Maria Schneider


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Una carriera cinematografica ma sopratutto una vita possono essere condizionate da una breve sequenza di una pellicola?
Nella stragrande maggioranza dei casi,no.
Ma per Maria Schneider, interprete di Ultimo tango a Parigi, appena vent’anni quando il film venne girato ed assolutamente inconsapevole sia del rumore che avrebbe provocato la sequenza sia della svolta che avrebbe dato alla sua carriera professionale,iniziata nel 1969 quando aveva 17 anni.
La famigerata scena del burro, della sodomia a cui viene costretta dal suo amante creerà attorno all’attrice un alone, un’aura di attrice perversa e maledetta che avrebbe condizionato pesantemente le sue scelte cinematografiche future, oltre ad avere sulla sua vita privata un impatto difficilmente quantificabile.
Nata nel 1952 a Parigi, nella stessa città nella quale si sarebbe spenta appena 59 anni dopo per un male incurabile, Maria Schneider era figlia dell’attore Daniel Gélin e di Marie-Christine Schneider; Gelin non l’avrebbe mai riconosciuta e solo durante l’adolescenza Maria avrebbe saputo la verità, portando per il resto della vita il cognome di sua madre. Non va d’accordo con sua madre, litiga spesso con lei; vorrebbe studiare ma non può.

Maria Schneider-Ultimo tango a Parigi 2

Maria Schneider-Ultimo tango a Parigi 1

Maria Schneider in Ultimo tango a Parigi

Poichè ha un discreto talento per le illustrazioni, scappa via di casa e si mantiene vendendo le sue realizzazioni nei ristoranti, che le usano per i menu e fa la modella per marche di jeans.
Dopo qualche anno di lavoro sui palcoscenici di alcuni teatri, lavoro intrapreso in tenera età, Maria esordisce nel 1969 nel film di Terence Young L’albero di natale; è molto giovane, la sua è poco più di una comparsata e l’attrice finisce per non trovare posto nemmeno tra i crediti.Tuttavia è bella, ha un fascino particolare e sopratutto è davvero dotata; la sua aria malinconica, quello sguardo triste ma al tempo stesso ostinato, volitivo, non possono non far breccia ed ecco che nel 1970, subito dopo un’altra particina in Les femmes di Jean Aurel (ancora una volta non accreditata) la Schneider ha la prima grande occasione della vita.

Maria Schneider-Professione reporter

Professione reporter

Roger Kahane la chiama sul set di Madly, Il piacere dell’uomo, nel quale ha una parte di meno di trenta secondi; ma sono secondi importanti perchè la sua particolare bellezza non può non colpire.
Per tre anni la Schneider lavora in produzioni di un certo rilievo:è nel cast di Week-end proibito di una famiglia quasi perbene (Les jambes en l’air), regia di Jean Dewever, in quello di La tardona (La vieille fille), regia di Jaen-Pierre Blanc (1972) accanto ad Annie Girardot e in Un corpo da possedere (Hellé), regia di Roger Vadim (1972) film nel quale per la prima volta appare nuda, anche se per brevi sequenze.
Dopo aver girato What a Flash!, regia di Jean-Michel Barjol (1972) ecco la grande occasione: Bernardo Bertolucci la vuole come protagonista in Ultimo tango a Parigi.Inutile ricordare le vicissitudini del film, unico caso in Italia di film condannato al rogo e miracolosamente sopravvissuto grazie alle copie della cineteca di stato.Il clamore della pellicola, la torbida scena della sodomia e il clamore suscitato dalla pellicola sono una cassa di risonanza mondiale, ma Maria esce sconvolta dall’esperienza.

Maria Schneider-Violanta

Violanta

Maria Schneider-Baby sitter

Baby sitter un maledetto pasticcio

Da una sua intervista:
Quando ho letto il copione di Ultimo tango a Parigi,non trovato nulla che mi preoccupasse . Avevo 20 anni e non volevo essere una star , tanto meno un attrice scandalosa – . Volevo semplicemente far parte del mondo del cinema . Più tardi , ho capito che sarei stata completamente manipolata da Bertolucci e Brando .” L’attrice non immagina nemmeno quello che accadrà sul set; racconta ancora in un’altra intervista che Bertolucci,il regista e Marlon Brando, il suo partner nel film la tennero all’oscuro dei loro piani, per provocare durante le riprese della sequenza una reazione naturale della Schneider.Che, sconvolta, pianse con lacrime vere, che come dirà in seguito l’attrice, erano lacrime di umiliazione.
“La scena del burro? E’ stata un’idea di Marlon Brando. E Bertolucci mi disse che cosa dovevo fare solo poco prima di girarla. Mi hanno ingannato”.
“Mi hanno quasi violentata.Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all’epoca ero troppo giovane, spiega, non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione.Non ho ancora perdonato Bertolucci per il modo in cui mi ha trattata e anche quando l’ho incontrato a Tokyo 17 anni fa l’ho ignorato. Lo ricordo ancora bene sul set. Era grasso, sudato e ci ha manipolati, sia Marlon che me. Alcune mattine sul set era molto gentile e salutava, altri giorni non diceva niente, solo per vedere le nostre reazioni. Io ero troppo giovane e ingenua. E sfruttata. Per il film mi diedero solo 5 mila dollari”.

Maria Schneider-Una donna come Eva

Con Monique Van de Ven nel bellissimo Una donna come Eva

Questa esperienza segnerà profondamente la vita di Maria.
Il film rappresenta un lancio incredibile, ma anche l’inizio di un personale inferno, nella quale l’attrice scivolerà lentamente.
Da lei ormai il pubblico si aspetta solo un certo tipo di cinema, mentre Maria sa di essere un’attrice vera, dal grande talento drammatico.
Nel 1973, un anno dopo Ultimo tango a Parigi, la Schneider gira Reigen, regia di Otto Schenk (1973) e sopratutto partecipa a due produzioni italiane di grande valore.
La prima, Cari genitori di Enrico Maria Salerno la vede protagonista nei panni di Antonia, una ragazza che si allontana dalla famiglia alla ricerca della sua identità; nel film recita accanto a Florinda Bolkan, dando vita ad un personaggio ricco di sfaccettature.

Maria Schneider-Un corpo da possedere

Un corpo da possedere

La seconda produzione è Professione reporter regia di Michelangelo Antonioni (1975), accanto a Jack Nicholson; sono passati due anni dal film diretto da Salerno, Maria Schneider è una bellissima donna e sopratutto un’attrice di talento. Ma la maledizione di Ultimo tango sembra inseguirla di nascosto.
Lo dimostra nell’anno successivo, quando gira Baby Sitter – Un maledetto pasticcio (La baby sitter), regia di René Clément (1975) un delizioso film accanto a Sydne Rome.
Ma l’anno successivo accade qualcosa che cambierà definitivamente la sua vita.
La Schneider viene scritturata per il film Caligola, diretto da Tinto Brass; è una produzione ambiziosa, ma Maria ignora che il film ha un contenuto fortemente provocatorio e che include scene di sesso non simulato.Per quanto a lei non venga richiesta la partecipazione a queste scene, dopo appena un giorno l’attrice fugge dal set, gridando che non vuole far parte di un film del genere.Ne segue un brutto esaurimento nervoso che la costringe ad una lunga degenza in un ospedale romano.
Le voci sulla sua bisessualità, l’utilizzo di droghe e la fama di attrice erotica le hanno sconvolto la vita e la carriera; la giovane che sognava il cinema e la carriera in modo ben diverso è ormai una donna alla deriva.Ha solo 24 anni ma si è fatta una fama che la condizionerà per sempre.Rifiuta di girare con Bunuel l’ultimo film Quell’oscuro oggetto del desiderio, il testamento spirituale del grande regista spagnolo perchè a suo modo di vedere nel film la figura femminile è ridicolizzata, così Bunuel affiderà la parte riservata alla Schneider all’attrice Angela Molina.

Maria Schneider-Yoroppa tokkyu

Yoroppa Tokkiu

Maria Schneider-Au large de Bad Ragaz

Au large de bad ragaz

Si trasferisce a Los Angeles, ma ci vorranno tre anni prima che ritorni sul set,in Voyage au jardin des morts di Philippe Garrel accanto a Laurent Terzieff per poi girare Violanta, per la regia di Daniel Schmid accanto a Lucia Bosè.Chiude l’anno 1978 il film Io sono mia,di sofia Scandurra accanto a Stefania Sandrelli; il film, fortemente femminista, è nelle sue corde anche perchè c’è una commistione di ruoli fra l’anticonformista attrice e il soggetto del film.
Sarà il 1979 l’anno più importante della carriera di Maria Schneider: gira due film molto belli e importanti come Una donna come Eva di Nouchka van Brakel nel quale ha una relazione proibita con una donna sposata e nel quale interpreta una fotografa hippy libera e anticonformista, una parte che sembra rispecchiare la sua vita reale e La derobade – vita e rabbia di una prostituta parigina di Daniel Duval accanto a Miou Miou un film bellissimo sulla vita di due prostitute parigine.In questa pellicola ha un ruolo subalterno rispetto a Miou Miou ma da vita ad un personaggio umano dallo straordinario spessore.
Sono due film in qualche modo scabrosi, anche se ormai nel cinema lo scandalo ha lasciato finalmente il posto all’analisi del valore della pellicola e la nudità, il sesso non sono più pietre dello scandalo.
Ad ogni buon conto Maria si dedicherà a film rigorosamente selezionati; nei successivi trent’anni girarà una trentina di film, alcune serie televisive come Buio nella valle nel 1984 o Non basta una vita e film come Cercasi Gesù di Comencini accanto a Beppe Grillo.

Maria Schneider-La Derobade

Con Miou Miou nel bellissimo La derobade

L’ultimo suo film sarà Il cliente nel 2008 regia di Josiane Balasko; da quel momento e fino alla sua scomparsa l’attrice rilascerà solo alcune interviste.
In una di queste, con amarezza, ricorda che “Finalmente dopo che ho fatto questo per 30 anni, ho trovato alcuni articoli allegri , e ora la gente mi capisce meglio oggi rispetto al passato . Perché i media hanno lanciato autentiche pietre contro di me . Quando si leggono gli articoli degli anni ’70 ci si rende conto che erano terribili.E ora vedendo il tipo di scelte che ho fatto , mi capiscono . E mi rispettano , forse è l’età , non lo so .”
In una delle sue ultime interviste ricorda il suo rapporto con Brando:” Tra me e lui non c’era attrazione; mi diceva che gli ricordavo sua figlia Cheyenne (morta suicida ndr.).Il giorno del mio ventesimo compleanno mi inondò la roulotte di fiori, firmando il biglietto di accompagnamento con un ammiratore sconosciuto.
Mi dava consigli sul mondo del cinema…E pensare che dovevo fare un film con Alain Delon ma Morris, il mio agente, mi disse “E’ un ruolo di primo piano con Marlon Brando – non si può rifiutare”
Maria Schneider muore il 3 febbraio del 2011 di cancro; fumava moltissimo, fin dalla tenera età; le sue ultime apparizioni pubbliche ci mostrano il volto di una donna scavato dalla malattia ma segnato anche da quel percorso descritto fatto di droga, di esaurimenti nervosi.

Maria Schneider-Au pays des juliets

Au pays des Juliets

Maria Schneider-Balles perdue

Balles perdue

Una personalità complessa segnata da un episodio, per quanto importante esso sia stato: Maria non ebbe più contatti con Bertolucci al quale rimproverò sempre gli episodi descritti all’inizio, arrivando a descrivere il regista come un mostro e rifiutando, nel corso di una premiazione alla quale parteciparono entrambi di incontrarlo e stringergli la mano.
Un’attrice di qualità, indubbiamente, con un talento che è rimasto largamente inespresso.
Una donna dal temperamento duro e scevro da compromessi, che ha avuto una vita segnata da esperienze dolorose e che ha lasciato purtroppo solo un ricordo legato ad un film storico e ad una sequenza scandalosa che all’epoca venne ingigantita oltre ogni limite, creando attorno a lei una leggenda nera dalla quale non si è separata nemmeno dopo la morte.

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Maria Schneider-Bunker palace hotel

Bunker Palace Hotel

Maria Schneider-Cari genitori

Con Florinda Bolkan in Cari genitori

Maria Schneider-Cercasi Gesù

Cercasi Gesù

Maria Schneider-crime of honour

Crime of honour

Maria Schneider-Ecran de sable

Ecran de sable

Maria Schneider-Haine

Haine

Maria Schneider-Il girotondo dell'amore

Il girotondo dell’amore

Maria Schneider-Io sono mia

Io sono mia

Maria Schneider-Jane eyre

Jane Eyre

Maria Schneider-La clef

La clef

Maria Schneider-La repentie

La repentie

Maria Schneider-La tardona

La tardona

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La vie d’artiste

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Les acteurs

Maria Schneider-Madly il piacere dell'uomo

Madly il piacere dell’uomo

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Maigret

Maria Schneider-Mama Dracula

Mama Dracula

Maria Schneider-Merry go round

Merry go round

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Navarro (tv)

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Notti selvagge

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Quale amore

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Residence surveillee

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Mira u parizu

Maria Schneider-Something to Believe In

Something to believe

Maria Schneider-The princess and the photographer

The princess and the photographer

Maria Schneider-Tristano e Isotta

Tristano e Isotta

Maria Schneider-Week end proibito di una famiglia quasi per bene

Week end proibito di una famiglia quasi perbene

Maria Schneider-What a flesh

What a flesh

Maria Schneider Girotondo dell'amore

Girotondo dell’amore

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L’ultimo film interpretato: Cliente

Maria Schneider-Banner filmografia

2008 Il Cliente
2008 A.D. La guerre de l’ombre (TV Mini-Series)
2007 La clef
2007 La vie d’artiste
2006 Quale amore
2006 Perds pas la boule! (Corto)
2004 Au large de Bad Ragaz
2004 Maigret (TV Serie)
2002 La repentie
2000 Actors
1998 Il cuore e la spada (Film TV )
1998 Angelo nero (Film TV )
1998 Something to Believe In
1996 Jane Eyre
1995 Commissario Navarro (TV Serie)
1993 Contrôle d’identité (Film TV )
1992 Notti selvagge
1992 Au pays des Juliets
1991 Schermi di sabbia
1991 La condanna
1989 Bunker Palace Hôtel
1988 Silvia è sola (Film TV )
1988 Non basta una vita (TV Serie)
1987 L’or noir de Lornac (TV Serie)
1987 Résidence surveillée
1985 A Song for Europe (Film TV )
1984 Buio nella valle (TV Mini-Serie)
1984 Yoroppa tokkyu
1983 Balles perdues
1982 Cercasi Gesù
1981 La chanson du mal aimé
1981 Merry-Go-Round
1981 Sezona mira u Parizu
1980 Weiße Reise
1980 Mama Dracula
1980 Haine
1979 La derobade – vita e rabbia di una prostituta parigina
1979 Una donna come Eva
1978 Io sono mia
1978 Violanta
1978 Voyage au jardin des morts
1975 Babysitter – Un maledetto pasticcio
1975 Professione: reporter
1973 Cari genitori
1973 Il girotondo dell’amore
1972 Ultimo tango a Parigi
1972 What a Flash!
1972 Un corpo da possedere
1972 La tardona
1971 Week end proibito di una famiglia quasi per bene
1970 Madly, il piacere dell’uomo
1969 Les femmes (uncredited)
1969 L’albero di Natale (uncredited)

 

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