I film collettivi


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Per film collettivo si intende un prodotto diretto da due o più registi,con una trama che,nella quasi totalità dei casi funziona solo da collante
lasciando quindi al regista dell’episodio del film massima libertà d’azione e espressione.
Generalmente questo particolare genere di film è stato prodotto per riunire registi di fama attorno ad un progetto comune,con esiti però quasi sempre insoddisfacenti come del resto dimostra lo scarso successo ottenuto,sia a livello di pubblico che di critica dai film stessi.
Il primo caso di film collettivo che la storia del cinema ricordi risale al 1932 e si tratta del film Se avessi un milione,diretto da ben sette registi,ovvero Ernst Lubitsch, Norman Taurog, Stephen Roberts, Norman Z. McLeod, James Cruze, William A. Seiter, H. Bruce Humberstone e Lothar Mendes.
Il film uscì nelle sale ben 20 anni dopo,nel 1952 e fra gli attori presenti nel film figura Charles Laughton.
In pieno periodo bellico dagli Usa arriva Per sempre e un giorno ancora;siamo nel 1943 e i registi del film sono Edmund Goulding, Cedric Hardwicke, Frank Lloyd, Victor Saville, Robert Stevenson, Herbert Wilcox e Renè Clair,mentre tra gli attori curiosamente figura ancora Charles Laughton oltre a ray Milland e il grande Buster Keaton.

Se avessiun milione foto

Se avessi un milione, primo esempio di film collettivo

Venendo a periodi recenti,uno dei più importanti film collettivi risale al 1961 e coinvolge ben 11 registi.
Si tratta di Le italiane e l’amore,episodi che raccontano casi veri tratti dalle lettere ai giornali che Gabriella Parca,giornalista e scrittrice raccolse in un libro di buon successo,Le italiane si confessano.
I registi del film a episodi sono:Gian Vittorio Baldi, Marco Ferreri, Giulio Macchi, Francesco Maselli, Lorenza Mazzetti, Gianfranco Mingozzi, Carlo Musso, Piero Nelli, Giulio Questi, Nelo Risi, Florestano Vancini e tra gli attori presenti nel film ci sono alcuni interpreti di buona fama sopratutto negli anni settanta fra i quali Ida Galli (Evelyn Stewart),Andrea Giordana,Rosalba Neri,Graziella Galvani.
Nel 1962 escono ben tre film collettivi;si tratta di L’amore difficile,diretto da Alberto Bonucci, Sergio Sollima, Nino Manfredi e Luciano Lucignani,basato su storie di scrittori italiani con tema la fedeltà e il tradimento.
Molti nomi noti fra i protagonisti,fra i quali lo stesso Manfredi,che dirige un episodio del film,Enrico Maria Salerno,Vittorio Gassman,Catherine Spaak e Gastone Moschin.
Il secondo film dell’anno è Boccaccio 70,forse uno dei più importanti film collettivi,sia per i nomi dei registi coinvolti,tutti grandissimi ovvero Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti sia per gli attori protagonisti,fra i quali vanno citati Peppino De Filippo e Anita Ekberg,Romy Schneider e Romolo Valli,Sofia Loren e Thomas Milian.

Boccaccio 70,2

Anita Ekberg in Boccaccio 70

Boccaccio 70

Romy Schneider in Boccaccio 70

Ancora una volta il tema di fondo è il sesso,con particolare riferimento a Boccaccio.Tra i quattro il più famoso è l’episodio con protagonista la Loren,una giostraia che gestisce un tiro a segno e che decide di mettere in palio se stessa come premio.Vincerà un sacrestano che reclamerà il suo premio.
Terzo film del 1962 è La conquista del West,grande successo di pubblico e di critica,diretto da John Ford, Henry Hathaway, George Marshall e Richard Thorpe, film in 5 episodi che ricostruisce la grande epopea del west e interpretato da grandissimi del cinema come Henry Fonda,Gregory Peck,John Wayne,James Stewart,Eli Wallach e tra le attrici Carroll Baker e Debbie Reynolds.
Nel 1963 escono I cuori infranti diretto da Vittorio Caprioli e Gianni Puccini e I misteri di Roma,sceneggiato da Zavattini con ben 17 registi che si alternano alla macchina da presa.
Molto importante,nel 1963, il film collettivo Ro.Go.Pa.G,che riprende nel titolo i nomi dei quattro grandi registi del film stesso,Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti con la presenza,nel cast,di Orson Welles.
L’asse portante del film è l’uomo,visto nelle sue paure e nelle angosce,nei condizionamenti e sul difficile,quasi impossibile equilibrio dei suoi dilemmi esistenziali.

Controsesso (1964)

Ugo Tognazzi in Controsesso

Nell’episodio diretto da Godard è proprio l’angoscia quotidiana ad avere la meglio,in un mondo in cui i sopravvissuti ad un disastro atomico non riescono più ad esplicitare le angosce stesse.
E’ l’episodio più importante,in cui il profeta della Nouvelle vague utilizza un linguaggio metacinematografico per esprimere il deserto dei sentimenti,in una visione apocalittica sia del presente che del futuro.
Alta infedeltà,targato 1964 e diretto da Franco Rossi (“Scandaloso”), Elio Petri (“Peccato nel pomeriggio”), Luciano Salce (“La Sospirosa”), Mario Monicelli (“Gente moderna”) racconta ancora una volta storie di amori e tradimenti.Si va dal marito geloso che finirà nelle mire dell’amante della moglie alla donna che per tradire il marito casca proprio nelle mani del coniuge,passando per una moglie gelosissima che alla fine tradisce il marito con il miglior amico di lui all’uomo che,persa una grossa somma al gioco,è costretto a cedere la moglie per una notte.
Manfredi e Tognazzi,Bernard Blier e Charles Aznavour tra gli attori,Monica Vitti,Michele Mercier e Claire Bloom tra le attrici.
Ancora sesso e trasgressione alla base di Controsesso,film collettivo del 1964 diretto da Franco Rossi, Marco Ferreri e Renato Castellani.
Film grottesco in puro stile commedia all’italiana in cui una coppia prova involontariamente la cocaina,un professore inventa un gabinetto portatile per sorvegliare le proprie alunne e infine l’impossibile attrazione di un musicista per una donna che nonostante tutti i tentativi resterà una preda solo platonica.
Ancora una volta i protagonisti sono Manfredi e Tognazzi,mentre tra gli sceneggiatori figurano Zavattini e Tonino Guerra.
Sempre del 1964 è La mia signora,film che vede protagonista Alberto Sordi impegnato nei cinque episodi del film diretti da Tinto Brass, Mauro Bolognini e Luigi Comencini;ancora un film grottesco e sarcastico,con l’episodio diretto da Brass a svettare su tutti.
La protagonista è una donna (Silvana Mangano) che adora gli uccelli e li vizia a tal punto da ingelosire il marito il quale uccide poco alla volta tutti i pennuti.

Dove vai in vacanza 1

Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli in Dove vai in vacanza?

Dove vai in vacanza 2

Paolo Villaggio e Annamaria Rizzoli in Dove vai in vacanza?

Alla fine stanco di sopprimere gli incolpevoli volatili,spara alla moglie eliminando così il problema alla radice.
Sempre l’amore,sempre il sesso e ancora una volta il tradimento è l’asse sul quale viene costruito uno dei film collettivi più famosi degli anni sessanta,Le bambole,diretto da Dino Risi, Luigi Comencini, Franco Rossi e Mauro Bolognini e interpretato,tra gli altri,
da Nino Manfredi,vero protagonista di molti di questi film,Gina Lollobrigida,Monica Vitti,Elke Sommer,Maurizio Arena e Jean Sorel.
Le storie sono quelle di una coppia che mentre sta per fare l’amore viene interrotta da una telefonata fiume della mamma di lei;il coniuge,esasperato,si reca da una vicina e la seduce;quella di una donna disinibita ma poco propensa a perdere la sua libertà che cerca
un amante italiano per avere un figlio e che alla fine si innamora del suo autista e finisce per diventare la classica madre e moglie proletaria,quella di una donna sposata ad un uomo rozzo che tenta inutilmente di uccidere e al quale,alla fine,dovrà abituarsi e infine
la boccaccesca storia del nipote di un alto prelato che suo malgrado dovrà cedere alla corte di un’assillante (ma anche seducente) donna che si è incapricciata di lui.
Le più belle truffe del mondo esce nel 1964;si tratta di cinque episodi diretti dai registi Claude Chabrol, Jean-Luc Godard, Ugo Gregoretti, Hiromichi Horikawa e Roman Polanski;storie di truffe,come recita il titolo,dalla vendita della Tour Eiffel (che ricorda la vendita della Fontana di Trevi
da parte di Totò) alla donna che seduce un suo spasimante e lo fa morire allo scopo di rubargli una preziosa dentiera di platino.
Tra gli intepreti Catherine Deneuve e la nostra Gabriella Giorgelli.
Un cast eccellente è protagonista di I complessi,film collettivo del 1965 diretto da Luigi Filippo D’Amico, Dino Risi e Franco Rossi.
Celebre l’episodio Il dentone,diretto da D’Amico,nel quale Alberto Sordi interpreta un tipo ostinato che nonostante una dentatura poco estetica riuscirà a diventare speaker della Tv e alla fine ad avere un appuntamento con le mitiche gemelle Kessler.

Le bambole (1964)

Gina Lollobrigida in Le bambole

Le coppie

Monica Vitti in Le coppie

Ancora del 1965 è I tre volti,regia di Michelangelo Antonioni, Mauro Bolognini, Franco Indovina,film debole e costruito tutto sul lancio della principessa triste,l’ex moglie dello Scià di Persia Soraya,che cercava un debutto cinematografico e una nuova vita.
Stesso anno per Ieri,domani e dopododomani,film collettivo diretto da Eduardo De Filippo, Marco Ferreri e Luciano Salce e per Thrilling,regia di Carlo Lizzani, Ettore Scola e Gian Luigi Polidoro con il solito Manfredi e Alberto Sordi.
Bisogna attendere il 1966 per trovare un film collettivo che coniuga qualità e critica,pubblico e botteghino;si tratta del film diretto da 4 grandi registi del cinema italiano,intitolato Le fate e dedicato a quattro donne che danno il nome agli episodi.
I registi sono Luciano Salce (“Fata Sabina”), Mario Monicelli (“Fata Armenia”), Mauro Bolognini (“Fata Elena”) e Antonio Pietrangeli (“Fata Marta”) e tra gli attori c’è un po il gotha del cinema italiano,Enrico Maria Salerno, Claudia Cardinale, Monica Vitti, Alberto Sordi
oltre alle star internazionali Jean Sorel,Raquel Welch,e Capucine.
Curiose le vicende di questo film con la censura in Spagna,dove venne vietato inspiegabilmente ai minori di diciotto anni mentre in Italia circolò senza alcuna limitazione.
Claude Autant-Lara, Mauro Bolognini, Philippe de Broca, Jean-Luc Godard, Franco Indovina e Michael Pfleghar sono i registi del film collettivo L’amore attraverso i secoli,fiacco e scontato film sulla storia della prostituzione,che va ricordato più che altro per l’episodio
di Godard,innovativo e sperimentale che però venne tagliato talmente tanto da risultare quasi inguardabile.Molto ben assortito il cast femminile che include Jeanne Moreau e Michele Mercier,Elsa Martinelli e Raquel Welch oltre ad una giovane ( e nudissima) Marilu Tolo.
Nel 1968 troviamo finalmente un’opera affascinante,Tre passi nel delirio,liberamente tratto da Federico Fellini, Louis Malle e Roger Vadim,registi del film da racconti di Edgar Allan Poe.

Le fate (1966)

Monica Vitti in Le fate

Le streghe (1967)

Totò e Silvana Mangano in Le streghe

Molto ben fatto l’episodio diretto da Malle con protagonisti Delon e la Bardot:il tema è quello del doppio,quasi uno scontro tra Jeckyll e Hyde,rappresentato da un ufficiale austriaco che affronterà la parte migliore di se stesso in duello.
Ancora 68 e film collettivo dell’anno con ben 6 registi dietro la macchina da presa;si tratta di Capriccio all’italiana,diretto da Franco Rossi,Steno, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Pino Zac, Pier Paolo Pasolini
Per una volta non c’è un filo conduttore,il cast è di ottimo livello e spazia da Totò a Silvana Mangano,Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Walter Chiari.
Sicuramente il più affascinante degli episodi è quello diretto da Pasolini,con protagonisti Toto e il duo Franchi Ingrassia,che reinterpretano l’Otello di Shakespeare vestiti da marionette e mentre lo fanno si chiedono il perchè stiano facendo le cose che fanno.Un episodio affascinante che da solo tiene a galla un film debole.
Una rilettura critica dei Vangeli è alla base di Amore e rabbia,diretto nel 1969,in piena epoca di contestazione dai registi Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Jean-Luc Godard e Carlo Lizzani;ancora una volta è di Pasolini l’episodio più lirico.
Il fiore di carta mostra un giovane candido che gira per Roma con un fiore di carta in mano,mentre sullo schermo si alternano immagini drammatiche degli episodi cruciali del novecento.
Riccetto,il protagonista,non ascolta la voce di Dio che gli parla e armato della sua ingenuità continua a scorrazzare per Roma,senza voler guardare la realtà delle cose.Finirà ammazzato.
Molto carino e sicuramente apprezzato dal pubblico è Le coppie,film collettivo del 1970 diretto da Mario Monicelli, Alberto Sordi e Vittorio De Sica e interpretato dallo stesso Sordi,dalla Vitti e dal cantautore enzo Jannacci.
Celebre l’episodio La camera,in cui una coppia di gente umile si ritrova in Costa Smeralda sballottata da un albergo all’altro e rifiutata da tutti per il loro basso rango.

Quelle strane occasioni (1976)

Quelle strane occasioni

Per la coppia sarà un’occasione per vedere da vicino le perversioni e la depravazione morale della classe ricca,per loro dopo una rissa scatenata dall’uomo ci sarà una notte nelle prigioni,accanto a sua moglie,a testimoniare come sia impossibile per un poveraccio convivere con la realtà della vita degli abbienti.
Ci vorranno ben sei anni prima che un produttore decida di investire denaro in un film collettivo;la grande crisi che ormai inizia a mordere i botteghini e erode milioni di spettatori porta Renato Jaboni a produrre Basta che non si sappia in giro,diretto da Luigi Comencini, Nanni Loy e Luigi Magni.
Tre grandi nomi e uno stuolo di ottimi attori come Manfredi,la Vitti,Dorelli,Banfi non sortiscono gli effetti sperati.
I tre episodi non sono particolarmente attraenti,forse il più godibile gioca sull’equivoco in cui incorre un uomo che chiede una squillo e scambia una timida e impacciata ragazza che deve risquotere le rate di un’enciclopedia per la donna di facili costumi che attendeva.
Nel 1976 ci si mettono in 11 per girare Signori e signore buonanotte,scoordinato e paradossale attacco al potere della tv e dei media in generale,diretto da Agenore Incrocci, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli e Ettore Scola e interpretato da un cast stellare che include Mastroianni,Tognazzi,Manfredi e Gassman,Paolo Villaggio e Adolfo Celi,Senta Berger e Andrea Ferreol.
Da segnalare l’episodio La bomba, in cui si immagina una stazione di polizia allertata da una bomba che si rivelerà essere una beffa;le autorità,pur di non ammettere la brutta figura faranno esplodere una vera bomba che devasterà la stazione uccidendo molti autori dell’attentato.
Dopo il 1976 i film collettivi perdono del tutto il loro fascino e gli stessi produttori sono restii a finanziarne di nuovi;tuttavia nello stesso anno Luigi Comencini, Nanni Loy e Luigi Magni dirigono Quelle strane occasioni,film a metà strada tra la commedia all’italiana e la commedia sexy
caratterizzato dalla presenza di grandi attori come Alberto Sordi e Nino Manfredi,Stefania Sandrelli e Paolo Villaggio oltre a Olga Karlatos.
Nel primo episodio un italiano in Olanda finisce per diventare l’attrazione di un live show porno e verrà sostituito dalla moglie il giorno in cui non sarà più in grado di reggere il ritmo,nel terzo un eminente prelato resta chiuso alla vigilia di ferragosto con una prosperosa ragazza e ne approfitterà biecamente,salvo poi trattarla con freddezza quando verranno liberati.

Signore e signori, buonanotte (1976)

Signori e signore buonanotte

Tre passi nel delirioTre passi nel delirio

Nanni Loy rifiutò di firmare il proprio episodio,ritenendolo troppo sexy.
Nel 1977 esce I nuovi mostri,diretto da Ettore Scola, Mario Monicelli e Dino Risi,con quest’ultimo regista che torna,dopo il 1962 e I mostri, a cimentarsi con personaggi e maschere grottesche.
E’ l’italiano medio a finire sotto il mirino;debolezze,difetti,tic e ansie,vizi e virtù (poche) vengono messi alla berlina attraverso le grandi interpretazioni di attori cult del nostro cinema,come Gassman,Tognazzi e Sordi e la partecipazione di Ornella Muti.
1978,è l’anno di Dove vai in vacanza? diretto da Mauro Bolognini, Luciano Salce e Alberto Sordi.
Tre episodi con protagonisti Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli,Paolo Villaggio e Alberto Sordi,un buon successo al botteghino che però in realtà sarà l’ultimo film collettivo a rastrellare denaro al botteghino.
Ci vorranno due anni prima di assistere alla produzione di I seduttori della domenica,film collettivo in cui si assiste ad un assemblaggio internazionale di registi;l’unico italiano presente è Dino Risi,al suo fianco Bryan Forbes (non accreditato), Edouard Molinaro e Gene Wilder.Anche il cast è molto eterogeneo e include il nostro Tognazzi e Sylva Koscina,Roger Moore e Lino Ventura,Catherine Spaak e Rosanna Podestà.Equivoci e piccole avventure per quattro episodi deboli e poco interessanti.

Tre notti d'amore (1964)

Catherine Spaak in Tre notti d’amore

I seduttori della domenica 2

Sylva Koscina in I seduttori della domenica

Di fatto si conclude qui la lunga stagione dei film collettivi,almeno per quanto riguarda il cinema italiano;da oltralpe arriveranno altri titoli che però non porteranno nulla di significativo alla storia del cinema.
Forse il più importante,per i nomi coinvolti nell’operazione è New York Stories (1989) diretto da Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Woody Allen con il nostro Giannini nel cast.
Guardando la produzione,effettivamente nemmeno tanto vasta allestita in quasi 80 anni di cinema,si nota come tra i titoli prodotti ben pochi siano degni di una menzione.
Il cinema ha dei tempi e richiede l’elaborazione di un soggetto nel modo più ampio possibile;il film collettivo invece diventa poco più che uno sketch e salvo rarissimi episodi non ha lasciato nulla di memorabile.

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Basta che non si sappia in giro (1976)

Nino Manfredi in Basta che non si sappia in giro

Capriccio all'italiana (1968)

Walter Chiari e Ira Furstemberg in Capriccio all’italiana

DeGenerazione (1994)

Asia Argento in Degenerazione

Eros

Eros film collettivo del 2004

I nostri mariti (1966)

Ugo Tognazzi in I nostri mariti

L'amore in città

L’amore in città

Le coppie (1970)

Alberto Sordi e la De Lorenzo in Le coppie

Le italiane e l'amore

Le italiane e l’amore

Thrilling (1965)

Thrilling

StimulantiaStimulantia

Rogopag

Rogopag

Oggi, domani e dopodomani (1965)

Oggi domani e dopodomani

I seduttori della domenica 1

I seduttori della domenica

L'idea fissa

L’idea fissa

New York Stories (1989)

New York stories

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01 Alberto Sordi I complessi

Il celebre “dentone” interpretato da  Alberto Sordi nel film I complessi

01 Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni in Signori e signore buonanotte

01 Michele Mercier Alta infedeltà

Michele Mercier in Alta infedeltà

01 Ornella Muti

Ornella Muti in I nuovi mostri

01 Rosanna Schiaffino in Rogopag

Rosanna Schiaffino in Ro.Go.Pa.G

01 Silvana Mangano Le streghe

Silvana Mangano in Le streghe

01 Sofia Loren Boccaccio 70

Sofia Loren in Boccaccio 70

01 Toto Capriccio all'italiana

Totò in Capriccio all’italiana

01 Ugo Tognazzi Controsesso

Ugo Tognazzi in Controsesso

01 Virna Lisi in Le bambole

Virna Lisi in Le bambole

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