Cinema:pensieri,parole e parolacce-Speciale Romy Schneider e Alain Delon

                                                          

 

– E’ strano, Anna, ritrovarsi così dopo vent’anni… . Ma perché il nostro amore è finito così, senza ragione?
– Finito? Non per me. L’amore che ho per te non è mai, mai morto. Io sono una donna, Nino, e le donne non distruggono niente ma coltivano, conservano. Io non ho dimenticato ciò che ho vissuto. Ho tutti i miei ricordi, sopratutto quelli che ti riguardano. Tengo tutto dentro di me. Sai che ho ancora tutte le tue lettere?

Dal film Fantasma d’amore di Dino Risi (1981)

Figlie mie, oggi non potrete ascoltare la messa. Non sono ahimè in condizioni di spirito per celebrarla. I disegni divini sono imperscrutabili. Lui solo sa cos’è ingiusto o giusto.Noi siamo in balia dei venti del male e delle passioni. Io stesso, ministro del Signore, appena un’ora fa, ero qui sereno fra voi, lontano dalle città. in questa povera parrocchia sperduta nella landa e vivevo di preghiere, in colloquio col Signore, in un quasi paradiso. Ed ecco improvviso un vento di tempesta che sconvolge la mia pace e interrompe il mio colloquio! La parola è alla carne. Abisso chiama abisso. Amen.

Dal film L’uomo di Saint Michel di Jacques Deray (1971)

– Non sono maturo per il matrimonio.
– Come puoi dire che mi ami?
– Perché ti amo. Non sarebbe giusto sposarti adesso. Vedi, ho ancora un sacco di lava e lapilli da togliermi di dosso, e io voglio sposarti a fine eruzione.

Dal film Ciao Pussycat di Clive Donner (1965)

– E’ simpatica tua madre?
– Uhm, quando le va.
– E quando non le va?
– Allora è antipatica.

Dal film Tre uomini da abbattere di Jacques Deray (1980)

Qualche anno fa, sposò un tossicomane che l’ha trascinata sulla via della droga. E’ piombata così in una nevrosi tossico maniaca che le ha lasciato degli squilibri psichici e, in particolare, un comprensibile disgusto per gli uomini.

Dal film Esecutore oltre la legge di Georges Lautner (1974)

– Ecco cos’è che fa paura a mia madre: la miseria. Questa, sì.
– Fa paura a tutti… .

Dal film L’eclisse di Michelangelo Antonioni (1962)

No, non sono cieco. Lo vedevo bene, esattamente com’era. Io ho sempre giudicato quelli che amo, fino a soffrirne, ma mi dicevo che lui era giovane.

Dal film Il figlio del gangster di José Giovanni (1976)

– Ecco, mi sono truccata, mi sono pettinata, mi sono ripulita e mio marito è al cinema. Ecco… .
– Perfetto. Allora, visto che siamo qui, facciamo le cose in regola.
– In regola?
– Eh sì. Non è adesso che mi fa assaggiare il suo liquore preferito? Mi dica dov’è il bar e io le servirò subito da bere.
– Perché, ha molta sete?
– Sì… moltissima… .

Dal film L’importante è amare di Andrzej Zulawski (1975)

– Esco dalla galera.
– Ha ucciso qualcuno?
– Ero molto giovane… .
– E ora non vuole più essere un dottore?
– Non voglio più niente… . Sì, voglio del sole e del vino, del buon vino.

Dal film L’evaso di Pierre Granier-Deferre (1971)

– Di che paese sei?
– Sono nata in Germania.
– E come mai sei qui?
– Ero in un campo profughi nel Belgio. Ci hanno liberati subito.
– Ma perché non hai aspettato le truppe tedesche?
– Sono tedesca ma ebrea.
– E allora?
– Sai, da noi, a certa gente non siamo simpatici… vogliono sterminarci.
– Ma come sterminarvi?
– Sì… con la fame, il freddo, la paura… nei campi di concentramento.

Dal film Noi due senza domani di Pierre Granier-Deferre (1973)

– Scrive alla macchina con due dita?
– Sì, stavo scrivendo cattiverie sul conto suo.
– E’ uno strano mestiere raccontare quello che non si sa… 

Dal film La mia legge di Jean Chapot (1973)

– Volevo salutarti.
– Lo hai già fatto, stamattina.
– No, stamattina ho accettato di salutare un gigione, adesso saluto un uomo.

Dal film La Califfa di Alberto Bevilacqua (1971)

– Ciao, Lola.
– Buongiorno.
– Stai bene?
– Sto bene, sì.
– Hai pagato?
– Sì sì.
– Metti il cappello, prendi la borsa e vieni via.

Dal film Borsalino di Jacques Deray (1970)

– Dicono di non capire una parola di francese.
– Bene, se tra dieci secondi non capiscono, gli parlerò in un’altra lingua.

Dal film Notte sulla città di Jean-Pierre Melville (1972)

– Tu!
– Ce l’hai forse con me?!
– Voglio sapere il tuo nome!
– Vuoi che buchi anche te?!

Dal film dal film Sole Rosso di Terence Young (1971)

Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica in quattro e quattr’otto. Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.

Dal film Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963)

Tu non vuoi partire. Hai paura di sentirtelo dire ma io te lo dico: tu mi ami perché sono qui ma, se devi attraversare la strada per raggiungermi, ci rinunci.

Dal film L’amante di Claude Sautet (1970)

Andrò alla messa delle donne. Lei vada a quella degli uomini. Sarò nascosta nel confessionale. Io la… l’aspetterò.

Dal film Che gioia vivere! di René Clément (1961)

Aspetterò che tu ti accorga di amarmi, per tutta la vita.

Dal film La piscina di Jacques Deray (1968)

 

Non esiste solitudine più profonda del samurai, se non quella della tigre nella giungla.

Dal film Frank Costello faccia d’angelo di Jean-Pierre Melville (1967)

Cinema:pensieri,parole e parolacce-Parte 07

“Mamma è a casa che piange perché papà è un porco e va con le altre anche se lei è ancora bella e piacente: guarda che petto.”

Dal film Dimenticare Venezia di Franco Brusati (1979)

“- Buonasera, signor Barry, ve la siete fatta la mia signora?”
– Mi scusi, ma non capisco.
– Suvvia, signore, preferisco di gran lunga aver fama di cornuto che di imbecille!”

Dal film Barry Lyndon di Stanley Kubrick (1975)

“Un’isola è un’isola solo se la guardi dal mare.”

Dal film Lo squalo di Steven Spielberg (1975)

“Se mi toccate muore, se non sparite entro 30 secondi muore, se ritornate muore.”

Dal film 1997: Fuga da New York di John Carpenter (1981)

“- E il cane dov’è?
– Oh, ancora paura del cane! Gliel’ho detto, è tranquillo. L’ho anche fatto castrare.
– Ma signora, io il cane mica ho paura che m’inculi eh, ho paura che mi morda!”

Dal film Grandi magazzini di Pipolo, Franco Castellano (1986)

“- Quando ridi, dimostri dieci anni di meno.
– Quanti?
– Una quarantina.
– Beh, quando sto serio…
– No, quando ridi.
– Ne ho trentanove.”

Dal film La voglia matta di Luciano Salce (1962)

“- Senti questa: dove si trova un tetraplegico?
– Non lo so. Dove si trova?
– Dove lo hai lasciato!”

Dal film Quasi amici di Olivier Nakache e Éric Toledano (2011)

“È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa.”

Dal film Fight Club di David Fincher (1999)

“Stare sulla corda è vita. Tutto il resto è attesa.”

Dal film All That Jazz di Bob Fosse (1979)

“Capitano, mi tolga una curiosità: cosa fa scattare prima il metal detector? Il piombo che ha nel culo, o la merda che ha nel cervello?”

Dal film Die Hard 2 di Renny Harlin (1990)

“Te lo dico con amore, comprensione e spirito di vera sorellanza: tu fai soltanto cagare!”

Dal film Il club delle prime mogli di Hugh Wilson (1996)

“Mademoiselle, i dipendenti del Pronto Soccorso, reparto suicidi, le offrono questo orologio d’oro come premio di assiduità.”

Dal film Ciao Pussycat di Clive Donner (1965)

“Sono impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto di lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio.”

Dal film Brancaleone alle Crociate di Mario Monicelli (1970)

“Donne, l’avete sentito il padrone? La colpa è dei nostri uomini perché sono andati in guerra a farsi accoppare. La colpa è dei braccianti perché non solo lavorano, ma vogliono anche farsi pagare. La colpa è tutta nostra che abbiamo fame e ci viene il gozzo e la pellagra. Ed è ancora colpa nostra se ci muoiono due figli su tre. Al padrone gli va ancora bene se prendiamo un po’ del nostro grano e gli lasciamo il resto, per il momento.”

Dal film Novecento di Bernardo Bertolucci (1976)

“- Che uomo Mussolini! A Roma gli hanno offerto sei portafogli e lui li ha rifiutati tutti!
– Ha rifiutato i portafogli? Ma perché?
– Perché erano pochi.”

Dal film La marcia su Roma di Dino Risi (1962)

“Ci sono due tipi di uomini, solo due. Quel giovane è del tipo raro. Egli è nobile, ed è puro: è il tipo d’uomo che il mondo finge di ammirare ma che in realtà disprezza; è il tipo d’uomo che genera sgomento e infelicità, specialmente nelle donne. Capisci? (…) E c’è l’altro tipo: non è idealista, non è puro; ma è vivo.”

Dal film Il dottor Zivago di David Lean (1965)

“Ho sentito che Dio è svelto, ma dovrò affrontarlo personalmente prima di esserne convinto.”

Dal film Pat Garrett and Billy The Kid di Sam Peckinpah (1973)

“Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.”

Dal film Shakespeare in Love di John Madden (1998)

“Dimmi, quando uno si sente completamente idiota, vuol dire che è innamorato?”

Dal film Finalmente domenica di Francois Truffaut (1983)

“Incapace di percepire la forma di te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.”

Dal film La forma dell’acqua di Guillermo del Toro (2017)

“Ora se non le dispiace vorrei salutare mio marito, non ci siamo mai separati per un mese in questi ultimi 44 anni.”

Dal film Away From Her di Sarah Polley (2006)

Cinema:pensieri,parole e parolacce-Speciale Clint Eastwood

Avete mai fatto caso che ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto incazzare?
… quello sono io.

Dal film Gran Torino di Clint Eastwood (2008)

È meglio che prendi nota: io sono cattivo, incazzato e stanco.
Sono uno che mangia filo spinato, piscia napalm e riesce a mettere una palla in culo
ad una pulce a 200 metri.

Dal film Gunny di Clint Eastwood (1986)

Myles, l’unica cosa di cui io e te possiamo parlare è che tu hai una malattia inguaribile
e ti manca il fegato di ammazzarti.

Dal film Assassino sull’Eiger di Clint Eastwood(1975)

– Sembra che non amiate la pace.
– Si può amare ciò che non si conosce e in cui non si crede?!
– Se resterete a San Miguel cambierete opinione.
– Decido io quando cambio opinione.

Dal film Per un pugno di dollari di Sergio Leone(1964)

Quando devo sparare, la sera prima vado a letto presto.

Dal film Per qualche dollaro in più di Sergio Leone(1965)

Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava.
Tu scavi.

Dal film Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone (1966)

– Ha seguito quell’uomo?
– Sì, l’ho pedinato ma quando ero fuori servizio, ed è evidente che non sono stato io a picchiarlo.
– Perché?
– Perché gli è rimasta qualche parte di faccia sana.

Dal film Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! di Don Siegel (1971)

– Sei un figlio di puttana calzato e vestito, Everett, non te l’ha mai detto nessuno?
– Solo gli amici intimi e i familiari.

Dal film Fino a prova contraria di Clint Eastwood(1999)

Quando uno vuole fare lo spaccalegna deve imparare a maneggiare l’accetta.

Dal film Cielo di piombo, ispettore Callaghan di James Fargo (1976)

– Se becchi uno con questa, devi raccogliere i pezzi se vuoi le impronte digitali… .
– Questa è una 44 Magnum automatica e spara proiettili esplosivi… . Se becchi uno con questa non se ne parla neanche di impronte.

Dal film Coraggio… fatti ammazzare di Clint Eastwood (1983)

I pareri sono come i coglioni: ognuno ha i suoi.

Dal film Scommessa con la morte di Buddy Van Horn (1988)

– Le posso fare una domanda?
– Ma certo.
– Cosa deve fare una ragazza per venire a letto con lei?
– Provi a bussare alla mia porta.

Dal film Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan di Ted Post (1973)

Ho bevuto una specie di cappuccino decaffeinato che sembrava bollito in un sospensorio.

Dal film Space Cowboys di Clint Eastwood (2000)

I vecchi sogni erano bei sogni… . Non si sono avverati… comunque li ho avuti.

Dal film I ponti di Madison Country di Clint Eastwood (1995)

Il domani non si promette a nessuno.

Dal film Potere assoluto di Clint Eastwood (1997)

Sai come dice il proverbio: Dio li fa e poi li accoppa!

Dal film Cacciatore bianco, cuore nero di Clint Eastwood (1990)

– Padre, un sermone straordinario, mi sono commosso.
– Cosa ti confonde questa settimana?
– Sempre la stessa cosa: Dio, la storia della Trinità… .
– Frankie, lo capiscono quasi tutti fin dall’asilo: è una questione di fede.
– Vuole dire una specie di pane burro e marmellata infilati nel medesimo sacchetto?

Dal film Million Dollar Baby di Clint Eastwood(2004)

Dieci anni fa stavo in un bar in Alabama e due stronzi hanno cominciato a darmi addosso: è stato il loro primo sbaglio. Tirarono fuori i coltelli ed è stato il secondo sbaglio. Non sapevano neanche usarli e questo è stato l’ultimo sbaglio che hanno fatto… .

Dal film Fuga da Alcatraz di Don Siegel (1979)

– Dì un pò, tu credi nella nobiltà del suicidio?
– No, però se vuoi farti saltare il cervello, prometto che non ti ostacolo, accomodati.

Dal film Nel centro del mirino di Wolfgang Petersen(1993)

Allora, sto uscendo. Se vedo qualcuno là fuori, l’ammazzo.
Se qualche figlio di puttana mi spara addosso, non ammazzo soltanto lui,
gli ammazzo anche la moglie e tutti i suoi amici. E poi gli brucio anche la casa.
Meglio che nessuno spari. Voglio che facciate per Ned un bel funerale!
E non azzardatevi più a sfregiare prostitute! Altrimenti torno e vi ammazzo tutti,
figli di puttana.

Dal film Gli spietati di Clint Eastwood (1992)

Cinema: pensieri,parole e parolacce-Speciale famiglia

“Li conoscete quei bassi? Ai Vergini, a Forcella, ai Tribunali, al Pallonetto. Neri, affumicati, dove l’estate non si respira… dove non ci stanno luci nemmeno a mezzogiorno. In uno di quei bassi ci stavo io, con la famiglia mia. Quanti eravamo… una folla! La famiglia mia non lo so che fine ha fatto, non lo voglio sape’, non lo ricordo. Sempre con la faccia voltata! Sempre in urto l’uno con l’altro! Ci coricavamo senza dirci buonanotte e ci svegliavamo senza dirci buongiorno. E u’ calure… u’ calure… la sera ci mettevamo intorno alla tavola un piatto grosso con non so quante forchette. Una sola volta mio padre si interessò a me. Quando me lo ricordo, tremo. Tenevo sedici anni, disse: “Ti sei fatta grande e qua non ci sta da mangiare, tu lo sai?”. Sedici anni… passavano le signorine vestite bene con certe belle scarpe e io guardavo. Passavano sotto braccio ai fidanzati. Ci stava uno che qualche volta mi aiutava: un fornaio. Mi dava i taralli, il pane fresco… d’inverno quel forno era un sollievo. Ma mio padre aveva ragione, mi ero fatta grande. Se ne accorse pure il fornaio.”

dal film Matrimonio all’italiana (1964) di Vittorio de Sica

“- Guarda quante donne, tutte disponibili.
– E sto a guarda’.
– Si rimorchiano tutte con una facilità! Stasera papà te ne presenta una, tu ci imbastisci un rapporto e te ne vai in vacanza con lei.
– Perché devo anna’ in vacanza con lei?
– Perché non poi sta mica sempre appresso a papà, no?
– Scusa papà, mettiamo subito le cose in chiaro: che cosa intendi per rapporto te?
– Che te ne devi anna’!”

dal film In viaggio con papà (1982) di Alberto Sordi

“- Papà, noi vorremmo andare direttamente al collegio con Jim che è venuto a prenderci. Ti dispiace?
– Non me ne frega un cazzo.
– Grazie, papà!”

dal film Pane e cioccolata (1973) di Franco Brusati

“Eccolo, guarda! È proprio il figlio che abbiamo sempre sognato! Peccato che tu non possa vederlo. Guarda, sta anche in piedi.”

dal film Le avventure di Pinocchio (1972) di Luigi Comencini

“Mi dispiace che tu debba partire, lasciare la casa, andare lontano, al confine dove ti hanno assegnato. Mi è dispiaciuto molto anche per Mariuccia e Masino, mi è dispiaciuto cioè che siano morti. Forse si volevano bene e questa non è una buona ragione per morire. Non so nemmeno se ce ne siano di ragioni buone per morire ma so che ce ne sono molte per vivere. Credo che, ormai da molto tempo, nella nostra famiglia si muoia senza ragione o per ragioni che io non so capire. E come se ognuno di noi si portasse appresso dalla nascita un odore di morte che lo accompagna per tutta la vita. Sai, papà, io quell’odore non me lo sento addosso. Forse per questo sono diverso. Io penso che vivere debba significare qualcosa di più che non farsi uccidere. te l’ho detto un giorno. New York è bella ma io torno presto e verro a trovarti dove ti hanno mandato e potremo stare insieme. Vedrai che tutto si sistemerà e tu potrai tornare a casa. Ti voglio bene anche se non ho mai fatto niente per dimostrartelo. Forse avremo dovuto parlare un po’ di più o forse dobbiamo soltanto cominciare e farlo, un giorno o l’altro.”

dal film Baciamo le mani (1973) di Vittorio Schiraldi

“- Papà, noi siamo poveri?
– Cassie, ci sono tanti modi di calcolare la povertà e la ricchezza, lo spirito, i soldi, l’anima… .
– Economicamente.
– Siamo poveri in canna.”

dal film Vita da camper (2006) di Barry Sonnenfeld

“- Papà… .
– Sì?
– Papà, domani a scuola c’ho il torneo di judo. Mi vieni a vedere?
– Domani? Non credo che potrò, Andrea… .
– Papà, ma ci sono tutti i genitori, papà.
– Bene. Se appena mi sarà possibile, Andrea, eh. Ma non posso far dire alla delegazione irlandese che il console non c’è perché è andato alla gara di judo di suo figlio. Non ti pare?
– Sì, papà.
– Buonanotte.
– Forse domani vincevo, papà… .
– BUONA notte.”

dal film Incompreso (1966) di Luigi Comencini

“Anzi, adesso non si chiama più nemmeno Parlamento, si chiama Pappamento, si chiama. Eh, tu ridi, eh… C’è mica tanto da ridere, sai, ci sarebbe da piangere … altro che storie. Perché, vedi, quelli che dovrebbero pensare agli interessi pubblici pensano invece agli interessi propri. Perché purtroppo c’è questa tendenza alla disonestà, questa tendenza alla malafede. Perciò se vuoi andar bene nella vita non bisogna mai fidarsi di nessuno, mai! Mai fidarsi di nessuno, capito? Neanche di tuo padre. Ah, scherzavo. Di: papà, sì. Dà un bacetto.”

dal film I mostri (1963) di Dino Risi

“- Siamo in tre: io, mia sorella e mio fratello, tirati su all’antica.
– E che vuol dire?
– Botte e schiaffi. Adesso non c’è più nessuno che fa così.”

dal film Mio fratello è figlio unico (2007) di Daniele Luchetti

“- E allora, onori il padre e la madre?
– Io sì. Ma loro non mi onorano a me: mi danno certe tozze sulla testa!”

dal film Amarcord (1973) di Federico Fellini

“Da piccolo decisi che, se mai avessi avuto dei figli, i miei figli avrebbero saputo chi era il loro padre.”

dal film La ricerca della felicità (2006) di Gabriele Muccino

“Mi hai già chiamato papà due volte, è vero che da giovane ho scopato con molte puttane ma non ricordo con tua madre… . Hai una sua foto?”

dal film Sono affari di famiglia (1989) di Sidney Lumet

“Sono così stufa di tutto. Avrò anche un figlio. Tante complicazioni e neanche un vestito da mettermi… .”

dal film Monica e il desiderio (1952) di Ingmar Bergman

“- Chi è ‘sta cicciona?
– Mia mamma.
– Ah perbacco, bella donna!”

dal film Il sorpasso (1962) di Dino Risi

“La mamma di Regie è talmente grassa che la misura della sua cintura è l’equatore!”

dal film Il professore matto (1996) di Tom Shadyac

– Oh, Josephine, pensa un po’! Io, Zucchero Kandinsky di Sandusky Ohio, sullo yacht di un milionario. Se mia madre potesse vedermi adesso!
– Se la mia povera mamma vedesse me… .”

dal film A qualcuno piace caldo (1959) di Billy Wilder

“- Una madre e una figlia… Che sconcertante, terribile combinazione di sentimento, di confusione, di rovina. Tutto è possibile quando viene fatto in nome della tenerezza e dell’amore. Le ferite della madre le soffre la figlia, le delusioni della madre ricadono tutte sulla figlia, l’infelicità della madre si trasmette alla figlia. È come se il cordone ombelicale non si fosse mai spezzato.
– Mamma, è così? La sconfitta della figlia è il trionfo della madre? Mamma, il mio dolore è un tuo piacere segreto?”

dal film Sinfonia d’autunno (1978) di Ingmar Bergman

“Io non ce l’ho con te, ce l’ho con nostra madre, non capisco perché non ti abbia affogato quando eri in fasce e ti faceva il bagno, ma forse non te l’ha mai fatto il bagno per questo sei uno sporco figlio di una vecchia… .”

dal film Lo chiamavano Trinità (1970) di Enzo Barboni

“- Che cos’è una mamma, Danny?
– Una mamma? Be’, una mamma è un cavallo.
– Un cavallo?
– Un cavallo da corsa. Anzi, sai che ti dico? Le mamme sono dei purosangue, i migliori cavalli da corsa del mondo. Se punti su una mamma vinci sempre.”

da La leggenda del pianista sull’oceano (1998) di Giuseppe Tornatore

“Ai figli che non danno pensieri, si dedicano pochi pensieri.” 

dal film La famiglia (1986) di Ettore Scola

 

Cinema: pensieri, parole e parolacce – Parte sesta

“- Dì un po’, da quanto tempo è che non fai l’amore con una che ti piace?
– Non ho mai avuto il tempo di scegliere… ad ogni modo, è un bel po’.”

dal film La Califfa di Alberto Bevilacqua (1970)

” La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose… e le cose buone non muoiono mai.”

dal film Le ali della libertà di Frank Darabont (1994)

“Tanto il bello quanto il brutto sono risultato di un eguale sforzo e sono qualità raggiunte.”

dal film Venga a prendere il caffè da noi di Alberto Lattuada (1970)

“I tradimenti di guerra sono bambinate a confronto dei nostri tradimenti in tempo di pace… .”

dal film Il paziente inglese di Anthony Minghella (1996)

“Qua sta Michele… qua sta Michele che vi porta il vostro conforto… café, café lungo, latte e cappuccino…
approfittate… non vi private delle piccole gioie della vita, oggi stiamo su questa terra e domani non ci state più… .”

dal film Café Express di Nanni Loy (1980)

“È davvero incredibile come possono diventare estranei due che si sono amati.”

dal film Una sull’altra di Lucio Fulci (1969)

“Perché non fate riposare quel vostro cervello da poliziotto? Il vostro cervello lavora sempre su preconcetti: un delinquente è sempre tale, chi è compromesso non può cambiare. Avanti, prendetemi la mano. Non vi farò nessun ricatto per questo.”

dal film Notorious – L’amante perduta di Alfred Hitchcock (1946)

“Ed io, essendo povero, ho solo i miei sogni, e i miei sogni ho steso ai tuoi piedi. Cammina leggera perché stai camminando sui miei sogni.”

dal film Equilibrium di Kurt Wimmer (2002)

“Un bel giorno senza dire niente a nessuno me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana… . Feci due volte il giro del mondo e non riuscii mai a capire che cazzo trasportasse quella nave… ma forse un giorno lo capii: droga!”

dal film Borotalco di Carlo Verdone (1982)

“All’inizio dormiva nella mia bara, affondando le sue piccole dita fra i miei capelli, finché un giorno volle una bara tutta per sé.”

dal film Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994)

“Tu credi ancora che gli uomini ci amino come li amiamo noi? Gli uomini, vedi, godono della felicità che ricevono. Mentre noi possiamo solo godere della felicità che diamo. Loro non riescono assolutamente a dedicarsi esclusivamente, anima e corpo, a una sola donna.”

dal film Le relazioni pericolose di Stephen Freras (1988)

“La verità è che i panni sporchi non li laviamo affatto e diventano più sozzi!”

dal film Serpico di Sidney Lumet (1973)

“Da bambino chiesi al mio parroco: come si fa ad andare in paradiso e al tempo stesso a proteggersi da tutto il male che c’è nel mondo? Mi rispose con le parole che Dio disse ai suoi figli: eravate pecore tra i lupi. Siate prudenti come serpenti ma puri come colombe.”

dal film Gone Baby Gone di Ben Affleck (2007)

“Ammetto di aver visto giorni migliori, ma sono ancora lontana dal cedere per un cocktail!”

dal film Eva contro Eva di Joseph L. Mankiewicz (1950)

“- Compare Rusante, siete dentro?
– Sì, compare Menego, son dentro.
– Posso venir dentro anca’ mi?
– A dir la verità, dove son mi c’è posto per uno solo.”

dal film Fiorina la vacca di Vittorio De Sisti (1972)

“È una verità universalmente accettata che quando una parte della tua vita comincia ad andare bene, quell’altra diventa un completo disastro.”

dal film Il diario di Bridget Jones di Sharon Maguire (2001)

“- Figlio di puttana!
– Ah, ah, lassa perde pora mamma.”

dal film Febbre da cavallo di Steno (1976)

“Ehi, non denigrare la masturbazione. È sesso con qualcuno che amo.”

dal film Io e Annie di Woody Allen (1977)

“Mi pisciano in testa e mi dicono che è pioggia!”

dal film Il diavolo in blu di Carl Franklin (1995)

“Dal passato puoi scappare… oppure imparare qualcosa.”

dal film Il re leone di Roger Allers e Rob Minkoff (1994)

Cinema:pensieri,parole e parolacce-A Christmas Edition

Beh, prima di raccontarvi la storia di quel Natale, volevo farvi conoscere il paese più bello del mondo: il paese dei miei nonni,
dove sono nati i miei genitori e dove ogni anno venivamo a trascorrere le vacanze di Natale.
Questa è via Garibaldi con Porta Napoli e si chiama così perché m’hanno detto che andando sempre dritti si arriva a Napoli.
E la via invece si chiama così perché ci passò Garibaldi per andare a Caprera.

dal film Parenti serpenti di Mario Monicelli (1992)

Natale, il momento di gioire… come se la felicità fosse programmabile.

Dal film Natale all’ improvviso di Jessie Nelson (2015)

– Sai che noi a Natale l’albero non lo compravamo mai?! Ogni anno dovevamo rubarlo.
– Ma perché?
– Perché? Perché era un privilegio. Vedi, toccava a turno, a ognuno di noi. Mio padre diceva che la felicità è così difficile da conquistare
che bisogna prenderla senza che gli altri… se ne accorgano. Altrimenti non ti permettono di averla… .
Per questo noi lo rubavamo l’albero.

Dal film Baciamo le mani di Vittorio Schiraldi (1973)

– Buon Natale!
– Buon Natale, Jimmy.
– Ciao, come stai?
– Benone, tu come te la passi?
– E chi è?
– Jimmy voglio presentarti mia moglie. Vieni, vieni qua, voglio farti vedere una cosa, vieni con me.
– Mi scusi… .
– Non è favolosa?! L’ho comprata per mia moglie, è un coupé. Io ne vado matto.
– Sta a sentire. Che ti avevo detto? Ho parlato con te prima, si o no?! Non sono stato chiaro, non t’avevo detto di non comprare niente per un po’?! E quella macchia allora che cos’è?!
– Si ma è un regalo di nozze, Jimmy. È di mia madre. L’ho comprata e l’ho intesta a lei. Sono sposato da poco.
– È una macchina stupenda… .
– Scusa tesoro, è solo un secondo… .
– Sono sposato da poco.
– Ti sei impazzito?! Che cazzo c’hai nella testa?!
– Perché ti ci incazzi tanto?
– Vuoi sapere perché m’incazzo?! Ma sei scemo?! C’è un milione di sbirri là fuori, tutti ci guardano, tu ti compri la macchina e mi chiedi perché sono incazzato?!!
– L’ho messa a nome di mia madre… . È un regalo di nozze.
– Che mi frega a chi è intestata?! Ma sei stronzo?! Hai sentito che ho detto?!! Non comprate niente! Non comprate niente di grosso! Hai sentito che ho detto?! Che cazzo t’ha preso?!
– Perché ti ci agiti tanto, non capisco.
– Perché mi agito? Perché tu ci fai beccare tutti! Ecco perché mi agito! Ma sei scemo, eh?!
– Va bene. Scusami… scusami.
– Che cazzo c’hai nella testa?!
– Mi dispiace… .
– Che cazzo c’hai nella testa?!!
– Ehm… perdonami Jimmy, è a nome di mia madre… .
– Che hai detto?!
– Che sta a nome di mia madre… .
– E adesso che vuoi fare il dritto con me?!
– Scusami, Jimmy. Mi dispiace… .
– Che ti avevo detto?!! Che ti avevo detto?!! Che cazzo t’avevo detto?!! Di non comprare un cazzo! Hai capito?! Non dovevi comprare niente!
– Mi dispiace, Jimmy… . Vieni, andiamo a bere una cosa.
– Lo dovevi scrivere in fronte, stronzo!

Dal film Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (1990)

– Non avete mai sentito parlare di “pace in terra agli uomini di buona volontà”?
– No!

Dal film The Nightmare Before Christmas di Henry Selick (1993)

Se tu dici di odiare il Giorno del Ringraziamento, non importa a nessuno, ma se dici di odiare il Natale,
la gente ti tratta come se fossi un lebbroso.

Dal film Gremlins di Chris Columbus (1984)

Te piace ‘o Presebbio?

Dal film Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo (1977)

È lecito non vendicarsi? Non vendicarsi avvelena l’animo almeno quanto vendicarsi, se non di più. (Emil Cioran)

Dal film La rivincita di Natale di Pupi Avati (2004)

Non sentirti costretto ad invadere Parigi per poter venire a bere qualcosa da noi.

Dal film Joyeux Noel di Christian Carion (2005)

– Ti ho pensato tutta la notte, sai?
– Sei stato male?
– No, non potevo dormire, così ho pensato a te… allora, allora volevo parlarti, insomma, dirti delle cose… .
– Se hai pensato a me, vuol dire che stai bene. L’importante è stare bene.
– Vieni, vieni.
– Gino, Gino… bisogna veramente stare insieme finché si è vivi.

Dal film Buon Natale, buon anno di Luigi Comencini (1989)

A volte l’amicizia rende la vita più bella di un sogno.

Dal film Un amico molto speciale di Alexandre Coffre (2014)

– Non ci avrai mica fatto fare tutta questa strada per comprarti una di quelle stupide cravatte con Babbo Natale, vero papà?!
– No, no, quella ce l’ho già, tesoro.

Dal film Un Natale esplosivo di Jeremiah Chechik (1989)

Senti, soltanto perché un signore con la giacca rossa ti da una spada, non vuol dire che tu diventi un eroe!

Dal film Le cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio di Andrew Anderson (2005)

Quando ero piccolo, per fare l’idromassaggio sparavo certe bombe dentro la vasca!

Dal film Una poltrona per due di John Landis (1983)

– Libera il mio amico dal sortilegio!
– Lo farò solo se supererai questa prova.
– Una prova di forza?!
– No… è una prova di intelligenza.
– Maria, siamo spacciati!

Dal film La banda dei Babbi Natale di Paolo Genovese (2010)

– Ero interessato a sapere se lei era una prostituta.
– No, mi dispiace.
– Peccato… . Credo che solo in quel caso avrei avuto qualche possibilità.

Dal film Regalo di Natale di Pupi Avati (1986)

Ok, questo è estremamente importante: potresti informare Babbo Natale che, quest’anno,
invece dei regali voglio solo la mia famiglia?!

Dal film Mamma ho perso l’aereo di Chris Columbus (1990)

– Dalle nostre parti suicidarsi è contro la legge.
– Già, è contro la legge anche dalle mie parti.
– E da dove venite?
– Dal cielo!

Dal film La vita è meravigliosa di Frank Capra (1946)

Godetevi la vita gente, perché sarete morti per un bel pezzo!

Dal film A Christmas Carol di Robert Zemeckis (2009)

Caro Babbo Natale, io credo che tu esista. Ma come fai a fare il giro di tutti i bambini del mondo in una notte?

Dal film Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith e Barry Cook (2011)

Cinema:pensieri,parole e parolacce-Speciale Charles Bronson

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Ho visto tre spolverini proprio come questi tempo fa. Dentro c’erano tre uomini.
E dentro agli uomini tre pallottole.

Dal film C’era una volta il West di Sergio Leone (1968)

Jerry, io non sono una persona carina.
Sono un pessimo individuo, egoista, figlio di puttana.
Tu cerchi una storia. Io cerco un assassino e quello che cerco io viene prima.

Dal film Dieci minuti a mezzanotte di J. Lee Thompson (1983)

– Ma perché quando sono con te finisco sempre col trovarmi in mezzo al sangue e alla violenza?!
– Tutta la città è sempre piena di sangue e di violenza.

Dal film Città violenta di Sergio Sollima (1970)

Quel Gauche ha un sacco di buon gusto, sa come si tratta una signora,
è molto più giovane di me, più bello e maledettamente più ricco…
non capisco cosa ci trovi in lui!

Dal film Sole rosso di Terence Young (1972)

– Avanti, signor Dobbs, li raccolga.
– Lei paga un delitto a prezzo di liquidazione… ?
– Io pago la tranquillità di mio marito e nient’altro.
– Perché dovrei essere un grattacapo per suo marito?
– Dato che non è tornato, non sa niente. La pago per dargli tempo, signor Dobbs!
– Tha… si tenga i suoi soldi, li raccolga e li metta via!
Ho la faccia di uno che prende i soldi del menage a una donna?!

Dal film L’uomo venuto dalla pioggia di René Clément (1970)

Ho promesse da mantenere e miglia da percorrere prima di riposare… .

Dal film Telefon di Don Siegel (1977)

– Vogliamo salvare la vita degli ostaggi, non vogliamo un’altra Monaco!
– Noi non eravamo a Monaco. Stavolta agiamo noi.
– Lo so, ma nessuno assumerà iniziative di alcun genere finché Rabin e il Governo non sapranno che siamo pronti.
– E noi lo saremo… .

Dal film I leoni della guerra di Irvin Kershner (1976)

– Dove vai?
– Che differenza fa? Un uomo va dal posto dove nasce al posto dove muore.

Dal film I cannoni di San Sebastian di Henri Verneuil (1968)

In cielo o all’inferno, se questa notte è il mio destino… così sia.

Dal film Sfida a White Buffalo di N. Lee Thompson (1977)

– Sono pulito, Charlie!
– Può darsi, ma stai spingendo un secchio pieno di merda con un bastone corto, ti avverto.

Dal film Candidato all’obitorio di J. Lee Thompson (1976)

– Stramaledetti figli di puttana!
– Dov’è Jay?!
– Signor Colton… .
– Sta zitto! Mi sento in vena di rompere qualcuno, ti avverto!
Ho delle domande da farvi e voi mi risponderete!

Dal film 10 secondi per fuggire di Tom Gries (1975)

– Ora che mi hai messo una paura da morire…, che cosa diavolo vuoi?
– Primo: voglio regolare i conti vecchi; secondo: vorrei sapere dov’è Vermont?
– Vermont? E’ potuto scappare da voi?!
– Tu l’avresti abbandonato, ma noi no. Dov’è? Lo so che è venuto qui.
– Non capisco… .

Dal film L’uomo dalle due ombre di Terence Young (1971)

Se un uomo è un assassino, un incendiario, un baro e un vigliacco,
non ci si deve meravigliare troppo se si rivela anche un bugiardo.

Dal film Io non credo a nessuno di Tom Gries (1975)

– Sei americano?
– Un po’ tutto, dipende da chi paga.
– Tu sei francese?
– No, ubriacone ed egoista.

Dal film Due sporche carogne – Tecnica di una rapina di Jean Herman (1968)

– Accidenti, le parole che dice!
– Che parole?
– Eh, ha detto: gambe.
– Gambe? Beh, che ci trovi di male? Ce le ha le gambe, no?!
– Sì, è vero, ma è una di quelle parole che una signora che è stata educata in città non dovrebbe mai usare.
– Perché no?
– Perché non sta bene. Non si parla di gambe. E un uomo deve stare attento a quello che dice davanti a una signora.

Dal film Valdez il mezzosangue di Duilio Coletti (1973)

– Chi cazzo sei tu?
– La morte.

Dal film Il giustiziere della notte 4 di J. Lee Thompson (1987)

– Lo sai, credo che Franco abbia ragione stavolta.
– Radersi con l’acqua fredda non ci fa migliori soldati… .

Dal film Quella sporca dozzina di Robert Aldrich (1967)

Se sbagli il primo colpo, puoi non avere il tempo di sbagliare il secondo.

Dal film I magnifici sette di John Sturges (1960)

– Tu ci credi in Dio, vero?
– Sì, ci credo.
– Allora vai a trovarlo!

Dal film Il giustiziere della notte 2 di Michael Winner (1982)

Amore e proiettili. Charlie

Dal film Tiro incrociato di Stuart Rosenberg (1979)