Il cinema e i fumetti
Un connubio non certo memorabile quello tra il fumetto e il cinema italiano.
Pochi film tratti dalle nuvole parlanti o almeno riconducibili al mondo dei fumetti,poco più di una decina;
un discorso ben diverso dal cinema americano che ha saccheggiato in lungo e in largo il mondo delle strip,sopratutto i super eroi della Marvel o comunque il vasto ed eterogeneo mondo dei fumetti portandoli,spesso con successo,sul grande schermo.
Da Superman a Batman,dall’Uomo mascherato a Spiderman passando per Devil,Thor,Hulk Iron man e via dicendo,il cinema americano,che ha sempre potuto disporre di grandi capitali,ha sempre avuto buon gioco nelle trasposizioni cinematografiche dei fumetti.
In Italia il discorso è sempre stato ben diverso.
Negli anni sessanta, grazie al successo strepitoso di vendite dei fumetti noir come Diabolik,Kriminal e Satanik,si è tentato di riproporre sul
grande schermo le avventure dei personaggi citati,con risultati modestissimi se non pessimi.
Paradossalmente,l’unico film di una certa levatura e che supera largamente la sufficienza è Dellamorte Dellamore,il film di Michele Soavi
uscito nelle sale nel 1994 e ispirato all’investigatore dell’incuboDylan Dog,il personaggio dei fumetti creato da Tiziano Sclavi nel 1986
per la Sergio Bonelli Editore,la casa di distribuzione di fumetti più longeva e sopratutto quella di gran lunga più prolifica e di successo,con all’attivo la creazione di figure mitiche del fumetto stesso, da Tex Willer a Zagor,da Martin Mystere ai tanto compianti Comandante Mark,Akim e Piccolo Ranger.
Lasciando per il momento da parte Tex Willer,nato nel 1948 e che avrà una brutta e assolutamente da dimenticare edizione cinematografica
di cui parlerò più in avanti,parliamo del primo grande successo del mondo dei fumetti,nello specifico quello bollato come Fumetto per adulti
e vietato ai minori nei primi anni dei sessanta,ovvero Diabolik, l’antieroe in calzamaglia nera caratterizzato almeno agli inizi della sua carriera da
una carica di ferocia che andrà mitigandosi con il passare del tempo
John Philip Law e Marisa Mell in Diabolik
E’ il 1962 quando le sorelle Angela e Giuliana Giussani fondano la casa editrice Astorina,che distribuisce il primo numero di un fumetto destinato a fare storia e sopratutto scuola;nasce Diabolik e il primo numero porta l’eloquente titolo di Il re del terrore.
Un criminale astuto e inafferrabile,che veste una lunga calzamaglia nera che gli copre gran parte degli occhi,che utilizza per i suoi travestimenti
delle maschere di una speciale sostanza conosciuta solo da lui che gli permettono di assumere quasiasi identità voglia.
C’è una donna al suo fianco,sin dal terzo numero,una lady,nientemeno:Lady Eva Kant,bella e intelligente,un completamento in tutti i sensi del re del terrore al quale si oppone,quasi sempre inutilmente l’Ispettore Ginko.
Nel 1967 Mario Bava,uno dei migliori registi italiani del genere horror e sci.fi con pochi soldi e molte idee decide di portare sugli schermi la figura di Diabolik;
il film non riscuote il successo atteso nonostante Bava utilizzi quanto di più avveniristico fosse a disposizione del cinema in quegli anni.
Sembra di assistere alla visualizzazione in movimento di un quadro di Andy Warhol guardando il film di Bava;un film in anticipo sui tempi che però ha una storia un po confusa e sopratutto è interpretato da un attore poco espressivo e legnoso,John Philipp Law.
John Saxon e Helga Linè in Kriminal
Nei panni di Eva troviamo una bella e seducente Marisa Mell,che però non riesce in alcun modo a trasferire sullo schermo il carisma,il magnetismo della fedele compagna di Diabolik.
Così il film vive di episodi e a nulla valgono i virtuosismi di Bava;sola perla la sequenza finale,con Diabolik investito in pieno da una colata di oro fuso.
Un bel cast,che include Michel Piccoli nei panni di Ginko,Renzo Palmer,Adolfo Celi e Claudio Gora per un film francamente deludente.
L’uscita di Diabolik nelle edicole e il suo contemporaneo,grande successo stimolano altri editori alla creazione di anti eroi alternativi o complementari al Re del terrore;
nel 1964,due anni dopo Diabolik arriva nelle edicole Kriminal,frutto della collaborazione di due grandi del fumetto italiano Max Bunker (Luciano Secchi autore dei testi) e Magnus (Roberto raviola,autore dei disegni)
Kriminal si ispira molto a Diabolik,pur essendo anche differente sia come psicologia sia come realismo delle storie.
Anthony Logan,il nome e il volto dell’uomo che agisce vestendo una calzamaglia con disegnato su un lugubre scheletro,ha un passato che emerge
nelle sue avventure;spesso i suoi colpi falliscono,non è implacabile come Diabolik,è in un certo senso più umano.
Ha una moglie Lola Hudson,ha avuto un figlio.
Per oltre 400 numeri il fumetto Kriminal è una valida alternativa al Re del terrore;sarà nel 1974,quando il mondo dei fumetti entrerà in una pesante crisi,che cesseranno le pubblicazioni di Kriminal.
Helga Linè in Il marchio di Kriminal
Nel 1966 Umberto Lenzi riduce per lo schermo il fumetto,riprendendone anche nel titolo il marchio creato da Magnus & Bunker:nasce Kriminal,un film di buona fattura dal punto di vista registico ma abbastanza debole nello svolgimento e nella sceneggiatura.
Nel film Kriminal sta per essere giustiziato,ma nel frattempo ignoti ladri hanno rubato il tesoro della Regina.L’ispettore Milton,suo acerrimo nemico,lo fa liberare con la speranza di rintracciare i misteriosi ladri.Naturalmente Kriminal sfugge ai tutori della legge e si imbarca in avventure mozzafiato.
A interpretare le gesta di Kriminal viene chiamato Glenn Saxson mentre la parte femminile di Inge è affidata alla splendida Helga Linè.
Film poco più che mediocre,non ebbe quasi nessun successo presso il pubblico.
Curiosamente,due anni dopo,nel 1968 Fernando Cerchio propone una nuova avventura dell’anti eroe in calzamaglia;esce sugli schermi Il marchio di Kriminal,con lo stesso cast del film di Lenzi.
Nel film,Kriminal si impadronisce di due tele d’autore ma alla fine del film, nel tentativo di sfuggire al suo mortale nemico Milton,finisce con l’auto in un burrone.
Mediocre come film,nessun successo di pubblico.
Gaia Germani in Mister X
Sempre nel 1964 la premiata ditta Magnus & Bunker propone un altro noir,venato di soprannaturale e sopratutto basato non più su un anti eroe,ma su una anti eroina;nasce Satanik,al secolo Marny Bannister una dottoressa che,afflitta da un volto non solo brutto ma anche deturpato da un’orribiLe voglia riesce grazie ad una pozione a diventare una splendida donna che seduce infallibilmente gli uomini che posano
gli occhi su di lei.
La pozione non è permanente e con il passare del tempo Satanik dovrà ricorrere alla magia (e ad un rubino) per evitare di tornare nei panni e nel volto e il corpo di Marny.
La violenza inusitata iniziale delle gesta di Satanik verrà mitigata con il passare del tempo;da eroina del male alla fine si trasformerà in una specie di paladina della giustizia.Come per Kriminal,il fumetto a lei dedicato cesserà le pubblicazioni nel 1974.
Nel 1968 Pietro Vivarelli riduce per lo schermo le avventure di Satanik;il film ha il titolo del fumetto e a interpretare la rossa Satanik è chiamata l’attrice Magda Konopka.
Magda Konopka in Satanik
Che è bella ma non ha fascino nè sopratutto ha aderenza con il personaggio del fumetto,nemmeno a livello fisico.
Il film è brutto e noioso,eppure otterrà un qualche successo nonostante una trama assolutamente banale e la citata interpretazione della Konopka assolutamente evanescente.
Nel film assistiamo alla metamorfosi di Marny Bannister che grazie alla famosa pozione si trasforma in una donna stupenda;il film prosegue mostrando i tentativi di Satanik di stabilizzare la pozione e si concluderà,come nel caso di Kriminal,con la sua morte in un incidente d’auto.
Il film di Vivarelli è probabilmente il più brutto dedicato agli eroi del fumetto;sopratutto quello con la sceneggiatura più dozzinale.
Un altro fumetto nato nel 1964 e che ebbe una versione cinematografica è Mister X;ladro innafferabile,quasi gentiluomo,sfugge alla polizia in modi spesso rocamboleschi.A differenza dei citati Diabolik e Kriminal quando può aiuta i più deboli,ed è quindi lontano dalla maschera dell’anti eroe che caratterizzava i suoi predecessori.
Nel 1967 Vivarelli,prima di dirigere Satanik,porta sullo schermo una riduzione delle avventure del ladro gentiluomo;i protagonisti sono Gaia Germani e Norman Clark e il film che passerà quasi inosservato in Italia otterrà viceversa un buon successo in Spagna.
Giuliano Gemma in Tex e il signore degli abissi
Isabella,duchessa dei diavoli è il primo fumetto di stampo erotico a essere portato sullo schermo nel 1969;uscito nelle edicole nel 1966,sarà stampato fino al 1976,quando cesserà le pubblicazioni come molti altri fumetti dello stesso genere,Messalina,Varta,Zora,Jolanda ecc.
Isabella è stato il primo e più importante fumetti erotici;caratterizzato da storie avventurose,con scene di nudo ed erotiche,spesso a stampo sadico,ebbe un discreto successo tra il pubblico adulto.La protagonista,Isabella De Frissac,vive le sue avventure nella Francia di Luigi XIII e tra i personaggi di fantasia che popolano il suo fumetto è facile riconoscere personaggi storici realmente esistiti come il Cardinale Richelieu,Maria De Medici ecc.
Un personaggio di riferimento cinematografico di Isabella è sicuramente Angelica,Marchesa degli Angeli,figura quasi leggendaria del cinema di avventura degli anni sessanta.
Il film,che riprende il nome del fumetto,è diretto da Bruno Corbucci nel 1969 ed è caratterizzato da una trama che ricorda molto da vicino quella del fumetto e sopratutto presenta molte situazioni di nudo femminile che,nonostante la ferrea censura
dell’epoca,vennero lasciate nel film cosa che sicuramente contribuì al buon successo del film presso il pubblico.
Due fotogrammi tratti da Isabella duchessa dei diavoli
Merito anche della bellezza della giovane protagonista Brigitte Skay,che si era messa in mostra nel film di Bava Reazione a catena.
Nel film Isabella è l’unica superstite della nobile famiglia dei De Frissac,sterminata dal perfido barone Von Nutter;cresciuta tra gli zingari,appena divenuta adulta Isabella apprende la verità sulle sue origini e decide di vendicarsi del barone.
Alla fine riuscirà a sfigurarlo ma verrà catturata.Liberata,continuerà la sua mortale lotta contro il crudele Barone.
Probabilmente a livello qualitativo si tratta della miglior riduzione fino ad allora delle avventure di un personaggio dei fumetti.
In tutto il decennio settanta non venne girato nemmeno un film con protagonisti gli eroi del fumetto;occorre attendere il 1985 per vedere sul grande schermo uno dei beniamini del mondo delle nuvole parlanti.
Si tratta di Tex,il leggendario ranger creato da Bonelli e Galeppini divenuto capo dei Navajo con il nome nativo di Aquila della notte.
Le gesta di Tex sono proposte da Duccio Tessari che sceglie un episodio particolare tra tutti quelli della serie Tex gigante,Tex e il signore dell’abisso,divenuto nel film degli abissi.
Il film è brutto,noioso e sopratutto male interpretato da un Giuliano Gemma assolutamente fuori parte.
Del film non si salva nulla, nemmeno la sceneggiatura che vede il leggendario Aquila della notte combattere con uno stregone che ha fornito a degli indiani un’arma letale,alcune pietre di origine vulcanica,ricavate dal fondo di un vulcano e capaci di mummificare chiunque venga colpito da una freccia recante sulla punta una delle pietre verdi.
Curiosamente il film ebbe una buona valutazione critica mentre fu proprio il pubblico a bocciare sonoramente il film.
Nel 1965 Guido Crepax pubblica sulle pagine di Linus una serie di strisce con protagonista Valentina,una fotografa che vive in una dimensione a metà strada tra il reale e l’onirico,con incursioni nel mondo della psicanalisi,che soffre di problemi reali come l’anoressia e che invecchia come accade nella vita reale.
Baba Yaga
Nel 1973 Corrado Farina gira Baba Yaga,film chiaramente ispirato alle strisce di Crepax;la protagonista del film è Valentina,fotografa che una sera rientrando da una mostra viene investita dalla strega Baba Yaga,che la invita a casa sua per mostrarle la sua collezione di gioielli.Qui la strega le regala una bambola che prende vita trasformandosi in una donna crudele.
Seguono eventi magici e misteriosi fino al The end che libera Valentina dall’incantesimo e piccolo colpo di scena finale.
Baba Yaga,penalizzato dalla produzione che apportò tagli consistenti al girato risulta praticamente incomprensibile come film,a tratti è francamente irritante ed è stato disconosciuto dallo stesso regista.
Nel film compaiono Carroll Baker e Ely Galleani,la nipote di Luis De Funes,Isabelle,che per fortuna ebbe breve vita cinematografica e George Eastman.
Francesco Dellamorte,amico dell’investigatore dell’incubo Dylan Dog è il protagonista nel 1994 del film di Soavi Dellamorte Dellamore;l’attore Rupert Everett che interpreta il film ha una somiglianza fisica impressionante con la figura dell’investigatore creato da Sclavi e nel film vive una storia che ricorda molto da vicino l’ambientazione e le vicende di Dylan Dog.
E’ probabilmente il film più aderente allo spirito di un fumetto che sia stato girato,con un’ambientazione a metà strada tra l’horror e il soprannaturale davvero ben curata e realistica.
Rupert Everett e Anna Falchi in Dellamorte Dellamore
Ci sono state altre incursioni nel mondo del fumetto.
Alcune chiaramente parodistiche come nel film Thrilling,che prende in giro nell’episodio Sadik diretto da Gian Luigi Polidoro proprio l’anti eroe in calzamaglia che funziona come una tuta impenetrabile ai proiettili.
Nel film un ingegnere interpretato da Walter Chiari,si traveste da Sadik spinto da sua moglie,appassionata divoratrice di fumetti con protagonista Sadik e alla fine la accoltella.
Parodistica,satirica è anche la serie di strip Sturmtruppen,creata da Bonvi,nelle quali la seconda guerra mondiale è vista dalla parte dei tedeschi,precisamente dalla parte dei soldati che appaiono vittime sia delle varie situazioni belliche sia dei loro superiori,inetti o semplicemente crudeli,impegnati a dare ordini spesso paradossali subiti dalle truppe come una calamità o comunque semplicemente attuati
perchè ad un soldato è chiesta solo l’obbedienza.
Due i film dedicati alle strisce di Bonvi:
–Sturmtruppen,uscito nel 1976 e diretto da Salvatore Samperi con la partecipazione di Renato Pozzetto,Cochi Ponzoni,Teo Teocoli,Lino Toffolo,Massimo Boldi e Corinne Clery
–Sturmtruppen 2 Tutti al fronte,uscito nel 1982 e diretto ancora da Samperi con buona parte del cast precedente (ma senza Pozzetto) e con l’aggiunta di Bombolo,Franco Oppini,Enzo Cannavale e altri.
Entrambi i film vanno menzionati solo per la cronaca,essendo poco più che un’assieme di gag surreali senza alcun criterio di denuncia e privi di quell’arguzia e di quella satira che erano stati caratteristica pregnante delle strisce di Bonvi.
A ben guardare quindi si può concludere che il mondo del fumetto è rimasto davvero un genere di nicchia per il cinema.
Poche riduzioni,nessuna memorabile.
Viceversa la tv in qualche modo è riuscita a renderne testimonianza più vivace e appassionante grazie anche alla soluzione di utilizzare spesso il cartone animato come soluzione visiva.
Da Nick Carter a Martin Mystere,molti fumetti sono passati in tv grazie anche a contenitori come il celebre e indimenticato Supergulp fumetti in tv.
Protagonisti storici del mondo delle nuvole parlanti come Alan Ford e il gruppo TNT,Asterix,Corto Maltese ebbero nuova vita e nuova linfa,diffondendo tra il pubblico la cultura del fumetto stesso.
E pensare che di soggetti per creare opere di un certo valore c’erano,eccome;si pensi a noir del tipo Demoniak o Spettrus,a personaggi come Gesebel o Dennis Cobb,ai citati Comandante Mark o a Zagor.
Il cinema turco ha invece utilizzato buona parte degli eroi dei fumetti,con esiti però poco felici,tanto da non aver avuto una distribuzione nel nostro paese.
Due fotogrammi da Diabolik di Mario Bava
Kriminal di Umberto Lenzi
Due fotogrammi da Il marchio di Kriminal
Due fotogrammi da Mister X
Due fotogrammi da Satanik di Pietro Vivarelli
Due fotogrammi da Tex e il signore degli abissi
Isabella duchessa dei diavoli
Isabelle De Funes in Baba Yaga
Dellamorte Dellamore




I film collettivi
Per film collettivo si intende un prodotto diretto da due o più registi,con una trama che,nella quasi totalità dei casi funziona solo da collante
lasciando quindi al regista dell’episodio del film massima libertà d’azione e espressione.
Generalmente questo particolare genere di film è stato prodotto per riunire registi di fama attorno ad un progetto comune,con esiti però quasi sempre insoddisfacenti come del resto dimostra lo scarso successo ottenuto,sia a livello di pubblico che di critica dai film stessi.
Il primo caso di film collettivo che la storia del cinema ricordi risale al 1932 e si tratta del film Se avessi un milione,diretto da ben sette registi,ovvero Ernst Lubitsch, Norman Taurog, Stephen Roberts, Norman Z. McLeod, James Cruze, William A. Seiter, H. Bruce Humberstone e Lothar Mendes.
Il film uscì nelle sale ben 20 anni dopo,nel 1952 e fra gli attori presenti nel film figura Charles Laughton.
In pieno periodo bellico dagli Usa arriva Per sempre e un giorno ancora;siamo nel 1943 e i registi del film sono Edmund Goulding, Cedric Hardwicke, Frank Lloyd, Victor Saville, Robert Stevenson, Herbert Wilcox e Renè Clair,mentre tra gli attori curiosamente figura ancora Charles Laughton oltre a ray Milland e il grande Buster Keaton.
Se avessi un milione, primo esempio di film collettivo
Venendo a periodi recenti,uno dei più importanti film collettivi risale al 1961 e coinvolge ben 11 registi.
Si tratta di Le italiane e l’amore,episodi che raccontano casi veri tratti dalle lettere ai giornali che Gabriella Parca,giornalista e scrittrice raccolse in un libro di buon successo,Le italiane si confessano.
I registi del film a episodi sono:Gian Vittorio Baldi, Marco Ferreri, Giulio Macchi, Francesco Maselli, Lorenza Mazzetti, Gianfranco Mingozzi, Carlo Musso, Piero Nelli, Giulio Questi, Nelo Risi, Florestano Vancini e tra gli attori presenti nel film ci sono alcuni interpreti di buona fama sopratutto negli anni settanta fra i quali Ida Galli (Evelyn Stewart),Andrea Giordana,Rosalba Neri,Graziella Galvani.
Nel 1962 escono ben tre film collettivi;si tratta di L’amore difficile,diretto da Alberto Bonucci, Sergio Sollima, Nino Manfredi e Luciano Lucignani,basato su storie di scrittori italiani con tema la fedeltà e il tradimento.
Molti nomi noti fra i protagonisti,fra i quali lo stesso Manfredi,che dirige un episodio del film,Enrico Maria Salerno,Vittorio Gassman,Catherine Spaak e Gastone Moschin.
Il secondo film dell’anno è Boccaccio 70,forse uno dei più importanti film collettivi,sia per i nomi dei registi coinvolti,tutti grandissimi ovvero Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti sia per gli attori protagonisti,fra i quali vanno citati Peppino De Filippo e Anita Ekberg,Romy Schneider e Romolo Valli,Sofia Loren e Thomas Milian.
Anita Ekberg in Boccaccio 70
Romy Schneider in Boccaccio 70
Ancora una volta il tema di fondo è il sesso,con particolare riferimento a Boccaccio.Tra i quattro il più famoso è l’episodio con protagonista la Loren,una giostraia che gestisce un tiro a segno e che decide di mettere in palio se stessa come premio.Vincerà un sacrestano che reclamerà il suo premio.
Terzo film del 1962 è La conquista del West,grande successo di pubblico e di critica,diretto da John Ford, Henry Hathaway, George Marshall e Richard Thorpe, film in 5 episodi che ricostruisce la grande epopea del west e interpretato da grandissimi del cinema come Henry Fonda,Gregory Peck,John Wayne,James Stewart,Eli Wallach e tra le attrici Carroll Baker e Debbie Reynolds.
Nel 1963 escono I cuori infranti diretto da Vittorio Caprioli e Gianni Puccini e I misteri di Roma,sceneggiato da Zavattini con ben 17 registi che si alternano alla macchina da presa.
Molto importante,nel 1963, il film collettivo Ro.Go.Pa.G,che riprende nel titolo i nomi dei quattro grandi registi del film stesso,Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti con la presenza,nel cast,di Orson Welles.
L’asse portante del film è l’uomo,visto nelle sue paure e nelle angosce,nei condizionamenti e sul difficile,quasi impossibile equilibrio dei suoi dilemmi esistenziali.
Ugo Tognazzi in Controsesso
Nell’episodio diretto da Godard è proprio l’angoscia quotidiana ad avere la meglio,in un mondo in cui i sopravvissuti ad un disastro atomico non riescono più ad esplicitare le angosce stesse.
E’ l’episodio più importante,in cui il profeta della Nouvelle vague utilizza un linguaggio metacinematografico per esprimere il deserto dei sentimenti,in una visione apocalittica sia del presente che del futuro.
Alta infedeltà,targato 1964 e diretto da Franco Rossi (“Scandaloso”), Elio Petri (“Peccato nel pomeriggio”), Luciano Salce (“La Sospirosa”), Mario Monicelli (“Gente moderna”) racconta ancora una volta storie di amori e tradimenti.Si va dal marito geloso che finirà nelle mire dell’amante della moglie alla donna che per tradire il marito casca proprio nelle mani del coniuge,passando per una moglie gelosissima che alla fine tradisce il marito con il miglior amico di lui all’uomo che,persa una grossa somma al gioco,è costretto a cedere la moglie per una notte.
Manfredi e Tognazzi,Bernard Blier e Charles Aznavour tra gli attori,Monica Vitti,Michele Mercier e Claire Bloom tra le attrici.
Ancora sesso e trasgressione alla base di Controsesso,film collettivo del 1964 diretto da Franco Rossi, Marco Ferreri e Renato Castellani.
Film grottesco in puro stile commedia all’italiana in cui una coppia prova involontariamente la cocaina,un professore inventa un gabinetto portatile per sorvegliare le proprie alunne e infine l’impossibile attrazione di un musicista per una donna che nonostante tutti i tentativi resterà una preda solo platonica.
Ancora una volta i protagonisti sono Manfredi e Tognazzi,mentre tra gli sceneggiatori figurano Zavattini e Tonino Guerra.
Sempre del 1964 è La mia signora,film che vede protagonista Alberto Sordi impegnato nei cinque episodi del film diretti da Tinto Brass, Mauro Bolognini e Luigi Comencini;ancora un film grottesco e sarcastico,con l’episodio diretto da Brass a svettare su tutti.
La protagonista è una donna (Silvana Mangano) che adora gli uccelli e li vizia a tal punto da ingelosire il marito il quale uccide poco alla volta tutti i pennuti.
Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli in Dove vai in vacanza?
Paolo Villaggio e Annamaria Rizzoli in Dove vai in vacanza?
Alla fine stanco di sopprimere gli incolpevoli volatili,spara alla moglie eliminando così il problema alla radice.
Sempre l’amore,sempre il sesso e ancora una volta il tradimento è l’asse sul quale viene costruito uno dei film collettivi più famosi degli anni sessanta,Le bambole,diretto da Dino Risi, Luigi Comencini, Franco Rossi e Mauro Bolognini e interpretato,tra gli altri,
da Nino Manfredi,vero protagonista di molti di questi film,Gina Lollobrigida,Monica Vitti,Elke Sommer,Maurizio Arena e Jean Sorel.
Le storie sono quelle di una coppia che mentre sta per fare l’amore viene interrotta da una telefonata fiume della mamma di lei;il coniuge,esasperato,si reca da una vicina e la seduce;quella di una donna disinibita ma poco propensa a perdere la sua libertà che cerca
un amante italiano per avere un figlio e che alla fine si innamora del suo autista e finisce per diventare la classica madre e moglie proletaria,quella di una donna sposata ad un uomo rozzo che tenta inutilmente di uccidere e al quale,alla fine,dovrà abituarsi e infine
la boccaccesca storia del nipote di un alto prelato che suo malgrado dovrà cedere alla corte di un’assillante (ma anche seducente) donna che si è incapricciata di lui.
Le più belle truffe del mondo esce nel 1964;si tratta di cinque episodi diretti dai registi Claude Chabrol, Jean-Luc Godard, Ugo Gregoretti, Hiromichi Horikawa e Roman Polanski;storie di truffe,come recita il titolo,dalla vendita della Tour Eiffel (che ricorda la vendita della Fontana di Trevi
da parte di Totò) alla donna che seduce un suo spasimante e lo fa morire allo scopo di rubargli una preziosa dentiera di platino.
Tra gli intepreti Catherine Deneuve e la nostra Gabriella Giorgelli.
Un cast eccellente è protagonista di I complessi,film collettivo del 1965 diretto da Luigi Filippo D’Amico, Dino Risi e Franco Rossi.
Celebre l’episodio Il dentone,diretto da D’Amico,nel quale Alberto Sordi interpreta un tipo ostinato che nonostante una dentatura poco estetica riuscirà a diventare speaker della Tv e alla fine ad avere un appuntamento con le mitiche gemelle Kessler.
Gina Lollobrigida in Le bambole
Monica Vitti in Le coppie
Ancora del 1965 è I tre volti,regia di Michelangelo Antonioni, Mauro Bolognini, Franco Indovina,film debole e costruito tutto sul lancio della principessa triste,l’ex moglie dello Scià di Persia Soraya,che cercava un debutto cinematografico e una nuova vita.
Stesso anno per Ieri,domani e dopododomani,film collettivo diretto da Eduardo De Filippo, Marco Ferreri e Luciano Salce e per Thrilling,regia di Carlo Lizzani, Ettore Scola e Gian Luigi Polidoro con il solito Manfredi e Alberto Sordi.
Bisogna attendere il 1966 per trovare un film collettivo che coniuga qualità e critica,pubblico e botteghino;si tratta del film diretto da 4 grandi registi del cinema italiano,intitolato Le fate e dedicato a quattro donne che danno il nome agli episodi.
I registi sono Luciano Salce (“Fata Sabina”), Mario Monicelli (“Fata Armenia”), Mauro Bolognini (“Fata Elena”) e Antonio Pietrangeli (“Fata Marta”) e tra gli attori c’è un po il gotha del cinema italiano,Enrico Maria Salerno, Claudia Cardinale, Monica Vitti, Alberto Sordi
oltre alle star internazionali Jean Sorel,Raquel Welch,e Capucine.
Curiose le vicende di questo film con la censura in Spagna,dove venne vietato inspiegabilmente ai minori di diciotto anni mentre in Italia circolò senza alcuna limitazione.
Claude Autant-Lara, Mauro Bolognini, Philippe de Broca, Jean-Luc Godard, Franco Indovina e Michael Pfleghar sono i registi del film collettivo L’amore attraverso i secoli,fiacco e scontato film sulla storia della prostituzione,che va ricordato più che altro per l’episodio
di Godard,innovativo e sperimentale che però venne tagliato talmente tanto da risultare quasi inguardabile.Molto ben assortito il cast femminile che include Jeanne Moreau e Michele Mercier,Elsa Martinelli e Raquel Welch oltre ad una giovane ( e nudissima) Marilu Tolo.
Nel 1968 troviamo finalmente un’opera affascinante,Tre passi nel delirio,liberamente tratto da Federico Fellini, Louis Malle e Roger Vadim,registi del film da racconti di Edgar Allan Poe.
Monica Vitti in Le fate
Totò e Silvana Mangano in Le streghe
Molto ben fatto l’episodio diretto da Malle con protagonisti Delon e la Bardot:il tema è quello del doppio,quasi uno scontro tra Jeckyll e Hyde,rappresentato da un ufficiale austriaco che affronterà la parte migliore di se stesso in duello.
Ancora 68 e film collettivo dell’anno con ben 6 registi dietro la macchina da presa;si tratta di Capriccio all’italiana,diretto da Franco Rossi,Steno, Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Pino Zac, Pier Paolo Pasolini
Per una volta non c’è un filo conduttore,il cast è di ottimo livello e spazia da Totò a Silvana Mangano,Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Walter Chiari.
Sicuramente il più affascinante degli episodi è quello diretto da Pasolini,con protagonisti Toto e il duo Franchi Ingrassia,che reinterpretano l’Otello di Shakespeare vestiti da marionette e mentre lo fanno si chiedono il perchè stiano facendo le cose che fanno.Un episodio affascinante che da solo tiene a galla un film debole.
Una rilettura critica dei Vangeli è alla base di Amore e rabbia,diretto nel 1969,in piena epoca di contestazione dai registi Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Jean-Luc Godard e Carlo Lizzani;ancora una volta è di Pasolini l’episodio più lirico.
Il fiore di carta mostra un giovane candido che gira per Roma con un fiore di carta in mano,mentre sullo schermo si alternano immagini drammatiche degli episodi cruciali del novecento.
Riccetto,il protagonista,non ascolta la voce di Dio che gli parla e armato della sua ingenuità continua a scorrazzare per Roma,senza voler guardare la realtà delle cose.Finirà ammazzato.
Molto carino e sicuramente apprezzato dal pubblico è Le coppie,film collettivo del 1970 diretto da Mario Monicelli, Alberto Sordi e Vittorio De Sica e interpretato dallo stesso Sordi,dalla Vitti e dal cantautore enzo Jannacci.
Celebre l’episodio La camera,in cui una coppia di gente umile si ritrova in Costa Smeralda sballottata da un albergo all’altro e rifiutata da tutti per il loro basso rango.
Quelle strane occasioni
Per la coppia sarà un’occasione per vedere da vicino le perversioni e la depravazione morale della classe ricca,per loro dopo una rissa scatenata dall’uomo ci sarà una notte nelle prigioni,accanto a sua moglie,a testimoniare come sia impossibile per un poveraccio convivere con la realtà della vita degli abbienti.
Ci vorranno ben sei anni prima che un produttore decida di investire denaro in un film collettivo;la grande crisi che ormai inizia a mordere i botteghini e erode milioni di spettatori porta Renato Jaboni a produrre Basta che non si sappia in giro,diretto da Luigi Comencini, Nanni Loy e Luigi Magni.
Tre grandi nomi e uno stuolo di ottimi attori come Manfredi,la Vitti,Dorelli,Banfi non sortiscono gli effetti sperati.
I tre episodi non sono particolarmente attraenti,forse il più godibile gioca sull’equivoco in cui incorre un uomo che chiede una squillo e scambia una timida e impacciata ragazza che deve risquotere le rate di un’enciclopedia per la donna di facili costumi che attendeva.
Nel 1976 ci si mettono in 11 per girare Signori e signore buonanotte,scoordinato e paradossale attacco al potere della tv e dei media in generale,diretto da Agenore Incrocci, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli e Ettore Scola e interpretato da un cast stellare che include Mastroianni,Tognazzi,Manfredi e Gassman,Paolo Villaggio e Adolfo Celi,Senta Berger e Andrea Ferreol.
Da segnalare l’episodio La bomba, in cui si immagina una stazione di polizia allertata da una bomba che si rivelerà essere una beffa;le autorità,pur di non ammettere la brutta figura faranno esplodere una vera bomba che devasterà la stazione uccidendo molti autori dell’attentato.
Dopo il 1976 i film collettivi perdono del tutto il loro fascino e gli stessi produttori sono restii a finanziarne di nuovi;tuttavia nello stesso anno Luigi Comencini, Nanni Loy e Luigi Magni dirigono Quelle strane occasioni,film a metà strada tra la commedia all’italiana e la commedia sexy
caratterizzato dalla presenza di grandi attori come Alberto Sordi e Nino Manfredi,Stefania Sandrelli e Paolo Villaggio oltre a Olga Karlatos.
Nel primo episodio un italiano in Olanda finisce per diventare l’attrazione di un live show porno e verrà sostituito dalla moglie il giorno in cui non sarà più in grado di reggere il ritmo,nel terzo un eminente prelato resta chiuso alla vigilia di ferragosto con una prosperosa ragazza e ne approfitterà biecamente,salvo poi trattarla con freddezza quando verranno liberati.
Signori e signore buonanotte
Nanni Loy rifiutò di firmare il proprio episodio,ritenendolo troppo sexy.
Nel 1977 esce I nuovi mostri,diretto da Ettore Scola, Mario Monicelli e Dino Risi,con quest’ultimo regista che torna,dopo il 1962 e I mostri, a cimentarsi con personaggi e maschere grottesche.
E’ l’italiano medio a finire sotto il mirino;debolezze,difetti,tic e ansie,vizi e virtù (poche) vengono messi alla berlina attraverso le grandi interpretazioni di attori cult del nostro cinema,come Gassman,Tognazzi e Sordi e la partecipazione di Ornella Muti.
1978,è l’anno di Dove vai in vacanza? diretto da Mauro Bolognini, Luciano Salce e Alberto Sordi.
Tre episodi con protagonisti Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli,Paolo Villaggio e Alberto Sordi,un buon successo al botteghino che però in realtà sarà l’ultimo film collettivo a rastrellare denaro al botteghino.
Ci vorranno due anni prima di assistere alla produzione di I seduttori della domenica,film collettivo in cui si assiste ad un assemblaggio internazionale di registi;l’unico italiano presente è Dino Risi,al suo fianco Bryan Forbes (non accreditato), Edouard Molinaro e Gene Wilder.Anche il cast è molto eterogeneo e include il nostro Tognazzi e Sylva Koscina,Roger Moore e Lino Ventura,Catherine Spaak e Rosanna Podestà.Equivoci e piccole avventure per quattro episodi deboli e poco interessanti.
Catherine Spaak in Tre notti d’amore
Sylva Koscina in I seduttori della domenica
Di fatto si conclude qui la lunga stagione dei film collettivi,almeno per quanto riguarda il cinema italiano;da oltralpe arriveranno altri titoli che però non porteranno nulla di significativo alla storia del cinema.
Forse il più importante,per i nomi coinvolti nell’operazione è New York Stories (1989) diretto da Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Woody Allen con il nostro Giannini nel cast.
Guardando la produzione,effettivamente nemmeno tanto vasta allestita in quasi 80 anni di cinema,si nota come tra i titoli prodotti ben pochi siano degni di una menzione.
Il cinema ha dei tempi e richiede l’elaborazione di un soggetto nel modo più ampio possibile;il film collettivo invece diventa poco più che uno sketch e salvo rarissimi episodi non ha lasciato nulla di memorabile.
Nino Manfredi in Basta che non si sappia in giro
Walter Chiari e Ira Furstemberg in Capriccio all’italiana
Asia Argento in Degenerazione
Eros film collettivo del 2004
Ugo Tognazzi in I nostri mariti
L’amore in città
Alberto Sordi e la De Lorenzo in Le coppie
Le italiane e l’amore
Thrilling
Rogopag
Oggi domani e dopodomani
I seduttori della domenica
L’idea fissa
New York stories
Il celebre “dentone” interpretato da Alberto Sordi nel film I complessi
Marcello Mastroianni in Signori e signore buonanotte
Michele Mercier in Alta infedeltà
Ornella Muti in I nuovi mostri
Rosanna Schiaffino in Ro.Go.Pa.G
Silvana Mangano in Le streghe
Sofia Loren in Boccaccio 70
Totò in Capriccio all’italiana
Ugo Tognazzi in Controsesso
Virna Lisi in Le bambole
1978,un anno di cinema
“Gianna Gianna Gianna sosteneva, tesi e illusioni
Gianna Gianna Gianna prometteva, pareti e fiumi
Gianna Gianna aveva un coccodrillo, ed un dottore
Gianna non perdeva neanche un minuto, per fare l’amore”
E’ il marzo del 1978 e si canta Gianna di Rino Gaetano.
Le note scanzonate di Gaetano stridono però con l’atmosfera che si respira nel paese,stretto ancora come una tenaglia tra
una crisi economica drammatica e l’incubo giornaliero del terrorismo.
Il 16 marzo la storia del nostro paese cambia all’improvviso;un commando delle Brigate Rosse rapisce in via Fani a Roma l’onorevole Aldo Moro e stermina la sua scorta.
Quell’aura già poco romantica che avvolgeva il terrorismo scompare e si dissolve;ora lo scontro tra lo stato e i terroristi si fa durissimo
e il paese,per 55 lunghissimi giorni,vivrà un incubo che vedrà la sua drammatica conclusione il 9 maggio,quando il corpo dell’onorevole Moro verrà ritrovato in una Renault 4 in via Caetani, a metà strada esatta fra la sede della Dc e quella del PCI.
E’ un anno straordinario in tutti i sensi,il 1978.
Un anno di svolta,con la morte di ben due papi e l’elezione al soglio di Pietro del primo papa dopo secoli di uno straniero,proveniente dal blocco comunista,dalla Polonia per la precisione.
Il 6 agosto muore papa Paolo VI dopo 15 anni di pontificato.
Probabilmente la morte del suo amico Moro e la lunga vicenda della sua prigionia hanno minato il suo fisico già logoro.
Dopo 20 giorni viene eletto papa il Cardinale Albino Luciani,che resterà sul trono di Pietro per soli 33 giorni;il 28 settembre improvvisamente Giovanni Paolo I muore,lasciando nuovamente vacante il trono pontificio.
Sarà Karol Wojtyla,primate di Polonia a diventare papa con il nome di Giovanni Paolo II.
E’ anche l’anno della democrazia in Spagna,dell’abbattimento del DC 9 dell’Alitalia sui cieli di Ustica,due giorni prima di Natale,del varo della legge sull’aborto e delle dimissioni del presidente Leone in seguito allo scandalo Lockeed e infine l’anno dell’elezione di Sandro Pertini alla Presidenza della repubblica.
Il cinema vive un momento di grande crisi.
Si continua a produrre e girare film,ma l’età dell’oro è ormai tramontata da tempo.
Grease
Le tv private e la crisi tengono lontani dai cinema gli spettatori e dal punto di vista qualitativo non va meglio;il film più visto in Italia è
ancora una volta una produzione americana,Grease di Randall Kleiser,con John Travolta e Olivia Newton John.
E’ passato poco tempo dalla tempesta Saturday night fever-La febbre del sabato sera e nelle classifiche discografiche sono ancora presenti i brani della colonna sonora del film ed ecco che impazza Brillantina (traduzione letterale di Grease).
C’è voglia di divertimento,quasi ad esorcizzare la lunghissima Notte della repubblica,quegli anni di piombo che assieme alla crisi petrolifera ed economica hanno stremato,logorato il paese.
Il film è un successo internazionale,la storia delle vicende amorose di Danny e Sally con le brillanti musiche del film incanta e affascina.
E’ l’anno di un capolavoro ispirato alla sporca guerra,quella del Vietnam;si tratta di Il cacciatore di Michael Cimino con Christopher Walken, John Savage, Robert De Niro, Meryl Streep, John Cazale storia drammatica di tre amici che passano improvvisamente all’età adulta partendo per il Vietnam.Uno di loro morirà,gli altri due torneranno ma con profonde ferite nel corpo e nell’animo.Un film bellissimo,un vero inno antimilitarista,in cui la follia della sporca guerra è vista in tutta la sua drammatica illogicità.
Si ride e molto con un altro successo d’oltre oceano,Animal house di John Landis con John Belushi, Tim Matheson, John Vernon, Verna Bloom, Tom Hulce,scatenata parodia oltre i limiti del demenziale della vita dei college americani,infarcita di sarcasmo e ironia sulle vicende di un gruppo di studenti più propensi al divertimento che agli studi,con un finale pirotecnico,memorabile.
Animal house
Un mercoledi da leoni
Halloween la notte delle streghe
Sempre dagli Usa arriva Un mercoledi da leoni,struggente film diretto da John Milius con Gary Busey, William Katt, Patti D’Arbanville, Jean-Michael Vincent, Stacy Keach Sr.tre storie di amici che alternano delusioni sentimentali e vicende di vita differenti prima di essere chiamati per la guerra in Vietnam.Sono cosi costretti a dire addio al surf e alla libertà e quando torneranno dal Vietnam la vita non sarà più la stessa.
Un gran bel film, così come molto bello e’ Halloween: la notte delle streghe,primo film di John Carpenter con Donald Pleasence, Jamie Lee Curtis, Nancy Stephens, Charles Cyphers, Kyle Richards,un incubo horror che vede protagonista uno psicopatico assassino.
Gran successo di pubblico e stranamente anche di critica,generalmente poco incline al genere horror;ancora Usa ed ecco Superman, film tratto dalle omonime avventure del personaggio dei fumetti.
La storia del super eroe di Krypton è la prima di una saga,nei panni di Superman c’è il povero Christopher Reeves.Il film si ricorda anche per l’esorbitante cachet preteso da Marlon Brando per una partecipazione che è poco più di un cameo.Diretto da Richard Donner il film ha tra i protagonisti Gene Hackman, Ned Beatty, Glenn Ford, Marlon Brando.
A leggere i primi titoli di questi film usciti nelle sale nel 1978 sembrerebbe che il cinema italiano sia rimasto alla finestra;se vogliamo è così,visto che l’unica vera opera di assoluto rilievo resta L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi,un film che rievoca la fine dell’ottocento attraverso le storie di alcune famiglie di contadini viste nel loro quotidiano fatto di lotta alla povertà e alla fame con lo sfondo delle lotte sociali che avvennero in quel periodo nel nostro paese.Grande successo di critica e buon riscontro al box office per un film parlato praticamente in bergamasco e quindi
fatto tutto per immagini.
Il resto delle produzioni di casa nostra sono quasi tutte commedie appartenenti al logoro filone della commedia sexy con qualche dovuta eccezione,come il film di Fernando Di Leo Avere vent’anni,una storia violenta che descrive la vita anticonformista di due ragazze che dopo una serie di esperienze anche degradanti faranno una brutta fine;protagoniste del film sono due icone sexy del cinema anni 70,Gloria Guida e Lilli Carati.
Werner Herzog propone la sua versione di un film con protagonista Nosferatu,vampiro originariamente creato da Murnau e le cui vicende vedono protagonista un memorabile Klaus Kinskj nella parte del vampiro al fianco di una seducente Isabelle Adjani.
Superman
L’albero degli zoccoli
Avere vent’anni
Esce sugli schermi una deliziosa commedia,Il paradiso può attendere,diretto a quattro mani da Warren Beatty e Buck Henry con Julie Christie, James Mason, Dyan Cannon, Jack Warden e interpretata dallo stesso Beatty.
Un calciatore americano muore improvvisamente per un errore di un angelo e quindi verrà riportato in vita senza però condividere i ricordi della sua vita precedente.Di qua una serie di avventure con il tradizionale happy end ma una volta tanto in tema con la storia e non forzato.
Esce nelle sale Ecce bombo,di Nanni Moretti,film che coniuga l’impegno sociale del regista con l’amara consapevolezza che tutto ciò che il 68 ha portato di nuovo nella vita sociale è ormai alle spalle e ha lasciato spazio solo ad un vuoto che i protagonisti del film non sapranno come riempire,proprio mentre sta per iniziare la grande stagione del riflusso.
Arriva sugli schermi Terrore dallo spazio profondo film di Philip Kaufman con Donald Sutherland, Brooke Adams, Leonard Nimoy, Veronica Cartwright, Jeff Goldblum remake dello splendido film di Don Siegel L’invasone degli ultracorpi;la storia degli alieni che si impadroniscono della terra con degli strani baccelli nei quali vengono incubati replicanti degli abitanti di una cittadina è identica all’originale ma l’ambientazione questa volta è una metropoli,San Francisco.Sparisce quindi l’atmosfera di Siegel,sospesa tra guerra fredda e paura del diverso,dell’icognito ma il film ha una sua tensione e un finale senza speranza.
Esce Sinfonia d’autunno di Ingmar Bergman con Liv Ullmann, Ingrid Bergman;il film è bello e triste,una storia di mancato dialogo tra madre e figlia e sull’impossibilità tra le due di superare le divisioni che le hanno allontanate in passato.Accolto con qualche freddezza dalla critica non otterrà neanche un grande riscontro di pubblico.
Come dicevo prima a parte qualche eccezione il cinema italiano presenta commedie sexy o residui della grande stagione della commedia all’italiana.
Il paradiso può attendere
Nosferatu
Ecce bombo
Sinfonia d’autunno
Tra i titoli dell’anno troviamo:
–Dove vai in vacanza? Regia di Mauro Bolognini, Luciano Salce, Alberto Sordi. Con Paolo Villaggio, Alberto Sordi, Stefania Sandrelli, Anna Maria Rizzoli, Gigi Reder,tre storie abbastanza prevedibili caratterizzate però dalla
presenza di un cast di grande livello;
–L’insegnante va in collegio,Regia di Mariano Laurenti con Lino Banfi, Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Gianfranco D’Angelo,commedia sexy con protagonista la coppia Fenech-Banfi tutta giocata sulla paura di un industrialotto (il solito bravissimo Renzo Montagnani) di subire un sequestro e le sue trame per scansarlo e che invece alla fine verrà sequestrato realmente;
–L’insegnante viene a casa,regia di Michele Massimo Tarantini con Gisella Sofio, Lino Banfi, Edwige Fenech, Renzo Montagnani ennesima variante del filone “studentesco/sexy”,ancora una volta con protagonisti la Fenech e Banfi, ancora una volta amanti divisi dal matrimonio di lui,un politico che per evitare uno scandalo porta a casa la sua amante con il risutato che la donna finirà per innamorarsi di un giovane;
–La liceale nella classe dei ripetenti,regia di Mariano Laurenti con Gloria Guida, Lino Banfi, Gianfranco D’Angelo, Alvaro Vitali ennesima variante della serie studentesca protagonista Gloria Guida divisa tra due amori,uno fisico e l’altro più sentimentale di due ragazzi e che vedrà l’happy end dopo le solite scollacciate gag tipiche dei film di questo genere;
–La soldatessa alle grandi manovre,regia di Nando Cicero con Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Gianfranco D’Angelo, Alvaro Vitali,variante questa volta di un altro sotto genere,quello dei film ambientati nelle caserme.Storiaccia infarcita di volgarità
piegato all’avvenenza della Fenech e delle sue tradizionali docce.
Dalla Francia arriva un grandissimo successo firmato Molinaro,Il vizietto,storia divertente,spassosa di un francese e un italiano (Michel Serrault e Ugo Tognazzi)che vivono come una coppia gestendo un locale di travestiti alle prese con il problema di dover accogliere in casa la fidanzata del figlio avuto dall’italiano senza mostrare la natura vera del loro rapporto.Equivoci,gag a volontà e sopratutto due grandi interpretazioni di Tognazzi e Serrault alla base del successo di un film divenuto un cult.
Dove vai in vacanza?
Cosi come sei
Ancora una trasposizione di un romanzo di Agatha Christie in Assassinio sul Nilo,regia di John Guillermin con un grandissimo cast che include Peter Ustinov, Bette Davis, George Kennedy, Jane Birkin, Mia Farrow, Jon Finch, Angela Lansbury, Lois Chiles,Olivia Hussey, Simon MacCorkindale, David Niven, Maggie Smith.Poirot,il celebre investigatore dalla testa d’uovo, tanto detestato dalla Christie questa volta si aggira tra le bellezze dell’antico Egitto per risolvere il giallo di un’americana assassinata dal solito insospettabile.
Un giallo ambientato come buona parte dei suoi romanzi in ambito medico porta Michael Crichton dietro la macchina da presa per la riduzione di un suo romanzo,Coma profondo, con Rip Torn, Richard Widmark, Michael Douglas, Geneviève Bujold;una dottoressa smaschera una complessa organizzazione che dietro l’apparente efficacia nasconde un turpe traffico di organi umani.
Ritornando al cinema italiano segnalo alcuni film “minori” come Enigma rosso,un film di Alberto Negrin con Fabio Testi, Ivan Desny, Jack Taylor, Christine Kaufmann,thriller di discreta fattura con protagonista un commissario che indagando sulla morte di una ragazza scoprirà un’incredibile verità arrivando miracolosamente vivo alla conclusione e scoprendo il colpevole,insospettabile;Così come sei,regia di Alberto Lattuada con Francisco Rabal, Nastassja Kinski, Marcello Mastroianni, Giuliana Calandra storia di una relazione tra un uomo maturo e una giovane,che l’uomo scoprirà poter essere sua figlia;
La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia diretto da Lina Wertmüller con Giancarlo Giannini e Candice Bergen,storia di una coppia insolita che dopo una decina d’anni si ritrova in crisi e si rinfaccia spietatamente fallimenti e delusioni,prima di un finale aperto;
Nero veneziano, di Ugo Liberatore con Renato Cestié,Olga Karlatos, Rena Niehaus, Yorgo Voyagis,thriller horror di stampo demoniaco ambientato nella magica Venezia;
Piedone l’africano,di Steno,con Bud Spencer,Enzo Cannavale e Dagmar Lassander,prima avventura del commissario Rizzo,burbero e manesco che a modo suo combatte il crimine senza violenza e con robuste dosi di sganassoni.
Terrore dallo spazio profondo
Fury
Esce Fuga di mezzanotte,di film di Alan Parker con John Hurt, il compianto Brad Davis, Randy Quaid, Bo Hopkins, Irene Miracle drammatica storia di un giovane che ingenuamente tenta di contrabbandare della droga dalla Turchia.Scoperto,viene arrestato e condannato prima a 4 anni di galera e poi a trenta in seguito all’intervento del governo americano.Sarà grazie alla fuga che il giovane eviterà una terribile fine nelle carceri turche.
Un film,naturalmente americano,ha un buon successo anche da noi;Capricorn One di Peter Hyams con Brenda Vaccaro, James Brolin, Sam Waterston, Elliott Gould, Telly Savalas racconta di un falso viaggio su Marte organizzato dalla Nasa e simulato per motivi politici.
Ancora una commedia italiana di buon successo:Io tigro, tu tigri, egli tigra di Giorgio Capitani e Renato Pozzetto con Enrico Montesano, Renato Pozzetto, Paolo Villaggio, Cochi Ponzoni farsa/commedia in tre episodi che strappano qualche risata.
Tre episodi costituiscono anche l’ossatura di Voglia di donna,di Franco Bottari con Gianni Cavina, Luciano Salce, Rena Niehaus, Laura Gemser, Carlo Giuffrè scollacciata comedia sexy che coinvolge attori di buona fama in storielle a sfondo erotico.
Di ben altro livello è Tornando a casa di Hal Ashby con Jane Fonda, Jon Voight, Bruce Dern,storia di un triangolo tra un ufficiale,sua moglie che è infermiera e un reduce tornato dal Vietnam paralizzato.La storia drammatica dell’evoluzione delle loro vite è seguita da Ashby con malinconia
grazie anche alla splendida performance di jane Fonda che l’anno successivo vincerà l’Oscar per la sua interpretazione.
Storia ai confini del fantascientifico con venature thriller è quella raccontata da Franklin J. Schaffner in I ragazzi venuti dal Brasile,con Gregory Peck, Richard Harris, James Mason, Denholm Elliott, Laurence Olivier.Un gruppo di medici capitanati da un fanatico riesce a clonare Hitler
e affida a famiglie in tutto il mondo il frutto della loro follia.
Altri film dell’anno sono:La maledizione di Damien di Don Taylor,seconda parte del trittico demoniaco che aveva avuto il suo prologo in Omen-Il presagio,Verso il sud,western diretto e interpretato da Jack Nicholson,Pari e dispari di Corbucci con la collaudata coppia Terence Hill e Bud Spencer,il debole Fury di Brian De Palma,Il matrimonio di Maria Braun,bellissimo film di Fassbinder,Interiors di Woody Allen.
Un’annata di transizione,in definitiva.
A parte pochissimi titoli,manca il grande film,quello della vita.
Siamo sul finire degli anni settanta e la grande crisi del cinema è ormai avviata ed è irreversibile;lo dimostreranno gli anni successivi.
Verso il Sud
Capricorn One
Il 3 aprile 1978 a Los Angeles, al Dorothy Chandler Pavilion vengono consegnati gli Oscar del cinema;trionfa come miglior film Io e Annie di Woody Allen che fa il bis anche come regista.Il trionfo del film è completato dall’Oscar come miglior attrice a Diane Keaton mentre la statuetta per il miglior attore va a Richard Dreyfuss interprete di Goodbye amore mio.Il miglior film straniero è La vita davanti a sé (La vie devant soi), regia di Moshé Mizrahi (Francia)
A Cannes la Palma d’oro va a L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi,con Ferreri che vince il Gran prix speciale grazie a Ciao maschio ex aequo con lo straordinario L’australiano (The Shout), regia di Jerzy Skolimowski (Gran Bretagna) John Voight è il miglior attore per Tornando a casa mentre Jill Clayburgh per Una donna tutta sola è la miglior attrice.
La mostra di Venezia non fu organizzata e vi furono solo due retrospettive nell’ambito della Biennale di Venezia.
Ai David di Donatello primo premio ex aequo per Il prefetto di ferro, regia di Pasquale Squitieri e In nome del Papa Re, regia di Luigi Magni mentre il miglior regista è Ettore Scola per Una giornata particolare;migliori attrici protagoniste sono ex aequo Mariangela Melato per Il gatto
e Sophia Loren per Una giornata particolare,miglior attore è Nino Manfredi per In nome del Papa Re
Candido erotico
Convoy trincea d’assalto
Fuga di mezzanotte
I ragazzi venuti dal Brasile
Il matrimonio di Maria Braun
Il testimone
Il vizietto
Interiors
Interno di un convento
Io tigro tu tigri egli tigra
La fine del mondo nel nostro letto
La liceale nella classe dei ripetenti
La maledizione di Damien
La soldatessa alle grandi manovre
L’insegnante viene a casa
Lo chiamavano Bulldozer
Nero veneziano
Piedone l’africano
Ritratto di borghesia in nero
Saxophone
Tornando a casa
Un matrimonio
Voglia di donna
Miglior film Io e Annie di Woody Allen
Miglior regista Woody Allen per Io e Annie
Miglior attrice Diane Keaton per Io e Annie
Miglior attore Richard Dreyfuss per Goodbye amore mio
Grand prix a L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi
Ciao Maschio di Marco Ferreri
Miglior film Il prefetto di ferro, regia di Pasquale Squitieri e In nome del Papa Re, regia di Luigi Magni
Accadde nel 1978
Agguato in via Fani:un commando delle Brigate rosse uccide i 5 uomini di scorta dell’onorevole Aldo Moro e lo rapisce
Aldo Moro prigioniero delle Br
Le dimissioni di Giovanni Leone
L’elezione di Sandro Pertini
Muore Paolo VI
Dopo 33 giorni di pontificato muore Albino Luciani,papa Giovanni Paolo I
Viene eletto papa Karol Wojtyla
100 Film da salvare
Cento film da salvare, cento film che coprono un arco temporale che va dal 1942 al 1978, ultimo anno preso in considerazione per una lista che è stata redatta nel 2006 quando,alle Giornate degli Autori di Venezia,Fabio Ferzetti il critico cinematografico del Messaggero con la collaborazione di Gianni Amelio, Gian Piero Brunetta, Giovanni De Luna, Gian Luca Farinelli, Giovanna Grignaffini, Paolo Mereghetti, Morando Morandini, Domenico Starnone e Sergio Toffetti hanno di fatto creato un elenco di cento film considerati imprescindibili per il loro valore artistico e culturale,oltre che rappresentativi della storia e del costume italiano.
Tra i cento registi,il più citato è Federico fellini con sette opere Lo sceicco bianco (1952), I Vitelloni (’53), La strada (’54), Le notti di Cabiria (’57), La dolce vita (’60), Otto e mezzo (’63), Amarcord (’74)
In realtà sarebbero otto,vista la presenza di un film girato con Lattuada nel 1950,quel Luci del varietà considerato un autentico capolavoro.
Sei le presenze di Luchino Visconti,Ossessione (1943), La terra trema (’48), Bellissima (’51), Senso (’54), Rocco e i suoi fratelli (’60), Il Gattopardo (’63) mentre sono cinque quelle di un altro grande maestro,Vittorio De Sica con Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (’48), Miracolo a Milano (’51), Umberto D (’52) e L’oro di Napoli (’54).Da notare l’assenza di un grandissmo film,Il giardino dei Finzi Contini,che vinse anche un Oscar.
Anche Francesco Rosi è presente con 5 film,I magliari (1959), Salvatore Giuliano (’62), Le mani sulla città (’63), Il caso Mattei (’72) e Cadaveri eccellenti (’76) così come il grande Monicelli con Guardie e ladri (1951), Un eroe dei nostri tempi (’55), I soliti ignoti (’58), La grande guerra (’59) e Un borghese piccolo piccolo (’77)
Quattro i film presenti per Roberto Rossellini,Roma città aperta (1945), Paisà (1946), Stromboli (1950) ed Europa 51 (1952) e per Dino Risi con Poveri ma belli (1957), Una vita difficile (1961), Il sorpasso (1962), I mostri(1963)
La lista esclude un grande come Leone,e questa è una delle tante anomalie di un gruppo di pellicole di alto livello ma rappresentative solo in parte.Escludere il western o escludere buona parte della commedia all’italiana (L’armata Bancaleone è solo un esempio) dimostra ancora una volta come i critici abbiano una visione davvero parziale del cinema e del suo vero significato.
Ossessione,di Luchino Visconti
Roma città aperta di Roberto Rossellini
Ladri di biciclette di Vittorio De Sica
I soliti ignoti di Mario Monicelli
Lo sceicco bianco di Federico Fellini
Divorzio all’italiana di Pietro Germi
Salvatore Giuliano di Francesco Rosi
I pugni in tasca di Marco Bellocchio
Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli
Dillinger è morto di Marco Ferreri
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri
Il conformista di Bernardo Bertolucci
C’eravamo tanto amati di Ettore Scola
Pane e cioccolata di Franco Brusati
Novecento di Bernardo Bertolucci
Amarcord di Federico Fellini
Una giornata particolare di Ettore Scola
Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli
Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani
Vittorio De Sica
Valerio Zurlini
Steno
Roberto Rossellini
Pietro Germi
Pier Paolo Pasolini
Michelangelo Antonioni
Mauro Bolognini
Mario Monicelli
Marco Bellocchio
Luciano Salce
Luchino Visconti
Alberto Lattuada
Bernardo Bertolucci
Dino Risi
Elio Petri
Ettore Scola
Federico Fellini
Francesco Rosi
Franco Brusati
Sofia Loren in L’oro di Napoli
Alida Valli in Senso
Bette Davis in Lo scopone scientifico
Annie Girardot in La donna scimmia
Silvana Mangano in Riso amaro
Gina Lollobrigida in La provinciale
Sandra Milo in 8 e mezzo
Monica Vitti in L’eclisse
Claudia Cardinale in Il bell’Antonio
Ecco la lista completa dei film,rigorosamente in ordine di uscita delle pellicole:
1 4 passi fra le nuvole Alessandro Blasetti 1942
2 Ossessione Luchino Visconti 1943
3 Roma città aperta Roberto Rossellini 1945
4 Paisà Roberto Rossellini 1946
5 Sciuscià Vittorio De Sica 1946
6 L’onorevole Angelina Luigi Zampa 1947
7 Ladri di biciclette Vittorio De Sica 1948
8 La terra trema Luchino Visconti 1948
9 Riso amaro Giuseppe De Santis 1949
10 La città dolente Mario Bonnard 1949
11 Cielo sulla palude Augusto Genina 1949
12 Stromboli (Terra di Dio) Roberto Rossellini 1949
13 Catene Raffaello Matarazzo 1949
14 Il cammino della speranza Pietro Germi 1950
15 Domenica d’agosto Luciano Emmer 1950
16 Cronaca di un amore Michelangelo Antonioni 1950
17 Luci del varietà Alberto Lattuada e Federico Fellini 1950
18 Prima comunione Alessandro Blasetti 1950
19 Bellissima Luchino Visconti 1951
20 Due soldi di speranza Renato Castellani 1951
21 Guardie e ladri Mario Monicelli e Steno 1951
22 Miracolo a Milano Vittorio De Sica 1951
23 La famiglia Passaguai Aldo Fabrizi 1951
24 Umberto D. Vittorio De Sica 1952
25 Europa ’51 Roberto Rossellini 1952
26 Lo sceicco bianco Federico Fellini 1952
27 Totò a colori Steno 1952
28 Don Camillo Julien Duvivier 1952
29 Pane, amore e fantasia Luigi Comencini 1953
30 I vitelloni Federico Fellini 1953
31 Napoletani a Milano Eduardo De Filippo 1953
32 Febbre di vivere Claudio Gora 1953
33 La provinciale Mario Soldati 1953
34 Carosello napoletano Ettore Giannini 1953
35 Il sole negli occhi Antonio Pietrangeli 1953
36 La spiaggia Alberto Lattuada 1954
37 L’oro di Napoli Vittorio De Sica 1954
38 Un americano a Roma Steno 1954
39 L’arte di arrangiarsi Luigi Zampa 1954
40 Senso Luchino Visconti 1954
41 La strada Federico Fellini 1954
42 Una donna libera Vittorio Cottafavi 1954
43 Gli sbandati Francesco Maselli 1955
44 Un eroe dei nostri tempi Mario Monicelli 1955
45 Poveri ma belli Dino Risi 1956
46 Il grido Michelangelo Antonioni 1957
47 Le notti di Cabiria Federico Fellini 1957
48 I soliti ignoti Mario Monicelli 1958
49 Arrangiatevi! Mauro Bolognini 1959
50 La grande guerra Mario Monicelli 1959
51 I magliari Francesco Rosi 1959
52 Tutti a casa Luigi Comencini 1960
53 La dolce vita Federico Fellini 1960
54 Rocco e i suoi fratelli Luchino Visconti 1960
55 La ragazza con la valigia Valerio Zurlini 1960
56 La lunga notte del ’43 Florestano Vancini 1960
57 Il bell’Antonio Mauro Bolognini 1960
58 Una vita difficile Dino Risi 1961
59 Divorzio all’italiana Pietro Germi 1961
60 Il posto Ermanno Olmi 1961
61 Accattone Pier Paolo Pasolini 1961
62 Leoni al sole Vittorio Caprioli 1961
63 Il sorpasso Dino Risi 1962
64 Salvatore Giuliano Francesco Rosi 1962
65 L’eclisse Michelangelo Antonioni 1962
66 Mafioso Alberto Lattuada 1962
67 I mostri Dino Risi 1963
68 Le mani sulla città Francesco Rosi 1963
69 8½ Federico Fellini 1963
70 Il Gattopardo Luchino Visconti 1963
71 La donna scimmia Marco Ferreri 1963
72 Chi lavora è perduto (In capo al mondo) Tinto Brass 1963
73 La vita agra Carlo Lizzani 1964
74 I pugni in tasca Marco Bellocchio 1965
75 Io la conoscevo bene Antonio Pietrangeli 1965
76 Comizi d’amore Pier Paolo Pasolini 1965
77 Signore & signori Pietro Germi 1966
78 Uccellacci e uccellini Pier Paolo Pasolini 1966
79 La battaglia di Algeri Gillo Pontecorvo 1966
80 La Cina è vicina Marco Bellocchio 1967
81 Dillinger è morto Marco Ferreri 1968
82 Banditi a Milano Carlo Lizzani 1968
83 Il medico della mutua Luigi Zampa 1968
84 Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Elio Petri 1970
85 Il conformista Bernardo Bertolucci 1970
86 L’udienza Marco Ferreri 1971
87 Diario di un maestro Vittorio De Seta 1972
88 Il caso Mattei Francesco Rosi 1972
89 Lo scopone scientifico Luigi Comencini 1972
90 Nel nome del padre Marco Bellocchio 1972
91 Amarcord Federico Fellini 1973
92 C’eravamo tanto amati Ettore Scola 1974
93 Pane e cioccolata Franco Brusati 1974
94 Fantozzi Luciano Salce 1975
95 Novecento Bernardo Bertolucci 1976
96 Cadaveri eccellenti Francesco Rosi 1976
97 Una giornata particolare Ettore Scola 1977
98 Un borghese piccolo piccolo Mario Monicelli 1977
99 Padre padrone Paolo e Vittorio Taviani 1977
100 L’albero degli zoccoli Ermanno Olmi 1978
Aldo Fabrizi in C’eravamo tanto amati
Alain Delon in Il Gattopardo
Amedeo Nazzari in Le notti di Cabiria
Marcello Mastroianni in Una giornata particolare
Eduardo De Filippo in Tutti a casa
Alberto Sordi in Un americano a Roma
Nino Manfredi in Pane e cioccolata
Vittorio Gassman in Il sorpasso
Toto in Uccellacci e uccellini
Mario Vitale in Stromboli
Classifica al botteghino 1967
1) Helga di Erich F. Bender

con Ruth Gassmann,Eberhard Mondry,Asgarda Hummel,Ilse Zielstorff,Lagroua Weill-Heilé
2) Agente 007 – Si vive solo due volte di Lewis Gilbert

con Sean Connery,Bernard Lee,Lois Maxwell,Desmond Llewelyn,Donald Pleasence,Karin Dor,Mie Hama
3) Quella sporca dozzina di Robert Aldrich

con Lee Marvin,Ernest Borgnine,Charles Bronson,Jim Brown,John Cassavetes,George Kennedy,Robert Ryan,Telly Savalas,Donald Sutherland
4) Dio perdona… io no di Giuseppe Colizzi

con Frank Wolff,Bud Spencer,Terencel Hill,Gina Rovere,Paco Sanz,Giovanna Lenzi
5) I giorni dell’ira di Tonino Valerii

con Giuliano Gemma,Lee Van Cleef,Yvonne Sanson,Franco Balducci,Andrea Bosic
6) Bella di giorno di Luis Bunuel

con Catherine Deneuve,Francisco Rabal,Michel Piccoli,Geneviève Page,Jean Sorel,Pierre Clémenti,Françoise Fabian
7) Indovina chi viene a cena? di Stanley Kramer

con Sidney Poitier,Katharine Hepburn,Spencer Tracy,Cecil Kellaway,Katharine Houghton
8) Banditi a Milano di Carlo Lizzani

con Gian Maria Volonté,Don Backy,Laura Solari,Carla Gravina,Tomas Milian
9) La calda notte dell’Ispettore Tibbs di Norman Jewison

con Sidney Poitier,Rod Steiger,Warren Oates,Lee Grant,Larry Gates
10) Gangster story di Arthur Penn

con Warren Beatty,Faye Dunaway,Gene Hackman,Michael J. Pollard,Estelle Parsons
11) Il giorno della civetta di Damiano Damiani

con Claudia Cardinale,Lee J. Cobb,Franco Nero,Serge Reggiani,Ugo D’Alessio
12) Da uomo a uomo di Giulio Petroni

con Luigi Pistilli,Lee Van Cleef,Anthony Dawson,John Philip Law,Nino Vingelli
13) C’era una volta di Francesco Rosi

con Dolores Del Rio,Sophia Loren,Omar Sharif,Georges Wilson,Leslie French
14) James Bond 007 – Casinò Royale di John Huston – Ken Hughes – Val Guest

con David Niven,Charles Boyer,William Holden,Deborah Kerr,Ursula Andress
15) Italian Secret Service di Luigi Comencini

con Nino Manfredi,Françoise Prévost,Georgia Moll,Gastone Moschin
16) Io, due figlie, tre valigie di Eduardo Molinaro

con Louis de Funès,Claude Rich,Agathe Natanson,Claude Gensac,Sylvia Saurel
17) Faccia a faccia di Sergio Sollima

con Gian Maria Volonté,William Berger,Tomas Milian,Jolanda Modio,José Torres
18) I due vigili di Giorgio Bianchi

con Umberto D’Orsi,Franco Franchi,Ciccio Ingrassia,Luciano Scalise,Andreina Pagnani,Rosita Pisano,Franco Giacobini,Isabella Biagini
19) Il profeta di Dino Risi

con Vittorio Gassman,Ann-Margret,Yvonne Sanson,Oreste Lionello,Liana Orfei,Fiorenzo Fiorentini
20) Blow up di Michelangelo Antonioni

con David Hemmings,Sarah Miles,Vanessa Redgrave,Jane Birkin,Peter Bowles
1977, un anno di cinema
Per il cinema italiano il 1977 potrebbe definirsi l’anno dell’ultimo sussulto.
La crisi dei biglietti venduti imperversa, ma nonostante tutto vengono girati ottimi film così come da tutto il mondo arrivano grandissimi film e successi destinati a diventare dei cult movie.
E’ un anno difficilissimo per il nostro paese.
Il terrorismo imperversa con un aumento esponenziale di attentati e assassini;gli scontri fra opposti colori politici provocano molti morti,principalmente giovani.
Eppure a livello mondiale forse è l’anno meno movimentato degli anni 70;negli Stati Uniti un venditore di noccioline,Jimmy Carter, diventa presidente mentre a Tenerife avviene l’incidente aereo più drammatico di sempre,uno scontro in volo tra due Jumbo 747.

L’incidente provocherà 583 vittime, una cifra assolutamente spaventosa per fortuna mai più toccata.
Anche la Romania conosce una tragedia spaventosa;un terremoto devastante, della scala 7,2 Richter provoca oltre 1500 morti concentrati sopratutto a Bucarest dove crollano 33 palazzi mentre in Italia cade,a marzo, un C-130 Hercules che si schianta sul Monte Serra causando 44 vittime dei quali 38 erano allevi cadetti dell’Accademia Navale di Livorno.
Muore Maria Callas,una delle voci più belle della storia della lirica,mentre un piccolo oggetto si appresta a rivoluzionare il mondo dei giochi e dell’elettronica in generale.
Esce infatti la consolle Atari 2600 destinata a diventare il gioco a più grande diffusione della storia.
In Italia termina il glorioso Carosello, simbolo di un’epoca e contemporaneamente nasce la tv a colori;siamo in ritardo, rispetto all’Europa, di un decennio.
Guerre stellari, film più visto del 1977
Ritornando al cinema,il più grande successo della stagione, il campione di incassi arriva dagli Usa:si tratta di Guerre stellari, uno dei film più visti di sempre,l’inizio della saga di fantascienza più bella di sempre.
Diretto da George Lucas, Guerre stellari si avvale di tutti gli ultimi ritrovati (per l’epoca) tecnologici;la storia di Luke Skywalker e Han Solo, della Principessa Leyla,di Chewbecca incanta,affascina,diverte gli spettatori in tutti i continenti.
L’Italia risponde con il più bel film sulla storia di Gesù mai diretto, quel Gesù di Nazareth di Zeffirelli che mette assieme,uno accanto all’altro,un cast strepitoso che comprende Robert Powell, Olivia Hussey, Anne Bancroft, Yorgo Voyagis, Rod Steiger, James Mason, Anthony Quinn, Ernest Borgnine, Valentina Cortese, Laurence Olivier, Renato Rascel, Marina Berti, Regina Bianchi, Robert Beatty, Peter Ustinov, Claudia Cardinale, Glauco Onorato, Fernando Rey, Lee Montague, Michael York, Cyril Cusack, Pino Colizzi, Ian Bannen, Christopher Plummer.
Gesù di Nazareth
La febbre del sabato sera
Suspiria
La storia presa dai Vangeli è trasposta con grande professionalità e sobrietà dal regista toscano;proiettata in tv tiene avvinti venti milioni di italiani.
Un altro grandissimo successo cinematografico è La febbre del sabato sera, pellicola di gran pregio che unisce un discorso di rivalsa dall’emarginazione sociale ad uno di denuncia del razzismo, il tutto sorretto da una colonna sonora sontuosa.
Altro prodotto italiano di pregio è Suspiria, di Dario Argento che segue lo strepitoso consenso avuto con Profondo rosso.
Argento inaugura la trilogia delle Tre madri, che avrà un seguito con l’altrettanto bello Inferno e il debole Le tre madri.
Spielberg consegna al cinema uno strepitoso film di fantascienza,il primo a parlare di “alieni buoni”
Si tratta di Incontri ravvicinati del terzo tipo,cronaca appassionante dell’atterraggio di alieni dal volto simpatico e sorridente sul nostro pianeta.
Bel soggetto,bella recitazione,bella storia:un classico evergreen.
Scola porta sugli schermi una storia dolente ambientata durante il periodo fascista e con protagonisti due grandi del nostro cinema;Sofia Loren e Marcello Mastroianni sono gli interpreti di Una giornata particolare,amara rievocazione di una amicizia impossibile tra un ex annunciatore radiofonico omosessuale e una casalinga frustrata e distrutta dalle gravidanze e dal lavoro domestico.
Incontri ravvicinati del terzo tipo
Fuga di mezzanotte
Un amore destinato a concludersi malinconicamente è la storia di Io e Annie, film scopertamente autobiografico di Woody Allen, che mette d’accordo pubblico e critica e che viene meritatamente premiato con 4 Oscar mentre un pari,grande successo ottiene Fuga di mezzanotte, film cult di Alan Parker,con protagonista un bravissimo Brad Davis,l’attore prematuramente scomparso a soli 42 anni.La storia è quella drammatica di un giovane americano, preso in fragrante a Istanbul con 4 chili di hashish.Il giovane finirà all’ergastolo nelle terribili prigioni turche ma alla fine riuscirà ad evadere.
E’ l’anno di New York New York,bel musical nostalgico che riporta in auge le atmosfere brillanti e decadenti degli anni 40 e 50;la regia perfetta di Scorsese,la splendida interpretazione di Liza Minnelli consegnano alla storia del cinema un film indimenticabile.
Bunuel porta sullo schermo Quell’oscuro oggetto del desiderio e si congeda con un’opera eccelsa dal cinema diretto;l’amara,tormentata relazione tra un uomo ormai anziano e una giovane che non gli si concede è grande cinema.Bunuel lascia così un’impronta indelebile nel cinema.
Una giornata particolare
Caligola
Mario Monicelli dirige un bravissimo Alberto Sordi,nel suo miglior ruolo drammatico,in Un borghese piccolo piccolo, storia amara di un oscuro impiegato che vede il suo unico figlio ucciso da un rapinatore,impiegato che si vendicherà duramente.Un film a tratti commovente campione di incassi della stagione.
Dopo L’esorcista ecco L’esorcista II l’eretico la versione diretta da John Boorman, sequel del fortunato film a sfondo demoniaco;la regia attenta e puntuale di Boorman restituisce un film secco,interessante, snobbato però dalla critica.
Una citazione per un esordio con il botto, quello del grande Ridley Scott che porta sullo schermo un duello epico nel film I duellanti, così come vanno citati due film bellici molto differenti fra loro ma accomunati da un’abilità registica e un rigore storico eccellenti.
Il primo,Quell’ultimo ponte diretto a due mani da Richard Attenborough e Sidney Hayers vede un cast d’eccezione nel quale compaiono Sean Connery, Gene Hackman, Maximilian Schell, Michael Caine, Elliott Gould Laurence Olivier, James Caan, Anthony Hopkins, Liv Ullmann, Dirk Bogarde, Ryan O’Neal in un episodio della seconda guerra mondiale mentre il secondo è opera di Sam Peckinpah ed è intitolato La croce di ferro con la presenza di James Coburn, Maximilian Schell, James Mason, David Warner.
Tra tutti gli altri film segnalo:
Quell’oscuro oggetto del desiderio
– In nome del papa re,di Luigi Magni.Un grandissimo Manfredi da corpo al personaggio del cardinale Colombo, un prelato che paga un errore giovanile con la scoperta di una paternità che porterà suo figlio sulla ghigliottina.Sullo sfondo degli ultimi anni del potere temporale, un apologo contro la tirannia del papato.
– Padre padrone,di Vittorio Taviani e Paolo Taviani.Storia di un bambino sardo che voleva andare a scuola e invece viene allontanato dagli studi dal padre e portato a fare il pastore;sarà però lui a riuscire ad emanciparsi,vincendo con la forza l’opposizione del padre.
In nome del papa re
– Anima persa, di Dino Risi.La follia di un uomo, la complicità di sua moglie e in mezzo un nipote che vivrà un’esperienza traumatica.Un film bellissimo interpretato da un grande Vittorio Gassman.
– L’uomo che amava le donne,di François Truffaut.Delicata storia di un uomo che ama ed è amato dalle donne,che alla sua morte accorreranno sulla sua tomba rimpiangendolo.
– Berlinguer ti voglio bene,di Giuseppe Bertolucci. Un giovane affetto da tutta una serie di problemi psicologici vorrebbe ribellarsi alla società,ma finisce solo per subire scherzi molto pesanti dagli amici e con le intenzioni rimaste tali.
Un borghese piccolo piccolo
– Al di là del bene e del male,di Liliana Cavani. Un triangolo amoroso che fece scandalo, quello tra Lou Salome, Nietzsche e Paul Ree,descritto con sobrietà ma con scene anche molto forti.Finale drammatico,con la morte di Paul Ree e la triste fine di Nietzsche in manicomio.
– Le colline hanno gli occhi,di Wes Craven. Horror di valore ambientato su delle colline che sono state sfruttate come miniere d’argento.Un ex poliziotto e la sua famiglia si trovano ad essere assediati da un gruppo di selvaggi abitanti delle colline.
Emmanuelle:perchè violenza alle donne? di Joe D’Amato. Questa volta Emmanuelle va in Oriente,dove si ficca nei guai per sbugiardare uno pseudo santone.Ancora un buon successo per la fotoreporter interpretata da Laura Gemser.
Tre tigri contro tre tigri,di Steno e Sergio Corbucci. Discreta commedia comica composta da tre episodi e caratterizzata dalla presenza di un cast di ottimi comici,come Pozzetto e Montesano,Paolo Villaggio e la Mazzamauro, Dalila di Lazzaro e Gabriella Giorgelli.
Berlinguer ti voglio bene
Ci sono altri film che vanno citati come Maladolescenza, un film molto contestato ( e censurato) sulla sessualità adolescenziale di Pier Giuseppe Murgia con Lara Wendel, Martin Loeb, Eva Jonesco, ancora oggi vietato in alcuni paesi;lo 007 dell’anno,ovvero Agente 007 – La spia che mi amava,regia di Lewis Gilbert con Roger Moore, Barbara Bach, Curd Jürgens, Richard Kiel, Bernard Lee;il super censurato,super contestato Io, Caligola di Tinto Brass, rievocazione confusa e sicuramente discutibile della vita del dissoluto imperatore romano;Casotto, di Sergio Citti, ambientato sul litorale romano dove un campionario di varia umanità si muove con storie paradossali, film caratterizzato da un cast incredibile che include Paolo Stoppa, Jodie Foster, Ugo Tognazzi, Michele Placido, Mariangela Melato, Luigi Proietti, Carlo Croccolo, Gianni Rizzo, Franco Citti, Ninetto Davoli, Catherine Deneuve;I nuovi mostri, di Dino Risi,Mario Monicelli e Ettore Scola, ritratto impietoso di un’Italia che si sarà anche evoluta, ma che mostra preoccupanti sintomi di malessere.Protagonisti tre dei grandi del cinema,Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi
Aldilà del bene e del male
Nel 1977 vengono assegnati gli Oscar relativi ai film del 1976;l’Oscar come miglior film va a Rocky, regia di John G. Avildsen,che fa il bis anche come miglior regista mentre Peter Finch con Quinto potere vince l’Oscar come Miglior attore protagonista mentre Faye Dunaway per lo stesso film vince l’Oscar come Migliore attrice protagonista.Il miglior film straniero è Bianco e nero a colori (Noirs et blancs en couleur), regia di Jean-Jacques Annaud.
A Cannes si attribuiscono le Palme d’oro;il miglior film è Padre padrone dei fratelli Taviani mentre la miglior opera prima è I duellanti di Ridley Scott.
I nastri d’argento nel 1977 vanno a Valerio Zurlini per Il deserto dei Tartari, che vince a sorpresa come miglior regista,l’Orso d’oro di Berlino a L’ascesa (Woschozdenie ) di Larisa Shepitko.
Robert de Niro e Liza Minnelli in New York New York
Diane Keaton e Woody Allen in Io e Annie
Ornella Muti in I nuovi mostri
Anima persa
L’uomo che amava le donne
Senta Berger in La croce di ferro
Maladolescenza
Agente 007 la spia che mi amava
Casotto
Il ginecologo della mutua
La signora ha fatto il pieno
La svastica nel ventre
Eraserhead
Quell’ultimo ponte
Padre padrone
Il prefetto di ferro
I ragazzi del coro
Generazione Proteus
La bandera.Marcia o muori
Miglior film: Rocky
Miglior regista:John G. Avildsen per Rocky
Miglior attore protagonista:Peter Finch per Quinto potere
Miglior attrice protagonista: Faye Dunaway per Quinto potere
Palma d’oro a Padre padrone dei fratelli Taviani
Nastro d’argento a Il deserto dei tartari di Valerio Zurlini
Orso d’oro a L’ascesa (Woschozdenie ) di Larisa Shepitko
I Razzie Awards 2000-2013

Terza parte della storia dei Razzie Awards,i poco ambiti premi ai peggior film, ai peggiori attori , regista e sceneggiatori del cinema.
Siamo negli anni 2000, e come ogni anno si tiene la serata di gala che precede di poco quella molto più ambita che attribuisce gli Academy awards; è la sera del 24 marzo 2001 e si annuncia un trionfo per il film di Roger Christian Battaglia per la terra, indegnamente tratto dall’omonimo romanzo di Ron Hubbard.
Il che puntualmente avviene:il film di Christian è un’autentica bruttura e trionfa con 7 Razzie su 8 nomination.
Il film rastrella Razzie come peggior film, peggior regia, peggior attore protagonista (John Travolta), a Barry Pepper peggior attore non protagonista, a Kelly Preston come peggior attrice non protagonista e infine come peggior scenografia e come peggior coppia protagonista.
Battaglia per la terra, Razzie Awards 2000
Kelly Preston,peggior attrice protagonista per Battaglia per la terra
Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2
E’ Madonna la peggior attrice protagonista per Sai che c’è di nuovo?, un film di John Schlesinger considerato dai critici il suo peggior lavoro; tra i film premiati con i Razzie figura Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2 che però ottiene un solo premio (come peggior sequel) a fronte di 5 nomination.
Tra gli attori ennesima nomination per Stallone, protagonista di La vendetta di Carter e nomination anche per Arnold Schwarzenegger protagonista di Il sesto giorno mentre un quartetto importante è quello che accompagna Madonna nella sua nomination.
Si tratta di Kim Basinger per La mossa del diavolo,Melanie Griffith per A morte Hollywood, Bette Midler per Isn’t She Great e Demi Moore per Passion of Mind.
Da segnalare infine la nomination per Richard Gere e Winona Ryder interpreti di Autumn in New York come peggior coppia cinematografica dell’anno e la nomination come peggior remake per Mission: Impossible II regia di John Woo.
Estella Warren, peggior attrice non protagonista 2001 per Driven
Mariah Carey peggior attrice protagonista 2001 per Glitter
L’edizione 2001 si tiene il 23 marzo 2002.
Sono tre i film a dividersi il maggior numero di nomination, ovvero Freddy Got Fingered regia di Tom Green( 8 nomination), Driven regia di Renny Harlin ( 7 nomination) e Glitter di Vondie Curtis-Hall ( 6 nomination).
Freddy Got Fingered vince 5 Razzie;ma il vero record lo stabilisce Stallone, che non vince ma si trova una nomination come peggior attore (una costante nella sua carriera) ed una per la peggior sceneggiatura.
La peggior attrice protagonista è la cantante Mariah Carey, che con Glitter sbaraglia la concorrenza e verrebbe da dire per fortuna, perchè nel lotto delle nominate figurano attrici come Penelope Cruz,Angelina Jolie e Charlize Theron mentre il peggior attore non protagonista è il grande Charlton Heston che si ritrova candidato per ben tre film, Come cani e gatti (voce), Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie,Amori in città… e tradimenti in campagna.
Grida vendetta però la candidatura a tre Razzie per il buon film del grande Tim Burton Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie, che alla fine porta a casa (purtroppo) tutti e tre i premi per il quale era candidato.
Madonna, peggior attrice protagonista del 2002 con Travolti dal destino
Razzie Awards 2002 e peggior film Travolti dal destino
Nel 2003 è lo Sheraton Hotel di Santa Monica, il 22 marzo 2003, ad accogliere la serata della consegna dei Razzie;grande favorito è Travolti dal destino (Swept Away) di Guy Ritchie, remake terribile e inguardabile del bel film di Lina Wertmuller Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Il film rastrella 5 Razzie su 8 nomination, prendendo quello per il peggior film.
E’ il nostro Benigni, quattro anni dopo l’Oscar come miglior attore, a vincere il Razzie come peggior attore dell’anno precedente.Il suo Pinocchio viene nominato 6 volte, ma alla fine porta via solo il Razzie a Benigni attore mentre ovviamente è Madonna la peggior attrice protagonista per Travolti dal destino.
Da segnalare il razzie alla peggior coppia attribuito a Madonna-Adriano Giannini e le 7, incredibili nomination per il bel Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (Star Wars: Episode II – Attack of the Clones).
Altro film spernacchiato dalla giuria è Crossroads – le strade della vita diretto da Tamra Davis e interpretato dalla cantante Britney Spears mentre decisamente incredibile ( e sospetta) la nomination al razzie per Die Another Day – La morte può attendere (Die Another Day), musica e testo di Madonna e Mirwais Ahmadzaï, un brano decisamente accattivante e di successo.
Amore estremo, Razzie Awards 2003 come peggior film
Jennifer Lopez,peggior attrice 2003 per Amore estremo
L’edizione del 2004 si svolge il 26 febbraio 2005; c’è un vincitore ampiamente annunciato ed è il film Catwoman di Pitof che parte con 7 nomination.
Incredibilmente, tra le nomination, ben 6, ci sono quelle per Alexander, che non è certo un capolavoro ma nemmeno un film da pernacchie;sono 5 le nomination anche per Fahrenheit 9/11 che però riguardano il peggior attore che non appartiene al mondo del cinema bensì purtroppo al mondo politico.
Si tratta dell’ex presidente americano George Bush, che indirettamente vince il Razzie come peggior attore, un premio tristemente ironico.
Peggior attore del 2004 è George Bush in Fahrenheit 9/11
Peggior attrice non protagonista 2004 è Britney Spears
Peggior film 2004 è Catwoman
Questo film prenderà altri 4 Razzie, sempre legati a personaggi che in realtà sono attori loro malgrado come il vice presidente Donald Rumsfeld, premiato come peggior attore non protagonista, la cantante Briney Spears che vince il razzie come peggior attrice non protagonista, il Razzie per la peggior coppia attribuito a George W. Bush e “a scelta tra Condoleezza Rice o la sua capretta”
A salvarsi dal Razzie come peggior attore ci sono grossi nomi come quelli di Ben Affleck per Jersey Girl, Vin Diesel per The Chronicles of Riddick,Colin Farrell per Alexander e infine Ben Stiller candidato per ben 5 film ovvero …e alla fine arriva Polly , Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy ), Palle al balzo – Dodgeball ,L’invidia del mio migliore amico, Starsky & Hutch.
La peggior attrice è, meritatamente, Halle Berry protagonista di uno dei film più brutti degli ultimi 30 ann, Catwoman.
Dirty Love – Tutti pazzi per Jenny,peggior film del 2005
Jenny Mc Carthy,peggior attrice del 2005 in Dirty love
Veniamo all’edizione svoltasi il 4 marzo 2006, che premia i peggiori attori del 2005;la cerimonia avviene nella cornice del Ivar Theatre di Hollywood.
Sono 4 i film che detengono il maggior numero di candidature e sono:Dirty Love – Tutti pazzi per Jenny (Dirty Love), regia di John Mallory Asher,The Mask 2 (Son of the Mask), regia di Lawrence Guterman,Deuce Bigalow – Puttano in saldo (Deuce Bigalow: European Gigolo), regia di Mike Bigelow e Vita da strega (Bewitched) regia di Nora Ephron.
Peggior film è, secondo la giuria,Dirty Love – Tutti pazzi per Jenny (Dirty Love), regia di John Mallory Asher, marito dell’attrice Jenny Mc Carthy che è l’interprete del film.Ed è proprio la biondissima e sexy presentatrice, modella e attrice a vincere il premio come peggior attrice.Completano il successo altri due Razzie,quello come peggior regista e come peggior sceneggiatura.
Basic instinct 2,Razzie Awards come peggior film del 2006
Sharon Stone, peggior attrice del 2006
Come peggior attrice dell’anno ecco a sorpresa spuntare il nome di Sharon Stone, interprete di Basic instinct 2; la brava attrice americana paga l’infelice idea di proporre un sequel di un film, Basic instinct che mal si prestava ad una seconda parte.Massacrato dai critici e snobbato dal pubblico il film si rivela un fiasco clamoroso e coinvolge in primis la pur brava attrice.
Carmen Electra con Hot Movie – Un film con il lubrificante si aggiudica il razzie per la peggior attrice non protagonista mentre è davvero un insulto il Razzie a M. Night Shyamalan per la regia di Lady in the water, film non all’altezza degli altri del regista di origini indiane ma non certo brutto in modo tale da finire spernacchiato.
L’edizione del 2007 si svolge a Santa Monica.
C’è già un vincitore annunciato ed è il film Il nome del mio assassino diretto da Chris Sivertson,un film che in Italia fortunatamente non uscirà mai al cinema ma solo in home video.
La pellicola ottiene ben 9 nomination e alla fine sbaraglia tutti con 8 Razzie vinti, quasi un en plein al quale contribuisce la protagonista Lindsay Lohan che riesce nell’impresa di vincere due Razzie per l’interpretazione delle gemelle protagoniste del film.
Il nome del mio assassino ,Razzie awards come peggior film
Lindsay Lohan,peggior attrice per il film Il nome del mio assassino
Altro spernacchiato dell’edizione 2007 è Eddie Murphy,peggior attore protagonista e non protagonista di Norbit mentre abbastanza incomprensibili sono le candidature di Transformers e Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo veri campioni d’incasso della stagione.
Siamo al 2008; l’edizione annuale dei Razzie si svolge nella Barnsdall Gallery Theatre di Hollywood.
E’ un’edizione in tono minore e questa volta i giurati nominano alcuni mostri sacri di Hollywood, come Al Pacino come peggior attore, Cameron Diaz come peggior attrice ed l’intero cast femminile del più che discreto Women ovvero Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing, Jada Pinkett Smith e Meg Ryan.
Il peggior film è I love guru di Marco Schnabel mentre il peggior attore è Mike Myers; fa sensazione la vittoria del Razzie di Pierce Brosnan per il musical Mamma mia mentre Paris Hilton vince sia come peggior attrice protagonista per The Hottie and the Nottie sia come peggior attrice non protagonista per Repo! The Genetic Opera.
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo,peggior sequel del 2008
Love Guru,Razzie Awards come peggior film del 2008
Assolutamente e totalmente discutibile l’assegnazione dei Razzie per il peggior prequel, remake, rip-off o sequel: vince incredibilmente Spielberg con Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo che si impone su un film sicuramente molto più deludente come Ultimatum alla Terra.
L’edizione del 2009 è caratterizzata da un avvenimento unico; Sandra Bullock vince il Razzie per A proposito di Steve la sera prima di vincere l’Oscar per The Blind Side.Ancora una volta è una decisione incomprensibile tenendo conto sopratutto che la Bullock viene “premiata” in loco di pessime attrici come Miley Cyrus protagonista di Hannah Montana: The Movie e Beyoncé Knowles interprete di Obsessed.
I premi Razzie vengono attribuiti,una volta tanto, a pioggia:
peggior film è Transformers – La vendetta del caduto regia di Michael Bay mentre peggiori attrori sono i The Jonas Brothers per il film Jonas Brothers: The 3D Concert Experience.peggior attrice non protagonista è Sienna Miller con G.I. Joe – La nascita dei Cobra
Sandra Bullock peggior attrice 2009 per il film A proposito di Steve
Billy Ray Cyrus peggior attore non protagonista 2009 per Hannah Montana
Vengono attribuiti i poco ambiti Razzie Award per il peggior attore e la peggior attrice del decennio.
In campo maschile trionfa Eddie Murphy con i film Pluto Nash (2002), Le spie (2002), Showtime (2002), Norbit (2007), Piacere Dave (2008), Immagina che (2009) che batte nientemeno che Ben Affleck e John Travolta.
Senza storia e senza lotta il Razzie award per la peggior attrice del decennio:la spunta Paris Hilton che stacca nettamente la pur votatissima Madonna,Jennifer Lopez, Lindsay Lohan e Mariah Carey.
Veniamo all’edizione del 2011 che si svolge il primo d’aprile, in netto ritardo rispetto alla consegna degli Oscar;è l’anno del trionfo di Jack e Jill che si aggiudica il poco invidiabile primato di Razzie, ben 10 su 12 nomination, due record incredibili.
L’ultimo dominatore dell’aria,peggior film del 2010
Sex and the City 2, peggior sequel del 2010
Il film di Dennis Dugan trionfa praticamente in tutte le categorie e coinvolge nello spernacchiamento generale un grande di Hollywood,Al Pacino premiato come peggior attore non protagonista mentre il protagonista del film Adam Sandler che svolge nel film due parti, una maschile e una femminile vince il razzie in entrambe le categorie e alla fine fa l’en plein come peggior coppia e peggiore sceneggiatura.
La 33a edizione dei razzie si svolge al Magicopolis” di Santa Monica e vede il trionfo di The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 ,film amatissimo dai giovani e viceversa odiatissimo da tutti gli altri.
A parte il Razzie per il peggior film, arrivano i premi per Kristen Stewart e Taylor Lautner mentre Robert Pattinson scansa il premio solo grazie all’exploit di Adam Sandler che bissa il risultato di Jack e Jill con Indovina perché ti odio.La peggior attrice non protagonista è la cantante Rihanna interprete di Battleship che batte la collega Jennifer Lopez.
Adam Sandler peggior attore 2011 per Jack and Jill
Al Pacino, peggior attore non protagonista 2011 per Jack and Jill
E infine veniamo all’edizione del 2013, quella tenuta al centro Ignited Spaces di Los Angeles (California)
C’è un vincitore annunciato ed è Un weekend da bamboccioni 2 che non confermerà i pronostici della vigilia riuscendo a scansare ben nove nomination senza vincere alcun premio.
Vincitore del Razzie come peggior film è Comic Movie, film collettivo con un cast di rilievo costituito da Dennis Quaid, Uma Thurman,Kate Winslet e molti altri, film ad episodi che i critici hanno bocciato senza pietà.
Adam Sandler,peggior attore 2012 per Indovina perchè ti odio?
Kristen Stewart peggior attrice 2012 per The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2
Peggior attore è il giovanissimo Jaden Smith (figlio di Will) per After Earth mentre suo padre bissa il successo della famiglia con il razzie per il peggior attore non protagonista.
Peggior attrice è Tyler Perry con A Madea Christmas mentre il peggior remake è The Lone Ranger, regia di Gore Verbinski
La breve storia dei Razzie si conclude qui, in attesa dei Razzie del 2014.
Ricapitoliamo un po la storia dei premi dando un’occhiata a curiosità e record:
–Sylvester Stallone è l’attore più premiato con 31 nomination e 10 premi:è anche stato premiato come peggior attore del secolo;
–Madonna ha vinto 5 volte come peggior attrice protagonista, due come peggior attrice non protagonista e una come peggior coppia ed è stata considerata la peggior attrice del secolo;
–Jack e Jill è il film con il maggior numero di Razzie, ben 10 seguito da Il nome del mio assassino con 8
Comic movie,Razzie Awards 2013 come peggior film dell’anno
Kim Kardashian peggior attrice non protagonista 2013 per Tyler Perry’s Temptation

Madonna Razzie Awards 2000 per Sai che c’è di nuovo?
Freddy Got Fingered,peggior film del 2001
Estella Warren, peggior attrice 2001 (anche per Driven) per il film Il pianeta delle scimmie
Hayden Christensen peggior attore non protagonista per Star Wars Episodio 2 L’attacco dei cloni
Jackass the movie, giudicato nel 2002 “Più flatulento film per adolescenti“
Razzie Award 2003 per Ben Affleck in Daredevil
Ennesimo Razzie nel 2003 a Sylvester Stallone per Spy kids
Alexander, candidato ai Razzie 2004
Rob Schneider,peggior attore 2005 con Deuce Bigalow-Puttano in saldo
Nicole Kidman e Will Ferrell in Vita da strega,peggior coppia 2005
Paris Hilton Razzie Awards per La maschera di cera
Lady in the water,Razzie per il peggior regista,M. Night Shyamalan
Shawn Wayans e Marlon Wayans in Quel nano infame,peggior coppia del 2006
Il campeggio dei papà, peggior sequel del 2007
Eddie Murphy in Norbit ,peggior attore del 2007
Pierce Brosnan peggior attore non protagonista 2008 per Mamma Mia!
Paris Hilton peggior attrice 2008 per The Hottie and the Nottie
Land of the Lost peggior remake 2009
Transformers – La vendetta del caduto Razzie Awards 2009 come peggior film
Jessica Alba peggior attrice non protagonista 2010 per The Killer Inside Me
Ashton Kutcher peggior attore 2010 per Killers e per Appuntamento con l’amore
David Spade, peggior attore non protagonista 2011 per Jack and Jill
Jack and Jill, film più premiato nel 2011 con i Razzie di sempre
Ryhanna,Razzie Awards 2012 come peggior attrice non protagonista per Battleship
The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2,peggior film del 2012
The lone ranger,peggior remake del 2013
Will Smith,peggior attore del 2013 per After earth
Halle Berry la sera della premiazione come peggior attrice per Catwoman
Sandra Bullock premiata come peggior attrice
La Barnsdall Gallery Theatre di Hollywood
L’Ivat Theatre di Hollywood
Il Magicopolis di Santa Monica
Santa Monica
Lo Sheraton Hotel di Santa Monica
Musicarello,che passione
Sono passati quasi 15 anni dalla fine della guerra;gli italiani si sono lasciati alle spalle i lutti e le devastazioni, la ricostruzione del paese è ormai a buon punto e il paese si avvia verso il boom economico.
Una stagione straordinaria, in cui il paese trova un benessere diffuso attraverso il lavoro, con un entusiasmo che porterà ogni italiano ad avere i simboli di quel benessere, dall’auto all’elettrodomestico. Ovviamente non mancheranno le ombre e difatti il paese pagherà quei 5-6 anni di straordinaria fioritura con problemi che esploderanno dei decenni settanta.
Ma è un’altra storia,siamo sul finire degli anni 50 e gli italiani hanno scoperto la voglia di divertirsi grazie ai primi apparecchi tv, alla diffusione ormai massiccia della radio e dei dischi, che allietano le le serate nelle balere e lungo i mille locali che spuntano un po dappertutto.
In questi locali la fanno da padrone i jukebox,oltre alle piccole orchestrine o ai cantanti semi sconosciuti che tentano la difficile scalata al successo;ma il vero, grande protagonista diventa il disco,con le sue note magiche che si levano quando la puntina tocca i solchi del vinile.
Ma un disco ha bisogno di diffusione, la radio o gli spettacoli non bastano mentre la tv non è ancora presente massicciamente e si limita a trasmettere per poche ore e su un solo canale.
Così il cinema arriva in qualche modo in soccorso creando un ibrido tra il visivo e il sonoro che conoscerà una felice stagione durata almeno 13 anni e conosciuta come l’epoca del musicarello.
Il musicarello è quindi a tutti gli effetti un film con dei particolari protagonisti,sono i re del juke box, i cantanti più popolari presso il grande pubblico che non solo sfruttano il successo dei loro brani, ma ben presto utilizzano questo particolare genere cinematografico per far conoscere i brani che presto entreranno nei loro 33 giri, che iniziano a conoscere un buon successo.
Laura Efrikian,una delle eroine dei musicarelli in Se non avessi più te
Totò e Rita Pavone in Rita la figlia americana
Il primo, vero musicarello tradizionale può essere definito I ragazzi del juke-box (1959) di Lucio Fulci,con protagonisti Tony Dallara, Betty Curtis, Fred Buscaglione, Mario Carotenuto, Adriano Celentano.
In realtà c’erano stati molti film,antecedentemente, a utilizzare la presenza di cantanti di successo che lanciavano la loro canzone più famosa (che spesso dava il titolo al film), con costruita attorno una storia spesso molto semplice che vedeva il giovane cantante innamorato con più o meno speranze della bella di turno, ostacolato nel suo amore da innumerevoli problemi.
Questi antesignani del musicarello diverranno famosi come “musicarelli melodici”, vista la presenza nei cast di cantanti come Claudio Villa,Giacomo Rondinella, Alberto Rabagliati,Luciano Tajoli ecc.ma in realtà il musicarello canonico nasce come già detto sul finire del 1959.
La cantante francese Francoise Hardy in I ragazzi dell’Hully Gully
Il prodotto diventa immediatamente popolarissimo, tanto che molti attori di grande valore non disdegnano di partecipare alle varie produzioni; si va da Toto a Peppino De Filippo,da Erminio Macario a Nino Taranto,da Terence Hill a Giancarlo Giannini,Franco Franchi e Ciccio Ingrassia mentre molti valenti registi si cimentano con questo particolare genere.Uno dei più attivi risulterà alla fine Ettore M. Fizzarotti che ne girerà ben 13, mentre Fulci si limiterà a 3, mentre scorrendo i nomi dei vari registi troviamo Bruno Corbucci,Mariano Laurenti,Duccio Tessari, Lina Wertmüller,Mario Amendola ecc.
Come si vede, il genere musicarello era tutt’altro che snobbato dai grandi nomi, anche se la critica generalmente storceva il naso e commentava con sarcasmo l’uscita di ogni pellicola a sfondo musicale mentre i cantanti, vere star di queste produzioni,accettavano con entusiasmo anche filmetti dozzinali e buttati giù in fretta e furia pur di veicolare le loro canzoni e perchè no per raggranellare i lauti cachet proposti per la loro partecipazione.
Alla fine,quando il fenomeno del musicarello sarà completamente esaurito,si conteranno all’incirca un centinaio di produzioni del genere, che tramonterà definitivamente nella prima metà degli anni settanta.
Vediamo ora alcun titoli di musicarelli molto popolari durante gli anni 60:
– Appuntamento a Ischia (1960) di Mario Mattoli – con Domenico Modugno, Maria Letizia Gazzoni, Mina, Antonella Lualdi, Carlo Croccolo
Nell’isola verde,una bambina figlia di un cantante vedovo (Domenico Modugno) tenta in tutti i modi che il padre convoli a nuove nozze con la donna che ama e cerca di farlo fidanzare con la bella Antonella Lualdi.
Nel film sono presenti, tra l’altro Una zebra a pois cantata da Mina e Vecchio frack da Domenico Modugno
Mina nel musicarello Appuntamento ad Ischia
Domenico Modugno nello stesso film
–Una lacrima sul viso (1964) di Ettore M. Fizzarotti – con Bobby Solo, Laura Efrikian, Nino Taranto, Lucy D’Albert
Un cantante italo americano si innamora della figlia di un maestro di musica che detesta a musica dei giovani;ad ostacolare la loro unione c’è anche un’amica della fidanzata del cantante ma alla fine l’amore tra i ragazzi avrà la meglio
Ovviamente la canzone più importante è quella che da il titolo al film, cantata daBobby Solo;è anche uno dei tanti musicarelli interpretati da Laura Efrikian,la futura signora Morandi.
Bobby Solo,Nino Taranto e Laura Efrikian in Una lacrima sul viso
–In ginocchio da te (1964) di Ettore M. Fizzarotti – con Gianni Morandi, Laura Efrikian, Margaret Lee, Nino Taranto
Tradizionale storia d’amore tra un cantante che fa il militare,la figlia del suo maresciallo con tanto di terza incomoda.Ma l’amore al solito è sovrano.
Durante la lavorazione di questo film nasce la storia d’amore tra la Efrikian e Morandi che sfocerà due anni più tardi nel matrimonio;Gianni Morandi canta la canzone che da il titolo al film oltre a Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte,Non son degno di te,Ho chiuso le finestre,In ginocchio da te
Nino Taranto
Laura Efrikian e Gianni Morandi in In ginocchio da te
– Rita la zanzara (1966) di Lina Wertmüller – con Rita Pavone, Giancarlo Giannini, Bice Valori, Turi Ferro
Amore unilaterale per una studentessa ribelle,che non è corrisposta dal suo maestro di musica, che ditero l’apparente serietà nasconde una doppia vita.l’uomo infatti è un cantante beat e alla fine la ragazza otterrà il cuore del suo insegnante.
La Pavone amoreggia con Giannini, mentre nel cast troviamo il futuro marito della Pavone, Teddy Reno,una giovanissima Milena Vukotic, Paolo Panelli e Bice Valori, Gino Bramieri.
Rita Pavone in Rita la zanzara
–Perdono (1966) di Ettore M. Fizzarotti – con Caterina Caselli, Fabrizio Moroni, Laura Efrikian, Nino Taranto
Una ragazza diventa una cantante di successo, ma deve rinunciare all’amore perchè l’uomo che scoprirà di amare è il fidanzato della sua migliore amica.
Caterina Caselli canta,sul finire del film, il suo grande successo che da il titolo al film, oltre alle hit Cento giorni,L’uomo d’oro e a Tutto nero,cover della celebre Paint it black degli Stones.Nel cast Gino Bramieri e Marisa Del Frate,Carlo Croccolo e Carlo Croccolo
Laura Efrikian e Caterina Caselli in Perdono
–Nel sole (1967) di Aldo Grimaldi – con Al Bano, Romina Power, Linda Christian, Carlo Giordana, Nino Taranto, Franco e Ciccio
Carlo (Albano),un giovane studente si innamora della bella e ricca Lorena (Romina Power) e per conquistarla finge di essere un ricco nullafacente, aiutato nella sua finzione da Franco e Ciccio.
Galeotto fu il film e qui nasce la storia d’amore che durerà quasi trent’anni fra il cantante pugliese e la figlia del grande Tyrone Power e dell’attrice Linda Christian;il cantante di Cellino ovviamente canta il suo più grande successo,nel cast numerosi caratteristi,oltre alla mamma della Power e cioè la splendida Helene Chanel,oltre a Nino Taranto,Enrico Montesano, Franchi e Ingrassia e la cantante/attrice Loretta Goggi.
Romina Power e Albano in Nel sole
Romina Power
–I ragazzi di Bandiera Gialla (1967) di Mariano Laurenti – con Gianni Pettenati, Gianni Boncompagni, Lucio Dalla, Patty Pravo
Amori e tradimenti di due ragazzi e di una ragazza, che avrà la fortuna di diventare famosa grazie a Boncompagni e alla sua fortunata trasmissione Bandiera gialla.
Molti beniamini del pubblico medio,come Marisa Sannia e Gianni Pettenati e beniamini dei più giovani come Ricky Shayne,Lucio dalla,I Primitives e attori come Riccardo Garrone e Toni Ucci.Cameo di un giovanissimo e altrettanto sconosciuto Renato Zero.
Riccardo Garrone,Marisa Sannia e Gianni Pettenati in I ragazzi di Bandiera Gialla
Lucio Dalla
–Pensiero d’amore (1969) di Mario Amendola – con Mal, Silvia Dionisio, Angela Luce, Pietro De Vico, Pippo Franco
Reg,un giovane inglese conosce Paola, fidanzata di Leone, un giovane che ha conosciuto casualmente.
I due scoprono di amarsi ma il loro amore sarà messo a dura prova.
Mal ex Primitives canta la sua canzone più famosa, si innamora della bellissima Silvia Dionisio e mostra che il cinema non era davvero una via praticabile per lui.
Silvia Dionisio in Pensiero d’amore
–Quelli belli… siamo noi (1970) di Giorgio Mariuzzo – con Maurizio Arcieri, Orchidea De Santis, Lino Banfi, Carlo Dapporto, Loredana Berté, Isabella Biagini
Tradizionale storia d’amore tormentata fra Maurizio e Elisabetta;lui è un meccanico con l’hobby della musica, lei la figlia del barbiere.Il padre di lui, siciliano,l’ha promessa sposa ad un altro ma alla fine l’amore trionfa grazie al successo che avrà Maurizio che canterà una canzone del futuro suocero.
Il cantante dei New Dada Maurizio Arcieri, la bellissima Orchidea De Santis e la presenza nel cast di una giovane Loredana Bertè sono alcuni elementi di curiosità del film, uno degli ultimi musicarelli di successo.
Orchidea De Santis,Carlo Dapporto e Maurizio Arcieri in Quelli belli… siamo noi
–Dio, come ti amo! (1966) di Miguel Iglesias – con Gigliola Cinquetti, Mark Damon, Micaela Cendali, Antonio Mayans,Trini Alonso
Storia di una nuotatrice italiana (Gigliola Cinquetti) che salva la vita ad una ragazza spagnola,ne diventa amica e conosce il fidanzato di quest’ultima, Luis,del quale ovviamente si innamora.Girandola di equivoci e classico happy end.
Dal successo sanremese cantato in coppia con Domenico Modugno,la Cinquetti passa al cinema con risultati davvero modesti.Ancora una volta presente Nino Taranto e c’è anche Raimondo Vianello.
Gigliola Cinquetti nel film Dio come ti amo
–Quando dico che ti amo (1967) di Giorgio Bianchi – con Tony Renis, Lola Falana, Alida Chelli, Annarita Spinaci, Enzo Jannacci, Lucio Dalla, Caterina Caselli
Parata di vedette della canzone con protagonista un cantante non ancora affermato che si consola facendo il don Giovanni;ma si innamorerà di Sandra e dopo una brutta avventura perderà la sua smania di fare il bellimbusto e impalmerà la bella Sandra.
Tony è Tony Renis, Sandra una bella Alida Chelli; il titolo è preso dal successo di Renis e di Annarita Spinaci mentre Jannacci canta E purtava i scarp del tennis.
Tony Renis in Quando dico che ti amo
Lola Falana in Quando dico che ti amo
–Lisa dagli occhi blu (1970) di Bruno Corbucci – con Mario Tessuto, Silvia Dionisio, Vittorio Congia, Piero Mazzarella, Mario Carotenuto
Ancora una volta una storia d’amore fra uno studente povero in canna e una ricchissima ragazza,per il quale il padre sogna ben altro avvenire.
Il titolo del film è quello del grande successo di Mario Tessuto, quel Lisa dagli occhi blu che sarà una delle colonne sonore più importanti del decennio sessanta.Nella parte di Lisa troviamo una splendida Silvia Dionisio, ormai una presenza fissa dei musicarelli mentre Tessuto ne approfitta per cantare canzoni che nessuno ricorda più.Nel cast moltissimi protagonisti dei musicarelli, il solito Taranto,Franco e Ciccio,Carlo Dapporto e Peppino De Filippo, Gino Bramieri,Lino Banfi e Macario.
Lisa dagli occhi blu
–Lacrime d’amore (1970) di Mario Amendola – con Mal, Silvia Dionisio, Francesco Mulè, Ferruccio Amendola, Carlo Delle Piane
Per una volta il titolo è estraneo al successo del momento e nella trama troviamo Mal (che interpreta Reg) felicemente sposato con la bella Paola (Silvia Dionisio) Un banale equivoco fa dubitare a Reg dell’amore della moglie e per lui ci saranno gai ancora una volta per un equivoco che lo porterà ad essere sospettato di traffico di droga.Happy end con bimbo in arrivo.
Si ricostituisce la coppia Mal-Silvia Dionisio, sempre più bella;è un musicarello del tramonto, quando ormai il genere aveva segnato il passo.
Silvia Dionisio e Mal in Lacrime d’amore
–Vacanze sulla Costa Smeralda (1968) di Ruggero Deodato – con Little Tony, Silvia Dionisio, Ferruccio Amendola, Francesco Mulè, Tamara Baroni
In sardegna due albergatori concorrenti cercano in ogni modo di attrarre clientela per i loro alberghi;ma sara un cantante (Little Tony) a riapacificare i due perchè si innamorerà della figlia di uno dei due rivali.
Questa volta il cantante è Little Tonyche canta i suoi successi Cuore matto e Prega prega mentre la bella di turno è Silvia Dionisio che sul set si innamora del regista del film Deodato che sposerà poco più tardi.Nel cast figura la splendida Femi Benussi
Little Tony in Vacanze sulla Costa Smeralda
Silvia Dionisio in Vacanze sulla Costa Smeralda
–Il ragazzo che sorride (1968) di Aldo Grimaldi – con Al Bano, Rocky Roberts, Susanna Martinkova, Riccardo Garrone
Trama insolita per un musicarello che vede protagonisti la coppia Albano-Power;nel film i due sono sposati ma non possono avere figli.Convinto che la moglie lo tradisca lui scopre che in realtà la moglie è seguita da un ginecologo e alla fine i due potranno coronare il sogno di avere un fil.
Trasferta africana per Albano e la Power;il titolo è pari pari un successo musicale del cantante leccese,nel cast oltre agli immancabili Carlo Taranto e Nino Taranto troviamo Yvonne Sanson
Rocky Roberts in Il ragazzo che sorride
–Lady Barbara (1970) di Mario Amendola – con Paola Tedesco, Renato dei Profeti, Carlo Delle Piane, Pietro De Vico, Rosita Toros
Dal grande successo di Renato Brioschi,leader dei Profeti,Mario Amendola mutua il titolo raccontando la storia di un attore con segrete brame di successo in campo musicale che si innamora di una ragazza inglese.Ma la famiglia di lei sogna un altro avvenire e quando Barbara scopre che lui è sposato (è falso, ma le hanno fatto credere il contrario) torna a casa e sposa l’uomo che la famiglia ha scelto per lei.Un terribile incidente coinvolge il neo marito e quando quest’ultimo scoprirà che la moglie non ha mai smesso d’amare Renato,la lascerà libera di andare.
Una bellissima Paola Tedesco divide la scena con Renato Brioschi in uno degli ultimi musicarelli, mentre nel cast troviamo Rosita Torosch e Carla Mancini.
Renato Brioschi e Paola Tedesco in Lady Barbara
–Zingara (1969) di Mariano Laurenti – con Bobby Solo, Loretta Goggi, Pippo Franco
Il grande successo di Zingara, la vittoria a Sanremo portano il regista Laurenti a scrivere in fretta e furia un film tagliato su misura per Bobby Solo,che canta il brano omonimo nel film.Tradizionale storia d’amore con happy end e segnalazione per la presenza di Loretta Goggi insolitamente con i capelli neri;nel cast anche Pippo Franco e la soubrette Minnie Minoprio.Bobby Solo canta anche Siesta,Una granita di limone mentre Non c’è più niente da fare si ascolta da un registratore e Se piangi, se ridi da un juke box.
Bobby Solo e Loretta Goggi in Zingara
–Il suo nome è Donna Rosa (1969) di Ettore M.Fizzarotti – con Al Bano, Romina Power, Dolores Palumbo, Enzo Cannavale
Ancora una storia d’amore, questa volta tra due giovani che si conoscono in maniera traumatica;ma accanto alla loro c’è spazio per la love story tra il padre della ragazza e una nobil donna.
Sempre protagonisti il duo Albano-Power per un film costruito attorno ad una soundtrack di canzoni napoletane e di successi come Mattino, che canta Albano,Donna Rosa cantata da Nino Taranto e Messaggio cantata da Romina Power.
Nel cast compare la piccola Nicoletta Elmi.
La coppia Albano e Romina Power in Il suo nome è donna Rosa
Sul finire degli anni 60 il fenomeno del musicarello si consuma quasi di colpo;la voglia di svago e di divertimento c’è ancora ma il paese sta cambiando velocemente.L’autunno caldo, la strage di piazza Fontana,la crisi economica sempre più vistosa stanno creando le basi per gli anni di piombo.Nel frattempo la tv ha raggiunto tutto il paese e la musica è ora fruibile in modo più massiccio.la gente acquista sempre più album e sempre meno 45 giri,mentre il musicarello,con le sue trame ingenue sta lasciando il posto a nuovi generi cinematografici, strutturati in modo più complesso, come il thriller,il giallo, il western spaghetti.
Urlatori alla sbarra
I ragazzi del jukebox
Ci sarà comunque spazio per una nuova,effimera stagione del musicarello, dapprima in ambito esclusivamente regionale e in seguito in diffusione nazionale grazie al cantante Nino D’Angelo,attorno al quale verranno costruiti sette film di stampo neomelodico, ovvero L’ave maria (1982) di Nini Grassia,L’ammiratrice (1983) di Romano Scandariato,La discoteca (1983) di Mariano Laurenti,Un jeans e una maglietta (1983) di Mariano Laurenti,Uno scugnizzo a New York (1984) di Mariano Laurenti,Popcorn e patatine (1985) di Mariano Laurenti e Fotoromanzo (1986) di Mariano Laurenti.Sono gli ultimi bagliori di una stagione da guardare con simpatia, emblemi di un’Italia allegra e spensierata prima, triste e preoccupata poi.
Un centinaio di film che non hanno lasciato certo una traccia significativa, ma che hanno tenuto compagnia a tante serate degli italiani.
Gli anni dei lacrima (lagrima) movie
Prima di analizzare il fenomeno dei “lacrima” mi sembra giusto avvertire il gentile lettore che l’apparente cinismo delle mie parole è in realtà frutto di un’ironia “macabra” atta ad esorcizzare il malumore che tali film possono procurare. Mi auguro che questo mio particolare stato d’animo possa essere compreso.
Com’è capitato con altri generi cinematografici, non posso che constatare che solo in un paese complesso e straordinario come il nostro si poteva pensare di imbastire decine di film sulle sfortune e sulla morte e nello stesso qual tempo produrre film dalla comicità greve e demenziale: gli anni settanta dell’Italia sono straordinari anche per questo.
I “lacrima” hanno storie e finali risaputi, spesso scontati; tuttavia avviso ugualmente che, al fine dell’analisi, anticipo alcuni finali dei film elencati. Chi conosce il genere capirà che non avrei potuto fare altrimenti.
Nota del 11 novembre 2014:
Questo articolo è stato redatto da markus per conto del sito http://www.davinotti.com;per un errore è stato attribuito ad altra fonte.Me ne scuso con il vero autore il cui articolo integrale può essere letto sul sito http://www.davinotti.com all’indirizzo http://www.davinotti.com/index.php?option=com_content&task=view&id=175
LE CAUSE E IL SUO “DNA”
Siamo negli anni settanta, il terrorismo ha preso il sopravvento, la gente ha paura, gli scanzonati anni sessanta con “le pinne il fucile e gli occhiali” e “le colline in fiore” sono ormai un ricordo lontano… il mondo è in gran parte sotto dittature sanguinarie, nei giornali si leggono titoli che parlano di morte, di bombe, di centri di tortura cileni… Insomma l’aria è decisamente cambiata già a partire dal 1968 (infatti – è bene chiarire – quando parlo di anni settanta io considero il decennio dal 1968 al 1977/78, mentre gli ultimissimi anni settanta, fino all’81/’82, sono quelli del “riflusso”).
In questo periodo il cinema italiano si cimenta brillantemente nei generi… di tutti i generi! E tra questi, visto il senso di sconforto che serpeggia tra tutti, i produttori rispolverano romanzi e sceneggiature che possano parlare di buoni sentimenti strizzando l’occhio alla voglia di sensazionalismo. Il cinema italiano contava già un certo numero di film per i quali si poteva parlare di “lacrima-movie” e tra tutti è evidente che Incompreso (1966, regia di Luigi Comencini) è il capostipite del genere.
Il “lacrima-movie” necessita (ce l’ha quasi nel suo dna) di una morte, meglio se a seguito di una malattia. Il non plus ultra è il naturale aggrapparsi alla vita del malcapitato: lo spettatore scaltro sa già che il poveretto non avrà scampo (in fondo la storia è sempre quella…), ma la “casalinga di Voghera” no, lei piangerà al pensiero che il “pargolo” (l’ipotetico figlio) potrebbe anche farcela. Accanto, il marito sbuffa pensando ai risultati di calcio e forse alla giovane amante…
FILM PIU’ SIGNIFICATIVI
Il “lacrima” spesso si divide in sottogeneri. Nella stragrande maggioranza dei casi vi si narra la malattia e la morte di un bambino, spesso aggravata dal dramma dei genitori assenti; in altri casi è invece la moglie che muore, con un marito o una famiglia che non si accorge del male; in altri ancora è l’innamoramento ad essere ucciso, per motivi spesso forzati (o meglio raffazzonati!).
Ecco una breve lista esemplificativa:
• Incompreso – Vita col figlio (1966): il bambino agonizza a causa di un incidente mentre il padre è stato fino ad allora completamente assente, pensando solo al suo lavoro di successo e dando per scontato che il figlio “ormai è un ometto”… Evidentemente si sbagliava!
Incompreso,vita col figlio
• L’ultima neve di primavera (1973): il pargoletto muore sfiancato dal brutto male nelle braccia dell’affascinante padre, il quale è sempre stato assente e capisce che ormai è troppo tardi per riparare… lasciando in lui il tormento per l’errore compiuto.
Due fotogrammi tratti da L’ultima neve di primavera
• Bianchi cavalli d’agosto (1974): un raro caso in cui nel finale il bambino viene risparmiato dalla morte. Lo si fa comunque agonizzare quanto basta per strappare le dovute lacrime… Un passo falso, a mio avviso.
Jean Seberg in Bianchi cavalli d’agosto
• La bellissima estate (1974): questa volta c’è una doppia morte: quella del padre a causa di un incidente in formula 1 (inizialmente all’insaputa del figlio) e quella del fanciullo che, disperato, cerca di emulare il padre per raggiungerlo lassù… Straziante. La madre al capezzale può soltanto piangere sul corpo deturpato del figlio; la famiglia è distrutta.
Due fotogrammi tratti da La bellissima estate; nel secondo l’attrice Senta Berger
• Ancora una volta… a Venezia (1974): un insieme di tragedie: la morte, la famiglia sfasciata, un amore non più possibile, ma vediamoci ancora una volta… a Venezia!
• L’albero dalle foglie rosa (1975): il bambino scappa da una famiglia ormai distrutta dal divorzio e che non lo accetta; il padre non può lasciarlo, ma un’auto lo travolgerà e porrà fine al delirio. Il pargoletto, ancora in forze, abbraccerà il tronco di un pesco tanto per intonare la sua ultima inutile preghiera… e lo spettatore bramoso lo sa..
Renato Cestè in L’albero dalle foglie rosa
• Il venditore di palloncini (1975): questa volta è l’anemia mortale a incombere sul piccino. Uno spettacolo improvvisato del venditore di palloncini allieterà gli ultimi istanti di vita del “condannato”.
Il venditore di palloncini
• Piange… il telefono (1975): un uomo di mezz’età torna dalla ex moglie per conoscere una figlia che non ha mai visto. Potrebbe essere l’inizio di una nuova vita, di una famiglia tutta per lui, ma la sorte ha in serbo una tragica sorpresa…
Domenico Modugno,interprete di Piange il telefono
Francesca Guadagno dallo stesso film
• Il maestro di violino (1976): l’indimenticato Modugno torna nei panni dell’affascinante cinquantenne in questo film in cui si racconta la storia d’amore impossibile tra lui e una ragazzina: una sorta di inno alla pedofilia!
Domenico Modugno e Rena Niehaus in due sequenze tratte da Il maestro di violino
• Per amore (1976): in questo caso a “lasciarci le penne” è la moglie di un uomo che, mentre lei agonizza, se la spassa con la bella Janet Agren (come dargli torto…)
Janet Agren nel rarissimo Per amore
• Dedicato a una stella (1976): una ragazza nel fior fiore degli anni è gravemente malata di leucemia e trascorre l’ultimo periodo della propria corta vita con un musicista fallito che saprà capirla…
Una giovane e bella Pamela Villoresi in Dedicato a una stella
• L’ultimo sapore dell’aria (1978): un ragazzino entusiasta della vita e dello sport (nuoto, che pratica con rara tenacia), ha la sfortuna di essere puntato dal dito della malasorte: una rara malattia mortale incombe. Quando lo spettatore vede il pubblico in piedi che applaude al bambino che nuota, sa che di li a poco morirà… il regista Deodato l’ha già sentenziato e morte sia!
Fotogramma tratto da L’ultimo sapore dell’aria
• Questo si che è amore (1978): in questo caso il bambino è consapevole della sua malattia: “i medici lo hanno detto, è già tanto se arriverò a dieci anni…”, ma malgrado ciò si aggrappa alla vita inutilmente, tentando di salvare il matrimonio in grave crisi dei genitori… Una doppia disgrazia insomma, mi pare giusto!
Sven Valsecchi in Questo si che è amore
• Stringimi forte papà (1978): un’intricata vicenda di sentimenti e famiglie sfasciate ambientata in un circo. Ma la morte del padre acquisito del bambino (che ancora rimpiange il defunto papà originario), saprà conquistare cuore del piccolo.
Stringimi forte papà
• Eutanasia di amore (1978): in questo caso a morire è l’amore, o meglio viene praticata un’eutanasia all’amore (il titolo in realtà racconta già il film…) tra un cinquantenne ed una giovane che vuole avere un figlio. Seppur manchi la morte fisica, il regista Enrico Maria Salerno è capace di strapparci qualche sana lacrima grazie all’ottimo mix dimusiche suggestive e inquadrature da cartolina (d’altronde otto anni prima aveva fatto un’operazione simile con Anonimo veneziano, 1970).
• Profumi e balocchi (1980): questa volta è una bambina a morire, scappando da un collegio dove è stata rinchiusa e colpita da una broncopolmonite; i genitori (ma soprattutto la madre) posano l’ipotetico flacone di profumo sul suo tavolino dei trucchi per dedicarsi alla figlia, ma giustamente è troppo tardi…
LA CRISI
Con il periodo del riflusso l’Italia ha voglia di togliersi di dosso i problemi, il terrorismo, il grigiore di anni tremendi sotto molti aspetti; Il pubblico non ne può più della paura di uscire e di lagnarsi di problemi virtuali per non pensare ai propri. Nello stesso qual tempo, nei cinema si proietta con gran successo La febbre del sabato sera (1977, ma uscito in Italia nel 1978), nelle radio impazza la disco, le tv private sempre più colorate e giovani impongono modelli di vita alternativa a quanto offerto sino ad allora: tutti possono essere belli, tutti possono gioire della vita e dei beni materiali.
In un simile contesto il “lacrima” non ha più ragion d’essere (e d’altronde agli inizi degli anni ottanta si era raggiunta una saturazione…): che aggiungere di nuovo al genere? Sì certo, qualcosa è stato fatto ancora (un titolo per tutti Le ultime foglie d’autunno,1988), ma siamo decisamente fuori tempo massimo e gli esiti al botteghino lo confermano.
Le regine dei sogni anni settanta oggi-Parte terza

Uno degli articoli più seguiti su Filmscoop riguarda certamente la gallery di foto delle attrici più belle e famose degli anni 60 e 70 ai giorni odierni https://filmscoop.wordpress.com/2010/11/05/le-regine-dei-sogni-anni-70-oggi/ e https://filmscoop.wordpress.com/2014/09/18/le-regine-dei-sogni-anni-70-oggi-parte-seconda/
Ecco una nuova galleria di altre attrici. Sono donne bellissime,sensuali alle prese con il passare degli anni; oggi sono tutte delle mature signore,ancora belle e affascinanti.Alcune di loro hanno proseguito regolarmente l’attività cinematografica,altre sono diventate manager,lavorano nel cinema ma non più come attrici, altre non hanno più avuto a che fare con il grande schermo.Questi sono i loro volti,oggi.
L’interprete di Non violentate Jennifer, Camille Keaton
Attrice di B movie, come La ragazza del vagone letto, Zora Kerova
Adriana Russo
La bravissima attrice francese Andrea Ferreol
Barbara Bach con suo marito Ringo Star
A destra, l’indimenticabile interprete di Soldato blu, Candice Bergen
Sempre bellissima e affascinante, Carole Bouquet
Catherine Spaak
L’interprete di La cicala, Clio Goldsmith
L’ex Bond girl Corinne Clery
La modella e attrice Dayle Haddon
Sempre bella e solare, Franca Gonella
Una delle regine dei fotoromanzi passata al cinema, Gioia Scola
Una grande del nostro cinema, Giovanna Ralli
La principessa Ira Furstemberg
Jane Birkin
L’affascinante Licinia Lentini
Ancora una Bond girl, il sex symbol Luciana Paluzzi
Maria Rosaria Omaggio
Sempre bella, Michela Miti
L’indimenticabile Angelica, Michele Mercier
Paola Pitagora
Il sorriso radioso di Paola Senatore
Serena Grandi
Silvia Monti
Simonetta Stefanelli
Sydne Rome
La prima delle Bond girl,Ursula Andress















































































































































































































































































































































































































































































































































































