1971, un anno di cinema


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Se il 1970 era stato un anno superlativo a livello di qualità delle pellicole proiettate nei cinema e molto remunerativo a livello di incassi, il 1971 presenta quasi le stesse connotazioni: film importanti, grandi incassi.
In Italia arrivarono oltre settecento film, alcuni di essi sono considerati autentici capolavori. A cominciare dal capolavoro di Kubrick Arancia meccanica, uno sguardo lucido puntato su una società che mostrava già tutti i segni anticipati da Burgess nel romanzo prima e da Kubrick nel film poi.

Giù la testa
Rod Steiger in Giù la testa di Sergio Leone

Arancia meccanica
Arancia meccanica di Kubrick

Arancia meccanica. il film, oltre a diventare uno dei pù importanti della cinematografia di tutti i tempi, si rivela anche un grande affare ai botteghini. Ho un ricordo personale dell’uscita sugli schermi di Arancia meccanica; il film aveva il divieto ai minori di 18 anni, io ne avevo 14, ma riuscii in qualche modo a vederlo. Ricordo di essere uscito dal cinema stordito, colpito dall’allucinante violenza (per allora, ben inteso) del messaggio di Kubrick, che in seguito sarebbe diventato fatalmente profetico.
Nel 1971 arriva sugli schermi l’ambizioso Giù la testa, di Sergio Leone; se vogliamo, è l’ultimo western girato dal maestro con il suo nome; è un film con pregi e difetti,violento, con un Leone che manda messaggi, cosa prima assolutamente non esistente nelle sue pellicole. Il film ha successo, la sua colonna sonora arriva in hit parade e a fine stagione Giù la testa sarà uno dei film più visti dell’annata.

Decameron
Una scena dal Decameron di Pier Paolo Pasolini

Morte a Venezia
Morte a Venezia, di Luchino Visconti

E’ anche l’anno del Decameron di Pasolini, prima parte della trilogia della vita dedicata dal regista alla riscoperta dei grandi classici medioevali auenticamente popolari. L’anticlericalismo del regista si materializza in un’opera gioiosa, in cui il sesso diviene l’unica fonte di divertimento del popolo, oppresso dai nobili e dal clero. Pasolini si vendica girando un film al vetriolo, con attori non professionisti, escludendo Davoli, la Luce e il cameo di Silvana Mangano. A fine stagione, il film, che ebbe guai a non finire con la censura, sarà uno dei più visti e sarà anche il battistrada involontario di un fertile filone secondario, chiamato dei Decamerotici, film che sfrutteranno le novelle del Boccaccio, dell’Aretino, di Caucher per mostrare giovani donzelle nude impegnate spesso in improbabili beffe.

Sacco e Vanzetti
Gian Maria Volontè in Sacco e Vanzetti, di Giuliano Montaldo

L'ultimo spettacolo
Cybill Sheperd
in L’ultimo spettacolo

DuelIl camionista assassino in Duel di Spielberg

Arriva sugli schermi anche Morte a Venezia, di Luchino Visconti; il riadattamento del celebre romanzo di Mann, ambientato in una Venezia sonnolenta e decadente; il film interpretato da Dirk Bogarde, Romolo Valli, Mark Burns, Nora Ricci e Marisa Berenson riscuote un gran successo di critica e un buon successo ai botteghini.
Grande successo anche per Sacco e Vanzetti, film di Giuliano Montaldo dedicato alla figura dei due anarchici italiani ingiustamente accusati di rapina e omicidio: le interpretazioni dei due protagonisti, Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla sono da incorniciare, così come il tema sonoro cantato da Joan Baez, Here’s to you, che entra meritatamente in hit parade.

Peter Bogdanovich presenta L’ultimo spettacolo, uno straordinario, indimenticabile affresco sull’America del 1950, con tema la giovinezza di un gruppo di ragazzi che vedrà la propria vita cambiare a seguito di avvenimenti di piccola entità, prova concreta che la vita non è solo sconvolgimenti biblici. Il film, che si avvale di una colonna sonora sontuosa, diviene ben presto un cult;

Harold e Maude
Harold e Maude, di Hal Hashby

Solaris
Solaris, di Andrei Tarkovskij

anche Duel, opera di un giovane Steven Spielberg diventa un cult. La storia del commesso viaggiatore che ingaggia una mortale sfida con un camionista materializza incubi e paure, e la storia, che corre sul filo dell’angoscia di non sapere cosa accadrà al protagonista, finisce per diventare un punto di partenza per un nuovo modo di concepire il cinema. Hal Ashby porta sugli schermi Harold e Maude, mentre Andrei Tarkovskij presenta Solaris, un film fantascientifico metafisico, sulle orme di 2001 odissea nello spazio: il successo di critica è enorme, il pubblico invece è perplesso, per la evidente difficoltà di recepire tutti i messaggi che il regista lancia con le sue immagini statiche e con la sua concezione di un tempo d’azione molto dilatato.

1975 occhi bianchi sul pianeta terra
1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (Omega man)

Quattro mosche di velluto grigioQuattro mosche di velluto grigio di Dario Argento

Arrivano sugli schermi 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, di Boris Sagal, anche questo tratto da un romanzo, quello di Matheson, film che ottiene un grande successo in virtù di una trama claustrofobica e dell’ottima interpretazione di Heston e L’uomo che fuggi dal futuro, dell’esordiente futuro re Mida Lucas.
Il cinema italiano risponde con grandi successi di cassetta; Quattro mosche di velluto grigio e Il gatto a 9 code, del regista Dario Argento, fanno il pieno ai botteghini, così come … Continuavano a chiamarlo Trinità, di Barboni, che ripropone la inossidabile coppia Hill-Spencer.
C’è un film che ottiene un lusinghiero successo di pubblico e di cassetta; si tratta di Il dittatore dello stato libero di Bananas, opera di un geniale regista americano Woody Allen. La storia dell’oscuro americano che diventa dittatore di una repubblica che da allora in poi avrà come sinonimo una situazione disastrata e allo sbando, diverte il pubblico mondiale e lancia il grande talento di Allen.

Il gatto a 9 code
 Il gatto a 9 code di Dario Argento

Continuavano a chiamarlo Trinità
Continuavano a chiamarlo Trinità

Arriva sugli schermi Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo, violentissimo poliziesco impiantato sulle gesta di Harry la carogna, un ispettore dai mezzi spicci e duri. Il film, che ha per protagonista Clint Eastwood, non più uomo con solo due espressioni, è un successo planetario, mal visto dalla critica, che ne condanna il linguaggio e i fini come film fascistoide e istigatore della violenza.

Il dittatore dello stato libero di Bananas
Woody Allen in Il dittatore dello stato libero di Bananas

Nel frattempo il cinema italiano di produzione interna mostra segni evidenti di salute; grande successo ottiene il pessimista Detenuto in attesa di giudizio, interpretato da un ottimo Alberto Sordi, storia di un innocente che sperimenta sulla sua pelle le ingiustizie della società, finendo in carcere prima, in manicomio poi e uscendone alla fine del tutto traumatizzato. Nino Manfredi, passato dietro la cinepresa, presenta l’ottimo Per grazia ricevuta, storia malinconica di un ragazzo quasi costretto a diventare prete in virtù di un suo salvataggio miracoloso dopo una caduta da un bastione,, che troverà la forza di vivere la sua vita accanto alla donna che ama, e che incredibilmente verrà miracolato una seconda volta.

Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo
Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo

Il film riscuote un grandissimo sucecsso e si piazza tra i più visti della stagione.Un altro successo è l’amarissimo In nome del popolo italiano, con due grandi protagonisti, Gassman e Tognazzi, l’uno palazzinaro senza scrupoli, l’altro giudice integerrimo. Il primo finirà per pagare per l’unica colpa non commessa, l’omicidio di una studentessa, con la complicità del giudice, che distruggerà il diario della ragazza, unica prova dell’innocenza del palazzinaro. Il film di Risi, graffiante, diventa un grosso successo di pubblico, anche se la critica non riserva lo stesso trattamento.

Detenuto in attesa di giudizio
Detenuto in attesa di giudizio

Per grazia ricevuta
Per grazia ricevuta

Ancora Sordi è protagonista di un’altra commedia amara, Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, con la partecipazione di Claudia Cardinale; la storia dello sfigato italiano che cerca moglie e che trova una prostituta come compagna, è una commedia degli equivoci ben girata da Luigi Zampa. Anche Pasquale Festa Campanile ritorna alla commedia venata di erotismo con l’ottimo Il merlo maschio, che lancia la straordinaria bellezza di Laura Antonelli. Il film , che parla dell’ossessione sviluppata da un uomo represso nel lavoro che trova una sua affermazione mostrando nuda la moglie, ottiene un grandissimo successo.

Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata
Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata

Il merlo maschio
Laura Antonelli in Il merlo maschio

Cosa che invece non accade al kolossal Scipione detto anche l’africano, di Luigi Magni: il film, che pure annovera nel cast Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Silvana Mangano, Turi Ferro ottiene scarso successo;
Altro film delizioso è Basta guardarla, ironico e commosso omaggio di Luciano Salce al mondo dell’avanspettacolo ormai quasi definitivamente avviato sul viale del tramonto;Mario Bava presenta Reazione a catena, thriller di ottima fattura, mentre Lizzani tratteggia un quadro fosco e pessimista della società borghese romana, attraverso uno sguardo cinico sulla Roma bene.
Fausto Tozzi porta sugli schermi Trastevere, commedia ambientata nel popolare quartiere romano, in cui si intrecciano storie di vita dei vari abitanti; Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica, di Damiano Damiani, è una denuncia delle collusioni tra potere mafioso e organi della giustizia, un film davvero bello e ottimamente interpretato da Franco Nero e Martin Balsam. Giorgio Martino invece lancia Lo strano vizio della signora Wardh, thriller con connotazioni erotiche di discreta fattura, con una Edwige Fenech che si appresta a diventare una delle icone degli anni settanta.

Scipione detto anche l’africano
Scipione detto anche l’africano

Basta guardarla
Maria Grazia Buccella in Basta guardarla

Dall’estero arrivano La notte brava del soldato Jonathan, curioso film di Don Siegel, con protagonista Clint Eastwood, che fa il gallo in un collegio femminile, prima di pagare a caro prezzo la sua voglia di seduzione. Un grandissimo successo riscuote l’ottimo L’abominevole Dr. Phibes, diretto da Robert Fuet, con protagonista Vincent Price: un dottore, reso folle dalla morte della moglie, uccide usando le bibliche piaghe i dottori responsabili della scomparsa della donna. Sugli schermi viene proiettato Cane di paglia, di Sam Peckinpah, con protagonista un eccellente Hoffman; la storia del professorino che dopo aver subito umiliazioni di ogni genere si ribella al linciaggio di un uomo accusato di aver ucciso una ragazza.

Roma bene
Senta Berger in Roma bene

Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica
Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica

Il film è un grande successo, così come Il braccio violento della legge di William Friedkin, appassionante poliziesco interpretato da Gene Hackmann e vincitore di 5 oscar. Un film di fantascienza è detinato a diventare un cult; si tratta di Andromeda, di Robert Wyse, splendida trasposizione di un romanzo di Michael Crichton, che racconta come un satellite artificiale, caduto dallo spazio, porti con se un letale virus che distrugge la popolazione di una cittadina; solo un vecchio e un bambino sopravvivono, e saranno loro a indicare la strada per una cura efficace.
Tra i film dell’anno, che ebbero un’accoglienza tiepida dal pubblico, immeritatamente, cito E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo con Donald Sutherland, storia terribile di un ragazzo ridotto ad una larva umana dalla guerra che chiede di poter morire e invece viene trattato come una cavia da laboratorio;

Lo strano vizio della signora Wardh
Lo strano vizio della signora Wardh

L’abominevole Dr. PhibesL’abominevole Dr. Phibes

2002, la seconda odissea di Douglas Trumbull, versione ecologista di un viaggio nello spazio, con una nave spaziale che traporta gli ultimi alberi della terra, e che continuerà a vagare per l’universo con al comando un robot, dopo che un membro dell’equipaggio ha ucciso tutti i colleghi che volevano far saltare la cupola in cui erano contenuti.
Segnalo ancora Soffio al cuore, di Louis Malle, ottimo lavoro interpretato da Lea Massari su un tema scomodo, l’incesto, Conoscenza carnale di Mike Nichols, con Jack Nicholson, Family life di Ken Loach “il rosso“,Domenica, maledetta domenica di Schlesinger, la versione cinematografica del Macbeth di Polanski, Homo eroticus, di Marco Vicario, una commediola semi erotica con un cast eccellente.

Cane di paglia
Susan George in Cane di paglia

Conoscenza carnale
Conoscenza carnale

Tra i film di successo, meritevoli di essere rivisti, segnalo Una lucertola con la pelle di donna, thriller parapsicologico diretto da Lucio Fulci con due bellissime dello schermo, Anita Strindberg e Florinda Bolkan, La bestia uccide a sangue freddo, altro thriller diretto da Fernando Di leo, un tantino pasticciato ma con un ottimo cast, La notte che Evelyn uscì dalla tomba, thriller di Miraglia, meritevole di segnalazione più per il buon successo riscontrato che per proprie virtù, il particolare La vittima designata, diretto da Lucidi con un grande Pierre Clementi, L’evaso, un film di Pierre Granier-Deferre con protagonisti Delon, Ottavia Piccolo e Simone Signoret, storia di un evaso che tenta di rifarsi una vita e che finirà male.

La vittima designata
Pierre Clementi e Thomas Milian in La vittima designata

In ultimo, La coda dello scorpione, buon thriller di Martino con le belle Evelyn Stewart e Anita Strindberg, l’ottimo Giornata nera per l’ariete di Bazzoni, La tarantola dal ventre nero, thriller convenzionale ma con un cast eccellente, Una sull’altra di Fulci, ottimo thriller con Marisa Mell, Ettore lo fusto di Enzo Girolami Castellari, gradevole commedia con illustri interpreti.
Il 1971 forse non ha, al di fuori di Arancia meccanica, capolavori eterni, ma si segnala per l’alto numero di produzioni di ottimo livello; è l’anno dei thriller all’italiana, che si colorano di un tocco d’erotismo, è anche l’anno dell’esplosione dei decamerotici e in deifinitiva, ancora un’annata da ricordare.

banner oscar 1971

Il braccio violento della legge (Miglior film)
William Friedkin (Miglior regia per Il braccio violento della legge)
Gene Hackman (Miglior attore per Il braccio violento della legge)
Jane Fonda (Miglior attrice per Una squillo per l’ispettore Klute)
Ben Johnson (Miglior attore non protagonista per L’ultimo spettacolo)
Cloris Leachman (Miglior attrice non protagonista per L’ultimo spettacolo)
Anche i dottori ce l’hanno (Miglior sceneggiatura originale)
Il braccio violento della legge (Miglior sceneggiatura non originale)
Il violinista sul tetto (Miglior fotografia)
Il violinista sul tetto (Miglior adattamento musicale)
Quell’estate del ’42 (Miglior colonna sonora originale)
Shaft il detective (Miglior canzone)
Nicola e Alessandra (Migliori costumi)
Il braccio violento della legge (Miglior montaggio)
Il violinista sul tetto (Miglior suono)
Pomi d’ottone e manici di scopa (Migliori effetti speciali visivi)
Il giardino dei Finzi Contini (Miglior film straniero)

banner palma d'oro 1971

Messaggero d’amore (The Go-Between) di Joseph Losey (Gran Bretagna)

banner orso d'oro 1971

Vittorio De Sica (Orso d’oro per Il giardino dei Finzi Contini)
Pier Paolo Pasolini (Orso d’argento per Il Decameron)
Jean Gabin (Miglior attore per Le chat, l’implacabile uomo di Saint-Germain)
Simone Signoret (Miglior attrice per Le chat, l’implacabile uomo di Saint-Germain)

banner david 1971

Enrico Maria Salerno (Miglior regia per Anonimo veneziano)
Luchino Visconti (Miglior regia per Morte a Venezia)
Nino Manfredi (Miglior regia per Per grazia ricevuta)
Florinda Bolkan (Miglior attrice per Anonimo veneziano)
Monica Vitti (Miglior attrice per Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa)
Ryan O’Neal (Miglior attore straniero per Love Story)
Ali MacGraw (Miglior attrice straniera per Love Story)
Claude Lelouch (Miglior film straniero per Voyou (La canaglia))

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