Zenabel


Nel 1627 vive nel borgo di San Omobono di Sotto la bella Zenabel, intrepida spadaccina, bravissima lottatrice e femminista anti litteram.
La ragazza, che è sempre vissuta libera e selvaggia, apprende un giorno dall’uomo che l’ha allevata come fosse sua figlia di essere in realtà la figlia di un duca, a cui il barone spagnolo Alonso Imolne ha tolto il regno e la vita.
La ragazza è stata affidata all’uomo che l’ha cresciuta, lontana dai pericoli rappresentati dal barone Alonso , convinto di non avere nessun rivale legittimo che possa richiedere i possedimenti del defunto duca.

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Zenabel riunisce attorno a se altre ragazze che, come lei, vogliono maggiore libertà e che sono disposte a seguirla nella sua lotta per rivendicare i possedimenti del padre.
Con l’aiuto delle compagne, libera alla sagra delle vergini un gruppo di ragazze destinate a fare da compagnia agli amici del barone; ritornata sulle montagne, Zenabel conosce il bandito Gennaro, soprannominato il ribelle, che si innamora di lei e decide di seguirla nella sua battaglia contro il barone Alonso.
Dopo varie peripezie, Zenabel verrà catturata dai soldati del barone, ma grazie a Gennaro riuscirà all’ultimo momento a scampare alla morte; sconfitto il barone e riottenuti i suoi possedimenti la bella Zenabel rinuncerà al titolo e alle terre per vivere libera tra le sue montagne con Gennaro.

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Zenabel, diretto da Ruggero Deodato nel 1969 è un film cappa e spada con venature leggermente erotiche che rieccheggia in qualche modo le avventure di Isabella duchessa dei diavoli, film tratto dall’omonimo fumetto e portato sullo schermo da Sergio Corbucci nello stesso anno in cui esce Zenabel.
A differenza del film di Corbucci,ambientato in Francia mentre Zenabel è ambientato in Italia, il film di Deodato si segnala per qualche scena umoristica in più e per una certa cura nei dettagli e nella fotografia, pur risultando alla fine sostanzialmente di buon livello come il film di Corbucci.
La protagonista principale è Lucretia Love, attrice che si era fatta le ossa con alcune comparsate in mezza dozzina di film; qui è alla sua prima parte da attrice principale e se la cava molto bene, nei limiti di un film avventuroso che non richiede particolari doti espressive. In possesso di un fisico asciutto e scattante, aiutata da una bellezza notevole e da una certa dose di humour, la Love fa il suo inserendosi in un racconto che Deodato gira con indubbia mano felice.

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Il gran merito di Deodato è quello di inserire, in questo film, una certa dose di ironia che nel film di Corbucci era praticamente assente.
Certo, alcuni discorsi proto femministi (siamo nel 1969), appaiono più una concessione alla platea che una reale necessità della pellicola, virata tutta all’avventura e condita da un erotismo mal celato ma tenuto sotto controllo in maniera ossessiva.
Siamo in un periodo in cui le maglie della censura sono strettissime e Deodato concede quanta epidermide può senza eccedere, ben sapendo che il film avrebbe corso il rischio di essere falcidiato dalla commissione atta a giudicare la morale pubblica, istituzione altamente ipocrita che si arrogava il diritto di decidere quali cose potevano essere viste dai poveri spettatori e quali no.

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Ma tant’è, il film passa la commissione e arriva nelle sale, dove riscuote un discreto successo anche se ovviamente limitato al solo pubblico, visto che i critici arricciarono il naso e snobbarono qualsiasi recensione verso il film
Anche se ormai pesantemente datato, Zenabel è un film gradevole con un cast di buon livello, in cui figurano John Ireland, Lionel Stander, Fiorenzo Fiorentini e Fiammetta Baralla; buona come già detto la fotografia e buona la regia di Deodato, che l’ anno prima si era distinto con Gungala la pantera nuda, uno dei tanti film ambientati nella giungla.
Purtroppo di questo film girano solo riduzioni da VHS assolutamente inguardabili; gli stessi fotogrammi illustrativi che ho racimolato per illustrare il film provengono da logore versioni riversate da analogico.

2 gennaio 2015

Oggi il film è disponibile su You Tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=-yd1Sdd9klw in una discreta versione

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Zenabel
Un film di Ruggero Deodato. Con Lionel Stander, Lucretia Love, Mauro Nicola Parenti, Fiorenzo Fiorentini, Beatrice Bensi, Carlo Pisacane, Nello Pazzafini, Ignazio Leone, Andrea Scotti, Elisa Mainardi, Dada Gallotti, Mario Cecchi, Margherita Simoni, John Ireland, Geneviève Audrey, Adriana Alben, Anna Recchimuzzi, Christine Davray, Luigi Leoni Avventura-durata 93 min. – Italia 1969.

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Lucretia Love … Zenabel
John Ireland … Don Alonso Imolne
Lionel Stander … Pancrazio
Mauro Parenti … Gennaro
Fiorenzo Fiorentini … Cecco
Elisa Mainardi … Amica di Zenabel
Luigi Leoni … Baldassarre
Ignazio Leone … Guardia
Fiammetta Baralla … L’altra amica di Zenabel
Carlo Pisacane … Mendicante
Andrea Scotti … Don Carlos

 

Regia:Ruggero Deodato
Sceneggiatori:Gino Capone (sceneggiatura,storia),Ruggero Deodato,Antonio Racioppi
Produzione: Andrea Fantasia,Mauro Parenti
Musiche: Bruno Nicolai, Ennio Morricone
Fotografia: Roberto Reale
Montaggio:Antonietta Zita
Costumi: Angela Passalacqua

4 Risposte

  1. Uno di quei film di cui non si può avere una bella versione home video.Peccato,perchè lo vidi parecchio tempo fa e non mi dispiaque affatto:ci sono un sacco di buffi caratteristi e la protagonista Lucretia Love bella (molto)e simpatica,con un bel personaggio.Così come anche i personaggi di Stander e Fiorentini sono davvero molto simpatici.A proposito:che fine ha fatto la Love?

  2. Era davvero bella,ma anche una discreta interprete,il talento non gli mancava,così come anche la simpatia.Peccato.

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