Rena Niehaus

Rena Niehaus-Foto
Rena Niehaus

Nella storia cinematografica di Rena Niehaus, attrice tedesca nata a Oldenburg nel dicembre del 1954 l’elemento fondamentale sembra essere la casualità, che l’ha portata per caso a diventare dapprima modella per delle foto pubblicitarie prima e di moda in seguito, per poi finire sugli schermi, in alcune produzioni molto interessanti concentrate negli anni 70, quando ha lavorato con Lattuada e Eriprando Visconti oltre che con Ugo Liberatore e altri. Sono 12 i film interpretati da Rena, girati tra il 1975 e il 1993, dieci dei quali sono racchiusi nel periodo 1975-1979

Rena Niehaus-cuore di cane
Con Cochi Ponzoni in Cuore di cane

Rena Niehaus si avvicina al mondo dello spettacolo attraverso la fotografia; contattata da un fotografo tedesco mentre era a Monaco di Baviera, diventa modella di una pubblicità creata per una nota casa di sigarette.
La sua particolare fisionomia, il volto non bellissimo ma espressivo vengono notate da Alberto Lattuada, che la scrittura per il film Cuore di cane.

Rena Niehaus Oedipus orca 2
Rena Niehaus in Oedipus orca

Rena Niehaus Il maestro di violino
Con Domenico Modugno in Il maestro di violino

Rena ha un temperamento volitivo, è affascinata da nuove eperienze e sopratutto vede nel cinema un modo per avvicinare altra gente, conoscere posti; così gira contemporaneamente alcuni film, come I baroni, di Gian Paolo Lomi, accanto a Turi Ferro, Vittorio Caprioli e Andrea Ferreol, in cui è una ragazza svedese che capita casualmente in una città del sud e fa innamorare pazzamente un maturo benestante, interpretato da Turi Ferro, Un amore targato Forli, di Sesani , nel quale interpreta Giorgia, la spregiudicata studentessa che riesce a sedurre un giovane musicista riminese e Il maestro di violino, nel quale è Laura, la bella e sensibile figlia di una famiglia di mecenati, che finirà per avere una storia d’amore con il suo insegnante di violino, il maturo Giovanni.

Rena Niehaus Un amore targato Forli
Un amore targato Forli

Rena Niehaus La orca 1
La orca

Un film creato su misura per sfruttare il successo commerciale dell’omonima canzone di Domenico Modugno, che nel film interpreta proprio Giovanni. Se la canzone è l’amaro epilogo di una carriera di primissimo livello per il grande Mimmo, il film è un trampolino di lancio per Rena, che mostra una buona padronanza delle scene e ottime doti recitative. Arriva così Cuore di cane, il film che Lattuada gira riprendendo un romanzo di Bulgakov, autore tra l’altro di Il maestro e Margherita; il film, pur non riscontrando successo di pubblico, viene ben giudicato dalla critica. Rena vi interpreta Zoja, fidanzata di Poligràph Poligràphovic, l’uomo a cui sono stati trapiantati gli organi di un cane.

Rena Niehaus  Nero veneziano 1
Rena Niehaus in Nero veneziano

Rena Niehaus Oedipus orca 1
Oedipus orca

Rena lavora, in questo film, con un cast eccellente, nel quale spiccano Max Von Sidow, Eleonora Giorgi, Cochi Ponzoni e Mario Adorf. Il successo arriva con La orca, di Eriprando Visconti, nipote del celebre Luchino. Il suo è il ruolo principale, quello di Alice, una ricca studentessa sequestrata da balordi, che riuscirà a far innamorare di se il meno sveglio dei suoi sequestratori, Michele (interpretato da Michele Placido), e che ucciderà proprio mentre sta per essere liberata dalla polizia, coperta, nel suo gesto, da un commissario che le vuole risparmiare altri dolori. In La orca Rena Niehaus interpreta perfettamente il contraddittorio personaggio di Alice, accettando anche un ruolo abbastanza scabroso.

Rena Niehaus-Una donna di seconda mano

Una donna di seconda mano

Nel 1977 Pino Tosini la scrittura per il discontinuo Una donna di seconda mano, dramma famigliare, nel quale è Simona, fidanzata di Luca, che la violenta, portandola ad accettare la corte del maturo Augusto, zio del suo fidanzato e amante di sua madre. Alla fine dello stesso anno Visconti decide di riprendere il film La orca dal punto esatto in cui finisce e ne fa un sequel, Oedipus orca, con Rena che riveste nuovamente i panni della giovane Alice, che ritorna a casa convinta che suo padre non abbia fatto nulla per liberarla. Nel film, la ragazza si convince che l’uomo non sia il vero padre, scopre che la madre, quando lei era stata concepita, aveva avuto un amante e dopo aver scoperto che quest’ultimo potrebbe essere il suo vero padre, lo seduce. Il film non ha la carica del primo capitolo, La orca, e passa abbastanza inosservato.

Due fotogrammi da Una donna di seconda mano

Il film successivo è un piccolo gioiello; si tratta di Nero veneziano, misconosciuto thriller con connotazioni horror, disprezzato dalla critica; in realtà è un buon prodotto, girato in una Venezia livida, che mescola abilmente suspence e mistero. Il ruolo di Rena, quello della giovane Christine che diventerà madre di un bambino frutto della sua relazione con il demonio, la mostra sempre più matura e padrona dei suoi mezzi recitativi. Un film in cui la Niehaus, come racconterà in un’intevista, si trova a gestire un difficilissimo rapporto con Liberatore, il regista, perfezionista maniacale.

Rena Niehaus Voglia di donna 1

Voglia di donna

Siamo sul finire degli anni settanta, e Rena gira Voglia di donna, pessima commedia ad episodi di Bottari, nonostante il film presenti un buon cast; Gianni Cavina, Laura Gemser, Carlo Giuffré, Rena Niehaus, Luciano Salce, Ilona Staller, Gabriele Tinti sono i compagni d’avventura di questa pellicola, in cui la Niehaus è Luisa, fidanzata di Paolo, che gelosissimo del datore di lavoro della donna, un notaio, cerca di registrare i due amanti, e che finirà per perdere la fidanzata.

Rena Niehaus  Nero veneziano 2

Nero veneziano

Per quanto abbia una discreta fama, Rena Niehaus non ama molto il mondo del cinema, che considera falso e ipocrita; cosi, dopo aver girato Ciao Cialtroni, film passato inosservato, sotto la regia di Danilo Rossini, si allontana dal cinema. Torna a Oldenburg, dove diventa agente di commercio; rientra in Ialia per riprendere il suo lavoro di attrice nel 1988, a distanza di 9 anni dal suo ultimo film.

Ma il cinema non concede ai suoi protagonisti licenze o ripensamenti; il pubblico dimentica in fretta, crea nuovi beniamini, così Rena deve accettare una piccola parte in Arabella,l’angelo nero di Stelvio Massi. Lavorerà,per l’ultima volta, nel 1993 in Il ritmo del silenzio, di Marfori, anche questo passato assolutamente inosservato.
Finisce così la carriera di Rena Niehaus, brava attrice ma poco malleabile, assolutamente non incline ad accettare le leggi del cinema; come da lei stessa raccontato in una lunga intervista, il suo carattere poco docile, la sua caparbietà, l’abitudine tutta interna al mondo del cinema di valutare le persone per il loro aspetto fisico, senza badare molto al carattere e alle attitudini delle persone, le creò grossi problemi, portandola ad un progressivo allontanamento dalle scene.

Rena Niehaus Cuore di cane

Cuore di cane

Rena Niehaus La orca 2

La orca

Rena Niehaus Voglia di donna 2

Voglia di donna

Il ritmo del silenzio (1993)
Arabella l’angelo nero (1989)
Ciao cialtroni! (1979)
Voglia di donna 1978
Nero veneziano 1978
Oedipus orca (1977)
Una donna di seconda mano (1977)
Cuore di cane (1976)
La orca (1976)
Maestro di violino (1976)
Un amore targato Forlì (1976)
I baroni (1975)