Vittorio De Sica una storia per immagini
Maddalena zero in condotta
L’oro di Napoli
Ladri di biciclette
Sciuscià
Miracolo a Milano
Teresa Venerdi
Umberto D.
La ciociara
Il giudizio universale
Ieri,oggi e domani
Amanti
Matrimonio all’italiana
Caccia alla volpe
Una breve vacanza
I girasoli
Il giardino dei Finzi Contini
Il viaggio
Lo chiameremo Andrea
Anna Magnani in Teresa Venerdi
Carlo Battisti in Umberto D.
Eduardo De Filippo in L’oro di Napoli
Dominique Sanda in Il giardino dei Finzi Contini
Enzo Staiola in Ladri di biciclette
Faye Dunaway e Marcello Mastroianni sul set di Amanti
Florinda Bolkan in Una breve vacanza
Lamberto Maggiorani in Ladri di biciclette
Marcello Mastroianni e Sofia Loren sul set di I girasoli
Sofia Loren e Marcello Mastroianni sul set di Matrimonio all’italiana
Vittorio de Sica in Maddalena zero in condotta
Nino Manfredi e Mariangela Melato in Lo chiameremo Andrea
Nino Manfredi in Il giudizio universale
Paolo Stoppa in Il giudizio universale
Silvana Mangano in L’oro di Napoli
Due foto di Sofia Loren in Ieri,oggi e domani
Sofia Loren in La Ciociara
Sofia Loren in Matrimonio all’italiana
Totò in L’oro di Napoli
Vittorio Gassman in Il giudizio universale
Con Alberto Sordi
Vittorio De Sica con la Loren
De Sica con la sua famiglia
Con Humphrey Bogart
Con Mariangela Melato e Nino Manfredi
Con Mastroianni e la Loren
Con Walter Chiari
De Sica con Silvana Mangano
Con la Loren dopo l’Oscar per La ciociara
Sul set di Umberto D.
Il set di Caccia alla volpe
Raf Vallone,Sofia Loren e De Sica
Con Totò
Sul set di Ladri di biciclette
Il set di La ciociara
Con Richard Conte
Il punto su Filmscoop

Ed eccoci al tradizionale appuntamento di (quasi) fine anno per parlare del sito, del suo stato di salute e dei programmi futuri.
E’ stato un anno molto difficile per il blog e per i blog in generale. Il continuo e impetuoso movimento del web,dei gusti degli utenti e delle loro abitudini ha sancito e istituzionalizzato comportamenti diversi nell’utilizzo di Internet e dei siti.Leggendo qua e la le dotte opinioni degli analisti ci si rende conto di come il fenomeno dei Social abbia mutato in maniera significativa usi e abitudini dei naviganti. Uno dei fenomeni di più lunga durata,quello dei forum,si è praticamente sgonfiato e milioni di forum stessi sono stati abbandonati dagli utenti e infine dagli Admin per mancanza di interlocutori.Resistono ormai solo i forum tematici,che parlano di pesca o di orologi,di auto o di sesso,argomenti cioè in cui la discussione è monotematica,nelle quali si cerca un interlocutore per parlare di una passione condivisa lontano dagli occhi indiscreti dei Social.
Che sono ormai i re incontrastati della comunicazione. In pratica su un social come Facebook si vive 24 ore al giorno in compagnia degli altri,si condivide tutto e su di esso nascono giornalmente milioni di pagine tematiche,una fetta non indifferente delle quali è dedicata al cinema.
Certo,c’è una bella differenza tra un articolo pubblicato da un sito o da un blog specializzato,ma inevitabilmente molti lettori non navigano più alla ricerca della qualità quanto piuttosto di un Bignami che riassuma il film che si sta vedendo oppure si cerca semplicemente qualche notizia aggiuntiva sul film stesso.
Questo blog non poteva fare eccezione,ovviamente.Dalle 4000 visite giornaliere di 2 anni fa si è passati alle 2500,con una perdita significativa costante.Ora,va da se che essendo questo un sito amatoriale la cosa ha davvero un’importanza marginale,tuttavia impone una serie di interrogativi e riflessioni. I blog sono un fenomeno ormai esclusivamente legati alle tematiche affrontate;quelli più frequentati parlano di cucina,di sport,di sesso,ovvero argomenti da sempre fonte di interesse.Scomparsi del tutto o quasi i blog personali,quelli per intenderci che affrontavano temi intimi,quasi che il quotidiano dei blogger fosse ormai argomento di scarso o nessun interesse.
Tutto questo implica trasformazioni e adeguamenti alle logiche dei lettori. Personalmente da un po di tempo ho fatto una scelta,quella di abbandonare in parte il B movie a favore di un cinema di qualità,per proporre cioè un tipo di cinema di livello superiore.Scelta che evidentemente ha sottratto alcuni lettori al sito. Non è un problema,perchè come ho già detto nel corso di questi sette anni,l’audience non è e non sarà mai un obiettivo del sito stesso. L’impegno c’è e continuerà ad esserci,compatibilmente con il quotidiano e con le cose della vita.
Un obiettivo resta fermo;quello di continuare sulla strada intrapresa,ovvero proporre un cinema di qualità.Una scelta che ovviamente allontanerà ancor più una consistente fascia di utenti,ma come già detto la fortuna di gestire un sito amatoriale è proprio quella di non dover rendere conto a nessuno se non a chi legge dei risultati ottenuti.E poichè gli stessi sono accettabili,va tutto bene.
Tempo fa scrissi che mi sarebbe piaciuto che qualcuno collaborasse con il sito proponendo o scrivendo articoli per lo stesso;è un invito che rivolgo ancora,se c’è qualcuno che vuole collaborare si faccia avanti 🙂
Buon proseguimento a tutti
Paul Templar
Problemi di caricamento pagine
Alcuni lettori del sito lamentano da qualche giorno difficoltà nel caricamento delle pagine.
Vorrei chiedere quindi la vostra collaborazione per sapere se effettivamente è un problema generalizzato o limitato a pochi utenti.Vi chiedo cortesemente di lasciare un messaggio in Home page nei commenti o comunque inviare una mail all’indirizzo paolobari@email.it indicando il problema riscontrato
Grazie a tutti per l’aiuto
Paul Templar
Avviso ai naviganti
Il sito http://www.ilvolodijonathan.wordpress.com è stato definitivamente cancellato.Entro qualche giorno anche il sito http://www.paultemplar.wordpress.com sarà cancellato. Avviso quindi gli amici che continuano a seguire il blog che non sarà possibile commentare o seguire più gli articoli.Mi scuso anticipatamente per la cosa.
Questo sito resterà aperto ed aggiornato con frequenza;da oggi è dedicato alla memoria di mia moglie Sun scomparsa 30 giorni fa. La mail paolobari@email.it non è più attiva,qualsiasi comunicazione con me avverrà solo tramite i commenti.
Grazie a tutti per l’attenzione
Paolo alias Paul Templar
Presentazione
Dopo sette anni di esistenza del blog,mi sono reso conto di aver parlato tanto di cinema e pochissimo o niente di me. In realtà qualcosa di me è presente in alcuni articoli, come quelli dedicati al cinema sotto forma di appunti e ricordi, ma credo di dover colmare questa lacuna e parlarvi di me, della mia vita e delle mie passioni.
Mi chiamo Paolo, ho 57 anni, sono vedovo e ho un figlio di 25 anni, Roberto. Vivo a Bari, una città che adoro e ancora a misura d’uomo.Una città che ho visto crescere sia culturalmente che fisicamente, nel senso che si è dilatata territorialmente fino a diventare un centro pilota nell’intero Sud.
Sono appassionato di cinema ma non solo; amo il mare e la natura, gli animali, i grandi spazi aperti, la campagna.Sono una persona molto solitaria,anche se comunque frequento persone e non disdegno la loro compagnia.Sono appassionato anche di musica,di arte e di archeologia,di storia antica tanto da aver avuto per molti anni un blog su Splinder, piattaforma oggi non più attiva che all’epoca aveva una buon numero di appassionati seguaci.
Come dicevo amo il cinema;i motivi sono elencati negli articoli Cinema appunti e ricordi.Per un po di tempo ho dovuto trascurare il blog per gravi motivi personali ma ho intenzione di rifarmi del tempo perduto,anche se inevitabilmente sarà un impegno a scadenza,nel senso che nel prossimo futuro la mia vita mi condurrà verso una nuova avventura che con ogni probabilità escluderà la possibilità di continuare a occuparmi del blog stesso, un’avventura che mi appare meravigliosa e che mi permetterà di fare quello in cui credo,quello che sento.
Non c’è molto altro da dire,in effetti.Una persona normalissima quale sono e che vive un quotidiano qualsiasi non ha poi molto da raccontare,se non sogni e desideri. Uno dei quali è quello di avere come lettori gente appassionata che condivide gusti e amore per la musa cinema, che ha accompagnato praticamente tutta la mia vita regalandomi momenti indimenticabili.
E’ tutto. Grazie di esserci,di continuare a leggermi,di essermi d’aiuto con le vostre critiche e i vostri consigli.
Un saluto a tutti
Paolo
Avviso ai naviganti
A parziale rettifica di quanto scritto ieri:
WordPress esige,credo a ragione, l’esistenza di un indirizzo email pubblico sia per comunicazioni sia per ragioni legali di responsabilità di chi gestisce il sito. Così ho creato un indirizzo al quale potrete rivolgervi per qualsiasi motivo. L’indirizzo è il seguente:
filmscooppaultemplar@gmail.com
Grazie a tutti e buona giornata
Paul Templar
Work in progress-Coming soon
Filmscoop resterà visibile per tutti fino al 31 agosto 2014. Dal 1 settembre, cambierà dominio e verrà integrato con nuove foto e saranno ricaricate le foto mancanti a tutti gli articoli. Sarà possibile accedervi solo privatamente, in maniera del tutto gratuita ma con una user name e una password che saranno fornite a coloro che ne faranno richiesta dopo che sarà controllato l’ IP di provenienza. Questo per evitare nuove vicissitudini come quelle che hanno portato alla cancellazione dell’archivio. Per poter richiedere la password, che varierà per ogni utente,occorre postare un commento di richiesta in questo post. Via mail verrà fornita la password. Attenzione:l’utilizzo della password da parte di due utenti con lo stesso IP porterà alla cancellazione dell’account. Un felice week end e a risentirci
Paul Templar
Avviso ai naviganti,aggiornamento 1 agosto 2014

AGGIORNAMENTO 1 AGOSTO 2014
Molti sono convinti che su Internet non ci sia nessuna censura.
In realtà la censura esiste e questo sito è la prova di una vergognosa censura messa in atto da Yahoo e da Flickr;come ormai saprete Flickr.com ha cancellato il mio account e dopo aver scritto per la seconda volta al sito sul quale avevo in hosting gran parte del mio archivio, ho avuto una risposta,questa:
Il tuo account è stato sottoposto alla nostra attenzione
tramite Segnala un abuso. In seguito a verifica, abbiamo
stabilito che il tuo contenuto e/o comportamento violava le
condizioni, di conseguenza il tuo account è stato
disattivato.Grazie ancora per averci contattato. Se hai delle domande,
puoi rispondere a questa e-mail.
Si accorgono dopo 6 anni che ho violato le linee guida del loro sito? O piuttosto qualcuno li ha minacciati di azioni legali perchè avevo rifiutato, come nel mio diritto,di eliminare alcun i fotogrammi peraltro risalenti ad oltre 30 anni addietro e quindi di dominio pubblico?
Vi chiedo solo una cosa:ho intenzione di inviare una mail di protesta degli utenti del sito. Se collaborerete,riuscirò ad avere indietro il mio archivio.Se qualcuno intende seguire la protesta che invierò a Yahoo e Flickr, vi prego di commentare questo post.In caso contrario penso che abbandonerò tutto, perchè francamente non beccare un cent, lavorare gratis anche se per passione senza avere alcun aiuto da nessuno, nemmeno in un caso di difficoltà,sarebbe davvero un colpo letale per il mio morale
Un saluto a tutti
Paul Templar
Aggiornamento
Ho iniziato a ricaricare immagini e aggiornare gli articoli presenti sul sito.Vi darò comunicazione degli stessi in questo topic.Buona giornata.
Aggiornamento 23 luglio 2014
Yahoo mi ha cancellato l’account perchè, a loro dire, ho superato le 4 settimane di inattività con l’account stesso. Naturalmente non è vero, ma questa è una battaglia persa. Purtroppo l’intero archivio caricato su Flickr, oltre 12000 foto è irrimediabilmente perduto.Ho deciso, nonostante tutto, di proseguire il lavoro sul blog.Questo perchè non intendo abbandonare un lavoro a cui ho dedicato sei anni e tanta fatica.Per cui, con pazienza, ricaricherò le foto che posso recuperare un po alla volta.Ci vorrà oltre un anno ad un ritmo di correzione di due articoli al giorno, ma spero per l’estate prossima di aver finito.Ovviamente mi scuso con tutti ma come capirete la colpa non è mia.Ricaricherò l’archivio su WordPress, sperando naturalmente che non finisca come con Splinder, che mi ha cancellato un blog (misteriemisteri) al quale avevo dedicato tanto tempo e passione.
Purtroppo su WordPress l’hosting delle foto non è gratuito (dopo i 3 giga) per cui avrò anche la beffa di dover pagare 20 euro per conservarle. Ovviamente il sito sarà navigabile sempre e comunque gratuitamente e senza banner pubblcitari.
Un saluto a tutti
Paul Templar
Avviso ai naviganti

Grazie alla collaborazione di alcuni lettori, sono nate alcune novità che sono state introdotte nel sito.Vediamole nel dettaglio:
– E’ stato fatto un restyling di alcuni articoli, molti ne seguiranno; sono state inserite le recensioni provenienti da altri siti, aggiornate le gallerie fotografiche, aggiunte locandine e lobby card;
– Sono state introdotte le Photogallery di alcune attrici attive sopratutto tra il 1960 e 1980 e ovviamente ne seguiranno molte altre;
– A breve verranno introdotte gallery di screen caps di alcuni dei film più importanti recensiti nel sito; queste gallery conterranno foto inedite, foto di scena e brevi sequenze screen shots oltre a gif animate;
– Ove possibile, ho inserito i link per vedere in streaming o per scaricare (secondo le leggi vigenti,quindi per 24 ore dal download) film da You tube o da siti di sharing: tutti i link di sharing sono stati verificati personalmente e a parte i soliti fastidiosi pop up non contengono virus.E’ tuttavia consigliabile avere attivato un firewall o un anti virus
– Per scaricare i film da Youtube in modo da vederli con tranquillità consiglio l’utilizzo di 4k Video dowloader, semplicissimo da usare che però permette la visione dei film solo con l’apposito lettore integrato nel software.Il software può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo http://www.4kdownload.com/it/products/product-videodownloader
– Per motivi legati alla legge sul copyright, non è possibile purtroppo avere lo share diretto di film completi
Buon proseguimento
Filmscoop
Volete essere sempre aggiornati sulle novità del sito?
Filmscoop è su Facebook: richiedetemi l’amicizia.
Il profilo è il seguente:
http://www.facebook.com/filmscoopwordpress.paultemplar

L’isola delle svedesi
Di svedesi neanche a parlarne, solo tanta noia in questo thriller scialbo uscito nelle sale nel 1969 e poi finito in soffitta senza più essere editato in digitale; avendolo visto nella versione super rimaneggiata trasmessa da un’emittente privata orba di ben 16 minuti di girato presumo sia stato censurato preventivamente di scene lesbiche, essendo quest’ultimo il tema portante del film.
Diretto nel 1969 da Silvio Amadio,regista eclettico capace di spaziare dl western al peplum e convertitosi in seguito al decamerotico prima (Come fu che Masuccio Salernitano, fuggendo con le brache in mano, riuscì a conservarlo sano,…E si salvò solo l’aretino Pietro con una mano avanti e l’altra dietro) e alla commedia sexy in seguito con la quadrilogia interpretata da Gloria Guida (La minorenne,Peccati di gioventù,Quella età maliziosa e Il medico…la studentessa),
questo film ha un solo elemento parzialmente innovativo, ovvero aver introdotto una storia saffica in un film girato in un periodo in cui il tema del lesbismo non era certo pane quotidiano per i registi nostrani.
La storia si incentra proprio sul rapporto morboso che viene a nascere e svilupparsi tra Manuela ed Eleonora, due amiche che si incontrano su una spiaggia dove la seconda si è rifugiata dopo aver divorziato; Manuela,in seguito ad una lite con il fidanzato Franco lo pianta in asso raggiungendo Eleonora, con la quale stabilisce un rapporto morboso che sfocia in un rapporto omosessuale.
Che nel film è più sussurrato che mostrato.
A rompere le uova nel paniere arriva Franco, che scopre la relazione tra le due donne e briga per riprendersi Manuela;ci riesce, con grande scorno di Eleonora che decide di eliminare fisicamente il rivale in amore.
Con un fucile di precisione spara all’uomo uccidendolo, ma non ha fatto i conti con Manuela, che,innamorata di Franco usa lo stesso sistema di Eleonora.

Trama sintetica su un film in cui accade davvero ben poco, con qualche dialogo pseudo femminista di Eleonora, qualche nuotata in costume adamitico delle protagoniste peraltro riprese da lontano per evitare le forbici della censura e davvero poco altro.
Amadio si ispira abbondantemente al film del francese Chabrol Les biches-Le cerbiatte, uscito in Italia con l’allusivo titolo Lesbiches, senza trattino per giocare sulla parola lesbiche, di ben altro spessore e tensione riprendendo il tema delle due amanti e il finale tragico, dove per la verità cambia l’arma dl delitto (un coltello) e la vittima (la più anziana delle due amanti) ma non l’oggetto del contendere, un uomo del quale si è innamorata la protagonista più giovane.
Non può esserci paragone però tra i due film, visto che quello di Chabrol ha profondità e rigorosa tensione, la dove queste caratteristiche mancano quasi del tutto in L’isola delle svedesi.

Che resta prodotto mediocre e deludente.Da salvare le due belle protagoniste Catherine Diamant e Ewa Green mentre da dimenticare l’espressione inebetita di Hillinger.
Non posso suggerire link, vista la mancanza in rete degli stessi.
L’isola delle svedesi
Un film di Silvio Amadio. Con Nino Segurini, Catherine Diamant, Ewa Green Drammatico, durata 91 min. – Italia 1969
Catherine Diamant … Eleonora
Ewa Green … Manuela
Wolfgang Hillinger … Franco
Nino Segurini … Maurizio
Regia:Silvio Amadio
Sceneggiatura: Silvio Amadio,Luigi Mordini,Roberto Natale
Produzione:Gino Mordini
Musiche:Roberto Pregadio
Fotografia:Joe D’Amato
Montaggio:Gino Caccianti

L’opinione di B.Legnani dal sito http://www.davinotti.com
Al di là di una certa eleganza formale, c’è molto poco. La sceneggiatura sta in in paio di foglietti, le sequenze in campo lungo sono interminabili, la recitazione è a livelli molto bassi, alcuni effetto-notte sono pessimi. Resta la bellezza della Sardegna e di alcuni paesaggi. Se non altro, Amadio non dà l’impressione di voler volare alto, nonostante un paio di citazioni “alte” (“Honni soit qui mal y pense” e “Sic transit gloria mundi”). Nulla in più
L’opinione di Undying dal sito http://www.davinotti.com
Nell’isola in questione non ci sono vere svedesi, ma piuttosto due amiche intime (intimissime, e chi vuol capire capisca) il cui rapporto tende a frantumarsi con l’arrivo di un ex-amante, destinato a diventare, tutto d’un colpo, preda di una gelosa lesbica assassina. Pellicola che percorre diversi binari “di genere” con predominanza di tensione, di tipo erotico, sfociante in un finale altamente drammatico. Di Silvio Amadio sul Davinotti abbiamo scritto diverse volte, e se c’è un film per il quale questo eccentrico autore merita d’essere riscoperto, questo è L’Isola delle Svedesi…
L’opinione di Ilgobbo dal sito http://www.davinotti.com
In rotta col possessivo fidanzato, la bella Manuela va su un’isola, ospite dell’amica Eleonora. Scocca la scintilla… Notevole lesbo-esotico (si fa per dire, siamo a Caprera!), con prevedibile svolta thriller-tragica, e percorso da tutti i fremiti dell’epoca: decisamente il cinema-bis era la nostra vera Nouvelle vague. Le due bellone protagoniste si denudano ogni volta che possono, per la gioia degli spettatori, che nondimeno smoccolano all’indirizzo della censura, visti gli evidenti, numerosi tagli della versione tv. Da vedere, comunque
L’opinione di Homesick dal sito http://www.davinotti.com
Il lungo preambolo erotico-esotico sulla crisi di coppia e l’illusoria fuga verso oasi incontaminate si sviluppa come Les biches, uscito solo un anno prima: l’idillio tra due amiche rotto dall’arrivo di un terzo incomodo e il suo esito tragico, che accelera alle spinte thrilling e ai colpi di fucile di Top sensation. Più allusivi che espliciti, i richiami saffici si limitano ad affettuose carezze e sguardi complici, mentre la fotografia celebra la fusione panica tra i nudi della Diamant e il paesaggio marino. Si respira aria anni Sessanta: prepotenze maschiliste e sgargianti arredi pop.
L’opinione di Vstringer dal sito http://www.davinotti.com
Titolo assolutamente fuorviante per questa storiella saffica che vira sul thriller, roba oggettivamente forte per l’Italia del 1969 anche perché l’elemento erotico è ben più che abbozzato. Regolarmente tagliate le sequenze più calde, rimangono splendide vedute paesaggistiche (Caprera) e un sufficiente sforzo di introspezione psicologica: Amadio non è Kubrick, ma rimane uno dei migliori artigiani dell’erotico ibrido all’italiana, con un solido mestiere registico e gli occhi aperti sulla contemporaneità.


















































































































































