Le starlette e il cinema sexy, il cinema di genere-Prima parte


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Il termine cinematografico “Starlette” indica generalmente quella pletora di attrici che non hanno mai raggiunto la piena notorietà, pur avendo fatto spesso una lunga gavetta quasi sempre però ai margini del cinema che conta.
Un termine volutamente riduttivo, mutuato dal ben più altisonante e importante star, che indica invece l’attrice diventata stella di prima grandezza nell’universo cinematografico.
Un mondo, quello delle starlette, costellato di figure di vario genere, in cui compaiono alla rinfusa attricette con uno o due film girati e poi eclissatesi nel nulla, oppure oneste mestieranti che hanno partecipato a molte pellicole senza però mai ruoli di primo piano, salvo qualche debita eccezione.

1 Zora Kerova La ragazza del vagone letto
L’attrice ceca Zora Kerova in La ragazza del vagone letto

2 Sonia Viviani Incubo sulla città
Sonia Viviani in Incubo sulla città contaminata

Starlette è anche l’attrice proveniente dai più svariati mondi dell’universo spettacolo; si va dall’attrice televisiva, diventata famosa per uno sceneggiato, per una pubblicità televisiva o per un varietà all’attricetta proveniente dal mondo della moda, eletta miss in una delle miriadi di concorsi regionali, cittadini o addirittura paesani, per finire alla cantante divenuta famosa per un solo disco.
A guardar bene, la stragrande maggioranza delle starlette ha in comune l’oblio a cui è destinata la categoria; come per le cicale, usando un parallelo con il mondo della natura, cantarono per una sola estate.
Impiegate in tutti i generi cinematografici, le starlette ebbero però il massimo della visibilità proprio con il tema di questo articolo, ovvero la partecipazione a film sexy o appartenenti a opere cinematografiche quasi sempre di livello inferiore.
Parliamo quindi dei decamerotici, il genere esploso dopo il successo del Decameron pasoliniano, che fu involontario capostipite del prolifico filone delle pellicole clone a base di racconti tratti, spesso in maniera assolutamente arbitraria, dai racconti di Boccaccio, Pietro Aretino, Masuccio salernitano e persino Ruzante e Caucher.

3 Silvia Monti Giornata nera per l’ariete
La bellissima Silvia Monti, in Giornata nera per l’ariete

4 Patrizia Adiutori Ragazza tutta nuda
Patrizia Adiutori in Ragazza tutta nuda assassinata nel parco

Naturalmente parliamo della commedia sexy all’italiana, degenerazione di quella che era stata la commedia all’italiana, in cui vizi e virtù della gente italica erano stati bersaglio di caustica, ironica o sarcastica visione da parte dei padri del genere, da Risi a Monicelli, da Comencini a Scola, così come parliamo di altri generi cinematografici in gran auge nel periodo che va, grosso modo, dal finire degli anni sessanta al finire degli anni settanta.
Molta critica cinematografica spesso inserisce in questo elenco attrici con alle spalle una lunga e onorevole carriera in svariate produzioni, con poche presenze in ruoli di primo piano, ma generalmente ottime caratteriste, impiegate come sicurezza di professionalità, simpatia e bravura da registi di ogni genere.

5 Monica Zanchi Emanuelle
Monica Zanchi attrice svizzera, in Emanuelle e gli ultimi cannibali

E’ il caso, cito alla rinfusa, di Gabriella Giorgelli, di Orchidea De Santis,di Femi Benussi, di Malisa Longo e di Marilu Tolo, considerate discrete professioniste ma alla stessa stegua delle starlette; il che è un errore grossolano, vista la partecipazione delle citate attrici ( e di molte altre) a produzioni non solo dignitose, ma spesso di ottimo livello, trascurate solo per quella classica miopia che a mio giudizio caratterizza larga parte della critica cinematografica, pronta ad esaltare solo le figure di primo piano, che si chiamino Loren o Vitti, Melato o Cardinale.

6 Mariangela Giordano Eroticon
Mariangela Giordano in Eroticon

Il solito equivoco tra quello che vede il critico e quello che vede lo spettatore, che alla fine è il vero arbitro, visto che è colui che paga il biglietto al botteghino, stabilendo da buon giudice quale sarà il prodotto che ha gradito di più.
Naturalmente è meglio non infilarsi nel tunnel infinito della discussione sul cinema di qualità e il cinema con riscontri al box office; limitiamoci a parlare delle starlette, di questo universo assolutamente straordinario popolato da bellezze e da attrici anche brave, da bellezze degne solo di uno sguardo furtivo alle loro forme fisiche e di quelle bellezze assolutamente inadatte a recitare anche in una rappresentazione di bambini per il Natale.

7 Maria Grazia Buccella-After the fox
Maria Grazia Buccella in After the fox

8 Lara Wendel Tenebre
Lara Wendel in Tenebre

Uno dei canali da cui il cinema anni sessanta e  settanta attinse a piene mani per lanciare attrici fu quello del fotoromanzo; verso la metà degli anni sessanta settimanali come Bolero o Grand Hotel, a cui si sarebbe aggiunta la famosa casa editrice Lancio, divennero il sebatoio naturale per attingere a volti e personalità variegate, per una serie di motivi.
Il principale consisteva nella fama che riuscivano a guadagnarsi nelle edicole; l’attrice di fotoromanzi spesso diventava una star, per cui la sua visibilità aumentava in maniera esponenziale proprio grazie alle vendite di questo genere specializzato di riviste.

9 Jenny Tamburi La seduzione
La sfortunata Jenny Tamburi in La seduzione

10 Erna Schurer Nude per l'assassino
Erna Schurer in Nude per l’assassino

Non solo; per partecipare ad un fotoromanzo era necessaria anche una certa espressività, oltre a qualche dote di recitazione, per cui i fotoromanzi stessi divennero una specie di fucina per tutta una serie di aspiranti attrici.
Molte di loro utilizzarono il fotoromanzo come trampolino di lancio per il cinema, vero miraggio o punto di approdo dei sogni di tante ragazze aspiranti attrici.
Non dimentichiamo che Sofia Loren o Ornella Muti Laura Antonelli e Gina Lollobrigida, partirono proprio dai fotoromanzi, anche se va detto che lavorarono quasi in contemporanea anche per il cinema.

11 Cristina Galbò La residence
Cristina Galbò, interprete di La residence

Uno dei nomi più noti emersi proprio dai fotoromanzi è quello di Beba Loncar, attrice nata a Belgrado nel 1943, che passò dal successo dei fotormanzi interpretati per Grand Hotel ad una carriera abbastanza onorevole a livello cinematografico. Fra le sue opere più importanti si possono citare  Pussycat, Pussycat, I Love You (1970), La ragazza dalla pelle di luna (1972), Terza ipotesi su un caso di perfetta strategia criminale (1972), Quella strana voglia d’amore (1977) oltre al Decameron 3 . Una cinquantina di film interpretati, una bellezza particolare, di stampo slavo, buone doti recitative ed una carriera onorevole sono le caratteristiche della bella attrice ex jugoslava.

12 Brigitte Skay Isabella duchessa dei diavoli
Brigitte Skay in Isabella duchessa dei diavoli

13 Beba Loncar Signori e signoreBeba Loncar, interprete di Signori e Signore

14 Barbara Magnolfi SuspiriaBarbara Magnolfi in Suspiria

Un’altra attrice che fece il salto dal mondo del fotoromanzo, con minor fortuna della Loncar, fu Angela Covello; pur disponendo di una bellezza non comune e di discrete doti recitative, la Covello fu mal impiegata e sopratutto poco utilizzata, tanto che alla fine della sua carriera si conteranno solo 12 pellicole interpretate, far le quali vanno segnalate Baba yaga (1973), I corpi presentano tracce di violenza carnale (1973), Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile (1972), oltre a qualche decamerotico, come Fiorina la vacca (1972).
Un passato da fotomodella, attrice di fotoromanzi anche per Erna Schurer, bionda e affascinante interprete di oltre 25 pellicole di film di genere, fra i quali spiccano Le salamandre (1969), Valeria dentro e fuori (1972), Nude per l’assassino (1975).

15 Barbara De Rossi Angela come te
Una seducente Barbara De Rossi in Angela come te

Pigra in maniera quasi patologica, la Schurer, pur disponendo di buone doti, non divenne mai famosa abbastanza, in virtù anche di una situazione economica personale molto agiata, che sicuramente la frenò nella carriera. In poche parole, non aveva fame abbastanza, cosa che unì alla sua pigrizia e alla scarsa propensione al sacrificio.
Una delle più famose attrici lanciate dai fotoromanzi è senza dubbio la bellissima Barbara De Rossi; volto espressivo e mobile, grande bellezza, fisico sexy caratterizzano la personalità della De Rossi, che ebbe la fortuna di recitare subito in ambito cinematografico in un’opera di Lattuada, La cicala.
Nonostante le doti però, la De Rossi a livello cinematografico non è mai esplosa del tutto, restando un’eterna incompiuta. Il grosso del suo successo infatti arriva dalle fiction televisive, che le hanno dato una notorietà sicuramente più ampia.

16 Angela Covello Baba yaga
Angela Covello interprete di Baba Yaga

17 Jenny Tamburi Voglia di guardare
Jenny Tamburi in Voglia di guardare

18 Lara Wendel Desideria la vita interiore
Lara Wendel con la Sandrelli in Desideria la vita interiore

Accanto alle attrici provenienti dai fotoromanzi ci sono poi attrici arrivate al cinema quasi per caso, in tenera età, e che poi hanno dovuto attendere qualche anno prima di acqusire una certa notorietà, pur non riuscendo a diventare stelle di prima grandezza.
E’ il caso di Barbara Magnolfi, volto molto particolare, attrice versatile che però ha raccolto davvero molto poco dalla sua esperienza cinematografica, rimanendo alla fine un talento inespresso; impiegata (male) in film di genere, la Magnolfi ha lavorato in film come Morte sospetta di una minorenne (1975), Suspiria (1977) prima di accettare parti discutibili come nel pessimo La sorella di Ursula (1978). Un vero peccato, sopratutto alla luce di quanto aveva lasciato intravedere.
Un’attrice molto bella, divenuta famosa nel 1969 grazie ad un discreto lavoro di Corbucci,Isabella Duchessa Dei Diavoli  è Brigitte Skay; prototipo della starlette a tutto campo, la Skay ha lavorato in film di buon livello, come Reazione a catena di Bava e San Babila ore 20,00 un delitto inutile di Lizzani, prima di specializzarsi in pellicole del b-movies, come l’orrendo La bestia in calore. Bella, capelli rossi, la Skay è la tipica ragazzona vichinga, che fa la sua parte decorativa nei film, non essendo in possesso di particolari doti recitative.

19 Mariangela Giordano La bimba di satana
Mariangela Giordano, splendida 45 enne, in La bimba di Satana

20 Silvia Monti Sai cosa faceva Stalin alle donne
Silvia Monti in Sai cosa faceva Stalin alle donne?

Patrizia Adiutori, bel volto, notevole presenza scenica resta uno degli enigmi irrisolti della cinematografia. Indiscutibilmene in possesso di buone doti, gira 13 film in 4 anni, tra il 1969 e il 1973, prima di scomparire misteriosamente nel nulla. Dalla sua, la partecipazione a discrete pellicole come L’istruttoria è chiusa: dimentichi (1971), Ragazza tutta nuda assassinata nel parco (1972) e I corpi presentano tracce di violenza carnale (1973). Buone premesse, quindi, prima di Giovannona coscialunga, disonorata con onore (1973) , film che sancisce la sua scomparsa misteriosa dalle scene.
Sempre a proposito di starlette, vorrei citare Cristina Galbò, bella attrice di origini spagnole, nata a Madrid nel 1950, che ebbe ruoli importanti in discreti successi come Cosa avete fatto a Solange?(1972), Non si deve profanare il sonno dei morti (1974), L’assassino è costretto ad uccidere ancora (1975), rimasta attiva fino al 1988, così come degna di citazione è Maria Grazia Buccella, attrice di origini milanesi con una lunga e onorata carriera trentennale alle spalle, in cui spiccano film come Basta guardarla di Salce (1970) e La violenza: Quinto potere di Florestano Vancini (1972), oltre alla partecipazione all’Armata Brancaleone di Monicelli.

21 Monica Zanchi Suor Emanuelle
Monica Zanchi nel film Suor Emanuelle

22 Sonia Viviani-Napoli si ribella
Sonia Viviani in Napoli si ribella

Attrice quasi sempre impiegata in ruoli di svampita dal corpo statuario, la Buccella non riuscì mai a sfondare veramente, pur realizzando nel corso della sua carriera ben 50 film, appartenenti però in gran parte al filone western o della commedia sexy.
Scorrendo l’elenco, ci si può imbattere anche in nomi poco conosciuti sopratutto oggi, in cui larga parte dei b-movies anni 60-70 è stata dimenticata, come quello di Zora Kerova, attrice di origini Cecoslovacche (oggi Repubblica Ceca). 70 anni quest’anno, Zora Kerova ha interpretato 25 film, molti dei quali autentici cult come Cannibal ferox, Antropophagus (1980) e La vera storia della monaca di Monza (1980).

23 Zora Kerova Le evase
Zora Kerova in Le evase

La Kerova è il prototipo perfetto dell’attrice di secondo piano, visto che salvo sporadiche eccezioni, limitate a film di secondo piano, non ebbe mai ruoli principali, come del resto l’attrice svizzera Monica Zanchi, 12 film girati in globale, tra i quali l’ottimo L’uomo la donna e la bestia di Avallone e l’altresi ottimo Autostop rosso sangue di Pasquale Festa Campanile; la Zanchi, specializzata in ruoli apertamente erotici, lavorò anche in Incontri molto ravvicinati del quarto tipo, film culto del genere trash, in Suor Emanuelle (1977), Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977) e Porco mondo (1978)
Una delle più brave e belle starlette è Sonia Viviani; volto angelico, fisico aggraziato, l’attrice romana ha interpretato oltre 30 film.
In nessuno di essi è stata la protagonista assoluta, ma il suo curriculum è di tutto rispetto, spaziando tra I guappi (1974) , Yuppi du (1975) fino a Da Corleone a Brooklyn (1979).

24 Maria Grazia Buccella Basta guardarla
Maria Grazia Buccella, dal film Basta guardarla

25 Cristina Galbò Cosa avete fatto a Solange
Cristina GalbòCosa avete fatto a Solange?

La bella attrice ha poi conosciuto un lusinghiero successo nella ex Jugoslavia, prima di chiudere la sua più che dignitosa carriera con il film Le nuove comiche (1994).
Un’altra attrice affascinante, bellissima e aristocratica è la veneziana Silvia Monti;in soli 5 anni, tra il 1969 e il 1974 interpretò una trentina di film, alcuni dei quali di notevole spessore.
Il suo volto straordinariamente bello, dai lineamenti fini, le sue notevoli doti espressive vennero sfruttate però ,ancora una volta, in maniera limitata.
Le sue partecipazioni più importanti sono Metti, una sera a cena (1969), Le regine (1970), Una lucertola con la pelle di donna (1971), Giornata nera per l’ariete (1971) prima di concludere la sua carriera nel 1974 con Milano: il clan dei Calabresi. La bella attrice sposò l’imprenditore Carlo De Benedetti.
L’elenco delle starlette non può non includere Mariangela Giordano,attrice ligure classe 1937, che esordì nel cinema con Dramma nel porto (1955) e che continua, a distanza di oltre 45 anni dall’esordio, a lavorare con discreta fortuna nel cinema.

26 Patrizia Adiutori Giovannona coscialunga
Patrizia Adiutori in Giovannona coscialunga

27 Brigitte Skay Morte sul Tamigi
Brigitte Skay, Morte sul Tamigi

Dopo essersi fatta le ossa con i peplum, la Giordano lavorò per tutto il decennio settanta specializzandosi in ruoli secondari nei più svariati filoni; l’attrice lavorò nei decamerotici Decameron No. 4 – Le belle novelle di Boccaccio (1972) ,Decameron No. 2 – Le altre novelle di Boccaccio (1972) ,Quant’è bella la Bernarda, tutta nera, tutta calda (1975) e nella commedia sexy, interpretando film come Le impiegate stradali – Batton Story (1976) e Che dottoressa ragazzi (1976), nei thriller horror come Malabimba (1979) e negli horror sexy Giallo a Venezia (1979), Patrick vive ancora (1980), Le notti del terrore (1981), La bimba di Satana (1982), nel quale compare nuda, mostrando un’invidiabile forma fisica alla bella età di 45 anni.
Un’attrice bella e simpatica, che nel corso dei decenni successivi ha conosciuto una terza giovinezza, dopo l’epopea dei peplum, quella dei western all’italiana e della commedia sexy attraverso i film di Verdone.

28 Barbara De Rossi La cicalaBarbara De Rossi con Clio Goldsmith in La cicala

A lanciare Lara Wendel, ovvero Daniela Barnes da Monaco di Baviera fu un film diventato un cult, quel Maladolescenza che la mostrò integralmente nuda, in una parte molto scabrosa.Va detto che la Wendel aveva esordito da bambina con un piccolo ruolo in Mio caro assassino (1972), per lavorare successivamente nell’ottimo Il profumo della signora in nero (1974), quando aveva appena 9 anni, essendo nata nel 1965.
Il ruolo maledetto di Maladolescenza può essere definito condizionante per tutti i lavori successivi; l’attrice tedesca, dal volto infantile, rimase prigioniera di un clichè che la vedeva eterna adolescente e film come Un dramma borghese (1979), Ernesto (1979) e Un ombra nell’ombra (1979), culminati in Desideria: La vita interiore (1980), tutti film dove è la classica adolescente un tantino perversa un tantino ingenua.

29 Erna Schurer le altre
Erna Schurer in Carnalità

La sfortunata Jenny Tamburi, scomparsa nel 2002 all’età di 54 anni ha avuto una carriera per certi veri molto simile a quella della Wendel, anche se caratterizzata dalla presenza in pellicole di miglior livello qualitativo.
Volto da eterna adolescente, la Tamburi, dopo l’esordio nell’ottimo Splendori e miserie di Madame Royale (1970) al fianco di Tognazzi, entrò in svariate produzioni di generi opposti.

30 Angela Covello I corpi presentano
Angela Covello nel film I corpi presentano tracce di violenza carnale


Beba Loncar in Terza ipotesi su un caso di perfetta strategia criminale

Tra questi si segnalano il nunspoitation Le scomunicate di San Valentino (1974), l’ottimo La seduzione (1973), il thriller Morte sospetta di una minorenne (1975),Liquirizia (1979) per passare all’erotico Voglia di guardare (1986)
Talento eclettico, la Tamburi raccolse sicuramente molto meno di quanto mostrato, prima di morire per un male incurabile nel 2002, 5 anni dopo il buon successo della serie tv Professione vacanze.

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