La gabbia


La gabbia locandina

Michael ha una relazione con una donna divorziata, Helene; la donna, che deve accompagnare suo figlio a casa della nonna, lascia quindi temporaneamente l’amante, e con il figlio si avvia a casa della madre.
Michael incontra casualmente la proprietaria dell’appartamento in cui vive la sua compagna; la donna, Marie, è stata una sua vecchia fiamma, con la quale ebbe una fugace relazione sessuale nel capanno di una spiaggia.
La donna, che ha una figlia molto bella di nome Jaqueline, lo invita nel suo appartamento e tra i due rinasce l’antica passione.

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Florinda Bolkan è Helene

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Agli incontri sessuali tra i vecchi amanti assiste anche Jaqueline; in questa atmosfera torbida Michael si lascia andare, ma il giorno dopo, in seguito ad una nottata brava, l’uomo si ritrova legato al letto nel quale ha tenuto compagnia a Marie.
La donna, temendo che l’uomo possa scappare come fece molti anni addietro, decide quindi di tenerlo prigioniero.
Inizia così l’incubo per Michael, diviso tra la folle e insana passione di Marie e le provocazioni di Jaqueline.
Nel frattempo Helene, che non riesce a mettersi in contatto con il suo uomo, cerca inutilmente tracce di Michael, che sembra scomparso nel nulla.

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Michael è così costretto a subire la passione morbosa di Marie, che lo tratta ormai come un animale da riproduzione, assecondata dalla figlia.
L’uomo, nel disperato tentativo di liberarsi, cerca di convincere Jaqueline che è lei la donna che ama; ma Marie scopre tutto, e dopo aver accoltellato l’uomo, viene sorpresa e legata da Jaqueline allo stesso letto in cui giace gravemente ferito l’uomo.

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Helene, disperata, dopo aver trovato la patente di Michael nelle mani di suo figlio, che l’ha presa nell’appartamento di Marie, si convince che l’uomo è prigioniero della donna.
Suona quindi disperatamente alla porta di Marie, senza ricevere risposta.
La gabbia, diretto dal regista Giuseppe Patroni Griffi, è un film immerso in un’atmosfera malsana, malata.
Si respira aria di follia, nel film, una follia che pervade le menti delle due donne che catturano il protagonista utilizzandolo come un giocattolo, arrivando alla fine a spingere l’uomo sui più bassi gradini dell’abiezione umana.
Così come durante la proiezione, complice anche una fotografia e una tecnica di ripresa che privilegia i colori cupi, sembra quasi di respirare l’aria torbida della stanza da letto nella quale Marie e sua figlia si lasciano andare alle loro insane passioni.

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Laura Antonelli è Maria

Ma non inganni la descrizione dell’atmosfera.
Il film è molto debole, a tratti molto noioso, perchè Patroni Griffi non riesce a coinvolgere lo spettatore nel triangolo amoroso, costringendolo invece in un ruolo da guardone; il malcapitato così è costretto a sorbirsi violenza, sesso sado maso e autoerotismo, dialoghi imbarazzanti a profusione.
Non aiuta certo la scarsissima vena di una Laura Antonelli in evidente declino, ripresa quasi sempre in penombra, probabilmente per non farle esporre un fisico appesantito; male anche la Marsillach, che interpreta Jaqueline, spaesata, che da un ‘aria di perversa innocenza al suo personaggio senza però riuscire minimamente a renderlo credibile.

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Se la cava Tony Musante, con mestiere, ma non va oltre la sufficienza, mentre braca è la Bolkan che riesce a dar copro, anche se la sua presenza è davvero limitata, al personaggio di Helene.
L’atmosfera claustrofobica del film, all’inizio giustificata, alla fine diventa un’autentica palla al piede, perchè i dialoghi finiscono per diventare quasi surreali mentre sfuggono le vere motivazioni che portano Marie e Jaqueline a fare le loro azioni.
La follia da sola non basta a giustificare il tutto, così come, va detto, Patroni Griffi, nel tentativo di non “eroticizzare” troppo il film alla fine rimane nel guado dell’inespresso, sprecando il buon materiale umano che aveva ha disposizione.
Punto di merito la musica di Ennio Morricone, molto accattivante.

Nota finale; i lettori più attenti del mio blog ricorderanno che ho parlato, tempo addietro del film di Fulci Il miele del diavolo.Bene, a loro non sarà sfuggito che la trama ricorda moltissimo quella di La gabbia, e che la protagonista femminile è proprio la Marsillach.

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La gabbia, un film di Giuseppe Patroni Griffi. Con Florinda Bolkan, Laura Antonelli, Tony Musante, Stefano Oppedisano, John Steiner, Laura Troschel, Roberto Bisacco, Lorenzo Piani, Giancarlo Prete, Enrico Papa, Miguel Bosè, Antonello Campodifiori, Paolo Malco, Flavio Andreini, Bryan Rostrom, Eugenio Masciari, Cristina Marsillach, Blanca Marsillach
Drammatico, durata 101 min. – Italia 1985.

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La gabbia banner personaggi

Laura Antonelli     …     Marie Colbert
Tony Musante    …     Michael
Florinda Bolkan    …     Hélène
Blanca Marsillach    …     Jacqueline
Cristina Marsillach    …     La giovane Marie
Laura Troschel    …     Marianne

La gabbia banner cast

Regia : Giuseppe Patroni Griffi
Sceneggiatura: Francesco Barilli Lucio Fulci
Prodotto da : Jerald Intrator, Juan L. Isasi    ,Ettore Spagnuolo
Musiche: Ennio Morricone
Editing: Sergio Montanari

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