…Hanno cambiato faccia


Nella Auto Avio Motor, una grossa multinazionale con interessi in vari campi lavora un anonimo dipendente, il dottor Alberto Valle.
Con somma sorpresa dello stesso Alberto un giorno l’uomo viene convocato ai piani superiori da un dirigente, che gli comunica che il presidente nonchè proprietario della compagnia, Nosferatu, lo ha convocato nella sua residenza privata in campagna.
Sorpreso dalla cosa, ma obbediente agli ordini, Alberto parte per la valle in cui si trova la villa dell’ingegner Nosferatu; durante il viaggio però resta senza benzina in un piccolo e oscuro paesino, in cui i rarissimi abitanti non mostrano alcun spirito collaborativo verso quello che per loro è un estraneo.

Il tetro stagliarsi della villa, immersa nella nebbia

Un nome sinistro sul campanello…

In soccorso di Alberto arriva una strana ragazza, Laura; la donna è una specie di hippy, che gira con un giubbotto sotto cui non ha nulla e che in cambio di un passaggio porta Alberto al più vicino benzinaio. Durante il breve tragitto Laura spiega ad Alberto la sua filosofia libertaria e vagabonda, mostrandosi anche sessualmente disponibile e disinibita.
I due così arrivano alla villa di Nosferatu, accolti da un silenzio di tomba e da una nebbia che da questo momento in poi sarà la costante di tutti gli avvenimenti che si succederanno.
Nonostante Laura cerchi in tutti i modi di non far entrare Alberto nella villa, spaventata anche dalla assoluta mancanza di rumori della piccola valle e dalla mancanza anche del cingettio degli uccelli, l’uomo entra nella grande casa dove viene accolto dall’enigmatica segretaria di Nosferatu, l’androgina Corinna, mentre Laura lo attende nella sua auto.
In attesa di essere ricevuto a tarda sera dall’ingegnere, Alberto familiarizza con Corinna e sopratutto ha modo di sperimentare le stranezze tecnologiche della casa; messaggi pubblicitari infatti scattano implacabili e suadenti quando si siede o quando fa la doccia.
A sera finalmente Alberto è ricevuto da Nosferatu, che gli propone di diventare uno dei massimi dirigenti della Auto Avio Motor.

L’incontro con la giovane hippy Laura

Sorpreso, Alberto si mostra titubante e di conseguenza Nosferatu lo invita a meditarci su.
Durante la notte l’insonne Alberto gira per la villa, scoprendo fatti inquietanti; all’interno, in una delle stanze, scopre una nursery con un registro di nomi di bambini destinati sin dalla nascita, ad essere allevati per diventare manager in diversi campi, incluso quello politico o ecclesiale.Tra di essi Alberto trova anche il suo nome.
L’atmosfera opprimente della casa, il misterioso comportamento di Nosferatu e altri indizi convincono Alberto che nella villa accade qualcosa di oscuro.
Nonostante la breve relazione con Corinna, che gli mostra simpatia, Alberto decide di indagare ancora e alla fine assiste ad una riunione di alti papaveri industriali, politici, militari e perfino ecclesiastici, presieduta da Nosferatu, in cui vengono decise le strategie del gruppo Nosferatu, che come scopre amaramente Alberto ha praticamente sotto controllo gran parte della società.

Il diretto superiore di Alberto

Sconvolto, Alberto ha un breve e burrascoso incontro con l’ingegner Nosferatu, che gli conferma le peggiori supposizioni; convinto di non aver altra scelta per salvare il paese e il futuro della libertà del genere umano, Alberto spara a Nosferatu e si allontana dalla villa.
Ma all’uscita trova Laura che in un drammatico colloquio gli dice di aver deciso di diventare la segretaria di una grossa azienda, abdicando così ai suoi principi di libertà; completamente deluso, Alberto capisce di non aver alcuna via d’uscita,

La bravissima Geraldine Hooper interpreta Corinna

che il potere di Nosferatu è troppo grande così fa retromarcia con la sua auto e rientra nella villa, accompagnato da Corinne e atteso da Nosferatu che non è affatto morto, e che lo accoglie con un sorriso beffardo sulle labbra.
Con Hanno cambiato faccia, uscito nelle sale italiane nel 1971 per la regia di Corrado Farina assistiamo ad una rivisitazione moderna e decisamente affascinante del mito dei vampiri, che una volta tanto non succhiano sangue con i canini affilati, ma, come dice il titolo, cambiando faccia e usando l’economia vampirizzando l’umanità occupando tutti i centri di potere.
Il presidente della Auto Avio Motor e di chissà cos’altro, ingegner Nosferatu è un vampiro particolare: in doppio petto invece che con un lugubre mantello, gentile e sornione, consapevole della propria potenza economica (che è il motore che muove il mondo) e quindi assolutamente certo che nessuno è in grado di sfidare il suo potere o di opporsi ai suoi voleri.

La scoperta della nursery nella villa da parte di Alberto

Giuliano Disperati e Alberto Celi

Corinna e Alberto nel tetro parco della villa Nosferatu

Hanno cambiato faccia, quindi si sono trasformati in vampiri che bramano il potere e il denaro non fini a se stessi ma mirati ad un discorso di medio e lungo termine: attraverso il controllo economico controllano la politica, attraverso la politica controllano la società attraverso il controllo sul clero controllano le masse e quindi hanno il dominio assoluto senza dover usare il pugno di ferro.
Corrado Farina, autore del soggetto, della sceneggiatura e della regia del film crea una pellicola densa di suggestioni, con un’ambientazione lugurbre e claustrofobica assolutamente straordinaria; l’arrivo di Alberto alla villa, immersa in una densa nebbia, le passeggiate notturne dello stesso, le visite al parco in compagnia dell’ambigua Corinne e le varie scoperte sulle vere attività di Nosferatù sono accompagnate da una fotografia e da una musica angoscianti; assolutamente affascinante l’idea di usare come guardiani uomini invisibili alla guida di 500 bianche.
Il film procede in maniera lenta e inesorabile verso il compimento del teorema formulato da Farina; se il risultato finale non è da applausi a scena aperta lo si deve solo ad alcuni errori presenti nel film.

Momenti di tenerezza tra Alberto e Corinna

Con eccesso di zelo Farina mostra degli short pubblicitari (visti dal conclave dei potenti in uno stanzone della villa) francamente troppo oltre le righe ed anche troppo lunghi nell’economia del film, così come lunghissimo è il conclave stesso in cui politici, industriali e clero disuctono sul futuro dell’umanità; d’altra parte però va riconosciuto a Farina l’aver messo a frutto quanto imparato nel campo pubblicitario, il suo vero lavoro prima di occuparsi di cinema.
Farina tenta di spiegare le motivazioni della lobby, ma in realtà riprende ancora una volta il discorso già avvenuto tra Nosferatu e Alberto, con il quale l’industriale ha spiegato la sua politica al  dipendente.
Sono errori veniali che però non inficiano il gran lavoro fatto dal regista piemontese che girerà due anni dopo il deludentissimo Baba Yaga; a questo sfolgorante esordio non seguirà nient’altro che il film citato e Farina si dedicherà alla scrittura e a short pubblicitari.

Tre fotogrammi dello short pubblicitario mostrato nel conclave dei potenti

Per quanto riguarda il cast, se si esclude il solito grandissimo Adolfo Celi tra gli attori non ci sono nomi di spicco; Giuliano Esperanti (qui come Giuliano Disperati) non era e non sarà un attore conosciuto, anche se va detto che il ruolo di Alberto lo copre con professionalità.
Geraldine Hooper, che interpreta Corinna la incontreremo in un curioso ruolo maschile nel celebre capolavoro di Dario Argento, Profondo rosso; in questo film lei sarà Massimo Ricci, l’amante gay di Carlo. La Hooper è assolutamente perfetta nel ruolo della segretaria di Nosferatu; efebica, androgina e misteriosa l’attrice fa il suo con estrema professionalità.
Da segnalare anche il ruolo di Francesca Modigliani che interpreta Laura; un’altra brava attrice che non ha trovato poi spazio nel cinema.
Le musiche, assolutamente in tema, sono di Amedeo Tommasi.

Laura si allontana nella nebbia

Hanno cambiato faccia è un film profetico; uscito nel 1971, sembra ricalcare nella tematica il grande fratello orwelliano, pur staccandosene nettamente per l’assoluta innovazione del personaggio del vampiro che controlla non solo le menti, ma tutti i gangli del consesso civile.
Un film coraggioso, che oggi sarebbe assolutamente improponibile; se qualcuno vuol gustarsi quest’opera davvero particolare e fascinosa troverà l’intero film su Youtube. Il consiglio personale e di non lasciarselo assolutamente perdere.

… hanno cambiato faccia

Un film di Corrado Farina. Con Adolfo Celi, Giuliano Disperati, Geraldine Hooper, Francesca Modigliani, Pio Buscaglione. continua» Amedeo Tommasi, Salvadore Cantagalli, Rosalba Bongiovanni Drammatico, durata 97′ min. – Italia 1971.

Alberto chiede istruzioni…

Nosferatu accoglie il suo ospite e dipendente, Alberto

Nosferatu è davvero morto?

Alberto è sconfitto: il suo mesto ritorno alla villa sotto lo sguardo trionfante di Corinna

Giuliano Disperati: Alberto Valle
Adolfo Celi: Giovanni Nosferatu
Geraldine Hooper: Corinna
Francesca Modigliani: Laura

Regia Corrado Farina
Soggetto Corrado Farina
Sceneggiatura Corrado Farina, Giulio Berruti
Casa di produzione Filmsettanta
Fotografia Aiace Parolin
Montaggio Giulio Berruti
Musiche Amedeo Tommasi

Francesca Modigliani, foto di scena

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