Dagmar Lassander


Dagmar Lassander foto

Anche Dagmar Lassander è stata una delle attrici più desiderate dello schermo nel periodo che va grosso modo dal finire del decennio sessanta alla metà degli anni ottanta. Dagmar,al secolo Dagmar Regine Hader nasce a Praga nel 1943,da madre tedesca e da padre francese; lei resterà sempre cittadina tedesca e sarà in Germania che girerà il suo primo film,nel 1966,Sperrbezirk, regia di Will Tremper.

Due fotogrammi tratti dal film Femina ridens

Bella,bionda, poco teutonica ma dai tratti decisamente scandinavi,la Lassander interpreterà oltre 70 film nel corso della sua carriera,che dura fino ai giorni nostri,nei quali si è riciclata come interprete di fiction.Dopo qualche film non distribuito in Italia,si fa notare in Il club degli assassini,diretto nel 1967 da Werner Jacobs.nel 1969 fa parte del cast di Un caso di coscienza, sotto la regia di Giovanni Grimaldi.

Dagmar Lassander Lo stallone

Una rara immagine tratta dal film Lo stallone

Il tradizionale buco nella serratura,il film è Classe mista

E’ proprio il 1969 l’anno di svolta della sua carriera;interpreta,per la regia di Piero Schivazappa,Femina ridens,ottimo successo sia di critica che di pubblico,al fianco di un biondissimo Philippe Leroy,che interpreta la parte di un dottore che ha paura degli amplessi sessuali. Dagmar mostra seni e qualche nudità fugace,il massimo per la morale del tempo,e tanto basta per farla diventare prigioniera di un clichè,al quale non sfuggiranno moltissime starlet di buone speranze non mantenute.

Dagmar Lassander Il comune senso del pudore
Il comune senso del pudore

Dagmar Lassander La lupa mannara
Dagmar Lassander in La lupa mannara

Dagmar Lassander Atti impuri all'italianaAtti impuri all’italiana

Nel 1970 lavora nel thriller Il rosso segno della follia, per la regia di Mario Bava e nel famoso e scabroso Le foto proibite di una signora per bene,di Luciano Ercoli.E’ un genere cinematografico snobbato dalla critica,ma premiato dal pubblico;l’anno successivo è nel cast di L’iguana dalla lingua di fuoco,di Riccardo Freda,mentre nel 1972 gira Guardami nuda,di Italo Alfaro.

Dagmar Lassander Zucchero miele e peperoncino
Dagmar Lassander e Pippo Franco in Zucchero miele e peperoncino

Dagmar Lassander Occhio malocchio
Con Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

Dagmar Lassander Peccati di gioventuDagmar Lassander con Gloria Guida in Peccati di gioventù

Nel 1973 una parte importante:il regista De Martino la vuole nel film Il consigliori;è al fianco di Martin Balsam e di Thomas Milian,in un film di buon livello sulla mafia.Nel 1974 gira ben 5 film,gli erotici Verginità e Adolescenza perversa,la commedia Basta con la guerra,facciamo l’amore e Una donna per sette bastardi e Assassinio a sangue freddo.La sua notorietà è accresciuta,anche se Dagmar non riesce ad uscire dal clichè che la vuole bella e nuda.

Due immagini dal film Le foto proibite di una signora per bene

Anche nel 1975 gira essenzialmente commedie velate di erotismo,come Lo stallone,Il solco di pesca,nel quale recita con una giovanissima Gloria Guida e con Martine Brochard e Il vizio ha le calze nere,con Ninetto Davoli e Daniela Giordano.

Nel film Shark

Il 1976 è un anno importante:gira 12 film,un record,con pellicole di buon livello,come Il comune senso del pudore,nel quale è un’attrice che deve girare una scena sexy e all’ultimo momento fa ammattire il regista rifiutando il ruolo;partecipa al film di Di Leo Gli amici di Nick Hezard e a Il corsaro nero,di Sollima.

Un fotogramma del film Peccati di gioventù

Sembrerebbe la consacrazione definitiva,anche se in un certo tipo di cinema,per l’attrice tedesca;viceversa la crisi del cinema,dapprima solo leggera,poi sensibile,la porta ad accettare ruoli che non sfuggono al clichè dominante;finita l’epoca dell’erotismo conventuale e dei decamerotici,si affaccia la commedia erotica all’italiana,che la vedono protagonista in film di basso livello,come W la foca,anche se non mancano buone prove in pellicole per tutta la famiglia,come Piedone l’africano,al fianco di Bud Spencer.

Dagmar Lassander Pelle su pelle

Pelle su pelle

Continuano le sue apparizioni nei film commedia,come Zucchero miele e peperoncino e Occhio malocchio,prezzemolo e finocchio,commedie che strizzano l’occhio al sexy,pur essendo dignitose,in confronto all’ultima generazione di film anni 80,quella del filone Pierino.

da allora le sue partecipazioni in film destinati al grande schermo si diradano;a parte Topo Galileo,di Laudadio e Il piacere,di Joe D’amato,l’unico film di gran livello in cui recita è La famiglia,di Ettore Scola.

Dagmar Lassander gli amici di Nick Hezard
Gli amici di Nick Hezard

Da quel momento il cinema sembra dimenticarsi di lei,che migra sul piccolo schermo,con buoni risultati;è nei cast di I ragazzi della 3 C e I ragazzi del muretto,grossi successi di pubblico.E’ l’ultima apparizione sugli schermi italiani,datata 1991;da quel momento la bella Dagmar scompare anche dagli schermi televisivi.

Dagmar Lassander Guardami nuda

Con Ugo Pagliai in Guardami nuda

Anche lei,come molte attrici che hanno conosciuto il successo nei 20 anni trascorsi tra l’epoca d’oro del cinema,dai metà anni 60 a i metà anni 80,non ha potuto esprimersi ai livelli per i quali era sicuramente portata,simpatica,fresca,conturbante ma non bomba sexy,Dagmar ha visto la sua carriera oscillare tra interpretazioni di buon livello e partecipazioni a film pecorecci,quelli di cassetta e per palati grossi.

Dagmar Lassander Classe mista
Classe mista

Ligeia forever

Sas a San Salvador

Dagmar Lassander L'iguana dalla lingua di fuoco
L’iguana con la lingua di fuoco

Dagmar Lassander Un caso di coscienza
Un caso di coscienza

Dagmar Lassander W la foca
W la foca

Dagmar Lassander Il rosso segno della follia
Il rosso segno della follia

Dagmar Lassander Ritornano quelli della calibro 38
Ritornano quelli della calibro 38

Dagmar Lassander Andrea l'esasperazione dell'amore nel desiderio femminile

Andrea,l’esasperazione dell’amore nel desiderio femminile

Dagmar Lassander Black cat gatto nero
Black cat

Quella villa accanto al cimitero

La donna che violentò se stessa 

Dagmar Lassander Il corsaro nero
Dagmar Lassander in Il corsaro nero

Dagmar Lassander Una donna per 7 bastardi
Una donna per sette bastardi

Dagmar Lassander Il consigliori
Il consigliori

Il vizio ha le calze nere

Emanuelle nera n.2

Dagmar Lassander-La famiglia

La famiglia

Dagmar Lassander-Il piacere

Il piacere

Dagmar Lassander-Andrée - l'esasperazione del desiderio nell'amore femminile

Andrè, l’esasperazione dell’amore nel desiderio femminile

Dagmar Lassander-Straßenbekanntschaften auf St. Pauli

Straßenbekanntschaften auf St. Pauli

Dagmar Lassander Basta con la guerra facciamo l'amore

Basta con la guerra facciamo l’amore

Dagmar Lassander L'adolescente

L’adolescente

dagmar-lassander-von-haut-zu-haut

Von haut zu haut

Sperrbezirk, regia di Will Tremper (1966)

Orgel und Raketen (1967)

Jerry Cotton (1967)

Il club degli assassini (Der Mörderclub von Brooklyn), regia di Werner Jacobs (1967)

Straßenbekanntschaften auf St. Pauli, regia di Werner Klinger (1968)

Andrea – Wie ein Blatt auf nackter Haut, regia di Hans Schott-Schöbinger 1968

Quartett im Bett, regia di Ulrich Shamoni 1968

Von Haut zu Haut, regia di Hans Schott-Schöbinger (1969)

Un caso di coscienza, regia di Giovanni Grimaldi (1969)

Femina ridens, regia di Piero Schivazappa (1969)

Alibi nella luce rossa, regia di José Gutiérrez Maesso (1970)

Il rosso segno della follia, regia di Mario Bava (1970)

Le foto proibite di una signora per bene, regia di Luciano Ercoli (1970)

L’iguana dalla lingua di fuoco, regia di Riccardo Freda (1971)

Guardami nuda, regia di Italo Alfaro (1972)

Il consigliori, regia di Alberto De Martino (1973)

Verginità, regia di Marcello Andrei (1974)

Adolescenza perversa, regia di José Bénazéraf (1974)

Basta con la guerra… facciamo l’amore, regia di Andrea Bianchi (1974)

Una donna per sette bastardi, regia di Roberto Bianchi Montero (1974)

Assassinio a sangue freddo (Pusteblume / Der wilde Blonde mit der heißen Maschine), regia di Adrian Hoven (1974)

Il vizio ha le calze nere, regia di Tano Cimarosa (1975)

Lo stallone, regia di Tiziano Longo (1975)

Il solco di pesca, regia di Maurizio Liverani (1975)

Peccati di gioventù, regia di Silvio Amadio (1975)

Il torcinaso – quando il sangue diventa bollente, regia di Giancarlo Romitelli (1975)

Sfida sul fondo, regia di Melchiade Coletti (1976)

Puttana galera – colpo grosso al penitenziario, regia di Gianfranco Piccioli (1976)

La prima notte di nozze, regia di Corrado Prisco (1976)

La lupa mannara, regia di Rino Di Silvestro (1976)

Frittata all’italiana, regia di Alfonso Brescia (1976)

Il comune senso del pudore, regia di Alberto Sordi (1976)

Classe mista, regia di Mariano Laurenti (1976)

Gli amici di Nick Hezard, regia di Fernando Di Leo (1976)

L’adolescente, regia di Alfonso Brescia (1976)

Emanuelle nera No. 2, regia di Bitto Albertini (1976)

Atti impuri all’italiana, regia di Oscar Brazzi (1976)

Il corsaro nero, regia di Sergio Sollima (1976)

Ritornano quelli della calibro 38, regia di Giuseppe Vari (1977)

Niñas… al salón, regia di Vicente Escrivá (1977)

Zavrashtane ot Rim, serie TV, regia di Ilya Velchev (1977)

I gabbiani volano basso, regia di Giorgio Cristallini 1978

Piedone l’africano, regia di Steno 1978

I racconti fantastici di Edgar Allan Poe, regia di Daniele D’Anza, miniserie TV (1979)

Zucchero, miele e peperoncino, regia di Sergio Martino (1980)

Black Cat (Gatto nero), regia di Lucio Fulci (1981)

Quella villa accanto al cimitero, regia di Lucio Fulci (1981)

W la Foca!, regia di Nando Cicero (1982)

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, regia di Sergio Martino (1983)

S.A.S. à San Salvador, regia di Raoul Coutard (1983)

Delitto in Formula Uno, regia di Bruno Corbucci (1984)

…e la vita continua, film TV, regia di Dino Risi (1984)

Shark: Rosso nell’oceano, regia di Lamberto Bava (1984)

La Piovra 2, serie TV, regia di Florestano Vancini (1985)

Aeroporto internazionale, serie TV, regia di Enzo Tarquini (1985)

Il piacere, regia di Joe D’Amato (1985)

Das Wunder, regia di Eckhardt Schmidt (1985)

Affari di famiglia, film TV, regia di Marcello Fondato (1986)

Topo Galileo, regia di Francesco Laudadio (1987)

L’ingranaggio, regia di Silverio Blasi (1987)

La famiglia, regia di Ettore Scola (1987)

I ragazzi della 3 C, serie TV, regia di Claudio Risi (1987)

Cerco l’amore, miniserie TV, regia di Paolo Fondato (1988)

Passi d’amore, regia di Sergio Sollima (1989)

I ragazzi della 3 C – La seconda serie, serie TV, regia di Claudio Risi (1989)

I ragazzi del muretto, serie TV, regia di Gianluigi Calderone, Ruggero Deodato, Lodovico Gasparini, Gianfrancesco Lazotti, Paolo Poeti, Rodolfo Roberti, Nini Salerno e Tomaso Sherman (1991)

Dagmar Lassander-banner

6 Risposte

  1. Amigo Paul Templar: te ruego recuperes la idea expresada de dedicar un post a la bellisima ORCHIDEA DE SANTIS.
    Las nórdicas, tudescas, suecas y anglosajonas en general, por muy bellas que sean siempre son un poco INSIPIDAS. La romana/tugliese Orchidea, une en su persona BELLEZA despampanante y SIMPATIA, cercanía propia del carácter latino frente a la frialdad de las “vikingas”……….
    Ciao.

  2. A breve….tieni conto che Orchidea è nata nella mia città……..
    Ciao
    Paul

  3. Amigo Paultemplar: te recomiendo que leas lo que dice Orchidea De Santis de España y los españoles en http://christianarioli.com
    Interviste 19
    Ciao

  4. Entrevista número 19 a Orchidea De Santis

  5. Letta.davvero bella.
    Grazie
    Paul

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