La preda


Drammone a quattro ambientato in Sud America, per l’esattezza in Colombia.
Daniel vive alla giornata, senza il becco di un quattrino e con un matrimonio che fa acqua; sua moglie Betsy infatti è ormai irrimediabilmente un’alcolista persa.
Casualmente Daniel incontra una splendida ragazza di colore, Nagaina; deciso a piantare sua moglie e a dare alla bella ragazza una vita migliore, l’uomo organizza una rapina ai danni di un usuraio.
Il colpo riesce, ma Daniel non riesce a nascondere la refurtiva perchè viene arrestato e imprigionato.
In prigione Daniel conosce un detenuto, Francis, che lo aiuta ad evadere; i due fuggono assieme e ben presto Daniel decide di ritrovare la sua giovane compagna.

Zeudi Araya e Franco Gasparri

E’ proprio Francis a mettersi sulle tracce di Nagaina e a rintracciarla in una piantagione di cotone.
Ma galeotto fu l’amore; i due si innamorano perdutamente e…
Estremamente sintetica la trama di La preda, film girato nel 1974 da Domenico Paolella.
Non è che ci sia molto da raccontare, perchè il film non ha una linea di sceneggiatura univoca; anzi, ondeggia indecisa tra il giallo, il sentimentale e a sprazzi sfora nell’erotico molto blando.
Girato a tempo di record per sfruttare lo straordinario successo ottenuto dalla futura signora Cristaldi, Zeudi Araya, con il film di Scattini La ragazza dalla pelle di luna, La preda è un dramma abbastanza prevedibile in cui quello che conta è un epidermico interesse per le vicende sentimentali dei due protagonisti maschili, che ruotano attorno alla figura della bellissima e volubile Nagaina, che indecisa tra i due uomini alla fine sceglie la via più semplice ( e naturalmente prevedibile)


Zeudy Araya, bellissima e sensuale,subito dopo il grande successo del film di Scattini aveva lavorato in La ragazza fuoristrada, ancora una volta con il compianto regista di origini piemontesi; in quel film, datato 1973, aveva avuto modo di mostrare una certa predisposizione alla recitazione drammatica così Paolella unisce l’utile al dilettevole e le affianca la star dei fotoromanzi Franco Gasparri, popolarissimo sopratutto fra il pubblico femminile per le sue partecipazioni alle edizioni Lancio e Renzo Montagnani, non ancora coinvolto nei numerosi e ripetitivi ruoli della commedia sexy che avrebbe interpretato in seguito.
A ben guardare la cosa migliore sono proprio loro tre, i protagonisti di un dramma con molti coni d’ombra e poco incisivo sopratutto perchè estremamente superficiale nel descrivere le emozioni e i sentimenti dei protagonisti in gioco.
Così se si escludono alcune sequenze e se si esclude la bellissima Araya, del film non resta traccia nè ricordo anche perchè nello stesso anno l’attrice eritrea girerà un film in carta carbone, quel Il corpo (ancora una volta con il suo mentore Scattini) ben più interessante e incisivo.


Il tandem Gasparri-Araya si ricostituirà poi nel 1975 in La peccatrice, diretto da Pier Ludovico Pavoni, un film drammatico di un certo spessore e valore.
La preda invece resta abbastanza anonimo, anche se va detto che Renzo Montagnani, gran talento sacrificato poi in dozzine di film di dubbio livello, mostra una decisa attitudine e physique du role nel ruolo a lui assegnato.
Non resta davvero molto altro da dire, se non elogiare la discreta fotografia di Armando Nannuzzi e le musiche passabili di Franco Bixio e Fabio Frizzi ; il doppiaggio di Zeudi Araya è opera della bravissima Micaela Esdra. Film trasmesso più volte in tv, in orari però assolutamente da dimenticare per colpa delle sequenze di nudo della Araya che in verità sono una delle rare cose apprezzabili di un film molto, molto modesto.


La preda
Un film di Domenico Paolella. Con Micheline Presle, Renzo Montagnani, Zeudi Araya, Franco Gasparri,Carla Mancini Giallo-drammatico, durata 95′ min. – Italia 1974.

Zeudi Araya: Nagaina
Franco Gasparri: Francis
Renzo Montagnani: Daniel
Micheline Presle: Betsy

Regia: Domenico Paolella
Sceneggiatura: Mario Bregni,Remigio Del Grosso,Domenico Paolella
Musiche: Franco Bixio e Fabio Frizzi
Fotografia: Armando Nannuzzi
Montaggio:Amedeo Giomini
Art direction: Oscar Capponi

Doppiatori:
Micaela Esdra: Nagaina
Roberto Chevalier: Daniel

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