Nicola e Alessandra

Biopic ispirata alla vita di Nicola II Romanov,ultimo imperatore russo,che parte dalla nascita dello zarevic Alessio e termina con il massacro della famiglia imperiale avvenuto la notte tra il 16 e 17 luglio 1918 a Ekaterinburg.
In un ruolo defilato appare anche la zarina Alessandra Fedorovna Romanova,nipote della regina Vittoria;la storia drammatica dei due imperatori parte in pratica dal 1904 e termina quindi nel 1918,con la rivoluzione d’ottobre e con la presa del potere da parte dei bolscevichi.
Nicola II è imperatore suo malgrado;non ama il suo ruolo e in politica ha preso decisioni che si sono rivelate funeste per il popolo russo,peraltro spietatamente sfruttato da una classe nobiliare parassita.
La guerra con il Giappone ha lasciato ferite profonde mentre sul fronte interno la carestia e la crescente insofferenza degli strati più poveri della popolazione stanno creando le premesse per una rivolta che la corte prende con leggerezza,mostrando una miopia che avrà fatali conseguenze.
A corte,intanto,arriva un personaggio ambiguo,il monaco Gregory Rasputin;ha avuto un colpo di fortuna,salvando lo zarevic Alessio da una pericolosa emorragia (il giovane erede al trono soffriva di emofilia) e da quel momento la zarina lo ha voluto a corte,subendone il malefico influsso.
Le misere condizioni di vita del popolo russo sfociano in aperta rivolta e l’esercito russo interviene per sedare la rivolta,che costa centinaia di vite di inermi cittadini.


Come conseguenza Nicola II è costretto a concedere la formazione della Duma,un organismo rappresentativo in grado di emanare leggi.Nel frattempo si diffonde sempre più l’ideale comunista,propugnato dal movimento bolscevico e dal suo maggiore esponente Vladimir Ulianov detto Lenin.
Gli anni passano,ma le condizioni della Russia continuano a peggiorare;nel 1913 ritroviamo la famiglia Romanov alle prese con le precarie condizioni di salute di Alessio e con l’ingombrante figura di Rasputin accusato da più parti di tenere una vita licenziosa.
Con lo scoppio della prima guerra mondiale la situazione precipita.
La Russia dichiara guerra all’impero tedesco e mentre lo zar è al fronte,la zarina Aessandra è sempre più soggiogata dal monaco Rasputin,finendo per seguirne tutti i consigli anche in politica estera.
L’andamento della guerra,che sembra portare la Russia sull’orlo della disfatta porta ad un’aperta rivolta del popolo mentre a corte una congiura di nobili porta all’assassinio di Rasputin;ormai è in moto un meccanismo che non è più possibile fermare.


Nicola II è costretto ad abdicare;lui e la sua famiglia vengono trasferiti a Tobol’sk per ordine del nuovo governo presieduto da Kerenskj.
Ma i bolscevichi hanno ormai iniziato la lotta finale contro la Duma e impossessatisi della famiglia imperiale la giustiziano a Ekaterinburg.
Diretto da Franklin J. Schaffner,Nicola e Alessandra è un affresco storico molto aderente ai fatti che realmente avvennero nel periodo citato.
Le figure che appaiono,da Nicola a Lenin,da Rasputin a Alessandra assomigliano anche fisicament ai protagonisti reali,dando cosi ulteriore verosimiglianza ai fatti narrati.
Un film peraltro abbastanza lungo,tre ore, in cui si cerca di raccontare,dati e documenti alla mano,quello che fu uno dei periodi storici che segnerà profondamente sia la storia della Russia che quella dell’intero novecento.


Kolossal del 1971 diretto da Franklin J. Schaffner,che l’anno precedente aveva diretto un’altra Biopic di alto valore,Patton generale d’acciaio,Nicola e Alessandra è un’opera di largo respiro,molto ben documentata e ottimamente diretta dal regista nativo del Giappone.
Tratto dall’omonimo romanzo di Robert K. Massie,Nicola e Alessandra ebbe lusinghiere recensioni critiche ma poco successo al box office;2 Oscar e altre 4 nomination,3 nomination ai Golden Globe,3 ai Bafta sono il palmares di  un film purtroppo scomparso anche dai canali tv.
Ben diretto e ben recitato,da un cast di attori anche fisicamente molto simili ai reali protagonisti,vede tra gli attori la presenza di Lawrence Olivier,Michael Jayston e Janet Suzman,tutti decisamente a loro agio e tutti davvero credibili.
Ottima fotografia,splendidi costumi.
Purtroppo in rete è un film assolutamente introvabile.

Nicola e Alessandra
Un film di Franklin J. Schaffner. Con Laurence Olivier, Michael Jayston, Janet Suzman, Brian Cox Titolo originale Nicholas and Alexandra. Storico, durata 183 min. – Gran Bretagna 1971

Michael Jayston: Zar Nicola II
Janet Suzman: Zarina Alessandra
Roderic Noble: Zarevic Alexei
Ania Marson: Granduchessa Olga Nikolaevna
Lynne Frederick: Tatiana
Candace Glendenning: Granduchessa Marie Nikolaevna
Fiona Fullerton: Anastasia
Harry Andrews: Granduca Nicholas
Irene Worth: L’imperatrice vedova Maria Feodorovna
Tom Baker: Grigorij Efimovic Rasputin
John McEnery: Kerenskij
Michael Bryant: Vladimir Lenin
Jack Hawkins: conte Fredericks
Timothy West: Dr. Sergej Botkin
Katherine Schofield: Tegleva
Jean-Claude Drouot: M. Pierre Gilliard
John Hallam: Nagorny
Guy Rolfe: Dr. Fedorov
Stanley Baker: padre Gapon
John Wood: colonnello Kobylinsky
Laurence Olivier: Vitte
Eric Porter: Stolypin
Michael Redgrave: Sazonov
Maurice Denham: Kokovtsov
Ralph Truman: Rodzianko
Gordon Gostelow: Alexander Guchkov
Vivian Pickles: Mme. Krupskaya
Brian Cox: Lev Trotsky
James Hazeldine: Josif Stalin
Stephen Greif: Martov
Steven Berkoff: Pankratov
Ian Holm: Yakovlev
Alan Webb: Yakov Yurovsky
Leon Lissek: Avdeyev
David Giles: Filipp Goloshchekin
Roy Dotrice: Generale Alekseev
Martin Potter: principe Jusupov

Regia Franklin J. Schaffner
Soggetto Robert K. Massie
Sceneggiatura James Goldman e Edward Bond
Produttore Sam Spiegel
Casa di produzione Columbia Pictures
Fotografia Freddie Young
Montaggio Ernest Walter
Musiche Richard Rodney Bennett
Scenografia John Box, Ernest Archer, Jack Maxsted e Gil Parrondo
Costumi Yvonne Blake e Antonio Castillo

Gli estranei vi fanno paura. Conoscevo una donna a Prokovskoe. È il mio paese, un piccolo paese in Siberia. E questa donna aveva tanta paura degli estranei che si comprò una cassa di legno di pino, e ci viveva dentro. E un giorno il marito la inchiodò dentro, e poi si mise a sotterrare la cassa. “No, Ivan,” urlava lei. “Ma io voglio solo farti felice,” disse lui. “Lo so. Ma il paradiso è pieno di estranei. Fammi uscire!”

Io sono diventato tardi uno starec. Avevo vent’anni quando ho avuto la visione. Noi contadini abbiamo tante visioni. Ci appare la vergine e ci dice quando vendere le pecore, se vogliamo venderle bene. A me ha detto di fare il pellegrino, e io mi sono messo in marcia. E ho aspettato che mi dicesse di fermarmi, ma non me l’ha detto. E io ho fatto duemila miglia, poi sono arrivato in Grecia, e più avanti non potevo andare, così mi sono fermato. E ho passato due anni in un monastero, e poi sono tornato a casa. Certe volte, la gente mi domanda “Cosa ci vuole per diventare starec?” E io gli dico “buone gambe.”

Nessuno di voi sarà qui quando questa guerra finirà. Tutto ciò per cui ci siamo battuti lo perderemo. Tutto ciò che abbiamo amato sarà distrutto. Sarà una sciagura per i vincitori così come per i vinti. Il mondo diventerà vecchio. Gli uomini andranno raminghi fra le ruine e impazziranno. Le tradizioni, le virtù, ogni morale spariranno. Io non piango per me stesso, ma per quelli che verranno dopo di me. Vivranno tutti senza speranza, allora non resterà altro che il rimorso, la vendetta, il terrore, e il mondo sarà pieno di fanatici e di inutili idioti.

Io sono vecchio, sire, e ne ho visto tante di guerre. Sembravano tutte così importanti. Adesso non ricordo neanche che guerre erano. Milioni di uomini morti, e non so perché. Nessuno lo sa. Voi potreste impedirla questa guerra, sire. Non dovreste far altro che alzarvi adesso in silenzio e tornare dalla vostra famiglia. Sareste il più grande di tutti gli zar.

La famiglia Romanov

Lo zarevic Alessio Romanov

La zarina Alessandra Feodorovna Romanova

Anastasia Nicolaevna Romanova

Maria Nicolaevna Romanova

Olga Nicolaevna Romanova

Tatiana Nicolaevna Romanova