Gli invisibili parte 1


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Gli invisibili appartengono alla sterminata produzione cinematografica prodotta a cavallo tra gli anni che intercorrono tra il 1965 e il 1975, periodo in cui vennero realizzate migliaia di opere cinematografiche molte delle quali destinate in seguito all’oblio.
Sono film che hanno avuto rarissimi passaggi video, che non hanno avuto mai una riedizione in digitale e che spesso sono stati in cartellone per pochissimo tempo se non per un giorno soltanto,oppure film che hanno avuto una edizione solamente in vecchi formati come il VHS.
Film ormai pressoche dimenticati e che la drastica riduzione delle emittenti televisive ha condannato per sempre agli archivi, dai quali ogni tanto riemergono per motivi spesso misteriosi.
Appartengono a cataloghi di case cinematografiche ormai scomparse da tempo, acquistati da altre società in blocco e che quindi molto difficilmente trovano spazio nel mercato per svariati motivi.
Spesso si tratta di opere minori salvo qualche inspiegabile gioiellino che all’epoca della prima proiezione ebbe scarsa fortuna; film girati a low budget, o ancora girati in serie, sfruttando arredi e scenografie quando non anche il cast di produzioni precedenti.
Sono centinaia e centinaia di titoli, prodotti nel periodo d’oro della cinematografia, gli anni in cui produttori rampanti e speculatori, assecondati da registi con tanta voglia di emergere riuscirono a realizzare una mole impressionante di pellicole, oggi assolutamente improponibili vista la grave crisi del cinema che di quegli anni d’oro ormai conserva solo il ricordo.
Molte di queste pellicole sono realizzate con scarsa cura, altre invece non ebbero fortuna per tantissimi motivi; spesso le produzioni fallivano, non permettendo quindi la loro distribuzione nelle sale cinematografiche.
Non era raro infatti che produttori scalcinati o squattrinati si imbarcassero in avventure pericolose economicamente che si risolvevano in catastrofi dai risvolti spesso paradossali.
A tal riguardo è illuminante il ricordo della bellissima Erka Blanc, che in un’intervista di inizi anni settanta rievocò le peripezie di una troupe costretta a scappare notte tempo da un albergo perchè l’intero cast, che non era stato pagato, non aveva i soldi per pagare il conto dell’albergo.
Di questa mole impressionante di film spesso non esiste nemmeno una documentazione fotografica, non esistono trailers se non quelli che qualche volenteroso ha ricavato chissà come da cosa e da dove e che ha postato su Youtube, permettendo così di assistere quantomeno alla proiezione di brevi spezzoni dei film stessi.
Di altri ancora ci sono tracce sui vecchi cineromanzi dell’epoca, autentiche miniere di informazioni per ricavare dettagli di questi film: nei polverosi numeri di Big, Cinesex eccetera troviamo sequenze che in alcuni casi non vennero nemmeno proiettate perchè tagliate in fase di post produzione o di montaggio.
Alcuni di questi film li ho vist per intero al cinema o in tv, in qualche visione notturna su scalcinate tv private che negli anni settanta e otanta hanno avuto il merito di aver diffuso un’enormità di B movie o film minori che altrimenti non avrebbero mai rivisto la luce.
Di altri ho visto solo pochi spezzoni, di altri ancora ho sentito solo parlare.
E’ di tutti questi film che tratterò in questo e in altri articoli futuri, nella speranza che qualche lettore aggiunga notizie o semplicemente ricordi che diano un minimo di riconoscimento a tutti quei film che oggi sono diventati “invisibili”

Invisibili banner i film

Mania locandina 1

Mania, di Renato Polselli, con Brad Euston, Ivana Giordan, Isarco Ravaioli, Mirella Rossi, Eva Spadaro, Max Dorian, prodotto nel 1974 dalla GRP Cinematografica
Considerato da un nutrito gruppo di fans regista di culto, Polselli girò con un budget risicatissimo questo film nel 1974, ambientandolo quasi tutto in una villa e usando un sparuto cast che mise in scena la storia di un mad doctor ossessionato dal tradimento della moglie che uccide il suo gemello e si sostituisce a lui per ossessionare la moglie presunta fedifraga.
Il film sparì praticamente il giorno stesso dai cinema e per anni venne considerato perduto.
Viceversa, la Cineteca Nazionale possedeva una copia del film e nel 2007 lo proiettò nel cinema Trevi di Roma, permettendo così ai fans di Polselli di visionarlo.

Mania foto 1
Chi vi scrive non è tra loro, anzi; considero Polselli un cineasta con tante idee ma confuse.
Tuttavia non nego che l’aura di mistero del film mi ha fatto venire voglia di vederlo, per cui se qualcuno è in grado di segnalarmi un modo per visionarlo gli sarò grato.

Mania 12

Mania 2
Per quanto riguarda l’accoglienza della critica, ricordo quella del Centro Cattolico Cinematografico (forse i meno adatti ad una recensione oggettiva e obiettiva) che all’epoca parlarono di un film che è ” un pasticcio vergognoso da tutti i punti di vista, con un regista accusato di essere professionale e determinata solo quando spoglia le sue attrici e si sofferma sadicamente con la fotocamera sopra un teschio macabro pieno di vermi.”
Per quanto ne sappia, Mania non è mai passato in tv e “dovrebbe” essere ancora privo di un’edizione italiana digitalizzata.

Il baco da seta locandina 1

Il baco da seta, di Mario Sequi,con George Hilton, Nadja Tiller, Guy Madison, Riccardo Garrone prodotto nel 1974 dalla Drago Film
Thriller canonico con protagonista una ex cantante francese perseguitata da un gruppo di creditori che imbastisce un falso furto dei suoi gioielli usando come complice un giovane gigolò che poi uccide riuscendo a ricavare da tutto una considerevole somma.

Il baco da seta 1

Il baco da seta 2
Passato in notturna qualche volta su reti private secondarie, Il baco da seta non ebbe nessun successo alla sua uscita, sparendo immediatamente dalle proiezioni pubbliche. Del film esiste solo qualche breve filmato ricavato da VHS che però non permettono nessuna valutazione del film stesso. A parte la presenza dell’onnipresente Hilton e della bella Tiller, il film non si segnala per meriti particolari, tuttavia può essere un riferimento per apprezzare paesaggi e arredi vintage che erano il corollario di ogni film degli anni settanta.

L'intreccio locandina 1

L’intreccio, di Dave Young (Pierre Chenal), con Marisa Mell, Robert Hossein, Ettore Manni, Robert Dalban, Alberto Dalbés, Perla Cristal, Manuel de Blas, Danielle Durou, Ellen Bahl, Carlos Bravo, Colelle Jack, Albert Minsky, Lili Murati, Krista Nell, Patricia Nigel, Sabine Sun prodotto nel 1969 in Germania dalle associate Ascot, Balcázar P. C., Cineraid, Lira Films
Uscito con il titolo Les belles au bois dormantes e distribuito in Italia come L’intreccio, questo film di Chenal è l’ultimo diretto dal regista belga dopo una lunga carriera iniziata nel 1933; film pressochè invisibile, del quale esiste solo una riduzione in VHS.

L'intreccio 1
Narra le vicende di due coniugi che dirigono una una casa di cure di bellezza per donne che è però una copertura per una base per lo spaccio di droga.Una vicenda che si tingerà di giallo con classico colpo di scena finale. Penalizzato probabilmente dai nudi presenti nel film uscito in un periodo nel quale proprio i nudi provocavano immancabilmente l’intervento dei censori,L’intreccio è divenuto un film invisibile che anche alla sua uscita riscosse scarso interesse e ancor meno spettatori.

L'intreccio foto 1
Nel cast è presente Marisa Mell, che nei due anni precedenti si era costruita una buona fama grazie alla sua presenza nel Diabolik di Bava e nell’ottimo Una sull’altra di Fulci.
Fu il cineromanzo Big film a mostrare le sequenze del film che da allora in poi scomparve completamente salvo riemergere nel florido mercato delle video cassette. Praticamente introvabile anche in riversaggio da VHS.

Le mogli degli amanti di mia moglie locandina 1

Ecco perchè mogli degli amanti di mia moglie sono le mie amanti,di Mack Bing con Barbara Blake, Norman Alden, Gloria Manon, Scott Graham, prodotto nel 1969 dalla americana Cottage Films
Un film che inaugura la moda cinematografica dei titoli chilometrici, assolutamente invisibile anche alla sua uscita.
Racconta le vicende di tre coppie di scambisti,a cui una sera si aggiunge un’altra coppia,con lei del tutto ignara delle abitudini delle sei persone.Il marito della donna invece cerca di sfruttare sua moglie per ottenere vantaggi lavorativi, con il risultato finale di litigare con la moglie e non ottenere nulla di quanto preventivato.
Film scopertamente erotico, ha dalla sua una certa cura.

Le mogli degli amanti di mia moglie foto 2
Questa pellicola l’ho vista molti anni dopo in un cinema dopolavoristico, settore a cui va attribuito il merito, assieme alle sale di periferia, di aver programmato film che altrimenti sarebbero rimasti davvero totalmente invisibili.
Non mi risulta nessuna edizione in digitale della pellicola, mentre con qualche difficoltà è visionabile la versione ridotta da VHS esclusivamente in lingua inglese su alcuni siti americani.

Un'anguilla da 300 milioni 1

Un’anguilla da 300 milioni,di Salvatore Samperi con Lino Toffolo, Carla Mancini, Gabriele Ferzetti, Mario Adorf, Senta Berger, prodotto nel 1971 dalla Colt Produzioni Cinematografiche e dalla Mega Film
Buon successo di pubblica e relativamente di critica, questo film è inspiegabilmente scomparso nel nulla, tanto da non avere ancora oggi una versione digitale mentre l’unica visionabile è relativa a riversaggi penosi da VHS o a rimaneggiamenti inguardabili da vecchi passaggi televisivi.
Giallo ben costruito che racconta le vicende di un ex capo partigiano che affida a un suo amico di lotta la figlia reduce da una cura disintossicante dalla droga;quando l’ex partigiano muore, Bissa, l’amico, apprende da Tina, la ragazza, che in realtà lei non era la figlia del partigiano ma una ragazza rapita alla sua famiglia.
Si scoprirà in effetti che la storia è vera ma che la ragazza ha organizzato un piano diabolico…
Film godibile, con un buon cast inspiegabilmente finito nel dimenticatoio; il film è stato trasmesso anni addietro sulle tv private, ma come già detto manca di un’edizione guardabile.

L'asino d'oro processo per fatti strani contro Lucius Apuleius locandina 1

L’asino d’oro: processo per fatti strani contro Lucius Apuleius di Sergio Spina, con Samy Pavel, Barbara Bouchet, Marisa Fabbri, Leopoldo Trieste, John Steiner, prodotto dalla Filmes e dalla O.N.C.I.C. nel 1970.
Ecco un film recentemente riemerso dall’oblio grazie al canale televisivo IRIS che ha trasmesso la pellicola in notturna.
Filmaccio brutto e scombinato che assembla un buon cast,

L'asino d'oro processo per fatti strani contro Lucius Apuleius 1

una storia tratta nientemeno che da Apuleio e una sceneggiatura raffazzonata e grezza che costituiscono l’ossatura di un film che ormai si ricorda solo per la presenza di una splendida Barbara Bouchet nei panni di Pudentilla, la vedova del ricco Epulone.
Film vietatissimo all’epoca della sua uscita subì diversi rimaneggiamenti per cui alla fine ottenne un visto della censura con il divieto di proiezione ai minori di anni 14.

L'assoluto naturale locandina 1

L’assoluto naturale, di Mauro Bolognini con Laurence Harvey, Sylva Koscina, Isa Miranda, Guido Mannari, Felicity Mason prodotto dalle temporaneamente associate Cinecenta e Tirrenia Film Studios
Tratto da un romanzo di Parise, il film di Bolognini pagò a caro prezzo le sue ambizioni e la complessità del tema trattato, la complessità del mondo borghese relativamente al rapporto con la classe popolare,

L'assoluto naturale 1

L'assoluto naturale 2

l’ambizione alla libertà personale assoluta che però deve fare i conti con i rapporti con l’altro sesso ecc.
Penalizzato anche da pesanti interventi della censura, il film è passato a notte fonda su alcune tv private, sforbiciato dalle sequenze più roventi; poichè non è stato mai editato in digitale, è impossibile da giudicare anche perchè si tratta di un film pesantemente datato, uno di quelli che spesso facevano impazzire i critici e addormentare il pubblico.

Karin un corpo che brucia locandina 1

Karin un corpo che brucia,di Jean-Claude Dague e Louis Soulanes in veste di co-regista, con Jean-Claude Bercq , Donna Michelle , Jean Distinghin , Linda Veras , Marc Briand prodotto nel 1968 dalle associate Capitole Films e Paris Interproductions (PIP)
In origine Le bal des voyous, tradotto malamente in Karin un corpo che brucia, in ossequio alla ferrea legge delle distribuzioni italiane attente a dare sempre un tocco di morbosità a produzioni estere con sceneggiature morbose,

Karin un corpo che brucia foto 1

narra la storia di Henri Verdier, un banchiere esperto di judo, che sarà coinvolto in una storia dai risvolti pericolosi per colpa della bella Karine, la sua bionda amante che è legata contemporaneamente ad un uomo che progetta di rapinare una banca.
Film assolutamente e totalmente invisibile, non risulta essere passato in tv e non ha avuto nessuna riduzione in digitale.
Mancano anche rippaggi da VHS ed è praticamente introvabile in rete.

Ringrazio il sito http://www.dbcult.com dal quale ho tratto alcuni fotogrammi altrimenti introvabili.

Invisibili banner gallery

Mania foto 9

dal film Mania

Il baco da seta lobby card 1

Lobby card del film Il baco da seta

L'intreccio foto 3

L'intreccio foto 2

Due foto di scena tratte dal film L’intreccio

Le mogli degli amanti di mia moglie foto 1

Foto di scena tratta dal film Ecco perchè le amanti…

L'asino d'oro processo per fatti strani contro Lucius Apuleius foto 1

L'asino d'oro processo per fatti strani contro Lucius Apuleius 2

Due foto di scena del film L’asino d’oro, processo per fatti strani…

L'assoluto naturale foto 2

L'assoluto naturale foto 1

Due foto di scena di Sylva Koscina tratte dal film L’assoluto naturale

Karin un corpo che brucia 1

Karin un corpo che brucia locandina 2

Foto di scena e locandina del film Karin un corpo che brucia

2 Risposte

  1. Segnalo che Mania è appena sbucato su youtube … pare lo abbia condiviso un canale che lo ha cancellato dopo poco ma fortunatamente un altro user attento, lo ha scaricato e re-uploadato. E’ un Polselli DOC di altissimo livello, ho provato a guardarlo il giorno stesso che l’ho scoperto ed essendo passati più di 10 anni dalla visione di un suo film,mi toccherà guardarlo a rate … lo descriverei con l’aggettivo “intenso”.

    Il Baco Da Seta circola da sempre tra i collezionisti, anche se la copia che ho visto io non era proprio delle migliori… So anche la storia della versione che gira, perché conosco di persona chi ha fatto il mux. Se la memoria non mi inganna il video dovrebbe essere da una VHS spagnola ufficiale (ricordo che non c’è il logo di una privata) mentre l’audio italiano che è stato sovrapposto, arriva dalla registrazione da privata del centro italia, circa 1986.

    L’Assoluto Naturale, nel 2012 è sbucata fuori una copia direttamente dal CSC che pare sia integra… ma non è il mio genere.

    Altri ritrovamenti illustri recenti comprendono il celebre “il Medium” e poi alcuni poliziotteschi come il leggendario “Policeman” di Sergio Rossi e poi ancora “L’Ossessa”, “Un Tipo Con La Faccia Strana…” e “Fango Bollente” in italiano ovviamente… me ne sto sicuramente dimenticando molti – in realtà ho smesso da anni di guardare assiduamente il cinema bis italiano ma ovviamente lo porto nel cuore e ci ritorno quando sbuca qualche titolo che una volta era introvabile!

    • Ti ringrazio per le precisazioni,puntuali e esaustive.In effetti sono comparsi vari film nel frattempo,fa i quali quelli citati da te.Mania a dire il vero è diventato famoso più per la sua invisibilità che per meriti propri,visto che è davvero brutto.L’ossessa esiste in versione dvd,ma anche questo vale veramente poco.Adesso aspettiamo altri titoli leggendari,come La ragazza di via Condotti in digitale o almeno guardabile,Questa libertà di avere… le ali bagnate ormai introvabile da decenni ecc. Ciao e complimenti per i gusti 🙂

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