Spanking the monkey


Spanking the monkey locandina 1

Raymond Aibelli è un giovane e promettente studente universitario.
Per il suo futuro ha in programma uno stage, fondamentale per i suoi studi, presso un college in cui potrà specializzarsi nella sua passione, la medicina.
Ma suo padre tom ha in mente altri programmi a breve per suo figlio; la moglie Susan infatti è stata vittima di un incidente durante il quale si è rotta i legamenti della gamba.
Poichè l’uomo vive facendo il venditore, decide di lasciare a suo figlio Ray l’incombenza di assistere la madre; Susan è una donna fragile ed emotivamente insicura, un po come suo figlio che maschera dietro la brillante carriera universitaria, una fragilità emotiva accentuata.

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Costretto ad accettare l’ingrato compito di mamma sitter, Ray contemporaneamente allaccia una tenera amicizia con Toni Peck, una ragazza sua vicina di casa.
Ben presto Ray scopre che sua madre si sta attaccando morbosamente a lui e mentre il padre è in viaggio di lavoro, durante il quale l’uomo non si fa scrupoli di tradire spudoratamente sua moglie più volte, è costretto ad accudire una madre che sembra volerlo coinvolgere in qualcosa di morbosamente diverso dall’amore filiale.
Allla fine, dopo aver resistito alle avance della donna, che si manifestano in attenzioni innaturali (il giovane le deve lavare la schiena mentre fa la doccia o massaggiarla nelle zone sopra il ginocchio),Alla fine Ray dicevo cede alla madre e consuma con lei un rapporto proibito.
Emotivamente devastato il giovane tenta di stabilizzare il suo quadro psicologico attraverso il rapporto con Toni.
I due giovani decidono di fare l’amore a casa di Ray, dove però vengono sorpresi da Susan, che caccia brutalmente la ragazza.

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Esasperato dall’accaduto il giovane sta quasi per violentare sua madre, ma riesce a resistere alla tentazione;ma l’accaduto ha rovinato definitivamente il suo rapporto con Toni e i complessi di colpa divorano il ragazzo.
Che tenta il suicidio impiccandosi con la cinghia dei pantaloni alla porta del bagno.
Si salva per caso mentre sta entrando la madre; sconvolto Ray tenta di strangolare sua madre ma alla fine desiste e va via in auto con i suoi amici.
Il gruppo dei giovani si reca in un bosco e qui Ray, allontanatosi dal gruppo, si reca presso un dirupo profondo al fondo del quale scorre un fiume e si lancia nel vuoto, mentre la sua mente rivede in un flashback le ultime vicende.
Gli amici, accorsi sull’orlo del dirupo capiscono che il giovane si è lanciato giù e che per lui non ci sono più speranze.Mestamente vanno via, per informare della cosa i genitori di Ray.
Che non è affatto morto nel terribile salto.
Il ragazzo, lasciate le sue scarpe a galleggiare per far credere di essere morto, torna verso la statale, dove viene raccolto da un camionista.

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La sua nuova vita, lontano dalla crudeltà della sua famiglia può finalmente ricominciare.
Il tema dell’incesto e della terribile portata psicologica che ha sul giovane Ray è il tema conduttore di Spanking the monkey, film indipendente diretto nel 1994 dal regista David O. Russell, che ne cura la sceneggiatura.
Un film asciutto, senza sbavature e senza nessuna concessione alle pruderie che spesso accompagnano il delicato tema dell’incesto: questa è la sintesi di un prodotto di ottima fattura, che David O. Russell, conosciuto in Italia per le sue opere successive, ovvero Amori e disastri,Il lato positivo – Silver Linings Playbook e American Hustle – L’apparenza inganna (dello scorso anno) mette in scena con indubbia abilità e con occhio attento ad evitare facili critiche verso un argomento di quelli scabrosi, un autentico tabù del cinema e della morale.
Spanking the monkey mette in scena l’assoluta inadeguatezza della famiglia di origine di Ray, stretto in una morsa affettiva che vede da un lato la deriva psicologica di suo padre, assente e distante e dall’altra lo svilupparsi di un amore disturbato ed edipico di sua madre, donna fragile ed emotivamente a pezzi che cerca nel giovane Ray un surrogato alla mancanza del marito, amplificato dalla sua temporanea disabilità.
Il rapporto incestuoso che nascerà tra la fragile Susan e il giovane Ray non ancora maturo diventa così il fulcro di una storia il cui finale sembra già scritto a metà film, quando cioè l’insicuro Ray non ha il coraggio di rifiutare il primo unico rapporto con sua madre, che lo devasterà profondamente.

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Sarà nel drammatico finale che Ray risolverà i suoi dubbi: dopo il fallito suicidio e la fine della sua breve relazione con toni, che era il suo appiglio alla normalità vengono sciolti durante la passeggiata con i suoi amici, che lo rimproverano aspramente.
Lui inizia a vedere le cose in modo diverso e capisce che può uscire dalla situazione solo recidendo il cordone ombellicale che lo trattiene in quel posto che sente di odiare, perchè ha frenato i suoi entusiasmi mettendolo di fronte ad una scelta durissima.
Il giovane avrà il coraggio per ricominciare, simboleggiato da quella mano tesa con il pollice all’insù che significano solo una fuga senza meta, ma via dall’opprimente aria di casa sua.
Bello e interessante, Spanking the monkey.
Cosa che ha condiviso anche la giuria del Sundance Film Festival, che gli ha attribuito il primo premio oltre all’Independent Spirit Award per la miglior sceneggiatura d’esordio.
E va detto, con pieno merito, perchè il film si lascia guardare senza mai assumere le caratteristiche del prodotto facile per bocche buone.

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Bravissimi i protagonisti,primo fra tutti Jeremy Davies che è al suo esordio come attore protagonista di un film (aveva già esordito in un film tv).
Davies, 24 anni al momento del ciak, mostra meno della sua età ed è quindi perfettamente credibile nel ruolo di Ray, che interpreta con disinvoltura mentre altrettanto brava è l’attrice canadese Alberta Watson, bravissima nel mostrare le fobie e i disturbi di Susan, lamadre di ray.
Bene anche il resto del cast.
Film purtroppo assolutamente irreperibile in italiano, in quanto mai doppiato nella nostra lingua.
E’ tuttavia possibile vedere il film in lingua originale con i sottotitoli mentre vi sconsiglio caldamente la versione presente su You tube in quanto, pur buona dal punto di vista visivo, ha un terrificante doppiaggio in russo che impedisce di seguirne i dialoghi.

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Spanking the monkey
di David O. Russell con Jeremy Davies, Alberta Watson, Elizabeth Newett, Benjamin Hendrickson durata 149 minuti Drammatico Usa 1994

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Spanking the monkey banner personaggi

Jeremy Davies … Ray Aibelli
Benjamin Hendrickson … Tom Aibelli
Alberta Watson … Susan Aibelli
Carla Gallo … Toni Peck
Liberty Jean …Prima donna dell’hotel con Tom
Archer Martin …Seconda donna dell’hotel con Tom
Matthew Puckett … Nicky
Zak Orth … Curtis
Josh Philip Weinstein … Joel
Judah Domke … Don
Nancy Fields … Dr. Wilson
Judette Jones … Zia Helen
Carmine Paolini … Postino
Neil Connie Wallace … Walter Hooten

Spanking the monkey banner cast

Regia:David O. Russell
Sceneggiatura: David O. Russell
Produzione:Stanley F. Buchthal … executive producer
Janet Grillo … executive producer
Cheryl Miller Houser … associate producer
Jon Resnik … line producer
David O. Russell … executive producer
Dean Silvers … producer
Musiche:David Carbonara
Montaggio: Pamela Martin
Fotografia:Michael Mayers
Casting: Carolyn Greco

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