Quella strana voglia d’amare

Due ragazzi,Angela e Marco,vivono in una villa appartata con l’unica compagnia di Rocco,un uomo con qualche problema psichico e sopratutto rimasto muto in seguito ad un incidente stradale in cui ha però salvato la vita di Angela.
I due giovani hanno una relazione incestuosa,che però subirà una brusca interruzione il giorno in cui nella villa arriva Claudia,la nuova maestra del paese che non avendo un alloggio ha approfittato dell’amicizia del parroco,Don Giuseppe,che ha convinto i due ragazzi a concederle momentanea ospitalità.
Tra Marco e Claudia nasce un’immediata simpatia,che sfocia ben presto in una relazione.
Che viene scoperta casualmente da Angela.
Marco,deciso a vivere con Claudia,si reca da Don Giuseppe con l’intenzione di chiedergli di interessarsi alla vendita della villa.
Angela ne approfitta per costringere Rocco ad assalire ed uccidere la sventurata Claudia;commesso l’omicidio,Rocco si uccide.
I due ragazzi tornano quindi ad essere di nuovo soli e ben presto riprendono la loro relazione.


Quella strana voglia d’amare è un film del 1977 di Mario Imperoli,girato in strettissima economia basato su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista e da Giorgio Montefiori,che partecipa al film nel ruolo di Rocco.
Imperoli,al suo penultimo film (l’ultimo sarà il successivo Canne mozze girato nello stesso anno) fa di necessità virtù; il low budget lo costringe a girare con soli cinque attori,ma se la cava tutto sommato dignitosamente.
Il film non è nulla di eccezionale,ma quanto meno non è il solito polpettone erotico tipico del periodo,con il cinema avvolto in una crisi sempre più profonda e in fortissimo debito d’ossigeno economico.
Il calo degli spettatori è ormai una valanga inarrestabile;le produzioni come questa sono snobbate dal pubblico,che  privilegia le opere provenienti dall’estero.
Tornando al film,si snoda senza grossi sussulti narrando le vicende dei due fratelli legati da una relazione morbosa,mostrata da Imperoli senza  concessioni ai nudi spinti e allo sguardo voyeur.


Per quanto la trama sia semplicissima,c’è cura nei dettagli,sopratutto nei dialoghi che per lo meno hanno qualche ricercatezza.
Molto bene Beba Loncar e Philippe Leroy,rispettivamente nei ruoli di Claudia e Don Giuseppe;meno bene Christian Borromeo (ingessato se non imbalsamto) e la figlia d’arte Marina Giordana (figlia di Claudio Gora e Marina Berti nonchè sorella del più famoso Andrea),che mostra una piattezza interpretativa quasi desolante,per nulla mitigata dai generosi
nudi esposti.
Montefiori/Eastman ricopre,bene,il ruolo più adatto a lui,quello del soggetto affetto da turbe psichiche;il resto fila disciplinatamente
su binari che permettono di dare un’ampia sufficienza al film.
Che è uscito improvvisamente dalla soffitta grazie ad un utente che ha postato una versione decente su You tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=jMUBUn707Nk&t=1374s.Da non confondere con il film di Caiano Quella strana voglia di amare del 1969

Quella strana voglia d’amare
Un film di Mario Imperoli. Con George Eastman , Philippe Leroy, Beba Loncar, Christian Borromeo, Marina Giordana Drammatico, durata 93 min. – Italia 1977.

Beba Loncar: Claudia
Christian Borromeo: Marco
Marina Giordana: Angela
George Eastman: Rocco
Philippe Leroy: don Giuseppe

Regia Mario Imperoli
Soggetto Mario Imperoli
Sceneggiatura Mario Imperoli, Luigi Montefiori
Casa di produzione Roma International Production, Salamandra Cinematografica, Silvia 70
Fotografia Romano Albani
Montaggio Franco Letti
Musiche Manuel De Sica
Scenografia Enrico Fantacci
Costumi Claudia Schiff