Leonora Fani


Leonora Fani Foto

Eleonora Cristofani, in arte Leonora Fani, è nata a Cornuda in provincia di Treviso nel 1954; ha esordito giovanissima, a 19 anni, nel film Metti… che ti rompo il muso, una commedia di Giuseppe Vari, uscita nelle sale nel 1973, nel quale l’attrice veneta usava ancora il suo nome per intero, Eleonora Cristofani; il suo fascino acerbo, da adolescente, con il viso acqua e sapone, la resero immediatamente popolare, anche se limitatamente a pellicole in cui raramente ha ricoperto ruoli principali.

Leonora Fani La svergognata 1

Leonora Fani La svergognata 2
Leonora Fani nel suo primo lavoro importante, La svergognata

Il suo primo, vero successo, è del 1974, e porta la firma del regista Giuliano Biagetti, che la volle nel cast del film La svergognata, nel quale è Ornella, figlia di un industriale e di una donna che ad Ischia reincontra il suo vecchio amante, uno scrittore in crisi; la ragazza dopo aver provocato in tutti i modi l’uomo, finirà per concedersi a lui, che ritroverà la vena poetica smarrita.

Leonora Fani Giallo a Venezia
Leonora Fani in uno dei suoi ultimi lavori, Giallo a Venezia

Leonora Fani Amore mio non farmi male 2

Amore mio non farmi male

La buona prova interpretata in questo film le vale una scrittura per Amore mio non farmi male, di Vittorio Sindoni, sempre del 1974; Leonora, che compare ormai con questo nome, interpreta la ragazza di un giovanotto con il quale non riesce a consumare fino in fondo il rapporto. Nel film recita accanto a Walter Chiari, Valentina Cortese e Luciano Salce; ancora nel 1974 è sul set del film Il domestico, di Luigi Filippo d’Amico, nel quale è la figlia di un ricco industriale che tiranneggia il domestico Buzzanca, che riuscirà a guarirla da una forma di strabismo molto accentuata.

Leonora Fani Lezioni private 2

Leonora Fani Lezioni private 1
Due fotogrammi del film Lezioni private: nella foto 2 l’attore è Rosalino Cellamare (Ron)

Nel 1975 Sindoni ricostruisce il cast di Amore mio non farmi male, richiama Chiari, la Cortese, Macha Meryl ed Eleonora Fani per il suo Son tornate a fiorire le rose, ricavandone però una commedia debole sui tradimenti di due genitori che riscopriaranno una certa vitalità quando sapranno di essere in procinto di diventare nuovamente padri. Nel 1975 raccoglie ancora un buon successo personale con il film di Vittorio De Sisti Lezioni private, pruriginosa storia che la vede nei panni di Emanuela, ragazzina piuttosto morbosa che cera in tutti i modi di far interessare al sesso un amico del fratello, Alessandro; ci riuscirà benissimo, tanto che il giovane passerà in breve tempo nei letti della sua insegnante privata, di una serva di casa e infine della smaniosa Alessandra, sedotta come da copione in un prato.

Leonora Fani Nenè 1

Leonora Fani Nenè 2
Due fotogrammi di Leonora Fani nel film Nenè

Il film, che vede una splendida Carroll Baker, e un altrettanto bellissima Benussi tra le protagoniste, è un buon successo, quantomeno di pubblico, e le spalanca le porte di una produzione italo-francese, Appuntamento con l’assassino, regia di Gerard Pires, con un cast notevolissimo, che vede la Fani lavorare accanto a Jean Louis Trintignant, Catherine Deneuve, Claude Brasseur e il nostro Franco Fabrizi.

Leonora Fani E la notte si tinse di sangue
E la notte si tinse di sangue

Leonora Fani Calde labbra

Calde labbra

Anche il film successivo è una produzione internazionale; ….e la notte si tinse di sangue (Born to hell), del regista Denis Heroux, la vede lavorare al fianco di Mathieu Carrere e Ely Galleani. Nel 1976 è la volta di Perchè si uccidono, un film mal riuscito di denuncia della borghesia; nel film è accanto a Beba Loncar e Maurice Ronet. Un vero passo falso è l’erotico Calde labbra, regia di Demofilo Fidani, anche questo targato 1976; la storia, assolutamente banale, la vede nei panni di Francesca, una ragazza con tendenze saffiche che si innamora della sua istitutrice, che la abbandonerà lasciandola sull’orlo del suicidio.

Leonora Fani Appuntamento con l’assassino

Appuntamento con l’assassino

Il film, che si ricorda solo per le scene di nudo, ha come protagonisti Claudine Beccarie, un’istituzione dei film erotici, oltre alla spaesata Silvia Dionisio. Il 1976 si chiude con due prove molto diverse tra loro, come diverse sono le tematiche dei due film; nel primo, Bestialità, diretto da Peter Skerl su un soggetto di George Eastman, lavora al fianco di Enrico Maria Salerno, Juliette Mayniel e alla futura diva dell’hard Ilona Staller.

Leonora Fani Bestialità 1

Bestialità

Il film racconta la storia di una ragazza traumatizzata dalla vista, durante l’infanzia, della madre che ha un rapporto sessuale con il suo cane. Un film assolutamente folle, con tanto di carneficina finale; l’altro, Il conto è chiuso, di Stelvio Massi, è decisamente di livello superiore, anche se all’epoca della sua uscita venne stroncato dalla critica. Film che annovera nel cast anche il grande campione di pugilato Monzon, destinato ad una effimera carriera cinematografica.Il 1977 si apre con un film, Pensione paura,

Leonora Fani Pensione paura 3

Leonora Fani Pensione paura 1
Fotogrammi tratti da Pensione paura

che la vede assoluta protagonista; lei è Rosa, figlia di un uomo scomparso in guerra, che deve gestire con la madre una pensione in cui arrivano dei tipi molto pericolosi. Una bella prova, che le vale un’altra parte da protagonista, quella di Nenè nell’omonimo film di Samperi, prova che mette d’accordo critici e pubblico, per un film valutato bene da entrambi. Al solito nel momento di maggior successo, quando sembrerebbe che la carriera di Leonora stia per arrivare alla svolta, con la consacrazione ad attrice di prima grandezza, accade qualcosa, che viceversa la porta ad un allontanamento dallo schermo.

Leonora Fani Kyra la signora del lago 2

Sensitività o Kyra la signora del lago

Ritorna nel 1979, con il mediocre Sensività, confusa storia diretta da Enzo Castellari, una specie di thriller abbastanza insulso in cui la protagonista, la nostra eroina, si concede a varie persone del suo paesino, per constatare che ogni volta che arriva all’orgasmo perde i sensi, con contemporanea morte violenta di qualcuno. Un film che Castellari, pur regista di buon talento, gira con molte inserzioni erotiche, e in cui Leonora è protagonista, ma che finisce per perdersi nel grigiore di un film senza capo ne coda. La freschezza e le caratteristiche di adolescente della Fani stanno rapidamente svanendo; nel 1979 l’attrice ha 25 anni, ed è ormai una donna, con minore credibilità nei ruoli adolescenziali che avevano caratterizzato la sua carriera fino a quel momento.

Leonora Fani Il domestico 1

Leonora Fani Il domestico 2
Sequenza tratta dal film Il domestico

La prova è Giallo a Venezia, diretto da Mario Landi, thriller irreparabilmente brutto e scadente, in cui la Fani gioca la carta del ruolo estremamente pruriginoso, che però non salva il film dal disastro; il film finirà per essere ricordato per le scene quasi hard, e per alcune uccisioni truculente, in cui si segnala l’omicidio a colpi di sega elettrica, con effetti splatter disturbanti, e che rilegano il film tra gli Z movies.

Leonora Fani Il conto è chiuso
Leonora Fani in Il conto è chiuso

L’anno successivo Amasi Damiani riprone la coppia Gianni Dei-Leonora Fani con l’aggiunta di un’altra star in declino, Marisa Mell; il fim è Peccati a Venezia, storia d’incesti pruriginosa e noiosa, che sembra ricalcare il copione di Giallo a Venezia, e che finisce per relegare la Fani tra le interpreti di Z movie. Il successivo Febbre a 40!, di Marius Mattei, non compare nemmeno nelle enciclopedie cinematografiche, pur annoverando nel cast sia la Fani, che Marisa Mell che Carole Andrè.

Leonora Fani Calde labbra 2
Due scene tratte da Calde labbra

In pratica la carriera cinematografica dell’attrice veneta finisce quà, perchè i tre film successivi, Il giardino dell’Eden, di Yasuzo Masumura, Champagne e fagioli, di Oscar Brazzi e Uomini di parola, di Tano Cimarosa sono film che escono a cavallo della crisi cinematografica, che diverrà fortissima proprio ad inizi degli anni ottanta, e che finiscono per passare direttamente nel dimenticatoio. Da quel momento la Fani, che ha soltanto 27 anni, subisce la stessa sorte toccata a molte stelline dei decenni precedenti; di lei si perdono completamente le tracce e non comparirà più in nessuna produzione cinematografica. dall’oblio viene tolta ogni qual volta viene riproposto uno dei film che ha girato nel suo periodo migliore, tra il 1975 e il 1979; le nuove generazioni hanno così la possibilità di conoscere il volto sbarazzino e da eterna ragazzina di Leonora Fani, attrice di belle promesse ma destinata purtroppo ad una effimera notorietà.

Leonora Fani Banner filmografia

Habibi, amor mío (1981)
Uomini di parola (1981)
Champagne… e fagioli (1980)
Giardino dell’Eden (1980)
Febbre a 40! (1980)
Peccati a Venezia (1980)
Giallo a Venezia (1979)
Sensitività (1979)
Nenè (1977)
Pensione paura (1977)
Il conto è chiuso (1976)
Bestialità (1976)
Calde labbra (1976)
Perché si uccidono (1976)
E la notte si tinse di sangue (1976)
Appuntamento con l’assassino (1975)
Lezioni private (1975)
Son tornate a fiorire le rose (1975)
Il domestico (1974)
Amore mio non farmi male (1974)
La svergognata (19749
Metti… che ti rompo il muso (1973)

Leonora Fani Banner gallery

Leonora Fani La svergognata 3

La svergognata

Leonora Fani Bestialità 2

Bestialità

Leonora Fani Il giardino dell'Eden 1

Il giardino dell’Eden

Leonora Fani Amore mio non farmi male 1

Leonora Fani nel film Amore mio non farmi male

Leonora Fani Il giardino dell'Eden 2

Eden no sono o Il giardino dell’Eden

Leonora Fani Kyra la signora del lago 1Sensitività

Leonora Fani-Il giardino dell'Eden

Il giardino dell’Eden

Leonora Fani-Amore mio non farmi male

Amore mio non farmi male

Leonora Fani-Champagne... e fagioli

Champagne e fagioli

Leonora Fani Banner gallery 2

Leonora Fani-Foto 1

Leonora Fani-Foto 2

Leonora Fani-Foto 3

Leonora Fani-Foto 4

Leonora Fani-Foto 5

Leonora Fani-Foto 6

27 Risposte

  1. Sulla pagina dedicata a “Leonora Fani”, è possibile inviare messaggi privati.
    Contattami lì 🙂

  2. Anche a me piacerebbe sapere che fine abbia fatto Leonora Fani.Per me era una delle attrici più talentuose,ma al contempo più malsfruttate e sottovalutate del cinema italiano.La colpa non è da dare solo ai critici boia e incompetenti,ma anche a registi ingrati che chiamavano sempre le stesse e solitamente avevano le loro “muse”,dunque non c’era spazio,secondo loro,per la povera Leonora.Poi il fatto che i critici moderni l’abbiano rivalutata mi fa piacere,vuol dire che paradossalmente c’è più competenza adesso che allora negli anni 70.
    Tu forse non ci crederai ma ci sono giovani di 20-25 anni o forse meno che esprimono giudizi lusinghieri su molte attrici anni 70 allora sottovalutate come ad esempio la Galabò,la Dionisio,la Kerova,la Lassander ed anche la stessa Fani;lo leggo dai blog su internet.Il fatto è che la Fani l’hanno sempre vista come una lotita e basta,senza dargli l’opportunità di fargli fare parti diverse e più dignitose per le sue qualità interpretative.Per me meritava molto ma molto ma molto di più rispetto a quello che ci hanno offerto nel corso della sua breve carriera.
    Pertanto spero di avere sue notizie al più presto.
    Ciao.

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