Il cinema e i fumetti


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Un connubio non certo memorabile quello tra il fumetto e il cinema italiano.
Pochi film tratti dalle nuvole parlanti o almeno riconducibili al mondo dei fumetti,poco più di una decina;
un discorso ben diverso dal cinema americano che ha saccheggiato in lungo e in largo il mondo delle strip,sopratutto i super eroi della Marvel o comunque il vasto ed eterogeneo mondo dei fumetti portandoli,spesso con  successo,sul grande schermo.
Da Superman a Batman,dall’Uomo mascherato a Spiderman passando per Devil,Thor,Hulk Iron man e via dicendo,il cinema americano,che ha sempre potuto disporre di grandi capitali,ha sempre avuto buon gioco nelle trasposizioni cinematografiche dei fumetti.
In Italia il discorso è sempre stato ben diverso.
Negli anni sessanta, grazie al successo strepitoso di vendite dei fumetti noir come Diabolik,Kriminal e Satanik,si è tentato di riproporre sul
grande schermo le avventure dei personaggi citati,con risultati modestissimi se non pessimi.
Paradossalmente,l’unico film di una certa levatura e che supera largamente la sufficienza è Dellamorte Dellamore,il film di Michele Soavi
uscito nelle sale nel 1994 e ispirato all’investigatore dell’incuboDylan Dog,il personaggio dei fumetti creato da Tiziano Sclavi nel 1986
per la Sergio Bonelli Editore,la casa di distribuzione di fumetti più longeva e sopratutto quella di gran lunga più prolifica e di successo,con all’attivo la creazione di figure mitiche del fumetto stesso, da Tex Willer a Zagor,da Martin Mystere ai tanto compianti Comandante Mark,Akim e Piccolo Ranger.
Lasciando per il momento da parte Tex Willer,nato nel 1948 e che avrà una brutta e assolutamente da dimenticare edizione cinematografica
di cui parlerò più in avanti,parliamo del primo grande successo del mondo dei fumetti,nello specifico quello bollato come Fumetto per adulti
e vietato ai minori nei primi anni dei sessanta,ovvero Diabolik, l’antieroe in calzamaglia nera caratterizzato almeno agli inizi della sua carriera da
una carica di ferocia che andrà mitigandosi con il passare del tempo

Diabolik locandina

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John Philip Law e Marisa Mell in Diabolik

E’ il 1962 quando le sorelle Angela e Giuliana Giussani fondano la casa editrice Astorina,che distribuisce il primo numero di un fumetto destinato a fare storia e sopratutto scuola;nasce Diabolik e il primo numero porta l’eloquente titolo di Il re del terrore.
Un criminale astuto e inafferrabile,che veste una lunga calzamaglia nera che gli copre gran parte degli occhi,che utilizza per i suoi travestimenti
delle maschere di una speciale sostanza conosciuta solo da lui che gli permettono di assumere quasiasi identità voglia.
C’è una donna al suo fianco,sin dal terzo numero,una lady,nientemeno:Lady Eva Kant,bella e intelligente,un completamento in tutti i sensi del re del terrore al quale si oppone,quasi sempre inutilmente l’Ispettore Ginko.
Nel 1967 Mario Bava,uno dei migliori registi italiani del genere horror e sci.fi con pochi soldi e molte idee decide di portare sugli schermi la figura di Diabolik;
il film non riscuote il successo atteso nonostante Bava utilizzi quanto di più avveniristico fosse a disposizione del cinema in quegli anni.
Sembra di assistere alla visualizzazione in movimento di un quadro di Andy Warhol guardando il film di Bava;un film in anticipo sui tempi che però ha una storia un po confusa e sopratutto è interpretato da un attore poco espressivo e legnoso,John Philipp Law.

Kriminal locandina 2

Kriminal 1

Kriminal 2

John Saxon e Helga Linè in Kriminal

Nei panni di Eva troviamo una bella e seducente Marisa Mell,che però non riesce in alcun modo a trasferire sullo schermo il carisma,il magnetismo della fedele compagna di Diabolik.
Così il film vive di episodi e a nulla valgono i virtuosismi di Bava;sola perla la sequenza finale,con Diabolik investito in pieno da una colata di oro fuso.
Un bel cast,che include Michel Piccoli nei panni di Ginko,Renzo Palmer,Adolfo Celi e Claudio Gora per un film francamente deludente.
L’uscita di Diabolik nelle edicole e il suo contemporaneo,grande successo stimolano altri editori alla creazione di anti eroi alternativi o complementari al Re del terrore;
nel 1964,due anni dopo Diabolik arriva nelle edicole Kriminal,frutto della collaborazione di due grandi del fumetto italiano Max Bunker (Luciano Secchi autore dei testi) e Magnus (Roberto raviola,autore dei disegni)
Kriminal si ispira molto a Diabolik,pur essendo anche differente sia come psicologia sia come realismo delle storie.
Anthony Logan,il nome e il volto dell’uomo che agisce vestendo una calzamaglia con disegnato su un lugubre scheletro,ha un passato che emerge
nelle sue avventure;spesso i suoi colpi falliscono,non è implacabile come Diabolik,è in un certo senso più umano.
Ha una moglie Lola Hudson,ha avuto un figlio.
Per oltre 400 numeri il fumetto Kriminal è una valida alternativa al Re del terrore;sarà nel 1974,quando il mondo dei fumetti entrerà in una pesante crisi,che cesseranno le pubblicazioni di Kriminal.

Il marchio di kriminal locandina

Il marchio di kriminal 1

Helga Linè in Il marchio di Kriminal

Nel 1966 Umberto Lenzi riduce per lo schermo il fumetto,riprendendone anche nel titolo il marchio creato da Magnus & Bunker:nasce Kriminal,un film di buona fattura dal punto di vista registico ma abbastanza debole nello svolgimento e nella sceneggiatura.
Nel film Kriminal sta per essere giustiziato,ma nel frattempo ignoti ladri hanno rubato il tesoro della Regina.L’ispettore Milton,suo acerrimo nemico,lo fa liberare con la speranza di rintracciare i misteriosi ladri.Naturalmente Kriminal sfugge ai tutori della legge e si imbarca in avventure mozzafiato.
A interpretare le gesta di Kriminal viene chiamato Glenn Saxson mentre la parte femminile di Inge è affidata alla splendida Helga Linè.
Film poco più che mediocre,non ebbe quasi nessun successo presso il pubblico.
Curiosamente,due anni dopo,nel 1968 Fernando Cerchio propone una nuova avventura dell’anti eroe in calzamaglia;esce sugli schermi Il marchio di Kriminal,con lo stesso cast del film di Lenzi.
Nel film,Kriminal si impadronisce di due tele d’autore ma alla fine del film, nel tentativo di sfuggire al suo mortale nemico Milton,finisce con l’auto in un burrone.
Mediocre come film,nessun successo di pubblico.

Mister X 1

Gaia Germani in Mister X

Sempre nel 1964 la premiata ditta Magnus & Bunker propone un altro noir,venato di soprannaturale e sopratutto basato non più su un anti eroe,ma su una anti eroina;nasce Satanik,al secolo Marny Bannister una dottoressa che,afflitta da un volto non solo brutto ma anche deturpato da un’orribiLe voglia riesce grazie ad una pozione a diventare una splendida donna che seduce infallibilmente gli uomini che posano
gli occhi su di lei.
La pozione non è permanente e con il passare del tempo Satanik dovrà ricorrere alla magia (e ad un rubino) per evitare di tornare nei panni e nel volto e il corpo di Marny.
La violenza inusitata iniziale delle gesta di Satanik verrà mitigata con il passare del tempo;da eroina del male alla fine si trasformerà in una specie di paladina della giustizia.Come per Kriminal,il fumetto a lei dedicato cesserà le pubblicazioni nel 1974.
Nel 1968 Pietro Vivarelli riduce per lo schermo le avventure di Satanik;il film ha il titolo del fumetto e a interpretare la rossa Satanik è chiamata l’attrice Magda Konopka.

Satanik locandina

Satanik 2

Magda Konopka in Satanik

Che è bella ma non ha fascino nè sopratutto ha aderenza con il personaggio del fumetto,nemmeno a livello fisico.
Il film è brutto e noioso,eppure otterrà un qualche successo nonostante una trama assolutamente banale e la citata interpretazione della Konopka assolutamente evanescente.
Nel film assistiamo alla metamorfosi di Marny Bannister che grazie alla famosa pozione si trasforma in una donna stupenda;il film prosegue mostrando i tentativi di Satanik di stabilizzare la pozione e si concluderà,come nel caso di Kriminal,con la sua morte in un incidente d’auto.
Il film di Vivarelli è probabilmente il più brutto dedicato agli eroi del fumetto;sopratutto quello con la sceneggiatura più dozzinale.
Un altro fumetto nato nel 1964 e che ebbe una versione cinematografica è Mister X;ladro innafferabile,quasi gentiluomo,sfugge alla polizia in modi spesso rocamboleschi.A differenza dei citati Diabolik e Kriminal quando può aiuta i più deboli,ed è quindi lontano dalla maschera dell’anti eroe che caratterizzava i suoi predecessori.
Nel 1967 Vivarelli,prima di dirigere Satanik,porta sullo schermo una riduzione delle avventure del ladro gentiluomo;i protagonisti sono Gaia Germani e Norman Clark e il film che passerà quasi inosservato in Italia otterrà viceversa un buon successo in Spagna.

Tex e il signore degli abissi 1

Giuliano Gemma in Tex e il signore degli abissi

Isabella,duchessa dei diavoli è il primo fumetto di stampo erotico a essere portato sullo schermo nel 1969;uscito nelle edicole nel 1966,sarà stampato fino al 1976,quando cesserà le pubblicazioni come molti altri fumetti dello stesso genere,Messalina,Varta,Zora,Jolanda ecc.
Isabella è stato il primo e più importante fumetti erotici;caratterizzato da storie avventurose,con scene di nudo ed erotiche,spesso a stampo sadico,ebbe un discreto successo tra il pubblico adulto.La protagonista,Isabella De Frissac,vive le sue avventure nella Francia di Luigi XIII e tra i personaggi di fantasia che popolano il suo fumetto è facile riconoscere personaggi storici realmente esistiti come il Cardinale Richelieu,Maria De Medici ecc.
Un personaggio di riferimento cinematografico di Isabella è sicuramente Angelica,Marchesa degli Angeli,figura quasi leggendaria del cinema di avventura degli anni sessanta.
Il film,che riprende il nome del fumetto,è diretto da Bruno Corbucci nel 1969 ed è caratterizzato da una trama che ricorda molto da vicino quella del fumetto e sopratutto presenta molte situazioni di nudo femminile che,nonostante la ferrea censura
dell’epoca,vennero lasciate nel film cosa che sicuramente contribuì al buon successo del film presso il pubblico.

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Isabella duchessa dei diavoli 2

Due fotogrammi tratti da Isabella duchessa dei diavoli 

Merito anche della bellezza della giovane protagonista Brigitte Skay,che si era messa in mostra nel film di Bava Reazione a catena.
Nel film Isabella è l’unica superstite della nobile famiglia dei De Frissac,sterminata dal perfido barone Von Nutter;cresciuta tra gli zingari,appena divenuta adulta Isabella apprende la verità sulle sue origini e decide di vendicarsi del barone.
Alla fine riuscirà a sfigurarlo ma verrà catturata.Liberata,continuerà la sua mortale lotta contro il crudele Barone.
Probabilmente a livello qualitativo si tratta della miglior riduzione fino ad allora delle avventure di un personaggio dei fumetti.
In tutto il decennio settanta non venne girato nemmeno un film con protagonisti gli eroi del fumetto;occorre attendere il 1985 per vedere sul grande schermo uno dei beniamini del mondo delle nuvole parlanti.
Si tratta di Tex,il leggendario ranger creato da Bonelli e Galeppini divenuto capo dei Navajo con il nome nativo di Aquila della notte.
Le gesta di Tex sono proposte da Duccio Tessari che sceglie un episodio particolare tra tutti quelli della serie Tex gigante,Tex e il signore dell’abisso,divenuto nel film degli abissi.
Il film è brutto,noioso e sopratutto male interpretato da un Giuliano Gemma assolutamente fuori parte.
Del film non si salva nulla, nemmeno la sceneggiatura che vede il leggendario Aquila della notte combattere con uno stregone che ha fornito a degli indiani un’arma letale,alcune pietre di origine vulcanica,ricavate dal fondo di un vulcano e capaci di mummificare chiunque venga colpito da una freccia recante sulla punta una delle pietre verdi.
Curiosamente il film ebbe una buona valutazione critica mentre fu proprio il pubblico a bocciare sonoramente il film.
Nel 1965 Guido Crepax pubblica sulle pagine di Linus una serie di strisce con protagonista Valentina,una fotografa che vive in una dimensione a metà strada tra il reale e l’onirico,con incursioni nel mondo della psicanalisi,che soffre di problemi reali come l’anoressia e che invecchia come accade nella vita reale.

Baba Yaga locandina

Baba Yaga 1

Baba Yaga 3

Baba Yaga

Nel 1973 Corrado Farina gira Baba Yaga,film chiaramente ispirato alle strisce di Crepax;la protagonista del film è Valentina,fotografa che una sera rientrando da una mostra viene investita dalla strega Baba Yaga,che la invita a casa sua per mostrarle la sua collezione di gioielli.Qui la strega le regala una bambola che prende vita trasformandosi in una donna crudele.
Seguono eventi magici e misteriosi fino al The end che libera Valentina dall’incantesimo e piccolo colpo di scena finale.
Baba Yaga,penalizzato dalla produzione che apportò tagli consistenti al girato risulta praticamente incomprensibile come film,a tratti è francamente irritante ed è stato disconosciuto dallo stesso regista.
Nel film compaiono Carroll Baker e Ely Galleani,la nipote di Luis De Funes,Isabelle,che per fortuna ebbe breve vita cinematografica e George Eastman.
Francesco Dellamorte,amico dell’investigatore dell’incubo Dylan Dog è il protagonista nel 1994 del film di Soavi Dellamorte Dellamore;l’attore Rupert Everett che interpreta il film ha una somiglianza fisica impressionante con la figura dell’investigatore creato da Sclavi e nel film vive una storia che ricorda molto da vicino l’ambientazione e le vicende di Dylan Dog.
E’ probabilmente il film più aderente allo spirito di un fumetto che sia stato girato,con un’ambientazione a metà strada tra l’horror e il soprannaturale davvero ben curata e realistica.

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Rupert Everett e Anna Falchi in Dellamorte Dellamore

Ci sono state altre incursioni nel mondo del fumetto.

Alcune chiaramente parodistiche come nel film Thrilling,che prende in giro nell’episodio Sadik diretto da Gian Luigi Polidoro proprio l’anti eroe in calzamaglia che funziona come una tuta impenetrabile ai proiettili.
Nel film un ingegnere interpretato da Walter Chiari,si traveste da Sadik spinto da sua moglie,appassionata divoratrice di fumetti con protagonista Sadik e alla fine la accoltella.
Parodistica,satirica è anche la serie di strip Sturmtruppen,creata da Bonvi,nelle quali la seconda guerra mondiale è vista dalla parte dei tedeschi,precisamente dalla parte dei soldati che appaiono vittime sia delle varie situazioni belliche sia dei loro superiori,inetti o semplicemente crudeli,impegnati a dare ordini spesso paradossali subiti dalle truppe come una calamità o comunque semplicemente attuati
perchè ad un soldato è chiesta solo l’obbedienza.

Due i film dedicati alle strisce di Bonvi:
Sturmtruppen,uscito nel 1976 e diretto da Salvatore Samperi con la partecipazione di Renato Pozzetto,Cochi Ponzoni,Teo Teocoli,Lino Toffolo,Massimo Boldi e Corinne Clery
Sturmtruppen 2 Tutti al fronte,uscito nel 1982 e diretto ancora da Samperi con buona parte del cast precedente (ma senza Pozzetto) e con l’aggiunta di Bombolo,Franco Oppini,Enzo Cannavale e altri.
Entrambi i film vanno menzionati solo per la cronaca,essendo poco più che un’assieme di gag surreali senza alcun criterio di denuncia e privi di quell’arguzia e di quella satira che erano stati caratteristica pregnante delle strisce di Bonvi.

A ben guardare quindi si può concludere che il mondo del fumetto è rimasto davvero un genere di nicchia per il cinema.
Poche riduzioni,nessuna memorabile.
Viceversa la tv in qualche modo è riuscita a renderne testimonianza più vivace e appassionante grazie anche alla soluzione di utilizzare spesso il cartone animato come soluzione visiva.
Da Nick Carter a Martin Mystere,molti fumetti sono passati in tv grazie anche a contenitori come il celebre e indimenticato Supergulp fumetti in tv.
Protagonisti storici del mondo delle nuvole parlanti come Alan Ford e il gruppo TNT,Asterix,Corto Maltese ebbero nuova vita e nuova linfa,diffondendo tra il pubblico la cultura del fumetto stesso.
E pensare che di soggetti per creare opere di un certo valore c’erano,eccome;si pensi a noir del tipo Demoniak o Spettrus,a personaggi come Gesebel o Dennis Cobb,ai citati Comandante Mark o a Zagor.
Il cinema turco ha invece utilizzato buona parte degli eroi dei fumetti,con esiti però poco felici,tanto da non aver avuto una distribuzione nel nostro paese.

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Diabolik 2

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Due fotogrammi da Diabolik di Mario Bava

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Kriminal di Umberto Lenzi

Il marchio di kriminal 2

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Due fotogrammi da Il marchio di Kriminal

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Due fotogrammi da Mister X

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Due fotogrammi da Satanik di Pietro Vivarelli

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Tex e il signore degli abissi 3

Due fotogrammi da Tex e il signore degli abissi

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Isabella duchessa dei diavoli

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Isabelle De Funes in Baba Yaga

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Dellamorte Dellamore

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Diabolik fumetto

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Kriminal fumetto

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Kriminal fumetto 3

Mister X fumetto

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Satanik fumetto 3

Tex e il signore degli abissi fumetto

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Isabella duchessa dei diavoli fumetto

Baba Yaga fumetto 2

Baba Yaga fumetto

Dellamore dellamorte locandina fumetto

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Mister X locandina

Tex e il signore degli abissi

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Isabella duchessa dei diavoli locandina

Dellamore dellamorte locandina 1

3 Risposte

  1. Ben scritto ed esaudiente.
    ottimo lavoro grazie
    Leonida

  2. Un bel lavoro sulla connessione fra il cinema italiano di genere e i fumetti , complimenti

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