Korang, la terrificante belva umana


Korang, la terrificante bestia umana locandina

Il dottor Krallman,padre del giovane Julio, sa che suo figlio ha poche settimane di vita in quanto affetto da leucemia. Decide così di tentare un esperimento impossibile, ovvero trasfondere nelle vene del ragazzo del sangue di gorilla conscio che una terapia normale non salverebbe la vita al giovane.
Naturalmente per pompare il sangue nelle vene non basta un cuore umano ma ci vuole quello di un gorilla; così il dottore si procura un primate e procede con l’operazione.

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Che però non solo non sortisce gli effetti voluti, ma trasforma il ragazzo in un’orribile creatura metà uomo e metà gorilla.
Da quel momento Julio inizia a seminare sangue nella città, sopratutto a spese di giovani donne che lo attirano anche sessualmente (sic!)
Il dottor Krallman tenta di sottoporre Julio ad un trapianto da un essere umano e per far ciò non esita a sacrificare la vita di una ragazza.
Non ottiene alcun risultato e Julio continua a seminare la morte: nel frattempo però un detective, fidanzato con una lottatrice di wrestling entrata nel mirino della mostruosa creatura riesce a bloccare il giovane in un palazzo.
Qui Julio vistosi braccato rapisce una bambina e si rifugia sul tetto, ma l’intervento del padre permetterà alla piccola di salvarsi.
La terrificante creatura morirà così sotto i colpi della polizia.
Antenato dei moderni slasher/splatter, Korang la terrificante bestia umana non può essere in alcun modo giudicato con un metro di giudizio moderno, altrimenti finirebbe massacrato e condannato all’oblio.

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Poichè in tempi non molto lontani si sono visti film come Il lupo mannaro contro la camorra, occorre essere indulgenti e guardare ad un cinema pionieristico come quello in questione con benevolo giudizio finale.
Certo che questo film diretto da René Cardona, autore di film come La terrificante notte dei robot assassini e di I sopravvissuti delle Ande oltre che di almeno 140 film di vario genere sfiora il trash e il ridicolo in più occasioni. Cosa centri nell’edizione italiana il nome Korang dato al povero Julio è un mistero assoluto dei distributori italiani, che tradussero il titolo originale Night of the bloody apes in Korang, nome mai pronunciato nel film.

Un pò Frankenstein, un pò King Kong e un pò chissà cos’altro, il film di Cardona è a tratti imbarazzante, sopratutto nelle parti che richiedono l’apporto di effetti scenici che latitano del tutto fatta salva la sequenza per stomaci forti dell’asportazione del cuore del gorilla, che a quanto pare venne filmata dal vero per dare un tocco di realismo al film.

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Non sò se questa storia sia vera o no, tuttavia è l’unico momento in cui lo spettatore salta sulla poltrona; per il resto si assiste ad un film che altro non è che un ensemble di varie situazioni già viste altre volte, con il finale clonato da King Kong.
Quando si hanno pochi soldi, un budget risicato e una sceneggiatura che fa più acqua di uno scolapasta non resta altro da fare che piazzare quà e là qualche bellezza discinta che corre urlando o mostare qualche ettolitro di simil sangue e il gioco è fatto.
Gli amanti del genere splatter storceranno il naso, ma in effetti di più da questo film non era lecito pretendere.
Ora, se come già detto la storia è abbastanza banale, vedere recitare gli attori da z movie ingaggiati per il film è impresa non da poco.

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José Elías Moreno, che interpreta il dottor Krallman, è il meno peggio; del resto nel corso della sua carriera l’attore messicano ha interpretato quasi 200 film (quasi tutti i sudamerica, peraltro) e qualcosa signficherà pure.
Sul resto del cast meglio stendere un pietosissimo lenzuolo.
Recuperato ultimamente in versione dvd, può essere visto solo se veramente si è appassionati di b movie e di film di un passato davvero remoto.

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Korang, la terrificante bestia umana
Un film di Renè Cardona. Con Armando Silvestre, Norma Lazareno, José Elias Moreno, Carlos Lopez Moctezuma, Noelia Noel,Gina Morell, Augustin Martinez, Gerardo Zapeda, Xavier Rizzo, Juan Fava Titolo originale La horripilante bestia humana. Horror, durata 83 min. – Spagna 1969.

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Korang, la terrificante bestia umana banner protagonisti

José Elías Moreno … Dr. Krallman
Carlos López Moctezuma … Goyo
Armando Silvestre … Arturo Martinez
Norma Lazareno … Lucy Ossorio
Agustín Martínez Solares ..Julio Krallman (come Agustin Mtz. Solares)

Korang, la terrificante bestia umana banner cast

Regia: René Cardona
Sceneggiatura: René Cardona Jr, René Cardona
Produzione: Guillermo Calderón, Alfredo Salazar
Musiche: Antonio Díaz Conde
Editing: Jorge Bustos

Le recensioni appartengono al sito http://www.davinotti.com

TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Un medico, straziato dalle condizioni di salute del figlio, affetto da leucemia e destinato ad una morte precoce, ha la bella trovata di utilizzare il cuore (ed il sangue) di un gorilla. Ne consegue che l’ammalato passa dalla padella alla brace, con l’aggravante di assumere atteggiamente irrazionali e “bestiali”. Uccide chi incontra sul suo cammino e scatta -come una molla- adosso alla discinte fanciulle che incontra qua e là… A parte due stomachevoli sequenze di trapianto del cuore, il film pende continuamente tra ilarità ed illogicità…

Appena si vede per la prima volta il volto dell’uomo gorilla, il ridicolo fa il suo ingresso nella pellicola, anche se già quando inquadrano un orango all’inizio, che una volta narcotizzato si trasforma in gorilla, si inizia a sentire odore di pagliacciata. Comunque, a difesa della pellicola, bisogna dire che, se non altro, il chirurgo tenta più volte di dare delle spiegazioni che giustifichino la mutazione (assurde, ma almeno denota sbattimento dello sceneggiatore). In più, le operazioni sono quasi splatter (apertura toracica e cuore in mano). Aggiungiamo poi 2 tette e un culo…Vedibile.

Folle filmetto perennemente sul filo del ridicolo, molto divertente nel mescolare un’atmosfera da fanta-horror di serie b anni 50 con tocchi da exploitation, con nudi a buon mercato e splatter tanto estremo quanto mal realizzato (fatta eccezione per gli inserti dell’operazione, presi da chissà dove ma sicuramente non ricostruiti). Fotografia luminosa alla Lewis, cast (naturalmente) mediocre, dialoghi (naturalmente) ridicoli. Diverse le perle trash: il make-up dello scimmione, il finale lacrimoso, alcuni effettacci splatter. Brutto ma godibile.

Da vedere in versione rigorosamente uncut, per non perdersi le truci scene di operazioni a cuore aperto e i vari assassinii gore del mostro, abbastanza audaci per l’epoca, seppur materiati da SPFX caserecci. A parte queste cose, il film non è certo granchè e il ridicolo involontario è sempre dietro l’angolo, vista anche l’esiguità dei mezzi (il make-up del mostro è comico); tuttavia una fotografia competente e una regia diligente ne fanno un filmetto non disprezzabile, che ispira una certa simpatia al fan dell’exploitation. Mitico il titolone.

Visionato in versione integrale, il film è anche duretto. Certo il gore/splatter è un po’infantile, escludendo le scene del trapianto, davvero impressionanti. Il mostro umano è perennemente a caccia di donne da stuprare e uomini da massacrare, in tutti i modi, da vero gorilla (ma per favore!). Colpisce al collo, negli occhi ed arriva a decapitare, a suo modo. Mi è piaciuta anche la strana atmosfera anni 60, improvvisamente infranta dai nudi molto audaci, per l’epoca. Le scene iniziali dei combattimenti, rendono l’insieme ancora più intrigante ed originale.

Quando eravamo ragazzini, questo film veniva citato (forse soltanto in virtù del suo titolo pittoresco e spesso a sproposito, magari senza averlo veramente visto) quale primo esempio che ti veniva in mente in tema di “it’s so bad that it’s good”. Quasi un gemello del precedente “La terrificante notte dei robot assassini”, ispirato da una serie di fonti eterogenee (da “Balaoo” di Gaston Leroux, a Konga e persino, Ricerche diaboliche di Arnold), è in realtà una perfetta pellicola da drive-in, una pietra miliare del B-movie Made in Mexico.

Grande trashata della serie “so bad it’s so good” che si regge su una trama demenziale che comunque fa della poca pretenziosità un punto di forza. Il film è una sarabanda di donnine nude (e wrestler vestite!) sangue finto e squartamenti. Finti non sembrano i filmati dalla sala operatoria, girano voci secondo cui sono scene reali… La valutazione sarà necessariamente negativa, ma non male…

Capolavoro assoluto! Un medico trapianta il cuore di un gorilla al figlio gravemente malato, che guarisce ma (effetto collaterale) si trasforma lui stesso in un cattivissimo gorillone e inizia a mietere vittime (ovviamente meglio se giovani e femmine). A tutto questo aggiungete le “solite” lottatrici di catch, truculenza assortita e anarchia narrativa: otterrete un caposaldo del bis; eccessivo e divertentissimo, oltre che deliziosamente camp.

4 Risposte

  1. Recuerda un poco a los films de “Santo, el enmascarado de plata”………Ciao

  2. Infatti io sto cercando LA TERRIFICANTE NOTTE DEI ROBOT ASSASSINI dove potrei trovarlo?

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