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L’estate all’improvviso

Inghilterra,1913

La costa della Cornovaglia è il punto di raduno di un gruppo di giovani artisti di talento. Fra loro spiccano i coniugi Harold e Dolly e il talentuoso
AJ Munnings, pittore tutto genio e sregolatezza; c’è anche il giovane Joey Carter-Wood,che viene raggiunto da sua sorella Florence, scappata da Londra e da suo padre,uomo possessivo che vorrebbe farla sposare con un uomo che non ama.
E’proprio l’arrivo della giovane Florence a mettere in subbuglio il gruppo di amici: sia AJ che Gilbert Evans, l’unico a non essere un artista ma un militare si innamorano di lei.
Folorence divide equamente le attenzioni dei due spasimanti,con un atteggiamento ambiguo; da un lato frequenta AJ,attratta dalla sua abilità pittorica e desiderosa di carpire i segreti della sua arte mentre in contemporanea flirta con il bel maggiore Gilbert,che ha un carattere diametralmente opposto ad Aj, che comunque resta il suo migliore amico.


Tanto è esuberante, incline al bere, donnaiolo Aj,tanto Gilbert appare posato, riflessivo.
Florence, con grande sorpresa di tutti, accetta di sposare AJ,vincendo anche l’ostilità di suo padre, poco incline ad avere un genero artista; ma il giorno stesso del matrimonio,subito dopo il si, la donna inspiegabilmente tenta il suicidio e si salva solo miracolosamente. Il matrimonio fra i due si rivela tutt’altro che felice, sopratutto perchè Florence non accetta di avere rapporti con il marito.
La donna si riavvicina a Gilbert,che,nel frattempo,ha deciso di partire per l’Africa come volontario.
Ma prima di partire…
Un film che parte benissimo, L’estate all’improvviso, diretto nel 2013 da Christopher Menaul su un soggetto letterario di Jonathan Smith, Summer in February che è anche il titolo originale della pellicola in inglese.
Parte bene,dicevo , ma cambia quasi radicalmente nel momento stesso nel quale entra in scena il personaggio di Florence che appare troppo ondivaga nelle sue decisioni.
Enigmatica, la giovane artista, anch’essa dotata, sembra accettare la corte di AJ più per ammirazione verso il talento del pittore che per affetto vero, che sembra invece nutrire per il maggiore Gilbert che fra l’altro


è ben visto da suo padre. Salvo poi, dopo pochissimo dal matrimonio, fare marcia indietro e allacciare una relazione adulterina con Gilbert,del quale resterà incinta con conseguenze funeste per tutti.
Una grande occasione mancata, perchè gli ingredienti c’erano tutti, dalla splendida fotografia, luminosa e ispirata ad una location assolutamente incantevole,che include posti da favola come Penzance, Prussia Cove , la spiaggia di Porthcurno e Lamorna,
località della Cornovaglia che ti fanno innamorare del posto a prima vista.
Purtroppo al film manca profondità.
Non viene spiegato in alcun modo l’atteggiamento bizzarro di Florence, che sembra nutrire un affetto ben superiore per Gilbert che per AJ, salvo sposare quest’ultimo senza un motivo apparente.
Tutto è lasciato all’interpretazione dello spettatore,che non sa che pesci pigliare proprio perchè mancano riferimenti, dialoghi che spieghino le decisioni della donna.


Mancando il fondamento del film, l’introspezione psicologica,si finisce per ammirare una bella tela senza anima, un paesaggio freddo come una foto scattata più con fretta che con il sentimento.
E questo inficia gravemente il giudizio finale.
La tendenza al melodramma, che diventa sempre più evidente verso la parte finale del film manca di coerenza. L’atmosfera ridanciana iniziale del film vira rapidamente, senza un adeguato percorso verso un finale che sembra
più casuale che degna conclusione di un percorso; gli stessi tre personaggi principali smarriscono quasi la bussola, presi come sono in una sceneggiatura che appare nevrotica, indecisa.
Un vero peccato, perchè l’idea di partenza era ottima.
Ma gli ingredienti di un film sono tanti e occorre un’alchimia equilibrata, non casuale.


I tre attori principali Emily Browning,Dominic Cooper e Dan Stevens appaiono quasi a disagio,sopratutto Emily Browning che non è convincente nel ruolo di Florence,ma va detto che la colpa non è certo sua.
Affrontare un personaggio così ambiguo,non caratterizzabile è impresa impossibile e difatti la Browning recita come può ma senza incidere,così come gli altri due protagonisti.
Paradossalmente va meglio per gli attori di contorno,che,grazie ai ruoli defilati che rivestono riescono ad essere più convincenti.
Intendiamoci, non è certo un brutto film, una visione può meritarla.
A patto di accettare buchi nella sceneggiatura e la superficialità della trama.

L’estate all’improvviso

un film di Christopher Menaul.Con Emily Browning,Dominic Cooper, Dan Stevens, Mia Austen, Hattie Morahan, Max Deacon, Shaun Dingwall.Drammatico,Inghilterra 2013 Durata 101 minuti

Dominic Cooper … AJ Munnings
Dan Steven … Gilbert Evans
Mia Austen … Dolly
Hattie Morahan … Laura Knight
Max Deacon … Joey Carter Wood
Shaun Dingwall … Harold Knight
Michael Maloney … Pittore
Emily Browning … Florence Carter Wood
Tom Ward-Thomas … Frank
Joshua James … Bertie
Ollie Marsden … Walter
Roger Ashton-Griffiths …Jory

Regia Christopher Menaul
Romanzo Jonathan Swift
Musiche Benjamin Wallfisch
Fotografia Andrew Dunn
Montaggio Chris Gill e St. John O’Rorke

febbraio 13, 2020 Posted by | Drammatico, Sentimentale | , , , | Lascia un commento