Stupro (Lipstick)


Lipstick Stupro locandina 0

Gordon Stewart, insegnante di musica di Kathie McCormick si introduce in casa di Chris e la stupra brutalmente; denunciato dalla ragazza l’uomo viene processato.
Ma durante il dibattimento un abile avvocato riesce a instillare nella giuria il seme del dubbio, facendo apparire Chris come un’adescatrice;l’uomo viene quindi assolto, ma poco tempo dopo violenta anche Kathie.
Cosi a Chris non resta altro da fare che agire e fare giustizia da se…
Script semplice per una storia vista molte volte sullo schermo:in fondo è questo il tema portante di Lipstick,circolato sugli schermi italiani con il titolo peraltro efficace e crudo di Stupro,sotto la direzione del regista californiano Lamont Johnson,scomparso nel 2010.
Stupro è un film girato in un periodo storico molto complesso per gli Usa; era il momento in cui l’opinione pubblica si trovò davanti ad un’ondata di violenza senza precedenti,con conseguente richiesta di maggior rigore nei confronti di chi delinqueva.

Lipstick Stupro 1

Lipstick Stupro 2
Lo stupro era una delle forme di violenza più diffuse e spesso avvocati con molto pelo sullo stomaco riuscivano a far assolvere i loro clienti, creando nell’opinione pubblica un movimento favorevole alla giustizia personale.
Che è poi il leit motiv di alcuni film con la stessa tematica di Lipstick (Stupro nella versione italiana); da Non violentate Jennifer a Il giustiziere della notte a Thriller passando per Sotto accusa, la vendetta personale la dove non arriva la giustizia ordinaria appare come l’unico modo per eliminare alla radice il problema.
Un messaggio aberrante,se vogliamo, ma comprensibile alla luce di quello che riportano le cronache del tempo.
Lipstick, diretto da Lamont Johnson è sostanzialmente diviso in tre tronconi:nella prima parte assistiamo alla preparazione allo stupro e l’evento criminale stesso, seguito dal processo (la parte più lunga) e la parte finale in puro stile rape & revenge.

Lipstick Stupro 3

Lipstick Stupro 4

Lipstick Stupro 5
Se la prima parte è caratterizzata dal brutale stupro di Chris, la seconda vede snodarsi il processo, con l’avvocato di Gordon Stewart che riesce a ribaltare la verità mostrando Kathie non come una vittima ma come un’adescatrice.Infine la vendetta di Chris, dopo che anche la sorella minore ha dovuto subire la cieca bestialità dell’insegnante di musica.
Il film non racconta in pratica nulla di nuovo ed è abbastanza piatto sia nella parte che riguarda la sceneggiatura sia nello svolgimento, abbastanza anonimo.Alla fine l’unico vero motivo di interesse diventa la presenza della bellissima e sfortunata Margaux Hemingway, nipote del grande scrittore americano morta probabilmente suicida nel 1996 a soli 42 anni.
La splendida modella è la cosa più convincente del film, assieme a sua sorella Mariel che all’epoca del film aveva 12 anni; il resto del cast naviga abbastanza anonimamente irretito anche da una sceneggiatura senza alcun colpo di genio.
Forse la parte più forte del film è tutta nella sequenza dello stupro, con la povera Chris costretta a un rapporto sodomitico concluso poi, in segno di sfregio, con l’utilizzo da parte del violentatore di un rossetto su parte del volto (lipstick in inglese è esattamente rossetto)
Il film è abbastanza raro e non ho trovato in rete alcuna traccia di una versione italiana; su You tube è possibile visionare solo alcune parti del film, peraltro le più noiose.

Lipstick Stupro 6

Lipstick Stupro 7

Stupro
Un film di Lamont Johnson. Con Chris Sarandon, Perry King, Margaux Hemingway, Anne Bancroft, Mariel Hemingway Titolo originale Lipstick. Drammatico, durata 90′ min. – USA 1976.

Lipstick Stupro banner gallery

Lipstick Stupro 8

Lipstick Stupro 9

Lipstick Stupro 10

Lipstick Stupro 11

Lipstick Stupro 12

Lipstick Stupro 13

Lipstick Stupro 14

Lipstick Stupro 15

Lipstick Stupro 16

Lipstick Stupro 17

Lipstick Stupro banner protagonisti

Margaux Hemingway … Chris McCormick
Chris Sarandon … Gordon Stuart
Perry King … Steve Edison
Robin Gammell … Nathan Cartright
John Bennett Perry … Martin McCormick
Mariel Hemingway … Kathy McCormick
Francesco Scavullo … Francesco
Meg Wyllie … Sorella Margaret
Inga Swenson … Sorella Monica
Lauren Jones … Poliziotta
William Paul Burns … Giudice
Way Bandy … Creatrice Make-up
Harry King … Parrucchiera
Sean Byrnes … Fotografo
Catherine McLeod … Fotomodella

Lipstick Stupro banner cast

Regia:Lamont Johnson
Sceneggiatura:David Rayfiel
Produzione:Dino De Laurentiis,Freddie Fields
Musiche:Michel Polnareff
Fotografia:Bill Butler
Montaggio:Marion Rothman
Casting:Mary Goldberg

 

L’opinione del Morandini:
Giovane fotomodella viene violentata da un insegnante di musica. Al processo l’uomo, difeso da un astuto avvocato, è assolto. Quando poi lui ci ritenta e violenta la sorella, questa lo uccide. Girato in piatto stile televisivo, ha il torto di denunciare qualcosa con strumenti inadatti. Il fine non giustifica i mezzi.
L’opinione di Atticus dal sito http://www.filmscoop.it
Rancido thriller cronachistico-giudiziario ad effetto che all’epoca fece scalpore per la crudezza delle immagini di violenza sessuale. Ma gli attori inespressivi e la piattezza generale annullano qualsiasi suspense. Chissà come c’è finita dentro la povera Bancroft.
L’opinione di Undjing dal sito http://www.davinotti.com
Titolo crudo (solo nell’edizione italiana), per un film che azzarda lievemente una confusa analisi degli effetti psicologici su Chris (la bellissima Margaux Hemingway), volgarmente spiata e posta di fronte ad atti osceni (il musicista sadico che si espone in azioni solitarie nella penombra notturna). Il maniaco, assolto dall’accusa, violenta anche la sorella scatenando l’ira di Chris. Anticipa di parecchi anni il discutibile Sotto Accusa (1988), pellicola simile ma rafforzata da un plot più serio e da un’attrice d’alta classe (Jodie Foster)

L’opinione di Lucius dal sito http://www.davinotti.com
Film drammatico a sfondo sociale ideato in un periodo in cui le violenze sessuali in America erano all’ordine del giorno, realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica. Le prime immgini (tralasciando le primissime in stile Sotto il vestito niente) hanno una certa connotazione thrilling. La giovane e sensualissima Margaux Hemingway riesce a interpretare abbastanza bene la difficile parte della vittima. La parte processuale è interessante, il finale discutibile, ma la pellicola si prefigge di porre delle domande. E ci riesce.

Lipstick Stupro banner foto

Lipstick Stupro foto 7

Lipstick Stupro foto 6

Lipstick Stupro foto 5

Lipstick Stupro foto 4

Lipstick Stupro foto 3

Lipstick Stupro foto 2

Lipstick Stupro foto 1

Lipstick Stupro locandina 5

Lipstick Stupro locandina 3

Lipstick Stupro locandina 2

Lipstick Stupro locandina 1

Lipstick Stupro lobby card 2

Lipstick Stupro lobby card 1

 

Vi prego di dedicare pochi secondi per rispondere al sondaggio che segue:le vostre opinioni sono importantissime!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: