Grazie signore P.


Grazie signore p. locandina 1

Nella magnifica isola di Pantelleria arrivano, per trascorrere un breve periodo di vacanza, due donne affascinanti; Anna ed Eva sono nell’isola motivo di turbamento per il giovane Marco, che vive con sua madre dopo essere rimasto orfano del padre morto qualche giorno dopo le nozze.
Le due donne, disinibite e cacciatrici, decidono di sedurre il ragazzo che però misteriosamente sfugge alle loro attenzioni.
Marco sembra addirittura infastidito dalla loro intraprendenza e così Anna ed Eva decidono di scoprire il motivo di tanta misoginia.
Ben presto appurano che Marco è traumatizzato dal comportamento libertino della madre che, subito dopo l’inattesa morte del marito e dopo la nascita del figlio si è trasformata in una specie di ninfomane insaziabile pronta a concedersi a qualsiasi maschio dell’isola.

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Antonia Santilli

Grazie signore p. 1

Evelyn Stewart

Sarà un rito pagano, consumato da Anna ed Eva in una grotta dell’isola a sbloccare Marco, che, dopo l’ingestione di un potente afrodisiaco, nello sfuggire per gioco alle due donne finisce per imbattersi nella madre; il giovane per la sorpresa cade e batte la testa restando esanime.
Lo choc subito nel vedere il figlio sanguinante crea nella madre di Marco un insopprimibile desiderio di cambiare vita.
Da quel momento in poi la donna abbandonerà gli atteggiamenti tenuti sino a quel momento e quando arriverà il giorno della partenza di Anna ed Eva a Marco non resterà altro da fare che ringraziare le due donne per averlo iniziato all’amore fisico, per aver contribuito involontariamente alla conversione della madre e in fondo ad averlo liberato dal suo complesso…

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Grazie signore P. è un film diretto nel 1972 dal regista di origini turche Renato Savino, qui alla sua prima opera dietro la macchina da presa; Savino, nel corso della sua breve carriera da regista dirigerà solo 4 film, nessuno dei quali memorabile ma accomunati da una certa abilità registica e da una buona capacità di assemblare storie non prive di interesse.
Decameron ‘300,Mamma… li turchi! e I ragazzi della Roma violenta sono film diretti con mano agile e il regista inspiegabilmente, nel 1976 abbandona la macchina da presa in concomitanza con l’uscita di I ragazzi della Roma violenta, che è anche l’ultimo film che sceneggerà.
Una prova di buon livello, questa offerta con Grazie signore P.
Il tema a sfumatura edipica, la relazione tra il giovane Marco e le due disinibite amiche lombarde, il trauma subito dalla madre del protagonista non sono certo novità, ma Savino sfugge dalla palude dell’ovvio e del risaputo con una storia raccontata sobriamente e senza indulgenze al morboso che la storia stessa può scatenare.
L’elemento erotico è più di facciata che di sostanza e non è mai volgare.

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Le due protagoniste principali della storia, Antonia Santilli e Evelyn Stewart lavorano con professionalità e certo stride un po il loro affiatamento con quanto dichiarato ai giorni nostri dalla Santilli in una intervista rilasciata a Nocturno:
Se io non ero nessuno, lei era una signora che aveva fatto anche film importanti Evelyn Stewart, Ndr) Con lei ho avuto un pessimo rapporto, era una persona parecchio odiosa, mi umiliava abbastanza. Mi trattava molto male: «Avrai fatto anche l’Università, ma sei proprio ignorante», mi diceva. Pensa te… Con le donne, comunque, a quel che ricordo, sui set non sono mai andata d’accordo. Non certo per colpa mia. Perché forse mi vedevano come una rivale…
Buona la prova offerta da Hiram Keller, il protagonista maschile del film, il giovane che scoprirà il fascino sottile femminile grazie alle due amiche;l’attore americano, che ritroveremo nello stesso anno nel film Il sorriso della iena è misurato e sobrio ed è un vero peccato che dieci anni dopo abbia abbandonato le scene.
La storia è ambientata a Pantelleria, magnifica isola in provincia di Trapani che ha un territorio molto simile ad una località africana, vista anche la vicinanza con il continente nero dal quale dista meno di 70 Km.
Una location naturale selvaggia e affascinante, che dona alla pellicola un sapore esotico e intrigante.
Un film quindi di buona fattura e scorrevole, che però è di difficilissima reperibilità, se non in una riduzione da passaggi televisivi ormai datati.

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In rete infatti è disponibile una versione probabilmente purgata del film molto rovinata che non rende giustizia alla magnifica location e al film stesso.
Purtroppo, in assenza di un’edizione digitale, bisogna accontentarsi…
Grazie signore P…
Un film di Mauro Stefani (Renato Savino) Con Evelyn Stewart, Hiram Keller, Irina Ross, Umberto Di Grazia Commedia, durata 94 min. – Italia 1972.

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Grazie signore p. banner personaggi

Hiram Keller: Marco
Ida Galli: (con il nome Evelyn Stewart)
Antonia Santilli: (con il nome Irina Ross)

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Regia Renato Savino
Sceneggiatura Renato Savino
Fotografia Silvio Fraschetti
Montaggio Roberto Colangeli

Grazie signore p. banner recensioni

La recensione del sito cinerepublic.filmtv.it
Un ragazzo ha problemi con il sesso, evidentemente causati da attacchi di ninfomania della madre, sorti nella signora dopo la morte del marito, che spingono la donna tra le braccia di molti uomini (che lei durante l’amplesso chiama con il nome del coniuge defunto), situazione del quale il giovane prova vergogna. L’incontro con due splendide turiste al quale si offre di fare da guida turistica forse potrà guarirlo. Alternando sprazzi di commedia sexy del periodo con seri passaggi drammatici un film molto interessante e ben girato. Suggestive le riprese della ricostruzione del rito dionisiaco nella grotta (per il quale il regista disse di essersi ispirato a leggende del luogo) e da (s)culto la spiegazione fornita da una delle due ragazze del rapporto tra le donne e il sesso (“Se una lo fa per soldi è una prostituta! Se invece lo fa per piacere è una puttana! I due termini sono diversi.”). Inutile quindi che vi spieghi il significato del titolo… Le due belle attrici sono Ida Galli e Antonia Santilli (che si firma con lo pseudonimo Irina Ross). Se la prima è più conosciuta (con il nome d’arte di Evelyn Stewart), la seconda è una delle interpreti del cinema italiano più splendide del periodo (nulla da invidiare alle più famose Fenech, Guida, etc…). Dopo aver saltato il ruolo che inizialmente avrebbe dovuto avere di moglie di Al Pacino in SERPICO, la bellissima Antonia si ritirò dalle scene sposando un dirigente di una compagnia aerea. Questo rimane uno dei film più importanti da lei interpretati (insieme a IL BOSS di Fernando Di Leo) e uno dei principali film scandalosi degli anni ’70. Da (ri)scoprire!!!

L’opinione di Homesick dal sito http://www.davinotti.com
Trasuda solarità e ottimismo questa vicenda esotico-erotico-edipica sullo sfondo del mare e delle grotte di Pantelleria: non solo per il paesaggio in sé, ma anche per la naturalezza e l’espansività della Galli e della Santilli che, epigone della cosmopolita e libertina Emanuelle, si adoperano con il cuore e con il corpo per guarire i traumi dell’introverso Keller. Purissima arte i ripetuti nudi integrali della Santilli, offerti con la spontaneità tipica del cinema anni Settanta. Aiuto regista, il csc Di Grazia ha il consistente ruolo del bighellone Mimì. Piacevole.

L’opinione di Fauno dal sito http://www.davinotti.com
Credo che per tanti ventenni valga ancora la pena di vederlo, visto che tutte le generazioni son piene di teenager maschili che hanno questa bellezza quasi dannata, perché rovinata da un’infelicità abissale di fondo, il più delle volte causata da un rapporto squilibrato con la madre… Sottolineo che le location siciliane sono magnifiche, ma Savino è un regista crudo, legato all’immediato, a quello che è, e in tal modo se con I ragazzi della Roma violenta riesce a fare un capolavoro assoluto, qui invece manca quella poesia che sarebbe importante…
Musiche Giancarlo Chiaramello

Grazie signore p. Pantelleria, spiagge

 

Una delle splendide spiagge di Pantelleria,location del film

Grazie signore p. Pantelleria, le grotte comunicanti

Le grotte comunicanti di Pantelleria

Grazie signore p. Pantelleria, veduta

Veduta di Pantelleria

Una Risposta

  1. A pantelleria non ci sono spiagge, la prima foto è del lago.

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