Anita Strindberg


Anita Strindberg foto

Bellezza tipicamente nordica, fisico statuario, seno probabilmente rimodellato ad arte in un periodo in cui le attrici non usavano molto gli interventi addizionali sul fisico, Anita Strindberg, svedese classe 1944, è stata una delle attrici più importanti nel panorama cinematografico italiano degli anni settanta, anche se limitatamente ad un genere, il thriller, che ebbe comunque parte rilevante dell’intera produzione del periodo. Attrice di culto, per gli amanti del genere, la svedese ha esordito sugli schermi nel 1971 nel film di Duccio Tessari Forza G;

Anita Strindberg Una lucertola con la pelle di donna 2

Anita Strindberg Una lucertola con la pelle di donna 1

Anita Strindberg Una lucertola con la pelle di donna 3

Tre immagini della Strindberg da Una lucertola con la pelle di donna

ma la sua vera scoperta cinematografica la deve a Lucio Fulci, che la volle nel film Una lucertola con la pelle di donna, primo film thriller con tematiche scabrose. Nella pellicola Anita è Julia Durer, che ha un rapporto saffico con Carol, interpretata da un altro astro nascente, Florinda Bolkan. La celebre scena girata al rallentatore, in cui simula un amplesso con la Bolkan fece scalpore, e ne impose la personalità magnetica, oltre al corpo fascinoso, all’attenzione di altri registi.

Anita Strindberg Al tropico del cancro
Anita Strindberg Al tropico del cancro 2
Fotogrammi tratti da Al tropico del cancro

Così, nello stesso anno, Sergio Martino le affidò il ruolo di Cleo Dupont in La coda dello scorpione, vibrante thriller girato in Grecia, nel quale Anita interpreta splendidamente il ruolo di una giornalista che si innamora di un agente delle assicurazioni, interpretato d George Hilton, che è sulle tracce di una donna sospettata di aver fatto esplodere l’aereo sul quale viaggiava il marito per incassarne l’assicurazione sulla vita. Parte da protagonista, che svolge nel migliore dei modi, tanto che anche Aldo Lado le affida un ruolo importante in Chi l’ha vista morire, ottimo thriller nel quale è Elizabeth;

Anita Strindberg All'onorevole piacciono le donne

La celebre sequenza di All’onorevole piacciono le donne

il film, un classico che ispirerà numerosi registi, la vede in primo piano al fianco di Adolfo Celi e di george Lazenby, la meteora che aveva interpretato James Bond in Al servizio di sua maestà. Ormai specializzata in thriller, entra nel cast di I due volti della paura, buon film di genere diretto da Tullio De Micheli nel 1972, nuovamente al fianco di Hilton, di Fernando Rey e della Paluzzi. Il film non è memorabile, ma la sua parte, quella della dottoressa Paola, moglie del professor Miguel, vale la pena di essere ricordata.

Contratto carnale

Anita Strindberg Chi l'ha vista morire

Anita Strindberg nell’ottimo Chi l’ha vista morire

Sempre nel 1972, Anita torna a lavorare con Lucio Fulci, nel graffiante e satirico All’onorevole piacciono le donne, un film nel cui cast rivaleggia in bellezza con Laura Antonelli. Nel film è protagonista della memorabile scena nella quale lei, moglie dell’ambasciatore francese, mentre è a colloquio con alti prelati vaticani, viene spogliata mentalmente dall’onorevole Puppis, il frustrato futuro presidente che sogna avventure erotiche con tutte le donne che incontra.

Anita Strindberg Il tuo vizio è una stanza chiusa 2Con Luigi Pistilli in Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave

E’ sempre il 1972, anno chiave e fortunatissimo per la sua carriera, a vederla protagonista di un’altra pellicola culto; si tratta di Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave, di Sergio Martino. Nel film è Irina, moglie dello scrittore alcolizzato Olivier, dal quale è maltrattata. Nel film avrà una relazione con la nipote di quest’ultimo, la disinibita Floriana, interpretata magistralmente da Edwige Fenech.

Anita Strindberg L'anticristoNel ruolo di Greta in L’Anticristo

Chiude l’anno indimenticabile, professionalmente, il torrido Al tropico del cancro, nel quale ha una parte scabrosa, quella di Grace. Una delle scene la vede protagonista di un sogno o incubo onirico, nel quale è inseguita, nuda, da molti haitiani decisamente eccitati. Dopo un trascurabile ruolo in Partirono preti, tornarono curati, diretto da Stelvio Massi nel 1973, western senza pretese, è una delle protagoniste dello scabroso Diario segreto di un carcere femminile,

Anita Strindberg fotogramma censuratoFotogramma censurato tratto da Diario segreto di un carcere femminile (immagine tratta da un fotoromanzo)

pruriginoso film a metà strada tra il thriller e l’erotico diretto da Rino Di Silvestro, che vede nel cast uno stuolo di belle attrici, come la Senatore, Jenny Tamburi, Olga Bisera, Gabriella Giorgielli, la sfortunata Eva Czemerys e Bedi Moratti Può sembrare paradossale, ma l’abbandono dei ruoli fino ad allora interpretati nei thriller all’italiana, le costerà una perdita di popolarità. Per quanto sia dotata di una buona tecnica recitativa, qualcosa la riporta ai margini delle produzioni più importanti.

Anita Strindberg La segretaria privata di mio padreNel film La segretaria privata di mio padre

Prigioniera di un clichè, che la vede sempre bellona e sexy, la Strindberg gira Contratto carnale, per la regia di Giorgio Bontempi; nel film è Eva, la moglie di un finanziatore senza scrupoli, interpretato da Enrico Maria Salerno. E’ un ruolo che assolve con dignità, e subito dopo, nel 1974, gira l’ennesimo thriller, questa volta per la regia di Tessari, che l’aveva fatta esordire sullo schermo. Il film è L’uomo senza memoria, nel quale è Mary, seguito da un’altra pellicola discutibile, La profanazione, di Tiziano Longo, storia morbosa di un dottore che si innamora di una suora, la convince a sciogliere i voti per scoprire poi che la ragazza è inibita sessualmente. Sempre nel 1974 è nel cast di Milano odia, la polizia non può sparare,

Anita Strindberg Milano odiaMilano odia, la polizia non può sparare

con un ruolo minore, così come minore è il ruolo di Greta in L’anticristo, di De Martino. La figura di Greta, amante del nobile Oderisi, amore osteggiato dalla posseduta Ippolita, la mostra nel pieno fulgore della sua bellezza. La verginella, regia di Sequi, datato 1976, mostra che l’attrice svedese non riesce più a trovare ruoli adatti alle sue caratteristiche; La segretaria privata di mio padre, regia di Laurenti, nel quale è Ingrid, amate svedese di Renzo Montagnani, sostanzialmente fallisce nel ruolo di riciclarla in parti comiche. Siamo nel periodo della commedia sexy, e i thriller ormai non vanno più di moda.

Anita Strindberg Murder obsession

L’ultima interpretazione in Murder obsession

Così, dopo una piccola parte nel film L’inconveniente, di De Luca, Anita si eclissa. Tornerà nel 1981 con il ruolo di Glenda in Murder obsession,Follia omicida di Freda , dopo di che di lei non ci sarà più traccia. Misteriosa la sua vita dopo di allora; nessuna fonte ne parla, come se l’attrice, volutamente o no, abbia scelto di proteggere la sua vita privata dopo gli anni della fama.

Anita Strindberg La coda dello scorpioneLa coda dello scorpione

Oggi soltanto i cultori del thriller all’italiana ricordano la sua bellezza forse un tantino mascolina, la sua capacità espressiva, davvero notevole e le numerose parti interpretate nella fortunata stagione del cinema italiano che andò dal 1969 al 1980.

Anita Strindberg Il tuo vizio è una stanza chiusaIl tuo vizio è una stanza chiusa

Anita Strindberg Chi l'ha vista morire

Un intenso primo piano dall’ottimo Chi l’ha vista morire


La salamandra

La profanazione

L’uomo senza memoria

Anita Strindberg- L'eredità della priora

L’eredità della priora

Anita Strindberg Forza G

Forza G

Anita Strindberg I due volti della paura

I due volti della paura

Forza ‘G’ (1971)

Una Lucertola con la pelle di donna (1971)

La salamandra (1971)

La Coda dello scorpione  (1971)

Chi l’ha vista morire? (1972)

Due volti della paura (1972)

All’onorevole piacciono le donne (Nonostante le apparenze… e purché la nazione non lo sappia) (1972)

Il Tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave (1972)

Al tropico del cancro (1972

Partirono preti, tornarono… curati (1973)

Diario segreto da un carcere femminile (1973)

Contratto carnale (1973)

L’ Uomo senza memoria(1974)

La profanazione (1974)

Milano odia: la polizia non può sparare (1974)

L’anticristo (1974)

La verginella (1976)

La segretaria privata di mio padre (1976)

L’inconveniente (1976)

Murder Obsession (Follia Omicida) (1981)

 

 




4 Risposte

  1. Notalbel biopic

  2. […] Il seguito di questo articolo:  Anita Strindberg « Filmscoop […]

  3. Mi sfugge completamente il senso.

  4. Mi fanno impressione , quasi paura quei seni siliconati .La signora Strindberg non lo sa ma fare l’ecocardiogranmma a chi ha i seni gonfiati è quasi impossibile. Ma pur di guadagnare bene ……

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