La tua presenza nuda


Denise ha sposato in seconde nozze Paul, vedovo con un figlio, Marcus; la prima moglie di Paul è morta per un incidente provocato ad arte mentre faceva il bagno in una vasca.
Gli ottimi rapporti di Denise con il coniuge iniziano a deteriorarsi per colpa di Marcus; il ragazzo è intelligente ma anche perfido e sadico e nasconde dietro il volto angelico una personalità contorta.
Chiamata dal preside della scuola che frequenta il ragazzino, Denise apprende che il figliastro è stato espulso dal college per alcune avance erotiche nei confronti di ragazzine. Da Sophie, amica di vecchia data della prima moglie di Paul, Sara, apprende alcuni particolari preoccupanti sulla morte della stessa (la donna che si vede morire in apertura del film).


Ben presto Denise ha la certezza che la morte di Sara è opera del diabolico ragazzino; in cambio di uno strip integrale (di qui il titolo del film) Denise otterrà la confessione del ragazzo e prenderà provvedimenti, non prima però…..
Un film che non ti aspetti, La tua presenza nuda (Night child), che deve il suo titolo italiano ad una frase che pronuncia il diabolico e malato Marcus alla matrigna, quando costei chiede al ragazzino cosa vuole in cambio della confessione su quello che è veramente accaduto a Sara.
Dicevo, un film inaspettatamente bello e affascinante, in primis perchè è l’opera d’esordio di Andrea Bianchi, un regista che da allora in poi non mostrerà più la freschezza e l’inventiva mostrata in questo film, poi perchè si tratta di un film che si avvale di una buona sceneggiatura, di una storia che tiene e intriga immersa com’è in un’atmosfera malsana e ambigua.
Il film è per lunghissimi tratti un duello a due fra i due protagonisti principali, la dolce e innamorata Denise e il diabolico e sadico figliastro Marcus;

sono proprio le scene in cui il terribile dodicenne porta avanti con ostinata pervicacia il suo complotto personale per attirare l’incolpevole matrigna nella sua ragnatela quelle più intriganti e che danno un’aria di suspence che per tutto il film non mancherà mai.
Il film è principalmente una partita a scacchi tra personalità differenti, fra le quali spicca quella disturbata di Marcus, il ragazzo che ha ucciso sua madre e che ama infierire su animali e amiche di college.
Sarà proprio Denise a scoprire con orrore la verità sulla morte di Sara, incontrando nel corso di un drammatico colloquio con il marito l’ostilità e l’incredulità di quest’ultimo, nonostante Denise mostri a Paul il punto da cui il ragazzino spia le effusioni amorose della coppia e nonostante la stessa Denise riveli l’accaduto nel college dal quale è stato espulso Marcus.


Per tutto il film la cosa più intrigante è l’atmosfera del film; anche se non accade praticamente nulla, il regista riesce a tener desta l’attenzione immergendo la storia in una palude nella quale Denise finisce per sprofondare, stretta da un lato dal figliastro sadico e dall’altro dall’incredulità del marito.
Va detto, per onor di cronaca, che James Kelley (co regista del film) probabilmente mise ben più di una mano nel film stesso, e che la produzione ebbe la fulminante idea di chiamare per la parte di Denise l’attrice britannica Britt Ekland, grande professionista che in questo film recita in maniera impeccabile, grazie alla sua aria ingenua e candida; la ex signora Sellers si conferma attrice di razza cosi come molto bravo è Mark Lester che tre anni dopo avrebbe girato La prima volta sull’erba; l’attore inglese all’epoca in cui venne girato il film aveva 14 anni e interpretò in modo impeccabile il ruolo del dodicenne perfido e malsano.


Per quanto riguarda la versione italiana del film, è mutila della scena in cui Denise si spoglia davanti a Markus, presente invece nella versione internazionale, un episodio che ricorda l’odissea del film Non si sevizia un paperino, sequestrato proprio per la presenza di quello che si credeva un minore davanti allo splendido corpo nudo di Barbara Bouchet. Un film davvero interessante, ma molto difficile da reperire che vale sicuramente una visione.

La tua presenza nuda
Un film di James Kelly, Andrea Bianchi. Con Britt Ekland, Lilli Palmer, Hardy Krüger, Mark Lester, Harry Andrews Drammatico, durata 95 min. – Italia 1972.

Mark Lester … Marcus
Britt Ekland … Denise
Hardy Krüger …Paul
Lilli Palmer …Dottoressa Viorne
Harry Andrews …Il preside
Conchita Montes …Sophie
Colette Giacobine … Sara

Regia: James Kelley, Andrea Bianchi
Sceneggiatura: Andrea Bianchi,Erich Kröhnke,Bautista Lacasa,Trevor Preston
Produzione: Andrés Vicente Gómez,Graham Harris
Musiche: Stelvio Cipriani
Fotografia: Luis Cuadrado,Harry Waxman
Montaggio: Nicholas Wentworth

7 Risposte

  1. ciao.
    Dopo parecchio tempo che seguo Filmscoop, ho deciso di contattarti.
    Le tue recensioni sono sempre molto belle, ed i tuoi Post sono sempre fonte di ispirazione.
    Se avrai tempo e voglia di venire a trovarmi, vedrai che alcuni di questi Film trovano spazio anche sul mio Blog.
    E poi…volevo ringraziarti. Il tuo lavoro è davvero fantastico.

    • Ciao. La tua mail non corrisponde al tuo blog, ma alla fine l’ho trovato e ovviamente ti ho lasciato un commento. Grazie per i complimenti. 🙂 Ciao

      • si ho visto, e ti ringrazio.
        come avrai notato alcuni Film da te recensiti sono disponibili per il down a casa mia.
        Diciamo che ho un discreto archivio a disposizione. Mi sembra che il cinema sia una passione che condividiamo, per cui sono contento di averti contattato
        ciao

  2. thanksssssssssssssssssssssssssssssssssss

  3. Scusa la mia ignoranza ma non pensavo che questo film fosse di Andrea Bianchi,quello di “Nude per l’assassino” con una splendida Edwige Fenech e del discreto “La moglie di mio padre” con l’indimenticabile Adolfo Celi.No perchè,dal canto che non lo vedo da tempo,per giunta neanche tutto causa contrattempi ecc,non ricordo i titoli di testa,anche per il fatto che Bianchi si firmava con il suo nome in stile anglosassone,ossia White.Comunque è un film curioso,interessante,con una trama ed un escursus interno al film davvero da tenerti attaccato alla poltrona (o al divano)e allo schermo della Tv.Un film poco conosciuto ma degno di nota,con scene splendide che ti lasciano molto;pensiamo al fatto della meravigliosa Britt Ekland nuda davanti ad un ragazzino nel 1972!!!Cioè tra Dc,Chiesa e Famiglia Cristiana che imposero da questo punto di vista una specie di “Codice Rocco” fatto di censure,ritiri dalle sale e quanto altro,per due sole tette,un lato B ed una parte superiore vaginale…stop!Censura!Questo film non è più in sala!Mamma mia che strazio che c’era all’epoca e non sono un erotomane io,ma trovo alquanto bigotto e stucchevole il modo di censurare così,in questo modo ciancicone.
    La Ekland mi piace molto come attrice sia dal punto di vista della recitazione,ineccepibile,ma anche per il suo fascino;certo un pò “british”ma molto sublime e coinvolgente (pe quel che mi riguarda) e in questo film non è da meno,anzi.Su Bianchi concordo che dopo questo film non è che abbia fatto chissà che:gli ultimi film sono davvero squallidi e risalgono ad inizio-metà anni 90.Peccato,perchè se avesse continuato così come in questo film…

  4. Bianchi in seguito ha girato Malabimba (ed è tutto dire). Per quanto riguarda il discorso censura, concordo sul problema legato all’odiosa abitudine di tagliare anche la dove non necessario, ma nel caso di presenza di minori sono più cauto. Non dimentichiamo film come Maladolescenza, con ragazzini di 13 anni nudi e intenti a compiere atti sessuali, o alla presenza in alcuni film di bambine riprese nude (Mio caro assassino)

  5. Effettivamente sui minori si,allora c’era qualcuno che la censura se la cercava con tutte le ragioni di questo mondo.Il fatto è che però censuravano anche rapporti tra adulti vaccinati e il resto e questo accadeva anche all’epoca di questo film.Se non ricordo male,anche film come “Il vizio della Signora Ward” di Sergio Martino,era censurato in alcune parti,ma la Fenech e gli altri presenti erano maggiorenni da un pezzo,così come la versione “master” di “Ondata di piacere”,ha 3-4 parti censurate,questo per un raffronto tra dvd e film visto in tv.Anche “Riavanti March” ha 5 minuti in meno in versione master(dvd)ma li,se non erro,c’erano scene di nudo maschile sotto la doccia casermesca,dunque nun me ne può fregar de meno.Diciamo che le censure sono croce e delizia delle versioni definitive e di quelle dvd:come dici tu,sui minori meglio darci un taglio (di censura),anche perchè ne va via di immagine di brutto,anche sulle credenziali dei registi stessi.Certo che film come “Maladolescenza” ci voleva coraggio a farli però eh!

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