1968,Un anno di cinema


Un anno di cinema 1968

Anno cruciale come pochi, il 1968.
Accadono avvenimenti straordinari, si spengono vite illustri, vittime della violenza, quella cieca che travolge uomini colpevoli soltanto di aver portato avanti con coraggio le loro idee.
Il 4 aprile a Memphis negli Stati Uniti Martin Luther King viene assassinato a colpi di pistola sparati dal bianco James Earl Ray;è la fine di un sogno, quello dell’ I have a dream, ma l’insegnamento di King durerà nel tempo.
Il 5 giugno a Los Angeles,sempre negli Stati Uniti, viene assassinato il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti Robert Kennedy, fratello di John.
Sono due avvenimenti drammatici,che oscurano gli altri; anche se il 1968 verrà ricordato per il maggio francese, che darà il via ad una rivoluzione culturale e sociale dalla portata enorme.
Il cinema vive un’annata straordinaria, come quasi tutte quelle post 1965; i botteghini staccano biglietti su biglietti e il cinema è ormai fenomeno di massa.

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2001 odissea nello spazio di Kubrick,uno dei film più importanti di sempre

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Il pianeta delle scimmie,campione d’incassi 1968

Il film più visto dell’anno, campione d’incasso al box office con oltre tre miliardi di vecchie lire (un biglietto di prima visione costava 350 lire) è Serafino di Pietro Germi, interpretato da Adriano Celentano.Nel cast del film, che racconta la storia tragi comica di un contadino che si ritrova ad esser ricco e che sperpera la fortuna ereditata, un contadino forse ingenuo ma anche idealista ed ecologista, ritroviamo una serie di ottimi caratteristi, a cominciare da Saro Urzì per passare a Francesca Romana Coluzzi, Ottavia Piccolo, Amedeo Trilli, Nerina Montagnani, Vittorio Fanfoni.
Il film più importante dell’anno però, uno dei primi dieci di sempre è 2001 odissea nello spazio di Stanley Kubrick, capolavoro metafisico tratto dal romanzo di Clarke del quale riprende integralmente la struttura rispettandone completamente il senso e le motivazioni.Il film fa incetta di premi, raccoglie critiche lusinghiere quando non entusiastiche.
Accanto al capolavoro di Kubrick c’è da segnalare un altro film immortale, quel C’era una volta il West diretto dal maestro Sergio Leone;l’epopea sul West,sul suo tramonto e sulla fine della frontiera è un film in cui praticamente non manca nulla per diventare un prototipo di come si gira un film.

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Gian Maria Volontè in Banditi a Milano di Carlo Lizzani

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Un classico di Russ Meyer, Vixen

Un altro grande successo della stagione e ancora una volta un capolavoro: Rosemary’s baby-Nastro rosso a New York, di Roman Polanskj, un horror in cui non c’è sangue ma c’è una tensione assolutamente straordinaria.Una grande Mia Farrow interpreta Rosemary, la donna che alla fine darà alla luce il figlio del diavolo, che noi spettatori immaginiamo ma che non vedremo mai nel film.
Franco Zeffirelli presenta l’immortale tragedia di Shakespeare Romeo e Giulietta, una riduzione sontuosa che diventerà con il passare degli anni un esempio di come si possa coniugare alla perfezione il dramma teatrale el linguaggio cinematografico,mentre un altro grande successo della stagione è Grazie zia di Salvatore Samperi,torbida storia di una relazione sado masochistica tra una zia e suo nipote, interpretato da una magnifica Lisa Gastoni.
Nel mondo esplode il fenomeno Romero, regista di La notte dei morti viventi, uno dei primissimi film a parlare di Zombie, girato in un bianco e nero dall’atmosfera cupissima mentre un altro campione al box office è Il pianeta delle scimmie, di Franklin J. Schaffner un film di fantascienza che mescola con indubbio equilibrio filosofia e riflessioni politiche e sociologiche sull’uomo.Il film parla dell’avventura di tre scienziati americani che in viaggio su un astronave precipitano su un pianeta popolato da scimmie intelligenti, che usano gli uomini come schiavi.

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Lo splendido Rosemary’s baby

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Romeo e Giulietta, di Franco Zeffirelli

In Italia un gruppo di ottimi film ottiene risultati eccellenti sia come critiche sia come incassi; si tratta di Il giorno della civetta, di Damiano Damiani tratto dall’omonimo romanzo di Sciascia e interpretato da Franco Nero e Claudia Cardinale, storia di mafia siciliana con finale emblematico, di Il medico della mutua di Luigi Zampa interpretato da Alberto Sordi, film amarissimo sul rampantismo ante litteram che due decenni dopo sarebbe stato un modus vivendi degli anni da bere e infine di Banditi a Milano, di Lizzani, che riprende le gesta criminali della banda Cavallero, in un connubio riuscito tra il noir e il neo poliziesco.
Nel 1968 non manca la tradizionale consegna degli Oscar cinematografici, giunti in quell’anno alla quarantesima edizione:nella serata condotta dal comico Bob Hope che vedono il trionfo come miglior film di La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night)per la regia di Norman Jewison, interpretato da due grandi attori come Sidney Poitier e Rod Steiger mentre la miglior regia va a Mike Nichols per Il laureato.

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Un tranquillo posto di campagna, di Elio Petri

Steiger vince il premio come miglior attore per La calda notte dell’ispettore Tibbs, mentre Katharine Hepburn per Indovina chi viene a cena? vince meritatamente l’oscar come interprete femminile.

Il grande sconfitto è Gangster story di Arthur Penn, che in lizza in quasi tutte le principali categorie finisce per vincere solo il premio per la migliore attrice non protagonista con Estelle Parsons.
Il miglior film straniero è Treni strettamente sorvegliati (Ostre sledované vlaky)per la regia di Jirí Menzel, film praticamente sconosciuto al grande pubblico.
A Cannes, viceversa, non vengono assegnati premi:il maggio francese spazza via tutti i buoni propositi e destabilizza anche la giuria (nella quale figurava la nostra Monica Vitti) che alla fine sceglie di non scegliere.
I David di Donatello vedono il trionfo di Lizzani con Banditi a Milano come miglior regista,mentre il duo Nero-Cardinale vincono i premi come miglior attori per Il giorno della civetta.Ganster story si prende la rivincita con il duo Beatty-Dunaway che trionfano tra gli attori.

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Teorema, di P.P.Pasolini

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Il film più visto, in Italia del 1968: Serafino

Tra i tanti film dell’anno meritano una citazione:
La ragazza con la pistola, di Mario Monicelli, con Monica Vitti e Carlo Giuffrè,storia di una mancata vendetta di una donna siciliana nei confronti dell’uomo che l’ha sedotta e che lei ha inseguito fino in Inghilterra;
Straziami, ma di baci saziami, di Dino Risi, interpretato da due dei moschettieri del nostro cinema, Manfredi e Tognazzi, storia di un amore complicato tra una coppia che alla fine vedrà finalmente trionfare l’amore.Nel film anche una seducente Pamela Tiffin.
Teorema, di Pier Paolo Pasolini, che racconta la strana storia di un giovane che seduce tutti i componenti di una famiglia borghese inclusa la cameriera, film interpretato da Silvana Mangano,Massimo Girotti, Terence Stamp, Laura Betti, Ninetto Davoli Silvana Mangano;

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Svezia,inferno e paradiso di Luigi Scattini

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Straziami, ma di baci saziami, con la bellissima Pamela Tiffin

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Stephane Audran, protagonista del film Una moglie infedele

La sposa in nero di Truffaut, stupendo noir francese che racconta la vendetta di una giovane moglie che perde il marito ucciso da un colpo di fucile sparato per uno stupido scherzo da quattro importanti uomini d’affari mentre l’uomo è sui gradini della chiesa.Grandissima protagonista Jeanne Moreau.
Il caso Thomas Crown di Norman Jewison, con Steve Mc Queen e Faye Dunaway,giallo poliziesco che narra la bizzarra storia di una rapina organizzata da un miliardario, che terminerà con una love story tra l’uomo e l’investigatrice incaricata di recuperare il bottino.
Sono ancora tanti i film che meritano una citazione in quest’anno denso di buoni prodotti, segno di una vitalità straordinaria del cinema, nel quale si continua a investire a piene mani.
Ottimi risultati li ottiene il film di Scola, Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?, che vede coinvolti altri due grandi attori del cinema italiano, Sordi e Manfredi.
La storia racconta l’odissea vissuta da un editore che si inoltra in un pericoloso viaggio in Africa per ritrovare suo cognato, un uomo stravagante che incontrerà dopo innumerevoli peripezie alla guida di un piccolo gruppo di nativi, che sceglierà comunque di restare a vivere in compagnia di quella gente che lo rispetta.

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Lo splendido Se…(If) di L.Anderson

Due western si impongono grazie alla presenza, nel cast, di una coppia d’attori destinata nel giro di tre anni a diventare un’inossidabile duo campione al box office;si tratta di Bud Spencer e Terence Hill, protagonisti di due western all’italiana diretti da Pino Colizzi, Dio perdona io no e I quattro dell’Ave Maria.
Buon successo per La piscina di Jacques Deray, torbido dramma incentrato su relazioni che si allacciano tra uno scrittore e una giornalista, tra un playboy che era stato l’amante della donna e la figlia di quest’ultimo.Nel cast figura una coppia amatissima dai francesi, l’ex principessa Sissi Romy Schneider ed Alain Delon.Nel cast figura anche una giovane e deliziosa Jane Birkin.

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Le biches,Le cerbiatte: protagonista, ancora una volta, Stephane Audran

Grande successo di pubblico e solenni stroncature della critica (ingiustificate) per il dramma erotico di Ugo Liberatore Bora Bora;con protagonisti Corrado Pani e Haydee Politoff,il film si snoda sulle vicende di un uomo che arriva in Polinesia nel tentativo di riallacciare i rapporti con la moglie, ormai legata sentimentalmente ad un polinesiano.Il film fa scandalo e viene sequestrato per la presenza nella pellicola di qualche scena di nudo della bella Politoff.
Un altro film scandalo è quello presentato da Lindsay Anderson, Se… (If), racconto/denuncia al vetriolo sui metodi di insegnamento nei college inglesi ce più in generale sferza la morale comune dei borghesi (ma non solo) inglesi.
Successo di critica (parzialmente di pubblico) per un’opera inusuale di Elio Petri, Un tranquillo posto di campagna, interpretato da Franco Nero e Vanessa Redgrave mentre fa ancora scandalo un altro film di Lizzani, L’amante di Gramigna, un drammone interpretato da Stefania Sandrelli che compare nel film in un ardito nudo.

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Magda Konopka in Satanik di Vivarelli

Buon successo lo riscuote un’altra pellicola che sdogana il nudo della bella attrice e cantante Catherine Spaak;si tratta di La matriarca di Pasquale Festa Campanile,divertente commedia sulle avventure di una donna che scopre, alla morte del marito, che quest’ultimo aveva una vita sessuale molto intensa e che decide quindi di rendere all’ormai defunto coniuge la pariglia, prima di essere riportata su tranquilli sentieri borghesi da un medico.
Grande successo internazionale per il film di Chabrol Les biches – Le cerbiatte, ardita storia di un amore lesbico tra una ricca borghese e una giovane del popolo, che la ricca sedurrà con conseguenze imprevedibili.
Da segnalare ancora La rivoluzione sessuale, film di Riccardo Ghione che ha come unico merito quello di aver lanciato il fascino di una delle protagoniste del cinema italiano anni 70, Laura Antonelli mentre Tinto Brass, non ancora convertito all’eros propone un film di ottimo livello, L’urlo, protagonista la splendida Tina Aumont.

Quella notte inventarono lo spogliarello foto

Quella notte inventarono lo spogliarello

Buon successo per la riduzione cinematografica del fumetto per adulti di Magnus e Bunker Satanik; purtroppo il regista Vivarelli crea una pellicola assolutamente anonima, nonostante la presenza di un’attrice,Magda Konopka, che volenterosamente tenta di identificarsi con la rossa Marny Bannister, la donna sfregiata sul volto da un’orribile angioma che si trasformerà grazie ad un siero in una meravigliosa ( e altrettanto letale) vamp,Satanik.
Clamoroso fiasco invece per Candy e il suo pazzo mondo, un bizzarro film diretto da Marquand con un cast stellare che include Enrico Maria Salerno, James Coburn, Marilù Tolo, Ringo Starr, Richard Burton, Charles Aznavour, Marlon Brando, Ewa Aulin, Sugar Ray Robinson, Walter Matthau, Lea Padovani, Enzo Fiermonte, Christian Marquand, Elsa Martinelli, Umberto Orsini, Micaela Pignatelli, Peter Dane, John Huston, Florinda Bolkan, John Astin, Anita Pallenberg, Nicoletta Machiavelli e che sarà probabilmente l’evento i negativo degli ultimi anni per il grande dispendio di denaro e nomi di grandi attori utilizzati in un film dagli esiti disastrosi sotto tutti i punti di vista.

L'assassinio di Sister George foto 1

L’assassinio di Sister George

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Stefania Sandrelli in L’amante di Gramigna

Le cose vanno bene invece al botteghino a Giulio Questi, che presenta il thriller La morte ha fatto l’uovo, protagonista una splendida Gina Lollobrigida, mentre un grandissimo successo riscuote la commedia ironica e graffiante di Blake Edward Hollywood Party, con un grandissimo Peter Sellers.
Segnalo ancora,nel 1968 alla rinfusa: la commedia musicale Funny girl di William Wyler, conWalter Pidgeon, Anne Francis, Barbra Streisand, Omar Sharif,il poliziesco L’uomo dalla cravatta di cuoio di don Siegel con Lee J. Cobb, Susan Clark, Clint Eastwood, Betty Field, l’horror Il grande inquisitore,per la regia di Michael Reeves con Vincent Price e Rupert Davies,i bellici La battaglia di El Alamein con la regia di Giorgio Ferroni e la partecipazione di George Hilton, Ettore Manni, Frederick Stafford, Robert Hossein e La brigata del diavolo,regia di Andrew V. McLaglen con William Holden, Andrew Prine, Vince Edwards,l’avventuroso Corri uomo corri per la regia di Sergio Sollima, con Tomas Milian, Marco Guglielmi, Donald O’Brien, Linda Veras, Attilio Dottesio, l’ottimo, sensualissimo L’assassinio di Sister George per la regia di Robert Aldrich con Susannah York, Beryl Reid, Coral Browne, Patricia Medina.

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La via lattea, di Luis Bunuel

Fiasco clamoroso per Amanti di Vittorio De Sica,un film con grandi interpreti come Marcello Mastroianni, Faye Dunaway, Caroline Mortimer,bocciato sia dalla critica che da pubblico.
Un’annata in grande spolvero, in definitiva.Che apre le porte all’ultimo anno del decennio e all’epoca d’oro del cinema.

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Jack Lemmon e Walter Matthau in La strana coppia

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Romy Schneider in La piscina

La notte dei morti viventi foto 1

La notte dei morti viventi

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Catherine Spaak,La matriarca

La calata dei barbari foto 1

Honor Blackman,La calata dei barbari

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Alberto Sordi,Il medico della mutua

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Bud Spencer e Terence Hill in I quattro dell’Ave Maria

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Peter Sellers,Hollywood party

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Lisa Gastoni in Grazie zia

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Barbra Streisand in Funny girl

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Terence Hill in Dio perdona io no

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Ciao America

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La Cardinale e Bronson in C’era una volta il west

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Totò in Capriccio all’italiana

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Eva Aulin in Candy e il suo pazzo mondo

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Mc Queen in Bullitt

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Haydee Politoff in Bora Bora

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John Wayne in Berretti verdi

Un anno di cinema oscar 1968

Miglior film:La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night), regia di Norman Jewison
Miglior regia:Mike Nichols – Il laureato
Miglior attore protagonista: Rod Steiger – La calda notte dell’ispettore Tibbs
Migliore attrice protagonista: Katharine Hepburn – Indovina chi viene a cena?
Miglior attore non protagonista: George Kennedy – Nick mano fredda
Migliore attrice non protagonista:Estelle Parsons – Gangster Story
Miglior film straniero:Treni strettamente sorvegliati, regia di Jirí Menzel (Cecoslovacchia)

Un anno di cinema palma d'oro 1968

Non assegnata

Un anno di cinema david donatello 1968

Miglior regista Carlo Lizzani – Banditi a Milano
Migliore produttore Dino De Laurentiis – Banditi a Milano (ex aequo)
Luigi Carpentieri ed Ermanno Donati – Il giorno della civetta (ex aequo)
Migliore attrice protagonista Claudia Cardinale – Il giorno della civetta
Migliore attore protagonista Franco Nero – Il giorno della civetta
Miglior regista straniero Richard Brooks – A sangue freddo (In Cold Blood)
Miglior produttore straniero Stanley Kramer – Indovina chi viene a cena?
Migliore attrice straniera Faye Dunaway – Gangster Story (Bonnie and Clyde) (ex aequo)
Katharine Hepburn – Indovina chi viene a cena? (ex aequo)
Migliore attore straniero Warren Beatty – Gangster Story (Bonnie and Clyde) (ex aequo)
Spencer Tracy – Indovina chi viene a cena?

Un anno di cinema orso d'oro 1968

Jan Troell (Orso d’oro per Ole Dole Doff)
Enzo Muzii (Premio speciale della giuria per Come l’amore)
Dusan Makavejev (Premio speciale della giuria per Verginità indifesa)
Jean-Louis Trintignant (Miglior attore per L’uomo che mente)
Stéphane Audran (Miglior attrice per Les biches – Le cerbiatte)

Filmscoop è su Facebook: richiedetemi l’amicizia.

Il profilo è il seguente:

http://www.facebook.com/filmscoopwordpress.paultemplar

Una Risposta

  1. Che anno il 1968. un vero e proprio spartiacque culturale, sopratuto per la vecchia e cara Europa.
    Parlando di Cinema, direi che 2001 Odissea nello spazio è …sopra atutto. Poi, poco sotto C’era una volta il West, vero e proprio crocevia del Cinema Western.
    Poi lo splendido Banditi a Milano, seguito a ruota da La piscina, con un incredibile Alain Delon, che a da grande partner alla dea Romy …

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