Sentinel


La giovane e bellissima modella Alison Parker, fidanzata con Michael Learman, un giovane vedovo, riceve da quest’ultimo una proposta di matrimonio con conseguente coabitazione. La ragazza però, molto indipendente, decide di trasferirsi in un appartamento a Manhattan. A farla propendere per questa scelta è la morte dell’anziano padre e i dolorosi ricordi legati alla sua figura. Alison infatti anni prima ha tentato il suicidio, sconvolta dall’aver sorpreso suo padre (già molto avanti negli anni), in un’orgia casalinga con due giovani prostitute.
La scelta dell’appartamento, caldeggiata dall’immobiliarista Logan, si orienta su una vecchia casa dall’aspetto rassicurante, coperta d’edera e silenziosa.
Dopo essersi trasferita, Alison fa conoscenza con gli inquilini della casa, aiutata in questo da un simpatico e invadente vecchietto, Charles Chazen che le fa conoscere gente all’apparenza stramba, come una coppia di lesbiche composta da una donna matura, Gerde Engstrom e la sua giovane e silenziosa amante, Sandra e che le parla dell’inquietante figura di un prete cieco che guarda ossessivamente fuori dalla finestra dell’ultimo piano.


L’incontro con Gerde e Sandra si rivelerà quantomeno sconvolgente, perchè proprio Sandra non esiterà a masturbarsi impudicamente davanti all’allibita Alison, che così in qualche modo avrà un primo approccio davvero poco ortodosso con la sua nuova casa e i suoi co inquilini.
I problemi sono solo all’inizio, per Alison.
Già durante la prima notte vede oscillare il lampadario della casa, sente dei passi provenire dall’appartamento superiore, l’unico che, stando ai discorsi di Chazen, dovrebbe essere disabitato.
Anche degli incubi terribili si affacciano alla mente di Alison, incubi durante i quali vede scene di un’orgia alla quale partecipa anche il suo fidanzato Michael.
L’equilibrio di Alison, già duramente provato dal tentativo di suicidio, sembra vacillare, sopratutto dopo un’esperienza terribile che le capita una notte; la ragazza infatti, sempre più insospettita dai rumori provenienti dal piano superiore, sarà costretta a pugnalare un vecchio ripugnante che la assale.

Cristina Raines

Nel frattempo Michael scopre alcune cose sugli abitanti della casa e scopre che Alison non è andata casualmente ad abitare in quel posto…
Sentinel (The sentinel nell’edizione originale), è un horror quasi dimenticato diretto da Michael Winner nel 1977, tre anni dopo il successo mondiale di Il giustiziere della notte; Sentinel è un film che mescola abilmente il plot di Rosemary’s baby con quello di L’inquilino del terzo piano.
Sono quindi i due film di Polanski a fare da incubatrice per un film davvero particolare, che pur girato su un ritmo non altissimo riesce a coinvolgere lo spettatore in una caccia all’indizio per quella che si rivelerà una storia assolutamente particolare, con tanto di finale a sorpresa.
La storia della giovane e bellissima Alison si snoda quindi su un percorso lineare, attraverso la descrizione del suo rapporto con Michael (che come scopriremo ha  qualcosa da nascondere), del suo doloroso passato con quel tentativo di suicidio che le condizionerà pesantemente la vita fino all’arrivo (assolutamente non casuale) in una casa in cui gli strambi inquilini nascondono qualcosa che Alison purtroppo scoprirà a sue spese.
Winner introduce da subito l’elemento sovrannaturale presentando nelle primissime immagini un consesso a cui partecipano alti prelati, che appaiono preoccupati da qualcosa di estremamente pericoloso, simboleggiato dalla frase “La minaccia esiste“, pronunciata dal prelato di Brotherhood.


Quando vediamo Alison arrivare nella sua nuova casa e notare da subito l’inquietante presenza del prete immobile alla finestra, sappiamo che nella casa c’è non solo qualcosa di arcano e misterioso, ma anche qualcosa di diabolico.
E attraverso il dipanarsi della storia, che diventerà convulsa nel finale dopo una lunga parte descrittiva, apprenderemo della vera natura degli abitanti del condominio, del perchè dell’arrivo di Alison in quella casa e del perchè della presenza inquietante del prete alla finestra.
Sarà un finale sorprendente e ben studiato a dipanare tutti i misteri seminati qua e la dal regista, a portare a compimento la missione di Alison, assolutamente incosapevole della stessa.


Sentinel è un ottimo horror, giocato principalmente sulle atmosfere in luogo degli effettacci e del gore; a parte la splendida scena dello scontro tra Alison e il vecchio, tutto si gioca sul piano psicologico piuttosto che su quello dell’azione e quindi degli effetti speciali.
Per quasi un’ora assistiamo alla preparazione di un finale sorprendente, uno dei più felici del cinema horror; lascia allibiti quindi il leggere critiche anche abbastanza pesanti al film, da parte principalmente di appassionati di cinema, mentre per una volta la critica ufficiale è abbastanza equilibrata nei suoi giudizi.

“Lasciate ogni speranza voi che entrate…”

Quà e la in rete ho letto recensioni che parlano di filmaccio o di boiata, con poco senso del cinema in assoluto: riporto questo giudizio che mi sembra emblematico del modo di concepire il cinema da parte di alcuni spettatori.
FIlm terribile: non capisco i giudizi positivi che ho letto qui, e mi sento di raccomandarne la visione esclusivamente ai cultori più devoti del genere. Il fatto è che sin dall’inizio si respira un’aria di deja vu davvero stantia. In partenza ricorda l’Esorcista, poi passa a Rosemary’s Baby, quindi aggiunge spruzzi di Romero e del Presagio, il tutto senza mai diventare qualcosa di originale. Winner è un regista che usa la macchina da presa come un gorilla manovra una mazza: la finezza non è il suo forte“.
Un genere di critica irrispettoso e poco obiettivo; il film di Winner è ben congegnato, la sua regia asciutta ed equilibrata e la recitazione del cast assolutamente adeguata.


Basti pensare che in questo film ci sono attori del calibro di Ava Gardner,Martin Balsam,John Carradine,José Ferrer,Arthur Kennedy,Burgess Meredith,Sylvia Miles,Eli Wallach,Christopher Walken oltre a camei di Beverly D’Angelo, Tom Berenger e Jeff Goldblum.
In realtà Sentinel è un ottimo prodotto che si avvale di una sceneggiatura con i fiocchi, tratta di peso dal romanzo di Jeffrey Konvitz che qui collabora alla sceneggiatura stessa, ben diretto dallo stesso Winner e ottimamente interpretato, con su tutte la splendida prova dell’attrice Cristina Raines (che rivedremo nello stesso anno nel grandissimo I duellanti) e che è più nota al pubblico come attrice televisiva.
La sua performance è convincente e affascinante; il personaggio di Alison, nella sua recitazione, acquista spessore ed è caratterizzato in modo tale da surclassare il pur stellare cast.


Inutile citare le prove degli altri attori anche perchè alcuni compaiono solo per alcune sequenze o in ruoli secondari.
Purtroppo Sentinel è un film quasi dimenticato, che però è rintracciabile in formato digitale; ho recuperato una splendida versione in dvx e ho potuto quindi rivedere questo film dopo oltre trent’anni.

Sentinel
Un film di Michael Winner, con Cristina Raines,Ava Gardner,Martin Balsam,John Carradine,José Ferrer,Arthur Kennedy,Burgess Meredith,Sylvia Miles,Eli Wallach,Christopher Walken, Beverly D’Angelo, Tom Berenger, Jeff Goldblum Horror, Usa 1977

Ava Gardner

Martin Balsam

Eli Wallach

Christopher Walken

Burgess Meredith

Jeff Goldblum

The Sentinel (1977)

Cristina Raines: Alison Parker
Chris Sarandon: Michael Lerman
Eli Wallach: Detective Gatz
Christopher Walken Detective Rizzo
Martin Balsam: Prof. Ruzinsky
John Carradine: Fr. Francis Matthew Halloran
José Ferrer: Prelato di Brotherhood
Ava Gardner: Miss Logan
Arthur Kennedy: Monsignor Franchino
Burgess Meredith: Charles Chazen
Sylvia Miles: Gerde Engstrom
Deborah Raffin: Jennifer
Jerry Orbach: Michael Dayton
Beverly D’Angelo: Sandra
Hank Garrett: James Brenner
Jeff Goldblum: Jack

Regia Michael Winner
Soggetto Jeffrey Konvitz
Sceneggiatura Jeffrey Konvitz, Michael Winner
Fotografia Richard C. Kratina
Montaggio Bernard Gribble, Terry Rawlings
Effetti speciali Robert Laden, Dick Smith
Musiche Gil Melle
Scenografia Edward Stewart

Filmscoop è su Facebook: richiedetemi l’amicizia.

Il profilo è il seguente:

http://www.facebook.com/filmscoopwordpress.paultemplar

7 Risposte

  1. film STUPENDO, inquietante e malsano….. nella scena dell’orgia ricordo di aver riconosciuto (qui in versione addirittura desnuda) Sylvia MIles, la fattucchiera cartomante nel bistrattato “Il tunnel dell’orrore” di Tobe Hooper…

    • Infatti c’è proprio Sylvia Miles (tra gli altri) in questo ottimo e misconosciuto film. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato anche il Tunnel dell’orrore. Secondo me come critici siamo più obiettivi e oggettivi di tanti soloni :))

      • “Il tunnel dell’orrore” è un mio piccolo cult personale: adoravo l’imbonitore che invitava gli astanti ad entrare nel terrificante tunnel dell’orrore millantando chissà quali brividi e orrori indicibili mentre invece la cosa più terrificante era suo figlio…. 😀
        E poi di certo noi non ci facciamo influenzare dai critici parrucconi…. 🙂

  2. che cast e che bella recensione, me lo procurero’… Cristina Raines tra l’altro è una delle + belle attrici da telefilm USA anni 80 mai vista

  3. Non lo mai visto,ma leggendo il contenuto mi incuriosisce.Piuttosto mi interessa confrontarlo con molti film di Polanski,tipo L’inqulino del terzo piano,ma non credo sia un film reperibile.Che speranza c’è di reperirlo?

  4. Parlo di Sentinel,L’inquilino già ce l’ho,comunque grazie per l’info!

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