Ania Pieroni


Una carriera molto breve, quella di Ania Pieroni, vera e propria meteora del cinema a cavallo fra il 1978 e il 1985; una carriera che sarebbe passata quasi inosservata non fosse stato per la sua partecipazione a Inferno, il primo di Dario Argento dedicato alla trilogia delle Tre madri, in cui è una studentessa che guarda il protagonista con uno sguardo intenso, in cui brillano due occhi verdissimi, incastonati in un volto molto bello.Dieci sono i film globalmente interpretati dalla Pieroni, classe 1957, a partire dalla breve parte ottenuta nel film Così come sei, in cui è Cecilia, giovanissima che ha una relazione con il maturo Mastroianni.

Ania Pieroni Cosi come sei 2

Ania Pieroni Cosi come sei 1
Due scene tratte dal film Così come sei, di Alberto Lattuada

Il film, diretto da Alberto Lattuada, affrontava un tema scomodo, quello di un presunto incesto, e la fece notare agli addetti ai lavori. C’era capitata per caso, Ania, nel mondo del cinema: studentessa di scienze politiche, avrebbe dovuto fare la carriera diplomatica, secondo i desideri del padre, scegliendo invece la via del cinema per un desiderio di emancipazione, comune ai giovani da sempre.Nel 1979 ottiene un’altra parte in Mani di velluto, film diretto dai re Mida di quel periodo, Castellano e Pipolo, che imposero la moda di Adriano celentano come attore comico. Nel film Ania e Maggie, e lavora accanto a Eleonora Giorgi e Olga Karlatos. L’anno successivo accade qualcosa, nella vita privata di Ania, che la costrinse a stravolgere le priorità della sua vita, condizionandole in maniera definitiva il futuro: una sera, al circolo Turati, conosce il segretario del Partito Socialista italiano Bettino Craxi.

Ania Pieroni Miracoloni
Miracoloni

Ania Pieroni Il conte Tacchia

Ania Pieroni Il conte Tacchia 2
Ania Pieroni nel ruolo della contessina snob in Il conte Tacchia

Ecco come racconta l’inconto Ania Petroni a Bruno Vespa, nel suo “L’amore e il potere – Da Rachele a Veronica un secolo di storia italiana”:

«Mi sentivo osservata sfacciatamente giù, dal fondo, la luce era bassa, cantavano. Era lui che mi guardava, lui che con la testa girata completamente verso di me, mi sorrideva, come dire?, a 360 gradi. Lo faceva affinché lo notassi: che bel sorriso fiero, che sguardo affascinante! Mi faceva quasi tenerezza questo suo oscillare in maniera vistosa avanti e indietro con il corpo, per poi appoggiarsi il braccio sulla fronte per guardarmi in estasi, incurante degli altri. Era così buffo! Questa sua insistenza, però, aveva fatto centro. Ma anch’io feci centro dicendo alla mia amica che ero stanca e avrei voluto andar via. Chi era quell’uomo?»
Ania sostiene di non aver riconosciuto immediatamente il segretario del Psi. «Ero ancora una borghesuccia pariolina, non seguivo la politica. Quando mi dissero che era Craxi, non sapevo che fosse il segretario socialista…
»

Ania Pieroni Inferno
Inferno, di Dario Argento

Ania Pieroni Tenebre 2
Ania Pieroni in Tenebre, di Dario Argento

Inizia così una relazione che andrà avanti per anni, e che porterà la Pieroni a fare scelte diverse anche in ambito cinematografico. Nel 1980 ha 23 anni, è bellissima, e entra nel cast del citato Inferno: la sua è una piccola parte, ma resta a lungo nella memoria degli spettatori. Quei due occhi fissi, verdi, quella mano che accarezza un gatto, assolutamente fuori contesto nell’aula universitaria, diverranno un cult. Nel 1981 è nel cast dell’insipido Miracoloni, di Francesco Massari, nel quale è Maddalena.Ben più interessante è il ruolo di Ann, una baby sitter, nel film di Lucio Fulci Quella villa accanto al cimitero; un film in cui Ania è quasi protagonista, e fa una fine terribile, decapitata dal dottor Freudstein, il mostro che si rigenerava mangiando la carne delle sue vittime.

Ania Pieroni Quella villa accanto al cimitero

Nel ruolo di Ann in Quella villa accanto al cimitero

Celebre, in questo film, la scena della testa decapitata di ann, che guarda con occhi sbarrati il piccolo Bob. Nel 1982 torna a lavorare con Argento nel ruolo di Elsa Manni: il film è il debole Tenebre. Nel 1982 lavora in Il conte Tacchia, di Bruno Corbucci, commedia leggera nella quale è la duchessina Elsa, che tenta di sedurre il villano rifatto Conte Tacchia, interpretato da Enrico Montesano. Per due anni non lavora, e torna sul set di Signori e signore, di Pulci, anonima commedia girata al fianco di Massimo Lopez e Maurizio Micheli.Arriva la parte da protagonista in Mai con le donne, di Giovanni Fago: il film non lo vede quasi nessuno, e per la Pieroni, ormai distratta anche da altri eventi, arriva l’ultima apparizione cinematografica, quella della contessina Oniria in Fracchia contro Dracula, in cui è una delle mogli del conte Dracula, che cerca di vampirizzare Paolo Villaggio.

Ania Pieroni Tenebre

Tenebre

Ania Pieroni Fracchia contro Dracula

Il suo ultimo film, Fracchia contro Dracula

Da questo momento la carriera cinematografica di Ania Pieroni cessa di colpo: l’attrice, che non ha mai creduto veramente nel suo lavoro, tornerà agli onori delle cronache per la sua vita privata, e non per motivi artistici. Va detto che Ania fu una delle poche a non rinnegare mai l’amicizia e la relazione con il segretario del Psi, nemmeno dopo la tempesta di tangentopoli, rimanendo sua amica fino alla fine. Oggi Ania Pieroni vive la sua vita privata lontana dai riflettori.

Fracchia contro Dracula (1985)
Mai con le donne (1985)
Signore e signori (1984)
Il Conte Tacchia(1982)
Tenebre (1982)
Quella villa accanto al cimitero (1981)
Miracoloni(1981)
Inferno (1980)
Mani di velluto (1979)
Così come sei (1978)

7 Risposte

  1. Vorrei tanto rivederti Ania.
    Sono Lina la figlia di Didduzza di Cosenza

  2. Bellissima in “Così come sei” così me la ricordo Ania Pieroni giovanissima ma già molto bella.Purtoppo lo strano andazzo anni 80 l’ha messa piano piano fuori dai riflettori.Forse colpa della sua liesomme con Craxi?Oggi sarebbe stata un opportunità,all’epoca una fucilata.Fatto sta che come attrice non era poi così male.Rivederla?Mi piacerebbe….
    Ciao.

    • Così come sei è davvero un buon film, con tre donne dalla bellezza differente ma tutte seducenti, ovvero Barbara De Rossi, la Pieroni e la Kinskj. In Inferno la bellezza della Pieroni è assolutamente strepitosa; sono convinto anch’io che avrebbe potuto avere una carriera migliore, ma come scritto nella biografia, forse nemmeno lei credeva molto in un futuro cinematografico. La foto più recente risale a qualche anno fa, è una bella signora di mezz’età che vive il suo privato con una certa riservatezza.

  3. Effettivamente in “Inferno” del maestro Dario Argento era di una bellezza straordinaria così come in “Il conte Tacchia” con Montesano in cui la bella Ania Pieroni faceva la duchessina che tentava di sedurre Montesano.Peccato che si sia ritirata così presto a neanche 30 anni ma mi fa piacere che sia ancora bella ancor oggi come dici tu.Comunque bellissime anche la De Rossi e la Kinskj che all’epoca erano veramente giovanissime (17 anni essendo classe 1961 entrambe).Forse non credeva nel cinema perchè troppa pressione evidentemente non la reggeva più di tanto oppure perchè non credeva semplicemente nelle sue capacità.Chi lo sa…
    Ciao.

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