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1974, un anno di cinema

Il 1974 è un anno che, almeno a livello nazionale, mostra molte più ombre che luci; la società italiana si appresta a vivere quella che è una stagione di fortissime tensioni sociali e sopratutto è attanagliata dai primi morsi di una crisi economica che porterà il paese a profonde trasformazioni politiche e industriali.
E’ l’anno dell’esplosione del terrorismo diffuso, con atti criminali come la strage di Piazza della Loggia a Brescia o il rapimento di Mario Sossi da parte delle Brigate rosse a Genova, ma è anche l’anno delle grandi conquiste civili come quella sancita dalla vittoria del fronte divorzista nel referendum di maggio dello stesso anno.
Il cinema invece sembra essere ancora il passatempo preferito dagli italiani, che continuano ad affollare le sale grazie anche ad una programmazione di assoluto livello.

Il fiore delle mille e una notte

L’enigma di Kaspar Hauser

Se in America la gente sembra appassionarsi alle vicende dello scandalo Watergate che costerà la poltrona al presidente Nixon, Hollywood continua a sfornare film di grandissima qualità e di li a poco userà proprio il Watergate per raccontare agli americani la sordida storia delle intercettazioni del presidente Nixon, proprio mentre l’impegno americano in Vietnam sta trasformandosi in un’odissea destinata a finire ingloriosamente.
Hollywood assegna a febbraio gli Oscar per i film più belli dell’anno precedente e ad essere premiato come miglior film è La stangata (The Sting), regia di George Roy Hill, storia di un’abile truffa ordita da due compari e magistralmente interpretata da Paul Newman e Robert Redford.

Ornella Muti in Romanzo popolare

Per capire il livello qualitativo raggiunto dal cinema degli States, basti pensare che La stangata si impone su una rosa di autentici capolavori come  American Graffiti (American Graffiti) di George Lucas, Sussurri e grida (Viskningar och rop), del grande regista svedese Ingmar Bergman e sul più grande successo della stagione,  L’esorcista (The Exorcist), per la regia di William Friedkin.
George Roy Hill si impone anche come miglior regista, battendo fra gli altri il nostro Bertolucci con il suo film scandalo Ultimo tango a Parigi.

Gene Hackman in La conversazione

Manfredi e Gassman in C’eravamo tanto amati

Come migliore attore viene premiato Jack Lemmon per Salvate la tigre (Save the Tiger), migliore attrice è Glenda Jackson interprete di Un tocco di classe (A Touch of Class); la migliore attrice non protagonista è una figlia d’arte, Tatum O’Neal premiata per la sua intensa interpretazione nel film Paper Moon – Luna di carta (Paper Moon). La figlia di Ryan O’Neal ha talento e classe e sembra destinata ad una fulgida carriera.
In Italia un grandissimo successo lo ottiene (come nel resto del mondo) il film Frankenstein Junior diretto da Mel Brooks e interpretato da Gene Wilder, Peter Boyle, Marty Feldman; le tragicomiche disavventure di Frederick (Gene Wilder), nipote del dottor Frankenstein,appassionano e divertono praticamente a tutte le latitudini.

Adriana Asti in Il fantasma della libertà

Ma il film più visto dell’anno è Il Padrino parte II, nuovo capitolo della saga dei Corleone interpretato in maniera impeccabile da Al Pacino,Robert De Niro e Diane Keaton. Il film ottiene un successo strepitoso e conferma ancora una volta lo straordinario talento del regista italo americano Francis Ford Coppola.
Anche Polanski si conferma regista di assoluto valore con quello che diverrà uno dei film noir più belli di sempre, Chinatown, torbida storia delle indagini di un investigatore costretto a muoversi tra interessi occulti e una sordida storia di incesto. Grandi interpreti come Jack Nicholson, Faye Dunaway e John Houston contribuiscono a rendere indimenticabile il film, che diverrà un autentico cult con il passare del tempo.
A attirare folle enormi sono anche le classiche mega produzioni hollywoodiane, quelle costruite attorno a storie robuste, spettacolari e interpretate da grandi attori: è il caso di Assassinio sull’Orient Express, per la regia del grande Sidney Lumet con protagonista il detective dalla testa ad uovo, Hercule Poirot, così profondamente detestato dalla sua creatrice Agatha Christie.

Il giustiziere della notte

Gloria Guida, protagonista di La minorenne

Il film tutto girato sull’Orient express durante un viaggio da Istanbul a Calais racconta ovviamente delle indagini del celebre detective chiamato a risolvere un difficile caso di omicidio.
Nel cast all star figurano Sean Connery, Jacqueline Bisset, Lauren Bacall, Anthony Perkins, Albert Finney,Ingrid Bergman (premiata con l’Oscar come miglior attrice non protagonista), Richard Widmark, Jean-Pierre Cassel, Martin Balsam, John Gielgud, Wendy Hiller, Vanessa Redgrave.
Stesso successo arride a L’inferno di cristallo,un film di John Guillermin del genere catastrofico, ambientato in un grattacielo nel quale scoppia un devastante incendio causato da imperdonabili leggerezze nella costruzione legate ovviamente ai soliti squallidi interessi economici. Un cast ancora all star con attori del calibro di William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen,Jennifer Jones, Robert Vaughn, Robert Wagner, Susan Blakely, Richard Chamberlain.
Nel cast figura anche il campione di football O.J.Simpson che di li a qualche anno sarebbe stato protagonista di uno dei casi di cronaca nera più famosi degli ultimi trent’anni.

Non aprite quella porta

Travolti da un insolito destino

Lusinghiero successo per il film di Clayton Il grande Gatsby, tratto dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald che racconta la storia d’amore tra un ricco americano e una donna che non ha saputo attendere il ritorno dell’amato dalla guerra, film con finale amaro e una volta tanto non da happy end. Bravissimi gli interpreti, molto applauditi a partire da Redford per finire con la bravissima Mia Farrow.
Ancora Coppola protagonista con il suo La conversazione, film che anticipa i temi scatenati in seguito dall’affare Watergate, mentre va segnalato un film spagnolo del grande maestro Bunuel, Il fantasma della libertà colmo di episodi grotteschi e surreali nello stile inconfondibile del maestro. Il cast del film porta al successo internazionale i nostri Adolfo Celi, Adriana Asti, Monica Vitti e Milena Vukotic che rappresentano al meglio i nostri colori.

Frankenstein Junior

E a proposito dei nostri colori diamo un’occhiata ad alcune produzioni nostrane, partendo da uno dei film più belli della storia del cinema italiano, quel C’eravamo tanto amati che attraversa con occhio commosso e divertito la storia del nostro paese raccontando ambizioni e sogni frustrati di un gruppo di amici. Scola racconta uno spaccato d’Italia che parte dalla guerra e arriva ai giorni nostri attraverso le vicende splendidamente interpretate da grandi attori come Gassman, Manfredi, la Sandrelli ritagliando all’interno del film camei affidati a Fellini, Mastroianni e Mike Bongiorno che interpreta se stesso nel celebre Lascia o raddoppia.
Un altro grande capolavoro che esce nel 1974 è Profumo di donna di Dino Risi interpetato da quel mostro delle scene che era Vittorio Gasmann; la storia tragica del capitano cieco che cercherà il suicidio stanco di vivere in un mondo in cui i vedenti mostrano meno acutezza visiva del non vedente e che sfuggirà al suo destino arrendendosi all’amore di una giovane donna.

Milano odia: la polizia non può sparare

Nel maggio del 1974 si svolge la 27ª edizione del Festival di Cannes ( dal 9 al 24 maggio); a trionfare come miglior film e ad aggiudicarsi la Palma d’oro è il film già citato di Coppola La conversazione, mentre un lusinghiero risultato per il cinema italiano lo riporta Pasolini aggiudicandosi il Grand Prix Speciale della Giuria per il suo Il fiore delle Mille e una notte. Paradossalmente i film più importanti sono tutti fuori concorso come Amarcord di Fellini, Lancillotto e Ginevra di Robert Bresson e Grandi manovre di Renè Clair.
Anche l’Italia assegna i suoi premi come il prestigioso David di Donatello, attribuito a Fellini per Amarcord, a Sophia Loren e Monica Vitti interpreti rispettivamente di Il viaggio e Polvere di stelle e a Nino Manfredi per l’ottimo Pane e cioccolata.

L’inferno di cristallo

Portiere di notte

Chinatown

Il 1974 è anche l’anno del controverso Portiere di notte di Liliana Cavani, storia di un rapporto al limite della sindrome di Stoccolma tra un ex carceriere nazista e la vittima dei suoi soprusi; bravissimi di due interpreti principali ovvero Charlotte Rampling e Dirk Bogarde così come va rimarcato il grande successo di pubblico  di critica ottenuto dal maestro Monicelli con il graffiante e tragicomico Romanzo popolare, interpretato da Ugo Tognazzi e Ornella Muti.
Ancora dall’estero arriva il successo di Il fantasma del palcoscenico diretto da quel geniaccio di De Palma, quello di Mezzo giorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks e di Prima pagina del grande Billy Wilder interpretato da Jack Lemmon.
Ai botteghini italiani i film che staccano più biglietti sono anche prodotti commerciali come I guappi di Squitieri, Peccato veniale di Samperi con protagonista Laura Antonelli, girato in fretta e furia dopo il travolgente successo di Malizia e con la partecipazione dello sfortunato Alessandro Momo che di li a poco sarebbe morto per le conseguenze di un tragico incidente di moto.

Claudia Cardinale nel film I guappi

Da segnalare ancora Quella sporca ultima meta di Aldrich ambientato nel mondo del football americano, di Il giustiziere della notte di Michael Winner, storia della vendetta di un comune cittadino (Charles Bronson) nei confronti i alcuni teppisti che gli hanno ucciso la moglie e stuprato la figlia, dell’immancabile 007 dell’anno, ovvero L’uomo dalla pistola d’oro interpretato dal nuovo Bond alias Roger Moore, forse uno dei film della serie meno riusciti,di L’anticristo di Martino, film uscito sulla scia del successo di L’esorcista.
Stroncato dalla critica, il film di Sergio Martino in realtà non è affatto malvagio anche se ovviamente non può reggere il paragone con il film di Friedkin.

Black christmas

I racconti immorali

Qualche altra citazione per Mio Dio, come sono caduta in basso!, tragicommedia diretta da Comencini che racconta il matrimonio impossibile tra due coniugi che dovrebbero essere fratello e sorella e che invece scopriranno di non esserlo, per Airport 75, che inaugura la stagione dei film ambientati nei cieli a bordo di aerei e assolutamente improbabili come le sceneggiature che ne formavano l’ossatura,

Linda Lovelace protagonista nel blockbuster Gola profonda, il primo porno a sbancare il box office

per il mediocre Finché c’è guerra c’è speranza diretto e interpretato da Alberto Sordi, per I racconti immorali di Borowczyk, elegante e raffinato collage di storie proibite (su tutte quelle riguardante la famigerata contessa Dracula, Elisabeth Bathory), per Una moglie di Cassavets e infine per Lenny di Bob Fosse, storia al vetriolo del grande Lenny Bruce interpretato magistralmente da Hoffman.
I film meritevoli di menzione sarebbero ancora tanti; siamo davvero nel cuore degli anni d’oro del cinema e i risultati a livello creativo e relativo riscontro di pubblico si vedono.

L’anticristo

La nipote

Dark Star

Sugarland Express

Le Amazzoni

Prima pagina

Il fantasma del palcoscenico

Mezzogiorno e mezzo di fuoco

Miglior film: La stangata (The Sting), regia di George Roy Hill
Miglior regia: George Roy Hill – La stangata (The Sting)
Miglior attore protagonista: Jack Lemmon – Salvate la tigre (Save the Tiger)
Migliore attrice protagonista: Glenda Jackson – Un tocco di classe (A Touch of Class)
Miglior attore non protagonista: John Houseman – The Paper Chase (The Paper Chase)
Migliore attrice non protagonista: Tatum O’Neal – Paper Moon – Luna di carta (Paper Moon)
Miglior film straniero: Effetto notte (La nuit américaine), regia di François Truffaut (Francia)
Migliore colonna sonora: Marvin Hamlisch – Come eravamo (The Way We Were)

Grand Prix: La conversazione (The Conversation), regia di Francis Ford Coppola (USA)
Grand Prix Speciale della Giuria: Il fiore delle Mille e una notte, regia di Pier Paolo Pasolini (Italia/Francia)
Premio della giuria: La cugina Angelica (La Prima Angélica), regia di Carlos Saura (Spagna)
Prix d’interprétation féminine: Marie-José Nat – I violini del ballo (Les violons du bal), regia di Michel Drach (Francia)
Prix d’interprétation masculine: Jack Nicholson – L’ultima corvè (The Last Detail), regia di Hal Ashby (USA)
Prix du scénario: Hal Barwood, Matthew Robbins e Steven Spielberg – Sugarland Express (The Sugarland Express), regia di Steven Spielberg (USA)
Grand Prix tecnico: La perdizione (Mahler), regia di Ken Russell (Gran Bretagna)
Premio FIPRESCI: La paura mangia l’anima (Angst essen Seele auf), regia di Rainer Werner Fassbinder (Germania)
Premio della giuria ecumenica: La paura mangia l’anima (Angst essen Seele auf), regia di Rainer Werner Fassbinder (Germania)

Migliore film Amarcord, regia di Federico Fellini (ex aequo) con Pane e cioccolata, regia di Franco Brusati
Miglior regista Federico Fellini – Amarcord
Migliore attrice protagonista Sophia LorenIl viaggio e Monica Vitti – Polvere di stelle
Migliore attore protagonista Nino Manfredi – Pane e cioccolata
Miglior regista straniero, Ingmar BergmanSussurri e grida (Viskningar och rop)
Migliore attrice straniera Barbra Streisand – Come eravamo (The Way We Were) (ex aequo) con Tatum O’Neal – Paper Moon – Luna di carta
Migliore attore straniero Robert Redford – La stangata (The Sting) con Al Pacino – Serpico
Miglior film straniero Jesus Christ Superstar (Jesus Christ Superstar), regia di Norman Jewison

Mussolini, ultimo atto

Femmine in gabbia

Il grande Gatsby

Assassinio sull’Orient Express

ottobre 10, 2011 Posted by | Box office | , | Lascia un commento

Il cinema a mollo- le dive nude sotto la doccia

Uno degli espedienti più usati in campo cinematografico per attrarre spettatori è l’utilizzo del nudo; come abbiamo già visto in un precedente articolo, molti registi hanno scelto in passato e  ancora oggi, in misura minore, di mostrare le attrici protagoniste dei loro film senza veli.

Il gatto
Dalila Di Lazzaro in Il gatto

C’è un posto deputato, in particolare, al nudo integrale; un posto dove ovviamente si è nudi , in cui è possibile mostrare il corpo dell’attrice in tutto il suo splendore.
Questo posto è il bagno, luogo deputato per eccellenza all’igiene intima.
Un posto che stimola adeguatamente i sensi dello spettatore, che viola un’intimità artefatta, perchè ricreata per finzione, ma che ottiene in fondo il risultato di tirar fuori il voyeur che alberga in ognuno di noi.

Suggestionata
Eleonora Giorgi in Suggestionata

L’espediente della doccia, del bagno nella vasca hanno origini antiche nel cinema; ma se fino alla metà degli anni sessanta le attrici venivano riprese al massimo attraverso i vetri opachi di pudiche cabine o mentre facevano casti bagni in specchi d’acqua, al mare o in qualsiasi posto che prevedesse l’uso dell’acqua, dopo la seconda metà dello stesso decennio l’utilizzo di questo espediente andò man mano intensificandosi, raggiungendo l’apice con l’avvento della commedia sexy, in concomitanza anche con l’allentamento dei rigori censori.

Emanuelle nera orient reportage
Laura Gemser e Ely Galleani in Emanuelle nera orient reportage

Così ben presto le attrici mostrarono dapprima timidamente il seno, per poi arrivare al nudo integrale, di prammatica sotto la doccia o in una vasca; del resto, chi si sognerebbe mai di lavarsi integralmente con addosso indumenti intimi o altro?
Agli inizi le scene di nudo sotto la doccia furono funzionali al film, nel senso che le scene venivano inserite in un contesto che giustificava la loro presenza, come nel caso di Nude si muore, film del 1968 diretto da Margheriti; all’interno del film compare una sequenza in cui una delle studentesse viene aggredita e uccisa proprio mentre è intenta a farsi una doccia.La scena è molto castigata, in quanto il regista riprende l’attrice solo di schiena e parzialmente di lato.

Ma è un inizio importante, perchè viene sfatato il tabu del nudo ripreso in un momento di intimità.
Poichè la commedia sexy è ancora lontana nel tempo, i film di fine anni sessanta mostrano qualche timido segnale di apertura sopratutto in pellicole drammatiche, thriller, horror e comiche.
E’ curioso pensare che in effetti è proprio il cinema drammatico ad inserire per primo l’espediente del nudo “acquatico”; a far scuola era stato naturalmente Hitchcok, che nel film Psyco aveva girato la scena di nudo sotto la doccia più famosa di sempre, protagonista Marion alias Janet Leight uccisa da Norman Bates proprio mentre è indifesa, occupata a lavarsi.Il cinema di stampo thriller o giallo utilizza spesso questo tipo di situazioni; spesso le vittime, quasi sempre donne, vengono uccise nella vasca da bagno, o mentre sono sotto la doccia perchè sono più vulnerabili.

Funziona la sorpresa, così come funziona l’elemento dell’impossibilità a difendersi.
Alle volte ci sono anche scene abbastanza paradossali, con la vittima minacciata dall’assassino di turno che tenta, in uno strano quanto improbabile tentativo di difesa del proprio pudore, di coprirsi le parti nude, quasi che il pudore avesse il sopravvento anche sull’istinto di conservazione.

Incontro d'amore
La doccia di Ilona Staller in Bali, incontro d’amore

Se negli anni sessanta questo tipo di situazioni restano sporadiche o comunque limitate a poche pellicole, con l’avvento degli anni settanta si assiste ad una crescita vertiginosa dei nudi “acquatici”, a sequenze ambientate nel luogo tabù per eccellenza, la toilette.
Lenzi, in Paranoia, fa spogliare la diva Baker; è ancora una volta un giallo, ma ben presto l’uso della macchina da presa verrà esteso a tutti gli altri generi.
In La calata dei barbari, peplum di buon livello diretto da Robert Siodmak a mostrarsi parzialmente nude in una vasca da bagno sono Sylva Koscina e Honor Blacman, l’attrice che aveva lavorato in 007 Goldfinger; è un altro tabù che cade, ben presto il nudo in vasca o sotto la doccia arriverà anche in altri generi cinematografici, come il western.
La nascita della commedia sexy e contemporaneamente del filone dei decamerotici portano ovviamente ad una sovra esposizione di docce, bagni e quant’altro.
In particolare il filone decamerotico mostra insospettabili qualità igieniche dei nostri antenati del 300; le donne sono impegnatissime a bagnarsi in stagni e specchi d’acqua, oppure in tinozze di legno o in vasche marmoree.

W la foca
Lori Del Santo in W la foca

Anche i film mutuati dai peplum, quindi con ambientazioni in epoca romana, fanno largo uso del nudo “acquatico”; in per amore di Poppea il bagno è in una piscina colma di latte, mentre in Quel gran pezzo dell’Ubalda la Schubert si lava in una tinozza dalle doghe di legno.
Le dive e le starlette si adeguano ben presto alle richieste dei registi, e fra loro spicca Edwige Fenech, quella che un critico sarcastico definì l’attrice più pulita dello schermo, visto l’utilizzo metodico della ripresa sotto la doccia della bellissima attrice.
La Fenech si lava nel filone parentale, come nel Vizio di famiglia o in Grazie nonna, in Mia nipote la vergine oppure nel filone dei thriller all’italiana, come Lo strano vizio della signora Wardh e in Nude per l’assassino.

Quel gran pezzo della Ubalda

Bagno in tinozza per Karin Schubert in Quel gran pezzo della Ubalda

Quando in seguito la commedia sexy virerà verso il filone soldatesse, poliziotte dottoresse, la Fenech sarà ancora presente, con il suo splendido corpo inquadrato maliziosamente dal regista di turno, come in La vergine il toro e il capricorno; ma ovviamente non mancano altre attrici riprese in scene acquatico/igieniche.
Gloria Guida sarà utilizzata nello stesso modo, sia che partecipi alla serie dei film scolatici, sia a quelli della commedia sexy; si parli di La liceale, o di L’affittacamere, la doccia per la Guida è quasi un trademark; la presenza della bella e bionda attrice significa con quasi assoluta certezza la presenza di una scena acquatica.

Orgasmo nero

Susan Scott in Orgasmo nero

Altre bellissime attrici scelgono di apparire in costume adamitico in film che presentano questo genere di situazioni; tra loro vanno citate la Baker, che fece il bis in Paranoia e in altri film, la Cassini,Susan Scott, che accettò di comparire nuda sotto la doccia anche in età abbastanza avanzata, come mostra in Orgasmo nero.
Poi ancora la Strindberg, Laura Antonelli, più nelle vasche da bagno o in tinozza, come nel film Mio dio come sono caduta in basso, Femi Benussi, altra attrice prodiga di nudi acquatici, sia che partecipasse a decamerotici, oppure a thriller quand’anche a film ambientati nell’epoca romana.In Cuore di mamma troviamo Carla Gravina, poi ci saranno Monica Guerritore, Lori Del Santo, Carmen Russo, la Rizzoli ecc.

In pratica in moltissimi film in bagno ci si va per lavarsi e di conseguenza per mostrare la diva di turno senza veli; in bagno ci si muore, come già ricordato, che si tratti di Cosa avete fatto a Solange o in Nude per l’assassino, ci si va anche a piangere, come la Giorgi in Nudo di donna, oppure ci si fa l’amore, situazione scabrosa in cui il regista è costretto a fare i salti mortali per non inquadrare i genitali maschili.
Oppure ci si fa dei discorsi impegnativi, come nel caso della sequenza che vede protagoniste Charlotte Rampling, vestitissima e con la sigaretta in mano e Agostina Belli, immersa nell’acqua nel film Un taxi color malva.
Ci si mangia, in vasca, mentre sotto la doccia ci si lava e basta; in vasca si muore anche per colpa di un’omicida scaltro, come in Roma bene, oppure per disgrazia, come accade a Sabina Ciuffini in Oh mia bella matrigna.


Martine Brochard in Gatti rossi in un labirinto di vetri


Olga Karlatos in Zombie 3

Insomma, la toilette allarga le sue porte alla macchina da presa, che indugia, spesso morbosamente, su corpi cosparsi di bagno schiuma, oppure lavati metodicamente con il sapone; le attrici hanno la cuffia alle volte, per non bagnare i capelli non solo per motivazioni personali.
Spesso, dopo la doccia l’attrice deve uscire, e non si può certo aspettare che faccia la sua toilette per intero, così come lavarsi i capelli provoca il rallentamento del film; molte pellicole avevano budget limitatissimi, e perdere tempo significava far levitare i costi della pellicola stessa.

Strana la vita
Monica Guerritore in Strana la vita

L’orgia visiva delle docce durò fino a quando durò l’exploit della commedia sexy; inevitabilmente, sul finire degli anni settanta, con la crisi del cinema il fenomeno andò attenuandosi, pur rimanendo presente in molte pellicole.
Venne fatto un utilizzo più razionale dello stesso; non più docce e bagni a gogo, ma inserite in contesti più consoni, ovvero in situazioni in cui le scene fossero attigue al film, che avessero un minimo di significato per l’economia della pellicola.

Oggetti smarritiMariangela Melato in Oggetti smarriti
Il tutto in un’ottica anche di profondo cambiamento del cinema stesso; la presenza sul mercato di migliaia di pellicole hard svuotò di qualsiasi significato la doccia come espediente.

In alcune pellicole comparvero nudi maschili, in seguito amplessi anche descritti con dovizia di particolari, mentre alcuni film varcavano il confine divenuto nel frattempo labilissimo tra cinema erotico e pornografico.
In questo modo divennero obsolete le docce, con il loro carico erotico pervaso però di un certo candore.
In Vestito per uccidere Angie Dickinson appare in una celebre sequenza di autoerotismo; non era una novità, ma la mano di De Palma crea un’atmosfera morbosa, che farà scuola.

L'assistente sociale tutto pepeNadia Cassini in L’assistente sociale tutto pepe
Finito il periodo d’oro della doccia, del bagno e della nudità ad essa ispirata, si ritorna all’antico, quasi che nel cinema ci sia bisogno di qualche altra frontiera per catturare l’interesse dello spettatore aldilà del fascino che questa o quella pellicola può provocare e indurre.

Ma questo, al solito, è un altro discorso.

Il buio intorno a Monica
Il buio intorno a Monica

Il regalo
Clio Goldsmith, Il regalo

La collegiale
Femi Benussi nel rarissimo La collegiale

La vedova del trullo
Rosa fumetto in La vedova del trullo

L'onorevole con l'amante sotto il letto
Janet Agren in L’onorevole con l’amante sotto il letto

La dottoressa ci sta col colonnello

Nadia Cassini in Tutta da scoprire

Scusi lei è normale

Annamaria Rizzoli in Scusi,lei è normale?

Prigione di donne

Doccia di gruppo in Prigione di donne

Lo strano vizio della signora wardh

Edwige Fenech in Lo strano vizio della signora Wardh

L'insegnante va in collegio

Ancora la Fenech in L’insegnante va in collegio…

La vergine il toro e il capricorno… e in La vergine,il toro e il capricorno

La ripetente fa l'occhietto al preside

Annamaria Rizzoli in La ripetente fa l’occhietto al preside

La ragazza dalla pelle di luna

Beba Loncar in La ragazza dalla pelle di luna

Io e Caterina

Io e Caterina

Felicity

Felicity

Enigma rosso

Enigma rosso

Dimenticare venezia

Mariangela Melato in Dimenticare Venezia

Classe mista

Dagmar Lassander in Classe mista

Amore piombo e furore

Jenny Agutter in Amore piombo e furore

Un sussurro nel buio

Lucrezia Love in Un sussurro nel buio

aprile 5, 2010 Posted by | Box office | | Lascia un commento

Un anno di cinema, 1972

1972 banner

Nel 1972 un biglietto per i cinema di prima visione costa dalle 700 alle 1.000 lire, almeno nelle città di provincia; nelle sale di seconda visione i prezzi sono dalle 400 ale 600 lire, mentre i cinema di visione successiva costano tra le 150 e le 300 lire. Le sale d’essai sono molto frequentate, e nei cinema di prima visione le poltrone rivestite di velluto sono un lusso; i cinema sono strutturati con platea e galleria, nelle sale si fuma ancora, e i risultati a fine proiezione si sentono. I film hanno il divieto ai 18 e ai 14 anni;le maschere controllano i documenti, perchè non sono infrequenti i controlli in sala di carabinieri e polizia.

Il padrino
Al Pacino e Simonetta Stefanelli in Il padrino

Ultimo tango a Parigi
Maria Schneider e Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi

Anche il 1972 si conferma un anno d’oro per la cinematografia sia italiana che mondiale. Crescono gli spettatori, aumentano le pellicole prodotte, in Italia arrivano autentici capolavori. A cominciare dal film che farà man bassa di premi, recenzioni positive e che a fine anno risulterà il più visto in assoluto. E’ Il padrino, di Francis Ford Coppola, con Marlon Brando, James Caan, Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton; un film diventato ormai leggenda grazie alla trama, splendida, ricavata dall’omonimo romanzo di Mario Puzo, passando dall’interpretazione magistrale di Marlon Brando nei panni di Don Vito Corleone per finire con le splendide musiche di Nino Rota.

Corvo rosso, non avrai il mio scalpo
Corvo rosso, non avrai il mio scalpo

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso
Woody Allen in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso

Un flm che provoca code, tutti esaurito nei cinema dove viene proiettato e che si rivelerà un dei maggiori incassi di tutti i tempi. In Italia esplode il caso di Ultimo tango a Parigi, il film di Bertolucci più controverso, amato e doiato contemporanemante. Unico caso di un film sequestrato e condannato al rogo per un’unica scena di sesso, passata alla storia come la scena del burro. Aldilà dei suoi notevoli meriti, Ultimo tango risentì tantissimo delle polemiche che lo accompagnarono. Un film difficile, tra l’altro, con una tematica poco appetibile cinematograficamente: la storia di due solitudini che si uniscono temporaneamente solo con il sesso.

Il fascino discreto
Il fascino discreto della borghesia

Un universo parallelo, di esistenze grigie in grigie metropoli; il film di Bertolucci è questo e moltissimo altro, tuttavia il pubblico fa la fila, fino al suo sequestro, per vedere Brando sodomizzare Maria Schneider. Sempre dagli Usa arriva un altro capolavoro, buon successo di pubblico: è Corvo rosso non avrai il mio scalpo, di Sidney Pollack, con un ottimo Robert Redford. La storia di Jeremiah Johnson, che lascia tutto e va a vivere tra le montagne, dove alla fine sposa una donna nativa, che verrà uccisa da una tribù di Corvi.

Un tranquillo week end di paura
Un tranquillo week end di paura

La terribile vendetta dell’uomo lo tasformerà in un eroe; il film piace perchè è girato magnificamente, per la trama assolutamente nuova e sopratutto per il gran carisma di Redford. Ancora gli Usa propongono Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere di Woody Allen, spassosa e ironica storia in 6 episodi riguardanti il tabu sesso, visti attraverso la corrosiva regia del regista americano. Dalla Spagna arriva uno dei massimi capolavori di Bunuel, Il fascino discreto della borghesia, una veduta feroce e dissacratrice del mondo borghese: Bunuel fa tabula rasa dei valori borghesi, attraverso una galleria di personaggi grotteschi fino allo stremo. Grandi gli attori, ovvero Fernando Rey, Delphine Seyrig, Bulle Ogier, Michel Piccoli, Stéphane Audran.

Fratello sole sorella luna
Fratello sole sorella luna

Un altro film americano avvince le platee italiane; è Un tranquillo week-end di paura, di John Boorman, inqietante visione di un mondo paradisiaco brutalmente profanato dalla violenza: un insolitamente bravo Burt Reynolds e un grande John Voigt fanno parte del cast di questo film in cui si respira violenza e tensione dal primo all’ultimo minuto della pellicola.

L’Italia è presente con alcuni ottimi lavori, a cominciare dal romantico e struggente Fratello sole sorella luna, di Franco Zeffirelli, opera ispirata alla vita del poverello d’Assisi e della sua compagna d’avventura Chiara; dall’ottimo La prima notte di quiete, di Valerio Zurlini, storia drammatica di un amore impossibile tra un professore anticonformista e una sua allieva, con la terza incomoda, l’amante di lui.

La prima notte di quiete
La prima notte di quiete

Splendido Delon, splendida Lea Massari, per un film davvero bello. Elio Petri colpisce ancora con l’ottimo La classe operaia va in paradiso, una visione dall’interno delle problematiche delle grandi fabbriche. La storia dell’operaio crumiro che per i “danè” prima snobba i compagni di lavoro, poi si trasforma in un feroce sindacalista, viene accolta favorevolmente dal pubblico e dalla critica. Sugli schermi televisivi arriva il Pinocchio di Comencini, che verrà presentato anche sul grande schermo; il classico di Collodi, diretto dal grande maestro con un cast stellare fra i quali spiccano Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia,Mario Adorf e Lionel Stander, si rivela un enorme successo, che riesce a coprire gli alti costi della produzione, trasformandosi nella migliore versione mai fatta sulle avventure del celebre burattino.

La classe operaia va in paradiso
Gian Maria Volontè in La classe operaia va in paradiso

Frenzy
Frenzy

Buoni successi di pubblico e di critica sono Gli insospettabili, ottimo lavoro di Mankievitz, Frenzy, ultimo lavoro cinematografico del maestro Hithcock, Getaway del grande Peckinpah. L’Italia risponde con la graffiante commedia di Lina Wertmuller Mimi metallurgico ferito nell’onore, autentico pezzo di bravura di Giancarlo Giannini,ancora Roma, di Federico Fellini, un atto d’amore anche con tratti grotteschi del maestro riminese, Il caso Mattei di Francesco Rosi, storia asciutta e ottimamente recitata dal solito Volontè. Il cinema europeo presenta Aguirre furore di Dio di Werner Herzog con Klaus Kinski nei panni del folle condottiero lanciato alla ricerca dell’Eldorado, mentre ancora dagli Usa arriva il capolavoro di Bob Fosse, Cabaret, interpretato da Liza Minnelli e Michael York

Gli insospettabili
Michael Caine in Gli insospettabili

Ottimo successo riscuote Cosa è successo tra tuo padre e mia madre, diretto dal maestro Wilder con Jack Lemmon e Juliet Mills, girato a Ischia, un film divertente e graffiante, Ma il nostro cinema presenta opere prime che avranno buon successo alla loro uscita e che nel futuro diverranno oggetto di culto; sono Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci, ottimo thriller con Florinda Bolkan, Barbara Bouchet e Marc Porel, Alfredo, Alfredo di Pietro Germi, non riuscitissimo film con Hoffman e con la Sandrelli, pure diventato un grosso successo di pubblico, Milano calibro 9 di Fernando Di Leo, ottimo lavoro tratto da un romanzo noir di Scerbanenco, teso e asciutto, un film destinato in futuro a subire una grossa rivalutazione da parte della critica miope.

Getaway
Getaway

Uno dei film di maggior successo della stagione è di Mariano Laurenti, Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, un decamerotico non privo di stile e di battute divertenti; nel film ci sono bellezze come la Fenech e la Schubert, mentre quel titolo così ammiccante richiama ovviamente un gran numero di spettatori. Pasolini, dopo il grandissimo successo di Decameron, continua la sua personale trilogia della vita con I racconti di Canterbury, liberamente tratto dai racconti di Caucher. Il film non può dirsi riuscito, perchè la personale visione di Pasolini del mondo medioevale mal si coniuga con le novelle di Caucher, intrise fino alle ossa del tipico humour inglese, così distante dal nostro.

Mimi metallurgico
Mimi metallurgico ferito nell’onore

Un regista destinato a diventare uno dei più importanti nel futuro si impone con un film drammatico dalle tinte molto cupe: America 1929 – Sterminateli senza pietà, di Martin Scorsese, racconta gli anni della grande depressione americana attraverso le vite di vagabondi e prostitute. Ancora due registi italiani impongono la loro classe attrverso due opere molto diverse, ma dal sapore ironico e amaro. Sono Luigi Comencini con Lo scopone scientifico, storia amarissima di un’impari lotta tra una coppia proletaria e una formata da una ricca signora americana con il suo segretario. Il finale è nello stile di Comencini, non lascia speranze; tutto passa attraverso le grandi interpretazioni di Joseph Cotten, Alberto Sordi, Bette Davis, Silvana Mangano. Alla fine del film si esce consapevoli di aver visto dei pezzi di recitazione senza uguali nella storia del cinema,

Aguirre furore di dio
Aguirre furore di dio

L’altro film è La più bella serata della mia vita, commedia all’italiana ancora una volta dissacrante e amarissima. Scola disegna un personaggio, quello costruito attorno a Alberto Sordi, che sembra incarnare tutti i vizi e le poche virtù degli italiani. Sordi, un esportatore di valuta, viene giudicato e condannato a morte da 4 giudici in pensione, che riescono a dimostrare come l’uomo abbia fatto tante di quelle malefatte da non meritare alcun perdono. Sembra, all’indomani, tutto uno scherzo, ma il finale è tragico. Florestano Vancini rivisita una delle pagine nere della storia d’Italia dell’unificazione con Bronte – Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato, costruito attorno alla rivolta della cittadina siciliana stroncata nel sngue da Bixio e dai suoi garibldini.

Cosa è successo tra tuo padre e mia madre
Cosa è successo tra tuo padre e mia madre

Roman Polanski presenta Che?, surreale commedia oggi assolutamente inguardabile e degna di menzione solo per la rpesenza di Mastroianni; poichè siamo negli anni d’oro del cinema di denuncia, ecco arrivare anche un atto d’accusa contro il giornalismo rampante. Lo firma Bellocchio, che con Sbatti il mostro in prima pagina offre al grande Volontè la possibilità di interpretare uno dei ruoli più convincenti della sua cariera, quello di un giornalista che si batte per far assolvere il solito mostro che in realtà è stato creato dai media. Opere minori, ma gustose, sono Una cavalla tutta nuda, di Franco Rossetti e Fiorina la vacca di Vittorio De Sisti;

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda
Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda

il filone è quello decamerotico, ma in queste due pellicole c’è quantomeno uno sforzo creativo e sopratutto gag all’altezza. Quattro grandi del cinema americano presentano opera di ottimo livello, anche se non memorabili. Sono, nell’ordine Sam Peckinpah che presenta L’ultimo buscadero, Sidney Lumet con Rapina record a New York, Peter Bogdanovich con Ma papa ti manda sola, esilarante commedia interpretata da Barbra Streisand e John Houston con L’uomo dai sette capestri

America 1929
America 1929 – Sterminateli senza pietà

Un’altra edizione passata dal piccolo al grande schermo è Diario di un maestro, ottimo successo in tv presentato da Vittorio De Seta, caratterizzato dalla performance di Bruno Cirino, un maestro che saprà coinvolgere i suoi studenti e che riuscirà a far amare loro la scuola semplicemente raccontandola e vivendola in modo diverso. Il film si rivela un’opera onesta e coraggiosa sul mondo della scuola, e rimarrà la cosa migliore dedicata al tormentato mondo dell’insegnamento. Scorrendo quà e là i titoli usciti nel 1972, ci imbattiamo in opere che hanno avuto alterna fortuna, sia come critica sia come pubblico; è il caso di Quante volte… quella notte di Mario Bava, brutta opera del maestro ligure, nel cult L’ultima casa a sinistra di Wes Craven, truculento thriller sulla vicenda di due evasi che finiscono per trovare rifugio proprio nella casa di una delle due vittime per cui erano finiti in carcere, e che subiranno la giusta punizione dal padre di una delle ragazze,

Che
Sidney Rome in Che? di Roman Polanski

ancora La cagna, di Marco Ferreri, in cui il caustico regista denuncia questa volta la solitudine dell’uomo nella civiltà dei consumi, con due grandi interpreti come Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni; Barbablù di Dmytryck, brutta riedizione della vicenda narrata da Perrault, nonostante uno splendido cast che include Burton, Agostina Belli e Marilu Tolo. Segnalo anche l’ottimo Nessuna pietà per Ulzana di Robert Aldrich, un western che rilancia il genere ormai quasi agonizzante, anche se il film ha rimandi alla vicenda del Vitenam, che ormai stava arrivando all’epilogo.

Fat city, città amara
Fat city, città amara

Messia selvaggio
Helen Mirren in Messia selvaggio

Degni di menzione anche Il maestro e Margherita, diretto da Aleksandar Petrovic con Ugo Tognazzi e Mimsy Farmer, tratto dall’omonimo romanzo di Bulgakov, Il clan dei marsigliesi, di Josè Giovanni con Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Michel Constantin, una flic story dignitosa; i thriller italiani Cosa avete fatto a Solange? di Dallamano, molto bello e ben congegnato e La dama rossa uccide sette volte di Emilio Miraglia, anch’esso meritevole di menzione. Lucio Fulci presenta All’onorevole piacciono le donne, la grottesca storia di un onorevole che finisce per diventare presidente della repubblica nonostante abbia scoperto il fascino muliebre, Città amara – Fat City di John Houston, uscito a fine anno e quindi da includere nei film del 1973.

La cagna
Catherine Deneuve in La cagna

Cosa avete fatto a Solange
Cosa avete fatto a Solange

Ultime segnalazioni per il cartoon erotico Fritz il gatto, basato sulle vicende spinte di un gatto assolutamente irresistibile, Messia selvaggio di Ken Russell, opera difficile e discontinua. Un anno pieno di ottimi lavori, con il cinema prepotentemente presente tra gli hobby della gente, che riempie le sale e si appassiona a tutti i generi proposti. L’età dell’oro continua quindi, nonostante ormai si sia agli esordi di una crisi economica e sociale che ben presto travolgerà tutto e da cui anche il cinema uscirà completamente trasformato

Cabaret
Liza Minnelli in Cabaret

Lo scopone scientifico
Lo scopone scientifico

Bronte, cronaca di un massacro
Bronte, cronaca di un massacro

Sbatti il mostro in prima pagina
Sbatti il mostro in prima pagina

Una cavalla tutta nuda
Una cavalla tutta nuda

Barbablu
Barbablu

1972 banner oscar

Il padrino (Miglior film)
Bob Fosse (Miglior regia per Cabaret)
Marlon Brando (Miglior attore per Il padrino)
Liza Minnelli (Miglior attrice per Cabaret)
Joel Grey (Miglior attore non protagonista per Cabaret)
Eileen Heckart (Miglior attrice non protagonista per Le farfalle sono libere)
Il candidato (Miglior sceneggiatura originale)
Il padrino (Miglior sceneggiatura non originale)
Cabaret (Miglior fotografia)
Cabaret (Miglior adattamento musicale)
Le farfalle sono libere (Miglior colonna sonora originale)
Luci della ribalta (Miglior colonna sonora originale)
L’avventura del Poseidon (Miglior canzone)
Cabaret (Miglior scenografia)
In viaggio con la zia (Migliori costumi)
Cabaret (Miglior montaggio)
Cabaret (Miglior suono)
L’avventura del Poseidon (Migliori effetti speciali)
Il fascino discreto della borghesia (Miglior film straniero)

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Il caso Mattei (Gran premio al miglior film)
La classe operaia va in paradiso (Gran premio al miglior film)
Miklós Jancsó (Miglior regia per Salmo rosso)
George Roy Hill (Premio speciale per Mattatoio 5)
Solaris (Premio speciale della giuria)
Jean Yanne (Miglior attore per L’amante giovane)
Susannah York (Miglior attrice per Images)

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Franco Zeffirelli (Miglior regia per Fratello sole, sorella luna)
Sergio Leone (Miglior regia per Giù la testa)
Alberto Sordi (Miglior attore per Detenuto in attesa di giudizio)
Giancarlo Giannini
(Miglior attore per Mimì metallurgico ferito nell’onore)
Claudia Cardinale (Miglior attrice per Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata)
Glenda Jackson (Miglior attrice straniera per Maria Stuarda, regina di Scozia)
Vanessa Redgrave (Miglior attrice straniera per Maria Stuarda, regina di Scozia)
John Schlesinger (Miglior film straniero per Domenica, maledetta domenica)

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Pier Paolo Pasolini (Orso d’oro per I racconti di Canterbury)
Arthur Hiller (Orso d’argento per Anche i dottori ce l’hanno)
Jean-Pierre Blanc (Miglior regia per La tardona)
Alberto Sordi (Miglior attore per Detenuto in attesa di giudizio)
Elizabeth Taylor (Miglior attrice per Una faccia di c…)

dicembre 13, 2009 Posted by | Box office | | Lascia un commento

1971, un anno di cinema

banner un anno di cinema

Se il 1970 era stato un anno superlativo a livello di qualità delle pellicole proiettate nei cinema e molto remunerativo a livello di incassi, il 1971 presenta quasi le stesse connotazioni: film importanti, grandi incassi.
In Italia arrivarono oltre settecento film, alcuni di essi sono considerati autentici capolavori. A cominciare dal capolavoro di Kubrick Arancia meccanica, uno sguardo lucido puntato su una società che mostrava già tutti i segni anticipati da Burgess nel romanzo prima e da Kubrick nel film poi.

Giù la testa
Rod Steiger in Giù la testa di Sergio Leone

Arancia meccanica
Arancia meccanica di Kubrick

Arancia meccanica. il film, oltre a diventare uno dei pù importanti della cinematografia di tutti i tempi, si rivela anche un grande affare ai botteghini. Ho un ricordo personale dell’uscita sugli schermi di Arancia meccanica; il film aveva il divieto ai minori di 18 anni, io ne avevo 14, ma riuscii in qualche modo a vederlo. Ricordo di essere uscito dal cinema stordito, colpito dall’allucinante violenza (per allora, ben inteso) del messaggio di Kubrick, che in seguito sarebbe diventato fatalmente profetico.
Nel 1971 arriva sugli schermi l’ambizioso Giù la testa, di Sergio Leone; se vogliamo, è l’ultimo western girato dal maestro con il suo nome; è un film con pregi e difetti,violento, con un Leone che manda messaggi, cosa prima assolutamente non esistente nelle sue pellicole. Il film ha successo, la sua colonna sonora arriva in hit parade e a fine stagione Giù la testa sarà uno dei film più visti dell’annata.

Decameron
Una scena dal Decameron di Pier Paolo Pasolini

Morte a Venezia
Morte a Venezia, di Luchino Visconti

E’ anche l’anno del Decameron di Pasolini, prima parte della trilogia della vita dedicata dal regista alla riscoperta dei grandi classici medioevali auenticamente popolari. L’anticlericalismo del regista si materializza in un’opera gioiosa, in cui il sesso diviene l’unica fonte di divertimento del popolo, oppresso dai nobili e dal clero. Pasolini si vendica girando un film al vetriolo, con attori non professionisti, escludendo Davoli, la Luce e il cameo di Silvana Mangano. A fine stagione, il film, che ebbe guai a non finire con la censura, sarà uno dei più visti e sarà anche il battistrada involontario di un fertile filone secondario, chiamato dei Decamerotici, film che sfrutteranno le novelle del Boccaccio, dell’Aretino, di Caucher per mostrare giovani donzelle nude impegnate spesso in improbabili beffe.

Sacco e Vanzetti
Gian Maria Volontè in Sacco e Vanzetti, di Giuliano Montaldo

L'ultimo spettacolo
Cybill Sheperd
in L’ultimo spettacolo

DuelIl camionista assassino in Duel di Spielberg

Arriva sugli schermi anche Morte a Venezia, di Luchino Visconti; il riadattamento del celebre romanzo di Mann, ambientato in una Venezia sonnolenta e decadente; il film interpretato da Dirk Bogarde, Romolo Valli, Mark Burns, Nora Ricci e Marisa Berenson riscuote un gran successo di critica e un buon successo ai botteghini.
Grande successo anche per Sacco e Vanzetti, film di Giuliano Montaldo dedicato alla figura dei due anarchici italiani ingiustamente accusati di rapina e omicidio: le interpretazioni dei due protagonisti, Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla sono da incorniciare, così come il tema sonoro cantato da Joan Baez, Here’s to you, che entra meritatamente in hit parade.

Peter Bogdanovich presenta L’ultimo spettacolo, uno straordinario, indimenticabile affresco sull’America del 1950, con tema la giovinezza di un gruppo di ragazzi che vedrà la propria vita cambiare a seguito di avvenimenti di piccola entità, prova concreta che la vita non è solo sconvolgimenti biblici. Il film, che si avvale di una colonna sonora sontuosa, diviene ben presto un cult;

Harold e Maude
Harold e Maude, di Hal Hashby

Solaris
Solaris, di Andrei Tarkovskij

anche Duel, opera di un giovane Steven Spielberg diventa un cult. La storia del commesso viaggiatore che ingaggia una mortale sfida con un camionista materializza incubi e paure, e la storia, che corre sul filo dell’angoscia di non sapere cosa accadrà al protagonista, finisce per diventare un punto di partenza per un nuovo modo di concepire il cinema. Hal Ashby porta sugli schermi Harold e Maude, mentre Andrei Tarkovskij presenta Solaris, un film fantascientifico metafisico, sulle orme di 2001 odissea nello spazio: il successo di critica è enorme, il pubblico invece è perplesso, per la evidente difficoltà di recepire tutti i messaggi che il regista lancia con le sue immagini statiche e con la sua concezione di un tempo d’azione molto dilatato.

1975 occhi bianchi sul pianeta terra
1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (Omega man)

Quattro mosche di velluto grigioQuattro mosche di velluto grigio di Dario Argento

Arrivano sugli schermi 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, di Boris Sagal, anche questo tratto da un romanzo, quello di Matheson, film che ottiene un grande successo in virtù di una trama claustrofobica e dell’ottima interpretazione di Heston e L’uomo che fuggi dal futuro, dell’esordiente futuro re Mida Lucas.
Il cinema italiano risponde con grandi successi di cassetta; Quattro mosche di velluto grigio e Il gatto a 9 code, del regista Dario Argento, fanno il pieno ai botteghini, così come … Continuavano a chiamarlo Trinità, di Barboni, che ripropone la inossidabile coppia Hill-Spencer.
C’è un film che ottiene un lusinghiero successo di pubblico e di cassetta; si tratta di Il dittatore dello stato libero di Bananas, opera di un geniale regista americano Woody Allen. La storia dell’oscuro americano che diventa dittatore di una repubblica che da allora in poi avrà come sinonimo una situazione disastrata e allo sbando, diverte il pubblico mondiale e lancia il grande talento di Allen.

Il gatto a 9 code
 Il gatto a 9 code di Dario Argento

Continuavano a chiamarlo Trinità
Continuavano a chiamarlo Trinità

Arriva sugli schermi Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo, violentissimo poliziesco impiantato sulle gesta di Harry la carogna, un ispettore dai mezzi spicci e duri. Il film, che ha per protagonista Clint Eastwood, non più uomo con solo due espressioni, è un successo planetario, mal visto dalla critica, che ne condanna il linguaggio e i fini come film fascistoide e istigatore della violenza.

Il dittatore dello stato libero di Bananas
Woody Allen in Il dittatore dello stato libero di Bananas

Nel frattempo il cinema italiano di produzione interna mostra segni evidenti di salute; grande successo ottiene il pessimista Detenuto in attesa di giudizio, interpretato da un ottimo Alberto Sordi, storia di un innocente che sperimenta sulla sua pelle le ingiustizie della società, finendo in carcere prima, in manicomio poi e uscendone alla fine del tutto traumatizzato. Nino Manfredi, passato dietro la cinepresa, presenta l’ottimo Per grazia ricevuta, storia malinconica di un ragazzo quasi costretto a diventare prete in virtù di un suo salvataggio miracoloso dopo una caduta da un bastione,, che troverà la forza di vivere la sua vita accanto alla donna che ama, e che incredibilmente verrà miracolato una seconda volta.

Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo
Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo

Il film riscuote un grandissimo sucecsso e si piazza tra i più visti della stagione.Un altro successo è l’amarissimo In nome del popolo italiano, con due grandi protagonisti, Gassman e Tognazzi, l’uno palazzinaro senza scrupoli, l’altro giudice integerrimo. Il primo finirà per pagare per l’unica colpa non commessa, l’omicidio di una studentessa, con la complicità del giudice, che distruggerà il diario della ragazza, unica prova dell’innocenza del palazzinaro. Il film di Risi, graffiante, diventa un grosso successo di pubblico, anche se la critica non riserva lo stesso trattamento.

Detenuto in attesa di giudizio
Detenuto in attesa di giudizio

Per grazia ricevuta
Per grazia ricevuta

Ancora Sordi è protagonista di un’altra commedia amara, Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, con la partecipazione di Claudia Cardinale; la storia dello sfigato italiano che cerca moglie e che trova una prostituta come compagna, è una commedia degli equivoci ben girata da Luigi Zampa. Anche Pasquale Festa Campanile ritorna alla commedia venata di erotismo con l’ottimo Il merlo maschio, che lancia la straordinaria bellezza di Laura Antonelli. Il film , che parla dell’ossessione sviluppata da un uomo represso nel lavoro che trova una sua affermazione mostrando nuda la moglie, ottiene un grandissimo successo.

Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata
Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata

Il merlo maschio
Laura Antonelli in Il merlo maschio

Cosa che invece non accade al kolossal Scipione detto anche l’africano, di Luigi Magni: il film, che pure annovera nel cast Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Silvana Mangano, Turi Ferro ottiene scarso successo;
Altro film delizioso è Basta guardarla, ironico e commosso omaggio di Luciano Salce al mondo dell’avanspettacolo ormai quasi definitivamente avviato sul viale del tramonto;Mario Bava presenta Reazione a catena, thriller di ottima fattura, mentre Lizzani tratteggia un quadro fosco e pessimista della società borghese romana, attraverso uno sguardo cinico sulla Roma bene.
Fausto Tozzi porta sugli schermi Trastevere, commedia ambientata nel popolare quartiere romano, in cui si intrecciano storie di vita dei vari abitanti; Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica, di Damiano Damiani, è una denuncia delle collusioni tra potere mafioso e organi della giustizia, un film davvero bello e ottimamente interpretato da Franco Nero e Martin Balsam. Giorgio Martino invece lancia Lo strano vizio della signora Wardh, thriller con connotazioni erotiche di discreta fattura, con una Edwige Fenech che si appresta a diventare una delle icone degli anni settanta.

Scipione detto anche l’africano
Scipione detto anche l’africano

Basta guardarla
Maria Grazia Buccella in Basta guardarla

Dall’estero arrivano La notte brava del soldato Jonathan, curioso film di Don Siegel, con protagonista Clint Eastwood, che fa il gallo in un collegio femminile, prima di pagare a caro prezzo la sua voglia di seduzione. Un grandissimo successo riscuote l’ottimo L’abominevole Dr. Phibes, diretto da Robert Fuet, con protagonista Vincent Price: un dottore, reso folle dalla morte della moglie, uccide usando le bibliche piaghe i dottori responsabili della scomparsa della donna. Sugli schermi viene proiettato Cane di paglia, di Sam Peckinpah, con protagonista un eccellente Hoffman; la storia del professorino che dopo aver subito umiliazioni di ogni genere si ribella al linciaggio di un uomo accusato di aver ucciso una ragazza.

Roma bene
Senta Berger in Roma bene

Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica
Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica

Il film è un grande successo, così come Il braccio violento della legge di William Friedkin, appassionante poliziesco interpretato da Gene Hackmann e vincitore di 5 oscar. Un film di fantascienza è detinato a diventare un cult; si tratta di Andromeda, di Robert Wyse, splendida trasposizione di un romanzo di Michael Crichton, che racconta come un satellite artificiale, caduto dallo spazio, porti con se un letale virus che distrugge la popolazione di una cittadina; solo un vecchio e un bambino sopravvivono, e saranno loro a indicare la strada per una cura efficace.
Tra i film dell’anno, che ebbero un’accoglienza tiepida dal pubblico, immeritatamente, cito E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo con Donald Sutherland, storia terribile di un ragazzo ridotto ad una larva umana dalla guerra che chiede di poter morire e invece viene trattato come una cavia da laboratorio;

Lo strano vizio della signora Wardh
Lo strano vizio della signora Wardh

L’abominevole Dr. PhibesL’abominevole Dr. Phibes

2002, la seconda odissea di Douglas Trumbull, versione ecologista di un viaggio nello spazio, con una nave spaziale che traporta gli ultimi alberi della terra, e che continuerà a vagare per l’universo con al comando un robot, dopo che un membro dell’equipaggio ha ucciso tutti i colleghi che volevano far saltare la cupola in cui erano contenuti.
Segnalo ancora Soffio al cuore, di Louis Malle, ottimo lavoro interpretato da Lea Massari su un tema scomodo, l’incesto, Conoscenza carnale di Mike Nichols, con Jack Nicholson, Family life di Ken Loach “il rosso“,Domenica, maledetta domenica di Schlesinger, la versione cinematografica del Macbeth di Polanski, Homo eroticus, di Marco Vicario, una commediola semi erotica con un cast eccellente.

Cane di paglia
Susan George in Cane di paglia

Conoscenza carnale
Conoscenza carnale

Tra i film di successo, meritevoli di essere rivisti, segnalo Una lucertola con la pelle di donna, thriller parapsicologico diretto da Lucio Fulci con due bellissime dello schermo, Anita Strindberg e Florinda Bolkan, La bestia uccide a sangue freddo, altro thriller diretto da Fernando Di leo, un tantino pasticciato ma con un ottimo cast, La notte che Evelyn uscì dalla tomba, thriller di Miraglia, meritevole di segnalazione più per il buon successo riscontrato che per proprie virtù, il particolare La vittima designata, diretto da Lucidi con un grande Pierre Clementi, L’evaso, un film di Pierre Granier-Deferre con protagonisti Delon, Ottavia Piccolo e Simone Signoret, storia di un evaso che tenta di rifarsi una vita e che finirà male.

La vittima designata
Pierre Clementi e Thomas Milian in La vittima designata

In ultimo, La coda dello scorpione, buon thriller di Martino con le belle Evelyn Stewart e Anita Strindberg, l’ottimo Giornata nera per l’ariete di Bazzoni, La tarantola dal ventre nero, thriller convenzionale ma con un cast eccellente, Una sull’altra di Fulci, ottimo thriller con Marisa Mell, Ettore lo fusto di Enzo Girolami Castellari, gradevole commedia con illustri interpreti.
Il 1971 forse non ha, al di fuori di Arancia meccanica, capolavori eterni, ma si segnala per l’alto numero di produzioni di ottimo livello; è l’anno dei thriller all’italiana, che si colorano di un tocco d’erotismo, è anche l’anno dell’esplosione dei decamerotici e in deifinitiva, ancora un’annata da ricordare.

banner oscar 1971

Il braccio violento della legge (Miglior film)
William Friedkin (Miglior regia per Il braccio violento della legge)
Gene Hackman (Miglior attore per Il braccio violento della legge)
Jane Fonda (Miglior attrice per Una squillo per l’ispettore Klute)
Ben Johnson (Miglior attore non protagonista per L’ultimo spettacolo)
Cloris Leachman (Miglior attrice non protagonista per L’ultimo spettacolo)
Anche i dottori ce l’hanno (Miglior sceneggiatura originale)
Il braccio violento della legge (Miglior sceneggiatura non originale)
Il violinista sul tetto (Miglior fotografia)
Il violinista sul tetto (Miglior adattamento musicale)
Quell’estate del ’42 (Miglior colonna sonora originale)
Shaft il detective (Miglior canzone)
Nicola e Alessandra (Migliori costumi)
Il braccio violento della legge (Miglior montaggio)
Il violinista sul tetto (Miglior suono)
Pomi d’ottone e manici di scopa (Migliori effetti speciali visivi)
Il giardino dei Finzi Contini (Miglior film straniero)

banner palma d'oro 1971

Messaggero d’amore (The Go-Between) di Joseph Losey (Gran Bretagna)

banner orso d'oro 1971

Vittorio De Sica (Orso d’oro per Il giardino dei Finzi Contini)
Pier Paolo Pasolini (Orso d’argento per Il Decameron)
Jean Gabin (Miglior attore per Le chat, l’implacabile uomo di Saint-Germain)
Simone Signoret (Miglior attrice per Le chat, l’implacabile uomo di Saint-Germain)

banner david 1971

Enrico Maria Salerno (Miglior regia per Anonimo veneziano)
Luchino Visconti (Miglior regia per Morte a Venezia)
Nino Manfredi (Miglior regia per Per grazia ricevuta)
Florinda Bolkan (Miglior attrice per Anonimo veneziano)
Monica Vitti (Miglior attrice per Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa)
Ryan O’Neal (Miglior attore straniero per Love Story)
Ali MacGraw (Miglior attrice straniera per Love Story)
Claude Lelouch (Miglior film straniero per Voyou (La canaglia))

novembre 30, 2009 Posted by | Box office | | Lascia un commento

1970, un anno di cinema

Banner 1970

Il primo anno del decennio 70 segna uno dei periodi più fortunati per il cinema italiano: una mole cospicua di film di ottima fattura si unisce all’interesse sempre più accentuato del pubblico, non ancora disorientato dall’avvento delle tv private, che furono una delle cause della crisi che si abbatterà sul cinema nello stesso decennio, ma verso la sua conclusione.
L’Italia segna punti a suo favore, come la vittoria al Festival di Cannes del film di Elio Petri Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, interpretato da Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Orazio Orlando, Gianni Santuccio e Salvo Randone.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Il giardino dei Finzi Contini
La Sanda e Testi in Il giardino dei Finzi Contini

Il film, che racconta la storia di un commissario di polizia che arriva a sfidare le autorità e gli inquirenti commettendo un omicidio ai danni della sua amante, seminando poi indizi che lo compromettono, certo comunque dell’impunità, ottiene contemporaneamente la Palma d’oro, un successo di critica e di pubblico, risultando alla fine il film più importante della stagione, grazie anche alla memorabile interpretazione di Gian Maria Volontè. Il 1970 è anche l’anno di Zabriskie Point, film diretto da Michelangelo Antonioni, storia drammatica di un giovane che dopo aver ucciso un agente di polizia fugge nel deserto di Zabriskie Point, in California. Il film riscuote buon successo ai botteghini, pur non essendo di facile approccio.

Comma 22
Comma 22

Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca
Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca

Altro successo della stagione è Anonimo veneziano, diretto dall’attore-regista Enrrico Maria Salerno, interpretato dalla coppia Bolkan-Musante, che tratteggia le due figure di un musicista gravemente malato e della moglie separata con sobrietà e eleganza, Il film, che si avvale della splendida colonna sonora di Stelvio Cipriani, a fine stagione sarà uno dei più visti, così come un lusinghiero successo, premiato anche con un Oscar ottiene Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica, appassionata trasposizione del romanzo di Bassani, incentrato su un gruppo di giovani che, durante l’applicazione delle leggi razziali, si rifugia in un giardino di proprietà della ricca famiglia ebrea dei Finzi Contini, isolandosi in qualche modo dalla realtà atroce che il mondo esterno sta per vivere. Un film che vede interpretazioni memorabili di Dominique Sanda e di Lino Capolicchio, oltre ad una bellissima fotografia. Due film americani si impongono sia come successo di critica sia di pubblico:

I senza nome
Alain Delon nello splendido I senza nome

Il conformista
Trintignant e la Sandrelli in Il conformista

sono Soldato blu, di Ralph Nelson, uno dei primissimi film a trattare il tema del genocidio dei pellerossa in maniera cruda e appassionata e Fragole e sangue,di Stuart Hagman, importantissimo film sulla contestazione americana nelle università, un vero manifesto giovanile, scandito da una colonna sonora sontuosa.Dall’America arriva anche il dissacrante Mash, storia di un gruppo di medici insofferenti alla disciplina militare, che arriveranno anche a irridere i caduti della guerra di Corea;il film, manifesto antimilitarista di Altman, a fine stagione sarà uno dei più visti. Altro grande successo è Piccolo grande uomo, magistrale interpretazione di Dustin Hoffman, diventato celebre non solo per la storia di Jack Crabb, il pioniere che vive l’epopea tragica del genocidio dei pellerossa, ma anche per la straordinaria trasformazione dell’attore che interpreta uno dei ruoli più impotanti della sua pur luminosa carriera.

La ballata di Cable Hogue
La ballata di Cable Hogue

La califfa
Romy Schneider nel bellissimo La califfa

L’Italia risponde con il capofila dei film western basati sulla comicità, ovvero quel Lo chiamavano Trinità che a fine stagione sarà il film più visto in assoluto; il western, grazie a Terence Hill che interpreta lo scanzonato Trinità, a Bud Spencer e alla gran regia di Clucher/Barboni, riacquisisce linfa, dando il via ad un nuovo genere. Un buon successo è Metello, di Mauro Bolognini, storia di un operaio che sperimenta le dure condizioni di vita dell’Italia di inizio secolo. Il film è anche un buon successo personale per il cantante Massimo Ranieri e per la giovane Ottavia Piccolo

La vita privata di Sherlock Holmes
La vita privata di Sherlock Holmes

Lo chiamavano Trinità
Lo chiamavano Trinità

Due film, assolutamente diversi tra loro, sono però in maniera diversa le vere sorprese della stagione; il primo è il thriller diretto da Dario Argento L’uccello dalle piume di cristallo, che farà da apri pista alla stagione d’oro del thriller ll’italiana, segnando di fatto tutto il decennio, e diventando contemporaneamente punto di riferimento nel futuro di molti registi d’oltralpe. L’altro caso cinematografico è Brancaleone alle crociate, seguito dello spassosissimo L’armata Brancaleone, con un superlativo Gassman nei panni del comandante della banda di straccioni dall’ineguagliabile linguaggio. Grande successo dell’anno è Love story, che, come suggerisce il titolo, è un film d’amore ben diretto da Arthur Hiller, che lancia il talento della brava Ali Mc Graw, assecondata da un Ryan O’ Neal insolitamente romantico; la storia dei due, mondi diversissimi che si incontrano e si amano, fino al tragico finale in cui lei muore di leucemia, commuove il mondo e ovviamente l’Italia;

Love Story
Love Story

merito anche della struggente colonna sonora di Francis Lai.Il cinema bellico, in auge nei primi anni settanta, vede le buone affermazioni di Tora Tora Tora, rievocazione dell’attacco giapponese a Pearl Harbour, un kolossal con Joseph Cotten, Martin Balsam e Toshiro Mifune, Patton, generale d’acciaio, basato sulla vita del grande generale americano, interpretato da George C. Scott, che con questo film vince l’Oscar e il tonfo di Waterloo, storia dell’ultima battaglia di Napoleone, film costato un pozzo di soldi e rivelatosi viceversa un fiasco al botteghino, nonostante la grande interpretazione di Rod Steiger.

L’uomo venuto dalla pioggia
Marlene Jobert in L’uomo venuto dalla pioggia

Ettore Scola presenta il suo Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, con Monica Vitti, Giancarlo Giannini, Marisa Merlini, Marcello Mastroianni, grande successo di pubblico accolto favorevolmente dalla critica; la classica storia del triangolo amoroso vede una gara di bravura tra la Vitti, Giannini e Mastroianni, così come un grande successo riceve   Un uomo chiamato cavallo, diretto da Elliot Silverstein con Richard Harris nei panni di un cacciatore cattarurato da una tribù pellerossa che finirà per diventare uno di loro, apprezzandone le regole sociali e la vita libera e indipendente, prima del solito massacro dei bianchi.
Un altro film indimenticabile è il graffiante e corrosivo Comma 22, diretto da Mike Nichols, interpretato da Jon Voight, Martin Balsam, Anthony Perkins, Alan Arkin, Paula Prentiss: la parabola antimilitarista di Nichols sconvolge gli americani, e ottiene anche da noi un lusinghiero successo.

Piccolo grande uomo
Piccolo grande uomo

Il cinema del 1970 è denso di pellicole di grande livello: le storie sono quasi tutte nuove, ci si appassiona a film commedia come Venga a prendere il caffè… da noi, di Lattuada, con un grande Ugo Tognazzi diviso tra tre sorelle ricche che finirà vittima proprio del suo arrivismo, o come La moglie più bella, che rivela il talento di Ornella Muti, diretta da Damiano Damiani nella rievocazione della storia di Mirka Viola, la donna che suscitò scandalo in Sicilia rifiutandosi di sposare il proprio sequestratore. E’ l’anno del formidabile I diavoli, di Ken Russell, storia vera della morte sul rogo di Grandier, vescovo di Loudon, incolpato dalla madre superiora di un convento di essere l’emanazione del demonio. Il film, un manifesto anticlericale fortissimo, ebbe guai a non finire con la censura, e circolò in versioni molto depurate.

Quando le donne avevano la coda
Senta Berger in Quando le donne avevano la coda

Soldato blu
Una drammatica scena da Soldato blu

Tora Tora Tora
Il bellico Tora Tora Tora

Il maestro spagnolo Bunuel presenta Tristana, mentre Peckinpah presenta La ballata di Cable Hogue, storia malinconica di un cercatore d’oro che troverà contemporaneamente la fortuna e la sventura. Il film, ferocemente ironico, demolisce tutti gli stereotipi del western, mentre il nostro Bevilacqua presenta La califfa, ottima riduzione cinematografica del romanzo basato sulla storia d’amore tra la vedova di un operaio, Irene, e l’industriale Doberdò, storia che finirà ovviamente male. Film in cui recitano una splendida e tormentata Romy Schneider e il solito grande Tognazzi. Un altro film di grande successo è Borsalino, del francese Deray, interpretato dalla coppia di amici- nemici Belmondo/Delon: una storia di gangster divertente, veloce, che ebbe anche un seguito assolutamente perdibile.
Curiosamente il pubblico fa la coda per film che dieci anni dopo avrebbe snobbato clamorosamente; così produzioni minori come Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, di Marcello Fondato con Monica Vitti, oppure Il presidente del Borgorosso Football Club, con Alberto Sordi, pur essendo solo dei filmetti, vedono incassi che solo 10 anni dopo sarebbero diventati assolutamente dei miraggi.

Un uomo chiamato cavallo
Un uomo chiamato cavallo

Riscuotono un successo eccellente film come Quando le donne avevano la coda, di Pasquale Festa Campanile, che ebbe dei cloni assolutamente perdibili; le buffe avventure dei cavernicoli dall’improbabile linguaggio ebbero un gran successo, grazie anche al cast di caratteristi che interpretò il film, come Toffolo, Buzzanca, Mulè e la bellissima Senta Berger.

Accanto ai titoli citati, arrivarono un mucchio di pellicole (oltre 600) da tutto il mondo; muovono i primi passi il cinema erotico, il thriller all’italiana, il western conosce una nuova fortunata stagione grazie al citato Lo chiamavano Trinità, e grazie anche a Vamos a matar companeros; registi di ottima fama, come Bertolucci, sono presenti con opere come Il conformista (grande performance di Jean Louis Trintignant) e La strategia del ragno,  mentre De Sica, oltre al Giardino dei Finzi Contini, è presente con I girasoli, un film con l’inossidaile coppia Mastroianni-Loren.
Tra i film poco conosciuti del 1970 vorrei citare alcune piccole perle, per lo più sconosciute ai più, come Concerto per pistola solista, un’intrigante thriller venato di comicità diretto da Michele Lupo (troverete la recensione nel blog), oppure L’uomo venuto dalla pioggia, magistrale thriller diretto da Renè Clement con Charles Bronson e la bella Marlene Jobert, Splendori e miserie di Madame Royale, diretto da Vittorio caprioli con il solito Tognazzi e una giovanissima Jenny Tamburi.
Il cartone dell’anno di casa Disney è Gli aristogatti, inutile a dirsi grande successo presso grandi e piccini e garanzia di divertimento sano.

Vamos a matar companeros
Karin Schubert, protagonista del western Vamos a matar companeros

Venga a prendere….un caffè da noi
Ugo Tognazzi in Venga a prendere….il caffè da noi

Ultime segnalazioni per film di ottimo livello, come Cinque pezzi facili, diretto da Bob Rafelson; con: Jack Nicholson, Messaggero d’amore di Joseph Losey; con: Alan Bates e Julie Christie ,lo splendido I senza nome (Le circle rouge) di Jean Pierre Melville; con  Alain Delon ,Bourvil , Yves Montand , Gian Maria Volonté , François Périer, forse uno dei noir più belli degli ultimi quarantanni.infine La vita privata di Sherlock Holmes, di Billy Wilder.

Zabriskie point
Zabriskie Point

Un’annata da sogno, in definitiva; paragonando la produzione del 1970 con quella del 1980 vengono effettivamente le lacrime agli occhi, tanto netta è la differenza di qualità cinematografica tra due stagioni distanti inpratica solo 10 anni

 Banner oscar 1970

Patton, generale d’acciaio (Miglior film)
Franklin J. Schaffner (Miglior regia per Patton, generale d’acciaio)
George C. Scott (Miglior attore per Patton, generale d’acciaio)
Glenda Jackson (Miglior attrice per Donne in amore)
John Mills (Miglior attore non protagonista per La figlia di Ryan)
Helen Hayes (Miglior attrice non protagonista per Airport)
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Miglior film straniero)

Banner palma d'oro 1970

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Gran premio della giuria)
M.A.S.H. (Gran premio al miglior film)
John Boorman (Miglior regia per Leone l’ultimo)
Fragole e sangue (Premio speciale)
Marcello Mastroianni (Miglior attore per Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca)
Ottavia Piccolo (Miglior attrice per Metello)

Banner david donatello 1970

Gillo Pontecorvo (Miglior regia per Queimada)
Gian Maria Volonté (Miglior attore per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto)
Massimo Ranieri (Miglior attore per Metello)
Nino Manfredi (Miglior attore per Nell’anno del Signore…)
Sophia Loren (Miglior attrice per I girasoli)
Ottavia Piccolo (Miglior attrice per Metello)
Peter O’Toole (Miglior attore straniero per Goodbye Mr. Chips)
Dustin Hoffman (Miglior attore straniero per Un uomo da marciapiede)
Goldie Hawn (Miglior attrice straniera per Fiore di cactus)
Liza Minnelli (Miglior attrice straniera per Pookie)
Marlène Jobert (Miglior attrice straniera per L’uomo venuto dalla pioggia)
John Schlesinger (Miglior film straniero per Un uomo da marciapiede)

novembre 11, 2009 Posted by | Box office | | Lascia un commento

Classifica al botteghino 1976

1) King Kong (King Kong) di John Guillermin

1 King Kong locandina

1 King Kong foto 1

con Jessica Lange, Jeff Bridges, Charles Grodin, John Randolph, René Auberjonois, Julius Harris

2) I due superpiedi quasi piatti di E.B. Clucher

2 I due superpiedi quasi piatti locandina

2 I due superpiedi quasi piatti 1
con Terence Hill, Bud Spencer, Laura Gemser

3) Novecento – Atto I di Bernardo Bertolucci

3 Novecento – Atto I locandina

3 Novecento – Atto I 1
con Gerard Depardieu, Robert De Niro, Burt Lancaster, Sterling Hayden, Laura Betti, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Donald Sutherland, Romolo Valli, Alida Valli, Stefania Casini, Francesca Bertini, Paulo Branco, Anna Maria Gherardi


4) Rocky (Rocky) di John G. Avildsen

4 Rocky locandina

4 Rocky 1
con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith, Thayer David

5) La stanza del vescovo di Dino Risi

5 La stanza del vescovo locandina

5 La stanza del vescovo 1
con Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Patrick Dewaere, Lia Tanzi, Gabriella Giacobbe, Piero Mazzarella

6) Taxi Driver (Taxi Driver) di Martin Scorsese

6 Taxi Driver

6 Taxi Driver 1
con Robert De Niro, Cybill Shepherd, Jodie Foster, Harvey Keitel, Peter Boyle, Albert Brooks, Joe Spinell, Martin Scorsese

7) La battaglia di Midway (Midway) di Jack Smight

7 La battaglia di Midway locandina

7 La battaglia di Midway 1
con Charlton Heston, Henry Fonda, Glenn Ford, James Coburn, Hal Holbrook, Robert Mitchum, Cliff Robertson, Toshiro Mifune, Robert Wagner, Edward Albert, Tom Selleck

8 ) Sturmtruppen di Salvatore Samperi

8 Sturmtruppen locandina

8 Sturmtruppen 1
con Renato Pozzetto, Lino Toffolo, Cochi Ponzoni, Teo Teocoli, Felice Andreasi, Massimo Boldi, Corinne Cléry, Jean-Pierre Marielle, Umberto Smaila

9) Cassandra Crossing (Cassandra Crossing) di George Pan Cosmatos

9 Cassandra Crossing locandina

9 Cassandra Crossing 1
con Richard Harris, Sophia Loren, Ava Gardner, Burt Lancaster, Martin Sheen, Ingrid Thulin, Alida Valli, Lou Castel, Lee Strasberg, Lionel Stander, O.J. Simpson, John Phillip Law, Ray Lovelock

10) Il corsaro nero di Sergio Sollima

10 Il corsaro nero locandina

10 Il corsaro nero 1
con Kabir Bedi, Carole André, Mel Ferrer, Tony Renis, Dagmar Lassander, Guido Alberti

Oltre la decima posizione:

11) Suspiria di Dario Argento

11 Suspiria locandina

11 Suspiria 1
con Jessica Harper, Alida Valli, Stefania Casini, Joan Bennett, Flavio Bucci, Miguel Bosé, Udo Kier, Renato Scarpa

12) Quelle strane occasioni di Nanni Loy – Luigi Comencini – Luigi Magni

12 Quelle strane occasioni locandina

12 Quelle strane occasioni 1
con Paolo Villaggio, Nino Manfredi, Olga Karlatos, Alberto Sordi, Stefania Sandrelli, Beba Loncar

13) Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli

13 Un borghese piccolo piccolo locandina

13 Un borghese piccolo piccolo 1
con Alberto Sordi, Shelley Winters, Romolo Valli, Vincenzo Crocitti, Renzo Carboni

14) L’altra metà del cielo di Franco Rossi

14 L’altra metà del cielo locandina
con Adriano Celentano, Monica Vitti, Venantino Venantini

15) L’innocente di Luchino Visconti

15 L’innocente locandina

15 L’innocente 1
con Giancarlo Giannini, Laura Antonelli, Rina Morelli, Jennifer O’Neill, Massimo Girotti, Didier Haudepin

16) Il maratoneta (Marathon Man) di John Schlesinger

16 Il maratoneta locandina

16 Il maratoneta 1
con Dustin Hoffman, Laurence Olivier, Roy Scheider, Marthe Keller, William Devane, Lou Jacobi, Fritz Weaver

17) Il signor Robinson di Sergio Corbucci

17 Il signor Robinson locandina

17 Il signor Robinson 1
con Paolo Villaggio, Zeudi Araya, Anna Nogara, Percy Hogan

18  ) Il Casanova di Federico Fellini di Federico Fellini

18 Il Casanova di Federico Fellini locandina

18 Il Casanova di Federico Fellini 1
con Donald Sutherland, Tina Aumont, Maria Marquez, Olimpia Carlisi, Carmen Scarpitta, Cicely Browne, Chesty Morgan

19) L’ultima donna di Marco Ferreri

19 L’ultima donna locandina

19 L’ultima donna 1
con Gerard Depardieu, Ornella Muti, Michel Piccoli, Renato Salvatori, Giuliana Calandra, Zouzou, Nathalie Baye

20) Novecento – Atto II di Bernardo Bertolucci

20 Novecento – Atto II locandina

20 Novecento – Atto II 1
con Gerard Depardieu, Robert De Niro, Burt Lancaster, Sterling Hayden, Laura Betti, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Donald Sutherland, Romolo Valli, Alida Valli, Stefania Casini, Francesca Bertini, Paulo Branco, Anna Maria Gherardi

febbraio 10, 2009 Posted by | Box office | | 5 commenti

Classifica al botteghino 1981

1) Innamorato pazzo di Castellano & Pipolo
con Adriano Celentano, Ornella Muti, Adolfo Celi, Milla Sannoner, Enzo Garinei

1 Innamorato pazzo locandina

1 Innamorato pazzo foto 1

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2) Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli
con Alberto Sordi, Paolo Stoppa, Flavio Bucci, Cochi Ponzoni, Leopoldo Trieste, Marina Confalone, Renzo Rinaldi

2 Il marchese del Grillo locandina

2 Il marchese del Grillo foto 1

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3) Il tempo delle mele (La boum) di Claude Pinoteau
con Claude Brasseur, Brigitte Fossey, Sophie Marceau, Denise Grey, Bernard Giraudeau

3 Il tempo delle mele locandina

3 Il tempo delle mele foto 1

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4) Culo e camicia di Pasquale Festa Campanile
con Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Maria Rosaria Omaggio, Daniela Poggi, Leopoldo Mastelloni

4 Culo e camicia locandina

4 Culo e camicia foto 1

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5) I predatori dell’arca perduta (The Riders of the Lost Ark) di Steven Spielberg

con Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman, John Rhys-Davies, Denholm Elliott, Wolf Kahler, Anthony Higgins

5 I predatori dell’arca perduta

5 I predatori dell’arca perduta foto 1

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6) Nessuno è perfetto di Pasquale Festa Campanile
con Renato Pozzetto, Ornella Muti, Lina Volonghi, Felice Andreasi, Massimo Boldi

19 Nessuno è perfetto locandina

19 Nessuno è perfetto foto

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7) Eccezzziunale… veramente di Carlo Vanzina
con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Teo Teocoli, Stefania Sandrelli

6 Eccezzziunale… veramente locandina

6 Eccezzziunale… veramente foto 1

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8- Excalibur (Excalibur) di John Boorman
con Nigel Terry, Helen Mirren, Nicol Williamson, Nicholas Clay, Cherie Lunghi, Gabriel Byrne, Liam Neeson

7 Excalibur locandina

7 Excalibur foto 1

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9) Fracchia la belva umana di Neri Parenti
con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Anna Mazzamauro, Massimo Boldi, Gigi Reder, Gianni Agus

8 Fracchia la belva umana locandina

8 Fracchia la belva umana foto 1

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10) I fichissimi di Carlo Vanzina
con Diego Abatantuono, Jerry Calà, Mauro Di Francesco

9 I fichissimi locandina

9 I fichissimi foto 1

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Classifica dei film oltre la decima posizione:

11) Agente 007 – Solo per i tuoi occhi di John Glen
con Roger Moore, Carole Bouquet, Cassandra Harris, Topol, Julian Glover

10 Agente 007 – Solo per i tuoi occhi locandina

10 Agente 007 – Solo per i tuoi occhi foto

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12) Il tango della gelosia di Steno
con Monica Vitti, Diego Abatantuono, Jenny Tamburi, Philippe Leroy, Tito LeDuc

11 Il tango della gelosia locandina

11 Il tango della gelosia foto

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13) Borotalco di Carlo Verdone
con Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Angelo Infanti, Christian De Sica, Isa Gallinelli

12 Borotalco locandina

12 Borotalco foto 1

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14) La pazza storia del mondo (History of the World – Part I) di Mel Brooks
con Mel Brooks, Dom DeLuise, Sid Caesar, Madeline Kahn, Cloris Leachman, Harvey Korman, Ron Carey, Spike Milligan, Barry Levinson

13 La pazza storia del mondolocandina

13 La pazza storia del mondo foto

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15) Pierino contro tutti di Marino Girolami
con Alvaro Vitali, Riccardo Billi, Enzo Liberti, Marisa Merlini, Francesca Romana Coluzzi, Michela Miti

14 Pierino contro tutti locandina

14 Pierino contro tutti foto 1

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16) 1997 Fuga da New York (Escape from New York) di John Carpenter
con Kurt Russell, Ernest Borgnine, Lee Van Cleef, Donald Pleasence, Isaac Hayes, Adrienne Barbeau, Harry Dean Stanton

15 1997 Fuga da New York locandina

15 1997 Fuga da New York foto 1

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17) Cristiana F. – Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino di Uli Edel
con Nadja Brunckhorst, Thomas Haupstein, Christiane Reichelt

16 Cristiana F. – Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino locandina

16 Cristiana F. – Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino foto

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18- Red e Toby nemici amici (The Fox and the Haunt) di Art Stevens & Ted Berman & Richard Rich

17 Red e Toby nemici amici locandina

17 Red e Toby nemici amici foto

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19) Bolero (Les uns et les autres) di Claude Lelouch
con Robert Hossein, Nicole Garcia, Geraldine Chaplin, James Caan, Daniel Olbrychski, Macha Méril

18 Bolero (Les uns et les autres) locandina

18 Bolero (Les uns et les autres) foto 1

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20) La casa stregata di Bruno Corbucci
con Renato Pozzetto, Gloria Guida, Lia Zoppelli, Marilda Donà

20 La casa stregata locandina

20 La casa stregata foto

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settembre 11, 2008 Posted by | Box office | | 1 commento

Quando il cinema fa flop

BANNER

La macchina o la fabbrica dei sogni, Hollywood, non ha conosciuto solo successi e incassi. Ha avuto viceversa produzioni costose, fastose, che si sono rivelate fallimenti clamorosi al botteghino. Film non necessariamente brutti, ma semplicemente o troppo complessi, come nel caso del capolavoro di Cimino, I cancelli del cielo o al contrario così deludenti dopo l’uscita nelle sale da determinare il passaparola che decreta sempre, da parte del pubblico, il successo o il fiasco al botteghino.

I cancelli del cielo

Isabelle Huppert in I cancelli del cielo

Flash Gordon

Un altro flop: Flash Gordon

Il cinema vive sul biglietto staccato al box office; una regola commerciale e impietosa; oggi, a mitigare la delusione dei produttori arriva il mercato dell’home video, permettendo alle major cinematografiche di rifarsi, almeno in parte, delle somme investite. Ci sono film, come Waterworld, di Kevin Kostner, costati uno sproposito e poi rivelatisi un fallimento clamoroso, che nel corso degli anni successivi alla sua uscita ha recuperato parecchio proprio grazie al mercato dell’home video;lo stesso si può dire del faraonico Dune, di David Lynch, oggi diventato un autentico cult, ma che all’epoca dell’uscita nelle sale incassò a mala pena un decimo della somma spesa per girarlo.

Gigli

Jennifer Lopez in Gigli

Ishtar

Dustin Hoffman,protagonista di Ishtar

Last action hero

Arnold Schwarznegger nel clamoroso fiasco Last action hero

Ho citato tre film che sono stati un’autentica sciagura per le case che li hanno prodotti; paradossalmente, i tratta di tre ottimi film, sopratutto I cancelli del cielo. Un western atipico, girato da Cimino sull’onda del grandissimo successo di Il cacciatore; un film straordinario, un affresco potente e drammatico della storia nascosta degli americani, quella che non amano ricordare; un film assolutamente unico per fastosità, ambientazione e per la bellezza lirica delle immagini usate.

Per quegli strani giochi del destino che determinano il successo o il fiasco di una produzione, il film di Cimino mandò in bancarotta la United Artist, che lo aveva prodotto. Altro esempio di cinema di assoluto livello bocciato ai botteghini è Dune; chi non ha letto Herbert, l’autore del ciclo di romanzi da cui è tratto il film non può capire la difficoltà di condensare in tre ore una storia complessa e ingarbugliata come quella della saga di Arrakis, degli Harkonnen, del duca Leto; e Lynch, il regista, ci mise del suo, costruendo un film geniale e visionario, ma molto lontano dal classico film hollywoodiano, dai gusti del pubblico. Con il risultato di mandare in crisi De Laurentis.

Ragtime

Ragtime

Rambo 3

Silvester Stallone nello sfortunato Rambo III

Waterworld, di Kostner, è effettivamente un film pieno di buchi, ma dignitoso; costato uno sproposito, vide i tempi della sua realizzazione dilatati, scenografie sontuose, liti e risse verbali tra produzione e regista, con il risultato di fare fiasco al botteghino. Stessa sorte, anche se sicuramente meno deficitaria rispetto agli investimenti, toccò agli inizi degli anni 60 a Cleopatra, il film diretto da Mankiewicz, che costò uno sproposito e incassò meno della metà al botteghino. Il film, peraltro dignitoso, ebbe un suo seguito più per la storia d’amore tra i protagonisti, Liz Taylor e Richard Burton, che per le sue doti.

Il flop di Kostner, Waterworld

Uno degli insuccessi meno prevedibili e più grandi fu quello di Last action hero, diretto da John Mc Tiernan; il film, che voleva essere una parodia degli action americani, contava sulla presenza, nel cast, di Arnold Scwarznegger; lungi dall’essere attratti, gli spettatori, davvero pochi, bocciarono senza pietà una pellicola effettivamente debole. Buon per Spielberg che rifiutò la direzione del film, visto che stava preparandosi a girare il suo capolavoro, Schindler list. Mc Tiernan, che veniva da Caccia a ottobre rosso, ma anche dal clamoroso fiasco di Mato grosso,riuscirà a riprendersi solo con Die hard.

1941 allarme a Hollywood

1941 allarme a Hollywood, il fiasco di Spielberg

Beloved

Una scena dal film Beloved

Il Bounty

Bounty,con un giovane Mel Gibson

Un altro clamoroso fiasco ai botteghini fu Un sogno lungo un giorno, di Coppola;troppo in anticipo sui tempi,il film costò al regista la perdita della Zootrope,la neonata casa di produzione fondata con molte speranze e che invece fallì miseramente. Anche Cotton club, un gran bel film diretto ancora da Coppola non ebbe un buon riscontro al box office, pur non potendosi definire un autentico flop. Invece un flop clamoroso fu senz’altro 1941 allarme ad Hollywood, opera ambiziosa, divertente, in stile helzapoppin diretta da Spielberg. con un cast stellare, che andava da Belushi (praticamente ubriaco ogni giorno delle riprese) a Christopher Lee e Toshiro Mifune. Il film, una commedia sarcastica e ironica sulla paura derivata nella mecca del cinema dall’avvistamento di un sommergibile giapponese al largo della costa americana, venne impietosamente bocciata dal pubblico, nonostante i momenti spassosi non mancassero di certo.

Liz Taylor in Cleopatra

Flash Gordon, pellicola diretta da Hodges, Ragtime, di Milos Forman e Il Bounty di Donaldson possono essere definiti flop; costati tantissimo, questi film non hanno avuto assolutamente riscontro di pubblico. Come Rambo III, di Stallone, che segnò in qualche modo il declino dell’attore americano; nella storia recente si sono visti clamorosi fiaschi per registi di valore. come nel caso di Gigli, diretto da Martin Brest, con l’improbabile coppia Affleck-Lopez, di Beloved, per la regia di J.Demme, film brutto e scansato come la peste dagli spettatori.

Dune

Il bellissimo ma incompreso Dune, di David Lynch

Spesso un film diventa un flop anche per la stroncatura della critica; a questa regola non può opporsi nessuno, che sia un regista di grido o che sia un grande attore. Un caso emblematico è quello di Ishtar, ilm del 1987 diretto da Elaine May, con protagonisti Isabelle Adjani, Dustin Hoffman e Warren Beatty. Stroncato dalla critica, il film, che narra l’odissea di due cantautori in viaggio in Medio Oriente irretiti da una bella donna, e che si trovano nel bel mezzo di una rivoluzione divenne uno dei fiaschi più colossali della storia del cinema. Qualcuno arrivò a dire che rappresentava “un’offesa all’intelligenza, sia del pubblico, sia degli attori”.

Cotton club
Richard Gere in Cotton club

Un sogno lungo un giorno
Il fiasco di Coppola, Un sogno lungo un giorno

Una legge dura, quella del box office;che non risparmia praticamente nessuno, sia che si tratti del prestigioso regista che ha vinto l’oscar, sia che si tratti dell’attore sulla cresta dell’onda.

settembre 5, 2008 Posted by | Box office | , | 2 commenti

Classifica al botteghino 1980

1) Ricomincio da tre di Massimo Troisi
con Massimo Troisi – Lello Arena – Fiorenza Marchegiani – Deddi Savagnone – Lino Troisi – Renato Scarpa

1 Ricomincio da tre locandina

1 Ricomincio da tre foto

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2) Il bisbetico domato di Castellano & Pipolo
con Adriano Celentano – Ornella Muti – Edith Peters – Milly Carlucci

2 Il bisbetico domato locandina

2 Il bisbetico domato foto

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3) Fantozzi contro tutti di Paolo Villaggio & Neri Parenti
con Paolo Villaggio – Milena Vukotic – Gigi Reder – Diego Abatantuono – Giuseppe Anatrelli – Plinio Fernando

3 Fantozzi contro tutti locandina

3 Fantozzi contro tutti foto

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4) L’impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back) di Irvin Kershner
con Mark Hamill – Harrison Ford – Carrie Fisher – Billy Dee Williams – Dave Prowse – Anthony Daniels – Alec Guinness – Frank Oz

4 L’impero colpisce ancora locandina

4 L’impero colpisce ancora foto

5) Asso di Castellano & Pipolo
con Adriano Celentano – Edwige Fenech – Renato Salvatori

5 Asso locandina

5 Asso foto

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6) Il pap’occhio di Renzo Arbore
con Renzo Arbore – Roberto Benigni – Isabella Rossellini – Manfred Freyberger – Mario Marenco – Andy Luotto – Luciano De Crescenzo – Diego Abatantuono – Ruggero Orlando – Martin Scorsese

6 Il pap’occhio locandina

6 Il pap’occhio foto

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7) Mia moglie è una strega di Castellano & Pipolo
con Renato Pozzetto – Eleonora Giorgi – Lia Tanzi – Helmut Berger – Sonia Otero

7 Mia moglie è una strega locandina

7 Mia moglie è una strega foto

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8 ) Laguna blu (The Blue Lagoon) di Randal Kleiser
con Brooke Shields – Gus Mercurio – Jeffrey Measn – Leo McKern – Gleen Kohan – Elva Josephson – Alan Hopgood – William Daniels – Christopher Atkins

8 Laguna blu locandina

8 Laguna blu foto

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9) Il vizietto 2 (La cage aux folles 2) di Edouard Molinaro
con Ugo Tognazzi – Michel Serrault – Paola Borboni – Marcel Bozzuffi – Michel Galabru – Roberto Caporali – Claire Maurier

9 Il vizietto 2 locandina

9 Il vizietto 2 foto

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10) Shining (The Shining) di Stanley Kubrick
con Jack Nicholson – Shelley Duvall – Danny Lloyd – Scatman Crothers – Barry Nelson – Philip Stone – Joe Turkel

10 Shining locandina

10 Shining foto

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Altri film oltre la decima posizione:

11) Biancaneve e i 7 nani [R] (Snow White and the Seven Dwarfs) di Walt Disney

Riedizione cartone animato

11 Biancaneve e i 7 nani locandina

11 Biancaneve e i 7 nani foto

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12) The Blues Brothers (The Blues Brothers) di John Landis
con John Belushi – Dan Aykroyd – Kathleen Freeman – James Brown – Henry Gibson – Carrie Fisher – Cab Calloway – Ray Charles – Aretha Franklin – John Candy – John Lee Hooker – Charles Napier

12 The Blues Brothers locandina

12 The Blues Brothers foto

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13) Camera d’albergo di Mario Monicelli
con Vittorio Gassman – Monica Vitti – Enrico Montesano – Nestor Garay – Ida Di Benedetto – Gianni Agus

13 Camera d’albergo locandina

13 Camera d’albergo foto

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14) Zucchero miele e peperoncino di Sergio Martino
con Pippo Franco – Edwige Fenech Renato Pozzetto – Lino Banfi – Dagmar Lassander – Glauco Onorato

14 Zucchero miele e peperoncino locandina

14 Zucchero miele e peperoncino foto

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15) Mi faccio la barca di Sergio Corbucci
con Laura Antonelli – Johnny Dorelli – Christian De Sica – Daniele Formica

15 Mi faccio la barca locandina

15 Mi faccio la barca foto

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16) Gente comune (Ordinary People) di Robert Redford
con Donald Sutherland – Mary Tyler Moore – Timothy Hutton – Elizabeth McGovern – Judd Hirsch – Dinah Manoff – M. Emmet Walsh

16 Gente comune locandina

16 Gente comune foto

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17) Io e Caterina di Alberto Sordi
con Alberto Sordi – Edwige Fenech – Catherine Spaak – Rossano Brazzi – Valeria Valeri

17 Io e Caterina locandina

17 Io e Caterina foto

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18 L’aereo più pazzo del mondo (Airplane) di Jim Abrahms & Jerry e David Zucker
con Robert Hays – Julie Hagerty – Kareem Abdul-Jabbar – Lloyd Bridges – Peter Graves – Leslie Nielsen

18 L’aereo più pazzo del mondo locandina

18 L’aereo più pazzo del mondo foto

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19) Flash Gordon (Flash Gordon) di Mike Hodges
con Sam J. Jones – Max von Sydow – Ornella Muti – Brian Blessed – Timothy Dalton – Topol – Mariangela Melato – Melody Anderson

19 Flash Gordon locandina

19 Flash Gordon foto

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20) Oltre il giardino (Being There) di Hal Ashby
con Peter Sellers – Shirley MacLaine – Melvyn Douglas – Jack Warden – Richard Basehart

20 Oltre il giardino locandina

20 Oltre il giardino foto

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settembre 4, 2008 Posted by | Box office | | 2 commenti

Classifica al botteghino 1975

1) Amici miei

1 Amici miei locandina

1 Amici miei foto

di Mario Monicelli; con: Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Adolfo Celi, Duilio Del Prete, Olga Karlatos, Milena Vukotic.

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2) Lo squalo (Jaws)

2 Lo squalo locandina

2 Lo squalo foto

di Steven Spielberg; con: Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton, Carl Gottlieb.

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3) Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest)

3 Qualcuno volò sul nido del cuculo locandina

3 Qualcuno volò sul nido del cuculo foto

di Milos Forman; con: Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Will Sampson, Brad Dourif, Christopher Lloyd, Danny DeVito

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4) I tre giorni del condor (Three Days of the Condor)

4 I tre giorni del condor locandina

4 I tre giorni del condor foto

di Sidney Pollack; con: Robert Redford, Faye Dunaway, Cliff Robertson, Max von Sydow, John Houseman, Carlin Glynn.

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5) Di che segno sei?

5 Di che segno sei locandina

5 Di che segno sei foto

di Sergio Corbucci; con: Paolo Villaggio, Giuliana Calandra, Adriano Celentano, Mariangela Melato, Renato Pozzetto, Giovanna Ralli, Alberto Sordi, Luciano Salce.

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6) Bluff – Storia di truffe e d’imbroglioni

6 Bluff – Storia di truffe e d’imbroglioni locandina

6 Bluff – Storia di truffe e d’imbroglioni foto

di Sergio Corbucci; con: Adriano Celentano, Anthony Quinn, Capucine, Corinne Cléry

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7) Il Padrino, Parte II (The Godfather, Part II)

7 Il Padrino, Parte II locandina

7 Il Padrino, Parte II foto

di Francis Ford Coppola; con: Al Pacino, Robert De Niro, Diane Keaton, Robert Duvall, John Cazale, Lee Strasberg, Michael V. Gazzo, Gastone Moschin, Talia Shire, Danny Aiello, James Caan, Leopoldo Trieste, Joe Spinell, Harry Dean Stanton, Roger Corman.

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8 ) L’anatra all’arancia

8 L’anatra all’arancia locandina

8 L’anatra all’arancia foto

di Luciano Salce; con: Monica Vitti, Ugo Tognazzi, Barbara Bouchet, John Richardson

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9) Mandingo

9 Mandingo locandina

9 Mandingo foto

di Richard Fleischer; con: James Mason, Susan George, Perry King, Ken Norton, Richard Ward

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10) Il padrone e l’operaio

10 Il padrone e l’operaio locandina

10 Il padrone e l’operaio foto

di Steno; con: Renato Pozzetto, Teo Teocoli, Francesca Romana Coluzzi, Gianfranco Barra, Loris Zanchi

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Altri film dopo la decima posizione:

11) Il secondo tragico Fantozzi

11 Il secondo tragico Fantozzi locandina

11 Il secondo tragico Fantozzi foto

di Luciano Salce; con: Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Giuseppe Anatrelli, Plinio Fernando, Ugo Bologna, Liù Bosisio, Antonino Faà di Bruno.

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12) Salon Kitty

di Tinto Brass; con: Ingrid Thulin, Helmut Berger, Teresa Ann Savoy, Bekim Fehmiu, Tina Aumont, John Steiner, Maria Michi, Stefano Satta Flores, John Ireland, Paola Senatore

12 Salon Kitty locandina

12 Salon Kitty foto

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13) Ultime grida dalla savana

di Antonio Climati & Mario Morra

Documentario

13 Ultime grida dalla savana locandina

13 Ultime grida dalla savana foto

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14) Il soldato di ventura

di Pasquale Festa Campanile; con: Bud Spencer, Franco Agostini, Enzo Cannavale, Philippe Leroy, Andréa Ferréol, Jacques Dufilho, Oreste Lionello

14 Il soldato di ventura locandina

14 Il soldato di ventura foto

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15) Due cuori e un cappella

di Maurizio Lucidi; con: Renato Pozzetto, Agostina Belli, Aldo Maccione, Leopoldo Trieste, Massimo Boldi, Alvaro Vitali, Ursula Andress.

15 Due cuori e un cappella locandina

15 Due cuori e un cappella foto

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16) Una sera, c’incontrammo

di Piero Schivazappa; con: Johnny Dorelli, Fran Fullenwider, Lia Tanzi, Gabriella Giacobbe, Ugo D’Alessio

16 Una sera, c’incontrammo locandina

16 Una sera, c’incontrammo foto

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17) Un genio, due compari, un pollo

di Damiano Damiani; con: Terence Hill, Miou-Miou, Robert Charlebois, Patrick McGoohan, Klaus Kinski, Raimund Harmstorf.

17 Un genio, due compari, un pollo locandina

17 Un genio, due compari, un pollo foto

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18 ) Pasqualino Settebellezze

di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini, Fernando Rey, Shirley Storey, Elena Fiore

18 Pasqualino Settebellezze locandina

18 Pasqualino Settebellezze foto

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19) Emanuelle nera

di Albert Thomas; con: Laura Gemser – Karin Schubert – Isabelle Marchal – Angelo Infanti

19 Emanuelle nera locandina

19 Emanuelle nera foto

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20 ) Rollerball (Rollerball)

di Norman Jewison
con James Caan, John Houseman, Maud Adams, John Beck, Moses Gunn, Ralph Richardson

20 Rollerball locandina

20 Rollerball foto

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agosto 29, 2008 Posted by | Box office | | 3 commenti