Evelyn Stewart


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Evelyn Stewart

Sono oltre sessanta i film interpretati dalla italianissima Ida Galli, che nel corso della sua trentennale carriera, iniziata nel 1960 all’età di 18 anni ( è nata a Sestola nell’aprile del 1942) ha più volte cambiato il suo nome, passando dall’italianissimo nome di battesimo di Ida a Arianna Galli, passando in seguito all’iberico Isli Oberon, all’anglo sassone Priscilla Steele per giungere infine a Evelyn Stewart, che è lo pseudonimo, il nome d’arte che ha in effetti usato maggiormente, con tutte le varianti del nome, Eveline, Evelin,Ewelyn, Evelyne e via dicendo.

Evelyn Stewart Il gattopardo
Evelyn Stewart in una scena di Il Gattopardo

Evelyn Stewart Concerto per pistola solista
Concerto per pistola solista

60 film sono un bel patrimonio, in effetti, per una donna bella ma lontana dai canoni estetici della vamp tutta curve e sorrisi, dalla pin up o dalla fatalona. Ida, o Evlyn, ha basato il successo della sua carriera sulle spiccate doti interpretative, che l’hanno portata a passare attraverso vari generi cinematografici, come il peplum, il thriller all’italiana, la commedia e anche svariati western, oltre a piccole partecipazioni in film importanti, quali La dolce vita di Fellini, con la particina della debuttante dell’anno o Il gattopardo di Visconti, nel quale era Carolina.

Evelyn Stewart Il medaglione insanguinato 1

Evelyn Stewart Il medaglione insanguinato 2
Due fotogrammi da Il medaglione insanguinato

Evelyn Stewart Quel maledetto giorno di fuoco
Quel maledetto giorno di fuoco

Evelyn esordisce nel 1960 nel film Messalina venere imperatrice, di Cottafavi, con lo pseudonimo Arianna Galli, girando successivamente  nel breve arco di 5 anni, 10 film, alcuni dei quali molto noti, come Fantasmi a Roma di Pietrangeli, film molto bello costruito attorno ad un cast fantastico, che comprendeva Mastroianni, Eduardo de Filippo, Gassman, Sandra Milo e Tino Buazzelli, o come il citato Gattopardo.

Evelyn Stewart Il dolce corpo di deborah
Nel film Il dolce corpo di Deborah

Di questo periodo sono Une fille pour l’etè, Le italiane e l’amore di Baldi, i due peplum Ercole al centro della terra, per la regia di Mario Bava, nel quale Evelyn è la dea Persefone e Il crollo di Roma, di Margheriti, accanto ad un’altra stellina nascente, Maria Grazia Buccella. Nel 1963 la troviamo sul set di La frusta e il corpo, di Mario Bava, con lo pseudonimo Isli Oberon; nel 1964 è nel cast del peplum Roma contro Roma, prima di interpretare alcuni western di buona fattura, come Un dollaro bucato, nel ruolo di Judy, moglie di Giuliano Gemma, girato per la prima volta con quello che sarà il suo nome d’arte più conosciuto, Stewart, seguito da Gli eroi di fort Worth, questa volta con lo pseudonimo Priscilla Steele.

Evelyn Stewart La coda dello scorpione
Evelyn è Lisa Baumer in La coda dello scorpione

Evelyn Stewart La battaglia d'Inghilterra
La battaglia d’Inghilterra

Altri western di questo periodo sono Adios gringo e Sette magnifiche pistole, che propongono una Stewart in possesso di un’ottima padronanza della mimica facciale, che la rende adatta, duttile a qualsiasi interpretazione. Non ha quasi mai un ruolo da protagonista, è vero, forse perchè non è una bellezza selvaggia, vistosa. Ma è una buona caratterista, impiegabile in qualsiasi ruolo, e lo dimostra nel film Le piacevoli notti, di Armando Crispino, nel ruolo di Angelica e al fianco di un ottimo cast: Gassman,Tognazzi, la Lollobrigida, Proietti, sono solo alcuni degli attori di questo piacevole lavoro.

Evelyn Stewart Le piacevoli notti
Le piacevoli notti

Evelyn Stewart Sette note in nero
Evelyn Stewart con Jennifer O’Neil nello splendido Sette note in nero

L’estrema duttilità di Evelyn si concretizza in una serie di comparsate in film di diversa fattura e tematica: arrivano così le partecipazioni a Missione speciale Lady Chaplin, il western Django spara per primo, Rififi ad Amsterdam, Il giardino delle delizie, Assasination, Il suo nome gridava vendetta. Nel 1969, quindi alle soglie dei fatidici anni settanta, epoca d’oro per il cinema italiano, la Stewart allarga ancora di più le sue partecipazioni a film di generi diversi, entrando nel cast di Il medico della mutua, grande successo di cassetta realizzato da Zampa grazie ad un grandissimo Alberto Sordi, mentre interpreta il ruolo di Suzanne nel film Il dolce corpo di Deborah, nel quale per la prima volta lavora accanto a Carroll Baker, di Romolo Guerrieri.

Evelyn Stewart Un bianco vestito per Mariale
Nel film Un bianco vestito per Marialè

Evelyn Stewart Una farfalla con le ali insanguinate 11
Una farfalla con le ali insanguinate

In un solo anno entra nei cast di film diversi tra loro: i western Tre croci per non morire, Quel maledetto giorno di fuoco, il drammatico Strada senza uscita, i film di guerra La battaglia d’Inghilterra, La battaglia del deserto e Il prof. Dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue, altro grande successo personale di Alberto Sordi. Gli anni settanta vedono Evelyn impegnata in molte produzioni, legate sopratutto al genere western e a quello che diverrà il genere portante di tutto il decennio, il thriller all’italiana. Oltre a Ciakmull, Concerto per pistola solista, Le regine, I quattro pistoleri di Santa Trinità, Evelyn recita in alcuni tra i più importanti thriller del decennio. Guardiamoli in dettaglio:

Evelyn Stewart Un dollaro bucato
Un dollaro bucato

Una farfalla dalle ali insanguinate, di Diccio Tessari, costruito attorno alla figura di un misterioso killer che alla fine sarà il solito insospettabile, in cui Evelyn è Maria, l’affascinante moglie di un giornalista accusato degli omicidi.

La coda dello scorpione, di Sergio Martino, ottimo thriller in cui è la signora Baumer, la presunta vedova di un uomo d’affari che intasca una grossa somma dall’assicurazione sulla vita del marito, morto in un incidente aereo, e che verrà uccisa proprio per quei soldi. Nel film è nuovamente accanto a Anita Strindberg;

Quando Marta urlò dalla tomba, di Francisco Lara Polop, produzione italo-spagnola nel quale interpreta Martha, nipote di una donna morta in un incidente automobilistico e che sarà la chiave di una storia abbastanza confusa, che terminerà con il solito bagno di sangue finale;

Il coltello di ghiaccio, di Umberto Lenzi, nel ruolo di Jenny, una giovane e bella cantante lirica uccisa in circostanze misteriose

Evelyn Stewart Il coltello di ghiaccio
Evelyn nel film Il coltello di ghiaccio

Un bianco vestito per Marialè, di Romano Scavolini, nel ruolo di Marialè, una donna prigioniera di suo marito, in un film gotico/giallo in cui l’unica cosa davvero buona è la sua superba interpretazione;

Evelyn Stewart Una farfalla con le ali insanguinate
Ancora da Una farfalla con le ali insanguinate

Il medaglione insanguinato, di Massimo Dallamano, buon giallo in cui è Jill, tata di una bambina traumatizzata dalla morte in un incendio della madre, segretamente innamorata del padre della bambina, e che, ancora una volta, finirà uccisa.

Sette note in nero, di Lucio Fulci, splendido noir, uno dei migliori del decennio, nel ruolo di contorno di Gloria, sorella del marito della protagonista, Jennifer O’Neil

Tutti lavori in cui la professionalità di Evelyn emerge a dispetto della qualità delle pellicole, e che la portano a girare un mucchio di film, come Il giustiziere sfida la città e Napoli spara, del filone poliziottesco, lo storico La badessa di Castro, il western Lo chiamavano tressette, l’insipido Povero Cristo, il futurista e misconosciuto Le orme, di Luigi Bazzoni, una delle opere più visionarie e interessanti del cinema italiano, penalizzato da una distribuzione assurda. Un caleidoscopio cinematografico, in cui l’attrice mostra sempre più le sue sorprendenti doti da camaleonte della recitazione.

Evelyn Stewart Adios gringo
Nel film Adios gringo

Tuttavia siamo anche nel periodo in cui la crisi del cinema inizia a farsi sentire,e in cui le produzioni italiane sono sempre più orientate al nuovo genere che va imponendosi nelle sale, la commedia sexy. Evelyn, poco incline a mostrarsi nuda, sceglie di stare lontana da queste produzioni, con il risultato di veder diradare le chiamate dei registi. Dal 1976 in poi, infatti, lavorerà ancora in Le due orfanelle, Il grande attacco, con una lunga pausa che durerà fino al 1982, con il ritorno sul set nel film Una di troppo, di Pino Tosini, al fianco di Dalila Di Lazzaro.

Evelyn Stewart Django spara per primo
Django spara per primo

E’ in pratica la fine della carriera cinematografica di Evelyn, che ricomparirà sugli schermi nel pessimo Fratelli d’Italia, nel 1989, film diretto dall’ineffabile duo  fratelli Vanzina, in Arabella l’angelo nero, di Stelvio Massi e negli anni novanta in Con i piedi per aria e nel suo ultimo film ufficiale, Baby on board del 1991, che chiude di fatto la sua lunga ed esemplare carriera.

Evelyn Stewart Il delitto del diavolo

Evelyn Stewart  in Il delitto del diavolo-Le regine

Se dovessi definire con una sola parola la carriera di Evelyn Stewart userei il termine professionale; lungi dal puntare sulle comunque indubbie doti fisiche, l’attrice ha privilegiato sempre la recitazione, la personalità, la preparazione, cosa che le ha permesso di resistere alle varie mode cinematografiche e sopratutto a lasciare davvero un bel ricordo di se; lontana dai riflettori, dagli scandali, dalle copertine con le foto nude ammiccanti, dai paginoni centrali di Playmen o Playboy, Evelyn ha puntato, vincendo, sulla professionalità e la discrezione.

Evelyn Stewart Ciakmull - L'uomo Della Vendetta
Ciakmull

Un non personaggio, quindi, che ha lasciato cinematograficamente davvero molti rimpianti.

Evelyn Stewart- Banner gallery

Evelyn Stewart- Sette magnifiche pistole

Sette magnifiche pistole

Evelyn Stewart- Quel maledetto giorno di fuoco

Quel maledetto giorno di fuoco

Evelyn Stewart- Povero Cristo

Povero Cristo

Evelyn Stewart- Napoli spara

Napoli spara

Evelyn Stewart- La frusta e il corpo

La frusta e il corpo

Evelyn Stewart- Il suo nome gridava vendetta

Il suo nome gridava vendetta

Evelyn Stewart- Il grande attacco

Il grande attacco

Evelyn Stewart- Il giustiziere sfida la città

Il giustiziere sfida la città

Evelyn Stewart-Roma contro Roma

Roma contro Roma

Evelyn Stewart Ercole al centro della terra

Ercole al centro della terra

Evelyn Stewart Caglostro
Cagliostro

Evelyn Stewart La frusta e il corpo
La frusta e il corpo

Evelyn Stewart Il giardino delle delizie

Il giardino delle delizie

Evelyn Stewart- Fantasmi a Roma

Fantasmi a Roma

Evelyn Stewart- Assassination

Assassination

Evelyn Stewart- Le orme

Le orme

Evelyn Stewart- Il medico della mutua

Il medico della mutua

Evelyn Stewart Sette magnifiche pistole

Sette magnifiche pistole

Evelyn Stewart Missione speciale Lady Chaplin

Missione speciale Lady Chaplin

Evelyn Stewart I quattro pistoleri di santa trinità

I quattro pistoleri di Santa Trinità

Evelyn Stewart Rififi ad Amsterdam

Rififi ad Amsterdam

Evelyn Stewart Le due orfanelle

Le due orfanelle

Evelyn Stewart La badessa di castro

La badessa di Castro

Evelyn Stewart Gli eroi di Fort Worth

Gli eroi di Fort Worth

Evelyn Stewart Roma contro Roma

Roma contro Roma

Evelyn Stewart Il crollo di Roma

Il crollo di Roma

Grazie Signore p.

Evelyn Stewart Quando Marta urlò dalla tomba

Quando Marta urlò dalla tomba

Perchè uccidi ancora

Evelyn Stewart La battaglia del deserto

La battaglia del deserto

Evelyn Stewart Il professor Guido Tersilli

Il professor Guido Tersilli

Evelyn Stewart Arabella l'angelo nero

Arabella l’angelo nero

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Messalina venere imperatrice

La dolce vita

Evelyn Stewart- Banner filmografia

Baby on Board (1991)
Arabella l’angelo nero (1989)
Fratelli d’Italia (1989)
Una di troppo (1982)
Il grande attacco (1978)
Sette note in nero (1977)
Napoli spara (1977)
Le due orfanelle (1976)
Per amore (1976) (uncredited)
Il giustiziere sfida la città (1975)
Il medaglione insanguinato (1975)
Le orme (1975)
Povero Cristo (1975)
Cagliostro (1974)
La badessa di Castro (1974)
Lo chiamavano Tresette… giocava sempre col morto (1973)
Küçük kovboy (1973)
Un bianco vestito per Marialé (1972)
Il coltello di ghiaccio (1972)
Quando Marta urlò dalla tomba (1972)
Grazie signore p… (1972)
La coda dello scorpione (1971)
I quattro pistoleri di Santa Trinità (1971)
Una farfalla con le ali insanguinate (1971)
Le regine (1970)
Concerto per pistola solista (1970)
Ciakmull – L’uomo della vendetta (1970)
La battaglia del deserto (1969)
Il prof. Dott. Guido Tersilli, primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue (1969)
La battaglia d’Inghilterra (1969)
Strada senza uscità (1969)
Quel caldo maledetto giorno di fuoco (1968)
Tre croci per non morire (1968)
Il dolce corpo di Deborah (1968)
Il medico della mutua (1968)
Il suo nome gridava vendetta (1968)
Assassination (1967)
Moresque: obiettivo allucinante (1967)
Il giardino delle delizie (1967)
Rififí ad Amsterdam (1967)
Django spara per primo (1966)
Missione speciale Lady Chaplin (1966)
Le piacevoli notti (1966)
Sette magnifiche pistole (1966)
Adiós gringo (1965)
Gli eroi di Fort Worth (1965) (come Priscila Steele)
Perché uccidi ancora (1965)
Un dollaro bucato (1965)
Roma contro Roma (1964)
La frusta e il corpo (1963) (come Isli Oberon)
Il gattopardo (1963)
Madame Sans-Gêne (1962)
Il crollo di Roma (1962)
Ercole al centro della terra (1961)
Legge di guerra (1961)
Fantasmi a Roma (1961)
Le italiane e l’amore (1961)
Une fille pour l’été (1960) (come Arianna Galli)
La dolce vita (1960)
Messalina Venere imperatrice (1960) (come Arianna Galli) )

Evelyn Stewart- Foto 1

Evelyn Stewart- Foto 2

Evelyn Stewart- Foto 5

Evelyn Stewart- Foto 4

Evelyn Stewart- Foto 3

 

12 Risposte

  1. Más dotada para el drama que para la comedia. Le veo parecido físico con la actriz americana Karen Black.
    Ciao

  2. E’ vero, la trovo una delle attrici più dotate.
    Non bellissima, ma affascinante.
    La Black era sicuramente più vistosa.
    Ciao e grazie
    Paul

  3. Bella, d’una bellezza sobria e singolare, affascinante e raffinata; dignitosa, ancora. Me la ricordo, eccezionale nella sua semplicità, in Fantasmi a Roma e nel bene caratterizzare l’interessata moglie del Dott. Guido Tersilli nel mitico Il medico della mutua ( vi recitò come Evelyn Stewart e per molto tempo ho creduto che fosse davvero inglese! )
    Grazie per aver scritto di questa bravissima attrice.
    Un’ultima domanda: sai, forse, dove ora abiti?

    • Naturalmente è: VirTemporisActi….benedetta distrazione e strabenedetta tastiera del computer! E, per chi non lo sapesse, COMPUTER è anch’esso vocabolo Latino, non inglese!

  4. Donna bella, e di gran dignità; d’una bellezza semplice e fascinosa. E ottima attrice; così brava e di lineamenti sì tanto nordici che per molto tempo l’ho davvero creduta inglese!

  5. quanto era bella !!! anzi lo sarà ancora sicuramente (una ”bellezza” diversa ma sempre BELLEZZA), ne sono convinto dalla sua bravura nel recitare (che io collego all’intelligenza), di sicuro quindi sara’ invecchiata con intelligenza… comunque l’ho vista di recente nel ”bianco vestito per marialè”, veramente brava e nel ”coltello di ghiaccio” (peccato per la particina che dura solo i primi 15 minuti), brava e di una bellezza acqua e sapone (e mai frase fu + scontata ma anche vera che questa !!!)… si avvicinano nel contatore i 2.000.000 di contatti, complimenti Paul !!!

    • Bella e anche molto fine; purtroppo non ho alcuna sua notizia dopo il film Arabella (che è anche l’ultima comparsa in un film)
      Immagino che anche a 70 anni sia ancora una bella signora 🙂

  6. “non bellissima”…ma siamo impazziti? La Galli era una scultura vivente… Ma forse preferite quelle 4 ritardate con le bocce di plastica che sculettano nelle tv del nano.

  7. Era una delle mie attrici preferite, tuttavia non era bellissima almeno secondo i canoni della bellezza femminile dell’epoca; non aveva la sensualità della Fenech, per esempio.
    Con ciò non voglio affatto dire che non avesse fascino tutt’altro.Per me era una gran signora. Poi, as usual, de gustibus. Ciao

  8. Concordo con Alan: “non bellissima”, ma siamo impazziti? Anagraficamene potrebbe essere mia madre, ma Ida Galli è stata, è, e sempre rimarrà la donna più bella di ogni tempo.

    • Non bellissima non significa brutta; donna molto bella, ma a mio personale giudizio meno bella della Fenech, della Bolkan, della Berger e di altre. Comunque donna di classe e fascino.

  9. Chi osa dire che è brutta?Ma non ci vede molto questo qui!!!Per me era bellissima,magari non come Edwige Fenech,Senta Berger,Agostina Belli e Florinda Bolkan,ma era una donna di gran fascino e gran classe.Come attrice era bravissima oltre che di un intensita interpretativa superlativa.Come ad esempio in “Concerto per una pistola solista” con Moschin,la Moffo e la bellissima Orchidea De Santis(anche se il personaggio della Stewart non aveva molto spazio)o “Le regine” con quell’altra bella figliola di Silvia Monti(mamma mia che bella quella li),ma anche ne “Il medico della mutua” con un grande Alberto Sordi,ma anche nel successivo sequel di Salce “Il Dott Guido Tersilli..”,nonostante queste fossero commedie,seppur amare e graffianti,insomma stupenda.Peccato che si sia ritirata,ma a parte “Arabella” non è che gli fosse stato offerto chissàcchè.Comunque la adoro tantissimo e credo che sia bella anche ora a 70 anni.Ciao

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