccola Daisy allo stupro,dalla sodomizzazione della giovane Anna ad opera della laida regista ai degradanti rapporti sessuali
con i protagonisti di un mondo,quello del cinema marginale,che appare marcio fin nei gangli più intimi.
Non c’è nessuna speranza di redenzione nel film,non c’è altro che la descrizione analitica di una vita bruciata.
Quella di una ragazza che in fondo parte solo con un sogno comune a molte ragazze,quello di seguire la propria voglia di affermazione che però deve fatalmente scontrarsi
con la realtà.Che è fatta di cose meschine. Da istituzioni meschine, da una società meschina. Non si salva nulla: la famiglia,l’amore,nulla di nulla.Non ci sono capisaldi a cui fare riferimento perchè tutto è malato.
Anche il sesso.


Che il regista,un bravissimo Simon Staho,ci mostra senza mediazioni (anche se non arriva mai all’esplicito degli organi sessuali nell’accoppiamento);è un sesso raffigurato gelidamente,un atto meccanico raffigurato nelle sue varianti prive però della componente fondamentale,quella dell’amore.
Un sesso animale,istintivo.
E su tutto c’è una meravigliosa,straordinaria Noomi Rapace capace di calarsi in modo così convincente nella parte della sventurata Anna che vien da chiedersi perche mai non le affidino altre parti importanti; la oggi quarantenne attrice svedese,nonostante le ottime prove fornite
continua ad essere impiegata poco nel cinema. Un vero peccato.
In quanto a Daisy Diamond,personalmente lo ritengo uno dei migliori prodotti degli ultimi vent’anni: un film coraggioso,scomodo e come già detto,disturbante.


Uno di quei film che pur essendo bellissimi non vuoi rivedere.
Per non dover immergerti,di nuovo,in un’atmosfera angosciante,nichilista.
In rete non ci sono versioni in italiano del film,che pur avendo avuto un grosso successo tra la critica e e tra il pubblico competente,per i soliti misteri del cinema è rimasto piuttosto ai margini della grande distribuzione.
E anche questo è un vero peccato.

Daisy Diamond
Un film di Simon Staho. Con Noomi Rapace, Thure Lindhardt, Benedikte Hansen, Morten Kirkskov, Amelie Thomesen, Sofie Pedersen Munkholm, Shanaya Ingemansen, Hjálmar Sigtryggsson, Snæfridur Jónsdottir, Jonathan Weis Brüel, Lotte Andersen,
Laura Drasbæk, Bent Mejding, Beate Bille Drammatico, durata 94 min. – Danimarca 2007

Noomi Rapace … Anna
Thure Lindhardt … Skuespiller
Benedikte Hansen … Regista
Morten Kirkskov … Assistente regista
Trine Dyrholm … Eva
Dejan Čukić … Bettina
Sofie Gråbøl … Attrice
Christian Tafdrup … Thomas Lund
David Dencik … Jens
Jens Albinus … Kunde

Regia … Simon Staho
Sceneggiatura … Peter Asmussen,Simon Staho
Fotografia … Eric Kress
Montaggio … Janus Billeskov Jansen
Art Direction … Thomas Greve

dicembre 4, 2019 Posted by | Drammatico | , | Lascia un commento

Il fidanzamento

Luigi e Mirella sono due giovani che da alcuni anni sono legati sentimentalmente;lui,funzionario dello stato,è uno scapolone davvero poco interessato al matrimonio mentre lei è una bella donna che fondamentalmente non sembra affatto offesa dal modo in cui Luigi la considera.
Eh si,perchè l’uomo appare più interessato alle grazie fisiche di Mirella,dai soddisfacenti rapporti sessuali con lei che ai sentimenti della donna.
Ma Mirella ha una madre,Mussia,che al contrario della figlia ha dei valori ben precisi (più per convenzione sociale che per intima convinzione) ; sogna infatti per la figlia il matrimonio e la realizzazione quindi della sua vita come obiettivo fondamentale.
Ma di fronte ai continui rinvii di Luigi,Mussia escogita un piano,che riesce perfettamente; sorprende infatti i due proprio durante un rapporto sessuale e tenta di costringere lui a quello che sarebbe un matrimonio riparatore.
Ma Luigi scappa da quella che considera una gabbia.


Ottiene quindi un trasferimento a L’Aquila,in centro Italia, ben lontana dalla natia Catania.
Mussia, temendo che la figlia sia destinata ad una vita da zitella combina una storia tra Mirella e un giovane, Lucio; la notizia arriva in qualche modo a Luigi che,da buon siciliano (come da stereotipo) scopre in se il germe della gelosia.
Riuscirà a far rompere il fidanzamento tra la nuova coppia, provocando l’allontanamento di Lucio; così Mussia,messa alle strette, approfittando anche della morte del marito
riesce con mille sotterfugi a far riavvicinare i Luigi e Mirella.
Che così,alla fine,si sposano,con la benedizione della finalmente soddisfatta Mussia.
Diretto da Giovanni Grimaldi nel 1975,Il fidanzamento è da considerare una fiera delle banalità oltre che un film molto noioso salvato solo da una recitazione accettabile; tutti gli stereotipi possibili sono contenuti in 100 minuti di un film
che non solo non avvince,ma che a tratti irrita.Il siciliano donnaiolo dapprima,geloso poi,la donna all’apparenza libera sessualmente ma sotto sotto alla ricerca di un marito da accalappiare,la suocera preda del tipico e atavico vizio delle mamme del sud, il sogno di un marito benestante che assicuri la tranquillità (sopratutto economica) alla propria figlia e che briga tanto da raggiungere l’agognata meta.


A questo si può aggiungere una trama davvero banale e dei dialoghi piatti,in cui in nessun momento del film la pellicola stessa si solleva da un’algida,aurea mediocrità.
La presenza di Buzzanca attira qualche spettatore in più,la bellissima Martine Brochard qualche sguardo concupiscente,in virtù di qualche sprazzo di nudità, quello della Anna Proclemer (di gran lunga la migliore) ammirazione per la resa di un personaggio fondamentalmente antipatico,quello della suocera; da segnalare la presenza di Daniela Giordano,Didi Perego,Riccardo Garrone. Grimaldi ha sicuramente fatto di meglio nel corso della sua carriera,come i discreti La prima notte del dottor Danieli, industriale, col complesso del… giocattolo e Le inibizioni del dottor Gaudenzi, vedovo, col complesso della buonanima, Le belve ,tutti del 1971 e tutti con Lando Buzzanca come protagonista oltre all’ottimo La governante.


Davvero ben misera cosa per giustificare una visione del film.Che del resto non è nemmeno passato spesso in tv,tanto da essere di difficile reperibilità.Tuttavia in rete,su You tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=hJfe3_1sJoM
è comparsa una versione peraltro poco vista per il titolo in inglese del film e della dizione trailer. Ma il film,in discreta versione,è integrale e sopratutto in italiano.

Il fidanzamento

Un film di Gianni Grimaldi. Con Lando Buzzanca, Didi Perego, Martine Brochard, Riccardo Garrone,Gina Mascetti, Gabriele Antonini, Anna Proclemer, Ennio Balbo, Daniela Giordano , Maria Bertrand Commedia, durata 93 min. – Italia 1975.

Lando Buzzanca: Luigi Mannozzi
Martine Brochard: Mirella Guglielmi
Didi Perego: Elide, sorella di Mussia
Anna Proclemer: Mussia Katiuscia, madre di Mirella
Michele Abruzzo: Edmondo Guglielmi, padre di Mirella
Carlo Sposito: Totò
Gabriele Antonini: Lucio Davossa
Antonia Brancati: Maria Pia
Ennio Balbo: monsignor Solinas
Riccardo Garrone: Vincenzo, fratello di Luigi
Daniela Giordano: Lina, moglie di Vincenzo
Gina Mascetti: oste

Regia Giovanni Grimaldi
Soggetto dal romanzo omonimo di Goffredo Parise
Sceneggiatura Giovanni Grimaldi
Produttore Fulvio Lucisano
Casa di produzione Italian International Film
Distribuzione in italiano Italian International Film
Fotografia Mario Capriotti
Montaggio Daniele Alabisio
Musiche Piero Umiliani
Scenografia Vincenzo Del Prato
Costumi Marisa Crimi

dicembre 1, 2019 Posted by | Senza Categoria | , , , , | Lascia un commento

I film della I.I.F. Italian International Film

Le spie vengono dal semifreddo

Terrore nello spazio

Cosa avete fatto a Solange?

Black Cat-Gatto nero

La fine dell’innocenza

De Sade

Il medaglione insanguinato

Enigma rosso

Si può essere più bastardi dell’ispettore Cliff?

Il ladrone

Sesso e volentieri

Ringo del Nebraska

Ricomincio da tre

Sedicianni

Aragosta a colazione

Per le antiche scale

La notte dell’alta marea

Io tigro,tu tigri,egli tigra

La sfinge d’oro

La profanazione

novembre 27, 2019 Posted by | Miscellanea | | Lascia un commento

I flani del 1963-Parte 1

novembre 26, 2019 Posted by | Flani | | Lascia un commento

Andavamo al cinema-Parte 56

Chiunque voglia inviare immagini può farlo mandando il tutto alla mail paolobari@email.it

Arena Esperia,Catania (Un grazie a Massimo D.)

Atrio Cinema Impero,Marsala

Bar Cinema Apollo,Bondeno

Cinema Impero,Pachino (Siracusa)

Cinema Leira,Voltri (Genova)

Cinema Manzoni ,Scandicci (Firenze)

Cinema Mazzini,Biella

Cinema Metropol,Milano

Cinematografo Moderno,Bergamo

Cinematografo Moderno,Nereto (Teramo)

Cinema Montil,Castellamare di Stabia (Napoli)

Cinema Odeon,Molfetta (Bari)

Cinema Odeon,Piombino (Livorno)

Cine Teatro Oriente,Torre del Greco?

Cinema Parrocchiale,Gussola (Cremona)

Cinema Radius,Santa Croce di Magliano (Campobasso)

Cinema Reale,Rapallo

Cinema Roma,Portici (Napoli)

Cinema Roma,Roccaraso (L’Aquila)

Supercinema Agrigento

Cine Teatro Trieste,Caltanisetta

Cinema Valli de Pasubio,Vicenza

Cinema Vittoria,Podenzano (Piacenza)

Cinema Volturno,Roma

Politeama Piceno,Tolentino (Macerata)

Sala Cinema Excelsior,Genova

Sala Cinema Excelsior,Piacenza

Sala Cine Teatro Peloro,Messina

Sala Cinema Cantoira (Torino)

Sala Cinema non identificata,Peschici (Foggia)

 

 

 

novembre 22, 2019 Posted by | Vecchie sale cinematografiche italiane | | 2 commenti

Il boia di Venezia

Venezia,fine del 1500
Sandrigo, figlio del Doge Bembo, è innamoratissimo e promesso sposo della bella Leonora Danin.
Ma il loro amore è contrastato dall’ Inquisitore Rodrigo Zeno,che trama per separare i due; per farlo trova un alleato in Guarnieri, pirata e
nemico dichiarato del Doge Bembo.
La congiura messa in atto da Zeno riesce e Sandrigo viene incarcerato,proprio mentre suo padre giace gravemente ammalato ed è quindi nell’incapacità di poterlo aiutare.


Chiuso nelle famigerate carceri dei piombi ,in attesa di una decisione definitiva del consiglio dei dieci della Serenissima, Sandrigo non può fare altro
che sperare in un aiuto provvidenziale dei suoi amici, mentre Leonora, pur di non cedere alle voglie malsane di Zeno si rifugia in un convento.
Il quale Zeno briga anche per sostituire il legittimo Doge; Sandrigo è condannato a morte e il suo boia è Guarnieri, che si scopre essere il vero padre di Sandrigo.
Riuscirà il giovane a scampare all’ascia del boia? Suo padre farà prevalere l’affetto paterno?
Il boia di Venezia è un cappa e spada del 1963,diretto da Luigi Capuano,specialista in B movie e in Peplum e comunque in tutti i generi avventurosi; sarà lui a girare nello stesso anno Il leone di San Marco,in pratica un clone del Boia di Venezia con cambio solo del cast attoriale; fra le sue 40 produzioni,la maggior parte delle quali concentrate tra il 1950 e la fine dei sessanta vanno citati  film come La vendetta di Ursus, Sandokan alla riscossa e I misteri della giungla nera,

tutti film realizzati in un periodo in cui era di moda il cinema avventuroso,fatto di prodotti a basso costo spesso
girati in serie sfruttando gli stessi set. Capuano, dignitoso artigiano, utilizza in Il boia di Venezia gli stilemi dell’amore e del tradimento con colpi di scena e finale nel più tradizionale degli happy end, girando quasi un feuilleton in una location che però risalta in tutta la sua bellezza. Fa un certo effetto vedere Piazza San Marco e il Palazzo Dogale privo del classico affollamento di turisti; a ben vedere l’utilizzo di un colore quasi abbagliante,i bei costumi e la sontuosa location fanno perdonare anche una recitazione non certo memorabile. Legnoso e inespressivo Lex Barker (Sandrigo), discreta la bella Alessandra Panaro (Leonora) mentre decisamente meglio è il cattivo della storia ,Guy Madison (L’inquisitore Zeno).
Film datatissimo,oggi difficilmente digeribile è presente in rete su You tube ma solo in una bellissima riduzione in lingua tedesca all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=xzU3jKOn7MI

Il boia di Venezia

Un film di Luigi Capuano. Con Guy Madison, Alessandra Panaro, Lex Barker, Mario Petri, Giulio Marchetti, Alberto Farnese Avventura, durata 89 min. – Italia 1963.

Lex Barker: Sandrigo Bambo
Guy Madison: Rodrigo Zeno
Alessandra Panaro: Leonora Manin
Mario Petri: boia Guarneri
Alberto Farnese: Michele Arcà
Giulio Marchetti: Bartolo
Theodor Chaliapin: doge Giovanni Bembo
Franco Fantasia: Pietro
Raf Baldassarre: messer Grimani
Mirella Roxy: Smeralda
Gianni Barta: messer Leonardo

Regia Luigi Capuano
Soggetto Ottavio Poggi
Sceneggiatura Arpad De Riso e Luigi Capuano
Produttore Ottavio Poggi
Produttore esecutivo Nino Battiferri
Casa di produzione Liber Film
Fotografia Alvaro Mancori
Montaggio Antonietta Zita
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Giancarlo Bartolini Salimbeni
Costumi Giancarlo Bartolini Salimbeni
Trucco Eligio Trani

novembre 18, 2019 Posted by | Avventura | , , , | Lascia un commento

I flani del 1978-Parte 1

 

novembre 7, 2019 Posted by | Flani | | Lascia un commento

Andavamo al cinema-Parte 55

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Sala Cinema Vittoria,San Michele Salentino (Lecce)

Cinema Fiamma,Portici (Napoli)

Atrio Cinema Principe,Modena

Cine Teatro Maffei,Rovereto (Trento)

Cine Teatro Nuovo Sacher,Roma

Cinema Apollo,Messina

Cinema Ariston,Forlì

Cinema Capranichetta,Roma

Cinema Diana,Napoli

Cinema Diana,Torino

Sala Cinema Modernissimo,Palermo

Cinema Eden,Bolzano

Cinema Eliseo,Avellino

Sala Cinema Littorio,Trento

Cinema Giardino Primavera,Firenze

Cinema Imperiale,Lanciano

Cinema Jolly,Capurso (Bari)

Sala Cinema Belvedere,Vercelli

Cinema Plaza,Piacenza

Cinema Olimpia,Messina

Cinema Odeon,Udine

Cinema Niccolini,Firenze

Cinema Moderno,Rieti

Cinema Minerva,Torino

Cinema Mazzarri,Brindisi

Cinema Massimo,Roma

Cinema Marconi,Vigonovo (Venezia)

Cinema Littorio,Latina

Cinema Jolly,Roma

Cinema Jolly,Ravenna

novembre 6, 2019 Posted by | Vecchie sale cinematografiche italiane | | Lascia un commento

Le lobby card del 1974-Parte 1

novembre 4, 2019 Posted by | Locandine e lobby card | | Lascia un commento