Shirley Valentine – La mia seconda vita


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Liverpool, Inghilterra.
Shirley Valentine Bradshaw, quarantaduenne sposata con Joe e con due figli consuma le sue giornate in un monotono andirivieni tra le faccende domestiche e l’amica del cuore Jane.
Una vita piatta, quella di Shirley, in cui tutto quello che fa non è apprezzato da nessuno:la donna non è nemmeno ascoltata in famiglia e spesso si ritrova a fare dei desolanti monologhi con se stessa.
Quando Jane vince un viaggio per due in Grecia, nella stupenda isola di Mykonos, Shirley chiede all’amica di poterla accompagnare nel viaggio.
Le due donne arrivano così in Grecia, ma a sorpresa Shirley lascia da sola l’amica per conoscere ed esplorare l’isola.
E’ il primo momento in cui la donna, finalmente sola, si libera dalle responsabilità della famiglia e dagli obblighi monotoni della routine quotidiana;

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Shirley apprezza sia la selvaggia bellezza dell’isola sia il comportamento riservato e rispettoso della gente che la abita e non esita a litigare con una coppia inglese che ne denigra invece la spontaneità.
Shirley conosce Costas, un affascinante proprietario di un ristorante con il quale, dopo un giro in barca galeotto, intreccia una fugace storia d’amore.
Arriva il momento della ripartenza, ma la donna decide di restare sull’isola; si reca quindi da Costas per chiedergli un lavoro, ma trova l’uomo già alle prese con la nuova vittima da adescare.
Per Shirley la cosa non ha alcuna importanza mentre Costas, spaventato da quella che all’inizio crede sia una richiesta di relazione, si defila con evidente imbarazzo.
Ora Shirley è finalmente libera, ha trovato una nuova dimensione di se stessa e decide di non rispondere ai numerosi tentativi della famiglia di riportarla indietro.
E’ proprio da Mykonos che ripartirà la sua nuova vita e …
Shirley Valentine- La mia seconda vita è una deliziosa commedia a metà strada tra il romantico e l’introspettivo diretta da Lewis Gilbert, che riprende un soggetto teatrale di Willy Russell, di largo successo in Inghilterra.

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Il regista londinese, conosciuto dal grande pubblico per aver diretto tre film della serie Agente 007 (Agente 007 – Si vive solo due volte,La spia che mi amava e Moonraker – Operazione spazio) riduce per lo schermo la piece teatrale, utilizzando per il ruolo di interprete principale del personaggio di Shirley Valentine l’attrice Pauline Collins che aveva interpretato lo stesso ruolo a teatro e che quindi aveva grande dimestichezza con il personaggio.
Ne vien fuori una commedia garbata e gradevole, giocata tutta sulla voglia di riscatto e indipendenza di Shirley, donna vicina alla mezza età confusa anonimamente nella massa delle casalinghe inglesi, quelle per la cronaca tutte casa e famiglia, spesso utilizzate dai componenti delle stesse come donne di servizio a cui dedicare poco più di uno sguardo.
Shirley all’apparenza è una donna succube del suo ruolo e dei suoi affetti; ma la vacanza in Grecia diventa per lei occasione di riscatto e permette alla sua vera personalità di emergere prepotentemente.
La sua nuova vita inizierà proprio in un’isola greca, selvaggia e lussureggiante come i nuovi desideri di libertà della donna, che infrangerà tutti i tabu degli archetipi famigliari, attraverso l’esplorazione anche della propria sessualità vincolata al legame matrimoniale, attraverso la brevissima relazione con il playboy locale, quel Costa che si rivelerà essere un uomo in fondo non diverso da suo marito.

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La voglia di riscatto e di affermazione di Shirley però è così determinata che non può essere certo fermata da un inciampo casuale come un breve flirt; la donna sceglierà autonomamente una vita finalmente diversa.
Grazie alla bravura di Pauline Collins,conosciuta sopratutto in Inghilterra per la sua partecipazione a Su e giù per le scale (Upstairs, Downstairs) serie TV del 1971, il film si aggiudica il British Academy of Film and Television Arts (BAFTA) che va proprio all’attrice di Exmouth per la miglior protagonista femminile.
Lo spessore, la simpatia e la verve data al personaggio di Shirley valgono alla Collins la nomination all’Oscar del 1991 dove solo una grandissima Jessica Tandy interprete di A spasso con Daisy le sbarra la strada verso un meritato Oscar.
Il film otterrà anche la nomination per la miglior canzone ,The Girl Who Used to Be Me composta da Marvin Hamlisch, Alan e Marilyn Bergman.
Il resto del cast, essenzialmente in ombra rispetto alla protagonista principale, si muove decorosamente.
Bene Tom Conti nel ruolo dello sciupa femmine locale Costas Caldes e Alison Steadman in quello di Jane.
Pur trattandosi di una commedia deliziosa, il parere dei critici appare controverso e incline alla bocciatura verso un film che invece è gradevole e scorrevole;il solito ineffabile Morandini parla di un film “che tenta di dare l’acqua della vita alla riduzione furbesca di L. Gilbert che spalma il testo di miele.”
Secondo il New York Times “ il film rivela la debolezza della sceneggiatura di Mr. Russell come se un assistente maldestro di un mago avesse puntato il dito contro una botola segreta. La Collins porta tanta energia e calore al ruolo come sempre, ma sullo schermo la forza della sua performance è frantumata per essere tagliata in piccoli pezzi, scollegati
Ancora più severo il Chicago Sun-Times che definisce il film “un dramma realistico di banalità spaventosa“.
Viceversa Variety ha definito il film “irregolare ma generalmente delizioso e Pauline Collins “irresistibile” mentre con molta più aderenza alla realtà il Washington Post ha definito il film “un piccolo film insolitamente caldo, rilassato … senza stucchevole retrogusto artificialmente zuccherato”

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Personalmente è l’opinione che maggiormente condivido, per una commedia tranquilla e rilassante, da vedere in una serata in cui si è in preda di un piccolo attacco di romanticismo.
Il film è praticamente introvabile, vista la scarsa diffusione che ebbe in Italia e non risulta presente in rete se non nella versione in lingua inglese, che segnalo per dover di cronaca all’indirizzo: http://youtu.be/6_IOeOtW7Qs
Shirley Valentine La mia seconda vita
Un film di Lewis Gilbert. Con Tom Conti, Pauline Collins, Bernard Hill Titolo originale Shirley Valentine. Commedia, durata 108′ min. – Gran Bretagna 1989.

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Shirley Valentine la mia seconda vita banner protagonisti

Pauline Collins: Shirley Valentine-Bradshaw
Tom Conti: Costas Caldes
Julia McKenzie: Gillian
Alison Steadman: Jane
Joanna Lumley: Marjorie Majors

Shirley Valentine la mia seconda vita banner cast

Regia Lewis Gilbert
Soggetto Willy Russell
Sceneggiatura Willy Russell
Fotografia Alan Hume
Montaggio Lesley Walker
Musiche Willy Russell
Scenografia John Stoll

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