Cappuccetto rosso


Cappuccetto rosso locandina

Come i lettori più attenti del mio blog sanno, generalmente non mi occupo di cinema contemporaneo, per la più volte citata legge sul copyright dei fotogrammi.
La dovuta e necessaria eccezione è rappresentata da un film breve, quasi un cortometraggio, di un giovane e talentuoso regista pugliese, Stefano Simone.
Cappuccetto rosso, tratto da un romanzo di Gordiano Lupi, rappresenta una ottima prova del giovane regista, capace di utilizzare gli scarsi mezzi a disposizione ricavando, dal romanzo stesso, una fiaba nera in cui i personaggi ribaltano completamente i ruoli canonici della fiaba a cui fa riferimento il film.

Cappuccetto rosso 5

Cappuccetto rosso non è più la tenera e sperduta ragazzina che attraversa il bosco per andare a trovare la nonna, ma è un giovane all’apparenza ingenuo come la ragazzina, che si imbatte non nel lupo ma in una spietata killer.
Il ribaltamento della storia ha già qualche motivo di interesse e Simone ripercorre la storia dandole il giusto pathos, utilizzando cioè quello che più serve ad un giovane regista, ovvero la fantasia, l’intelligenza di capire come coinvolgere lo spettatore e sopratutto mostrando una buona conoscenza della macchina da presa.

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Il risultato è sicuramente di buon livello, sempre considerando il fatto che lo scarso budget ha costretto il giovane autore all’utilizzo di attori amatoriali, all’utilizzo di effetti artigianali e via dicendo.
Ma quello che conta oggi è l’idea di fare un cinema in cui ci sia la capacità di attrarre lo spettatore senza utilizzare mirabolanti effetti o nomi di cartello; Stefano Simone ci riesce, e vien da chiedersi cosa avrebbe ottenuto se avesse avuto alle spalle i finanziatori dei film di celebrati autori, per intenderci quelli dei cinepanettoni, un’autentica offesa all’intelligenza degli spettatori.

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Il cinema italiano risente proprio di questi problemi; qualche anno addietro venne proposto (qualcuno certamente ricorderà) il film Mutande pazze, finanziato dai contribuenti italiani,alla resa dei conti un’autentica presa per i fondelli, in cui venne sperperato denaro che avrebbe potuto aiutare registi come Simone ad emergere e farsi notare. E’ una vecchia storia, ahimè, che sembra ripetersi con puntualità.

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La crisi economica poi non aiuta certo i giovani volenterosi come il nostro Stefano a mostrare le loro qualità, anzi; i produttori non rischiano più nulla, preferendo la sicurezza dellepappine preconfezionate tipiche del cinema dei Vanzina, Parenti ecc.
Nihil sub soli novi.
Tra le cose che ho apprezzato maggiormente nel film di Simone c’è il sapiente utilizzo di una soundtrack molto efficace, unita alla capacità dello stesso di mantenere il ritmo ad un livello accettabile.
Ovviamente il prodotto finale risulta penalizzato oltre modo dalla recitazione, ma come già detto senza soldi è davvero problematico ricavare un prodotto eccelso.

Simpatica anche l’idea da parte di Stefano di rendere tributo a 3 grandi della cinematografia italiana, ingiustamente relegati fra gli autori di B movies o di cinema di genere come Fulci, Massaccesi e Bava: generalmente il tributo arriva sempre nei titoli di coda, sopratutto alla fine.
Stefano per evitare il solito problema della scarsa lettura degli stessi anticipa le cose, sicuramente anche per esaltare quelli che sono i maestri a cui si ispira.
Un giovane con ottime doti, quindi; attendiamolo con fiducia alle prese con storie più complesse e sopratutto con mezzi adeguati.In ultimo una breve citazione per l’autore della storia breve, Gordiano Lupi, il cui racconto tratto da Cattive storie di provincia costituisce la parte fondamentale del film.

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II critico cinematografico e scrittore, oltre che editore, ha sempre la capacità di dire cose semplici con parole semplici, il che oggi è merce rara.
Un bel duo, rien a dir, quello composto da Simone e Lupi, che vorrei rivedere all’opera.
Cappuccetto rosso, un film di Stefano Simone, con Luca Peracino, Soraia Di Fazio, Sara Ronco, Andrea Zamburlin, Giovanni Pipia-Horror- Italia 2009

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Cappuccetto rosso 2

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Regia: Stefano Simone
Produzione: Foglio Cinema
Sceneggiatura: Emanuele Mattana
Musiche: Luca Auriemma
Fotografia e montaggio: Stefano Simone

 

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