Le meteore del cinema sexy (Prima parte)


Il termine meteora è diventato d’uso comune per indicare un personaggio che ha avuto un brevissimo momento di celebrità in un ristretto lasso di tempo; in questo caso lo utilizzerò per identificare alcune attrici che hanno avuto un momento di effimera fama (spesso nemmeno quella) in campo cinematografico, nel periodo di massimo fulgore del cinema italiano, quello che generalmente viene identificato temporalmente nel periodo che va dal 1966 al 1976.
Dopo la seconda metà degli anni sessanta il cinema diventa in assoluto la forma di svago preferita dagli italiani e questo porta ad una autentica esplosione di produzioni cinematografiche, cosa che porterà sugli schermi una pletora di belle ragazze chiamate principalmente in produzioni di secondo piano o appartenenti a filoni cinematografici specifici, come i decamerotici, la commedia sexy ecc.
Accanto alle attrici che riuscirono a ritagliarsi un proprio spazio e una certa visibilità, interpretando non solo film destinati ad un breve successo si mossero quindi tante ragazze in cerca di fama e fortuna, che vedevano il cinema come la via più breve e remunerativa per ottenere visibilità.

Daniela Doria in Quella villa accanto al cimitero

In tempi nemmeno tanto recenti la stessa cosa si è verificata in ambito televisivo, con il fenomeno delle vallette di trasmissioni tv che oggi vengono etichettate come “veline”, termine mutuato dalla fortunata e longeva trasmissione tv Striscia la notizia, che con Drive in ha lanciato il fenomeno (per certi versi triste e degradante) della bellezza di turno utilizzata solo in virtù del possesso di particolari anatomici appetiti dal pubblico maschile.
In effetti non c’è molta differenza fra le attricette e mini starlette del cinema sexy e le ragazzotte chiamate spregiativamente letterine o veline: tutte hanno in comune un percorso fatto di audizioni in cui contava davvero poco la preparazione e molto più l’avvenenza fisica e la bellezza.

La Doria in Lo squartatore di New York

La differenza è concentrata tutta sul mezzo utilizzato per diventare famose; ieri il cinema e molto marginalmente la tv, oggi a ruoli invertiti ovvero molto marginalmente il cinema (entrato in una crisi sempre più pericolosa) e in maniera preponderante la tv.
Una ragazza che, a metà anni sessanta, voleva farsi spazio e avere una certa notorietà aveva sicuramente molte più difficoltà da affrontare in paragone alla sua coetanea dei tempi d’oggi: per affermarsi, per avere visibilità c’erano davvero pochi mezzi, ovvero qualche concorso da miss, un contratto pubblicitario come modella e poco altro.
Il cinema era quindi un punto d’arrivo, quello che garantiva il massimo della visibilità e un ritorno importante anche in termini meramente economici, alla luce sopratutto dell’enorme mole di produzioni che vennero allestite nell’arco di almeno una dozzina di anni.
La stragrande maggioranza di queste “meteore” ebbe vita cinematografica piuttosto breve; furno davvero poche quelle che riuscirono ad emergere e ad avere una lusinghiera carriera cinematografica, come la Fenech, la Guida e altre che riuscirono a interpretare ruoli in film di una certa rilevanza oppure che si ritagliarono una carriera che in alcuni casi andò oltre la fine dell’età dell’oro del cinema.
Poichè queste meteore sono davvero un numero rilevante, parlerò solo di quelle che hanno interpretato qualche film divenuto più o meno famoso, citando attrici che per svariati motivi hanno poi abbandonato il cinema.

Daniela Doria in Le seminariste

Ancora una volta va detto che di loro purtroppo non si è saputo più nulla, salvo quando alcune hanno fatto parlare di se tramite le cronache e spesso per motivi tristi.
E’ il caso di Patrizia Viotti, romana nata nel 1950 e divenuta famosa più che per le sue interpretazioni cinematografiche per la storia d’amore con il cantante Mal finita malamente dalle cronache rosa alle aule di un tribunale, in seguito per la triste vicenda legata al suo arresto per detenzione di droga e infine alla sua morte avvenuta nel 1994 ad appena 44 anni.

Patrizia Viotti in La morte scende leggera

Sette i film interpretati dalla Viotti fra il 1971 e il 1974, che vanno da quello d’esordio, Erika di Filippo Walter Ratti allo sconosciutissimo Charlys Nichten di Boos del 1974. In mezzo B movies come La notte dei dannati, La morte scende leggera, il più conosciuto Alla ricerca del piacere e i decamerotici Canterbury proibito e Beffe, licenze et amori del Decamerone segreto.
Bella anche se non appariscente, fisicamente minuta ma ben proporzionata, della Viotti non possono essere citate particolari doti interpretative vista la scarsa consistenza dei suoi ruoli, ma ancora oggi è ricordata con nostalgia da alcuni fans, forse più affascinati dalla sua turbolenta vita fuori dal set che dalle doti messe in mostra in ambito cinematografico.
Sicuramente più consistente la carriera di Daniela Doria, che ha interpretato 9 film nel periodo che va dal 1976 al 1982; alcune partecipazioni a buoni film sono il suo biglietto da visita, avendo l’attrice partecipato a Avere vent’anni di Fernando Di Leo e a Black Cat (Gatto nero) di Lucio Fulci, nel quale interpreta la ragazza uccisa mentre è intenta ad amoreggiare con il suo ragazzo. Brevi parti anche in Le seminariste (accanto alla soubrette Paola Tedesco),

Daniela Doria in Il ginecologo della mutua

La Doria in Black cat-Gatto nero

in Classe mista (accanto alle più famose Dagmar Lassander e Femi Benussi) e infine nei due ultimi film interpretati, ovvero Quella villa accanto al cimitero in cui è la prima vittima del dottor Freudstein e in Lo squartatore di New York, entrambi di Lucio Fulci. Altri film interpretati dalla Doria sono Il ginecologo della mutua, Paura nella città dei morti viventi e I camionisti. Dotata di una buona espressività recitativa, la Doria ha avuto la sfortuna di essere entrata nel mondo del cinema nel periodo in cui lo stesso iniziava la sua lunga parabola declinante.
Bella bionda e affascinante: Silvana Venturelli, nove film all’attivo, è stata una delle attrici più sottovalutate del cinema di genere. Dotata di personalità magnetica e di indubbio carisma,

La Venturelli in Camille 2000

Silvana Venturelli in Erotika esotika psicotika

la Venturelli ha avuto il suo momento di gloria nel 1970 quando ha interpretato due film di buon livello come Camille 2000 e Esotika Erotika Psicotika entrambi diretti da Radley Metzger. In Camille 2000, rifacimento in chiave ermetica della storia della dama delle camelie e sopratutto nel tenebroso e a tratti incomprensibile The lickerish quartet

Annik Borel in Week end with the babysitter

La Borel in La lupa mannara

tradotto in maniera miserabile con il titolo di Esotika Erotika Psicotika la Venturelli è una presenza forte ed affascinante. Anche lei, subito dopo aver interpretato Veruschka (poesia di una donna) di Franco Rubartelli accanto alla modella Veruschka von Lehndorff scomparve nel nulla, per motivi assolutamente incomprensibili viste le sue buone doti recitative.

Mora e sexy, Paola Morra ha interpretato 8 film e ha avuto una breve parte nello sceneggiato tv Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Romana, nata nel 1959, ha esordito nel cinema molto tardi nel film Le porno relazioni ,

Paola Morra in Suor omicidi

sciagurata traduzione italiana di Silvia ama a Raquel, film diretto dallo spagnolo Diego Santillán. Il suo film più famoso è il thriller Suor omicidi di Giulio Berruti, interpretato accanto a Anita Ekberg e nel quale ha un ruolo da protagonista, quello di sorella Mathieu, una serial killer soprannominata proprio suor omicidi. Di rilievo la partecipazione al bel film di Mimmo Rafele Ammazzare il tempo, in cui divide il ruolo da protagonista con Stefania Casini.

Paola Morra in L’insegnante balla con tutte la classe

Paola Morra in Ammazzare il tempo

Discrete le sue apparizioni in Interno di un convento di Borowczick e in L’insegnante balla… con tutta la classe. Inutile dire che anche della Morra si sono perse completamente le tracce.
Nel 1976 il regista Rino Di Silvestro dirige La lupa mannara, un horror con protagonista una giovane attrice francese: si tratta di Annik Borel, nata a Besançon nel 1948. Non è un’esordiente, perchè è già comparsa in alcuni film però poco conosciuti in Italia. La parte interpretata, quella di Daniela Neseri una giovane donna perseguitata da sogni in cui si identifica con una lupa mannara è di quelle da ricordare, pur nel ristretto ambito dei B movie. La Borel è molto espressiva, tuttavia nonostante il discreto successo del film da allora in poi sarà chiamata a lavorare solo in altre due pellicole poco fortunate, Nel mirino di Black Aphrodite e I grossi bestioni.
Un’autentica meteora, anche se solo cinematograficamente è Marina Coffa, bellissima e famosa attrice di fotoromanzi Lancio prestata al cinema in tre occasioni più un’apparizione nello sceneggiato tv La famiglia Benvenuti.

Marina Coffa in Paranoia

Tre film interpretati, dicevo, il primo dei quali è L’amica di Alberto Lattuada nel quale la bellissima attrice romana interpreta Giovanna, amica/rivale della protagonista Lisa Marchesi, nei cui panni c’era l’affascinante Lisa Gastoni. Ben più importante il ruolo di Susan in Paranoia di Lenzi, nel quale la Coffa verrà smascherata proprio sui titoli di coda del film. Ultima sua apparizione in Il suo nome è qualcuno, di Denys McCoy.

Marina Coffa in L’amica

La Coffa, dopo la breve parentesi cinematografica tornò ai fotoromanzi prima di ritirarsi a vita privata. E’ scomparsa l’anno scorso a soli 60 anni, lasciando il ricordo di una professionista seria e bellissima, poco sfruttata per le doti che possedeva.

 

Patrizia Viotti

1974 Charlys Nichten
1972 Beffe, licenze et amori del Decamerone segreto
1972 Alla ricerca del piacere
1972 Canterbury proibito
1972 La morte scende leggera
1971 La notte dei dannati
1971 Erika

Daniela Doria

1982 Lo squartatore di New York
1982 I camionisti
1981 Quella villa accanto al cimitero
1981 Black Cat (Gatto nero)
1980 Paura nella città dei morti viventi
1978 Avere vent’anni
1977 Il ginecologo della mutua
1976 Le seminariste
1976 Classe mista

Silvana Venturelli

1971 Veruschka
1970 Esotika Erotika Psicotika
1969 Camille 2000
1969 L’assassino fantasma
1969 Il magnaccio
1969 L’alibi
1968 Barbarella
1968 Il figlio di Aquila Nera
1968 Vivo per la tua morte

Paola Morra 

1983 Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (TV mini-serie)
1979 Suor Omicidi
1979 L’insegnante balla… con tutta la classe
1979 Ammazzare il tempo
1978 Interno di un convento
1978 Isola meccanica
1978 As Filhas do Fogo
1978 Le porno relazioni

Annik Borel

1978 I grossi bestioni
1977 Nel mirino di Black Aphrodite
1976 La lupa mannara
1974 The Last Porno Flick
1974 É tempo di uccidere detective Treck
1974 Sulle strade della California (TV series)
1972 Prison Girls
1972 Blood Orgy of the She-Devils
1971 La strana coppia (TV series)
1970 Weekend with the Babysitter

Marina Coffa

1971 Il suo nome è qualcuno
1970 Paranoia
1969 L’amica
1968 La famiglia Benvenuti (TV serie)

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